Trovati 855328 documenti.
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L'arte di fare (e disfare) i governi. Da De Gasperi a Renzi, 70 anni di politica italiana
Egea, 17/03/2017
Abstract: Numerosi e storicamente instabili, i governi italiani del dopoguerra hanno rappresentato un oggetto di particolare interesse per la scienza politica. Del resto, in un contesto in cui nessun esecutivo è riuscito a coprire un'intera legislatura, fare (e disfare) i governi ha costituito una fra le più frequenti espressioni della competizione partitica. Scopo di questo volume è fare luce su quali sono stati i fattori principali che hanno contribuito a determinare tempi, modi ed esiti della competizione per il controllo dell'esecutivo, non tanto sottolineando la presunta eccezionalità del caso italiano, quanto ricorrendo all'applicazione sistematica delle teorie elaborate dalla letteratura comparata per lo studio del ciclo di vita dei governi. La ricerca si basa su dati originali, fra cui l'Italian Legislative Speech Dataset (ILSD), che raccoglie il prodotto dell'analisi del contenuto dei dibattiti parlamentari che precedono il voto di fiducia al governo. Lo stile adottato mira a fare del volume un utile strumento di conoscenza della politica in Italia e della sua evoluzione dal dopoguerra a oggi.
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Feltrinelli Editore, 21/03/2019
Abstract: "È lì che si comprende / il senso di una strage, / quando il silenzio avvolge e copre / senza scelta e senza distinzione / come la gente attorno a una stazione / che prende il treno per lavoro / o per le ferie, a inizio agosto / di mattina, come sempre." RACCOLTA INEDITA Sei convinto che un verso contribuisca al potente spettacolo del mondo? Assapora Zoom Poesia: piccole, preziose antologie di testi editi e inediti. Da gustare un verso alla volta. Numero di caratteri: 25.564
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Feltrinelli Editore, 06/04/2019
Abstract: Pubblicato anonimo nel 1816, "Emma" appartiene agli scritti di Jane Austen cosiddetti "della maturità". Al centro del romanzo Emma Woodhouse, una giovane donna bellissima e un po' "viziata" che, rimasta padrona assoluta della casa dove vive dopo il matrimonio della sorella, si trova a gestire il piccolo mondo che le ruota intorno. Accolta in casa una ragazza, Henriette, Emma cerca di maritarla adeguatamente, cosa che darà adito a un intreccio appassionante di equivoci amorosi e situazioni in cui emergeranno appieno le diverse motivazioni, anche economiche, e i caratteri dei protagonisti. Diviso tra buoni sentimenti e meschine ragioni di ascesa sociale, anche in questo romanzo Jane Austen pone al centro del racconto le atmosfere, i desideri e i vissuti della "gentry" inglese di inizio Ottocento, riuscendo a restituirne gli odori e le aspirazioni più profonde. Una nuova e felice traduzione del grande classico della Austen, continuamente ripreso in sceneggiati e adattamenti televisivi, a riprova dell'attualità della trama e dei personaggi.
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Appunti filosofici 1867-1869 - Omero e la filologia classica
Adelphi, 20/04/2017
Abstract: I testi contenuti in questo volume sono nella loro quasi totalità inediti in italiano e appartengono al periodo anteriore alla "Nascita della tragedia", situandosi così fra il servizio militare e l'ultimo inverno trascorso a Lipsia. Periodo decisivo per la formazione filosofica di Nietzsche e troppo poco conosciuto, come testimoniano innanzitutto uno scritto della primavera del 1868, in cui il ventitreenne filosofo sottopone le contraddizioni del sistema schopenhaueriano a una serrata analisi critica, e gli appunti, risalenti allo stesso torno di tempo, per una dissertazione sul "concetto di organico da Kant in poi", dove compaiono già alcuni dei temi centrali della "filosofia della vita" nietzscheana. Particolarmente importanti, poi, sono i frammenti relativi ai progettati studi su Democrito e sulla "storia degli studi letterari": nei primi Nietzsche inaugura quell'approccio "monumentale" ai filosofi preplatonici da cui nascerà la "Filosofia nell'epoca tragica dei Greci", nei secondi riflette sulla propria attività filologica e sulle possibilità e sui limiti della scienza storica in generale. Infine, nella prolusione di Basilea su "Omero e la filologia classica" Nietzsche vuol dare un esempio di come la ricerca filologica non sia condannata a un triste isolamento ma abbia il compito specifico di porsi problemi decisivi per la "vita complessiva della scienza e della cultura". Nel loro insieme questi testi modificano in modo sostanziale l'immagine corrente del giovane Nietzsche.
