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I padroni della finanza mondiale
Chiarelettere, 25/10/2018
Abstract: "Studio e combatto da una vita il capitalismo predatorio. Sono partito dai suoi livelli più infimi e violenti, quelli delle mafie e dei mercati criminali, e sono arrivato ai suoi piani più elevati e rarefatti, dove non si usa il diritto della forza ma la forza del diritto. Cioè il furto e la frode su vasta scala protetti da norme e da prassi create ad hoc... nella totale indifferenza nei confronti della legalità e dell'etica." Ecco la minaccia più grave che incombe sul pianeta: l'attuale sistema finanziario ultraglobalizzato, che deprime la crescita economica, aumenta la disuguaglianza, impoverisce la gente, e diffonde insicurezza e paura del futuro. Sono quasi cinquant'anni che il capitalismo dei mercati finanziari ha preso il potere in Occidente. La sua ideologia è il neoliberismo, un pensiero unico che prevale nel mondo accademico, nella società civile e nella politica, a destra come a sinistra. L'Unione europea ne è diretta espressione e la superburocrazia che la governa in condizioni di pesante deficit democratico agisce con la complicità dei media, per lo più allineati a questo strapotere. Ma i padroni del mondo attuale non sono inamovibili. Come spiega Arlacchi, sono in campo contromovimenti che li combattono. L'economia sociale di mercato della Cina e dell'Asia orientale già contrasta la deriva neoliberista. E stanno inoltre emergendo formazioni di riformatori, conservatori, fascisti, socialisti e populisti prodotte da un grande scontento verso il mercato che mobilita tutti, da Corbyn a Trump a Le Pen. È questo il dato nuovo. All'orizzonte ci sono il declino dell'Occidente dominato dal capitale finanziario, il tramonto incruento della tutela americana e un ordine mondiale multipolare più pacifico e progressivo.
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Bollati Boringhieri, 31/10/2018
Abstract: "Nei racconti di Berlin ci strazia questa consapevolezza. Che tu sia un meccanico violento o Ava Gardner, sempre ubriaca e bellissima, [...] non ti resta che vivere, come puoi, cercando di avere meno paura possibile."D di Repubblica"La lingua di Berlin si dimostra capace di pause riflessive e accelerazioni furibonde, rifiuta gli schemi tradizionali del racconto affidandosi a un'improvvisazione che ricorda la poesia beat."Il Venerdì di Repubblica - Luca Briasco"Un libro sontuoso, stracolmo di meraviglie, vale la pena tenerlo vicino al comodino e leggerlo lentamente, una storia ogni tanto. Centellinarlo come una cosa buonissima."D - la Repubblica - Elena Stancanelli"Scorretta, spiazzante, sempre autentica: Lucia Berlin ha un modo tutto suo di raccontare le storie. Una cifra inconfondibile, personale come una calligrafia."Robinson - Caterina Bonvicini"Storie che portano un po' di luce nella buia e profonda notte dell'anima."Sette - Corriere della Sera - Antonio D'Orrico"Lucia Berlin è diventata un vero culto: per il suo saper stare dentro le piccole cose, le gioie e i dolori della gente comune. Un caso editoriale, amata da critici e lettori, che aspettano con ansia le nuove pubblicazioni."Io Donna - Maria Grazia Ligato"Arriva al nucleo semplice delle cose, alla verità più pulita. Una scrittrice immensa."il Fatto Quotidiano - Caterina BonviciniStorie di luoghi, di paesaggi, dell'intero continente americano, di donne, di bambini e di uomini. Storie che raccontano un temporale, un'alluvione, un incendio, una notte magica. Storie di vicinato difficile, di profughi siriani, di messicani poveri e di americani ricchi o viceversa, di musicisti e di alcolisti, di corride e di fiestas, di attrici e di gigolo. Storie che, come quelle di La donna che scriveva racconti, evocano momenti della vita di un'autrice fuori dall'ordinario. Storie di amore, di malinconia, di piccoli e grandi drammi, di gioie inaspettate, di cambiamenti improvvisi, e una prosa impossibile da catalogare. Le svolte impreviste, i rapidi mutamenti di tono, i passaggi dal riso al pianto, dall'ostilità alla commozione, dalla disperazione alla felicità, il lamento prolungato che svanisce all'improvviso, ricordano la musica jazz. Una prosa che diventa dura, sobria e riservata, quasi distaccata, proprio nel rendere situazioni che una scrittrice meno efficace e sincera vestirebbe di emotività.Trasmettere l'intera gamma dei sentimenti senza mai scadere nel cinismo o nella banalità richiede un talento raro, e Lucia Berlin lo possiede. Storie di malattia, di morte imminente, di delirio alcolico, di assuefazione e di crisi di astinenza, sono raccontate con un'empatia controllata che inchioda il lettore alla pagina. Accenti comici, umoristici, leggeri, vengono spesso riservati a situazioni di degrado, sopruso, a personaggi che riescono a non essere mai del tutto negativi. Come se Berlin conoscesse a fondo ogni risvolto del comportamento umano, ogni sfaccettatura della sofferenza come della gioia, della cattiveria come della generosità, e le raccontasse con l'indulgenza di chi le ha sperimentate.
