Trovati 858982 documenti.
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Castelvecchi, 17/11/2020
Abstract: Ci muoviamo in un territorio inesplorato, ma tutti abbiamo la percezione, più o meno chiara, che il Covid-19 è il cigno nero che metterà all'angolo quella che Ulrich Beck ha definito la "società del rischio". Oltre alla convinzione diffusa che all'emergenza sanitaria, nei prossimi mesi, si unirà una recessione globale e una nuova definizione dei rapporti di forza a livello mondiale. La sfida geopandemica farà sì che nell'era della post-globalizzazione la conflittualità non si manifesterà solo nella vecchia dimensione spaziale/istituzionale, ma anche attraverso una verticalizzazione delle contrapposizioni all'interno di ogni singola realtà statuale.
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Pessime idee, 17/11/2020
Abstract: Tarquinia, litorale laziale anni '80, tra mare e tombe. Non tombe qualsiasi ma quelle della necropoli etrusca, ricca di preziosi cimeli. È qui che la famiglia Pascucci trascorre la maggior parte del suo tempo, ed è qui che esercita il suo mestiere, quello dei tombaroli.Durante una loro visita notturna alla necropoli tre fratelli Pascucci verrano arrestati e un quarto morirà colpito per errore da una pallottola. Il cosiddetto "francese", loro complice riuscirà invece a darsi alla macchia.La storia viene raccontata da Giuseppe, figlio di Ottavio Pascucci, considerato la pecora nera della famiglia, perché istruito e poco incline alla frode.Il destino porterà Giuseppe a conoscere "il francese" ormai dileguatosi da anni, e ritenuto responsabile della soffiata della famosa notte.Con grande vivacità e umorismo la storia diventa soprattutto un pretesto per dipingere un mondo, quello particolare dei Pascucci: un mondo di predatori e inganni, ma anche di riscatto. Una narrazione lieve ma anche molto intensa, che rivela una notevole capacità di scrittura, matura, ironica e piena di espedienti sui generis.
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Feltrinelli Editore, 19/11/2022
Abstract: È la primavera del 1790 quando Vittorio Alfieri inizia a scrivere la "Vita". Ha poco più di quarant'anni, ha già composto le tragedie e, soprattutto, sta sperimentando l'amara delusione della Rivoluzione francese, degenerata in violenza sotto i suoi stessi occhi. "Vita" segna per lui il culmine di un percorso di autoconoscenza, avviato nelle pagine di un diario giovanile e proseguito in generi letterari diversi: è una ricerca della propria identità nel metaforico specchio della mente, prendendo le distanze dal sé e creando un proprio personaggio. Così facendo l'autore riesce nel mirabile intento di estraniarsi dalla materia trattata per farla decantare, ove necessario, nel filtro dell'ironia. Come scrive Carla Forno, "Alfieri non intende tracciare un autoritratto fedele di sé. Traccia, all'opposto, un ritratto in divenire, che rifugge dalla confessione dell'inconfessabile. Anche per questo, nella 'Vita', le omissioni sono spesso rivelatrici, i silenzi eloquenti". Questo è dunque molti libri in uno: le memorie dell'infanzia e le avventure della giovinezza, gli amori, la riflessione politica e infine quella poetica, che trasformano quest'opera nell'unico, autentico romanzo del nostro Settecento.
