Abstract: Tobino, ne La brace dei Biassoli (1956), il suo libro più personale e doloroso, rende omaggio alla figura della madre, Maria Biassoli, da poco scomparsa. Come nella Vita nova dantesca, lo scrittore muove dal dolore per la perdita di una donna amata assurta ad archetipo di femminilità, snodando poi il racconto, quasi un succedersi di quadri di una sacra rappresentazione, o di stanze di una canzone, tra prosa e poesia, in una continua alternanza tra opposte tensioni emotive e stilistiche. Al centro, la figura di Maria che, tornando a Vezzano, il paese di famiglia incastonato tra monti e fiume, in un entroterra ligure aspro e dolcissimo, sente rinascere le antiche emozioni, la brace rifarsi fiamma; e attorno a lei, i membri della famiglia Biassoli, un formicolare di volti e vicende che spingono l'autore - in un romanzo che a detta di Italo Calvino si presenta come il più sciolto e limpido nella sua prosa - a rimeditare sugli affetti e i legami fra chi vive e chi muore, sul valore e il segno del nostro stare al mondo.
Titolo e contributi: La brace dei Biassoli / Mario Tobino
2. ed
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 1967
Descrizione fisica: 131 p. ; 20 cm
Data:1967
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Pianello |
850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 TOB
(Ristampa: 2. ed., 1967) |
RB-2961 | Su scaffale | Disponibile | |
| Biblioteca Liceo Scientifico G. Galilei |
850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 TOB
(Ristampa: 2. ed., 1967) |
GA-2335 | Su scaffale | Disponibile |