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Voland, 13/09/2016
Abstract: "Tra tutto ciò che è accaduto e ciò che non è accaduto c'è la stessa differenza che esiste tra più zero e meno zero."Attorno a questo paradosso si svolge un serrato duello verbale tra Celsius, presuntuoso filosofo di un futuro asettico quanto noioso, e una scrittrice rompiscatole. Il tema è un avvenimento storico remoto, o forse appena avvenuto: l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., e la conseguente scomparsa di Pompei.In una antiutopia tagliente Amélie Nothomb, con fertile immaginazione, manipola passato, presente e futuro offrendo al lettore un turbine di affascinanti congetture: chi ha veramente distrutto Pompei?
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La divisione del lavoro sociale
Il Saggiatore, 15/09/2016
Abstract: Con La divisione del lavoro sociale il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società?Le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi – dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro – concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività.Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Ma è ingenuo credere che il progresso economico sia fonte di felicità: anche nei momenti di crescita la divisione del lavoro sociale può manifestarsi in forme patologiche. Insorge allora l'anomia, quello stato di dissonanza tra le aspettative di ciascuno e la realtà vissuta che ben presto si diffuse nelle società industriali: un concetto che – coniato da Durkheim per descrivere le contraddizioni della modernità – resta tra i più utili per indagare anche i malesseri della società del XXI secolo.
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Morellini Editore, 14/09/2016
Abstract: Monaco di Baviera è una delle città più ricche e affascinanti del Centro Europa, con un passato che alterna luci e ombre e un presente in cui convivono tradizione e innovazione: una metropoli dalle mille sfaccettature, che è allo stesso tempo uno dei più efficienti motori della produzione mondiale e un punto d'attrazione per gente proveniente da tutto il mondo.Dodici scrittori italiani, di cui undici trapiantati a Monaco, offrono in questa antologia un punto di vista originale su questa controversa città, cogliendola con un duplice sguardo: da straniero ma anche da grande conoscitore e amante della capitale della Baviera. E se da un lato nei loro racconti riecheggiano cliché turistici – come Marienplatz, la birra e i Brezel – dall'altro queste avvincenti storie offrono al lettore una narrazione della città che ne mette in evidenza i risvolti più nascosti e gli intrecci storici.Gli autori: Silvia Di Natale, Mauro Falcioni, Francesco Fioretti, Elisa Hermann, Florinda Klevisser, Gabriella Kuruvilla, Stefano Merenda, Marco Montemarano, Simona Morani, Marco Patrone, Nino Treusch, Valeria Vairo
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minimum fax, 15/09/2016
Abstract: In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 2143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli.La determinazione di due sorelle che si stringono l'una all'altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un'esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O'Connor, è intrigante e selvaggia. Tutto il nostro sangue è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.
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Il Maestrale, 15/09/2016
Abstract: In fuga dal proprio passato, un uomo senza nome vuole comprare una seconda vita da Mr. Poof, specialista in sparizioni di vecchie identità e nell'inventarne di nuove; professionista con due regole: non aiuta gli assassini e - se vuoi la busta gialla con i tuoi nuovi documenti - deve piacergli la tua storia. L'autoritratto del protagonista delinea un avvocato che sa di non esserlo davvero e che sostituisce l'ortodossia del ruolo con la propria: sopravvivere a qualunque costo, nelle pieghe oscure del sistema. Ci riesce, ma arriva l'incontro con Elvire, fascinosa e instabile collega che ha in testa progetti molto pericolosi. Qui inizia una nera vicenda di morti ammazzati gravitante intorno a una vecchia borsa che qualcuno vuole riavere a tutti i costi, vaso di Pandora di un pezzo di storia italiana legato al misterioso "quinto uomo" che avrebbe avuto un ruolo nel sequestro dello statista Aldo Moro. Ma fino a che punto potrà essere considerato vittima o carnefice il personaggio-narratore in questa storia fatta di verità sempre vacillanti? Occorrerà farsi accanto a Mr. Poof per valutare un racconto salvifico fatto di azione e visioni lisergiche, razionalità e affabulazione rapsodica. Mauro Pusceddu (Nuoro 1969) nelle sue vite precedenti è stato avvocato, boy-scout, maratoneta interiore, collezionista di francobolli, componente del collettivo di scrittura Elias Mandreu con cui ha pubblicato due romanzi: Nero riflesso e Dopotutto (Il Maestrale, 2009 e 2010). È magistrato dal 1998 e oggi pubblica con il suo vero nome la sua prima opera creata in solitaria, che si chiama, quasi quasi, proprio così.