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Neri Pozza, 03/12/2020
Abstract: Gli esseri umani producono musica – così è sempre stato e sempre sarà – e la capacità della musica di esplorare, esprimere e toccare la nostra umanità resta uno dei doni più grandi che possediamo.Ma la vita moderna è sempre più estenuante e frammentata, e in pochi riescono a ritagliarsi ogni giorno del tempo per ascoltare musica, benché diversi studi scientifici dimostrino che la musica può agire come un potente tonico mentale, migliorando le nostre giornate. La musica, infatti, ci abbaglia, ci commuove, ci riempie di energia o rasserena; ci fa piangere, pensare, ridere o ci toglie il fiato. Per vivere, per essere ascoltata e suscitare emozioni, la musica ha, tuttavia, bisogno di ascoltatori, pubblico, testimoni. È come un prezioso scrigno che necessita di essere aperto di tanto in tanto per mettere in mostra i suoi tesori.Un anno con Mozart vuole offrire uno sguardo su questi inestimabili tesori suggerendo un brano al giorno da ascoltare per un anno; raccontando, insieme, il contesto in cui il brano è nato e qualche illuminante aneddoto sul suo compositore. Attraverso mille anni di musica classica, 366 opere e 240 compositori, Un anno con Mozart inizia con un Bach liturgico il primo giorno di gennaio e termina stappando lo champagne insieme a Strauss il 31 dicembre. Lungi dall'essere un'enciclopedia completa del canone classico o una guida in senso tecnico e musicologico, il libro, corredato dalle playlist, costituisce un invito a trascorrere ogni giorno qualche piacevole ora in compagnia di alcuni grandi brani di musica classica e dei loro compositori, un invito che permette, ad un tempo, di comprendere meglio il modo in cui le forme della musica classica si sono evolute nel periodo medioevale, rinascimentale, barocco, classico, romantico e moderno. La playlist di Un anno con Mozart può essere ascoltata e condivisa su Spotify. "Un anno con Mozart è un piacere assoluto, il modo più istruttivo per farsi guidare durante tutto l'anno". Eddie Redmayne"Una super playlist di musica classica… con una delizia diversa ogni giorno". Irish Indipendent
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Niente di nuovo sul fronte occidentale ILLUSTRATO
Neri Pozza, 03/12/2020
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all'altro dell'Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all'età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l'intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari.Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto "la gioventù di ferro" chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo – viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno "gente vecchia", spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di "raccontare una generazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra" (E.M. Remarque).Marco Cazzato, uno dei più importanti illustrator italiani, prestigioso collaboratore di numerose riviste, giornali ed editori nazionali e internazionali, illustra l'opera di Remarque con splendide immagini che restituiscono pienamente la drammaticità e l'intensità di un conflitto che, dominato dalla tecnica e da un impiego di mezzi di distruzione mai visto prima, segnò la fine della vecchia Europa."Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque". The New York Times"Uno di quegli scrittori che risvegliano un senso di gratitudine: perché ci offrono una seconda patria". Domenico Quirico"
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Adelphi, 19/11/2020
Abstract: Con "La struttura originaria" (1958), Emanuele Severino pose all'inizio del suo percorso teoretico il riconoscimento che "il pensiero dominante dell'Occidente è il nichilismo", cioè "la follia estrema", e che la metafisica classica aveva cessato di essere "il fondamento teorico dell'indagine storica". "L'apertura alla metafisica", che fino ad allora Severino aveva ricercato nel pensiero contemporaneo, diveniva dunque il sintomo non più della sua verità, ma della "vicinanza alla matrice stessa dell'alienazione fondamentale dell'Occidente". Questa svolta sul significato e sull'essenza della metafisica classica era andata preparandosi in una serie di testi giovanili – stesi fra il 1948 e il 1958 e ora raccolti in questo quarto volume degli "Scritti" –, nei quali Severino conduce un serrato confronto con i temi introdotti nella filosofia contemporanea da Heidegger e Gentile. "Heidegger e la metafisica" (1950) costituisce il tentativo di mostrare come "la filosofia di Heidegger, nella sua essenza, renda possibile il sapere metafisico" e come "il problema fondamentale di Heidegger sia quello di una radicale costruzione del sapere metafisico". "Note sul problematicismo italiano", steso già nel 1948 sullo sfondo del dibattito su attualismo e problematicismo, forma invece il terreno in cui era maturato il saggio heideggeriano. Impliciti in entrambi gli scritti sono da un lato il riconoscimento di Gentile e Heidegger come punti di riferimento essenziali del pensiero nel nostro secolo, dall'altro l'individuazione dei tratti che li accomunano, certo non meno importanti delle radicali divergenze. Infine, in una lunga Avvertenza, Severino ha voluto chiarire il senso di vari passaggi del suo "iter", visti con gli occhi di oggi. Completano il volume un gruppo di scritti teorici, fra i quali "Lineamenti di una fenomenologia dell'atto", "La struttura dell'essere", "Metafisica, fenomenologia, sociologia", e uno studio sulla riflessione rosminiana sull'essere e sulle affinità di quella riflessione con il pensiero di Heidegger.
