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Castelvecchi, 03/12/2024
Abstract: La forma di vita capitalista ha radicalmen¬te trasformato le relazioni sociali, messe a dura prova da un'insensibilità generalizzata alla sofferenza altrui che colpisce tutti coloro che vi sono esposti. Anche le attività di cura non sono state risparmiate da questa "freddezza borghese", come la definì Adorno. La filosofa francese Estelle Ferrarese analizza la fragilità dei caregiver spo¬stando l'attenzione dalla persona assistita a chi se ne prende cura, in maggioranza donne coinvolte loro malgrado nel vortice dell'"espansione infini¬ta del capitale". Intrecciando la filosofia morale di Adorno con l'etica della cura, Ferrarese sviscera il concetto di care e i sottostanti meccanismi sociali che impediscono agli agenti morali di conoscere la sofferenza prodotta dal sistema. Emerge così un'originale prospettiva materialista che intende sottrarre le relazioni affettive alle logiche di mer¬cato e ripensare il potenziale politico dei rapporti di cura, riformulando la teoria critica attraverso il femminismo.
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La democrazia del vuoto. L'Occidente tra populismo e neoliberalismo
Castelvecchi, 02/12/2024
Abstract: Nell'era contemporanea, la crisi della democrazia investe non solo le forme ma la concezione stessa della sovranità popolare. Mentre la pressione del mercato neoliberista genera antipolitica, i populismi irrompono nelle competizioni elettorali e nelle istituzioni statali. La demo¬crazia è così privata del suo significato e ridotta a un concetto cavo. Occorre ridefinirla, rompendo le gabbie interpretative nelle quali è stata imprigio¬nata, oltre la parità basata sul principio monetario e l'uguaglianza retorica. Occorre volgere di nuovo lo sguardo alla città, quale matrice di un nuovo federalismo e forza civilizzatrice dell'economia. L'autrice, rileggendo il pen¬siero di Judith Butler e Hannah Arendt, teorizza una democrazia dei corpi, un'alleanza tra coloro che, vivendo ai margini, convergono verso lo spazio e l'istante della protesta, reclamando, in coro, il diritto alla rivoluzione.
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Castelvecchi, 19/11/2024
Abstract: Vladimir Putin è lo stratega geniale che molti dipingono o un burocrate che si è ritrovato al vertice di uno dei più importanti Stati del mondo? Come ha fatto a blandire larga parte della popolazione? Quale futuro si prospetta in Russia dopo di lui? Dopo l'inizio della guerra in Ucraina, i mass media occidentali sono caduti nella falsa rappresentazione di un Putin forte, capace di mantenere un altissimo livello di so¬stegno popolare; ma questa percezione è ormai finita in frantumi. Le controffensive ucraine e la perdita delle pur modeste conquiste russe hanno rimesso in discussio¬ne le poche certezze del Cremlino e la fiducia dell'opinione pubblica. I primi effetti: un'ondata migratoria che si era registrata solo dopo la Rivoluzione nel 1921 e la cadu¬ta dell'Urss nel 1991, e la fulminea ascesa (e caduta) di Evgenij Prigožin. In questa nuova edizione aggiornata agli eventi dell'ultimo anno, Yurii Colombo rac¬conta lo scontro tra Russia e Occidente partendo dalla guerra in Ucraina per com¬prendere dinamiche e influenze più profonde: le differenze ineliminabili sul piano culturale, le cause storiche dell'era sovietica, e naturalmente la parabola del putinismo.
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Castelvecchi, 04/12/2024
Abstract: L'appropriazione culturale - ovvero l'uso e la rielaborazione dei saperi e patrimoni tradizionali stranieri per esprimere la pro¬pria identità - è da tempo un argomento rovente nel dibattito occidentale, anche perché è molto difficile stabilire dei confini netti rispetto all'appartenenza a una determinata cultura. Per i progres¬sisti rifiutare l'appropriazione culturale vuol dire mettere in discussione la legittimità di una produzione intellettuale che si serve da padrona dei tesori altrui, quasi sempre delle minoranze. Per le destre, d'altronde, è auspicabile una logica rigorosa dell'identità culturale, complementare e necessaria alla costruzione di una identità nazionale forte. Secondo Jens Balzer ogni cultura si basa però inevitabilmente sull'appropriazione, ben¬ché ne esistano una buona e una cattiva: tutto sta nello scegliere il modo più corretto. Muovendo da Édouard Glissant e dal Black Atlantic di Paul Gilroy, passando poi dalla teoria queer di Judith Butler e tramite Gilles Deleuze e Félix Guattari, l'autore delinea con verve e spiccata abilità di-vulgativa un'etica dell'appropriazione che diventa anche il fondamento di un rapporto illuminato con la propria identità.
