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Il Saggiatore, 03/07/2012
Abstract: La magnifica orda è un romanzo breve in tre movimenti. La piana è sterminata. A Oriente l'orizzonte è tagliato da una lama di luce. Il sole inizia a rischiarare la steppa, addolcendo l'aria aspra della notte. Alessio Slaviero non sa dove si trova e non ricorda neanche dove ha trascorso le ultime ore. Al suo fianco un uomo di bassa statura, lo sguardo rivolto all'ultima porta d'Europa – sembra lo spettro di Napoleone. Sarà lui a guidare il grande esercito dell'Occidente: guerrieri del Tempio e dell'Ospedale, contadini scozzesi dalle lunghe picche, cavalieri teutonici, opliti ateniesi vincitori a Maratona, centurioni romani, predoni vichinghi, giannizzeri. Braccia contro braccia, schiene a proteggere schiene, sguardi rivolti verso la magnifica orda che avanza da Oriente e tutto annullerà. Alessio Slaviero deve uscire di casa, deve attraversare una Milano allucinata. Una città grigia, stanca e incrudelita come lui in questo tempo spietato. Deve fronteggiare il suo destino di quarantenne solo e disoccupato. E il suo destino ha un nome e cognome, siede impettito dietro la scrivania di un ufficio delle risorse umane. Ma l'eco della magnifica orda rimbomba ancora nella testa di Alessio Slaviero… Parco Sempione, gennaio. L'aria è gelida. Ai piedi lo zaino carico di libri e nessuna voglia di trascinarlo a scuola: il giovane Alessio Slaviero incontra un biblico profeta metropolitano, un personaggio indimenticabile nella narrativa di questi anni. È da lui che ascolta 10 l'annuncio dell'imminente crollo della civiltà occidentale, sotto la pressione insostenibile della magnifica orda. La follia e la solitudine, la potenza visionaria e il realismo tragico sono le cifre di questo "romanzo compresso" di Alessandro Bertante che, grazie alla sua lingua immaginifica e magmatica, rende la lettura fulminea, struggente e fitta di scene memorabili. Una narrazione epica che conferma la vocazione di Bertante a percorrere strade imprevedibili per scuotere le passioni di chi legge e catturare le ossessioni più significative del nostro immaginario.[Autore] Alessandro Bertante, scrittore e critico letterario, è nato ad Alessandria nel 1969, vive e lavora a Milano. Nel 2000 ha pubblicato il romanzo Malavida (Leoncavallo Libri), nel 2003 ha curato per Piemme la raccolta di racconti 10 storie per la pace, nel 2005 è uscito il saggio Re nudo (NDA Press), nel 2007 Contro il '68 (Agenzia X), nel 2008 il romanzo Al diavul (Marsilio), vincitore del Premio Chianti e del Premio Città di Bobbio, nel 2011 il romanzo Nina dei lupi (Marsilio), selezione Premio Strega, vincitore del Premio Rieti. Scrive per l'Unità, insegna alla Naba ed è stato condirettore artistico del festival letterario Officina Italia
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La mia mamma sta con me. Conciliare famiglia e lavoro grazie a internet
Il leone verde, 29/02/2012
Abstract: Per molte donne l'arrivo di un figlio coincide con la fine della propria vita professionale. Altre, non potendo rinunciare allo stipendio, sono costrette a delegare la cura dei propri bambini.Ma conciliare lavoro e famiglia si può, anche grazie alle numerose risorse che Internet mette oggi a nostra disposizione. Reinventarsi è possibile, partendo dalle proprie competenze, dalle proprie passioni e aspirazioni. Basta un po' di creatività e una buona dose di spirito di iniziativa.L'autrice condivide la sua esperienza personale e fornisce utili spunti a chi volesse riaffacciarsi al mondo del lavoro in modo creativo dopo la maternità.Claudia Porta, mamma, blogger, imprenditrice, vive in Provenza (Francia). Autrice dei libri Giochiamo allo Yoga (Ded'A, 2011) e La mia mamma sta con me (Il leone verde, 2011), e del seguitissimo blog www.lacasanellaprateria.com Intervista all'autore di Speechless (Febbraio 2013) Intervista all'autore di AlFemminile.com (Dicembre 2012)
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La rivoluzione libica. Dall'insurrezione di Bengasi alla morte di Gheddafi
Il Saggiatore, 03/05/2012
Abstract: Otto mesi di manifestazioni, repressione, guerriglia, scontri e interventi internazionali. Cinquantamila morti, duecentomila feriti e centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati. Fino alla drammatica uccisione del colonnello Moammar Gheddafi. L'inaspettata Rivoluzione libica, cominciata il 17 febbraio 2011, ha posto diversi interrogativi generali, sull'esperienza delle Primavere arabe, e specifici sul futuro di una nazione. Farid Adly abbozza una serie di riflessioni che conducono il lettore sul sentiero della conoscenza dei fatti e della loro genuina interpretazione, partendo dal suo essere un osservatore di provata professionalità e al contempo un protagonista emotivamente coinvolto nel processo di cambiamento del suo paese.
