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Sonno bianco
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Corbetta, Stefano

Sonno bianco

Hacca, 30/03/2020

Abstract: Emma e Bianca sono identiche, nel viso e nel corpo. Inseparabili. Finché un terribile incidente le divide e costringe Bianca in un letto di ospedale, dentro una bolla fatta di silenzio e attesa. Emma sarà allora costretta a crescere intrappolata nel sonno della sorella: ora la sua vita è soltanto il riflesso di quegli occhi spenti, un mondo fatto di sogni monchi e intenti non realizzati. Ormai adolescente, il teatro, la storia d'amore con il suo insegnante di recitazione e un piccolo pianista virtuoso, figlio dei vicini, non bastano più a rendere normale la sua esistenza. Perché a ricordarle la colpa, ci sono sua madre, che annientata dal dolore si è rifugiata nella solitudine della sua stanza per proteggere un segreto, e un padre che a fatica prova a preservare i fragili equilibri rimasti. Solo le note di Beethoven e Chopin, portate da un ragazzo gentile e attento, sembrano riempire quel vuoto in cui Emma sta scomparendo. Ma mentre un nuovo metodo di indagine scientifica cerca di aprire un varco nel sonno di Bianca, c'è chi a quella speranza ha deciso di opporre una resa. In una sostituzione di silenzi e congedi, ognuno si troverà a dover fare i conti con i propri rimorsi, e così tentare un nuovo inizio attraverso le parole e i suoni che sarà riuscito a custodire.

Nel nostro fuoco
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Chiulli, Maura

Nel nostro fuoco

Hacca, 25/03/2020

Abstract: Tommaso ha un'idea precisa della vita: si sveglia sempre alla stessa ora, compie gesti ordinati, puliti. Ha, nelle mani, la misura degli spazi e del tempo. Disprezza il caos, o meglio lo teme, come tutto ciò che non può controllare. Poi l'incontro, improvviso, con una donna drago, che di notte si esibisce per strada sputando fuoco dalla bocca, e di giorno custodisce le sue paure. Serviranno, a quest'uomo che sembra diretto da una voce venuta dal passato, un coraggio nuovo e una dolorosa dimenticanza per provare a vivere una storia d'amore che non sembrava più possibile. Un rapporto, quello con Elena, che a poco a poco gli insegnerà una lingua in grado di nominare – per la prima volta – un'emotività delicata e generosa. Ma l'amore, talvolta, chiede un pegno. È così che arriva un inciampo, un guasto. Una figlia, Nina, che tradisce ogni loro aspettativa, che non cresce come gli altri bambini, che non parla, che pare assemblata coi pezzi peggiori del padre e della madre. "Nel nostro fuoco" è la storia di un'incapacità ad accudire, di una paternità difettosa. Di un alfabeto emotivo da costruire attraverso i segni nascosti nelle pieghe di gesti ripetuti e sguardi incantati. Ma è anche la storia di una salvezza, dell'amore che ci mette al riparo.

Un'imprecisa cosa felice
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Greco, Silvia

Un'imprecisa cosa felice

Hacca, 16/03/2020

Abstract: Quando gli oggetti a noi più cari si spezzano, si ammaccano, smettono di funzionare, di colpo diventiamo immobili e tristi. Ma cosa succede quando sono le persone a rompersi, magari in modo ridicolo, assurdo, con partenze stupide e improvvise? "Un'imprecisa cosa felice" racconta, facendoci sorridere e commuovere, gli imprevedibili risvolti nelle vite strampalate di Marta, di suo zio Ernesto e di Nino. Storie di chi resta e non si arrende al dolore, di chi riesce, nonostante tutto, a farsi accecare dalla meraviglia. Specie se fuori ci sono un prato verde e un sole buono a scaldare.