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Neri Pozza, 10/12/2020
Abstract: TRA I MIGLIORI LIBRI DEL 2020 SECONDO BARACK OBAMACONSIGLIATO DA BILL GATES TRA I 5 LIBRI DA REGALARE E LEGGERE A NATALE 2020. 1940-1941, BATTAGLIA D'INGHILTERRA. LA FORMIDABILE CRONACA DEI GIORNI BUI E DI QUELLI LUMINOSI IN CUI CHURCHILL DIVENNE CHURCHILL, UNO DEI PIÙ GRANDI LEADER DELLA STORIA.Il 3 settembre 1939, in risposta all'occupazione della Polonia da parte di Hitler, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania, e l'intero paese si prepara ai bombardabmenti e all'invasione naziste. Le istruzioni del governo, impartite alla popolazione, non smorzano affatto la gravità dell'ora: "Dove il nemico atterrerà" avvertono, "i combattimenti saranno violentissimi". Vengono smontati i segnali stradali, distribuite trentacinque milioni di maschere antigas ai civili, l'oscuramento è così totale che nelle notti senza luna i pedoni urtano contro i pali della luce e inciampano nei sacchi di sabbia. La paura di ritrovarsi i tedeschi nel giardino di casa è tale che persino gli alti vertici dello Stato si preparano a scelte estreme.Harold Nicolson, futuro segretario parlamentare al ministero dell'Informazione, e la moglie, Vita Sackville-West, mettono nel conto la possibilità di suicidarsi pur di non cadere in mano nemica. "Dovrà essere qualcosa di rapido, indolore e poco ingombrante" scrive Vitaal marito. Nel maggio 1940 i bombardamenti cominciano realmente. Dapprima con attacchi apparentemente casuali, poi con un assalto in piena regola contro la città di Londra: cinquantasette notti consecutive di bombardamenti, seguiti nei sei mesi successivi da una serie sempre più intensa di raid notturni.Nel maggio 1940, alle prime incursioni aeree sul suolo britannico, il primo ministro Neville Chamberlain, sfiduciato di fatto dal parlamento, si dimette e re Giorgio vi nomina al suo posto Winston Churchill. Dal 10 maggio 1940 al 10 maggio 1941 si svolge l'anno decisivo delle sorti del Regno Unito, l'anno che si conclude con "sette giorni di violenza quasi fantascientifica, durante i quali realtà e immaginazione si fusero, segnando la prima grande vittoria della guerra contro i tedeschi". L'anno in cui "Churchill diventò Churchill – il bulldog con il sigaro in bocca che tutti noi crediamo di conoscere – e in cui tenne i suoi discorsi più memorabili, dimostrando al mondo intero che cosa fossero il coraggio e la leadership".Erik Larson lo narra in questo libro, formidabile cronaca dei giorni bui e di quelli luminosi di Churchill e della sua cerchia ristretta, e avvincente racconto dei "piccoli ma curiosi episodi che rivelano come fosse realmente la vita durante le tempeste d'acciaio di Hitler"."Per loro grande fortuna – altrimenti la vita sarebbe intollerabile – gli esseri umani non possono prevedere il corso degli eventi nel lungo termine". Winston ChurchillElogio per Neville Chamberlain, 12 novembre 1940"Ci sono innumerevoli libri sulla seconda guerra mondiale, ma c'è solo un Erik Larson.Il libro si legge come un romanzo, e anche se tutti (si spera) sanno come è finita la guerra, staccarsi dalle pagine è impossibile grazie all'avvincente prosa". NPR"Avevo una copia di questo libro sulla mia scrivania e ho iniziato pigramente a leggere le prime pagine… e all'improvviso il tempo è scomparso". Seattle Times
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La nave di Teseo +, 26/11/2020
Abstract: Silvan, uno dei più importanti maghi del mondo, racconta che cos'è veramente la magia, la sua storia, il suo sviluppo ed evoluzione da un'epoca all'altra. Un'arte che, dall'inizio dei tempi, si è mescolata e sovrapposta ad altre pratiche e credenze, nel tentativo di interpretare di volta in volta il senso della curiosità e dello stupore. Tuttavia la magia, che nasce come miracolo, paradosso, fenomeno assurdo, conserva in sé una spiegazione razionale e per questo dev'essere considerata un'arte. Dall'antichità al Medioevo, dai primi tentativi di prestidigitazione e illusionismo ai grandi interpreti della Belle Époque, dallo scetticismo illuminista fino ai giorni nostri: quella della magia è una storia fatta non soltanto di ispirazione, leggerezza e gioco, ma di professionalità e grandi personaggi da riscoprire. La magia, però, non può prescindere dalla sua esecuzione: questo libro contiene anche le preziosissime schede, firmate dall'autore, in cui i trucchi più bizzarri, suggestivi, emozionanti di sempre trovano (o quasi) spiegazione.