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Adelphi, 20/04/2017
Abstract: "Aurora" è l'opera con cui Nietzsche si avvia verso quella "guarigione", che viene a coincidere con la sua perfetta maturità, ed è anche l'opera in cui diventa centrale la "passione della conoscenza", a cui Nietzsche si abbandonerà fino all'ultimo. Lo stile aforistico raggiunge qui uno dei suoi apici: con le sue antenne ipersensibili Nietzsche si avvicina ai temi più vari: dal cristianesimo ai valori morali moderni, dalla décadence alla "cattiva coscienza", dalla civiltà greca al romanticismo tedesco. E ce li presenta col gesto più fermo e insieme delicato, in un libro dove – egli stesso ci consiglia – si può "metter la testa dentro e sempre di nuovo fuori, senza trovare intorno a sé nulla di consueto".
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Gli ultimi giorni di Mandel'stam
Guanda, 20/04/2017
Abstract: "Avrai solo il mio cadavere, la mia poesia su di te mi sopravvivrà. Mi hai vietato di lavorare, di pubblicare, mi hai dato la caccia di città in città […] ma la mia poesia è più forte di te. Vuoi che te la reciti? Si sente solo il montanaro del Cremlino / l'assassino e il mangiatore di uomini." Così si rivolge a Stalin il grande poeta russo Osip Mandel'štam quando, nel 1938, ormai minato nel corpo e nella mente, perduto in un labirinto di ossessioni, dialoghi immaginari, fantasmi, si avvicina alla morte in un campo di transito per la Siberia. Con questo romanzo dal vero, Vénus Khoury-Ghata scende nell'inferno dello scrittore attingendo da una parte all'inventiva propria della fiction e dall'altra ai ritmi e alla lingua densa della poesia. E intorno a Mandel'štam, accompagnato e sostenuto dalla moglie Nadežda, che ne salverà l'opera dall'oblio postumo, l'autrice suggerisce con sobrie pennellate la scena letteraria del tempo, popolata di intellettuali che al nemico del regime voltano le spalle e altri, pochissimi, che all'amico perseguitato e in miseria hanno il coraggio di offrire aiuto.
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Adelphi, 20/04/2017
Abstract: Con "La nascita della tragedia", sua prima opera, pubblicata nel 1876, Nietzsche appare subito nella sua unicità, ponendo al pensiero e alla vita nuove esigenze e nuovi criteri. In queste pagine si rivela, in una splendida orchestrazione musicale, dove il respiro wagneriano regola il flusso di una prosa inaudita nella lingua tedesca, quell'intuizione totale della civiltà greca – non accertamento storico, ma al contrario intenzionale riconquista di potenti categorie, quali l'apollineo e il dionisiaco, e, dietro a esse, della perduta saggezza tragica – che aveva guidato Nietzsche agli studi classici e resterà poi per sempre la sua stella polare: qui tale intuizione si presenta in una sorta di "iniziazione letteraria, dove il rituale misterico è sostituito dalla parola stampata". Forma di per sé azzardata e dissestante, sicché appare inevitabile che il libro provocasse grande scandalo nel mondo accademico; così avvenne, e fu un grande filologo, Wilamowitz, ad attaccare direttamente Nietzsche. Ma, anche per quanto riguarda la realtà storica, si può dire che il tempo ha agito in favore di Nietzsche: in questi cento anni, di fatto, il rigore filologico non può vantarsi di aver raggiunto grandi certezze sulle origini della tragedia greca – e, nella tenebra abbagliante di quegli inizi, certe singole osservazioni di Nietzsche e soprattutto la caratterizzazione del dionisiaco, che Nietzsche qui ha descritto per la prima volta nella sua opera, restano indispensabile riferimento.
