Trovati 858732 documenti.
Trovati 858732 documenti.
Risorsa locale
La quinta frase. La fase di guarigione successiva a Ho'oponopono e Zero Limits
Edizioni Il Punto d'incontro, 23/06/2022
Abstract: Ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, queste quattro semplici ma potenti frasi sono i pilastri di Ho'oponopono, che Joe Vitale ha condiviso nel suo libro Zero Limits, ottenendo un clamoroso successo internazionale e permettendo a molte persone di realizzare i loro desideri.La quinta frase ti porta a spingerti addirittura oltre, svelandoti una particolare affermazione di guarigione e pulizia ancora più potente.Questa frase, che Joe Vitale in passato ha rivelato soltanto a chi si trovava a un livello molto avanzato di Ho'oponopono, conferisce una dimensione del tutto nuova e risultati ancora più immediati all'antico metodo hawaiano di guarigione, saggezza e potere.Vengono inoltre condivisi nuovi segreti, intuizioni e metodi per ottenere risultati più rapidi, un risveglio più profondo e una vita di magia e miracoli. Grazie al suo metodo unico e straordinario, Joe Vitale cambierà il tuo modo di pensare e ti aiuterà a raggiungere tutti i risultati che hai sempre solo sognato di ottenere nella vita.Con La quinta frase quei sogni diventeranno possibili.La quinta frase contiene il materiale più innovativo che Joe abbia mai trattato. Come imparerai presto, non comunicherà queste idee avanzate come un inaccessibile guru spirituale. Né parlerà come un compagno di viaggio che sta facendo il cammino spirituale al tuo fianco.Praticare Ho'oponopono ti guida lungo il viaggio della vita, fornendoti gli strumenti necessari per spazzar via gli ostacoli e aprirti a infinite possibilità. Non lasciare che la mente inconscia comprometta gli sforzi che fai. Su di lei hai più controllo di quanto credi.
Risorsa locale
Atlante della felicità. 9 filosofie per una vita più serena e appagante
Edizioni Il Punto d'incontro, 23/06/2022
Abstract: Ti sei mai chiesto cos'è davvero la felicità? Alcuni popoli hanno trovato delle risposte. Prendi per esempio i danesi e il loro famoso concetto di hygge, un approccio alla vita totalmente privo di stress in cui la felicità è data dal sapersi godere i piccoli piaceri della quotidianità: una casa calda e confortevole, una passeggiata nella natura, una colazione diversa dal solito, un caffè con gli amici... Oppure il wabi-sabi giapponese, che vuol dire trovare la bellezza nell'imperfezione, per accettare serenamente il senso di impermanenza della vita e apprezzare di più il momento presente. E poi ho'oponopono, la nota pratica hawaiana che permette di riconciliarsi con se stessi, cancellare ricordi e sentimenti negativi e aprirsi alla felicità. E ancora i 4 accordi toltechi di don Miguel Ruiz, efficaci insegnamenti di crescita personale in grado di trasformare radicalmente la nostra vita. Manuela Fleury ti accompagna passo a passo attraverso le filosofie più efficaci, alcune poco note ma altrettanto interessanti (friluftsliv, lagom, sisu, jugaad...), illustrandole con chiarezza e mostrandoti come applicarle alla tua vita di ogni giorno con risultati sorprendenti.Friluftsliv: l'arte norvegese di entrare in connessione con la naturaLagom: l'equilibrio svedese, né troppo, né troppo pocoHygge: una fumante tazza di tè nel calore della propria casaWabi-sabi: la bellezza imperfetta e impermanente del GiapponeSisu: il coraggio e la determinazione di affrontare ogni sfidaHo'oponopono: riconciliazione, purificazione e perdonoAccordi toltechi: l'antica saggezza per trasformare la propria esistenzaIkigai: trovare il proprio scopo, la propria motivazione di vitaJugaad: l'arte indiana di arrangiarsi con poco e ideare soluzioni creative
Risorsa locale
Edizioni Il Punto d'incontro, 23/06/2022
Abstract: "Voglio raccontarti una storia vera. Molto tempo fa, ho iniziato a ricercare un senso nel mondo moderno. Negli anni che si sono susseguiti, mi sono evoluto da giovane atleta ad anziano insegnante di abilità pratiche (alcuni dicono spirituali). Tutti gli eventi e le esperienze si sono svolti davvero, non metaforicamente o in una dimensione parallela, ma nell'arena tempestosa della vita quotidiana".Per quarant'anni, attraverso libri e seminari, Dan Millman ha mostrato come vivere con un cuore in pace e uno spirito guerriero. In questo memoir condivide i suoi successi e fallimenti, i cambi di rotta, le battute d'arresto e le lezioni di vita apprese in un percorso accompagnato da quattro mentori chiave. "Ogni ricerca è un viaggio senza distanza, un cerchio che inizia e finisce nell'innocenza. In tutti questi anni ho cercato e ricercato una luce che aveva sempre brillato dentro di me e in ognuno di noi. Eppure sono arrivato ad apprezzare la ricerca fine a se stessa. La meditazione, le pratiche di respirazione e l'attenzione all'alimentazione mi hanno portato a una prospettiva più ampia che genera resilienza di fronte alle avversità". A tratti divertenti e a tratti commoventi, le riflessioni di Millman sanno ispirare una nuova generazione di lettori perché, "Questa storia è mia, ma la via appartiene a tutti noi".
