Abstract: Don Tano se ne andava con passo lento facendo saltellare il bastone dal manico d’osso. Su quel tratto di strada, che dalla chiesa nuova portava a Canale, si camminava bene. Lo avevano lisciato a cemento nell’inverno, con i sacchi avanzati dalla costruzione del pontile di Pecorini. Da anni u Parrino insisteva perché venisse sistemato quel sentiero ma Stefano Virgona, il delegato comunale, prometteva-prometteva senza mai dar disposizione: si convinse solo quel gennaio, quando sua sorella portava sempre febbre e nessun dottore riusciva a capire cosa avesse. Ne approfittò allora u Parrino convincendolo che, se faceva sistemare il sentiero, l’infinita riconoscenza di San Bartolo avrebbe risolto tuttecose. Il Santo era particolarmente interessato alla questione. Tutti gli anni, per la festa del paese, la sua statua veniva salita in processione alla chiesa vecchia. In quel tratto, i portatori inciampavano spesso tra le pietre sconnesse del sentiero e le bestemmie del suo nome coprivano le giaculatorie del Parrino e delle fedeli. San Bartolo allora tremava tutto, più per le bestemmie che per gli scossoni, e il tintinnare delle collane e dei bracciali d’oro, che per l’occasione gli avevano appizzato addosso, si sentiva sino a mare. Anche Don Tano, come il Santo, apprezzava ora la comodità di quel tratto di strada e non andava mai da altre parti
Titolo e contributi: La maledizione di Mezzapica / Paolo Chicco
Pubblicazione: Logo Fausto Lupetti, 2011
Descrizione fisica: 140 p. ; 21 cm
EAN: 9788897686019
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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