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Al passo col futuro. Come sopravvivere all'imprevedibile accelerazione del mondo
Egea, 27/03/2017
Abstract: Oggi il mondo è più complesso e volatile che in qualsiasi altro periodo della storia. Gli strumenti della nostra vita moderna diventano progressivamente più veloci, economici e piccoli, e bastano un click, un tweet o un post per connettere le une alle altre miliardi di persone sparse per il pianeta. Dall'incontro di queste due rivoluzioni si è liberata una forza esplosiva che sta trasformando ogni aspetto della società, dal business alla cultura, dalla sfera pubblica ai nostri momenti più privati. Periodi di cambiamento epocale come questo hanno sempre prodotto vincitori e vinti. Il futuro sarà il risultato di un "sistema operativo" totalmente nuovo: si tratterà di un "aggiornamento " importante che comporterà una curva di apprendimento molto ripida. La logica di questo futuro sempre più veloce rovescerà completamente le credenze del passato e solo chi saprà pensare in un modo diverso avrà successo. Joi Ito e Jeff Howe distillano questa logica in nove principi organizzativi per navigare e sopravvivere in mezzo a un simile tumulto. Dall'accogliere strategicamente il rischio a braccia aperte piuttosto che mitigarlo, alla capacità di trarre ispirazione e idee innovative dal proprio network di relazioni, questo piano dettagliato vi aiuterà a ripensare l'approccio a ogni aspetto della vostra organizzazione. Con la ricchezza delle storie incredibili e delle ricerche all'avanguardia del MIT Media Lab e della sua filosofia, Al passo col futuro vi aiuterà ad adattarvi e ad avere successo in questo mondo imprevedibile.
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Neri Pozza, 27/03/2017
Abstract: Nell'Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l'ispettore incaricato di condurlo in collegio.Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi.Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l'alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall'animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d'olio e c'è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d'inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell'inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all'occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre.Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano "la peste", per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l'amico e ritrovare la libertà.Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell'amicizia pura e lim-pida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere."Formaggi esce dal perimetro del rassicurante e si avventura in atmosfere poco frequentate dalla narrativa italiana".L'Unità
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Manifesto per una vita analogica
Corbaccio, 13/04/2017
Abstract: "Questo libro invita ad alzare lo sguardo sopra lo schermo del computer e aprendersi un po' di tempo per apprezzare la vita in tutta la sua varietà. Perchéogni momento analogico è un'avventura che permette di scoprire l'inaspettato."Julius HendricksUna libreria: otto persone, sette che guardano il loro smartphone; un appartamento: nella cassetta postale tre lettere e tredici pacchetti di Amazon; una cattedrale: venti turisti, diciotto col tablet. Un piatto di spaghetti: un post, 1000 like, buon appetito; due innamorati: due iphone in mano;una bicicletta, uno smartphone; un'auto… ops attenzione!Cosa è successo al nostro mondo? La nostra realtà non è più quella fisica? La realtà vera è forse il mondo parallelo che si è sviluppato, un mondo digitale che non sembra avere più limiti?In questo libro Julius Hendricks, un ragazzo di ventiquattro anni, spiega perché è così importante non cedere alla quotidiana illusione digitale.
