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Il giardino italiano del Novecento. Storia modernità identità
Gangemi Editore, 09/03/2026
Abstract: "Nel buio il giardino si era spezzato, non era più un'armonia di colori e disegni, ma un sovrapporsi pauroso di masse d'ombra e ondate di profumi. Era uno scaturire misterioso di gradini marmorei e di zampilli d'acqua; uno svolgersi d'insidie in un labirinto dalle pareti vive". Il realismo magico di questa descrizione pubblicata da Paola Masino nel 1931 1, lo stesso anno della famosa mostra sul giardino italiano a Firenze, mi consente di inquadrare da un'angolatura diversa il tema del convegno di cui questo volume contiene gli atti. È l'angolatura che permette di cogliere nel giardino italiano del Novecento sia una presenza di donne (committenti, progettiste, letterate) superiore alla media del loro rapporto con l'arte e l'architettura nel medesimo secolo, sia una dose di inquietudine maggiore di quanto si ritenesse finora anche nell'uso dei modelli storici. Delle tre sessioni del convegno (Storia, Modernità, Identità) le prime due sono cronologiche, divise dalla Seconda guerra mondiale, e la terza tematica. Per il giardino italiano la prima metà del XX secolo è stata l'età della riscoperta, nel triplice senso dello studio, del restauro e del revival. Il tema è stato affrontato per la prima volta organicamente nel volume che l'Ufficio studi di questo Ministero pubblicò per le cure di Vincenzo Cazzato nel 1999 2 e da allora non sono mancati gli approfondimenti, grazie ai quali oggi possiamo comprendere meglio la polarità fra la dimensione internazionale e nazionale di questa rivalutazione nonché il suo rapporto con la nascente tutela del paesaggio. Dai saggi inclusi in questa sessione emergono alcuni filoni principali: il ruolo più ricognitivo che sperimentale delle mostre e quello invece propulsivo delle riviste; la linea anglo-fiorentina di recupero del giardino rinascimentale e la sua incidenza nell'"invenzione" del paesaggio toscano; l'orientamento che guardava alla teatralità barocca riferendosi piuttosto alla Francia; l'importanza del verde nella nascente museologia dei parchi archeologici. La seconda sessione riguarda un periodo meno indagato dagli studi a carattere generale, se si eccettua il capitolo sui parchi di sculture contemporanee che conclude il recente volume di Alberta Campitelli 3. Nel nostro convegno è stata adottata un'altra prospettiva, quella della mostra The Landscape of Work Il giardino 14 italiano del Novecento and Leisure organizzata a Londra nel 1948, dove, nella sezione italiana, figuravano le pioniere Elena Luzzatto e Maria Teresa Parpagliolo, i più anziani Michele Busiri Vici e Raffaele De Vico e il più giovane Pietro Porcinai, che sarebbe divenuto il più famoso. Infine, la terza sessione del convegno offre alcuni esempi di giardini sui generis che si potrebbero suddividere in due categorie: quelli che definirei autobiografici per via della correlazione strettissima con la personalità del committente, che a volte coincide con l'architetto, e quelli che definirei del Genius loci, per via della loro forza evocativa.I limiti cronologici del Novecento hanno imposto di non considerare i progettisti che si inoltrano con la loro attività nel XXI secolo e i limiti di spazio hanno escluso alcune personalità già ben note. Giardini non citati nei saggi sono illustrati nella campagna fotografica condotta in occasione del convegno e molto altro ci auguriamo che possa essere aggiunto nei prossimi anni, anche avanzando nel primo quarto del nuovo millennio e considerando la relazione fra giardini e arte contemporanea che qui si è scelto di non trattare.