Verrai a trovarmi d'inverno
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Alicata, Cristiana

Verrai a trovarmi d'inverno

Hacca, 04/05/2011

Abstract: "Verrai a trovarmi d'inverno" secondo romanzo di Cristiana Alicata: è la storia di Elena, giovane chirurgo ortopedico, che in seguito ad un incidente motociclistico decide di trascorrere la convalescenza a Pantelleria, in pieno inverno. Qui conosce Liz, fisioterapista transessuale in attesa di cambiare sesso, e Gina, meccanico, che ha paura d'amare. Nel limbo spazio-temporale proprio delle Isole, le due donne l'aiuteranno a ricostruire le dinamiche dell'urto, sentimentale prima che fisico. Di pari passo al riaffiorare dei ricordi, remoti e recenti, anche la realtà muterà i suoi connotati, fino a svelare vite segrete e intrecci imprevedibili: Aldo, padre di Elena, non risparmierà sorprendenti rivelazioni su un passato, che brucia ancora, portando con sé le ciniche conseguenze di sogni infranti. "Verrai a trovarmi d'inverno" è un doppio viaggio: alla scoperta di un'isola e della capacità di parlare di se stessi, aprendosi agli altri.

Milano non esiste
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Maffia, Dante

Milano non esiste

Hacca, 14/07/2010

Abstract: Questo romanzo è un altro tassello di quel grande mosaico che è la narrativa calabrese moderna (Alvaro, La Cava, Répaci, Strati, Seminara, Abate, ecc.), ma è soprattutto un inaspettato "ritorno" della "letteratura industriale" italiana, declinata in anni recenti alla sola precarietà lavorativa. "Milano non esiste" è un ribaltamento delle nostre certezze sociologiche, perché ci racconta un'Italia ancora furiosamente arrabbiata con "i padroni", ancora tormentata dall'alienazione, dal disadattamento urbano e dalla nostalgia per la propria terra di origine. Il protagonista di questo romanzo è un operaio calabrese che vive a Milano da quarant'anni. È sposato con una donna milanese e ha sei figli. Mancano pochi anni al pensionamento, e finalmente il suo sogno può realizzarsi: tornare nel paese calabrese dov'è nato, godere della luce del Sud, passare le giornate a guardare il mare. Nel frattempo, però, nella sua fabbrica si muore, Milano appare sempre più incomprensibile nel suo orrore sociale e urbanistico e "la peste" della modernità sembra aver tramortito ogni forma di fraternità. Lentamente si avvicina il giorno del ritorno, ma l'operaio calabrese non ha fatto i conti con i figli, che di andare a vivere in Calabria non ne vogliono sapere.

Ho dormito con te tutta la notte
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Alicata, Cristiana

Ho dormito con te tutta la notte

Hacca, 01/06/2017

Abstract: Il passato è un mosaico di affetti irrisolti, guerre, armistizi, traslochi e fughe e la ricerca del tempo perduto può essere, a volte, l'unico modo di ritrovarsi. "Una storia che vede una famiglia sfaldarsi e in qualche modo misterioso ricomporsi nel ricordo. Una storia in cui i fantasmi dei vecchi amori ritornano e sono nuove persone, nuove avventure, nuova vita. Una storia di abbandoni, e di ritrovamenti. In questo romanzo Cristiana Alicata ha messo su carta con una sincerità e una grazia speciali il cuore dei suoi personaggi. E dietro di loro ci conduce, un po' incantati, un po' dolenti, un po' persi, dalla prima all'ultima pagina, e ancora oltre. Questa storia, più di ogni altra cosa, è un romanzo che prima non c'era, nelle vostre vite e sui vostri scaffali, e adesso c'è, per rimanere". (Ivan Cotroneo)

Gli effetti invisibili del nuoto
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Capponi, Alessandro

Gli effetti invisibili del nuoto

Hacca, 26/10/2020

Abstract: Undici racconti e un segreto.Undici racconti e un segreto che ruotano attorno al nuoto. Eleonora che di fronte alle difficoltà della vita si blocca ma per una volta prova a mantenere due stili diversi in un'unica vasca. Meo che non riesce a parlare e si ritrova all'improvviso nel mare aperto della gente. Bruno che riscopre l'amore dove meno se l'aspetta. Alfredo per cui la piscina fa parte di una routine da seguire con metodo. L'amicizia fra un uomo silenzioso e il suo istruttore. Beatrice che inizia a nuotare anche senza acqua, tra lo stupore degli altri. V.V. che ritrova un passato (quasi) dimenticato sulla porta della piscina. L'impresa di Tino, eroica nel suo piccolo. Il mistero di una donna che si reca ogni giorno in piscina senza dire una parola. Le ombre che minacciano le nuotate di Chiara. Il segreto di Olga. Una galleria di personaggi quotidiani che nell'acqua trovano memorie e speranze.

