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Golden child. Ediz. italiana
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Adam, Claire - Benghi, Emilia

Golden child. Ediz. italiana

66THAND2ND, 06/03/2026

Abstract: Trinidad, aperta campagna: una piccola palafitta in mattoni circondata dalla vegetazione, una famiglia impegnata a tirare avanti senza far troppo rumore. Clyde, il padre, svolge turni interminabili alla raffineria, la moglie Joy si prende cura della casa. I due figli maschi, di tredici anni, si alzano di buon'ora ogni giorno per recarsi a scuola nella capitale Port of Spain. Sono gemelli, e tuttavia non si somigliano affatto: Paul lo hanno sempre considerato un po' strano, Peter al contrario è ritenuto da tutti un genio destinato a un brillante futuro. Un pomeriggio Paul si addentra nel bush e di lui si perde ogni traccia: Clyde è costretto ad andare a cercarlo, proprio quel figlio che gli ha già creato non pochi problemi e che lui non ha mai davvero capito. Col passare dei giorni, via via che l'uomo comincia a intuire il destino del ragazzino, si trova di fronte a una decisione che nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere. Claire Adam scrive un romanzo che è un pugno nello stomaco. Come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, "Golden child" è incantevole e inquietante insieme – una storia profondamente umana di ambizioni, tradimenti e amore.

La mente delle donne
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Rumiati, Raffaella

La mente delle donne

Editori Laterza, 06/03/2026

Abstract: "Donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir, ma un'organizzazione sociale che assegna 'naturalmente' a tutte le donne un unico destino di madri e mogli è ancora tra noi. Nonostante i tanti passi avanti, le disparità di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile.Questo libro è una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su ciò che le neuroscienze ci dicono sull'identità femminile e sui vincoli e le opportunità che ne plasmano l'esperienza.Questo libro esplora i territori più delicati della mente femminile, muovendosi tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi. Parte dal tema dell'identità di genere e si concentra sull'empatia: una virtù fragile, capace di guidare le scelte morali ma anche di portare fuori strada. Analizza poi il rapporto tra donne e matematica, mostrando come uno svantaggio, spesso legato al contesto educativo, emerga già nei primi anni di scuola. La sessualità viene riletta oltre i miti della differenza e i tabù che ne limitano la comprensione. Infine affronta misoginia e consenso, studiandoli nei loro aspetti psicologici, neuroscientifici e giuridici.Tenendo ferma l'idea che l'interazione con l'ambiente sia decisiva e che non tutto dipenda dall'eredità genetica, Raffaella Rumiati esamina i fattori che costruiscono l'identità femminile, evitando di ridurla a opposizione, subordinazione o complemento rispetto all'uomo. Il punto di partenza è chiaro: credere in una differenza mentale rigida tra uomini e donne, o negare il peso del contesto culturale, può avere conseguenze enormi anche sul piano dei diritti.

Democrazia addio
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De Sio, Lorenzo

Democrazia addio

Editori Laterza, 06/03/2026

Abstract: La democrazia è quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. Negli ultimi decenni, questo meccanismo si è inceppato tanto da far sorgere l'interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?In questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. La realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini.Negli ultimi decenni, l'evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. Il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti 'populisti' apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. Una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.

Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia
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Ciliberto, Michele

Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia

Editori Laterza, 06/03/2026

Abstract: Nel giro di pochi anni 'infelicissimi', dal 1494 al 1527, l'Italia passò da essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta, una 'mutazione', che grandi personalità, come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola, compresero subito e contro la quale lottarono fino a mettere in gioco la loro stessa vita. Una lezione di libertà di pensiero e di coscienza che l'Umanesimo e il Rinascimento lasciano all'Europa moderna e a noi.Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l'anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l'anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l'Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande 'mutazione' che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de' Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l'Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L'eredità più importante dell'Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.

Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio
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Raveri, Massimo

Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio

Editori Laterza, 06/03/2026

Abstract: I racconti dell'inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all'esistere. Attraverso i testi sacri – dall'Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l'immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l'azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell'inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell'Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.I racconti dell'inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l'armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell'universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell'ombra e del dolore, dell'irrompere della morte e dell'apparire del volto ingannevole del male.I racconti dell'inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l'autore ci fa cogliere l'originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l'idea di Dio, dell'uomo e della natura. Pensare che l'universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all'opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l'universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l'universo 'per gioco', una visione che esprime un'angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un'altra risposta: "Perché il Grande Spirito si sentiva solo". È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un'alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.