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Bollati Boringhieri, 08/11/2018
Abstract: Modernità in polvere, tessuto sociale a brandelli, guerra civile "molecolare". La Grande Crisi, nella quale siamo immersi, è il più marcato punto di frattura che la società occidentale abbia affrontato nel dopoguerra. Ci siamo dentro e, come sempre avviene, quando si è dentro a qualcosa si fatica a distinguerne i contorni e a individuare una via d'uscita.Non si tratta solo di crisi economica; il mutamento radicale che ci investe coinvolge aspetti sociali, antropologici, politici, tecnologici e persino climatici, che ci hanno mutato nel profondo. In questa terra di mezzo si fa strada la paura, ed è quindi vitale analizzare con attenzione il reale per poter proporre soluzioni possibili. La soluzione più facile è sfruttare questa paura diffusa, soprattutto degli ultimi, dei sommersi, alimentarla di rancore e rovesciarla su chi sta ancora più in basso. È la via scelta dai populismi e dai neonazionalismi, che puntano il dito accusatorio verso una popolazione disperata e lacera di migranti, ai quali viene addossata la colpa del malessere diffuso. A questa retorica la sinistra non sembra in grado di fornire una narrazione alternativa e pare aver smarrito la ragione principale del suo ruolo politico: stare "in mezzo", creare i presupposti per nuove relazioni sociali, tendere una mano ai deboli e preparare per loro un terreno di affrancamento.Questo libro è un urlo lanciato alla nostra società, scritto da chi la società la studia profondamente da molti anni, assieme a chi sta cercando, quotidianamente nella sua azione politica, di operare a Milano per cambiarla.
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Corbaccio, 15/11/2018
Abstract: Il primo capolavoro dell'autrice della Fonte meravigliosaRussia, primi anni Venti del secolo scorso. Kira Argunova, studentessa alla facoltà di Ingegneria di Mosca, si innamora di Leo Kovalenskij, figlio di un eroe di guerra zarista. Entrambi desiderano ardentemente poter realizzare i loro sogni, ma vivono intrappolati nel nuovo regime sovietico che sacrifica la libertà individuale nel nome del diritto della collettività. Kira viene allontanata dall'università per le sue idee e Leo non riesce a trovare un lavoro a causa del suo passato: la vita per i due giovani diventa così una lotta alla mera sopravvivenza e quando Leo si ammala di tubercolosi, nessun ospedale è disposto ad accoglierlo. Kira, disperata, si rivolge ad Andrej Taganov, un giovane comunista che grazie ai sentimenti che nutre per Kira scoprirà l'importanza e il valore dei singoli individui. Tuttavia, la lotta è impari e i due giovani uomini ne verranno annientati, Andrej a causa del suo distacco dal comunismo e Leo per le sue condizioni fisiche. A Kira non resta che tentare di fuggire, ma riuscirà a sottrarsi al controllo dello Stato?Pubblicato in Italia nel 1937, a un anno dalla prima edizione americana, Noi vivi con la sua radicale critica a ogni forma di totalitarismo, è un romanzo che ha saputo resistere all'usura del tempo, come è dimostrato dalle numerose edizioni e, insieme alla Fonte meravigliosa, è da considerarsi fra i capolavori di Ayn Rand.
