Abstract: Il libro d’esordio della saggista catalana Ingrid Guardiola intreccia filosofia culturale e critica dei media, indagando il modo in cui la tecnologia, l’immagine e la cultura visuale trasformano la nostra relazione con il mondo, il tempo e gli altri. Nell’epoca in cui tutto è visibile, ogni cosa può essere controllata e sorvegliata. In "L’occhio e il rasoio" Ingrid Guardiola ci mostra come, in un presente di immagini moltiplicate fino a essere ovunque, capaci di insinuarsi nei nostri gesti, nelle città che abitiamo, nelle comunità che costruiamo online e offline, la realtà che crediamo di vivere rischia di non essere altro che una mera copia disegnata dagli algoritmi e dalle grandi corporation che li governano. Ogni nostra foto, ogni nostro video, ogni nostra story non è solo un contenuto: è lo strumento con cui ci relazioniamo con quell’interfaccia virtuale in cui si è trasformato il mondo. Attraverso la filosofia e la sociologia, la tecnologia e la cultura visuale, Guardiola ci conduce in un percorso inquietante attorno al potere nascosto delle immagini di cui fruiamo quotidianamente, indagando il modo in cui esse condizionano la nostra vita privata e la sfera pubblica. Dialogando con i giganti del pensiero critico – dagli insegnamenti di Roland Barthes per decifrare i codici del visibile agli avvertimenti di Marshall McLuhan sui pericoli della seduzione mediatica, dalle riflessioni di Donna Haraway sui «corpi ibridi» a quelle di Byung-Chul Han sull’«inferno dell’uguale» –, "L’occhio e il rasoio" ci mostra come riconoscere le strategie di mercificazione del nostro sguardo e le dinamiche di potere dietro la condivisione anche di un semplice selfie, indicandoci nuove pratiche di resistenza. Quest’opera è un appello a ognuno di noi a trasformare la tecnologia da dispositivo di controllo a strumento di liberazione, sottraendoci all’omologazione algoritmica e dando vita a nuovi spazi condivisi e a nuovi immaginari. Perché, quando il medium non è più solo il messaggio ma diventa il padrone, la domanda che dobbiamo porci non è che cosa stiamo guardando, ma come scegliamo di guardarlo. «La catalana Ingrid Guardiola parte dal celebre rasoio surrealista di Luis Buñuel e Salvador Dalí per riflettere sulla rivoluzione indotta dal digitale: il medium non è più il messaggio ma il padrone, esperienza e conoscenza diventano semplici statistiche». - Aldo Grasso, La Lettura
Titolo e contributi: L'occhio e il rasoio : il mondo come interfaccia / Ingrid Guardiola ; traduzione di Stefania Maria Ciminelli
Pubblicazione: Il Saggiatore, 2025
Descrizione fisica: 269 p. : ill. ; 19 cm
EAN: 9788842834724
Data:2025
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-P-3468 | CO-398050 | Su scaffale | Disponibile |