Abstract: Tradotta per la prima volta in italiano, “Barbara” è una novella intensa e ambigua in cui Hermann Broch trasforma il dopoguerra mitteleuropeo in un vero e proprio teorema sentimentale. Barbara è una giovane donna dalla doppia vita: dottoressa di giorno, militante comunista di notte, figura tragica ed enigmatica, sospesa tra disciplina morale e desiderio. L’amore dell’anonimo narratore per la collega innesca un gioco sottile di corrispondenze, proiezioni e tensioni erotiche che scivolano continuamente dal piano della realtà a quello dell’immaginazione. In una scrittura insieme lirica e onirica, Broch mette in scena le incertezze di un’epoca segnata dalla fine delle illusioni e dalla necessità di rifondare valori e identità. Il sentimento amoroso diventa il luogo in cui si riflettono le ambiguità politiche e morali del tempo: la speranza per il futuro sembra potersi costruire solo attraversando l’“abiezione morale”, accettando la perdita di confini tra bene e male, tra scelta individuale e destino storico. Breve ma densissima, “Barbara” è una storia di desiderio e smarrimento, in cui gli amanti finiscono per dissolvere se stessi l’uno nell’altra, rivelando la fragilità e la potenza dell’esperienza amorosa come forma di conoscenza.
Titolo e contributi: Barbara / Hermann Broch ; traduzione di Nino Muzzi
Pubblicazione: Roma : Castelvecchi, 2026
Descrizione fisica: 59 p. ; 19 cm
Serie: Cahiers
EAN: 9791256146710
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Olgiate Comasco | 830 Letterature germaniche N P 4069 | OC-114718 | Su scaffale | Novità locale 30gg |