Trovati 858305 documenti.
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Il Saggiatore, 14/07/2010
Abstract: Questo libro è un lungo viaggio cominciato quasi trent'anni fa. La prima immagine viene da Palermo: un altoparlante fissato al tettuccio di una piccola Fiat 127 che diffonde l'Inno alla Gioia di Beethoven e i braccianti che si scoprono il capo di fronte alla bara. Erano gli epici funerali del comunista Pio La Torre ucciso dalla mafia. Poi vennero Dalla Chiesa, Buscetta, Falcone, Riina, Provenzano, Borsellino, Andreotti, la più spaventosa catena di bombe e delitti che un paese d'Europa abbia conosciuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Era il "raccolto rosso": la mietitura con sangue. I tempi in cui sembrava che stesse per venire giù tutto, ma anche che avremmo potuto vincere e liberarci di Cosa Nostra. Enrico Deaglio ha ripreso il viaggio da dove lo lasciò nel lontano 1993, per raccontare il più imprevisto secondo tempo del film. Un lungo inganno perpetrato ai nostri danni, la trattativa segreta tra i vertici dello Stato e quelli della mafia, la Seconda repubblica nata nel sangue e sugli schermi della televisione. Qui compaiono attori che nel primo tempo non si erano visti sulla scena: Ciancimino jr., Berlusconi, Dell'Utri, Gardini, Mangano, gli enigmatici fratelli Graviano e il loro killer di fiducia Gaspare Spatuzza. Misteri, trattative, soldi che hanno accompagnato l'ascesa economica e politica del crimine: ovvero le tristissime conseguenze di una lontana guerra di mafia. Questa è una storia d'Italia che era destinata a rimanere sconosciuta.
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Zandonai Editore, 22/12/2010
Abstract: Il percorso creativo di Boris Pahor, scrittore sloveno e cittadino italiano, ruota in prevalenza intorno al destino della gente slovena nel Novecento e alle suggestioni di una città elusiva e ammaliatrice come Trieste. La prima di queste opere è la raccolta di racconti "Il rogo nel porto", che non solo lievita ai livelli più alti della grande letteratura europea ma prelude a quasi tutta la restante produzione dell'autore quanto a temi e motivi ispiratori, restituendo al lettore italiano aspetti della storia contemporanea dimenticati o colpevolmente rimossi: le vicissitudini della comunità slovena sotto il fascismo, la difesa di un'identità culturale brutalmente conculcata, la violenza che investe umiliati e offesi di dostoevskijana memoria e annuncia l'orrore delle deportazioni nei campi di sterminio. Tre sono i nuclei generativi - tutti direttamente o indirettamente autobiografici - dei racconti: il mondo dell'infanzia, l'esperienza del lager (descritto una dolente potenza espressiva tale da ricondurci alla raccapricciante grandezza di "Necropoli") e il faticoso, straniante ritorno nella città natale, Trieste, dopo la guerra e la detenzione nei lager nazisti. Lo sfondo, a parte il ciclo del lager, è il medesimo: la città di Trieste, le cui architetture e stagioni, i cui colori e paesaggi fatti di piogge ventose, iridescenze marine e barbagli di pietra carsica sono rievocati con un lirismo visionario intriso di potenti metafore.
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Il sale nella pentola. Storie arabe di sciocchi e di folli
Il leone verde, 01/12/2009
Abstract: Classico della letteratura umoristica araba dove il tema della stupidità è trattato attraverso una galleria di personaggi che ne incarnano le numerose manifestazioni.