Sideways
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Pickett, Rex - I., Sparacimino

Sideways

Hacca, 16/09/2010

Abstract: Sideways, dal quale è stato tratto l'omonimo film, è la storia di un viaggio, una spensierata settimana di vacanza fra i vigneti della vallata californiana di Santa Ynez, a suggellare l'addio al celibato di Jack, dongiovanni esuberante, insieme all'amico di lunga data Miles, scrittore e grande esperto di vino. Seguendo le tappe di un percorso enologico, "l'ultima baldoria" dei due amici si rivela un'occasione di incontri che rischiano di sconvolgere i piani di matrimonio dell'uno e i progetti di una vita di solitudine e scrittura dell'altro. Così, fra rocambolesche e bizzarre situazioni comiche, il tempo passato assieme darà loro modo di riflettere sulla vita e sulle proprie aspirazioni e la passione per il vino diventa protagonista, metafora e riflesso di umori e modi di intendere la vita.

Il caratterista basilisco del cinema Scaturchio
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Petrocelli, Antonio

Il caratterista basilisco del cinema Scaturchio

Hacca, 14/07/2010

Abstract: Jonio Castellucci è davvero un personaggio che dice qualcosa di profondo sul nostro tempo. E un caratterista, un attore "minore", uno che fa cammei. E, insomma, un precario dell'arte. Quelli di Jonio Castellucci sono i pensieri nascosti e segreti di un saltimbanco del nostro tempo, di un artista epicureo che oscilla continuamente tra la massima "vivi nascosto" e l'impulso a trionfare sulle scene. Il romanzo di Antonio Petrocelli è la voce limpida e consapevole di un uomo del sottosuolo, è la spietata e divertente radiografia delle miserie, delle cattiverie, dei rancori, delle frustrazioni di un attore che, per troppe ingenuità e per troppi ideali, rimane ai margini dello star-system. Non mancano però scene esilaranti, fantastiche, surreali, a riprova del fatto che, probabilmente, la maschera di Jonio Castellucci è anche questo: quasi un cliché della istrionica tristezza del dietro le quinte di un attore "minore", poco ricordato dalle folle e spesso sottopagato da produttori rapaci. Il caratterista basilisco del Cinema Scaturchio è un inno al cinema e al teatro, ma anche un anatema contro la crisi del lavoro in Italia e contro le troppe meschinità della vita. È un romanzo sul disincanto dei primi venti autunnali. E sul disamore crescente. È, insomma, la storia di Jonio Castellucci, un personaggio indimenticabile dei bassifondi di Cinecittà.

Quando Mattei era l'impresa energetica. Io c'ero
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Accorinti, Giuseppe

Quando Mattei era l'impresa energetica. Io c'ero

Hacca, 21/07/2010

Abstract: Un altro saggio su Enrico Mattei? Si, è vero, ci sono già molti libri che lo raccontano inseguendo ipotesi rocambolesche di come sia morto, che lo esaminano e lo condannano sui temi della corruzione politica, che lo strapazzano tentando di analizzarlo dall'esterno. Questa volta però, Giuseppe Accorinti, quarantanni vissuti all'interno dell'Eni presenta Enrico Mattei per come lo ha conosciuto in azienda. Uno sguardo lucido & e riconoscente sul grande leader e manager nell'impresa energetica dello Stato, nel mondo degli affari interni e internazionali e soprattutto nei vari aspetti del business strategico, affinché si operi una ricostruzione necessaria e doverosa alla memoria presente e futura del i nostro Paese. Mattei inventò un nuovo modo di fare impresa dello Stato: la cultura Eni ricca di intuizione, di capacità, di visionarietà e lungimiranza internazionale che riuscì a riscattare l'Italia del dopoguerra dalla dipendenza energetica e non solo. Finalmente un racconto organico dei fatti che hanno accompagnato le sue più importanti sfide industriali. Da verniciatore di letti in ferro a capo dei Partigiani Cristiani a Parlamentare in seno al Governo De Gasperi, Enrico Mattei riuscì in una straordinaria parabola umana a realizzare il suo sogno, la fondazione dell'Eni il 20 gennaio 1953 e a esserne l'anima ispiratrice e il suo Presidente. Lasciamoci trascinare dalla trama di questa biografia esemplare tradotta dalla voce vicina e sincera di uno che allora "c'era".