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Fazi Editore, 10/03/2026
Abstract: La temuta strega Oneira, potente oniromante, si è ritirata in un autoesilio. Dopo aver combattuto e vinto innumerevoli guerre in nome della sua ambiziosa regina, compiendo azioni che ancora la tormentano, ha trovato la pace in una remota foresta dove i monti incontrano l'oceano. Come unica compagnia tiene con sé un lupo, un falco e un gatto. Una notte, per alleviare la solitudine, si addentra nei sogni altrui, finendo così a curiosare nella biblioteca di un castello dove ruba un libro che spiega come coltivare una rara specie di rose color mezzanotte. Ma Oneira non è finita dentro un sogno qualunque. La biblioteca appartiene infatti al suo rivale più temibile, che non le è stato mai concesso di sfidare: lo stregone Stearanos. Ora si trova finalmente faccia a faccia con lui, ma non come si aspettava: i due cominciano una corrispondenza epistolare che presto accende sentimenti più profondi. Come se non bastasse, un poeta itinerante di nome Tristan bussa ferito alla porta della strega chiedendo aiuto, risvegliando una fame di intimità quasi dimenticata. Quando Oneira scopre che Stearanos è al servizio di un malvagio re che sta muovendo guerra contro la regina per cui lei ha sempre combattuto, capisce che una relazione tra di loro sarebbe troppo pericolosa e che, forse, non tutti i sogni sono destinati a diventare realtà.Un'elaborazione originale e dark del romantasy contemporaneo: una storia enemies to lovers ricca di emozioni, in cui la protagonista cerca di fuggire dal suo oscuro passato ma viene trascinata nella passione di un amore scritto nelle stelle."Non mi sono mai innamorata, dunque il mio cuore è intatto". "È forse quello l'unico modo in cui i cuori si spezzano?"
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Neri Pozza, 10/03/2026
Abstract: Eva Herbergen è avvocata penalista di lungo corso e forte vocazione. Lei sa, più di chiunque altro, che ogni atto criminale ha una storia. E questa storia racconta di esistenze infernali che hanno cancellato la differenza tra bene e male, oppure di fatali decisioni prese in momenti bui, attimi irreversibili che creano una faglia tra ciò che è stato e ciò che non sarà più. La scrittrice di successo, la matrigna oberata, il milionario manipolatore, il reclutatore di bambini soldato, il cannibale mite: innocenti o colpevoli, tutti i clienti dell'avvocata Herbergen trovano in lei la miglior difesa, la certezza della più lieve tra le pene possibili, ma soprattutto la tenacia di chi vuole conoscere la persona dietro il reato che ha commesso. Non possono immaginare che quella donna, così salda e rassicurante, sappia, con ogni più intima fibra del suo essere, che cosa significhi svoltare quell'angolo buio, convivere con fantasmi e colpe che chiedono riparazione. In questo romanzo ricco di colpi di scena, ispirato a reali casi giudiziari, Elisa Hoven, magistrato nella vita, getta luce sui punti ciechi del nostro giudizio morale e sui limiti di una giurisprudenza che non sempre fa giustizia. Ma più di ogni cosa crea una protagonista che ci trascina nei luoghi oscuri dell'animo umano, dove le certezze lasciano il posto ai dilemmi.Il sole filtrava dalla finestra sulla scrivania e sulla busta bianca. La ricontrollai per l'ennesima volta, era affrancata correttamente, l'indirizzo dell'ordine degli avvocati si leggeva bene. Di lì a pochi giorni un impiegato avrebbe letto che Eva Herbergen, avvocata penalista, dopo più di trent'anni rinunciava all'esercizio della professione. Magari avrebbe aggrottato la fronte, poi avrebbe messo quanto avevo scritto agli atti e chiuso il mio caso."Diversi casi, ognuno con un colpo di scena, si intrecciano magistralmente con la vita interiore della protagonista. Un vortice a cui è difficile sottrarsi". Die Zeit "Nel romanzo di Elisa Hoven, mentre emergono le contraddizioni giuridiche irrisolvibili dello Stato di diritto, la trama ti sorprende di continuo e nulla è mai come sembra". Frankfurter Allgemeine Zeitung