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Neri Pozza, 27/03/2017
Abstract: Sayoko ha trentacinque anni, un marito ligio alla tradizione materna che vuole la donna chiusa tra le pareti di casa, a occuparsi con saggezza delle faccende dome-stiche, una figlia di tre anni, Akari, che nel parco, dove Sayoko di tanto in tanto la conduce, se ne sta a giocare da sola in un angolo, discosta dagli altri bambini.Anche Sayoko è sola, ma soffre terribilmente della sua solitudine. La routine quotidiana è per lei un peso che, giorno dopo giorno, si accresce a dismisura e minaccia di soffocarla.La donna decide così di rispondere a svariati annunci di offerte di lavoro. Dopo aver collezionato una marea di rifiuti, riceve la chiamata di Aoi, titolare di una so-cietà, la Platinum Planet, che offre un servizio di sorveglianza e un aiuto domestico alle persone che si avventurano in viaggi di lunga durata. Il lavoro è semplice, si tratta di annaffiare le piante, strappare le erbacce in giardino, ritirare la posta e fare le pulizie. Sayoko accetta con entusiasmo. Si ritrova così a dividere il tempo con una donna che ha la sua stessa età, ha frequentato la sua stessa università, e ostenta una personalità e uno stile di vita completamente diversi dai suoi, se non addirittura agli antipodi.Lei vive in funzione dell'opprimente marito e della figlia. L'altra dirige una pic-cola azienda e si gode la propria libertà pur celando, dietro un'apparente sicurezza di sé, un passato difficile con cui fare i conti.Durante i turni le due donne si studiano, si confidano e si domandano segreta-mente come sarebbe potuta essere la loro vita, se avessero fatto l'una le scelte dell'altra. Mentre Sayoko inizia a rinascere, riscoprendo la voglia di uscire e di av-venturarsi nel mondo, Aoi percepisce dentro di sé un sottile cambiamento, come se quella donna conosciuta per caso fosse una "ragazza dell'altra riva", venuta direttamente dal suo passato per dirle che non è troppo tardi per ricominciare a vivere.Dall'autrice rivelazione de La cicala dell'ottavo giorno, un avvincente romanzo sulla condizione femminile nel paese del Sol Levante. Un romanzo acuto e graf-fiante su due donne diverse ma ugualmente desiderose di riscattarsi grazie all'amicizia e al potere guaritore dell'amore."La ragazza dell'altra riva è una placida rivelazione".Publishers Weekly"Un romanzo commovente e ben scritto, un romanzo senza tempo, che nel nostro mondo moderno suona già come classico".Blogcritics Magazine
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Neri Pozza, 28/03/2017
Abstract: DA QUESTO MERAVIGLIOSO ROMANZO, L'OMONIMO FILM DIRETTO DA NANNI MORETTI, CON ALBA ROHRWACHER, MARGHERITA BUY, RICCARDO SCAMARCIO E ADRIANO GIANNINI. In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate all'ingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore.Al primo piano vive una coppia di giovani genitori, Arnon e Ayelet. Hanno una bambina, Ofri, che occasionalmente affidano alle cure degli anziani vicini in pensione. Ruth e Hermann sono persone educate, giunte in Israele dalla Germania, lui va in giro agghindato in giacca e cravatta, lei insegna pianoforte al conservatorio e usa espressioni come "di grazia". Un giorno Hermann, che da tempo mostra i primi sintomi dellAlzheimer, "rapisce" Ofri per un pomeriggio, scatenando una furia incontenibile in Arnon, inconsciamente e, dunque, irrimediabilmente convinto che dietro quel gesto, in apparenza dettato dalla malattia, si celi ben altro.Al secondo piano Hani, madre di due bambini e moglie di Assaf, costantemente all'estero per lavoro, combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e lo spettro della follia che, da quando sua madre è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico, non smette mai di tormentarla. Un giorno Eviatar, il cognato che non vede da dieci anni, bussa alla sua porta e le chiede di sottrarlo alla caccia di creditori e malintenzionati con cui è finito nei guai. Hani non