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Faligi Editore, 16/12/2011
Abstract: "Il romanzo narra l'ascesi mistica di Piero Maironi, che si allontana dal mondo per seguire la sua vocazione religiosa diventerà monaco benedettino. Egli comincia a divulgare dal suo eremo idee di profonda rigenerazione della Chiesa, che presto troveranno una certa diffusione. Il tormento religioso di Piero, tuttavia, non cancella il ricordo di Jeanne Desalle, la donna da lui amata in passato. Il santo in particolare, viene esasperata la battaglia modernista e il tema fondamentale dell'opera: il dissidio tra fede e scienza, tra fede e sensi. "
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Il Saggiatore, 02/09/2010
Abstract: Cambridge, 1965. Due ragazzi si conoscono e si innamorano. Lei si chiama Sonia Maino, è italiana e proviene da una famiglia semplice. Lui è indiano e sì chiama Rajiv Gandhi: è figlio di Indira e nipote del Pandit Nehru, il fondatore, insieme al Mahatma Gandhi, dell'India indipendente. Superata l'opposizione iniziale del padre della ragazza, nel 1968 i due si sposano. Al matrimonio, lei indossa un sari rosso, il colore delle spose indiane. Nascono due figli, ma la tranquillità familiare non durerà a lungo. Presto Rajiv diventerà consigliere della madre e segretario generale del Partito del Congresso. Nel 1984 Indira Gandhi, al secondo mandato come primo ministro, perde la vita in un attentato e il figlio le succede. La tragedia incombe: nel maggio del 1991 Rajiv viene assassinato da un commando delle Tigri Tamil. Nel 1995 avviene l'incredibile: Sonia accetta il ruolo di leader offertole dal Partito del Congresso. Sarà proprio lei a portare alla vittoria il suo schieramento alle elezioni del maggio 2001, rinunciando poi al ruolo di primo ministro, pur rimanendo alla presidenza del Partito per perseguire il suo obiettivo iniziale, lo stesso del marito e della suocera: la lotta alla povertà. Con una scrittura epica e carica di sensualità, sulla scia di "Stanotte la libertà" di Dominique Lapierre e Larry Collins, Javier Moro ricostruisce nel suo "Sari rosso" la storia memorabile e appassionante dell'"italiana" diventata "figlia dell'India".
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Il sarto di Ulm. Una possibile storia del Pci
Il Saggiatore, 14/07/2010
Abstract: Dal xx congresso del 1991, in cui fu decretata la morte del Partito comunista italiano, sono passati diciotto anni. Fu una morte deliberata, accelerata dalla volontà di un "nuovo inizio". Quel nuovo inizio non c'è stato. Al suo posto si è verificata la perdita di un patrimonio politico, organizzativo e teorico fra i più complessi e strutturati del panorama mondiale. Il Pci, dalla sua fondazione nel 1921 alla lotta partigiana, dalla svolta di Salerno del 1944 alla destalinizzazione del 1956, dal lungo Sessantotto al compromesso storico e all'occasione - mancata per sempre - dell'alternanza democratica, ha attraversato e segnato quasi un secolo di storia italiana. Un cammino che Lucio Magri ripercorre senza mai perdere di vista gli ineludibili, spesso fatali, nessi con gli eventi della scena politica internazionale. Negli anni sessanta il partito aveva raggiunto la propria maturità, era in piena ascesa ed era impegnato nell'ambizioso progetto della "via italiana al socialismo". E negli anni ottanta - nonostante inerzie e ritardi - le potenzialità riformatrici, l'influenza e il seguito di questa grande forza progressista erano ancora enormi. Perché allora nel congresso del 1991 prevalse quella decisione? Perché fu imposta una perdita tanto precipitosa quanto assoluta?
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Il secolo dei media. Riti, abitudini, mitologie
Il Saggiatore, 14/07/2010
Abstract: Il secolo dei media è innanzitutto un libro di storia, che si interroga e fornisce sulla crescita ininterrotta degli strumenti di comunicazione, dei messaggi che circolano, della dipendenza individuale e collettiva dalle reti. Tutti i media sono stati "nuovi" prima di radicarsi nella vita sociale, tutti hanno richiesto adattamenti progressivi e spesso inconsapevoli, plasmando nuovi riti e ridefinendo le relazioni e le forme degli scambi. Ma l'analisi va più a fondo, e il libro getta lo sguardo sulla caduta imprevedibile e non spiegata di tabù che sembravano incrollabili, con il diffondersi quasi illimitato della pornografia e il declino del giuramento, sull'emergere di miti e riti "a bassa intensità" nell'apparente banalità di molti consumi, culturali o non; sulla lunga durata di generi e forme culturali nati con il Novecento ma che sembrano rispondere a bisogni "naturali" della persona: dalle passioni collettive degli sport di massa alla musica leggera che fa da colonna sonora allo svago come ai viaggi e per molti anche al lavoro. Nonostante l'informazione e i media superino la nostra capacità di disporne, la comunicazione non basta mai. Da feticci del Novecento a "meticci" del nuovo millennio, la radio, il cinema, la televisione sono venuti così a integrarsi nel sincretismo ipertecnologico di cui Peppino Ortoleva, storico e pioniere dei media studies in Italia, traccia le radici e propone un'interpretazione approfondita e innovativa.
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Il sicario. Il segreto del fiordaliso
MilanoNera, 21/12/2011
Abstract: Prosegue il feuiletton del Segreto del Fiordaliso. Napoli, 1626. Riago Calavera vive guadagnandosi il pane con il filo della sua spada. Ma è convinto di essere già morto. Quale mistero nasconde il suo soprannome? Una richiesta di aiuto e la sfida con un leggendario schermidore tedesco lo porteranno di nuovo sulla strada della donna che ama e al centro di una cospirazione della quale avrebbe volentieri fatto a meno.