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Uno sporco lavoro. La calda estate del giovane Bacci Pagano
Garzanti, 08/11/2018
Abstract: "L'investigatore che ha conquistato i lettori italiani."Il Secolo XIX"Bacci Pagano è uno dei personaggi più interessanti del noir italiano. "la Repubblica - Genova"Bacci Pagano è ormai un personaggio cult."la Repubblica - Annarita Briganti"Un autore di noir che guarda in maniera avvincente nella vita individuale e nella psicologia delle persone."La gazzetta del Mezzogiorno - Diego ZandelBasta una parola, a Bacci Pagano, per riconoscere Maria, anche se non la vede da trent'anni. Basta un attimo per essere catapultato ai tempi della sua prima indagine, a metà degli anni Ottanta. Dopo un lustro passato in prigione a scontare una pena ingiusta e tre anni in giro per il mondo, Bacci ha deciso di mettere a frutto il proprio intuito infallibile lavorando come investigatore privato. Ironia della sorte, il primo caso lo trova a pochi chilometri da casa, in una splendida villa della Riviera di Levante. Deve proteggere la famiglia dell'ingegner Silvano Rissi, un manager dell'industria di stato.L'atmosfera è tutt'altro che serena: i rapporti tra Rissi e l'affascinante moglie Adriana sono tesi e, nella rada prospiciente la spiaggia privata della residenza, si staglia la sagoma di una lussuosa quanto misteriosa imbarcazione. Al fiuto di Bacci non sfugge che c'è qualcosa di strano, anche se è distratto dal profumo inebriante della bella e giovane Maria, la baby-sitter del piccolo Daniele Rissi. Non ha prove, ma sente che dietro quel semplice incarico da guardaspalle c'è dell'altro. E quando subisce l'aggressione di un uomo armato e le attività a bordo del misterioso yacht si fanno sempre più frenetiche, Bacci ha la conferma che non può più fidarsi di nessuno. È il momento di affrontare Rissi a viso aperto e cercare di carpire il mistero che si nasconde dietro gli occhi, fieri ma sempre velati di tristezza, di Adriana. Quella che sembrava un'impresa facile e senza rischi, un primo incarico prestigioso e ben remunerato, trascina Bacci fra i loschi traffici di un'Italia che, dietro le luci sfavillanti del benessere economico, svela al mondo il suo animo corrotto e criminale.Per diventare il personaggio che tutti i lettori amano ne ha fatta di strada, Bacci Pagano. E ora Bruno Morchio ci regala il racconto della prima indagine dell'investigatore dei carruggi. Perché tutti abbiamo un passato, ma non per tutti è avvolto nel mistero e fitto di intrecci da risolvere e donne da salvare.
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Garzanti Classici, 08/11/2018
Abstract: DA QUESTO LIBRO L'OMONIMO FILM DI DARIO ARGENTO E IL REMAKE DI LUCA GUADAGNINO CON DAKOTA JOHNSONScritto nel 1845, Suspiria precipita il lettore in un vortice di oniriche e inquietanti visioni. Permeato da un profondo senso di decadenza e di morte, il racconto è dominato dai temi della memoria e della fugacità del tempo: in un'incalzante sovrapposizione di piani temporali, De Quincey medita sulla miseria della condizione umana, effimera e condannata a uno stato di dolore e afflizione perenni, fatalmente trasmessi da una generazione all'altra.
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Dichiarazione universale dei diritti umani
Garzanti Classici, 15/11/2018
Abstract: Con due scritti di Simone WeilIl 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva e proclama a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani. I trenta articoli di cui si compone sono discussi e redatti dopo la fine della seconda guerra mondiale, affinché mai più si ripeta la tragedia generata dal conflitto. Documento di fondamentale importanza storica, "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni", la Dichiarazione continua ancora oggi a incarnare i valori etici e civili della nostra società, tutelando i diritti inalienabili dell'essere umano e affermando la fratellanza tra i popoli. Perché – come ricorda la senatrice a vita Liliana Segre nella sua prefazione – non bisogna "mai abbassare la guardia, mai limitarsi a celebrazioni rituali delle nostre carte dei diritti: nessun punto è mai davvero d'arrivo, nessuna conquista è assicurata una volta per tutte".