Io, Liza
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Minnelli, Liza - Feinstein, Michael - Feinstein, Michael

Io, Liza

Mondadori Electa, 10/03/2026

Abstract: Dopo tante storie circolate sul suo conto, spesso incomplete o travisate, Liza Minnelli racconta in prima persona la sua vita incredibile: senza filtri, forte, sexy e ironica, con simpatia e gioia di vivere, apre il suo cuore, rivelando segreti mai trapelati prima, con l'aiuto di uno degli amici più intimi, Michael Feinstein. Figlia di due leggende dello star system di Hollywood, Judy Garland e Vincente Minnelli, abituata fin dalla nascita a stare sotto le luci della ribalta, famosa per come dà al pubblico tutta se stessa, rivela un lato della sua personalità che è sempre rimasto nascosto quasi a tutti. La capacità di trovare "sempre un arcobaleno, se sai dove cercarlo", di entusiasmarsi, nonostante le sofferenze e le difficoltà, e di essere costantemente impegnata a creare qualcosa, a pensare in modo non convenzionale, a non arrendersi mai. Nella storia pur eccezionale di Liza, una donna che ha vissuto intensamente ogni momento, destreggiandosi tra il percorso a ostacoli delle sfide che le si sono presentate - i divorzi e gli aborti spontanei, i problemi di salute e la lotta contro l'abuso di alcol e droghe - ci sono in realtà molti insegnamenti condivisibili da tutti. Questo libro celebra l'arte di Liza e il suo attivismo per i diritti civili, ma ancora di più la sua determinazione nel rinascere dagli errori, dai fallimenti, dalle sconfitte, sempre con il sorriso sulle labbra e negli occhi.

L'erba cattiva non muore mai. Un mistero tra cesoie, pettegolezzi e veleni da giardino
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Riches, Marnie

L'erba cattiva non muore mai. Un mistero tra cesoie, pettegolezzi e veleni da giardino

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Quando Gill Swanley decide che la menopausa è il momento ideale per trovare una nuova passione, il giardinaggio le sembra l'attività perfetta: qualche vaso, un paio di forbici e la promessa di giornate tranquille tra fiori e terriccio. Almeno finché non entra nell'Associazione Giardinieri Cazzuola d'Oro, dove viene accolta da un gruppo di appassionati talmente eccentrici da far sembrare le piante grasse dei modelli di sobrietà. A guidarli c'è Mike "Potato" Berisford, autoproclamatosi maestro dell'orticoltura e collezionista di trofei floreali, che vive ogni concorso come una finale olimpica. L'obiettivo è uno solo: conquistare il titolo di club di giardinaggio dell'anno, costi quel che costi. Tutto procede liscio, tra discussioni sulla potatura perfetta, rivalità ai limiti del melodramma e l'entusiasmo che cresce più in fretta delle zucchine. Finché non spunta un cadavere, e i vetri della serra vengono infranti da un mattone lanciato da chissà chi... Che sia opera di quelli di Croydon, i loro principali rivali? O di qualcuno all'interno del club, che dietro gli sguardi amorevoli rivolti ai gerani nasconde segreti ben poco innocenti? Gill si ritrova così a destreggiarsi tra sospetti, pettegolezzi, terriccio sparso ovunque e personaggi talmente assurdi da rendere ogni incontro un disastro. Perché può succedere che il giardino diventi il luogo perfetto per far sbocciare non solo fiori, ma anche verità scomode che nessuno aveva voglia di annaffiare.

Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno
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Coccia, Emanuele

Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno

EINAUDI, 10/03/2026

Abstract: Siamo ossessionati dall'amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell'amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull'amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l'amore è stato considerato un'emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell'Ars Amatoria. L'amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L'indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D'altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l'aspirazione piú radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L'amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che piú ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.L'amore è la quotidiana evidenza che il nostro Io non ha nulla di originario: non solo non esiste prima della nostra nascita, ma non può sopravvivere senza un'attività incessante di perlustrazione erotica quotidiana del mondo. Abbiamo avuto bisogno di tutto quello che abbiamo amato per costruirci, pezzo per pezzo, sensazione per sensazione, idea per idea, affetto dopo affetto. E avremo bisogno di amare il mondo per continuare a essere un Io fino all'ultimo dei nostri sguardi.