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Il Saggiatore, 07/09/2011
Abstract: Da Lotta Continua a Macondo a Saman, dalla lotta di classe alla lotta alle dipendenze alla lotta alla mafia, dal rosso del comunismo all'arancione di Osho, dal Nord al Sud, da Torino a Trento a Palermo, da Pune a Milano, da Trapani fino alle stelle dove certamente il suo spirito scintilla. Le mille vite di Mauro Rostagno.
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Il supermarket di Prometeo. La scienza nell'era dell'economia della conoscenza
Codice Edizioni, 14/07/2010
Abstract: All'alba del nuovo millennio, si gioca quotidianamente sotto i nostri occhi una partita importantissima. Il XXI secolo si sta caratterizzando sempre più come l'epoca in cui, grazie agli strumenti forniti da scienza e tecnologia, la produzione e la distribuzione di beni materiali viene progressivamente sostituita dalla produzione e dalla distribuzione di un bene collettivo e non tangibile: la conoscenza, sia essa l'ultima frontiera della ricerca piuttosto che l'intrattenimento di massa. Tutto questo in nome di una presunta democratizzazione del sapere, che però risponde ed è soggetta unicamente alle leggi del mercato imposte da un'economia capitalistica sempre più globale e invasiva. Ma c'è una contraddizione profonda fra la produzione di conoscenza, per sua natura frutto al tempo stesso della creatività individuale e del patrimonio comune dell'umanità intera attraverso un processo evolutivo non finalistico, e la crescita dell'economia, che è finalizzata alla produzione di profitto. Non è forse questo cieco meccanismo di mercificazione della conoscenza a portare la scienza in tutt'altra direzione, impedendo di fatto che essa possa contribuire a migliorare la qualità della vita di tutta l'umanità? Marcello Cini interpreta in questo libro i molteplici e contraddittori segni del presente, per gettare uno sguardo lucido e disincantato sul futuro che ci attende.
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Ledizioni, 14/07/2010
Abstract: Il tempo dei giovani, ristampa della ricerca promossa dallo IARD, é una ricerca sui giovani, ma é una ricerca, per un aspetto importante, diversa dalle tante che sono state svolte su questo oggetto. Essa assume infatti il modo di porsi di fronte al tempo come ottica privilegiata per esplorare la condizione giovanile. L'idea di condurre una ricerca adottando questa ottica e nata da una certa sensazione di riduttività che le ricerche sui giovani prodotte negli ultimi anni tendono a suscitare. Si sanno molte cose sui rapporto tra giovani e lavoro, sugli atteggiamenti dei giovani nei confronti della politica, sui loro rapporti con la famiglia e con la scuola, sui modi con cui usano il tempo libero, sui loro consumi. Ma la sensazione di riduttività nasce dal fatto che la condizione giovanile e comunque qualcosa di più della somma dei suoi singoli aspetti e che trascurando questo elemento aggiuntivo e unificante si perde qualcosa di sostanziale. Si avverte che il nocciolo della questione giovanile consiste nel fatto di presentarsi nei termini di una sindrome globale che non si lascia ridurre ai singoli aspetti del rapporto tra giovani e società considerati uno alla volta. Si presume, cioè, l' esistenza di un momento unificante che sembra attraversare trasversalmente i vari aspetti e conferire ad essi una fisionomia particolare.
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minimum fax, 16/11/2011
Abstract: l tempo è un bastardo è un romanzo insolito, formato da una serie di racconti collegati dal ricorrere degli stessi personaggi. Al centro ci sono Bennie Salazar, ex musicista punk e ora discografico di successo, e il suo fidatissimo braccio destro Sasha, una donna di polso ma dal passato turbolento. Le loro storie si snodano fra la San Francisco underground di fine anni Settanta e una New York prossima ventura in cui gli sms e i social network strutturano le emozioni collettive, passando per matrimoni falliti, fughe adolescenziali nei bassifondi di Napoli, scommesse azzardate su musicisti dati troppe volte per finiti. Intorno a Bennie e Sasha si compongono le vicende delle loro famiglie, dei loro amici: una galleria di co-protagonisti grazie alla quale la Egan riesce a raccontare le degenerazioni isteriche del giornalismo e dello star-system, la meraviglia delle droghe psichedeliche, le dinamiche emotive di un bambino autistico nella provincia americana del futuro.Il tempo è un bastardo supera gli stereotipi della narrativa tradizionale restando godibile e appassionante per tutti i lettori: un romanzo-mondo aperto alle infinite possibilità dell'esistenza e della prosa, che si è conquistato la vetta della scena letteraria americana e internazionale.