Risorsa locale
Garzanti Classici, 15/07/2022
Abstract: "Non vi dirò che cos'è New York dal di fuori, né vi racconterò un viaggio, ma la mia reazione lirica. I due elementi che il viaggiatore coglie nella grande città sono: architettura extraumana e ritmo furioso. Geometria e angoscia." Così García Lorca presentava Poeta a New York (1940) nelle letture pubbliche che ne fece al ritorno dagli Stati Uniti dove fra il 1929 e il 1930 aveva frequentato la Columbia University. Ispirata da quel soggiorno, la raccolta è un susseguirsi di visioni drammatiche, di segno surrealista, che spalancano squarci sulla metropoli simbolo dell'età moderna e della civiltà delle macchine: un mondo in cui trionfano l'alienazione e le ingiustizie sociali e razziali, governata dal crudele Moloch di Wall Street, "dove l'oro arriva a fiumi e la morte con lui". Solo nella popolazione nera il poeta coglie un'autentica purezza spirituale: "perché credono, perché sperano".
Risorsa locale
Edizioni NPE, 24/06/2022
Abstract: L'introverso Jervas trascorre la sua infanzia nella solitudine, trovando sollievo in antiche letture e solitarie escursioni nei campi e nei boschi che circondano le proprietà della sua ricca famiglia. Un giorno s'imbatte in una tomba di granito appartenente agli Hyde, una famiglia decaduta e dal passato oscuro di cui egli pare sia l'ultimo lontano discendente.Jervas comincerà così a frequentare spesso quel luogo, che diventerà per lui una vera e propria ossessione.Gli arcani e oscuri segreti di quell'antico lignaggio cominceranno a segnarne per sempre la personalità, così come l'innato terrore del fuoco e dei temporali che svilupperà sarà preludio di una angosciante scoperta, che lo abbandonerà in un oblio di paranoie e visioni di morte.Dopo i successi di Nyarlathotep, Il tempio e La musica di Erich Zann e altri racconti, Edizioni NPE presenta un nuovo adattamento tratto dai racconti di H.P. Lovecraft.Prefazione di Roberto Recchioni.
Risorsa locale
The black cat da Edgard Allan Poe
Edizioni NPE, 24/06/2022
Abstract: The Black Cat è un racconto fra i più celebri di Edgar Allan Poe, pubblicato per la prima volta nell'agosto del 1843 sul "The Saturday Even Post".La storia assume le vesti della confessione di un omicida condannato a morte. Si tratta di un uomo che – pur sapendo che non verrà creduto – vuole rivelare al mondo il tragico resoconto di quanto accadutogli, per sgravarsi la coscienza e condividere l'orrore vissuto: un espediente letterario che si ritroverà spesso in molti fra i racconti brevi di Howard Phillips Lovecraft.Una tragica catena di eventi aveva infatti portato il suo animo gentile a mutare in quello di un assassino intemperante e perverso, vittima delle sue stesse paranoie.Egli racconta, infatti, di essere stato un uomo perbene, di aver avuto una grande passione per gli animali, in particolare per il suo gatto nero. Poi però, lo spettro dell'alcool ha cominciato ad aleggiare sulla sua vita, peggiorandone l'indole e rendendolo via via più succube, finché una sera...