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minimum fax, 10/03/2023
Abstract: Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell'estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare."Claudia Durastanti è fatta per raccontare". Alfonso Berardinelli, Il Foglio
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I signori del cibo. Viaggio nell'industria alimentare che sta distruggendo il pianeta
minimum fax, 22/09/2016
Abstract: Secondo previsioni dell'Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l'affare: l'overpopulation business.Dopo A Sud di Lampedusa e il successo internazionale di Land grabbing, Stefano Liberti ci presenta un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall'aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto.Un'indagine globale durata due anni, dall'Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.Un'inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.Questa inchiesta è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione Charlemagne Onlus e Coop.
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Il Saggiatore, 22/09/2016
Abstract: Nell'oscurità soffocante di una camera, un vecchio scrittore soccombe alla furia dei personaggi incompiuti che affollano le sue opere. Una donna scava con le unghie in un muro per plasmare il suo uomo ideale. Un uomo che ha sofferto il rapimento della moglie la ritrova – ma è sicuro che non si tratti della stessa persona.Quarantuno storie lapidarie, funamboliche, elusive, nel tentativo di fermare sulla pagina una contemporaneità reticente, che non può, o forse non vuole, essere detta. Quarantuno storie, quarantuno personaggi, come i quarantuno bastoncini di una partita di mikado: basta sfiorarne uno e si spostano tutti, imprevedibilmente, a mostrare quanto implausibile, e pericolosa, sia la fiducia nell'ordinamento razionale dell'esistenza, quanto tutti noi viviamo in perenne precipizio, in balia di eventi che non sappiamo interpretare, invischiati in una rete di rapporti e connessioni della cui estensione è impossibile avere piena contezza. È tuttavia solo in questa casualità – sembra suggerire l'ampio arazzo che, racconto dopo racconto, si intesse sotto lo sguardo del lettore – che possiamo restare abbagliati da lampi di verità e bellezza, fuggevoli come l'ironia sottile e commossa che anima le pagine, trapuntandole con un filo rosso che collega i diversi episodi in un tutto coeso e sorprendente.Botho Strauss, drammaturgo e scrittore fra i più importanti della Germania contemporanea, gioca con gli incastri, intreccia racconti e prospettive, confonde la percezione: le sue parole, precise, dure, aprono crepe nella quarta parete dietro cui osserviamo queste vite altrui, così simili alle nostre. Mikado diventa allora una moderna Commedia umana, in cui l'imponente organizzazione à la Balzac cede il passo a un'inevitabile frammentarietà, correlativo dell'incertezza e del dubbio che hanno segnato il Novecento – e continuano a segnare il mondo contemporaneo.
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Nutrimenti, 27/09/2016
Abstract: Un classico d'inizio Novecento, tra i capolavori della letteratura olandese, nella sua prima traduzione italiana. Due personaggi, il poeta Camões esiliato a Macao e un reietto irlandese imbarcato su una nave diretta in Oriente, incrociano i loro percorsi a quattro secoli di distanza, in un gioco affascinante di identità, sdoppiamenti e allucinazioni. Un'esemplare parabola dell'alienazione dell'individuo in un mondo ostile, ma anche una critica al colonialismo europeo in terra d'Oriente, all'arroganza e all'ottusità del potere.
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Nutrimenti, 27/09/2016
Abstract: È il 1828 e l'ufficiale della Marina britannica Robert FitzRoy riceve l'incarico di capitanare il brigantino Beagle in un lungo, pericoloso viaggio per effettuare le rilevazioni cartografiche della Patagonia e della Terra del Fuoco. Si apre così una delle pagine più affascinanti nella storia della conoscenza. Per il suo secondo viaggio sarà infatti proprio FitzRoy a chiedere di avere a bordo un naturalista. La sorte gli riserverà di imbarcare un giovane e sconosciuto seminarista appassionato di geologia di nome Charles Darwin. In una nuova edizione, il romanzo che ha fatto rivivere l'epopea del Beagle, la storia emozionante di un'impresa che ha riscritto il nostro passato e cambiato per sempre il nostro modo di guardare al futuro. Uno dei maggiori successi degli ultimi anni in Gran Bretagna, selezionato per il Booker Prize e osannato dalla critica e dal pubblico.