Padri nostri
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Niven, John - Rossari, Marco

Padri nostri

EINAUDI, 10/03/2026

Abstract: Un'improbabile, folle amicizia nata nelle corsie di un reparto maternità tra due padri che non potrebbero essere piú diversi. Maestro del black humour contemporaneo, Niven racconta con ferocia e travolgente umanità le sciagure del maschio occidentale: spaesato davanti al proprio fallimento anche nel momento in cui la vita sembra promettere un nuovo inizio. Dan è uno sceneggiatore televisivo frustrato ma di successo che è finalmente diventato papà. Jada, invece, è un piccolo criminale di quartiere che ha appena avuto il suo sesto figlio. I due conducono esistenze agli antipodi. Eppure, dal loro incontro fortuito in ospedale in una livida mattina di Glasgow nasce un legame. Cosí, quando Dan si troverà a fare i conti con una di quelle tragedie che spezzano un uomo, sarà proprio Jada a tendergli una mano. A modo suo, ovviamente, con un sacco di droga e alcol, ma anche senza giudicare. E chissà che, aiutando Dan, Jada non finisca per salvare sé stesso, o almeno imparare qualcosa. "Dall'autore de Le solite sospette e A volte ritorno, un melodramma comico che non cala di tensione neppure per un istante". The Guardian "Come l'erede scapestrato di Martin Amis e Irvine Welsh, John Niven sa scioccarti, farti ridere, spaventarti e spezzarti il cuore nello stesso paragrafo". Jojo Moyes

Mark Rothko. Riparare il mondo
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Cohen-Solal, Annie - Bertone, Manuela

Mark Rothko. Riparare il mondo

EINAUDI, 10/03/2026

Abstract: Mark Rothko è uno degli artisti piú importanti e amati dello scorso secolo; le sue opere, potenti e misteriose, continuano ad affascinare milioni di persone, che dietro il malinconico segreto di quei colori nudi e impuri intravedono il travaglio esistenziale che agita il cuore di ogni essere umano. È lo stesso travaglio di un'esistenza che ha attraversato il Novecento, impastata coi suoi traumi e le sue conquiste, che in queste pagine Annie Cohen-Solal fa rivivere con il piglio vivace di un grande e avvincente romanzo. "Un ammirevole sforzo per rinchiudere in una cornice di senso un'esistenza complicata e travagliata". "The Washington Post" "In un racconto prezioso e dettagliato della vita di Mark Rothko, Annie Cohen-Solal sostiene con convinzione che la migrazione e l'esilio influenzarono l'arte davvero pionieristica del pittore". "Publishers Weekly" Nato Marcus Rotkovitch a Dvinsk, nell'Impero russo, Mark Rothko emigrò all'età di dieci anni negli Stati Uniti. E nel nuovo mondo portò con sé la propria educazione talmudica e i ricordi dei pogrom visti con gli occhi di bambino. Ma sarebbe poi stata l'esperienza dello sradicamento e dello stigma di immigrato, a diventare il motore della sovversione estetica che l'artista imprimerà nel cuore della società moderna. Celebrato come pioniere dell'astrattismo già negli anni Cinquanta, non si accontentò mai di un punto di arrivo formale. Infatti, non smise mai di cogliere prima e meglio di chiunque altro il senso di spaesamento di un mondo sempre sull'orlo del baratro. Basta pensare all'austerità oscura della Rothko Chapel, forse la sua opera piú maestosa e compiuta, inaugurata nel 1971 a Houston: un luogo di meditazione che sembra essere emanazione stessa delle angosce e del bisogno di speranza in un'era cupa. Della ricerca ostinata di Rothko ai confini dell'arte, del suo pensiero politico, del senso del sacro, che cosa rimane nel 2026, se non l'invito dell'artista ad andare avanti, a procedere fra tragedia e speranza, per tentare a ogni costo di riparare il mondo? Annie Cohen-Solal ci svela in queste pagine tutte le sfaccettature di quella che è forse la personalità artistica piú rilevante del Ventesimo secolo, che fu anche un intellettuale a piú dimensioni, politicamente impegnato, la cui aura spirituale va compresa attraverso le radici profonde della sua storia personale.