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Elliot, 22/10/2018
Abstract: In cerca di risposte, una scrittrice decide di tornare alla casa della sua infanzia, nelle Asturie, dove si mantengono ancora intatti i culti atavici della natura, simboleggiati dalla figura di Ana dei Lupi, sacerdotessa-strega del XVII secolo. La ricerca porterà la scrittrice a incrociare anche la figura di Alonso de Salazar, l'uomo che per primo riuscì a fermare la caccia alle streghe. In un affascinante viaggio spazio-temporale tra i luoghi e le culture dell'epoca, impariamo a conoscere Ana la quale, appena tredicenne e stanca degli abusi subiti dallo zio, intraprende un cammino di riscatto di sé, attraverso comportamenti stravaganti che la condurranno a parlare con i lupi e a imparare l'uso medicinale delle erbe, diventando a poco a poco potente e temuta come una strega nelle comunità tra le foreste del nord della Spagna. Nel frattempo, l'inquisitore Alonso de Salazar viene inviato in quei luoghi, dove si ritiene sia concentrata la pratica della stregoneria. Una volta giunto lì, si rende conto però della follia e della barbarie che sono all'origine della persecuzione di migliaia di donne e uomini innocenti. Scriverà un libro che diventerà uno dei testi più letti della storia e che riuscirà a fermare quell'orrore prima in Spagna e poi nel resto d'Europa. A partire da questi due personaggi, avvolti nella leggenda e oggi purtroppo caduti nell'oblio, Eugenia Rico intesse un romanzo indimenticabile, fatto di miti, rituali e credenze antiche che ancora oggi condizionano la nostra società.
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Adelphi, 06/11/2018
Abstract: Questa è la storia di un amore. Un amore indomabile, travolgente. E innanzitutto proibito. Quello che lega un ragazzo appena quattordicenne a una suora che di anni ne ha ventisei. La passione che vivono, fino in fondo e senza rimorsi, queste due giovanissime creature viene raccontata con candore e precisione, senza compiacimenti e senza moralismi, da uno scrittore che all'epoca ha solo diciott'anni. In questo romanzo dotato di una grazia quasi prodigiosa (e che inevitabilmente ci fa pensare a un altro romanzo, pressoché perfetto, opera di un adolescente: "Il diavolo in corpo" di Radiguet) percepiamo, tra Denis e suor Clotilde, una tensione erotica palpabile, bruciante: e ogni qualvolta ci sono loro due, soltanto loro due, la pagina è come illuminata. Gli altri – genitori, autorità scolastiche, gerarchie ecclesiastiche – faranno tutto quanto è in loro potere per opporsi a quell'amore. Ma non vi è migliore risposta dell'epigrafe apposta al libro dall'autore stesso: "Credi nel tuo Dio se puoi, ma credi soprattutto nella vita. Se la tua vita dimentica il tuo Dio, tieniti stretta la vita...". Non è un caso che Emmanuel Carrère abbia definito Japrisot "un grande scrittore", "uno dei più originali del suo tempo".