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Nutrimenti, 04/06/2012
Abstract: Raniero e Gabriele sono due adolescenti difficili, molto diversi tra loro, ma ugualmente smarriti. Raniero è affetto da una malattia ereditaria che gli deforma la pelle e segna in profondità anche la sua psiche, alterandogli a tratti l'equilibrio mentale. Gabriele non riesce a dormire, visitato dall'insonnia che gli fa consumare sigarette e azzardate prodezze in bicicletta. Raniero ha una madre ricoverata in una casa famiglia e una zia che gli fa da madre, Rosaria, ossessionata dalla sua bruttezza e dal richiamo perverso di una disperata sessualità. Gabriele nutre un'ostilità violenta per il padre, origine delle sue crisi, della rabbia, della vertigine. Raniero segue con poco profitto la scuola alberghiera, mentre Gabriele, brillante e intelligente, frequenta il liceo classico. Da quando i due ragazzi si sono conosciuti, Gabriele protegge Raniero.È nello snodo centrale della loro vita – l'adolescenza come abbandono dei riti rassicuranti dell'infanzia, scoperta del sesso e dell'indipendenza – che si colloca la storia, in un'estate che fa esplodere le contraddizioni e trascina Raniero e Gabriele verso una nuova acquisita consapevolezza. Perché L'eredità dei corpi ha le movenze di una tragedia antica calata nella normale quotidianità dei tempi odierni, sullo sfondo di una Sardegna insieme arcaica e contemporanea. E come in una tragedia, dietro la trama si affacciano i temi primi – la psicosi, la pedofilia, l'omosessualità, la violenza – in una narrazione incalzante, nella quale il destino dei personaggi è dettato dai corpi. Corpi informi, corpi segnati, corpi che incidono a fondo le anime nelle periferie degradate del disagio giovanile.
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Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna
Edizioni Ambiente, 19/06/2012
Abstract: Da troppo tempo la Sardegna è lo scenario di uno scempio - militare e industriale - che sta mettendo a serio rischio l'ambiente e la salute dei suoi abitanti. Non più solo l'isola di spiagge blandissime, alberi millenari e natura selvaggia, ma anche quella dei poligoni militari che hanno portato nel cuore del Mediterraneo l'incubo della contaminazione da polveri di guerra, un allarme sanitario sistematicamente negato che accomuna il fronte interno più grande d'Europa ai teatri di guerra internazionali. E ancora la più grande raffineria del vecchio continente, inquinamento elettromagnetico e rifiuti pericolosi, ciminiere e scarichi che spargono rifiuti industriali e scorie nocive in una devastazione di veleni e disoccupazione. Un viaggio dal Sarrabus al Campidano, dal Sulcis-Iglesiente sino a Porto Torres e l'arcipelago de La Maddalena, che dà voce a chi contro le guerre simulate e gli abusi industriali ha dichiarato una pacifica guerra. Perché "il vento gira e ogni tanto spira dalla parte dei vinti, di chi ostinato non vuol dimenticare. Lo sa il vento, in Sardegna, come stanno le cose".