Risorsa locale
Adelphi, 28/06/2022
Abstract: Da Otway a Goethe, a Hofmannsthal, la storia dei congiurati spagnoli che nel 1618 volevano impadronirsi di Venezia e distruggerla ha spesso colpito l'immaginazione di grandi scrittori. Ma soltanto con i luminosi frammenti della "Venezia salva" di Simone Weil la vicenda sembra averci trasmesso la sua ultima verità: "una città perfetta, che sta per essere piombata nel sogno orrendo della forza; un uomo attento che, all'improvviso, la "vede" e la salva". In questo "teatro immobile" il perno è Jaffier, il congiurato che tradisce i compagni e salva la città. In lui si rinnova la figura del giusto che blocca la corsa del male, consumandolo in sofferenza sulla propria testa. A fronte di Jaffier è un altro congiurato, Renaud, posseduto dal sogno della forza. "Monomaniaco, elegantissimo, spaventosamente veridico", egli conosce con piena lucidità l'articolarsi della forza nelle cose e nella mente. Il conflitto fra questi due esseri, mentre sullo sfondo intravediamo il "roseo gioiello" di Venezia, è uno dei rarissimi nel teatro del nostro secolo che possa essere definito "tragico". Qui la parola "distruzione", uscendo da ogni vaghezza, assume connotati precisi come quelli delle pietre di una città. Qui possiamo constatare, una volta per tutte, come la parola d'ordine degli oppressori sia sempre la stessa: "Noi facciamo la storia".
Risorsa locale
Adelphi, 28/06/2022
Abstract: "A partire dalla Grecia, la scienza è una sorta di dialogo fra il continuo e il discreto" scriveva Simone Weil. Un dialogo inevitabile perché il continuo e il discreto "sono un dato della mente umana, che pensa necessariamente l'uno e l'altro, ed è naturale che passi dall'uno all'altro". Più che categorie della Natura – a cui si potrebbero assimilare le immagini del mare e dei granelli di sabbia – continuo e discreto sono "i poli di una fondamentale complementarità del pensiero di tutti i tempi" e le loro applicazioni arrivano ovunque: dai numeri irrazionali ai pixel che compongono le immagini digitali, agli algoritmi proliferanti su cui si regge il nostro mondo. In questo libro magistrale Paolo Zellini non si limita a ripercorrere – con la precisione e la profondità di indagine che lo contraddistinguono – la storia della millenaria contesa tra due potenze complici e nemiche, ma va molto oltre: ci aiuta finalmente a delimitarne i territori, risvegliandoci dal "sonno dogmatico" che impediva di coglierne i rispettivi ruoli. Fin dall'antichità siamo abituati a pensare il continuo come un "primum", un insieme ideale, autosufficiente, ovunque denso e compatto, da cui ogni cosa ha origine. Allo stesso tempo, per ragioni di utilità ed efficacia, accettiamo che quel "primum" si trovi "anche" in mezzo ai numeri, e quindi nel discreto. Eppure, afferma Zellini "ciò che conosciamo "effettivamente" è solo il discreto" e tutto il calcolo moderno si basa sull'informazione insita nelle serie di numeri che approssimano elementi di un continuo che non potremo conoscere mai. Perché dunque non capovolgere la prospettiva e pensare il continuo come "un'approssimazione del discreto"? Questa l'audace tesi di Zellini, che ruota intorno al circolo vizioso "par excellence" della matematica, lasciandone intravedere una possibile via d'uscita.Ma allora che cosa resta del continuo? È davvero qualcosa di cui dovremmo o potremmo disfarci? Sarebbe un grave errore pensarlo. Anche se inconoscibile, il continuo rimane un presupposto ineliminabile, un abisso senza fondo "più oscuro e impenetrabile dello stesso infinito". E "nelle tenebre di quell'abisso, di quella totalità amorfa e indefinibile che ci circonda da ogni parte, non smette mai di brillare immutato un tesoro".
