Abstract: Iniziato da Vittorini tra il gennaio e il luglio 1936, fu abbandonato dallo scrittore allo scoppio della Guerra civile spagnola (''Quell'evento mi rese d'un tratto indifferente alla storia su cui avevo lavorato per sei mesi di fila''). Uscito solo in parte in rivista nel 1939, perduto durante la Seconda Guerra Mondiale e ritrovato nel 1953 dal figlio, finalmente fu pubblicato nel 1956 per Bompiani. Metà romanzo di denuncia sociale metà favola, forte di una prosa elegantissima, è un libro crudo di emozioni e pensieri sull'eterno tema della tensione tra mondo dei bambini e mondo degli adulti. Erica e la sua famiglia si sono trasferiti in città dalla campagna che lei aveva quattro o cinque anni, subito dopo la guerra d’Etiopia. Abitano “in un nero pianterreno, dentro a un cortile con intorno neri balconi pieni di bimbi che urlano”: l’inverno le pozzanghere e le fontane si ghiacciano, l’estate nell’aria c’è odore di mare e i marinai delle navi da guerra scendono a terra e riempiono le strade. Gli anni passano, il padre lavora in una ferriera, fa l’operaio montatore e “guadagna un monotono pane”, ma quel pane sembra sempre più prezioso man mano che la crisi colpisce, i licenziamenti si susseguono e i salari calano. Quando Erica ha dodici anni la paga del padre non basta più per sfamare lei, suo fratello e sua sorella più piccoli. La madre allora va a lavare i piatti in una famiglia di impiegati: “gente sposata di fresco” che abita sì nel cortile, ma al piano nobile, con una finestra sulla piazza. Erica ormai ha capito che la sua famiglia è molto povera. Vengono ogni tanto a trovarli dei ricchi, signori e signore eleganti che lasciano sempre come elemosina dieci lire e delle camicie e mutande smesse. Passa un altro anno, un altro gelido inverno, e il padre ha un’idea: lasciare la casa – ed eliminare quindi la pur piccola spesa dell’affitto – e spostarsi in un edificio abbandonato al limitare del cortile, un rudere resto di un’antica demolizione. Sono solo due stanze, una sopra e una sotto. In quella sopra ci piove, quella sotto è una grande cucina con una vecchia stufa. Sembra una buona idea tutto sommato, ma dopo pochi mesi il padre di Erica perde il lavoro… Erica è una bambina timida che deve assumersi la responsabilità dei suoi fratelli fino a doversi prostituire.
Titolo e contributi: Erica e i suoi fratelli ; La garibaldina / Elio Vittorini
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1975
Descrizione fisica: 239 p. ; 19 cm
Data:1975
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| San Fermo della Battaglia |
850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT
(Ristampa: Ed. 1976) |
SF-3317 | Su scaffale | Disponibile | |
| Solbiate | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | SO-709 | Su scaffale | Non disponibile | |
| Oltrona San Mamette | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine RO 239 G | OM-1796 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | Narrativa adulti L - 701 | CA-12671 | Su scaffale | Disponibile | |
| Asso | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | AS-1928 | Su scaffale | Disponibile | |
| Uggiate Trevano | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | UT-389 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | Narrativa adulti LA - 5221 | CA-98909 | Su scaffale | Disponibile | |
| Valsolda | Narrativa adulti 853 VIT | VS-574 | Su scaffale | Disponibile | |
| Porlezza | Narrativa adulti N 853 VIT | PO-3500 | Su scaffale | Disponibile | |
| Rovellasca | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | RV-1272 | Su scaffale | Disponibile | |
| Biblioteca Liceo Scientifico G. Galilei | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | GA-2261 | Su scaffale | Disponibile | |
| Fino Mornasco | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 VIT | FM-60163 | Su scaffale | Disponibile |