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Perdisa Pop, 06/06/2012
Abstract: Dopo aver perso entrambi i genitori, una giovane studiosa torna al suo paese d'origine, nella campagna piemontese, con l'unico scopo di ritirarsi a scrivere indisturbata. Al suo arrivo scopre però che il luogo in cui è cresciuta nasconde qualcosa di impensabile: racconti, ricordi e documenti di una storia misteriosa, tasselli da ricomporre per dare forma a un mosaico di episodi legati a rituali antichi, qualcosa di oscuro che riguarda in particolare le donne della sua famiglia. Un racconto magnetico, colto e suggestivo, sul passato che riaffiora tra memoria e mitologia popolare. Una scrittura finemente cesellata, semplicemente impeccabile: il secondo, atteso romanzo di Laura Liberale. ///// Laura Liberale è nata a Torino nel 1969 e vive a Padova. Studiosa di Religioni e Filosofie dell'India e dell'Estremo Oriente, dopo la laurea ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Studi Indologici. Dal 2006 tiene corsi e seminari di scrittura creativa. Autrice di saggi indologici, insegnante e bassista, ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi di poesia e narrativa. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Tanatoparty" (Meridiano Zero) e la silloge poetica "Sari – poesie per la figlia" (d'If); nel 2011, la raccolta di poesie "Ballabile terreo" (d'If). È inoltre tra gli autori di "Nuovi poeti italiani 6", a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012).
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Nutrimenti, 07/05/2012
Abstract: "Malacrianza" è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell'infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la bambina che allegramente ruba o quella che tristemente si prostituisce, ragazzini violenti che in Sud America si difendono dal potere violento che li usa, i bambini che esercitano l'arte di arrangiarsi in qualche paese dell'Est o nel mondo arabo, è una leggenda indiana e una nuova vita che verrà. "Malacrianza" mette in fila vicende 'esemplari' di sopraffazioni e di piccole solidarietà, di soprusi e di sogni disposti a tutto per potersi avverare. Un viaggio nell'infanzia in varie parti del mondo con i bambini che vivono nelle fogne, quelli di strada, delle favelas, il commercio e la prostituzione infantile... Un viaggio circolare, un racconto senza falsi pudori, senza retorica e ipocrisie, capace di addentrarsi fin nei recessi profondi dell'offesa più intollerabile, quella verso i più deboli e indifesi. Un caleidoscopio di storie che, intrecciandosi una nell'altra, danno vita a un'unica storia dell'infanzia tradita. A un affresco in cui non mancano mai l'umanità e perfino l'ironia e dove c'è sempre la freschezza di uno sguardo innocente. Una spericolata, emozionante avventura linguistica in cui l'autore passando dalla terza alla prima persona, riesce a dar voce credibile a bambini perennemente costretti a difendere il proprio futuro.
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Me lo leggi? Racconti, fiabe e filastrocche per un dialogo d'amore con il nostro bambino
Il leone verde, 29/02/2012
Abstract: Fiabe, storie e filastrocche. Lette e rilette decine e decine di volte o inventate lì per lì. Cantate, raccontate, sognate. Con la voce e con il cuore, per raccontare al nostro bambino la storia più importante, la storia del nostro amore per lui.Cosa sente il bimbo nel pancione? Perché è importante leggere e raccontare storie sin dai primi mesi di vita? Possiamo favorire l'amore per la lettura in età scolare? C'è ancora spazio per le fiabe classiche?Le informazioni scientifiche, gli approfondimenti di vari esperti (pediatri, psicologi, pedagogisti) e i suggerimenti pratici proposti in questo libro offrono una risposta a tutti questi interrogativi. Le testimonianze di numerosi genitori raccontano l'importanza delle storie per una crescita serena e felice. Perché quando il genitore legge o racconta, quella che si crea è una situazione di intenso benessere. Il bimbo assapora la storia narrata e, ancor di più, l'attenzione esclusiva che gliviene riservata. Fiabe e racconti lo aiutano a comprendere meglio la realtà che lo circonda, ma anche i suoi stessi sentimenti, le sue emozioni e le sue paure.Di libro in libro si creano rituali e ricordi che il bambino porterà con sé negli anni e custodirà come preziosi tesori. E quando sarà cresciuto, il libro rappresenterà un'opportunità di dialogo con i genitori, per ritrovarsi – nell'età delicata dell'adolescenza – grazie a un linguaggio comune, quello dell'amore per la lettura.Una ricca raccolta di filastrocche e ninnenanne rende questo libro uno strumento ancor più completo e prezioso per tutti i genitori.Giorgia Cozza, giornalista comasca, collabora a varie riviste specializzate occupandosi di gravidanza, allattamento al seno, psicologia e salute della mamma e del bambino. Autrice di E adesso… cresco, un manuale sullo sviluppo psico-fisico del bambino (Sfera Editore, 2007), in questa collana ha pubblicato Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per future mamme e neogenitori (Il leone verde, 2008). Quando l'attesa si interrompe (Il leone verde, 2010), Me lo leggi? (Il leone verde, 2011).Ha scritto anche nella collana il Giardino dei Cedri Alice e il fratellino nel pancione, Alice e il primo giorno di asilo, Alice salva il pianeta e Alice sorella maggiore, Alice, Ti voglio bene mamma, Alice, Ti voglio bene papà.