Risorsa locale
Adelphi, 28/06/2022
Abstract: Secondo un pregiudizio diffuso, la "cultura" sarebbe un tratto distintivo ed esclusivo di "Homo sapiens". Proseguendo il lavoro innovativo avviato con "Al di là delle parole", Carl Safina evidenzia l'infondatezza di quel luogo comune e mostra come, al contrario, il rapporto tra "innato" e "appreso" coinvolga le intelligenze e le competenze di molti "animali non umani". Safina demitizza infatti l'"unicità" di tante nostre facoltà o comportamenti paragonandoli a quelli di specie nascoste nelle profondità delle foreste pluviali o degli abissi oceanici: il che vale per gli strumenti tecnologici, per le capacità linguistico-musicali o per le cure e gli insegnamenti parentali, come riassume la lezione esemplare di certe scimmie antropomorfe o dei capodogli, presso i quali una neonata (in attesa di cibo nelle acque tiepide di superficie) e la madre (a caccia di calamari nei fondali gelidi) sono legate dal filo invisibile dei click dei sonar. Oppure, di fronte a uno stormo di are macao – vistosi pappagalli dalle code ondeggianti "simili a comete infuocate" –, riflette sul ruolo della bellezza quale motore segreto dell'evoluzione. In questa visione complessa e ramificata le varie specie da lui prese in esame non sono più dunque tessere intercambiabili del mosaico della vita, ma dimostrano la loro individualità irriducibile e insieme la loro contiguità rispetto all'uomo. Un'alterità/prossimità che Safina esplora in ogni sfumatura, cogliendone i punti di contatto e affrontando le vertiginose domande che ne scaturiscono. Senza però mai distogliere troppo il lettore da uno stato di perpetua meraviglia.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 27/06/2024
Abstract: I robot di Asimov sono "macchine, non metafore". Ma possono anche mentire a fin di bene o interrogarsi sulla propria natura. Come Andrew, in grado di provare qualcosa di simile alle emozioni e desideroso di esplorare i confini che separano la sua esistenza artificiale da quella degli umani. O come le macchine esaminate dalla robopsicologa Susan Calvin, portatrici di errori di programmazione simili ai nostri difetti e debolezze, impensabili in strumenti teoricamente perfetti. Le visioni di Asimov travalicano la narrativa di genere per diventare la cronaca affascinante del viaggio dell'uomo verso il futuro, con tutto il suo vissuto di paure, desideri e speranze. I racconti di questa raccolta parlano di colonie nello spazio, macchine pensanti e miracoli della scienza, ma soprattutto, oggi più che mai, colpiscono il cuore del lettore con dilemmi universali: quali sono i limiti morali nell'uso delle scoperte scientifiche? In che modo la tecnologia sta spostando i confini stessi dell'umano?
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 27/06/2024
Abstract: Il diario dell'esperienza di Gino Strada nei territori di guerra. Per portare avantila sua eredità e imparare a guardarelontano, in direzione della pace.In queste pagine Gino Strada racconta gli anni di lavoro con Emergency. Riporta esperienze, pensieri e ricordi. Narra la costruzione di ospedali destinati a essere distrutti, racconta in modo commovente dei bambini mutilati da mine progettate per trarli in inganno, parla dei soccorsi sotto gli spari, della vita di molti volontari che ha incontrato nel suo lungo cammino e, purtroppo, spiega la triste vicenda delle persone distrutte dalla "guerra".
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 27/06/2024
Abstract: Il romanzo indaga il desiderio sessuale e il suo curioso rapporto con l'amore (che dura al massimo "cento notti", ma spesso molto meno, poi non scompaiono il desiderio e il piacere, ma sì il turbamento e la meraviglia). Insegue il piacere di guardare dal buco della serratura cosa fanno gli altri mentre credono che nessuno li veda. È una festa della promiscuità, che viene legittimata come saggia gioia naturale, perché "i monogami, come i sedentari o gli ignoranti, muoiono senza conoscere davvero il mondo". La storia si costruisce su due filoni: uno è un'inchiesta sulla fedeltà, che sottopone a sorveglianza gli intervistati che hanno dichiarato di non tradire mai il proprio partner: più della metà mente. Qui vengono offerti, come cammei quasi per celebrare una sorta di "promiscuità letteraria", cinque brevi rapporti su singoli casi scritti da cinque colleghi spagnoli autori di noir: Edurne Portela, Manuel Vilas, Lara Moreno, Sergio del Molino e José Ovejero. L'altro è la confessione della voce narrante, l'affascinante madrilena Irene, che a 59 anni racconta la sua vita, dagli studi universitari a Chicago fino all'attività di detective in Spagna. Da giovane annotava su quaderni le relazioni con i suoi molti amanti, con la scusa della scienza ma con accesa passione. L'amore per l'argentino Claudio, ludopata indebitato e coinvolto in oscure storie familiari e politiche, la segna fino a trasformarla in criminalista per scoprire chi lo uccide in modo misterioso. Per anni è l'amante di Adam Galliger, un miliardario filantropo newyorkese finanziatore dell'inchiesta sulla fedeltà, che alla fine le affida la sorprendente indagine sulla propria moglie Harriet.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 27/06/2024