esita a ospitarlo e a trovare cosí un riparo alla sua solitudine. Salvo poi chiedersi se l'intera vicenda non sia un semplice frutto dell'immaginazione e dei desideri del suo Io.Dovra, giudice in pensione che vive al terzo piano, avverte l'impellente bisogno di dialogare con il marito defunto e per farlo si serve di una vecchia segreteria telefonica appartenutagli. Ritorna in tal modo sul passato suo e di suo marito, sul loro ruolo di genitori-guardiani della vita del figlio Arad, ruolo che ha spinto quest'ultimo dapprima a un tragico errore, poi a compiere un gesto estremo che lo ha escluso per sempre dalla loro vita.Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane Es, Io, Super-io della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, l'opera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare."Una potente allegoria delle nostre paure piú profonde".Ran Bin-Nun, Yedioth Ahronoth"Il nuovo libro di Eshkol Nevo è l'esperienza letteraria piú intensa che ho avuto questanno. Leggetelo. Non ve ne pentirete".Guy Meroz
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Bompiani, 29/03/2017
Abstract: Chioma è una cagnolina vivace, la più sveglia della cucciolata e la preferita del suo padrone. Il suo mondo è il cortile di casa, che condivide con i fratelli, la madre e gli umani che si occupano di loro. Una vita all'apparenza semplice, ma che nasconde pericoli inaspettati come una vecchia gatta bizzosa, umani che rubano cuccioli e l'ignoto, affascinante mondo al di fuori del cancello.Con una prosa lieve ma diretta "Il cane che osava sognare" è una fiaba saggia sul rapporto tra cane e uomo e la celebrazione di una vita vissuta con coraggio.
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Bompiani, 29/03/2017
Abstract: Maud e Tim si conoscono da poco. Hanno vite diverse e caratteri diversi, ma un grande amore in comune: quello per il mare. Mentre stanno sistemando la barca a vela di Maud, lei si sente male e cade. Un incidente da poco, ma tanto basta a far capire a Tim che la vuole, vuole proteggerla, vuole starle accanto, più di quanto pensasse. Maud però è una donna che basta a se stessa, indipendente e forte, con un gran talento per la sopravvivenza: anche dopo il matrimonio e la nascita della loro bambina, per lei il lavoro e la vela vengono sempre per primi. Finché non accade il peggio, gli equilibri della coppia si incrinano e Maud cerca rifugio nel mare, intraprendendo un viaggio che le farà raggiungere i propri limiti e cambierà ogni cosa. Dal vincitore del Costa Award per il romanzo Pura un ritratto viscerale e ipnotico di amore e di maternità, di viaggi dentro e fuori da noi stessi. Titolo originale: The Crossing (2015).
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Laterza, 30/03/2017
Abstract: In Italia il discorso pubblico sulla famiglia è spesso intessuto di conflitti ideologici, ambiguità, equivoci.In questi anni i modi di fare e intendere la famiglia sono stati oggetto di cambiamenti, anche radicali. L'invecchiamento delle parentele ha trasformato i rapporti tra le generazioni. Separazioni e divorzi hanno modificato i confini delle famiglie. Le tecniche di riproduzione assistita hanno portato nuovi modi di diventare genitori. L'occupazione femminile ha fatto emergere l'importanza del lavoro non pagato delle donne. Le coppie dello stesso sesso hanno chiesto e ottenuto riconoscimento.A fronte di questi cambiamenti le reazioni sono spesso di paura, di nostalgia del passato, quando non di condanna. La famiglia è chiamata in causa come soluzione di tutti i problemi ma anche come fonte di problemi essa stessa: i giovani che tardano a diventare autonomi, le donne che non fanno abbastanza figli, i padri troppo assenti oppure troppo presenti, le figlie che non sono più disponibili a occuparsi a pieno tempo dei genitori divenuti fragili. In compenso, le politiche sociali per le famiglie concretamente esistenti sono molto scarse, con conseguenze gravi per il futuro di tutti.