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Missing: hai visto questo corpo? Storie di corpi, sguardi e resistenza
Rizzoli, 17/03/2026
Abstract: "Questo libro non è solo per chi si sente rappresentato nelle parole che leggerà; è anche per chi vuole capire, per chi non ha mai vissuto certe cose, ma ha voglia di ascoltarle. Per chi vuole provare a guardare gli altri, tutti gli altri, con occhi nuovi." Cosa significa parlare di corpi, in un'epoca in cui l'immagine di sé è prevalente in ogni istante? In cui vediamo il nostro volto in primo piano durante tutte le call, e non solo la mattina davanti allo specchio del bagno? In cui ci preoccupiamo della nostra forma fisica non più soltanto in spiaggia, ma ogni giorno sui social? In cui ci bombardano di messaggi di body positivity fino a farci pensare che forse, se non ci piacciamo, è perché non ci stiamo sforzando abbastanza? In queste pagine Muriel cerca di riportare chiarezza ed equilibrio all'interno di un discorso affrontato troppo spesso con giudizio e aggressività. E lo fa condividendo la sua storia personale, a partire dall'infanzia segnata da commenti sul peso, diete, lutti precoci e un progressivo dismorfismo alimentato dalle parole degli adulti. Con un linguaggio chiaro, accogliente e aperto all'altro, ci invita a riappropriarci delle parole; ci sprona a vivere il corpo come uno spazio sicuro, utile e desiderabile, a considerare le differenze come unicità e anche a sentirci liberi di non stare bene con noi stessi, certe volte. Avremo l'occasione di ascoltare le parole di Serena Neri, psicologa; di Dirty Martini, performer di burlesque; di Edoardo Mocini, medico specializzato in Scienza dell'alimentazione; di Lorenzo Seghezzi, stilista; e di Riccardo Onorato, attivista della body positivity al maschile. Con loro, gli orizzonti del discorso sul corpo si apriranno, diventando un luogo in cui ciascuno di noi può imparare a guardare se stesso e gli altri con sguardo più libero ed empatico.
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Mariri. L'Amazzonia dentro. Viaggio nei fiumi della mia terra
Mondadori Electa, 17/03/2026
Abstract: Mariri è un viaggio alla ricerca dell'essenza amazzonica di Micaela Saxer. È un pellegrinaggio tra memoria e mito, tra il visibile e l'invisibile, tra la storia familiare e quella di un intero territorio segnato da conquiste e forme di resistenza. L'autrice è nata a Iquitos, Perù, durante le riprese di Fitzcarraldo di Werner Herzog, che suo padre, Walter, ha prodotto. È lì che lui, svizzero-tedesco, e sua madre, Gloria, indigena, si sono innamorati. Micaela non ha trascorso l'infanzia in Amazzonia ma in Italia, sulle colline dell'Umbria, immersa in un immaginario che riduceva la giungla a un luogo esotico, primitivo, selvaggio. Crescendo, l'autrice ha provato vergogna per le proprie origini amazzoniche e ha iniziato a interrogarsi capendo che l'identità non è un confine tracciato, né un'eredità immutabile, ma un flusso che attraversa il tempo e la memoria. Mariri nasce dall'urgenza di dare voce alle storie amazzoniche che per troppo tempo sono state soffocate. È un viaggio fisico e simbolico: insieme alla madre, Micaela percorre i fiumi che hanno segnato la sua vita e quella delle donne prima di lei. Insieme attraversano il tempo: quello delle missioni e della conquista, dello sfruttamento coloniale della foresta e delle sue genti, ma anche il passato più antico, quello che sopravvive nei miti, nei racconti delle ribereñas, nella foresta che non è mai stata solo sfondo, ed è da sempre invece protagonista di un altro modo di essere. Una storia potente, un lignaggio tutto al femminile, quello di chi, seppur allontanatasi, non ha mai abbandonato davvero la sua terra.