Gli occhi vuoti dei santi
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Ghiotti, Giorgio

Gli occhi vuoti dei santi

Hacca, 14/03/2020

Abstract: Gli occhi vuoti dei santi è il libro che conferma il grande talento letterario del giovanissimo Giorgio Ghiotti.Dodici racconti potenti e corrosivi, che raccontano vite colpite, deluse, innamorate, perdonate. Sembra di guardare il palcoscenico di un teatro: a volte è una stanza lasciata vuota, un'altra un palazzo troppo alto, o solamente una sedia, a fare da sfondo. Poi irrompe la scrittura – altissima, colta, poetica – di Giorgio Ghiotti, e noi restiamo incantati dal suo accompagnarci dentro i corpi, dentro le colpe, le nostalgie, i rimpianti, i sogni.Dodici racconti, dodici cattività domestiche. Dodici incendi.

Non avere paura dei libri
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Mascheroni, Christian

Non avere paura dei libri

Hacca, 19/03/2020

Abstract: "Sono qui per raccontarvi la storia della meravigliosa metamorfosi del libro che avete tra le mani. Questo è un libro speciale, per numerose ragioni. Inizio a dirvene tre. Perché al suo interno contiene innumerevoli libri. Perché è il memoir di un lettore incantato che, sogno dopo sogno, ferita dopo ferita, da bambino si trasforma in uomo adulto. Perché ha il potere di ricordarci - ridendo di gioia, piangendo di commozione, gridando con forza che noi non siamo solo ciò che mangiamo: siamo anche quello che leggiamo (e quindi bisognerebbe fare attenzione a ciò che si legge come si fa per il cibo che si mette in bocca). Siamo tutte le vite dei personaggi che abbiamo amato. Nel nostro sangue scorrono brani di libri." (Chicca Gagliardo)

Brown sugar. Strade di polvere
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Veneziani, Antonio - Galloni, Gabriele

Brown sugar. Strade di polvere

Hacca, 31/03/2020

Abstract: "I suoi versi lo precedevano. E lui ne fu all'altezza." — Nicola Lagioia"La presenza di Veneziani nel mondo è una presenza discreta, talvolta rabbiosa, sempre discontinua: alla ricerca perenne di una ragione per vivere. (…) La verità leggendaria del suo procedere è lì a premiarlo di ogni sventura che potrà patire in vita. Anche essere dimenticati." — Dario Bellezza"I personaggi di queste poesie-racconto sono vivi, oggetto dell'amore di un poeta che vorrebbe scrutarne la profonda intimità. (…) Alla ricerca della "vena nuda", con un linguaggio trasparente e letterario, il poeta si aggira tra i corpi delle latrine, sperando di incontrare il grande amore e ogni volta trovando facce da criminali. Ciò che gli resta in mano è un pugno di parole, quelle di questi versi, che parlano di un'assenza inquietante, della paura di chi crede che insieme alla Realtà se ne sia andata per sempre anche la Generazione." — Renzo Paris

Era di maggio
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De Seta, Cesare

Era di maggio

Hacca, 16/09/2010

Abstract: In questo suo primo romanzo Cesare de Seta affronta un tema che finora era stato toccato più volte dalla saggistica, ma molto di rado - a quel che ricordo - dalla narrativa. Il tema riguarda quel movimento giovanile che dal '68 dilagò in varie e spesso pittoresche manifestazioni in tutto il mondo, e che soprattutto in Italia e in Francia doveva assumere aspetti molto particolari. Sembra all'inizio che il romanzo di de Seta si tratti di una storia d'amore tra il protagonista e Sara, una ragazza talmente coinvolta nelle vicende del movimento studentesco da subordinare tutto, anche i privati sentimenti, alla sua passione ideologica. Ma quello scrutare di Fabrizio negli occhi misteriosi di Sara, quegli occhi tristi di cui non riesce ad afferrare nemmeno il colore, che gli trasmettono un senso "di vuoto e di attesa", ci comunicano sin dalle prime righe il punto di vista dell'autore nei confronti della realtà che ci vuole descrivere. E l'impenetrabilità di Sara e delle idee che lei fanaticamente manifesta ogni volta che Fabrizio cerca di parlare con lei alla luce del senso comune. Un romanzo coraggioso, questo di de Seta, un romanzo di formazione sotto certi aspetti, che non teme di confrontarsi con una realtà ancora scottante, una realtà ancora irrisolta, che ha lasciato ferite e nostalgie nel suo e nel nostro animo. (Raffaele La Capria)