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Castelvecchi, 26/11/2024
Abstract: Da ormai un anno, uno dei punti più caldi del pianeta è uno spicchio di mondo posto nell'Est europeo alle soglie dell'Asia, che ha come epicentro l'Ucraina in guerra. Per il governo ucraino, i russi sono il nemico, i barbari invasori; per i russi l'Ucraina rappresenta il pretesto di Stati Uniti e Nato per annientarli, o almeno ridimensionarne la rilevanza geopolitica. E se sottrarre l'Ucraina alla Russia per impedirle di esistere come potenza euroasiatica è un obiettivo di Washington da almeno trent'anni, con l'ingigantirsi di un rivale come la Cina i tempi si sono fatti stretti, e si è passati ai fatti. Gianni Flamini offre una cronaca ragionata degli avvenimenti che coinvolgono quello che lui definisce l'"impero americano d'Occidente", mettendo in luce come, in politica estera, il biennio Biden non sia poi così diverso da quello del suo prede¬cessore, e come l'Unione Europea, ripiegata sulle posizioni americane, si crogioli nell'illusione di essere un giardino in mezzo alla giungla.
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LULA VS BOLSONARO. ANATOMIA DEL BRASILE DI OGGI
Castelvecchi, 25/11/2024
Abstract: Luiz Inácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro, l'uno ex sindacalista e riformista dalla parte del popolo, l'altro populista di estrema destra ideologicamente vicino a Donald Trump. Con i loro progetti di Paese completamente opposti si sono affrontati nelle elezioni presidenziali brasiliane del 2022, che si sono concluse con la vittoria, anche se di misura, di Lula. Ripercorrendo le principali vicende storiche del Brasile a partire dal ritorno alla democrazia del 1985, dopo la dittatura militare durata oltre vent'anni, gli autori ricostruiscono le tappe fondamentali del processo che ha condotto a questa disputa presidenziale senza precedenti, analizzando le basi sociali, ideologiche e organizzative del lulismo e del bolsonarismo, con uno sguardo alla prospettiva di genere e uno allo scenario geopolitico internazionale.
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TORNARE AL LAVORO. LAVORO DI CITTADINANZA E PIENA OCCUPAZIONE
Castelvecchi, 29/11/2024
Abstract: Quante volte, negli ultimi anni, abbiamo sentito dire che più che del "reddito di cittadinanza" avremmo bisogno del "lavoro di cittadinanza"? Tornare al lavoro offre un'ampia trattazione di una delle politiche più interessanti dedicata al perseguimento della piena occupazione, congiunta alla lotta diretta contro la povertà e alla soddisfazione di ampi bisogni sociali lasciati insoddisfatti dal solo ambito delle transazioni del mercato. Raccogliendo l'eredità più autenticamente radicale del New Deal di Roosevelt e gli insegnamenti del grande economista eretico Hyman Minsky, i contributi qui riuniti da Jacopo Foggi indagano le opportunità offerte da un sistema che vede lo Stato farsi garante attivo dell'incontro tra un'umanità lasciata a languire nello spreco delle proprie capacità e la sempre più necessaria produzione di beni e servizi pubblici. Ampio spazio è dedicato a testare l'eventualità di applicare un piano di lavoro garantito in Italia, evidenziandone le priorità e i caratteri in vista di un possibile adattamento di tale politica al nostro Paese.
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Castelvecchi, 27/11/2024
Abstract: Nel corso di una passeggiata sulle Alpi due escursionisti scivolano lungo un pendio e si staccano dal gruppo, perdendosi nei boschi. La ricerca di un luogo da dove poter telefonare li costringe a scendere a valle attraverso la natura selvaggia. I due – un avvocato e un agricoltore – si trovano immersi in un ambiente che genera al tempo stesso angoscia e stupore, ma la disavventura li porterà a conquistare una nuova prospettiva sulla vita in città e sul lavoro, sul mondo animale, sul dolore e la morte, sul senso del vivere in una società impoverita di ragioni e significato. La nuova prospettiva avrà il potere di riallineare le priorità fra natura e civiltà.