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Chiarelettere, 31/10/2018
Abstract: "Ora so, sappiamo tutti. Per vent'anni alcuni Stati membri hanno fermato il cammino dell'Europa verso una tassazione pulita e contro i crimini finanziari. Lo sappiamo, ma non possiamo renderlo pubblico."Sven Giegold, deputato al parlamento europeo, membro della commissione speciale Taxe "Farei la stessa cosa: non avevamo altra scelta, volevamo diversificare la nostra economia."Jean-Claude Juncker, già premier del Lussemburgo, attuale presidente della Commissione europea Grazie a clamorosi scoop giornalistici, al coraggio di chi ha diffuso documenti riservati rimediando multe e condanne, finalmente è stato scoperchiato il bluff delle tasse e della finta concorrenza fiscale. Questa inchiesta apre la scatola nera dell'Europa unita, racconta le ragioni di un grande inganno ripercorrendo con chiarezza e passione anche storie del passato recente, quando protagonisti della finanza offshore erano personaggi come Sindona, Gelli, Calvi. Austerità, sanzioni, migranti da cacciare, frontiere da chiudere. È in corso un dibattito violento sull'Europa, troppo spesso ideologico, pericoloso. Questo libro prova a spostare l'attenzione a partire da documenti rivelatori che raccontano il trattamento fiscale di favore ricevuto da milionari e multinazionali. Siamo in Lussemburgo, sede di alcune tra le più rappresentative istituzioni comunitarie.Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, siede da anni al vertice di un sistema scandaloso (è stato definito "il cartello delle tasse"). Legale, naturalmente, ma contrario al più elementare senso di giustizia (ci sono multinazionali che pagano meno dell'un per cento di imposte). Leo Sisti racconta come funziona, chi ne ha beneficiato, com'è stato smascherato. Elusione ed evasione fiscale costano alle casse comunitarie mille miliardi di euro all'anno. È decisivo partire dal tema delle tasse per dare sostanza al dibattito sull'Europa. Per riconquistare un sentimento di appartenenza. Per rispondere ai populismi di destra che vogliono un'Europa chiusa e sempre meno libera.
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PaperFIRST, 31/10/2018
Abstract: La storia di quella che la Procura di Milano considera la più grande tangente della storia italiana, pagatadall'Eni all'ex Ministro del Petrolio nigeriano, viene raccontata in esclusiva dal giornalista che l'haportata alla luce. Parliamo del miliardo di dollari bonificato dall'Ente petrolifero italiano e finito su contibancari offshore legati ad alti papaveri corrotti della classe politica nigeriana per l'acquisizione dellalicenza esplorativa del giacimento offshore Opl 245 a largo delle coste del Paese africano. Un pagamentosvelato proprio da Claudio Gatti.Una brutta storia di malaffare che coinvolge le più alte cariche dell'Eni, primi fra tutti l'attualeAmministratore Delegato Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni, entrambi sotto processo aMilano assieme a svariati altri dirigenti o ex dirigenti dell'Eni.Il libro contiene documenti esclusivi che attestano le responsabilità etiche, manageriali e giudiziarie deivertici del gruppo petrolifero italiano.Gatti ricostruisce, inoltre, due altre inchieste giudiziarie su simili casi di corruzione internazionaleriguardanti il gruppo petrolifero di Piazzale Mattei. In particolare, quella del pagamento di 197 milioni didollari al braccio destro dell'ex Ministro del Petrolio algerino sulla quale il Tribunale di Milano si è giàespresso in primo grado.
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Baldini&Castoldi, 24/10/2018
Abstract: Roma, 1508.Il giovane Salaì, apprendista pittore e figlio adottivo di Leonardo da Vinci, è appena giunto da Firenze nella Città Eterna su incarico del suo celebre patrigno. Deve trovare a tutti i costi un libro appena stampato nella lontana Alsazia, in cui è contenuta la prima carta geografica dell'America. Ma nessuno lo deve sapere! Leonardo infatti, invidiosissimo di Colombo, Vespucci e degli altri grandi esploratori, vuole plagiare la carta dell'America e darla alle stampe a suo nome, per fare bella figura con gli amici fiorentini.La missione si rivela subito piena di pericoli. Salaì riceve prima oscure minacce di morte, e poi viene rapito da un commando di agitatori politici, che possiedono una copia del prezioso libro, ma sono convinti che faccia parte di una colossale congiura.Il figlioccio di Leonardo dovrà usare tutto il suo straordinario acume per districarsi tra librai traditori, feroci usurai, prostitute d'alto bordo e spericolati sovversivi. In più il bel Salaì, gran sciupafemmine, dovrà fare i conti con i suoi antichi amori, che hanno lasciato alcuni strascichi inattesi. Come in ogni buon intrigo, alla fine verrà incastrato e finirà in catene davanti a un giudice, e solo all'ultima pagina sapremo se riuscirà a scampare alla forca.Basato rigorosamente, come tutti i libri di Monaldi & Sorti, su fatti storici autentici e su un'architettura narrativa inimitabile, L'uovo di Salaì è una satira esilarante e spietata della teoria del complotto e di tutte le false dietrologie che condizionano la Storia e il nostro presente. Perché i falsi misteri servono a distrarre da quelli veri… "Quale che sia la fantasia che sorge dalla lettura, conviene prendere appunti attorno agli eventi sbalorditivi cui assisteremo…"Andrea Vitali