Abstract: La raccolta delle "domande di Milinda" affronta, attraverso l'antica forma del dialogo, tutti i principali elementi fondanti della dottrina buddhista. Protagonisti ne sono il re indogreco Menandro i, il cui nome in pali è appunto Milinda, che rivolge interrogativi al santo monaco Nagasena: essi mettono in scena il confronto tra il potere del re straniero e il pensiero della popolazione da lui conquistata. Con sagacia e facendo spesso ricorso a similitudini e parabole, Nagasena aiuta il re conquistatore a comprendere la filosofia buddhista, anche nei suoi concetti più complessi, come la non esistenza dell'anima. Molti sono gli esempi tratti dall'esperienza quotidiana, arricchiti da citazioni da sutra, brani del Vinaya, biografie delle vite anteriori del Buddha. Le domande di Menandro-Milinda rispecchiano le curiosità e i dubbi che si pone qualunque laico all'incontro con il buddhismo, la discussione affronta temi su cui si interroga il lettore di oggi esattamente come l'uomo dell'antichità: la morale, la fede, la consapevolezza, la saggezza, la genesi e l'estinzione del dolore. Tutte questioni che si trovano anche nei testi canonici del buddhismo, ma che nel Milindapañha sono esposti con una chiarezza e leggibilità ineguagliate, oltre a costruire un documento prezioso per chi studia il buddhismo delle origini.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 28/06/2022
Abstract: "Non siamo mai preparati alla felicità o all'amore. Eppure entrambi sono sempre dietro l'angolo."Dopo la scomparsa della moglie Hélène, Julien Azoulay è inconsolabile. Autore di commedie romantiche di successo, come potrà continuare a inventare storie a lieto fine se ha il cuore spezzato? Hélène è però riuscita a estorcergli una promessa: dovrà scriverle trentatré lettere, una per ogni anno che ha vissuto. Così Julien le racconta del nuovo romanzo che non avanza. Di Parigi che senza di lei non ha più la stessa luce e del loro figlio di quattro anni, che è stufo di un papà triste. Hélène è sepolta nel cimitero di Montmartre ed è lì, in uno scomparto segreto ricavato nella lapide, che Julien lascia le sue lettere. Finché, un giorno, queste spariscono. L'uomo non crede ai propri occhi: non ha raccontato a nessuno dell'ultimo desiderio di Hélène e, ancora più strano, per ogni lettera che scompare si materializza una "risposta": un sasso a forma di cuore, una poesia di Prévert, dei fiori, due biglietti del cinema per l'Orphée di Cocteau… È davvero possibile che l'amore della sua vita gli mandi un segno dal cielo o c'è qualcuno che si prende gioco di lui?In questo romanzo, Nicolas Barreau ci porta ancora a Parigi, a passeggiare tra i vicoli di Montmartre o a guardare il tramonto dalla gradinata del Sacré-Cœur, ma soprattutto dentro una storia toccante e delicata sul potere catartico dell'amore.
Risorsa locale
La musica di Erich Zann e altri racconti da H. P. Lovecraft
Edizioni NPE, 27/06/2022
Abstract: Una raccolta di due tra le storie più intense di H. P. Lovecraft più un inedito, splendidamente adattate a fumetti dal meraviglioso acquerello di Sergio Vanello.Il violinista Erich Zann suona tutta la notte, come in preda ad un incomprensibile rituale. Dietro la sua musica si nasconde però un'atroce verità: Erich Zann suona, di fronte alla finestra aperta, per tenere lontana l'oscurità con i suoi mostri indefiniti: l'intera umanità si regge sulle fragili note del musicista.Nel secondo racconto, Una illustrazione e una vecchia casa, durante un temporale il protagonista si rifugia in una piccola casa in campagna, dove ad accoglierlo ci sarà un contadino che cova pensieri di cannibalismo.Nella terza storia, Samsara, le angosce e la sofferenza prenderanno una forma speculare a quella del protagonista, conducendolo verso l'oblìo della distorsione dello spazio e del tempo…
Risorsa locale
La legittima difesa delle donne
Mimesis Edizioni, 27/06/2022
Abstract: Sono poche le donne condannate per omicidio ma tra queste ci sono donne che hanno ucciso il partner per difendersi dalla sua violenza reiterata. Nel ripercorrere la vicenda giudiziaria di alcune di esse si comprende quanto distanti siano i giudici dalla realtà vissuta dalla donna vittima di violenza: quella realtà che è stata ben descritta dalla psicologa americana Leonore Walker in sede di elaborazione della c.d. Sindrome della donna maltrattata. La mancata conoscenza del fenomeno della violenza di genere e degli effetti che essa produce sul comportamento di chi la subisce spiega la lettura riduttiva e stereotipata che viene data dell'uccisione del tiranno domestico e quindi le difficoltà che le donne incontrano – e sempre hanno incontrato – a veder riconosciuta a loro favore una situazione di legittima difesa. Non è un caso che a una pronuncia di assoluzione si pervenga solo allorquando si sia rivolta l'attenzione anche al contesto nel quale è intervenuta l'azione difensiva della donna. Non è dunque di nuove norme che abbiamo bisogno, ma di superare stereotipi e pregiudizi per leggere quelle vigenti in maniera adeguata.