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Il Saggiatore, 29/09/2016
Abstract: È stata una vita inquieta, quella di Hans Werner Henze, fra i più significativi compositori contemporanei e certo fra i più amati. La vita di un uomo posseduto dalla musica, fin dalla più tenera età; di un uomo che non ha mai smesso di ascoltare gli altri, e che agli altri ha fatto dono non solo della propria arte ma anche del proprio inesausto impegno civile, speso nella recisa contestazione di ogni ingiustizia.Fra queste pagine, in cui all'istanza memoriale si mescola incessantemente la riflessione musicale e politica, Henze si racconta con ironia e passione: dall'infanzia insofferente in Vestfalia alle ferite del nazismo, dalla caduta delle Torri Gemelle allo sdegno per le atrocità di Guantánamo, dall'amore mai pago per l'Italia ai lunghi soggiorni nella Cuba degli anni sessanta, in cerca di un paese da chiamare patria.I suoi Canti di viaggio accompagnano così un peregrinare infaticabile che attraversa interi continenti e un intero secolo, il Novecento: e ai luoghi, ai suoni, si accostano i volti: W.H. Auden, Ingeborg Bachmann – "una creatura di pura grazia e fascino, come se fosse nata da un usignolo" –, Luchino Visconti, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, con la sua "voce di un uomo che vive con grande fatica, sotto pressione, sempre in lotta". Da ogni incontro prende vita una comunione di intelligenze che porta a una composizione, in uno slancio umano e artistico che non sembra conoscere limiti, se non per superarli ogni volta.Nel novantesimo anniversario dalla nascita di Henze, il Saggiatore porta in libreria un'edizione arricchita e completamente aggiornata di Canti di viaggio, curata da Gastón Fournier-Facio, Michael Kerstan ed Elena Minetti. A Canti di viaggio il compositore ha affidato la sua postrema eredità: nutrito di una scrittura imprevedibile come la sua musica – una scrittura in cui si mescolano lirismo struggente e annotazioni telegrafiche, attenzione icastica al particolare e vaste visioni ideali –, questo memoriale non è solo la testimonianza diretta di uno dei più grandi intellettuali del XX secolo, ma anche, e soprattutto, una sinfonia in prosa capace di modulare tutte le note del sentimento.
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Guarire e prevenire il diabete. Con metodi naturali
Gruppo Editoriale Macro, 28/09/2016
Abstract: Il diabete in Italia è una patologia diffusissima: al giorno d'oggi 4 italiani su 10 sono diabetici, prediabetici o corrono l'altissimo rischio di diventarlo a breve.In altre parole: siamo flagellati dalle malattie non trasmissibili, dette anche malattie croniche, causate senza ombra di dubbio dal nostro attuale stile di vita.La medicina ufficiale nega la possibilità di guarigione dal diabete; possiamo solamente controllarlo, schiavi di farmaci che dovremo prendere a vita, e consci delle complicanze che immancabilmente progrediranno, riducendo fortemente la qualità della nostra vita.Siamo sicuri che questa sia l'unica verità? Siamo sicuri che il diabete non può essere curato?Non è così. In tutto il mondo migliaia di medici hanno e stanno dimostrando su centinaia di migliaia di pazienti che dal diabete di tipo due si può guarire e che è curabile, e che anche per il diabete di tipo uno ci sono degli accorgimenti che portano ad un netto miglioramento della patologia, al punto di permettere al paziente una vita normale, da "persona sana".Il libro Guarire e Prevenire il Diabete insegna come guarire definitivamente dal diabete; come riusciure ad interpretare i complicati termini medici specialistici e come trovare il sostegno di un terapeuta olistico.L'opera, completa e di facile consultazione, tiene conto di tutta una serie di fattori:lo stadio della malattia;- l'età;- la dieta;- lo stile di vita;- i gusti e le esigenze personali del paziente.Un prezioso manuale non solo per i malati di diabete, ma anche per parenti e amici, i quali, grazie al supporto di questa guida, potranno aiutarlo e sostenerlo nel percorso verso la guarigione e la salute.Di facile comprensione e consultazione, il manuale è anche ricco di consigli pratici per la vita quotidiana.L'autriceGUDRUN DALLA VIA, nota al grande pubblico grazie alle decine di volumi pubblicati presso diversi editori in tema di salute, è esperta di terapie naturali che, sia per le sue origini sia per la storia della sua famiglia, fanno in un certo senso ormai parte del suo DNA. Le sue conoscenze su alimentazione, idroterapia, aromaterapia e medicine dolci in generale sono quindi confluite armonicamente in questo volume, dal quale traspare la passione dell'autrice per un "benessere autentico e responsabile", cioè non delegato passivamente a un sistema sanitario distante dalle esigenze vere dell'utente
