Abstract: Che cosa accadrebbe se uno psichiatra, dopo cinquant’anni di ascolto silenzioso, si sedesse per la prima volta nella poltrona del paziente e iniziasse a mettersi a nudo egli stesso? In queste pagine Vittorino Andreoli — tra i più noti psichiatri italiani — decide di compiere un atto di radicale capovolgimento: si siede sulla poltrona che fino a oggi aveva rigorosamente accolto i suoi pazienti, ponendo di fronte a sé la propria immagine, la propria “ombra" di psichiatra. Questo gesto inaugura una serie di “sedute" in cui memoria, sogni, riflessioni filosofiche e resoconti di viaggio si mescolano in un monologo che diventa un’esperienza di autoanalisi. Le due poltrone assurgono a simbolo del rapporto tra chi cura e chi cerca sollievo, ma anche di un dialogo interiore e della necessità stessa del narrare per incontrare sé stessi e gli altri; ed entro i confini dello spazio fragile e irripetibile del colloquio terapeutico, si delinea un viaggio nella memoria e nella mente, che rivela la radice stessa della “cura", che sta nell’ascolto. Ne vengono pagine intense e intime, in cui uno dei più autorevoli psichiatri italiani racconta oltre sessant’anni di vita professionale e personale, intrecciando ricordi d’infanzia, esperienze di ricerca, casi clinici e riflessioni esistenziali.
Titolo e contributi: Due poltrone rosse / Vittorino Andreoli
Pubblicazione: Cinisello Balsamo : San Paolo, 2026
Descrizione fisica: 175 p. ; 21 cm
EAN: 9788892249752
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Cantù | 610 Medicina 616.8 AND | CA-121302 | In prestito | 18/05/2026 |