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Castelvecchi, 04/12/2024
Abstract: Relazioni erratiche, vite che somigliano a film di fanta¬scienza, attraversamenti di mondi paralleli che ogni es¬sere precario della Terra è costretto a compiere: questo è Freetime, commedia impietosa sul nostro mondo mala¬to, con oscillazioni linguistiche che vanno dalla fisica quantistica al mondo degli influencer. Considerato dalla critica una sorta di equivalente teatrale ante litteram di film campioni di incassi come Don't Look Up ed Everything Everywhere All at Once, Freetime è una commedia multiverso che racconta le vicende di tutti noi cit¬tadini della società globale alla mercé di brutali correnti e opinioni.
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COME HO SCRITTO ALCUNI MIEI LIBRI / IL DOPPIO
Castelvecchi, 08/11/2024
Abstract: Romanzo d'esordio di Raymond Roussel, qui pubblicato nella sua prima edizione italiana, Il doppio (La Doublure) ha nella maschera la sua cifra essenziale: doublure, infatti, oltre a significare 'fodera' e 'rivestimento' – a suggerire l'idea di interno ed esterno – è anche la 'controfigura' teatrale; ciò che condanna il protagonista a un'esistenza da eterno sostituto. L'anima di tenace costruttore di rompicapi, di vero profeta dei giochi linguistici, qual era Roussel, rivela invece i suoi segreti nel pamphlet Come ho scritto alcuni miei libri, che Michel Leiris definisce il testamento letterario del genio francese: qui, in una sorta di dietro le quinte, l'autore spiega il "procedimento" della sua scrittura labirintica e surreale, rendendo questo scritto un contributo indispensabile per la comprensione della sua vita e della sua opera.
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TRIESTE E' UN'ISOLA. LE PRIME E INVOLONTARIE INDAGINI DI VINCENZO TAGLIENTE
Castelvecchi, 05/12/2024
Abstract: Fuggito da Napoli in seguito a un incidente che vorrebbe dimenticare, l'ex agente dei servizi segreti sotto copertura Vincenzo Tagliente approda a Trieste, dove la vita scorre lenta e pacifica. Pur con una punta di amara nostalgia, trascorre il suo tempo senza preoccupazioni apponendo timbri all'ufficio comunale. Finché un evento inaspettato incrina il nuovo, fragile equilibrio: mentre è in visita al campo profughi di Padriciano, si imbatte nell'enigmatica Anna Kostoric, settantenne slovena trasferitasi negli Stati Uniti. Da quel momento Tagliente non smette di ripensare all'incontro. Poi all'improvviso comincia a ricevere da Anna messaggi drammatici e richieste di aiuto. Con l'intraprendenza e l'avventatezza dell'agente segreto, decide allora di investigare su di lei e su Padriciano: sotto la superficie calma di Trieste si delinea allora un passato torbido e inquietante, che riporta Tagliente indietro nel tempo, a uno dei fatti più importanti della storia del nostro Paese. Un poliziesco intenso e complesso attraversato dalla voce ironica del suo protagonista, che cancella la linea sempre illusoria che divide il presente dal passato, unendo i tasselli scomposti di esistenze dolorose che chiedono di essere testimoniate.
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Castelvecchi, 18/11/2024
Abstract: Tanino nasce ed Esterina, sua madre, muore nel metterlo al mondo: una ferita originaria che s'imprime nella sua carne come disperata incapacità d'amare. Le generazioni si susseguono, i destini s'intrecciano, follia e saggezza si tengono per mano, in un percorso labirintico attraverso un lungo arco di tempo, sullo sfondo d'una striscia di terra tra il vulcano e il mare, luogo reale e mitico al tempo stesso, fiaba metafisica, in cui vita e morte coabitano. Adulti e bambini, donne e uomini, si portano incollato addosso uno stigma che li obbliga a una lotta serrata, quasi epica, con le proprie lacerazioni. Gaetano, Lucia, Nunziata, Salvatore, Amalia, Eugenio, in modi e con esiti diversi, s'avventurano in percorsi di conoscenza segnati da luci e ombre, orrori e tenerezze. Maria Antonietta Vito, con uno stile affabulatorio, quasi da cantastorie, costruisce un racconto polifonico, dai colori a tratti foschi, a tratti solari, con una voce narrante che adotta lo sguardo di ciascun personaggio, ne segue i passi, ne esplora le emozioni, ne cattura i pensieri, ora con ironia, ora con compassione, ora con vibrante simpatia.