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È un'impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema, e perché ci riguarda
EINAUDI, 17/03/2026
Abstract: "Produttore" è chi gestisce il complesso processo creativo collettivo che genera un film o una serie tv. Tutti parlano di leadership, nessuno ci insegna a lavorare insieme. Eppure l'agire collettivo è essenziale anche per urbanisti, imprenditori, allenatori, curatori d'arte, designer, chef, primari d'ospedale, direttori d'orchestra. E anche per i politici, ma non molti di loro lo sanno. Al centro del processo creativo che genera un racconto per immagini in movimento, film o serie tv, c'è una figura poco conosciuta: il produttore. I processi che il produttore gestisce sono creativi ma anche collettivi, quindi necessariamente complessi. A partire da queste quattro parole, "processo", "creativo", "collettivo", "complesso", il ragionamento si allarga immediatamente e diventa rilevante ben oltre il cinema o la tv, perché tutte le forme creative contemporanee hanno bisogno del talento dei "produttori", figure capaci di far accadere le cose, di presiedere all'unità degli intenti senza mai perdere di vista, nel pieno dello sforzo collettivo, il fine comune. Cosí questa appassionata descrizione di un mestiere diventa teoria del creare insieme e ribalta lo spirito dominante del nostro tempo che ci spinge a cercare il leader, seguirlo, pensando che in una persona si riassuma il significato di un movimento, il valore di un'impresa, l'identità di una nazione.
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La civiltà giudaico-cristiana è un'impostura?
EINAUDI, 17/03/2026
Abstract: Per decenni il concetto di civiltà giudaico-cristiana ha dominato il discorso politico e mediatico in Occidente, presentato come il fondamento culturale dell'Europa e del Nord America. Ma che cosa si nasconde dietro questa espressione, divenuta un riferimento egemonico? Da tempo ormai vari attori internazionali se ne sono appropriati - Stati, movimenti politici e nazionalismi - per giustificare dinamiche di esclusione e narrazioni semplificate. È un'impostura da smascherare. Il sionismo, e poi lo Stato di Israele, fin dalla sua nascita, hanno avuto bisogno di affermare il proprio ancoraggio esclusivo all'Occidente, proclamandosi oggi come bastione avanzato della civiltà giudaico-cristiana di fronte al nemico arabomusulmano, mentre i nazionalismi arabi hanno visto in quest'espressione uno strumento comodo per negare la dimensione ebraica della storia dei propri Paesi. In questo saggio incisivo, Sophie Bessis rivela come tale dualità, lungi dall'essere neutrale, serva a oscurare due millenni di persecuzione antisemita, a negare il contributo dell'Oriente alla storia occidentale e a escludere l'islam dalla costruzione culturale europea. È piú che mai necessario denunciare il potenziale dannoso di questo oggetto "giudaico-cristiano" e decostruire tale impostura.
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Reality man. Quando lo show diventa amore
Heartbeat Edizioni, 10/03/2026
Abstract: Colton Kramer è un uomo avvenente e di successo, con un conto in banca a sei zeri, mille donne ai suoi piedi e un caratterino niente male. Peccato che il suo programma tv stia collezionando più cali di ascolti che fan adoranti, e che il suo ego smisurato non aiuti di certo a salvarlo.L'emittente per cui lavora, però, ha una soluzione, una sfida che lo punge nel vivo e rischia di fargli saltare la carriera: condurre un nuovo format affiancato da una novellina, così da non mostrarsi più come un pallone gonfiato.Ed ecco che entra in scena Danielle. Un'arredatrice alle prime armi con il sogno di aprire la propria agenzia di arredamento e un recente fallimento alle spalle.Quando la Fourtyfour le propone la co-conduzione di Casa dolce casa, con il suo idolo Colton Kramer, tirarsi indietro non è un'opzione… Il problema è che Colton la considera una spina nel fianco e glielo dimostra a colpi di sarcasmo. L'infatuazione per lui passa in fretta, sostituita da continui battibecchi, incidenti e fraintendimenti degni di una sitcom.Costretti a lavorare fianco a fianco, Colton e Danielle scopriranno che non sono poi così incompatibili come credono… e che rovinare qualche camicia può essere l'inizio di qualcosa di decisamente inaspettato.
