Abstract: L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May vivo – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di Lark, il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell’innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L’ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l’ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l’ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un’altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale che forse rivela l’esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l’amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l’amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c’è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull’ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull’ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura.
Titolo e contributi: Non scrivere di me / Veronica Raimo
Pubblicazione: Einaudi, 2026
Descrizione fisica: 149 p. ; 23 cm
EAN: 9788806259686
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 11 copie, di cui 7 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Olgiate Comasco | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine N N 12700 | OC-114415 | In prestito | 14/03/2026 | |
| Uggiate Trevano | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | TF-61438 | Su scaffale | Novità locale 30gg | |
| Cagno | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | CN-18606 | In prestito | ||
| Faloppio | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | FA-19303 | Su scaffale | Novità locale 30gg | |
| San Fermo della Battaglia | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | SF-88540 | In prestito | 16/03/2026 | |
| Menaggio | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine N 853.92 RAI | ME-45351 | In prestito | 02/04/2026 | |
| Como | 853 RAI | CO-400005 | In prestito | 30/03/2026 | |
| Fino Mornasco | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | FM-64611 | Su scaffale | Novità locale 30gg | |
| Cassina Rizzardi | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | CF-21309 | In prestito | 26/03/2026 | |
| Cantù | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | CA-121003 | In prestito | 27/03/2026 | |
| Cavallasca | 850 Letteratura italiana, romena e delle lingue ladine 853 RAI | SF-88952 | Su scaffale | Novità locale 30gg |