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minimum fax, 21/07/2010
Abstract: Il 1978 come il primo e l'ultimo degli anni. In una Palermo selvaggia, immobile, quasi preistorica, tre ragazzini colmi di desiderio e ideologia si affacciano al mondo per la prima volta. E da Palermo sentono il vento di Roma nell'annus horribilis della Repubblica: le Brigate Rosse e il caso Moro. E, nauseati dalla vita di provincia e dal provincialismo senza redenzione dell'Italia, fondano un loro gruppo terrorista. Ribattezzatisi con i nomi di battaglia di Nimbo, Volo e Raggio, questi ragazzi si ritroveranno a progettare attentati in uno stato disperatamente lucido. E passeranno all'azione, generando caos e violenza, prima nella scuola, poi in tutta Palermo. Ma Nimbo (l'io narrante) scopre che tutti i nodi che non riescono a venire al pettine sono riassunti nell'irriducibile figura di una compagna di scuola: la ragazzina che lui sente di amare e che ribattezza "bambina creola". Un romanzo intenso e lacerante, capace di fotografare un intero paese nel momento in cui perde definitivamente l'innocenza, passando dall'innocuo bianco e nero del Carosello ai colori accesi di una lunga stagione di sangue. Ma l'esordio di Giorgio Vasta è anche la cronaca di una storia d'amore impossibile: leggendola, non potremo fare a meno di ricordare i ragazzi che siamo stati e di verificare se e quando l'ipotesi farneticante di un sentimento assoluto si è poi infranta sul nudo scoglio dell'età adulta.
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Il topolino e il raggio di luna
Faligi Editore, 28/09/2011
Abstract: La storia di Eugene Field Il topo e il raggio di luna è una tenera favola natalizia.
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Il Saggiatore, 21/03/2011
Abstract: Nel novembre 1525, Zahiruddin Muhammad Babur, discendente di Tamerlano e Gengis Khan, partì dalla Fergana con un esercito di dodicimila uomini per il Khyber Pass, attraversò il fiume Indo e raggiunse il Punjab. Sei mesi dopo, a Panipat, combatté la battaglia più importante della sua vita e annientò l'imponente esercito afghano del sultano Ibrahim Lodi, imperatore dell'Indostan. Il dominio della dinastia Moghul era iniziato. Così l'impavido Babur diede vita al più grande impero mai visto in India. Dal 1526 al 1707, la dinastia Moghul fornì a questo paese una nuova stirpe di potenti sovrani originari dell'Asia Centrale, che avrebbero unificato il subcontinente sotto il loro dominio. Con i Moghul l'India raggiunse mirabili vette in tutte le arti: letteratura e poesia, musica, pittura e architettura. Furono realizzate splendide residenze in stile persiano, cortili e padiglioni sparsi armoniosamente tra specchi d'acqua e verdi giardini, moschee e minareti di eccelsa bellezza; e il Taj Mahal, il sublime mausoleo che il sultano Shah Jahan fece erigere per la defunta, amatissima moglie. Abraham Eraly tesse una storia fitta di carne e sangue, e attraverso i documenti dell'epoca riporta in vita gli imperatori Moghul: il capostipite Babur, il mistico Humayun, l'enigmatico Akbar, Jahangir e Shah Jahan amanti dei piaceri della vita.
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In cucina con Banana Yoshimoto
Il leone verde, 15/12/2009
Abstract: Una delle autrici più lette e amate dagli adolescenti di tutto il mondo, Banana Yoshimoto è uno straordinario prodotto della cultura giapponese moderna, un concentrato di innovazione sulla scena letteraria internazionale. Interamente basato sui romanzi Kitchen, Amrita e Honeymoon, il presente testo esplora i temi letterari delle Yoshimoto connessi con la cucina. Con le ricette originali giapponesi.