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Il Saggiatore, 29/09/2016
Abstract: Da più di due secoli i destini di Stati Uniti e Vaticano si incrociano, contribuendo a plasmare la storia, la cultura e l'identità dell'intero Occidente. Da tempo lo Stato più potente del mondo e quello più piccolo e disarmato sono percepiti come le uniche due realtà dell'Ovest ad avere una proiezione planetaria, grazie rispettivamente alla forza economico-militare e all'influenza morale: due "imperi paralleli". Per analizzare le loro relazioni, Massimo Franco ha attinto a documenti esclusivi degli Archivi segreti vaticani, a fonti ufficiali statunitensi e a una conoscenza approfondita dei fatti internazionali, raccontando per la prima volta i legami tra due realtà così diverse, eppure legate da mille fili politici e religiosi.Imperi paralleli ricostruisce dinamiche geopolitiche ed episodi da sempre trascurati dalla storiografia ufficiale: l'ostilità anticattolica dei protestanti americani dell'Ottocento; la presa di posizione filo-sudista di Pio IX durante la guerra di secessione americana; il disgelo nel corso dei conflitti mondiali e l'elezione di John Fitzgerald Kennedy, primo presidente cattolico degli Usa; la partnership anticomunista fra Washington e Giovanni Paolo II durante la Guerra fredda, che portò finalmente all'instaurazione di stabili relazioni diplomatiche nel 1984. Un'alleanza che è proseguita saldamente nonostante profonde divergenze, come in occasione dell'accorato impegno vaticano contro la guerra in Iraq o dello scandalo dei preti pedofili.Già tradotto e diffuso in tutto il mondo anglosassone, in questa edizione aggiornata Imperi paralleli si estende fino alla contesa fra Donald Trump e Hillary Clinton per la presidenza: lo scontro di due personalità e due visioni globali agli antipodi, ma entrambe genuinamente americane, ed entrambe così marcate e divisive da sfidare i valori e gli orientamenti geopolitici del pontificato di Francesco. È proprio il primo papa venuto dalle Americhe a costringerci a misurare in modo meno scontato i rapporti Usa-Vaticano. Ed è proprio la sua figura a fornirci la prospettiva migliore per analizzare 230 anni di intese e tensioni – spirituali e mondane – che hanno rispecchiato il destino comune dell'Occidente; e che, negli ultimi anni, fotografano anche i rischi del suo declino.
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La vita e l'eredità di Yitzhak Rabin
Giuntina, 29/09/2016
Abstract: Questa eccezionale biografia, scritta dopo l'assassinio di Rabin da prestigiosi giornalisti israeliani di lingua inglese che hanno seguito da vicino e per molti anni la sua duplice carriera di soldato e di statista, esamina a fondo i vari aspetti di questa carriera ma non trascura neppure il lato privato della vita di Rabin, finora assai poco conosciuto. Come soldato, Rabin si batté per Gerusalemme nella guerra di Indipendenza del 1948, in cui gli israeliani non riuscirono a conquistare la Città Vecchia. Diciannove anni dopo, nella guerra dei Sei Giorni, fu con un senso di intima rivalsa che Rabin, da capo di stato maggiore, entrò nella Città Vecchia. Ma fu proprio quella spettacolare vittoria a gettare il seme di quella futura discordia all'interno di Israele che alla fine avrebbe condotto all'assassinio del 4 novembre 1995. Come statista, Rabin avanzò le prime proposte di pace nel 1989, quando era ministro della Difesa, ma fu il suo programma elettorale basato su una pace legata alla sicurezza a fargli vincere le elezioni del 1992 e ad avviare Israele sulla via della pace. Il libro analizza l'ascesa dell'opposizione della destra estremista, l'azione politica dell'ebraismo americano, le complesse relazioni di Rabin con Yasser Arafat, con il re di Giordania Hussein, con Assad di Siria e con il suo collega nella costruzione della pace Shimon Peres. Chiarisce inoltre le circostanze che hanno portato alla sua uccisione, illustrando il suo complesso rapporto con i coloni e gli oppositori di destra, e dedica un intero capitolo alla figura del suo uccisore, il giovane fanatico Yigal Amir, riuscito nel suo intento anche grazie a clamorose deficienze del servizio di sicurezza.