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Il gusto del perché. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si cucina
Baldini+Castoldi, 16/03/2026
Abstract: Può sembrare chiuso, freddo, che si prenda troppo sul serio. Poi lo guardi cucinare e capisci che non è vero: è tutto l'opposto. In cucina Matteo parla, si esprime. Non con le parole, ma con i gesti, con la cura degli ingredienti, con i colori dei suoi piatti. Cresciuto in Brianza, tra sport, boschi, lo studio da commercialisti dei genitori e i risotti della nonna, Matteo Canzi ha costruito nel tempo una cucina razionale e coerente, sempre animata da una grande immaginazione. Negli anni, ha studiato, studiato e studiato, ha smontato e rimontato decine di volte la stessa ricetta, ha approfondito la conoscenza dei singoli ingredienti e delle preparazioni, affinando tecnica e gusto, fino a comprendere che cucinare non significa semplicemente riprodurre una ricetta e dire "La so rifare", ma creare, condividere, conoscere gli strumenti e la tradizione per muoversi in libertà e raccontare una storia: la sua storia, cominciata nella cucina della nonna e terminata – per ora – con la vittoria della quindicesima edizione di MasterChef Italia.
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Nord-Sud Edizioni, 17/03/2026
Abstract: IL MONDO DI LABUBU IN UN ROMANZO PIENO DI MISTERO, CORAGGIO E AMICIZIA!Nel villaggio dei piccoli mostri è sempre festa! Labubu e i suoi amici adorano divertirsi e passano le serate tra risate, musica e balli. Ma una mattina tutto cambia… Quando Labubu si sveglia, il villaggio è deserto e tutti i mostriciattoli sono scomparsi! Labubu è pasticciona ma il coraggio non le manca. Decisa a ritrovare i suoi amici, la piccola mostriciattola rosa si mette in cammino e parte per un viaggio straordinario tra foreste incantate, nebbie dispettose e incontri inaspettati. Riuscirà a scoprire chi ha stregato il villaggio e a riportare il sorriso tra i piccoli mostri? Seguila in un'avventura ricca di emozioni, dove ogni passo nasconde una nuova incredibile sorpresa!Il primo romanzo nel mondo Labubu 100% unoffficial!
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Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze
Raffaello Cortina Editore, 06/03/2026
Abstract: Malgrado decenni di conferenze internazionali, rapporti scientifici incontrovertibili e un consenso sempre più ampio sulla gravità della crisi ambientale, le emissioni globali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità continuano ad accelerare oltre le più pessimistiche previsioni. Lo scenario è allarmante. Eppure i governi insistono su risposte deboli: minimizzano e talvolta negano la portata dei problemi, oppure coltivano la promessa che l'innovazione tecnologica basti a salvarci senza intaccare privilegi acquisiti e stili di vita consolidati. Questo libro nasce da una tesi diversa e radicale: la crisi ambientale è, prima di tutto, una questione politica. Sulla base dei dati della scienza, gli autori mostrano come l'impatto di questa crisi sulla salute umana determini l'esplosione di disuguaglianze sociali e sanitarie. Ne deriva l'urgenza di immaginare una nuova etica e una nuova politica, capaci di trasformare in profondità comportamenti individuali, istituzioni e strategie economiche, mettendo al centro gli interessi delle popolazioni più povere, dei giovani e delle generazioni future. La crisi ambientale non è un problema tecnico, ma il più grande problema politico della nostra epoca.