Il mio obiettivo sei tu. Norcross Security
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Hackett, Anna

Il mio obiettivo sei tu. Norcross Security

Queen Edizioni, 02/03/2026

Abstract: -Forced Proximity-Protective/Alpha HeroDopo essere fuggita da una relazione violenta, Haven McKinney ha giurato di ricominciare da zero... e soprattutto di tenersi alla larga dagli uomini. A San Francisco ha trovato un lavoro che ama all'Hutton Museum, un capo che stima e una nuova amica che le ha restituito un senso di casa. Tutto sembra finalmente al suo posto. Tranne una cosa: Rhys Norcross, l'affascinante e pericolosamente irresistibile fratello del suo capo.Rhys è off limits. E Haven fa di tutto per ricordarselo, ignorando il suo sorriso magnetico, i tatuaggi che raccontano un passato oscuro e quello sguardo capace di leggerle dentro. Fino a quando una rapina sconvolge il museo e un dipinto da milioni scompare.Ex soldato della Delta Force, Rhys Norcross è un investigatore abituato a stanare chiunque. Protettivo, determinato e incapace di arrendersi, ha sempre saputo che Haven era diversa. Ora che è in pericolo, è disposto a tutto pur di tenerla al sicuro… anche a infrangere ogni regola.Mentre la minaccia si fa sempre più vicina, Haven dovrà affrontare la paura più grande: fidarsi di nuovo. Perché lasciarsi proteggere da Rhys significa mettere a rischio l'unica cosa che aveva promesso di non concedere mai più… il suo cuore.

Destra e sinistra. Nascita, ascesa e declino
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Rapaccini, Simone

Destra e sinistra. Nascita, ascesa e declino

Lindau, 06/03/2026

Abstract: Ha ancora senso contrapporre destra e sinistra? Quali sono le reali conflittualità che nutrono oggi la vita politica? E, soprattutto, queste denominazioni mantengono un'utilità?La dicotomia destra-sinistra ha un forte significato simbolico e antropologico, oltre che politico-ideologico. Nonostante il ruolo che ha svolto in passato nel dirimere lo scontro politico, filosofi e politologi non sono oggi concordi nell'individuare un criterio di distinzione univoco. Inoltre, negli ultimi anni, molti hanno proposto bipartizioni alternative ritenute più adeguate ai tempi. Del resto è un fatto che il fenomeno della globalizzazione, ridefinendo lo spazio socio-economico e le geometrie politiche, ha privato destra e sinistra del loro tradizionale quadro di riferimento. Una riflessione – come quella svolta in questo volume da Simone Rapaccini – è dunque urgente per individuare gli strumenti concettuali e politici più idonei a decifrare le vere istanze del momento presente.

La matematica che conta. Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni
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Gouthier, Daniele

La matematica che conta. Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni

Feltrinelli Editore, 03/03/2026

Abstract: Un libro per giovani o adulti che con la matematica hanno avuto una relazione difficile. Per chiunque, al banco di prova della quotidianità, vuole capirla meglio, farne un'alleata per la vita e scoprire il suo superpotere: l'astrazione. "Daniele Gouthier ci offre una bussola per orientarci in un mondo nel quale conta sempre di più ciò che si conta."Furio HonsellDalla matematica in molti durante l'adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono "L'avessi studiata prima…" e cercano l'occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie."A cosa serve la matematica?" è una delle domande più frequenti che l'autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall'esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po' di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi. "Astrarre è vedere ciò che c'è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell'astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi."

Distanza di sicurezza
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Petri, Romana

Distanza di sicurezza

Neri Pozza, 03/03/2026

Abstract: Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l'abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l'ha resa un'artista conosciuta nel mondo, l'immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all'inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine. Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più? Hanno scritto dei suoi romanzi:"C'è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti". Antonio Tabucchi"Romana Petri ha l'energia narrativa, la forza, la determinazione di costruire grandi storie". Isabella Bossi Fedrigotti"Ovunque io sia è il miglior romanzo italiano dell'anno". Gian Paolo Serino

Io non parlo russo
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Karsaiová, Jana