NOTTE
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Pierini, Elisabetta

NOTTE

Hacca, 28/06/2023

Abstract: Monterosso è un paese di provincia come tanti: la scuola, l'edicola, il bar che raduna disoccupati e pensionati, un negozio di alimentari che da quando ha aperto il supermercato fa un po' fatica a resistere, bande di ragazzini e una chiesa dove non entra più nessuno. Inviato dal vescovo a verificare la gestione della parrocchia, don Filippo cercherà di non ascoltare le allusioni su don Paolo che tutti in paese velatamente gli sottopongono: sussurri, chiacchiericcio, lettere anonime. Solo Rosa Borghi, dopo l'incidente che ha quasi ucciso suo figlio – o è stato un tentato suicidio? –, accusa apertamente il giovane parroco di traffici e manipolazioni.Ma la verità è esigente e non conosce compromessi: lo sa bene don Filippo, dopo una vita trascorsa a difendersi dalle maldicenze che hanno investito pure lui sin dal primo incarico. E quando un incendio in paese consente a don Paolo di riabilitarsi agli occhi della comunità, non basterà il coraggio di guardare per porre fine alla violenza che si cela dietro le pareti."Notte", già finalista alla XXVII edizione del Premio Italo Calvino, conferma il talento di Elisabetta Pierini per la narrazione della ferocia della provincia e per lo scandaglio dell'animo umano quando si interroga sulla verità e sulla giustizia, quando si pone al cospetto della possibilità di agire contro il male.

L'oro è giallo
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Fallucchi Elisabetta

L'oro è giallo

Hacca, 28/06/2023

Abstract: La protagonista di questo romanzo si sveglia spesso di notte per fare pipì, ha il terrore dei bagni pubblici, teme di non riuscire a trattenerla quando è in viaggio e sempre, sempre, rintraccia minzioni rappresentate ovunque, nelle pinacoteche come nelle riviste d'arte contemporanea o al cinema. Al pari degli Inuit, poi, crede che la vescica sia la sede della sua anima. Ed è proprio lì, infatti, che individuerà le ragioni di una felicità trattenuta, di un piacere sospeso.Irriverente e contemporanea, la storia qui raccontata – intervallata da digressioni in cui l'Autrice ci diverte con un florilegio di scenari in cui la vescica è protagonista, anche se spesso non ce ne accorgiamo – è un inno alla liberazione, nelle relazioni sociali come nel rapporto con il proprio corpo.Ho spedito per mare la mia vescica ed è tornata indietro gonfia di pepite d'oro, le ho prese in mano e scottavano.

Il tempo delle tartarughe
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Scotti, Francesca

Il tempo delle tartarughe

Hacca, 18/03/2022

Abstract: Questo libro è la porta di accesso a un mondo sospeso che in apparenza somiglia molto al mondo a cui siamo abituati, ma in realtà – ce ne accorgiamo da una dissonanza lieve, da un piccolo tuffo al cuore – è diverso quel tanto che basta a farci rendere conto di dettagli a cui l'abitudine ci ha resi insensibili. Ognuno di questi racconti, bozzetti in apparenza quieti e composti, è come un sasso lanciato sull'acqua: rimbalza, la increspa, affonda con un piccolo tonfo la cui eco riverbera nel cuore di chi legge. Al centro sono geometrie sghembe di coppie, di innamorati, di madri e figlie, di amiche, che si rivelano triangoli imperfetti: il terzo vertice rompe l'equilibrio, e così svela qualcosa di vero. Capita che sia una tartaruga ferita, o una bambina che odora di ombra, o un violoncello.Intorno, cittadine di provincia stinte dal sole, aiuole in cui sotto la neve crescono fiori, l'Italia e il Giappone in un'inaspettata affinità, dentro i cerchi di un tempo che intanto corre in circolo, nei circoli sempre più vasti che un sasso anche piccolo sa disegnare sulla superficie dell'acqua. – Ilaria Gaspari

Il paese dei segreti addii
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Sammartino, Mimmo