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Egea, 12/03/2026
Abstract: Delivering the Dream is the first book to address a critical question in fashion and luxury: how things are actually done. It focuses on execution as the true driver of long-term brand value. The book brings together an academic perspective on business models and strategy with a hands-on understanding of marketing and brand practice. It explores how fashion and luxury brands generate cultural impact, product desirability, and customer engagement. Rather than universal formulas, it builds on companies' business models, recognizing that different structures require different balances between marketing and creative direction. The book examines key industry themes, including the intersection between fashion and sport, the role of artificial intelligence in creative processes, the balance between global brand image and local adaptation, sustainability in practice, the value of collaborations, performance metrics and budget allocation. Enriched by contributions from creative directors, top managers, and industry experts, Delivering the Dream connects strategy and practice, showing how ideas are translated into coherent actions across fashion shows, events, stores, media, storytelling, and commercial touchpoints.
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Linus, 05/03/2026
Abstract: Linus marzo 26 – Abbonati alla rivista digitale su linus.cantookboutique.comCopertina – Sergio Ponchione02 – Minneapolis calling (for hope and freedom) – Igort04 – Peanuts – Charles M. Schulz14 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini16 – Il nome della rosa – Umberto Eco / Milo Manara32 – Cinema – Giuseppe Sansonna34 – Nero libanese – Igort / Maziyar Ghiabi40 – Letteratura – Vanni Santoni42 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson54 – Serie TV – Andrea Bellavita56 – Rospi da pozzo – Stefano Tartarotti60 – Inkspinster – Deco65 – Copertina – Sergio Vanello66 – L'epica notturna e stradaiola di ladri, papponi e Cadillac – Alberto Piccinini70 – La filosofia di Bruce – Andrea Colamedici74 – Bruce – Massimo Giacon76 – Streets of Minneapolis – Maura Gancitano80 – Illustrazione – Gaia Ruffino81 – Nothing is impossible – Gene Gnocchi82 – Ho visto la luce – Gianluca Morozzi88 – Le canzoni che passano di mano – Ermanno Labianca97 – Illustrazione – Tiziano Angri98 – Controcopertina – Roberto Scalia99 – Vita con Lloyd – Simone Tempia100 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni104 – Musica – Alberto Piccinini106 – Il mondo di Niger – Leila Marzocchi111 – I morti loro – Antonio Rezza112 – Perle ai porci – Stephan Pastis
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Felice e l'invenzione del mare
Rizzoli, 10/03/2026
Abstract: Sono appena iniziate le vacanze estive e Felice ha saputo che quest'anno non andrà al mare. Papà e mamma devono lavorare, perciò resterà a casa tutto il tempo. E dire che lui aveva così tanta voglia di fare il bagno che a Babbo Natale aveva chiesto proprio il mare! Invece quel burlone gli ha portato solo una maschera da sub, che lui ora indossa sempre. Ma che cosa si può fare, quando non si va al mare? Con l'aiuto di uno zio viaggiatore, una sorellina con la "ciancica" e tanti amici, Felice ha forse trovato la soluzione: il mare se lo porterà a casa!
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E tu che voce hai? Dare voce al talento con il modello Voice Break
IlSole24Ore, 05/03/2026
Abstract: Dare voce al talento con il modello Voice Break Ti prepari bene, i tuoi contenuti sono eccellenti, la presentazione che hai preparato è impeccabile, ma appena inizi a parlare perdi l'attenzione del tuo pubblico. Non capita solo a te: molti professionisti non si sentono capaci di comunicare con efficacia, suonando davvero con la propria voce. La buona notizia è che la voce non è una caratteristica fisica immutabile come il colore degli occhi: può essere allenata, cambiata, trasformata in uno strumento potente e personale. Si parte dall'imparare a riconoscere e allenare i quattro archetipi vocali – Aria, Acqua, Terra e Fuoco – per arrivare a trovare la propria onda perfetta e il proprio Voice Break, quel punto di rottura vocale dove tutto cambia. Che tu sia un leader che deve motivare il suo team, un genitore che vuole migliorare il rapporto con i figli o uno studente che desidera esporre i propri studi con sicurezza, questo libro ti fornirà gli strumenti per smettere di subire la tua voce e iniziare a guidarla.Un metodo innovativo e scientificoUn percorso di formazione vocale che unisce studi di psicologia, sociologia, teatro, doppiaggio e canto in un approccio armonico e facile da applicare. Una vera Voice GymUna palestra della voce a tua disposizione, con esercizi semplicie sostenibili da integrare nella vita quotidiana. Un calendario di 49 giorniL'agenda per consolidare nuove abitudini comunicativein modo naturale e autentico.