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Non è un cambio di stagione. Un iperviaggio nell'apocalisse climatica
Edizioni Ambiente, 19/06/2012
Abstract: Da alcuni anni, ogni mattina il mondo si sveglia sotto la minaccia di una nuova apocalisse. Per gli ecologisti è rappresentata dal cambiamento climatico. Governi, celebrità, organismi internazionali, grandi corporation, piccole ONG, si sono lanciate nella lotta contro il cambiamento. "Non è un cambio di stagione" è un viaggio in nove diversi paesi - Brasile, Nigeria, Niger, Marocco, Mongolia, Australia, Filippine, isole Marshall, Stati Uniti che stanno soffrendo maggiormente la minaccia climatica. Ma è, soprattutto, una riflessione affilata, uno sguardo provocatorio sulle contraddizioni dell'ecologismo esasperato, dell'ambientalismo che si fa business, del principio che si fa moda. E il mondo degli "ecololò" che Caparrós smaschera con ironia e intelligenza ridando la parola agli ultimi della terra e accompagnandoci ai confini del mondo. E lo fa proponendo un genere misto, una cronaca che pensa, un saggio che racconta.
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Il Saggiatore, 03/07/2012
Abstract: Natale 1929. Nell'ascensore di un lussuoso albergo sulle Alpi svizzere, Annemarie Schwarzenbach incontra una misteriosa donna seducente con indosso un cappotto bianco. Solo per un secondo i loro occhi si incontrano, le due restano in silenzio e, da quel momento, ogni speranza e ogni desiderio nella vita della giovane scrittrice vengono travolti. In mezzo al trambusto della località sciistica alla moda "M.", la ventunenne Annemarie è in attesa di una parola, di un gesto, per buttare definitivamente al vento tutte le cautele e inseguire il suo sentimento sconvolgente. Ogni cosa è da lei illuminata è un prezioso racconto inedito pieno di luce, erotismo e passione nel quale Schwarzenbach mette a nudo il mondo dell'amore tutto al femminile. Il testo accuratamente costruito e in cui l'amore di una donna per una donna non viene in alcun modo dissimulato è ambientato in Engadina, località che Annemarie definiva "il mio luogo più proprio e più originario, quello dove mi muovo con più sicurezza e dove mi sento leggera come da nessun'altra parte". Il manoscritto, conservato inedito nell'Archivio svizzero di letteratura di Berna, è stato ritrovato nel 2007 da Alexis Schwarzenbach, nipote della scrittrice, che ne ha curato personalmente la pubblicazione.Annemarie Schwarzenbach, scrittrice, giornalista e fotografa svizzera, è nata a Zurigo nel 1908 ed è morta a soli trentaquattro anni per le conseguenze di un incidente in bicicletta e un fatale errore nella diagnosi da parte dei medici (schizofrenia). Androgina e omosessuale, grande viaggiatrice, ribelle e anticonformista, Schwarzenbach segnò la vita culturale bohémien mitteleuropea tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Dalla Russia alla Persia, dagli Stati Uniti al Congo, la sua esistenza è stata segnata dalla morfina, dall'alcol e da un'amicizia tumultuosa e chiacchierata con Klaus ed Erika Mann, gli eccentrici figli del grande Thomas Mann. Ha scritto articoli, saggi, reportage, romanzi e racconti. In Italia sono uscite Sybille (Casagrande), La valle felice (Tufani), Morte in Persia (e/o), La gabbia dei falconi (Bur). Il Saggiatore ha pubblicato Dalla parte dell'ombra (2001), La via per Kabul (2002) e Oltre New York (2004).