Risorsa locale
La custode dei segreti di Jaipur
Neri Pozza, 19/07/2022
Abstract: È il 1969 e sono trascorsi dodici anni da quando Lakshmi, l'artista dell'henné, ha raggiunto Shimla, un piccolo centro ai piedi dell'Himalaya. Le ricche dimore di Jaipur, in cui esercitava l'arte dell'henné sulle mani delle sue facoltose clienti, sono ormai un ricordo del passato. Felicemente sposata con un medico stimato, Lakshmi divide ora il suo tempo prendendosi cura del suo giardino di erbe officinali e dell'avvenire di Malik, l'orfano cresciuto in strada che lei ha accolto come un figlio. Malik si è fatto un bel ragazzo di vent'anni, col sorriso indolente, gli occhi dolci e taglienti, il profilo deciso della mascella e l'eloquio forbito di un'educazione ricevuta in un collegio prestigioso. Non fosse per la pelle, scura come un chapatti troppo cotto, e per quella deferenza di chi è vissuto in strada sbrigando servizi per gli altri, potrebbe passare persino per un ragazzo "ben nato". Lakshmi vuole il meglio per lui ed è fermamente convinta che la sua storia con Nimmi, una giovane vedova appartenente a una tribù himalayana, non debba compromettere il suo futuro. A Jaipur lo attende il primo passo di una buona carriera: l'apprendistato nella più importante società di costruzioni dell'intero Rajasthan, di proprietà di vecchie conoscenze di Lakshmi, impegnata nella costruzione di un cinema grandioso per volere della Maharani Latika, vedova dell'ultimo Maharaja.Una volta nella Città Rosa della sua infanzia, Malik scopre ben presto che nulla è cambiato: dalle regali dimore, favori e fiumi di denaro scorrono sempre nella stessa direzione, verso i soliti noti, ostinatamente occupati a mantenere invariata la siderale distanza che da secoli li separa dal resto della società. Persino la tragedia che si abbatterà su Jaipur, il crollo del Cinema Royal Jewel la sera della sua inaugurazione –l'evento più atteso del secolo dopo la dichiarazione d'Indipendenza, presenti i reali e gli alti papaveri al gran completo – si svelerà, agli occhi di Malik e di Lakshmi, come non estranea ai giochi di potere di una casta che non sa rinunciare ai suoi privilegi ed è disposta a tutto pur di proteggere i suoi segreti.Alka Joshi ritorna con i protagonisti de L'arte dell'henné a Jaipur in una storia piena di avventura, pericolo, passioni e trame di potere, nell'India dei colori e dei profumi, ma anche dell'ineluttabilità delle caste e della lotta per la sopravvivenza di un popolo di antichissima saggezza."Joshi è una maestra nel creare personaggi forti. Un altro romanzo degno di applausi". Booklist "La descrizione sensuale del cibo, dei colori e dell'arte di Lakshmi rende anche questo romanzo una prelibatezza da gustare". Publishers Weekly"Lakshmi e Malik sono personaggi che si faranno strada nel vostro cuore. Mentre sarete combattuti tra chi è nel giusto e chi nel torto, voi lettori dovrete scegliere a chi essere leali". Annapurna Express
Risorsa locale
Neri Pozza, 15/07/2022
Abstract: Sotto il nome di Progresso, di Tecnica, abbiamo depauperato la Terra. Se i fiumi, le montagne, le foreste, gli oceani, i ghiacciai e le terre, dopo millenni di soprusi, potessero esprimersi, che parole userebbero? Nella rivendicazione dei loro diritti fondamentali, gli elementi della natura troverebbero ascolto presso quei "soggetti" umani, unici responsabili di quella sistematica prevaricazione? Questo è un libro-percorso, con un fine preciso: pensare una "rivolta giuridica della Terra", a partire dai nostri luoghi qui in Europa, per dare strumenti a chi in futuro vorrà impegnarsi nella trasformazione di un certo modo di scrivere le leggi. Per attribuire, dunque, lo statuto di persona giuridica a quegli elementi della