Abstract: Libro che sfugge ad ogni definizione, attraversa e supera ogni genere: pamphlet e autobiografia, racconto e saggio; prosa tesissima e lapidaria, scandita in brevi paragrafi, ma obbediente ad una metrica autonoma e rigorosa come in una poesia. Scritto “a muscoli tesi, con rabbia estrema” nell’estate del ’67 a ridosso della “guerra dei sei giorni”, I cani del Sinai è un libro contro: contro “quanti amano correre in soccorso ai vincitori”, contro “il diffuso e razzistico disprezzo antiarabo”, contro “l'esaltazione della civiltà e della tecnica 'moderne' incarnate in Israele”; ma è anche e soprattutto il luogo in cui Fortini volle “chiarire a se stesso la storia di un combattuto rapporto con le proprie origini”. E forse proprio da questa doppia lettura di presente e passato, dalla volontà ostinata di tenere insieme l'interpretazione di sé e della storia (di sé nella storia) e dalla speranza di “disegnare il futuro […] segnando a dito, con esattezza, le fosse di quel che non c’è, le lacune del reale”, nasce la forza, non intaccata dal tempo, di queste pagine.
Titolo e contributi: I cani del Sinai ; con Una nota 1978 per Jean Marie Straub / Franco Fortini
Pubblicazione: Torino : Einaudi, stampa 1979
Descrizione fisica: 74 p. ; 20 cm
Data:1979
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cantù | Saggistica adulti L - 1789 | CA-19042 | Su scaffale | Disponibile | |
| Porlezza | Saggistica adulti 956.04 FOR | PO-10226 | Su scaffale | Disponibile | |
| Fino Mornasco | Saggistica adulti MAG 956.04 FOR | FM-6016 | Su scaffale | Disponibile |