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La nave di Teseo +, 26/11/2020
Abstract: Veronica Gentili racconta i mesi di questa lunga quarantena che hanno cambiato inevitabilmente la nostra quotidianità, un diario a tratti intimo che diventa un racconto collettivo in cui tutti possiamo riconoscerci: incontri con gli amici in videochiamata, occhiate sospettose e sguardi di seduzione con le mascherine, paura quando la malattia arriva a toccare i nostri affetti più cari. E mentre vediamo continuamente posticipata la speranza di ricominciare presto a uscire, a lavorare, a vivere, i buoni propositi della quarantena si scontrano con una realtà che ci vede più arrabbiati di prima. Unendo l'ironia del racconto all'analisi giornalistica, questo libro ci guida attraverso notizie allarmanti, fake news, riduzionisti e falsa retorica, per riscoprire tutta l'umanità che abbiamo temuto di perdere.
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Sulle strade delle lettere e delle arti
Neri Pozza, 18/11/2020
Abstract: "Il recensore è un'altra cosa dal critico, e la sua presenza è legata all'aquilone della politica editoriale", ha scritto Virginia Woolf. Una massima che Cesare de Seta ha sempre tenuto ben presente nella sua lunga attività di recensore sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani. Le ampie sintesi organiche del critico sono, infatti, decisamente fuori luogo quando si tratta di esprimere uno stringato – anche se motivato – parere su un autore o su un'opera che "l'aquilone della politica editoriale" pone di volta in volta al centro dell'attenzione. L'assenza di sistematicità, persino la palese parzialità del punto di vista concedono però altre opportunità: la chiarezza dell'esposizione, la necessaria considerazione dell'attualità dell'opera e della figura dell'autore, l'immediatezza del giudizio critico. Caratteristiche presenti tutte in questo libro in cui Cesare de Seta ha raccolto, rivisto e integrato con l'aggiunta di scritti nuovi, recensioni e articoli pubblicati dal 1980 a oggi. Letti tutti assieme, costituiscono un affascinante viaggio sulle strade principali, e su quelle soltanto in apparenza secondarie, delle lettere e delle arti del secondo Novecento e del nuovo Millennio. Strade sulle quali è possibile incontrare le figure più eminenti della storia dell'arte, da André Chastel ad Antony Blunt, da Roberto Longhi a Cesare Brandi, della critica letteraria, da Cesare Segre a Pier Vincenzo Mengaldo, e della letteratura, da Lalla Romano a Giovanni Testori fino ad Andrea Camilleri.
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Rilla di Ingleside. Anna dai capelli rossi
Gallucci, 19/11/2020
Abstract: Rilla è l'ultimogenita della famiglia Blythe, ha i capelli rossi di Anna e una gran voglia di sognare e divertirsi. Ma siamo nel 1914, l'anno della Grande Guerra: fratelli e amici partono per il fronte e, mentre il vecchio mondo va in pezzi, Rilla è costretta a diventare grande prima del tempo. A lei come alle altre donne di Ingleside spetta il compito di mandare avanti la vita di ogni giorno, tra speranze e attese, per poter infine riabbracciare i giovani soldati al termine del conflitto e custodire la memoria di chi non farà ritorno."C'è un sorriso sul tuo volto in questo momento, Rilla? Lo spero tanto. Il mondo avrà bisogno più che mai di risate e di coraggio negli anni che verranno".