natura, arbitrariamente considerati "oggetti" in quanto non umani. Un cambiamento profondo nei nostri sistemi legislativi che invita gli assenti al tavolo dei negoziati e che porta con sé la speranza di un risarcimento. Una nuova ontologia dove fiumi, laghi, mari, specie animali, vegetali potranno sostenere le proprie ragioni e scrivere, assieme a noi umani, i termini della vita comune.Un libro raccontato da Camille de Toledo con le voci di Frédérique Aït-Touati, Bruno Latour, Virginie Serna, Bruno Marmiroli, Jacques Leroy, Jean-Pierre Marguénaud, Catherine Larrère, Catherine Boisneau, Valérie Cabanes, Matthieu Duperrex, Gabrielle Bouleau, Sacha Bourgeois-Gironde, Marie-Angèle Hermitte…E se le ferite, i dolori, le stanchezze della natura diventassero linguaggio, parole di collera, parole politiche che pretendono di essere ascoltate e istituite nelle nostre forme umane, nelle nostre leggi? E se la siccità che vediamo a ogni estate fosse il segno di un linguaggio, di una voce del mondo che ci obbliga all'ascolto? E se gli elementi della natura, fiumi, corsi d'acqua e montagne e foreste e oceani e ghiacciai e terre, a forza di esclusioni, di espropriazioni, di estrazioni, di depredazioni, avessero cominciato a inventare una grammatica propria, esigendo di essere rappresentati? Ecco la storia della rivolta giuridica della Terra.
Risorsa locale
Neri Pozza, 08/07/2022
Abstract: Il frastuono delle cicale copre ogni altro rumore quando Asa si avventura lungo la sponda del fiume che costeggia la casa di Tomiko, sua suocera. In lontananza, si odono le grida allegre di un bambino, qua e là vecchie riviste e lattine vuote si confondono nel verde cupo della vegetazione.Asa si è svegliata poco prima delle sei, ha preparato la colazione e il bentō, il cestino del pranzo, per Muneaki, suo marito, lo ha salutato, è andata a fare la spesa, si è dedicata alle pulizie e nel pomeriggio è uscita per sbrigare una commissione per conto di Tomiko. Dal giorno in cui suo marito è stato spedito per lavoro in quella sperduta area di provincia di cui è originario, e lei lo ha seguito rinunciando alla sua misera retribuzione di lavoratrice a contratto, questa è la sua nuova vita.L'aria è greve e soffocante e l'acqua scura del fiume brilla davanti ai suoi occhi. Asa solleva lo sguardo e, a qualche metro di distanza, scorge un animale nero. Il dorso è grosso e massiccio, le zampe pelose e robuste, la coda lunga un po' ricurva, il corpo interamente ricoperto da una folta e ispida pelliccia. Un cane? Una donnola? Un cinghiale? In realtà, sembra una creatura non appartenente ad alcuna specie conosciuta. Una creatura, inoltre, abituata alla presenza umana, dato che procede tranquillamente senza curarsi di essere seguita. Quando la sua coda nera si infila sinuosa in un cespuglio, Asa affretta il passo per scoprire con sgomento che sotto i suoi piedi non c'è piú nulla. Un balzo, e si ritrova caduta in una buca profonda, dritta e in piedi, senza perdere l'equilibrio…Cosí, in un paesaggio pieno di personaggi eccentrici e creature non identificabili, ha inizio la prima di una serie di esperienze stranianti per Asa, giovane donna giapponese del nuovo millennio, alla ricerca del suo ruolo nel mondo.Romanzo vincitore del Premio Akutagawa, il piú importante premio letterario giapponese ottenuto in passato da Mieko Kawakami e Kenzaburō Ōe, La buca fa parte a pieno titolo della "nuova epoca d'oro della letteratura giapponese" in cui, secondo il Japan Times, "la letteratura si è fatta piú delicata, piú diretta, non piú appannaggio dell'élite che ha frequentato l'Università di Tokyo. Abbraccia piú donne, minoranze e voci meno privilegiate. Genera opere di valore sociale e di profonda rivisitazione della