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DI FRONTE ALL'ALTRO. UMANESIMO, DIALOGO, ESISTENZIALISMO
Castelvecchi, 28/11/2024
Abstract: Tanto più urgenti per le agende pubbliche e private quanto più a rischio di retoriche e ingenuità, parole come umanesimo, dialogo, cultura, vita s'impongono sempre più in ogni crisi comune e sociale. La cultura è un antidoto contro il degrado e la corruzione, ma è al riparo al punto da non potersi degradare e corrompere a sua volta? Troppo spesso il tentativo di realizzare una più ampia armonia fallisce per la mancanza di autenticità della strategia adottata. In fondo si rivela l'incapacità di interpretare la propria esistenza, di scorgere qualcosa al di fuori di sé, qualcuno di cui essere responsabile, per cui esporsi e rischiare. Eppure la reale prossimità all'altro è forse l'unica via per comprendere l'essenza che ci anima e rendere spessa la nostra umanità.
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L'ESSENZIALE. GLOBALIZZAZIONE DELLA CHIACCHIERA E RESISTENZA DELLA CULTURA
Castelvecchi, 03/12/2024
Abstract: Una profusione di informazioni, immagini, messaggi si diffonde senza sosta in tutto il mondo, ogni giorno. Oggi non mancano di certo le parole, ma questa abbondanza non deve essere confusa con una ricchezza, con un puro e autentico sapere, perché la no¬stra realtà è dominata piuttosto dal fenomeno della "chiacchiera". Da qui parte il confronto tra Silvano Petrosino e Roberto Righetto, un filosofo e un giornalista, un dialogo aperto in cui gli autori si soffermano su tematiche diverse ma interconnesse: dal mondo digitale al ruolo odierno degli intellet¬tuali, dal politically correct alla cancel culture, dalla religione alla crisi del cri¬stianesimo. Un volume denso volto alla comprensione del nostro tempo per discutere di ciò che accade proprio mentre sta accadendo, con uno sguardo a un "avvenire al di là del futuro".
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KISSINGER CONTRO ALLENDE. LA STORIA DEL GOLPE DEL SECOLO
Castelvecchi, 19/11/2024
Abstract: Santiago, 11 settembre 1973. Alle prime luci dell'alba le forze armate, guidate dal generale Augusto Pinochet, iniziano ad arrestare politici, militari e membri della società civile, avanzando verso il palazzo presidenziale. Salvador Allende, il presidente in carica, rifiuta di arrendersi e invia un radiomessaggio alla nazione in cui accusa i traditori di viltà e invita i cileni a non perdere la speranza. Di lì a breve la morte, non si sa per mano di chi. La caduta del primo politico apertamente marxista regolarmente eletto in un Paese democratico è la conseguenza di cospirazioni e giochi di potere, ma soprattutto della contrapposizione tra Stati Uniti e blocco sovietico. Con il golpe si apre una nuova stagione di autoritarismo, nonostante Pinochet sia presentato dalla stampa occidentale come un liberatore. Per il Cile è l'inizio di un incubo destinato a durare fino al 1990. La verità sui tragici fatti di quel giorno emergerà col tempo: Allende doveva morire perché gli Stati Uniti vincessero la Guerra Fredda. Questa è la storia degli intrighi che resero possibile il colpo di Stato che ha cambiato il volto dell'America Latina e del mondo.
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Castelvecchi, 06/12/2024
Abstract: La stanza di Guillaume Dustan è la stanza del narratore ma anche ghetto popolato da froci, zona franca che accoglie gli umori di un giovane parigino alla disperata ricerca della "scopata del secolo". Una introspezione pornografica in cui il corpo gode e tradisce, gli abbracci si alternano alle pulsioni violente della carne, l'amore è insieme agognato e temuto, la morte sempre in agguato. Non priva di ironia, questa cronaca crepuscolare non tace nulla, non risparmia nessuno, e ancor meno l'autore. La sua scrittura, fortemente influenzata da Marguerite Duras e Bret Easton Ellis, è come lui: libera, autentica, vertiginosa, il racconto va dritto al punto. La libertà conquistata prima nella vita si formalizza nella scrittura che detta il ritmo di ogni cosa, un ritmo serrato perché c'è poco tempo finanche per vivere. Si può fare della propria vita la materia della propria arte? E si può con questa impudenza? Guillaume Dustan ci riesce e nella scrittura stessa l'esistenza del mondo prende forma.