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Gruppo Editoriale Macro, 05/09/2016
Abstract: Scopri la vita segreta degli alberiGli alberi ci somigliano molto più di quanto pensiamo. Quello che per molti è solo un bosco, è in realtà una comunità molto ben organizzata e coesa.In questo libro scoprirete che gli alberi sentono il dolore, hanno ricordi, sentimenti, parlano tra di loro e si prendono cura dei propri figli.Peter Wohlleben, celebre guardia forestale, grazie alla sua esperienza e agli studi durati una vita intera ci introduce alla vita nascosta degli alberi, portandoci in un mondo che mai avreste immaginato: gli alberi sono esseri sociali.Nei boschi secolari gli alberi si aiutano e si sostengono a vicenda come una vera e propria comunità, sono molto uniti tra di loro, tanto da condividere in momenti estremi il cibo, soprattutto con i vicini più in difficoltà.Questo libro, bestseller in Germania con oltre 350.000 copie vendute e in tutto il mondo dove è pubblicato in 20 paesi, risponde a molto domande:-perché il bosco è verde;-come si misura l'età di un albero;-cosa mangia un albero;-quanto beve;-perché si ammala;-come si proteggee tante altre scoperte sorprendenti.Il guardaboschi Peter Wohlleben ci racconta e ci fa scoprire una realtà tutta nuova, facendoci vedere il bosco con occhi nuovi e con rinnovato stupore per la magnificenza e la complessità della natura.Scoprirete che nei boschi secolari gli alberi hanno una vita molto più lunga e socialmente attiva rispetto agli alberi dei boschi piantati dagli umani, in cui ogni albero ha una vita a sè stante e molto più breve."Gli alberi parlano tra loro… per provarlo, e soprattutto spiegarlo con un linguaggio che potesse suscitare emozioni, Peter Wohlleben ha scritto questo libro che in Germania è in testa alle classifiche dei bestseller".Corriere della Sera - Sette"Peter in questo libro ha la capacità di risvegliare nei lettori un'intensa curiosità quasi infantile su come funziona il mondo".The New York Times"Peter ci svela come gli alberi parlano gli uni agli altri, che hanno sentimenti, coltivano amicizie, educano i figli, sentono il dolore e la paura".BildUn libro alla portata di tutti grazie allo stile chiaro e coinvolgente dell'autore; un'opera per gli appassionati della natura e per chi ci lavora a stretto contatto, ma anche per tutti coloro che vogliono riscoprire la magia del bosco.L'autorePeter Wohlleben, oggi cinquantenne, voleva diventare ambientalista fin da bambino. Ha studiato scienze forestali e ha prestato servizio per più di vent'anni presso il Corpo Forestale.Dopo essersi licenziato per mettere in pratica le sue convinzioni ecologiche, oggi dirige un'azienda forestale ambientalista in cui pratica il ritorno alla foresta vergine.È ospite di diverse trasmissioni televisive, tiene conferenze e seminari ed è autore di libri sui temi del bosco e della protezione ambientale.