vita moderna". "Ci vuole una scrittrice di grande talento per plasmare il banale quotidiano in arte, per costruire un mondo intero intorno a una metafora. Oyamada ha il perfetto controllo del suo dono".The Japan Times"Una piacevole vertigine. Oggetti che spuntano all'improvviso tra le mani dei personaggi. Volti che appaiono ora vividi ora grotteschi. Niente è stabilito: tutto in questo libro potrebbe essere un'allucinazione". The New York Times Book Review"Sottili dinamiche familiari e un immaginario eccentrico portano questa storia di irrequietezza e inquietudine verso vette memorabili". Kirkus Reviews"Inquietante, ma al tempo stesso pieno di significato e bellezza". The New Republic
Risorsa locale
Neri Pozza, 12/07/2022
Abstract: Saffyre Maddox, diciassette anni, vive in un condominio di Alfred Road, a Londra. È di fatto sola al mondo. Tutti quelli che ha amato l'hanno abbandonata, più o meno volontariamente. Saffyre è bella, e sa di esserlo dal modo in cui gli altri la guardano. Ma non se ne cura. La bellezza non le rende certo lieve la vita. Roan Fours, il dottore da cui è in cura da tre anni, è l'unica persona che le permette di affrontare in qualche modo il male di vivere, ma anche lui la ha abbandonata. La terapia è tecnicamente finita, le ha detto. Ma per Saffyre è la sua vita che è tecnicamente finita senza il dottore. Per questo si apposta fuori dal suo studio, lo segue da lontano, gira attorno a casa sua quando fa buio, e apprende più di quanto sia lecito sapere. Anche l'esistenza di Owen Pick è una catastrofe, soprattutto da quando lo hanno sospeso dall'insegnamento perché accusato da alcune studentesse di condotta impropria. Proprio lui che, nel quartiere benestante di Hampstead, se ne sta sempre solo nella grande casa vuota di sua zia. Lui che a trentatré anni ancora aspetta la donna con la quale perdere la verginità. Come difendersi da quelle accuse? Cercare nella rete in cui c'è un intero mondo di gente come lui, gli incel, i celibi involontari? E chattare magari con YourLoss, che, stando a quello che scrive, potrebbe davvero diventare suo amico?A Hampstead vivono la loro inquieta esistenza anche i Fours. Cate Fours, che è a metà della vita, non è più sicura di niente, nemmeno del suo matrimonio. Roan si occupa dei figli degli altri e la cura della famiglia grava soltanto sulle sue spalle. Una sera Georgia, la figlia adolescente, le dice che il vicino l'ha seguita dalla metropolitana fino a casa. C'è da preoccuparsi, visto che nel quartiere si sono verificate delle aggressioni e l'allarme è ormai diffuso in ogni casa. Un allarme che si muta in vero e proprio panico quando, in una gelida notte di San Valentino, Saffyre Maddox svanisce nel nulla...Adolescenti a rischio, famiglie disfunzionali, misoginia tossica e deep web si intrecciano nel nuovo thriller di Lisa Jewell che, dopo i successi di Ellie all'improvviso e La famiglia del piano di sopra, torna a narrare delle paure del nostro tempo, penetrando nell'anima dei suoi personaggi per metterne a nudo il lato oscuro. "Ho appena finito La ragazza invisibile, ed è stato bellissimo non riuscire a staccarmi neanche per un attimo. Ancora meglio dei suoi precedenti!". Jojo Moyes"Ho adorato La ragazza invisibile! Lisa Jewell è davvero speciale per il modo in cui combina trame trascinanti con la caratterizzazione unica dei suoi personaggi. Soffre insieme a loro e noi arriviamo a conoscerli nel profondo". Lucy Foley"Irresistibile e persino toccante: Lisa Jewell non delude mai". Clare Mackintosh"L'ultimo thriller di Jewell ci fa sperimentare sulla nostra pelle come la nostra visione del mondo e delle persone può renderci ciechi davanti a ciò che accade realmente. Acuto e sorprendente". Usa Today