Io non parlo russo

Feltrinelli Editore, 03/03/2026

Abstract: Hana torna a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. Attraversando la frontiera le è subito chiaro che il paese sta cambiando, è già cambiato. Come suo fratello Martin, che è diventato sostenitore attivo del partito populista di destra, nazionalista, filorusso e antieuropeista, e posta su YouTube dei video cospirazionisti sotto il nome di Tommaso l'Incredulo.Le elezioni decretano la vittoria dei populisti, e nella confusione di chi sperava un risultato diverso, Hana si trova costretta a cercare Tomáš, figlio di Martin e dell'ex moglie, scomparso chissà dove insieme a una compagna di scuola. Per ritrovarlo, Hana guida fino all'amata chata di famiglia che, come scopre presto, è ora il nascondiglio di un rifugiato, Levan. Anche Hana è stata straniera, in Italia, e ha faticato per ottenere la cittadinanza. Un percorso lungo e presto rimosso, che adesso riaffiora prepotentemente alla memoria: mentre sulle prime ha paura di Levan, poi ha paura per lui, perché in lui si rispecchia.Con il suo sguardo rivolto verso quell'Est a cui ormai si richiama una porzione rilevante dell'Occidente, Jana Karšaiová scrive un romanzo lucido, politico e incalzante, ricco di colpi di scena. Un invito a restare vigili, nella convinzione che il futuro è qualcosa che si costruisce – e si deve difendere – ogni giorno."Ho sentito dire, o forse l'ho letto da qualche parte, che ciascuno ha un numero finito di battiti del cuore per una vita, solo quella cifra e basta. Io li sprecavo sempre ai confini."

La padrona
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Dostoevskij, Fëdor - Prina, Serena

La padrona

Feltrinelli Editore, 03/03/2026

Abstract: "Colpito, come sferzato da un qualche sentimento ignoto, dolce e imperioso, Ordynov rapido li seguì."Tutto inizia quando il giovane Ordynov – sognatore vagabondo in preda a elucubrazioni speculative – incontra in chiesa la bellissima Katerina, dagli occhi velati di lacrime. La accompagna un uomo vecchio e torvo, che qualcuno dice possegga poteri di chiaroveggenza, ma questo non è abbastanza per scongiurare l'inquietante ossessione che il ragazzo sviluppa per lei. Un'ossessione tumultuosa che porta Ordynov, febbricitante, a seguire la strana coppia fino a casa e a chiedere di trasferirsi da loro. Il risultato è un triangolo d'amore pieno di zone d'ombra in cui, tra una rivelazione e l'altra, Ordynov inizia a mettere insieme i pezzi dell'ambigua relazione tra l'uomo e la ragazza, forse marito e moglie, forse aguzzino e preda, forse parti di un indicibile incesto.La padrona ci mostra un Dostoevskij imprevisto, che pesca dal folklore russo e dalla letteratura gotica per consegnarci un romanzo onirico, un delirium dove la veridicità stessa del narratore viene messa in dubbio. Pulsione erotica e misticismo si alternano in una novella che schiude il nostro sguardo a quanto si cela nella vita ordinaria di ogni persona, e che nasconde una riflessione impietosa sul rapporto di potere tra uomini e donne nella società russa del tempo.

Moderato cantabile
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Duras, Marguerite - Postorino, Rosella

Moderato cantabile

Feltrinelli Editore, 03/03/2026

Abstract: "Un libro etico, amorale ed etico, che si spinge oltre la barriera del tabù." Rosella PostorinoUna madre. Un figlio. Lezioni di pianoforte. E poi ancora una innocua passeggiata in città. Un bar sul porto. Un omicidio. E qui tutto si inceppa. Nella mente di Anne Desbaresdes si imprime a fuoco la scena di una donna riversa a terra e del suo amante, l'assassino, che si china su di lei e le bacia le labbra sporche di sangue, chiamandola "amore". Senza sapere perché, Anne si ripresenta ogni giorno sul luogo del delitto, un bar frequentato dagli operai delle fonderie. E dietro un bicchiere di vino si fa raccontare la storia dei due amanti da Chauvin, un avventore che come lei ha assistito a quella scena. Ma presto l'ossessione di Anne sfuma in qualcosa di più sottile, forse nella fantasia inconfessabile di vivere una propria storia di passione e di morte, forse nel bisogno di sospendere la realtà e tuffarsi nel buio delle pulsioni umane. Un romanzo sull'amore come invenzione. Rifiutando di subordinare il desiderio a qualunque codice morale, Moderato cantabile sovverte il linguaggio nel tentativo scandaloso di dire l'indicibile.