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Il cinema secondo Orson Welles
Il Saggiatore, 04/10/2016
Abstract: Orson Welles è stato l'artista più dirompente e decisivo dall'avvento del cinema sonoro. A ventitré anni sconvolse l'America annunciando alla radio l'invasione della Terra da parte di creature venute da Marte. A venticinque, con un'opera cruciale come Quarto potere, riscrisse la grammatica filmica imponendo tecniche come la profondità di campo, il long-take e il piano sequenza. Da allora la sua carriera fu una lotta incessante tra un talento artistico smisurato e le logiche asfissianti dell'industria cinematografica.Drammaticamente in anticipo sui tempi, visse il resto della sua vita affacciato su un precipizio. Da una parte la vertigine dell'arte, il demone della recitazione, la forza oscura che sprigionava dalle sequenze abbaglianti dei suoi film; dall'altra i mille compromessi, i ruoli svilenti accettati per finanziare l'ennesimo capolavoro, gli spettri della depressione, dell'alcol, del fallimento creativo e umano. E in mezzo a tutto questo, film e opere teatrali che vibrano della potenza dei grandi classici, dall'Orgoglio degli Amberson a Otello, dalla Signora di Shangai all'Infernale Quinlan.Un pomeriggio del 1968, fu proprio Welles a telefonare a Peter Bogdanovich – allora giovane regista, poi diventato autore di prima grandezza – per chiedergli di scrivere insieme a lui il libro-intervista a cui avrebbe affidato la sua verità e il suo riscatto: nacque così Il cinema secondo Orson Welles. Durante i loro colloqui, che durarono otto anni, tra Parigi, Hollywood, New York, Roma e molte altre città, Welles raccontò per intero la propria carriera, confessando con ironia e disincanto se stesso, la vita trascorsa girovagando da un set all'altro, lo sconfinato amore per il cinema.Lo sguardo vivido e divertito di Orson Welles, l'odore dei sigari che fumava ininterrottamente, la sua vorace imponenza rivivono in un libro che si affianca al Cinema secondo Hitchcock di François Truffaut per la capacità di far parlare il cinema attraverso la viva, insostituibile voce dei suoi maestri. E di raccontare il romanzo di un regista rivoluzionario, eccessivo, impetuoso, che seppe rompere le regole del dramma coniugando lo sguardo sul contemporaneo di Bertolt Brecht all'arte senza tempo di William Shakespeare.
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La cucina crudista alcalina. 50 squisite ricette per vivere sani con lo stile di vita alcalino
Gruppo Editoriale Macro, 05/10/2016
Abstract: Dalla famosa Raw Vegan Chef Elena Dal Forno, uno splendido libro per seguire uno stile di vita alcalino.Scopri i consigli dell'autrice sugli ingredienti da utilizzare, quali piatti preparare e come cucinarli.Le ricette crudiste di Elena sono facili da preparare, adatte all'alimentazione di tutti i giorni e rispettano il naturale equilibrio acido/basico del ph del sangue, l'unico valore che ci mantiene in vita e in salute.Gli argomenti trattati nel libro:- cos'è il crudismo- la mia storia personale: come sono passata da un'alimentazione completamente onnivora a una vegana crudista- ricette alcaline e crudiste dall'antipasto al dolce- i vantaggi di uno stile di vita alcalino - come le emozioni, i pensieri influenzino enormemente l'acidità del corpoSperimenta anche tu la possibilità di autoguarigione, di digestione silenziosa e di benessere totale con la cucina crudista e alcalina.L'autriceRaw Vegan Chef Elena Dal Forno. Crudista e Vegana dal 2011 ha frequentato la più importante e prestigiosa Accademia Mondiale di Crudismo, la "Matthew Kenney Academy" diplomandosi con il massimo dei voti e completando entrambi i livelli ottenendo il titolo di "Certified Gourmet Raw Chef".Unica donna in Italia, per il momento, ad avere questo titolo.Ha fondato Adorawble nel 2012 per portare sulle vostre tavole il cibo crudo, vivo, vegano, biologico, senza glutine e salutare. È la prima azienda in Italia a produrre cibo crudo finito con prodotti italiani.
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Ecologia del risparmio. Consigli pratici per risparmiare a casa e vivere con eco-stile
La Linea, 02/05/2013
Abstract: Come applicare nel concreto le teorie della "decrescita felice" e del movimento di Transizione e trasferirle all'ambito ridotto delle nostre case e delle nostre vite? La ricetta di Giulia Landini consta di sette ingredienti che non possono mancare nel bagaglio del nuovo ecologista: aceto, bicarbonato, acido citrico, limone, pasta madre, connessione Internet, scarpe da ginnastica. Inizia così un divertente viaggio attraverso le autoproduzioni domestiche, la cucina con gli avanzi, i vantaggi del riciclo e del baratto, l'importanza della condivisione e della costruzione di reti di quartiere.