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Chiarelettere, 26/11/2020
Abstract: "Questo lavoro si basa unicamente su carte e testimonianze raccolte in dieci anni di inchiesta, partita nel 2009 con Vaticano S.p.A. e arrivata fino agli ultimi scandali che coinvolgono personaggi di primo piano, come il cardinale Becciu. Documenta, ricostruisce e analizza con migliaia di atti inediti la vita di quel mondo dei sacri palazzi rimasto fuori dallo spettro visivo di una stampa che – quantomeno fino al 2015-2016 – era fortemente orientata, protettiva nei confronti del Vaticano e dei suoi peggiori protagonisti."Dall'introduzione di Gianluigi Nuzzi Vaticano Spa (2009), Sua Santità (2012), Via Crucis (2015), Peccato originale (2017), Giudizio universale (2019): sono qui raccolti in una nuova edizione con testi inediti i cinque libri straordinari che hanno rivelato al mondo intero l'altro volto della Chiesa, quello sconosciuto, fatto di trame di potere, scandali sessuali, speculazioni finanziarie, incroci di mafia e massoneria, persino omicidi mai chiariti, enormi privilegi di cardinali e politici all'ombra del Vaticano.Una storia completa che consente di seguire il racconto incredibile di una crisi che comincia dal pontificato di Paolo VI e gli scandali legati allo Ior, e arriva fino alle dimissioni di papa Benedetto XVI e alla battaglia finale di papa Francesco. Un'inchiesta figlia del sacrificio di tante persone che, pur di rendere noto quanto stava accadendo in Vaticano, hanno corso rischi e sono state condotte a processo: da Paolo Gabriele, maggiordomo di Benedetto XVI, a monsignor Ángel Vallejo Balda, coordinatore della commissione d'inchiesta voluta da Francesco per far luce sui conti della Santa sede. Lo stesso autore, con il collega Emiliano Fittipaldi, è stato processato dal Vaticano, uscendo prosciolto e assolto nel 2016 da accuse prive di fondamento, come quella di aver messo a rischio la sicurezza economica della Santa sede. Oggi la battaglia di Francesco contro l'oscurantismo della Chiesa non è finita, il futuro dell'istituzione che rappresenta la confessione più numerosa al mondo è sempre più nelle sue mani. Tutti i libri di Nuzzi qui raccolti sono costruiti su documenti autentici e riservati, a partire dal primo, Vaticano S.p.A., frutto dell'archivio di monsignor Dardozzi, che rivela gli scandali finanziari dell'epoca di Marcinkus. Sua Santità rende pubbliche le carte segrete di Benedetto XVI, poco prima delle sue dimissioni. Via Crucis raccoglie documenti top secret sulla lotta di Bergoglio per riformare la Chiesa, per i quali l'autore è stato processato e poi prosciolto dal Tribunale vaticano. Peccato originale ricostruisce gli scandali che hanno segnato il Vaticano da papa Luciani fino a oggi e la battaglia sotterranea contro le riforme di Francesco. Infine Giudizio universale svela la lotta di Francesco per salvare la Chiesa dal fallimento.
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Carbonio Editore, 19/11/2020
Abstract: Nella tranquilla e ordinata Oslo, Clara e Haavard conducono una vita agiata insieme ai loro due figli. Lui medico, lei funzionario al ministero della Giustizia, sono una coppia di successo, impegnati in una brillante carriera. L'idillio termina, però, sulla soglia di casa, riconsegnandoli ogni sera a una routine fatta di solitudine e di parole non dette, di rancore e insofferenza. Un muro di silenzio e segreti si innalza tra di loro: chi era Clara prima di incontrare il marito? E che cosa si agita sotto la superficie dell'esistenza apparentemente piatta di Haavard? Quando un torbido caso di omicidio sconvolgerà la città fino a infiammare i palazzi del potere, entrambi si ritroveranno ad affrontare il proprio passato e i ricordi che non avrebbero mai voluto veder riaffiorare...Ruth Lillegraven mette a nudo una Norvegia tormentata dalle sue contraddizioni, carica di violenza repressa e problematiche sociali inquietanti. Un paesaggio nordico dal fascino pericoloso fa da sfondo a un thriller avvincente e sottile, con un impianto narrativo ricco di suspense.