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Le quattro ragazze Wieselberger
Baldini&Castoldi, 25/10/2018
Abstract: In una incantevole Trieste fine Ottocento, vivificata dall'aria mitteleuropea e dalla bora dell'irredentismo, si muovono, aggraziate, e come consapevoli di un loro tragico destino, le quattro sorelle Wieselberger. Appartengono a una famiglia della buona società: la madre è una tranquilla signora, che si divide tra la casa di città, odorosa di cera e di pulito, e la grande casa di campagna, con giardino, orto e vigna; il padre è uno stimato musicista, che dirige con autorità affettuosa sia la famiglia che l'orchestra dei "dilettanti filarmonici". Narrando la loro storia, che è poi quella della sua ramificatissima famiglia, Fausta Cialente racconta mezzo secolo di storia. Integrando la memoria con la fantasia e cogliendo i nessi espliciti e sotterranei tra vita privata e pubblica, tra individuo e storia, Le quattro ragazze Wieselberger, vincitore del Premio Strega nel 1976, porta a compiuta maturità umana ed espressiva l'attività di scrittrice svolta dalla Cialente nell'arco di quarant'anni e realizza il senso, più segreto e vero, della sua vocazione artistica.
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Feltrinelli Editore, 24/10/2018
Abstract: L'hacking è per alcuni sinonimo di violazione informatica, per altri di programmazione creativa. Il confine è sottile e dipende dalle intenzioni di chi "mette le mani sulla tastiera".Questo libro si rivolge a chi vuole fare il suo ingresso nel mondo dell'hacking ed è affascinato dai computer e dalle reti al punto da voler comprendere come individuare e sfruttare vulnerabilità software e hardware. Le tecniche illustrate mostrano quanto possa essere semplice sferrare un attacco informatico, in modo da poter imparare prima di tutto a difendersi.L'approccio è sia teorico sia pratico: introdotto un concetto se ne spiega la messa in opera attraverso strumenti come Kali Linux, Wireshark e Metasploit che permettono di eseguire il cosiddetto penetration testing e predisporre possibili exploit. In alcuni casi è mostrato l'impiego di accessori hardware di uso non comune.Nel corso dei vari capitoli il lettore impara come eseguire alcuni tra i principali attacchi su sistemi Linux e Windows, applicazioni web, reti wireless e macchine fisiche, fino ad arrivare a esplorare alcune tecniche più complesse come Cross-Site Scripting (XSS), Cross-Site Request Forgery (CSRF), ARP Poisoning e privilege escalation.
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Lindau, 31/10/2018
Abstract: Il mito dell'eterno ritorno è il frutto di uno studio che Eliade aveva compiuto sull'uomo delle società arcaiche, o "tradizionali", sia quelle che vengono comunemente definite "primitive", sia quelle che espressero le antiche culture dell'Asia, dell'Europa e dell'America. Concentrandosi sulla concezione che l'uomo aveva di sé stesso e del posto che occupava nel cosmo, ne mostra la sostanziale differenza rispetto a quella moderna, fortemente influenzata dal giudeo-cristianesimo. Nelle società arcaiche l'uomo era solidale con il cosmo e i suoi ritmi e aveva una concezione circolare del tempo. Attraverso il mito dell'eterno ritorno e le cerimonie e i riti che ripetono e riattualizzano gli avvenimenti dell'inizio del tempo, le civiltà tradizionali rigeneravano simbolicamente il cosmo e la società.Con questo saggio, che considerava "come il più significativo" dei suoi libri, raccomandando di leggerlo prima di tutti gli altri, il grande storico delle religioni propone quella che riteneva un'introduzione a una filosofia della storia. Dopo aver illustrato il modo in cui l'uomo tradizionale riusciva a "sopportare" la storia, Eliade affronta il problema degli storicismi attuali e fornisce all'uomo una guida rispetto a una questione che considera essenziale, l'individuazione di ciò che "permette anche all'uomo moderno di sopportare la pressione sempre più potente della storia contemporanea".