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Mottainai. L'arte di non sprecare
Editrice Bibliografica, 05/03/2026
Abstract: Mottainai è un'antica parola giapponese che invita a non sprecare. Oggi torna al centro di una nuova sensibilità ambientale, basata sul riuso, sulla cura per le cose e su un'idea semplice ma potente: rispettare ciò che abbiamo è un modo concreto per prenderci cura del pianeta. Nato nel mondo rurale di un tempo, il mottainai dopo lo tsunami del 2011 ha assunto risonanze nuove e profondissime. Non significa solo "usare fino in fondo" gli oggetti, ma imparare a guardarli con rispetto: dalla carta al tessuto, dagli utensili quotidiani ai piccoli frammenti, tutto può avere una seconda vita e continuare a raccontare una storia. Questo libro accompagna il lettore alla scoperta dei molti volti del mottainai: dalla parsimonia creativa delle campagne giapponesi agli oggetti "senza spreco" che, nel dopoguerra e negli anni del boom economico, sono diventati fonte di ispirazione, pezzi da collezione, persino opere d'arte. Per scoprire come ogni cosa – se guardata con nuovi occhi – può trasformarsi in una risorsa, in un gesto di bellezza e in un atto di rispetto verso il mondo che abitiamo.
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Il lavoro culturale. Domande e risposte
Arcadia Edizioni, 06/03/2026
Abstract: Quasi settant'anni ci separano da quando Luciano Bianciardi scrisse Il lavoro culturale, ironica radiografia di un'epoca, l'Italia del boom, caratterizzata da un'ansia di conoscenza almeno apparentemente inesauribile: era, quello, il tempo degli interminabili "dibattiti", dei mille nuovi cineclub, delle riviste letterarie, militanti e non.Cosa è rimasto di quel clima effervescente? Che forma prende oggi "il lavoro culturale"? Come lo si comunica e lo si diffonde? È a partire da queste domande che Maria Teresa Carbone ha realizzato le sedici interviste a intellettuali e critici di diverse generazioni, giornalisti culturali, responsabili di uffici stampa, agenzie letterarie, festival e premi, portando prospettive diverse e talvolta discordanti, fino a comporre – anche grazie all'aiuto di alcuni "osservatori" esteri – un quadro che a seconda dei casi può apparire entusiasmante o minaccioso, ma che comunque restituisce con precisione la distanza – non solo temporale – che ci separa da un mondo vicino, e insieme remoto, quando la rivoluzione digitale non aveva ancora ridefinito gli strumenti, e linguaggi e forse il significato stesso del lavoro culturale.Le voci: Valentina Berengo, Francesca Borrelli, Giulia Cogoli, Andrea Cortellessa, Paolo Di Stefano, Ilaria Feole, Goffredo Fofi, Michel Guerrin, Leonardo G. Luccone, Thomas Migge, Paola Nobile, Jean-Baptiste Para, Stefano Petrocchi, Gianluigi Simonetti, Guia Soncini, Giorgio Zanchini.ali.