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70 d.C. La conquista di Gerusalemme
Laterza, 30/03/2017
Abstract: Le pagine dedicate alle vicende dell'assedio di Gerusalemme sono avvincenti, la cronaca è stringata, esatta, senza sbavature, a tratti asciutta come il giornale di guerra di uno Stato Maggiore. Giovanni Brizzi dà formidabile prova della sua personalità di studioso attento alle fonti, rigoroso nel metodo, e al tempo stesso efficace, spesso trascinante nella qualità di scrittura. Un libro a dir poco straordinario.Franco Cardini, "Avvenire"Qualcosa di tremendo e sconosciuto scuote il mondo nel primo secolo dopo Cristo, scardina la polis antica e mina le fondamenta dell'impero. Giovanni Brizzi fornisce dati agghiaccianti. Nello spazio mediterraneo i morti sono quelli di una piccola Shoah. Scavi recenti nelle fondamenta di Cirene hanno portato in luce i segni di un vero e proprio cataclisma. Per la prima volta Roma si trova di fronte a combattenti fanatici e indomabili, ebbri di furore religioso. Da allora i due mondi si divideranno e la proverbiale capacità di assorbimento dei Romani nei confronti di culture 'altre' nulla potrà con i titolari della prima religione del Libro.Paolo Rumiz, "la Repubblica"
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Laterza, 30/03/2017
Abstract: Dall'ora zero, il 1945, la storia che ha portato l'Europa dalle ceneri della guerra alla sua forma attuale.Il capolavoro di uno dei maestri del nostro tempo."Un libro eccellente. È veramente difficile immaginare come si possa scrivere una storia migliore e più leggibile dell'emergere dell'Europa contemporanea dal dramma del 1945." Ian Kershaw"Un fantastico lavoro di sintesi, analisi e riflessione." Timothy Garton AshNel 1945 l'Europa è in ginocchio. La guerra ha lasciato ovunque macerie morali e materiali. Milioni di persone vagano per il continente alla ricerca di un luogo sicuro, della salvezza o di un vagheggiato ritorno a casa. Su questo panorama sta per calare una cortina di ferro che la dividerà in blocchi ideologici contrapposti. Oggi, a quasi trent'anni dalla caduta del muro, le 'due Europe' sono soltanto un ricordo.In un continuo confronto tra Est e Ovest, Tony Judt, una delle figure intellettuali più incisive del nostro tempo, riscrive la storia del dopoguerra a partire da un'interpretazione inedita: quell'anno fatale non è stato l'inizio di una nuova epoca, piuttosto l'avvio di una fase di transizione durata per oltre mezzo secolo. Da una parte seguiamo gli eventi che dalla rivolta ungherese del 1956 portano alla primavera di Praga, al crollo dell'URSS e al divampare dell'odio etnico nell'ex Iugoslavia. Dall'altra il Piano Marshall, le dittature fasciste di Franco e Salazar, la decolonizzazione e l'immigrazione, il '68, il pontificato di Karol Wojtyla. In questo mosaico stanno fianco a fianco con pari dignità gli effetti del boom economico, il movimento femminista, il cinema italiano, i Beatles e le mode giovanili.Il risultato è un affresco epico e attento ai dettagli, capace di restituire il carico di speranze e di fiducia nel futuro che ha rimesso in marcia il nostro continente.