L'ultimo turno
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Pavone, Chris - Colitto, Alfredo

L'ultimo turno

Feltrinelli Editore, 03/03/2026

Abstract: "Cinico, divertente, affilato." Stephen King"Intreccio geniale, ambientazione irresistibile e personaggi indimenticabili." John GrishamChicky Diaz è il portiere più amato del Bohemia, il palazzo più prestigioso dell'Upper West Side, dimora di celebrità, finanzieri e dell'élite culturale di New York.Nel suo lussuoso attico, l'appartamento 11C-D, Emily Longworth ha tutto quello che ha sempre desiderato. Peccato che odi profondamente suo marito, che detestava in silenzio già prima delle recenti rivelazioni sull'origine della sua immensa ricchezza. Ma il contratto prematrimoniale è inattaccabile e lei non ha ancora trovato la forza di lasciarlo.Al piano inferiore, nell'appartamento 2A, Julian Sonnenberg – critico d'arte di successo e uomo che ha vissuto per cinquant'anni una vita piena e cosmopolita – riceve una telefonata devastante. Una notizia che non fa che confermare la sua sensazione: quella di essere ormai irrimediabilmente out.Intanto, nei sotterranei del Bohemia, il personale del palazzo – quasi tutto afroamericano e ispanico – segue con inquietudine le notizie in tv: a pochi isolati di distanza, un nero è stato ucciso dalla polizia. La città sta esplodendo in proteste, scontri, violenze.Mentre si prepara per il suo turno serale, Chicky infrange una regola sacra del mestiere: stasera porterà con sé una pistola. Perché lui sa che, proprio davanti all'ingresso sontuoso e all'apparenza inespugnabile del palazzo, si sta giocando qualcosa di più grande. Stanotte, nemici si scontreranno, lealtà verranno messe alla prova, segreti svelati – e vite spezzate.In un affresco inedito e feroce della New York di oggi, Chris Pavone scrive un giallo perfetto per i nostri tempi, dove suspense, critica sociale e ritmo narrativo si fondono senza soluzione di continuità. Un palazzo di lusso nel cuore di New York. Un omicidio che nasconde segreti e contraddizioni di un intero paese. Un giallo che esce dai confini del giallo e che racconta l'America divisa dell'epoca di Trump.

Carbonio
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Savastano, Lorenzo

Carbonio

SEM, 03/03/2026

Abstract: Enea Vasari era un poliziotto esemplare con un'attitudine da crociato, prima che il suo agente più giovane restasse ucciso per mano di Bartolomeo Taurasi detto 'O Pacciu, il boss 'ndranghetista a cui aveva dichiarato guerra. Da allora Enea è un'ombra: marito assente, padre fantasma, uomo ossessionato dal desiderio di vendetta. L'occasione gli si presenta qualche anno dopo sotto forma di un'inchiesta senza precedenti: nere e lucenti come pietre vulcaniche, prive di uscite, fotocamere o rilevatori, le chiamano carbon unit e sono impossibili da intercettare. Attraverso questi smartphone criptati viaggiano i messaggi di terroristi, killer, sfruttatori e trafficanti di ogni angolo del pianeta. Un universo parallelo, in cui le comunicazioni criminali scorrono senza poter essere rintracciate. Un universo parallelo a cui attinge anche l'organizzazione di 'O Pacciu. La task force organizzata per sgominare la rete è diretta dal vicequestore Emanuele Consoli, antico custode delle vecchie maniere, e può contare sull'eccentrico talento dell'ingegnere informatico Viola Vladivostock. Oltre che sull'operatività di Vasari, certo. Tra labirinti digitali, schermaglie e giochi di ombre, la caccia virtuale e fisica ha inizio. Il vicequestore vuole bucare la rete e intitolarsi il successo dell'operazione, l'uomo assetato di vendetta ha in testa solo 'O Pacciu, Viola non è chi dice di essere. E quando la 'ndrina di Taurasi, in affari con i colombiani di Chino Zalayeta, rapisce il figlio di Enea, tutto precipita. Per salvarlo il poliziotto dovrà calarsi nella tana del nemico, rischiando la vita e ciò che resta della sua umanità.Attingendo a un vasto serbatoio di esperienze investigative, Lorenzo Savastano precipita la clamorosa inchiesta sulle carbon unit in un romanzo che narra l'epopea dei canali segreti del crimine all'epoca della grande accelerazione tecnologica, e riavvolge il bandolo di una matassa globale sugli snodi più oscuri del nostro Paese."La dottrina di Enea era quella dei monaci trappisti: solo uno sbirro può parlare con uno sbirro. Un laico può aiutarti a decriptare l'involucro digitale che protegge una comunicazione, ma non potrà mai leggere oltre il silenzio incrostato sulle parole di un mafioso."

L'amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
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Costantini, Roberto

L'amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri

Marsilio, 03/03/2026

Abstract: Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant'anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all'estremo Nord dell'Europa per scoprire l'ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci. Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l'uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un'indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.