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Adelphi, 19/11/2020
Abstract: Grazie alle sue armi di difesa personale – la tesa abbassata sugli occhi per principio, il sopracciglio inarcato per la stessa ragione, un fisico rispettabile nonostante gli stravizi –, Philip Marlowe potrebbe arrivare a fine mese guadagnando quanto basta, senza passare da un guaio all'altro. Specie quando si muove, come qui, nel suo ambiente naturale, la Los Angeles dei locali notturni. Ma purtroppo, anche se a vederlo non si direbbe, è curioso. E se davanti a un locale, mentre indaga su tutt'altro, nota un figuro in cappotto sportivo, palline da golf per bottoni e un abbacinante paio di scarpe di coccodrillo, vuole saperne di più: quindi lo segue all'interno, finendo a contatto ravvicinato col temibile Moose Malloy, e si mette poi sulle tracce della sua molto rimpianta vecchia fiamma, l'ancor più temibile Velma Valento. Il resto è tutto quello che ci aspettiamo da uno come Marlowe, ma con un'avvertenza: fra i suoi componenti romanzeschi collaudati, Chandler in "Addio, mia amata" ha scelto solo il meglio del meglio. Che agisce oggi come allora.
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Adelphi, 19/11/2020
Abstract: Kōbe. Durante una cena tra imprenditori e funzionari ministeriali, una cameriera si avvicina a uno dei commensali e gli sussurra qualcosa all'orecchio. C'è una chiamata per lui da Tokyo. L'uomo, Tsuneo Asai, si alza senza dare nell'occhio e raggiunge il telefono. Sua moglie Eiko, poco più che trentenne, è morta improvvisamente d'infarto. Una notizia non del tutto inattesa, dal momento che Eiko era già da tempo malata di cuore. Eppure le circostanze della sua morte, avvenuta in un quartiere un po' fuori mano di Tokyo, a due passi da un albergo a ore, gettano un'ombra sulla sua figura timida e riservata, e sul suo passato. Cosa ci faceva lì? E chi doveva incontrare?Questa storia è come una strada che parte leggermente in salita e si fa a ogni passo più ripida. Una strada piena di vicoli ciechi, che sembra esistere solo nella psiche del protagonista. Qui, i temi cari a Matsumoto – la vendetta, l'ossessione per un dettaglio che non torna, il timore dello scandalo, l'ansia di essere scoperti che conduce alla rovina – si condensano in un noir anomalo e beffardo, senza un caso né un investigatore, dove chi cerca un colpevole può finire per diventarlo lui stesso. Un noir che è anche una critica acuminata della società giapponese e della ragnatela di convenzioni che la invischiano.
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La dannazione. 1921. La sinistra divisa all'alba del fascismo
Feltrinelli Editore, 19/11/2020
Abstract: Sulla volta del Teatro Goldoni domina Marx. Sopra il suo ritratto, lo striscione: "Proletari di tutti i Paesi unitevi!". Il diciassettesimo Congresso del Partito socialista italiano si apre a Livorno il 15 gennaio 1921 e, dopo una settimana drammatica, si chiuderà con la scissione e la nascita del Partito comunista d'Italia. Siamo al punto di non ritorno: è vietato qualsiasi compromesso tra rivoluzionari e riformisti.Sembra passato molto tempo dalla presa del Palazzo d'Inverno, mentre sono trascorsi solo tre anni e poco più. Ma questa è un'epoca nuova: il secolo breve è cominciato e avanza molto velocemente. Mancano meno di settecento giorni alla Marcia su Roma.In una cronaca politica animata dalle voci di protagonisti epici – da Terracini a Turati, da Serrati a Bordiga, a Gramsci defilato e silenzioso – Ezio Mauro ricostruisce un capitolo fondamentale della nostra storia, che raccoglie in sé ideali altissimi di liberazione e riscatto, ma in cui sembrano tutti condannati dentro il perimetro delle loro divisioni, mentre il Paese sta per essere inghiottito dalla reazione che si fa dittatura.Da quella scissione usciranno due partiti che cambieranno per sempre la storia d'Italia, ma quanto accadde a Livorno dev'essere compreso: come un peccato originale, una tentazione ricorrente. Perché "altre dannazioni seguiranno, come sappiamo, nei cent'anni. Ma le occasioni perdute pesano, anche quando svaniscono gli errori e scompaiono i loro protagonisti".