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Passeggiate in terra buddhista. Birmania
O barra O, 27/06/2012
Abstract: In questo diario di viaggio, Christine Jordis, infaticabile esploratrice delle culture asiatiche, cerca di penetrare nello spirito del popolo birmano con mente libera da preconcetti occidentali e con una sensibilità attenta alle più sottili sfumature umane. Nel dolce ritmo della discesa del fiume Irrawaddy, sulle sinuose strade di montagna, nelle miniere di rubini di Mogok, così come nella pace dei templi buddhisti e nei dialoghi con le persone incontrate, l'autrice va alla ricerca di quel "meraviglioso che noi non abbiamo neanche iniziato a comprendere...". Le illustrazioni di Sacha Jordis create durante il viaggio evocano questo percorso. Il libro ci conduce con garbo e competenza attraverso una serie di indimenticabili passeggiate nel cuore religioso, estetico e politico della Birmania di oggi, uno dei pochi paesi del Sudest asiatico che ha saputo conservare intatte le proprie tradizioni e la propria cultura malgrado le lotte intestine e le devastazioni della dittatura. Una forza che, secondo il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, i birmani devono soprattutto al buddhismo.
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Il Saggiatore, 03/07/2012
Abstract: Roma disumana. Crudele. Roma sproporzionata. Roma intorpidita. Languida. Oziosa. Superba. Tronfia. Deserta. Spaccona. Con un flusso di immagini Tommaso Pincio compie un ritratto personale di una città universale in quest'oggetto narrativo non identificato. Tra le vie cieche della Capitale soffocate da una torrida estate postapocalittica si trascina un uomo indolente e triste, mentre l'enorme polipo si avvinghia al corpo di una ragazza in una camera affogata in un oceano rosso sangue. Freud, ossessionato dalla città e immobilizzato al limite mai valicato di Annibale, soffoca sul lago Trasimeno, schiacciato dal desiderio nevrotico di visitare Roma che per Onfray è soltanto pulsione incestuosa. Davanti a una porta muta e chiusa, un novellino, una rosetta appena sfornata dal centro d'addestramento, il giovanissimo agente ausiliario di Piesse cresciuto sotto la dominazione cattolica della nonna è stato messo di piantone e immobilizzato in eterno, mentre dietro la porta uno, nessuno e centomila commissari Acaba riflettono sul concetto di molinello ingravalliano. Il divano e le pareti della suite 541 dell'Hotel Excelsior di Roma assorbono lo spirito infelice di Kurt Cobain, mentre il Colosseo avveniristico di Ranxerox è puntellato da immonde colate di cemento armato, ricoperto di plexiglas rosa e trasformato in un albergo. Forte di una lingua che oltrepassa la parola scritta aprendosi a una consapevole ed efficace narrazione per immagini, il marziano trapiantato a Roma trascende i limiti del romanzo in questo pastiche letterario, offren10 do una prova narrativa mai tentata prima, un'inaudita e sorprendente esplorazione onirica della prosa dalla visionarietà gaddiana. [Autore] Tommaso Pincio, scrittore e pittore di ritratti, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato M. (Cronopio 1999), Un amore dell'altro mondo (Einaudi 2002), La ragazza che non era lei (Einaudi 2005), Gli alieni (Fazi 2006), Cinacittà (Einaudi 2008), Lo spazio sfinito (minimum fax 2010), Hotel a zero stelle (Laterza 2011). Collabora regolarmente alla rivista Rolling Stone, alle pagine culturali del manifesto, e con il Venerdì di Repubblica. Sospeso tra infiniti universi paralleli, declina il suo linguaggio nella traduzione del romanzo del sogno americano per eccellenza: Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald per minimum fax, oltre che di autori quali Jack Kerouac (Il libro del risveglio, Mondadori), Philip K. Dick (Mary e il gigante, Fanucci).