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Di corsa verso il futuro. I cinque passi per tornare alla vita
Sonzogno, 06/03/2026
Abstract: La strada che riporta alla vita dopo un tumore non è mai semplice. È un ponte sospeso tra il prima e il dopo, tra la diagnosi e la guarigione. Un passaggio che ognuno compie a modo suo, spesso con passi incerti, a volte con un coraggio che sorprende. Anche quando i controlli si diradano e i ricordi delle corsie d'ospedale iniziano a sfumare, alcune paure restano: e se il mio corpo non fosse più lo stesso? E se il tumore tornasse? Eppure, arrivare dall'altra parte è possibile. Serve un orientamento, qualcuno che indichi la direzione, che offra strumenti e consapevolezza. Questo libro nasce proprio da qui. Fondazione Umberto Veronesi – da anni impegnata nel finanziare la ricerca d'eccellenza e promuovere la prevenzione – stila la propria proposta di un percorso per il "dopo". Un itinerario in cinque passi che raccoglie l'esperienza di nutrizionisti, ginecologi, psiconcologi e medici dello sport che, dal 2014, seguono le Pink Ambassador: donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza di malattia in testimonianza, riportando al centro la prevenzione, la salute e la ricerca dopo aver superato un tumore tipicamente femminile, come seno, utero o ovaio. Cinque passi semplici, eppure essenziali per tornare alla vita nel modo più giusto: fare attività fisica; nutrirsi con consapevolezza; accogliere il supporto psicologico; riscoprire l'intimità e la possibilità di un desiderio di maternità; ritrovare la propria dimensione sociale. Perché è vero: il tumore cambia la vita di prima. Ma, come ricordano le voci delle Pink Ambassador che accompagnano queste pagine, il futuro non scompare. Il futuro attende. E, a volte, sa essere persino più luminoso.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Questo libro nasce dal casuale ritrovamento di un archivio fotografico rimasto nascosto per oltre cinquant'anni. A raccontarlo è Silvia, figlia di Paolo Di Paolo, oggi considerato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la cui recente scoperta ha contribuito a riscrivere la storia della fotografia. Paolo Di Paolo ha attraversato un'epoca – dal dopoguerra al boom economico – raccontando l'Italia e il mondo che cambiavano e ritraendo i più grandi artisti, attori e intellettuali di tutti i tempi, collaborando con le più importanti testate del periodo. Alla fine degli anni Sessanta, decide di ritirarsi drasticamente dalla scena, interrompe la sua carriera di fotografo facendo perdere le proprie tracce, cambia vita e mestiere, scegliendo il silenzio anche all'interno della famiglia.L'indagine sull'archivio si intreccia così a un'indagine privata e affettiva: un rapporto padre-figlia intenso e complesso, segnato da attriti, segreti e complicità. Attraverso fotografie, ricordi e confessioni emergono anche gli amori, le avventure rocambolesche e le scelte radicali di una vita vissuta intensamente. Tra memoria familiare e storia collettiva, questo romanzo biografico e autobiografico narra la scoperta di un padre, la rinascita di un uomo e della sua eredità artistica. Una storia vera che si legge come un romanzo, dove la realtà assume i contorni imprevedibili della finzione. È un viaggio emotivo sorprendente, popolato da passioni, sentimenti struggenti e bizzarrie che illuminano l'ordinario.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Ridley Scott ha segnato in modo indelebile il panorama cinematografico contemporaneo, attraverso un percorso per nulla lineare: un inglese che "si fa" americano; un regista di spot pubblicitari che dopo dieci anni di televisione, ormai quarantenne, passa al cinema; un esordio con un piccolo film sofisticato, di gusto tutto europeo, quale I duellanti (1977), per poi approdare al grande spettacolo di massa hollywoodiano, nella sua declinazione autoriale (Alien, 1979; Blade Runner, 1982), così come in quella più schiettamente pop e finanche (auto) parodica, da Il gladiatore (2000) a Il gladiatore II (2024), passando per Thelma & Louise (1991), Sopravvissuto – The Martian (2015) e House of Gucci (2021). Questo libro ricostruisce il percorso del regista in tutta la sua ricchezza e complessità, offrendo una serie di analisi esemplari dei suoi film più significativi.