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Feltrinelli Editore, 19/11/2022
Abstract: Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. È novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre.Anche l'uomo, quell'uomo, è in là negli anni, e gran parte della sua vita è passata cacciando di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci" per quanti ne ha uccisi. Possiede un Trecento Magnum e una pallottola da undici grammi: non ha mai lasciato una bestia ferita, l'ha sempre abbattuta con un solo colpo.In questo racconto, pubblicato originariamente nel 2009 e ora arricchito da un testo inedito e dalle intense illustrazioni di Andrea Serio, Erri De Luca spia l'imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenerli tutti. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l'immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, ladro di bestiame, che non ha mai voluto mettersi in mostra per rapire l'attenzione delle donne, per vincere la battaglia con gli altri uomini."In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove," dice De Luca. E qui si racconta, per l'appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale.Una farfalla bianca sta sul corno del re dei camosci.Un fucile sta a tracolla del vecchio cacciatore di montagna.Li attende un duello differito negli anni.Più che la loro sorte, si decide la verità di due esistenze opposte.
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Ernesto Colnago – Il Maestro e la bicicletta
66THAND2ND, 19/11/2020
Abstract: "Se la strada è scuola di vita, la bicicletta ne è maestra. E io, dopo tanta strada e tante bici, tirando di lima e ferro di saldatura, ho una storia da raccontare. La mia". Ernesto Colnago, il più grande telaista di sempre, "il Cellini della bicicletta", si racconta a Marco Pastonesi, ripercorrendo le tappe di una vita straordinaria: l'infanzia povera, le avventure come corridore, l'inizio dell'attività da garzone a operaio, la dura scalata da meccanico ad artigiano, le creazioni da eccellenza del made in Italy. Con la schiettezza senza fronzoli di un uomo che si è fatto da sé, esplora la sua geografia (i Giri d'Italia con Fiorenzo Magni e i Tour de France al servizio di Eddy Merckx, i mondiali di Vittorio Adorni e Giuseppe Saronni); e analizza la sua scienza (l'età dell'acciaio, l'età dell'alluminio, l'età del carbonio), tra incontri e folgorazioni (con Fausto Coppi, Gianni Brera, Enzo Ferrari, papa Wojtyla...). E ancora: pensieri e certezze rotonde, filosofia e religione del lavoro, fino alla clausura per la pandemia e alla nuova esplosione delle due ruote. Al centro della sua vita, la bicicletta: "Pedalare è un bellissimo verbo di movimento: ci sono i piedi come radice, ci sono le ali come suffisso, e c'è lo stesso infinito – are – di andare e volare, ma anche di pensare e immaginare, disegnare e organizzare".
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Garzanti Classici, 03/12/2020
Abstract: I racconti brevi di Sholem Aleichem, considerato il padre fondatore della letteratura yiddish, dischiudono un universo affascinante e ricchissimo in cui trovano spazio rabbini, orologi rotti e lezioni di violino, e in cui i riti religiosi e le tradizioni familiari costituiscono il telaio sul quale ogni storia sviluppa la propria trama. Grazie a una formidabile galleria di personaggi e di caratteri riprende vita la dimensione quotidiana di un mondo ormai perduto, che l'autore rievoca con vivido realismo, calda umanità e magistrale ironia. In questo volume, a cura di Franco Bezza, Haim Burstin e Anna Linda Callow, sono raccolti quattro indimenticabili racconti scritti tra il 1900 e il 1915: Buon anno!, Il piccolo "tallet", La pendola e Il violino.
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Guarda, stupisci. Viaggio nella canzone umoristica napoletana
Solferino, 19/11/2020
Abstract: "Il destino mi ha portato la musica, la grande tradizione napoletana e soprattutto le grandi canzoni umoristiche." Renzo Arbore nel cuore ha da sempre Napoli, il luogo che lo ha ispirato come cantautore e come intrattenitore nel corso della sua lunga e brillante carriera. In queste pagine racconta se stesso attraverso la più intensa delle sue passioni: la canzone napoletana. Ripercorre così origini ed evoluzione di un genere intramontabile grazie allarievocazione di artisti (alcuni dei quali conosciuti direttamente) come Maldacea, primo grande interprete della macchietta napoletana, come Roberto Murolo e come Renato Carosone, che completa la triade dei maggiori autori e interpreti della canzone umoristica.Tra ricordi illuminanti e racconti ironici, Arbore spiega perché proprio a Napoli sia stato in qualche modo "inventato il buonumore italiano". Una narrazione autobiografica affascinante in cui la storia dell'autore s'intreccia con quella di eccezionali protagonisti della musica.