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Il Saggiatore, 13/10/2016
Abstract: David Bowie androgino e magnetico nell'abito elegante del Duca Bianco. Ziggy Stardust e la tuta spaziale stretta sul corpo scavato. Aladdin Sane, elettrico e diafano, l'occhio acceso da un fulmine scarlatto. David Bowie a Berlino, in fuga dalla cocaina, alla ricerca del suono del futuro. David Bowie e il detective Nathan Adler. David Bowie Halloween Jack, David Bowie Pierrot. David Bowie Prettiest Star, BlackStar, polvere di stelle inafferrabile e iridescente.David Bowie non è mai stato uguale a se stesso. Ha cantato il cambiamento in Changes, profezia del suo incessante mutare, e l'ha messo in atto per tutta la vita, fuggendo dalla noia della ripetizione, esplorando percorsi sempre nuovi, facendo del proprio corpo il protagonista di un'arte performativa e sonora. Ha dato voce all'odissea malinconica di un astronauta perduto nello spazio, e all'eroismo quotidiano all'ombra del muro di Berlino. È stato l'inventore del glam rock, il padre nobile della new wave, ha spaziato dalle sonorità acustiche degli anni sessanta alla musica elettronica, dal funky al soul. Ha intrecciato amicizie e collaborazioni con Brian Eno e Mick Jagger, Iggy Pop e John Lennon, Lou Reed e Freddie Mercury.Sono l'uomo delle stelle raccoglie – insieme a fondamentali contributi critici apparsi sulle maggiori riviste musicali inglesi e americane – le interviste rilasciate nel corso di 35 anni di carriera. È la travolgente confessione della vita, dell'arte e del pensiero che hanno generato una delle avventure più intense della storia del rock.Attraverso la sua voce, fra i mille travestimenti, David Bowie svela le insicurezze, il coraggio, i fallimenti e le scintille creative da cui sono scaturiti i capolavori che hanno cambiato per sempre il destino della musica. E mette a nudo i segreti di un artista che ha brillato della luce pulsante delle stelle.
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In origine è il dono. Donatori e portatrici nell'immaginario delle famiglie omogenitoriali
Il Saggiatore, 14/10/2016
Abstract: Negli ultimi quarant'anni il panorama della genitorialità si è declinato in combinazioni sempre più complesse e la riproduzione (etero)sessuale è diventata una tra le molte possibilità per avere figli. Questo cambiamento, già sancito dal sistema delle adozioni, è stato reso ancora più manifesto dagli sviluppi delle biotecnologie e dall'omogenitorialità. Tuttavia, per quanto le tecniche di procreazione medicalmente assistita consentano di diventare genitori senza il vincolo dell'accoppiamento sessuale, è impossibile non fare i conti con la differenza tra i sessi e il ruolo che questa ha nella riproduzione e nel tema della propria origine, così strettamente legato a quello dell'identità."E l'affetto immenso, per un dono da straniera mano?" domanda Edipo al Messaggero. Quando il dono del seme, dell'ovulo o dell'utero sono all'origine della filiazione, quali pensieri, affetti e immagini i genitori gay e lesbiche maturano verso i donatori e le donatrici di gameti e verso la portatrice? Possiamo parlare di "dono" se è prevista una ricompensa economica? E qual è il destino delle identificazioni sessuali se vengono a mancare le figure "concrete" del padre e della madre e la figura simbolica dell'accoppiamento sessuale maschio-femmina?In origine è il dono racconta e chiarisce, approfondendoli, i risultati di anni di ricerche sulla genitorialità tramite procreazione assistita – argomento di numerosi dibattiti, di cui però molti e molte hanno ancora una conoscenza approssimativa – e interroga sul campo le esperienze di coloro che hanno vissuto in prima persona questa nuova e sorprendente possibilità: la presenza/assenza di un "terzo" nella propria vita, l'introduzione di un estraneo necessario al concepimento che, donando la propria biologia, aiuta a creare una nuova famiglia, entrando a far parte, in alcuni casi, della sua storia affettiva. Nicola Carone mette in dialogo medicina e psicologia, sociologia e mito, dando vita a un'indagine rigorosa che approfondisce scientificamente ciò che troppo spesso è affidato a conoscenze superficiali e a reazioni ideologiche e viscerali.