Il paese dei segreti addii

Hacca, 03/04/2020

Abstract: Un rivolo scarlatto come sangue sporcò la neve, che pareva un'offesa. E tutti pensarono che fosse accaduto qualcosa di irreparabile". Comincia con un mistero di neve il Natale di Pietrafiorita. Sullo sfondo, un borgo d'Appennino che si spopola. Il paese dei segreti addii si fa guscio vuoto nel suo tempo lento e inesorabile.In questo microcosmo, consuma la propria esistenza una umanità di margine: profeti, disertori, mutilati, angeli, zingari, ubriaconi, ninfomani, beghine, sordomuti, sciamani, musici falliti, sbirri, preti, truffatori, cantastorie. Uomini che partono per il mondo e qualche volta ripercorrono la strada a ritroso.È qui che tornano a cercarsi i padri e i figli che si sono perduti. È qui che padri e figli imparano di nuovo a sognarsi. Pietrafiorita resta però lontananza. Sguardo d'Appennino che domanda al destino o alla fortuna se possa ancora esistere una terra di ritorno.Eppure nel villaggio, refrattario a storia e geografia, dove tutto accade come un'eco, non sono risparmiati i dolori: la disfatta del Don, l'8 settembre, l'eruzione del Vesuvio, l'occupazione delle terre, la tragedia di Marcinelle. È qui che il vecchio Geremia, morto molti anni prima (come attesta inequivocabilmente la lapide piantata nel camposanto), può conoscere l'amore. Per gli occhi d'oliva di Giuditta, il sogno negato quand'era solo un ragazzo. E poi, in una fioritura di biancospini, per Giuditta Seconda, l'abbraccio di carne che viene quando il Senzanome ha già imparato a leggere il vento. Finché il tempo non torna a farsi profezia. Meraviglia dolente di un canto d'usignuolo. Finché un'alba di sangue non cade dal cielo, come una rivelazione. Come una ferita.

Atti di un mancato addio
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Ghiotti, Giorgio

Atti di un mancato addio

Hacca, 23/02/2022

Abstract: "Ci sono persone che sono catalizzatori, vertici, cerchi magici. Pronunciano l'incantesimo e se ne stanno in disparte, a vedere che accade."I protagonisti di questa storia – Massi, Cecchi, Trottola, Fabrizia e Mastino, ragazzi appena affacciati all'età adulta – crescono come fanno i lupi, oscillando tra istinto del branco e bisogno di solitudine. Esistenze appena sbocciate fatte dei sogni puri e violenti della giovinezza. Finché Giulio, uno giorno, scompare, e ognuno di loro sarà costretto a mettere in pausa la propria vita e, solo per un attimo abbacinante, provare a cercarlo, almeno nella memoria.Ghiotti stabilisce un fitto dialogo tra luoghi geografici e interiori, tra pulsione di andare veloci verso lo schianto e la paralisi che prende alle gambe, alle labbra, esplorando il tentativo di riconciliazione con la perdita: il tempo delle ricerche diviene un viaggio a ritroso, una perlustrazione della memoria che riporta alla luce fantasmi e paure. Così, il tempo dell'attesa si sfilaccia a poco a poco in immagini e sequenze, in ricordi sempre meno nitidi e per ciò salvifici.Atti di un mancato addio è una storia fatta di giovinezza; di presenze comprese attraverso le mancanze.

I denti guasti
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De Simone, Matteo

I denti guasti

Hacca, 04/05/2011

Abstract: L'incontro tra due solitudini: quella di Giulia, diciotto anni, la passione per il canto a salvarla da squallide giornate perse dietro una madre alcolizzata, e quella di Roman, diciotto anni anche lui, l'infanzia trascorsa in una terra straniera e un presente clandestino, piccoli furti in giornate senza regole. I loro mondi finiscono per incontrarsi tra le corsie di un supermercato: mentre fuori la Tv continua a creare "star" e nei bar sotto casa italiani vecchi e nuovi non vogliono capirsi. Matteo De Simone racconta il nostro presente impastato di mass media e scontri di civiltà, narrandoci un'atipica storia d'amore nata in fretta e troppo in fretta svanita: sullo sfondo personaggi nudi e crudi tratteggiati con intelligenza e passione. "Denti guasti", costruito su affetti complicati e conflitti irrisolti, stupirà per uno sguardo lucido, abile nel descrivere le nostre fragilità senza superficiali divisioni tra bene e male.