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Il Saggiatore, 14/06/2012
Abstract: Matti matti, mezzi matti e mattacchioni. Eccentrici, stravaganti e saggi alla rovescia. C'è chi urla, chi inveisce, chi canta, chi si traveste, chi chiede udienza, chi si limita ad aspettare Godot.Li vediamo vagare per le strade delle nostre città, alla fermata del tram, in piazza, al bar, sul sagrato della chiesa. Attraversano le nostre vite mentre tiriamo dritto per andare al lavoro. Spiazzano improvvisamente le nostre passeggiate domenicali gettando urla lancinanti.Uno, in tenuta da manager, cammina fingendo di parlare al telefono e ogni tanto grida ordini a qualche fantomatico sottoposto. Uno va a tutti i funerali, anche a quelli delle persone che non conosce, vestito di nero e con un mazzo di fiori in mano.Una esce di casa in sottoveste e veletta, portando sempre con sé una rivoltella. Uno indossa una tiara di cartone e recita omelie dal fi nestrino dell'autobus. Uno sostiene di essere il "progetto pilota" di una civiltà extraterrestre. Uno indossa solo una striscia di stoffa bianca, ha il volto scavato, i capelli lunghi e grigi: percorre silenzioso le vie del centro diretto al mare, anche in pieno inverno, seguito da un corteo di cani. È un nuovo Cristo?In questo Repertorio dei pazzi d'Italia, a cura di Roberto Alajmo, dieci tra i più importanti scrittori italiani raccontano le storie dei pazzi della loro città. Emerge un campionario di personaggi stralunati, da Trieste in giù. Ritratti fulminanti che – proprio come nella vita quotidiana – ci faranno indignare, a volte commuovere. E, forse, anche sorridere.
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Il Pensiero Scientifico, 21/06/2012
Abstract: Molti misurano il grado di invecchiamento in base alle apparenze, cosa che ha portato al fiorire di costosi interventi cosmetici e chirurgici. C'è però un modo più naturale per "congelare" il tempo e non far scorrere gli anni e si basa soprattutto sul mantenersi attivi, tonificando in maniera specifica ogni parte del nostro corpo e "mantenendo ben regolato" il nostro orologio biologico. Ora che la ricerca sulle cause dell'invecchiamento ha identificato i geni che aumentano la longevità, alcuni scienziati prospettano per il prossimo futuro una durata di vita pari a 150 anni. Fantascienza? Non proprio. E ad ogni modo, qualunque sia il traguardo della nostra età cronologica, bisogna arrivarci "preparati". Come? È quanto si propone di spiegare questo libro, che si rivolge tanto ai giovani quanto alle persone più avanti con gli anni, offrendo consigli pratici basati su una solida esperienza scientifica.
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Scelta vegetariana e vita in bicicletta. Una guida per la salute e il benessere
Il Pensiero Scientifico, 25/06/2012
Abstract: Uno stile di vita più sano e sostenibile è alla portata di ognuno di noi. Questo libro descrive la strada per arrivarci: partendo dall'alimentazione e dal movimento. Della scelta vegetariana sono illustrati vantaggi e caratteristiche, ma la ricca documentazione è utile a tutti, onnivori compresi, per conoscere gli alimenti e sfruttarne a pieno le proprietà nutrizionali. Prezioso per gli amanti della bicicletta, indispensabile per i sedentari, l'esame del dispendio energetico e dell'attività fisica. Numerosissime le indicazioni pratiche, i consigli e le esperienze raccontate, e, per concludere, ricette, menu e itinerari cicloturistici. Rivolto ai vegetariani, ciclisti e no, ma anche ai professionisti della salute (medici, biologi, specialisti della nutrizione, esperti in attività motorie), il testo offre informazioni a tutte le persone sensibili ai temi della prevenzione sanitaria, dell'etica, del mondo della bicicletta, del turismo alternativo.
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SEO e SEM. Guida avanzata al web marketing
Edizioni FAG, 04/07/2012
Abstract: SEO & SEM: due mondi complementari di cui spesso si sa davvero poco.Grazie all'esperienza sul campo dell'autore e alla collaborazione di esperti italiani (come, per esempio, Andrea Vit, Giacomo Pelagatti e Andrea Zonzin) e internazionali (come l'organizzazione SEOcertification.org, Scott Hendison, Bill Slawski, presidente di Seo by the Sea), è stato possibile realizzare questo manuale completo in ogni sua parte, scritto con un linguaggio chiaro e semplice, comprensibile a tutti, dall'esperto di web marketing all'appassionato dilettante del settore. Il libro, in questa nuova edizione rivisitata e aggiornata, si pone l'obiettivo di presentare tutti gli aspetti della SEO (Search Engine Optimization) e del SEM (Search Engine Marketing), permettendo di capire le dinamiche dei motori di ricerca con una particolare attenzione a case study e progetti pratici, corredati di descrizioni particolareggiate e illustrazioni intuitive. Da oggi la SEO non è solo più facile da capire, ma anche da sperimentare in prima persona!