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Castelvecchi, 06/12/2024
Abstract: Tutto ha inizio quasi a Natale quando, a pochi giorni dall'uscita del primo disco, un giovane musicista viene invitato a un party in suo onore. Depresso, subdolo, fedifrago, bugiardo, perverso, indeciso, mammone, romantico: eccolo un attimo prima di essere inghiottito dall'industria discografica. Quellasera scoprirà che il suo manager ha intenzione di fregarlo. Con l'aiuto di Cenerentola e di una batteria di improponibili delinquenti, tesserà una trama vendicativa e folle, assecondando la voglia di rivalsa nei confronti di chi, senza pietà, avrebbe venduto i suoi sogni in cambio di interessi personali. I risvolti però rischiano di compromettere più di quanto avrebbero voluto risolvere. A pesare sulla bilancia l'inaspettato ricovero della madre, abbandonata a una sanità surreale e insicura, affogata nei vizi umani più che nelle virtù scientifiche. Con una scrittura puntuale e irriverente, Vanbasten ci porta dritti al centro di un universo che pulsa di pericoli, mancanze e promesse d'amore che possono però dirsi solo di nascosto, solo sottovoce.
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DIVAGAZIONI SU UN DESTINO COMUNE
Castelvecchi, 06/12/2024
Abstract: Queste Divagazioni su un destino comune sono quattro storie che, pur diverse per soggetto e ambientazione, ruotano intorno a quella che proverbi e saggezza popolare indicano come l'unica cosa certa: la morte. Sono racconti che rivelano un approccio e uno stile apparentemente in contrasto tra loro, ma che hanno in comune mistero e oscurità, e spesso un'ironia dissacrante. Claustrofobia è una discesa negli inferi della dissociazione della mente umana. Precariato globale ci proietta in una dimensione escatologica rivelatrice di cosmiche gerarchie. Il titano senza volto illustra la relatività della percezione e dell'intuizione. Il fiume dei ricordi rappresenta la nemesi finale, un viaggio in ciò che c'è oltre. L'irrazionale penetra nel nostro mondo e prolifera in modo implacabile, fino a soffocare ciò che chiamiamo reale.
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LA CASA DI VIA GARIBALDI. COME HO CATTURATO ADOLF EICHMANN
Castelvecchi, 22/11/2024
Abstract: In una casa di Via Garibaldi, alla periferia di Buenos Aires, abitava verso la fine degli anni Cinquanta un grigio e stempiato signore di nome Ricardo Klement. Conduceva una vita metodica e ineccepibile, ma Ricardo Klement era in realtà Adolf Eichmann, ex colonnello delle SS e principale esecutore materiale della "soluzione finale", il responsabile dello sterminio di milioni di ebrei. Dopo averlo individuato grazie alla segnalazione di un vicino di casa, i servizi israeliani iniziarono una complessa operazione per catturare l'ufficiale nazista e portarlo vivo al di là dell'Atlantico, di fronte al tribunale del popolo ebraico. In questo straordinario memoir, Isser Harel, leggendario leader dell'intelligence israeliana, ricostruisce la drammatica partita a tre tra gli agenti segreti, il criminale di guerra e le autorità argentine, alla cui giurisdizione Eichmann andava sottratto. Dall'identificazione al macchinoso pedinamento, fino al sequestro e al trasporto clandestino di Eichmann a Tel Aviv, La casa di Via Garibaldi potrebbe essere un perfetto thriller spionistico, ma è anche il freddo resoconto di un episodio cruciale e potentemente simbolico della storia tragica del Ventesimo secolo.
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Castelvecchi, 22/11/2024
Abstract: L'amore irrealizzabile per una nobildonna-vampiro, l'incantesimo di un serpente nei pressi di un monastero, eventi inspiegabili provocati da pratiche yoga o rituali tantrici, una guarigione miracolosa mediante una fotografia, le strane predizioni di un ex marinaio che legge nelle pietre: sono solo alcune delle storie di Mircea Eliade, narratore di mondi alternativi che trascina il lettore in regioni di confine, in cui l'ordine dell'irreale si affianca a quello del reale, incrinandolo. Quando le convenzioni spazio-temporali sono sospese, i suoi personaggi precipitano in uno stato vicino alla febbre, alla trance, al sogno o all'amnesia, in scenari in cui lo strano, l'enigmatico o il miracoloso s'intrecciano con la magia, le credenze popolari e il mito. Due brevi romanzi e dieci racconti, gran parte dei quali inediti in italiano, vengono ora presentati per la prima volta insieme, nell'edizione italiana integrale della narrativa fantastica eliadiana.