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Ultimi dispacci di vita palestinese in Israele
Neri Pozza, 28/03/2017
Abstract: Qualche tempo fa Ha'aretz, il quotidiano progressista israeliano, ha affidato una rubrica a Sayed Kashua, l'autore di Due in uno e di Arabi danzanti, lasciandogli piena libertà nella scelta dei temi trattati. Grazie a un irresistibile connubio tra gli aspetti piú intimi e personali della vita dell'autore e la situazione storica e politica di Israele, la rubrica è diventata in breve un appuntamento imperdibile per i lettori di Ha'aretz.Kashua ne ha raccolto in volume gli scritti piú significativi, creando una delle sue opere piú riuscite. Il libro è la fotografia tenera, caotica e personalissima della vita di uno scrittore eccentrico: un palestinese nato e cresciuto in Israele, un arabo che scrive in ebraico, un Charles Bukowsky in versione mediorentale, che non esita, in pagine di incontenibile umorismo, a svelare i segreti della sua stessa esistenza privata, innanzi tutto l'intenso e agitato rapporto con una moglie che lo ritiene un bugiardo incallito inguaribilmente attaccato alla bottiglia. È ad un tempo anche il ritratto dolente di un paese in cui è arduo attenersi alla tolleranza e al rispetto degli altri in anni in cui un conflitto sanguinoso, che pare non poter avere mai fine, trascina inevitabilmente con sé la minacciosa ombra del razzismo.Esilaranti, dotati di una profondità di pensiero non comune, i dispacci passano al setaccio dell'ironia e dell'irriverenza qualsiasi costume o atteggiamento che pre-tenda di tagliare i ponti con l'Altro, fossero anche i costumi e gli atteggiamenti della propria parte, la società araba confinata nello Stato d'Israele. L'intento, tuttavia, che anima la loro ironia e irriverenza è narrare una storia collettiva a cui palestinesi e israeliani possano guardare assieme e nella quale entrambi i popoli possano coesistere. Un intento che si esprime meravigliosamente nella lingua che li alimenta, ma non nella drammatica realtà politica di Israele che, dopo la feroce uccisione di un ragazzo palestinese, e dopo l'approvazione della legge che definisce Israele "Stato della Nazione ebraica", ha spinto Kashua a mettere in salvo la propria famiglia negli Stati Uniti, lontano "dall'odore del sangue e della polvere da sparo". "Kashua narra semplicemente dell'impossibilità per un arabo di vivere in uno Stato ebraico".Ha'aretz"In quanto palestinese nato e cresciuto in Israele, Kashua rappresenta la personificazione stessa del conflitto arabo-israeliano".Etkar Keret"Proprio quando sembra sia stato detto tutto il possibile sul conflitto in Medio Oriente, Sayed Kashua ci regala questo libro straordinario. Esilarante e tragico. Mesto e dolce, assurdo e penetrante: dovrebbe essere una lettura obbligatoria per tutti coloro che pensano di sapere tutto su Palestina e Israele".Ayelet Waldman
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Feltrinelli Editore, 30/03/2017
Abstract: Nel 1939, mentre i tedeschi avanzano in Polonia, Elisha Pomerantz, piccolo orologiaio ebreo con la passione della matematica e della musica, scappa nella foresta, lasciandosi dietro la bella e intelligente moglie Stefa. Stefa non si rende conto del pericolo, ma quando la situazione precipita, si chiude in casa, poi viene travolta anche lei dalla tempesta della guerra. Elisha, dopo aver errato per i boschi europei, arriva prima in Grecia e poi in Israele, dove trova rifugio in un piccolo kibbutz, e silenziosamente si rimette a riparare gli orologi, a cercare la musica nella matematica e la matematica nella musica. Stefa, invece, deportata in Unione Sovietica, è costretta a diventare una spia staliniana. E sognano di rivedersi.Tocca l'acqua, tocca il vento è un romanzo insolito per Amos Oz. Venato di realismo magico, ricco di simboli e di speculazioni filosofiche, a tratti misterioso, con momenti di grande dolcezza, racconta la fuga degli ebrei dallo sterminio europeo.
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Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini&Castoldi, 28/03/2017
Abstract: Un uomo sale in montagna col proprio cane. Non ne scenderà più. Con sé ha poche provviste e una vecchia pistola. Camminando tra valli, coste e villaggi abbandonati dell'Appennino si lascia alle spalle la sua vita passata e la civiltà, per raggiungere un luogo del padre che ha deciso diventerà suo.Durante il viaggio incontra uomini e donne che si sono rifugiati in una delle aree più selvagge del nostro Paese – un mondo antico che, pur proteggendoli, li sfida ogni giorno.Il lupo, la specie più saggia e selvaggia rimasta sulle nostre montagne, lo guiderà alla ricerca di una donna incontrata e subito persa, e alla scoperta della parte indomita dell'essere umano.Questa è una storia di uomini, boschi, animali e montagne, un romanzo che racconta il ritorno della natura, fuori e dentro di noi, e di quella emergenza selvatica in grado di sconvolgere la quotidianità a pochi passi dalle nostre vite.