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Storia ragionata delle lenti a contatto
Perdisa Pop, 03/07/2012
Abstract: Un uomo perde una lente a contatto nel lavandino, guarda l'orologio e decide di andare subito dall'ottico. Inizia così un viaggio stralunato nel regno dell'oftalmologia e oltre, ricco di spassose digressioni sulla vita quotidiana, gli affetti, la realtà che ci circonda. Dall'autore di "Acquaragia", un racconto in cui l'umorismo esplode in ogni pagina, sostenuto da una scrittura brillante, imprevedibile e sempre acuta. /// Stefano Domenichini è nato a Reggio Emilia il 19 agosto 1964. È avvocato, mestiere che lo ha portato a lavorare e abitare a Milano, Roma e Bologna. Nel 2004 è tornato a Reggio Emilia, dove vive ancora adesso. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie "Amore e altre passioni" (Zona, 2005) e "Lama e Trama 3" (Zona, 2006). Nel 2010 ha pubblicato la raccolta "Acquaragia" (Perdisa Pop), finalista al Premio Chiara 2010.
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Nutrimenti, 03/07/2012
Abstract: Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria - incarnazione o fantasma di Hemingway - baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della "Meduse", abbandonata nell'oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale "Stonewall" Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell'ospedale Bellevue. E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d'Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d'infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un'eccentrica tappa conclusiva - vivida allegoria dell' incompiutezza - al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell'arte di Michelangelo. È sul tema dell'estraneità - e dell'estraniamento -che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare.
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Perdisa Pop, 09/05/2012
Abstract: Quando sono minacciati, alcuni animali attuano un comportamento difensivo che li paralizza immobili, simili a morti: è un fenomeno chiamato tanatosi. Che strategia rimane, invece, all'uomo in pericolo, se le sue vie di fuga sembrano bloccate e compromesse? - Un padre che invecchia lontano da tutti, in un territorio in cui si avventurano soltanto i lupi; un figlio che bussa alla sua porta dopo trent'anni; un confronto rarefatto, di parole congelate e pensieri profondi, mentre nelle città esplodono le conseguenze di una cristi economica e strutturale senza precedenti, dopo la quale niente sarà più come prima. - Una storia che somiglia a una favola allegorica, una novella intensa sulle scelte individuali e collettive, in cui "il pericolo esiste cronico, da sempre condizione inviolabile di uomini e lupi". - Antonio Paolacci è nato nel 1974 e vive a Bologna. Ha pubblicato: "Flemma" (Perdisa Pop, 2007), "Salto d'ottava" (Perdisa Pop, 2010), "Accelerazione di gravità" (Senzapatria, 2010). Ha scritto articoli e racconti apparsi su diversi periodici e in antologia. Dal 2008 coordina le giurie del premio letterario Lama e trama. Editor e consulente editoriale, tiene corsi e seminari di scrittura creativa e dal 2011 dirige il marchio Perdisa Pop.
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Tokyo sisters. Reportage dall'universo femminile giapponese
O barra O, 20/06/2012
Abstract: "Ma a Tokyo ci sono soltanto donne?", si domanda ogni straniero in visita in Giappone, stupito di fronte all'esorbitante presenza femminile nelle strade. "Tokyo sisters", reportage di due giovani e curiose giornaliste francesi, racconta la complessità della città di Tokyo attraverso la voce delle sue abitanti, donne dai quindici ai sessant'anni, single e sposate, casalinghe o businesswomen. Il risultato è una brillante e ironica guida antropologica al femminile per orientarsi nei luoghi simbolo della megalopoli (ristoranti, karaoke, love hotel, terme, sale da pachinko, grandi magazzini) e scoprire come la donna modesta e riservata che vive all'ombra del marito, immortalata nei film di Yasujiro Ozu, abbia fatto ormai il suo tempo. Nuovi stili di vita e abitudini di consumo, differenti rapporti con il corpo e la sessualità, contaminazioni incessanti tra influenze occidentali e immaginario manga creano modelli di cittadine che, oscillando con grazia tra tradizione ed estrema modernità, incarnano tutto il fascino della cultura giapponese.