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Marsilio, 25/10/2018
Abstract: El Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c'è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l'occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell'oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d'ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.Con grande ritmo, dialoghi taglienti e irresistibile umorismo, il romanzo di Tomás Bárbulo guida il lettore tra battute, insulti e continui colpi di scena verso un finale sorprendente.
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La saggezza del tempo. In dialogo con papa Francesco sulle grandi questioni della vita
Marsilio, 25/10/2018
Abstract: Il messaggio di Francesco per costruire un'alleanza tra le generazioni. Un coraggioso appello per rifondare la fiducia nel futuro. Le storie di tante vite incontrano in un racconto corale la luce delle parole semplici e accoglienti del Papa, per generare una nuova apertura al domani. Un progetto universale sui grandi temi dell'esistenza – amore, morte, speranza, lotta, lavoro – per ridare senso ai punti di riferimento smarriti, per orientarsi nell'avventura della vita, per migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda, per rispondere a quelle domande che a nessuno avremmo il coraggio di fare, se non al Papa.Durante le sue preghiere Papa Francesco ha ricevuto un'ispirazione: illuminare il ruolo fondamentale svolto dai nonni e dagli anziani nelle nostre vite. Sempre più spesso ha preso a parlare della necessità che il mondo presti loro maggiore attenzione e ha espresso il desiderio di un libro per dare voce alla preziosa saggezza che è in grado di offrire alle nuove generazioni la comprensione e i consigli di cui hanno bisogno. Se infatti ci sono domande che non trovano risposta, il solo fatto di porle, di affrontarle insieme dona sollievo. Specialmente se si tratta delle parole confortanti di Papa Francesco. Come reagire a un fallimento? Come sentirsi amati da Dio anche quando ci si reputa incapaci di amare? Come recuperare slancio quando tutto intorno a noi sembra crollare? Da dove attingere la forza per lottare e realizzare i propri sogni? Come superare una grave perdita? Come ritrovare la pace anche di fronte a tragedie inimmaginabili? Il Papa condivide con generosità la sua esperienza di vita mescolandola a quella di tanti nonni, genitori e adulti che hanno conosciuto gioie e dolori, ferite e cambiamenti con i quali ciascuno di noi si trova a fare i conti nel corso dell'esistenza."Che cosa chiedo agli anziani? Noi, nonni e nonne, dobbiamo formare un coro. Io vedo noi anziani come un coro permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel "campo" della vita. Ma chiedo loro anche di agire! Di avere il coraggio di contrastare in ogni modo la "cultura dello scarto" che ci viene imposta.E che cosa chiedo ai giovani? Chiedo ascolto, vicinanza agli anziani; chiedo di non mandare in pensione la loro esistenza nel "quietismo burocratico" in cui li confinano tante proposte prive di speranza e di eroismo. Chiedo uno sguardo alle stelle, quel sano spirito di utopia che porta a raccogliere le energie per un mondo migliore."
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Sonzogno, 25/10/2018
Abstract: Diciamoci la verità: quando i figli diventano adolescenti, loro scoprono la vita da adulti, ma per i genitori cominciano i guai. Non basta la contestazione dell'autorità, o i segreti da cui i genitori sono esclusi: i nostri ragazzi devono costruire la propria identità, che passa attraverso l'accettazione di sé e del proprio corpo – e quindi anche del modo in cui lo curano e lo nutrono. L'alimentazione degli adolescenti, però, è un campo pieno di insidie e "mode" pericolose: dai cibi spazzatura alle diete vegane fai da te, dalle ragazze che vogliono pance piatte e cosce da Barbie ai maschietti che si imbottiscono di carne e proteine per mettere su massa muscolare, fino alle colazioni saltate e alle bevande gassate. Alla luce di tutto ciò, come possiamo nutrire correttamente i nostri ragazzi? Questo libro ci aiuta a fare chiarezza su molti dubbi che attanagliano i genitori. E lo fa con l'empatia di una madre alle prese con due figlie adolescenti, e il rigore di una nutrizionista affermata esperta in scienza degli alimenti. Grazie alle sue storie e ai suoi consigli, scopriremo come combattere l'acne con una sana alimentazione, o come organizzare colazioni salate che contrastino l'eccesso di zuccheri, o ancora come preparare merende che evitino l'abuso di salumi dopo l'attività fisica. Scopriremo quali sono i piani nutrizionali più equilibrati per figli ipersportivi, o come evitare le diete stop and go che le ragazze copiano dal web. Ma soprattutto capiremo che nutrirsi non è solo un atto biologico, ma il veicolo attraverso cui passa il legame familiare, l'impronta dell'amore materno al quale tutti noi torniamo, anche da adulti. Ed è questo il segreto più importante.
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My Love Story. L'autobiografia
HarperCollins Italia, 22/11/2019
Abstract: "Ma sapete che cosa rispondo quando mi chiedono: "Che cosa fai quando è tutto contro di te?". Io dico: "Vai avanti. Vai avanti senza fermarti. Non importa se ti arriva uno schiaffo in faccia, tu porgi l'altra guancia. E il dolore che senti? Non puoi fermarti a pensare a quello che ti hanno fatto, adesso o in passato. Devi solo andare avanti"." Tina Turner, incontrastata regina del rock e leggenda vivente, racconta la sua illustre carriera e la sua complicata vita personale in questo memoir sincero e appassionante.Dall'infanzia trascorsa a Nutbush, in Tennessee, alla fama raggiunta con Ike Turner, fino allo straordinario successo negli anni Ottanta e oltre, Tina ripercorre con grande onestà la propria storia, le difficoltà, i trionfi. Condivide con i lettori aneddoti degli anni trascorsi a lavorare al fianco dei più grandi nomi della musica, come Mick Jagger, Keith Richards, David Bowie, Beyoncé, e narra anche dell'incontro inaspettato nel 1986 con il grande amore della sua vita, con il quale si è sposata ventisette anni dopo. Perché, come lei stessa afferma, "qualche volta la felicità più grande arriva proprio nel momento in cui siamo in grado di apprezzarla".Dopo aver affrontato negli ultimi anni problemi di salute e tragedie familiari, la Turner riflette sulla propria storia straordinaria, e mentre approda a nuove certezze sul significato della vita, trova dentro di sé la forza che le permette di superare anche i momenti più bui.My Love Story è la testimonianza indimenticabile di una donna che ha avuto il coraggio di superare tutti gli ostacoli che ha incontrato sulla propria strada. Ricco di coraggio, energia, cuore e anima, segni distintivi di Tina, questo libro è toccante e coinvolgente proprio come ognuno dei suoi indimenticabili grandi successi.
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Guanda, 31/10/2018
Abstract: È con una prospettiva nuova che Brian Van Reet racconta, da reduce, il conflitto armato nella vasta crisi mediorientale, portando il lettore sul campo, accanto ai soldati, a respirarne le illusioni infrante, i compromessi con la coscienza, gli orrori fatti di carne e sangue. La giovanissima Cassandra Wigheard, donna soldato arrivata in Iraq nel 2003 per sfuggire alla desolazione della provincia americana, cade in un'imboscata dei jihadisti e si risveglia in una cella buia e lurida, dove ogni sforzo è volto a sopravvivere ad abusi e atrocità, e dove la prossimità fisica con il nemico riesce a creare relazioni umane molto più complesse di quanto lei avrebbe mai pensato prima di partire. Come Cassandra, il giovane carrista Sleed, il cui pensiero può riassumersi nella massima "ogni scelta è così cruciale che diventa inutile preoccuparsene", e l'egiziano Abu al-Hool, mujaheddin tormentato dal dubbio, rendono concreto, tangibile, terribile il teatro di guerra, facendolo percepire per quello che è: caos.