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Il Saggiatore, 24/08/2010
Abstract: Nella cucina di un ex hotel di lusso nel pieno centro di Londra, lo chef Gabriel "Gabe" Lightfoot cerca di tenere sotto controllo una caotica squadra di cuochi, garzoni e lavapiatti. La sua pazienza è messa a dura prova dalle contrastanti richieste di un vivace staff multinazionale, un management insistente e partner d'affari con cui progetta di nascosto di aprire un suo ristorante. Ma, a dispetto di tutte queste pressioni, il duro lavoro sembra dare i suoi frutti. Finché la scoperta del cadavere di un garzone ucraino nella cantina dell'albergo altera il fragile equilibrio della vita di Gabriel, già gravata da un padre malato di cancro, da una fidanzata che vorrebbe sposarsi e da un padrone che conduce affari illegali sotto i suoi occhi. Entra in scena Lena, un'attraente bielorussa misteriosamente legata alla morte del garzone. Sotto la sua influenza, Gabriel prenderà delle decisioni le cui conseguenze modificheranno il corso della sua vita e il futuro che pensava di desiderare. "In the Kitchen" è il seguito ideale di "Brick Lane": uno sguardo cinico e rivelatore sul quel melting pot che è l'esistenza contemporanea. Un libro che conferma il talento di Monica Ali come acuta osservatrice dei drammi della vita moderna.
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Il Saggiatore, 03/01/2011
Abstract: Acquistando questo ebook donerai 1 euro a favore di Citedelajoie.com, l'associazione creata da Lapierre per aiutare i bambini di Calcutta."Nella campagna del Bengala. Una bambina camminava a fatica sulla piccola diga che separava due campi di riso. Portava una borsa piena di libri e di quaderni. Tornava da scuola, ed ero sicuro che dall'alba non aveva mangiato più niente. Mi rivolse un bel sorriso e mi salutò con la mano. Mi frugai in tasca sperando di trovarvi qualcosa da offrirle. Ne estrassi soltanto un biscotto e glielo diedi. Mi ringraziò come se le avessi messo in mano la luna, poi riprese il cammino. La seguii con lo sguardo. Qualche minuto dopo incrociò un cane scheletrico. Vidi che la bambina spezzava in due il biscotto e ne dava la metà all'animale. L'India mi aveva dato una bellissima lezione di condivisione."Dall'autore della Città della gioia9 milioni di copie vendute in tutto il mondoDominique Lapierre, il grande viaggiatore. Ha girato il mondo in qualità d'inviato per il settimanale Paris Match. Ha passato due anni in India negli anni '70 per scrivere Stanotte la libertà, forse il più bel libro sulla storia dell'indipendenza indiana.A Calcutta, dopo aver incontrato Madre Teresa, ha scritto La città della gioia, bestseller mondiale da 9 milioni di copie, da cui il film con Patrick Swayze. Con sua moglie ha fondato City of Joy Aid, l'associazione umanitaria con cui, da trent'anni, sovvenziona cliniche, scuole, mense e centri di riabilitazione.In Mezzanotte e cinque a Bhopal ha raccontato la tragedia della nube tossica che nel 1984 avvelenò e uccise migliaia di persone nel cuore del Paese. Un incontro – quello con l'India – nato quasi per caso e che ha portato a un amore duraturo, a un entusiasmo ininterrotto per una terra dove gli abitanti, pur tra immense difficoltà, ringraziano Dio per quel poco che hanno mostrando un'incredibile serenità. Dove, come dice un proverbio indiano particolarmente caro a Lapierre, "tutto ciò che non viene donato va perduto".
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Infiammazioni. I killer nascosti
Gruppo Editoriale Macro, 24/03/2011
Abstract: Molti disturbi e patologie anche gravi sono accomunati dal fatto di avere all'origine un'infiammazione.Gli stati infiammatori trascurati e trascinati nel tempo sono molto nocivi per l'organismo perché provocano una degenerazione cellulare.Tra l'altro lo stile di vita odierno - alimentazione errata o carente, mancanza di esercizio fisico, stress psicofisico e assunzione di sostanze tossiche e inquinanti (radicali liberi) – favorisce lo sviluppo di queste patologie.Ma curare le infiammazioni oggi è possibile grazie a numerosi rimedi naturali di comprovata efficacia.Sostanze e alimenti d'uso comune e facili da procurarsi, come il resveratrolo, la vitamina E, le alghe, la rosa canina, gli oligoelementi, gli omega-3, gli enzimi e alcune piante medicinali contribuiscono in maniera determinante sia a mantenere la salute che, se necessario, a riconquistarla.In quest'opera unica per la sua completezza, l'autrice presenta soluzioni per curare e prevenire in modo naturale un ampio spettro di patologie come malattie cardiovascolari, ictus, cancro, diabete, artrosi, disturbi allo stomaco, reflusso gastroesofageo, obesità, ipercolesterolemia e gengiviti.
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Infinite forme bellissime. La nuova scienza dell'Evo-Devo
Codice Edizioni, 08/02/2011
Abstract: Con questo scritto l'autore introduce una nuova disciplina che ha fatto il suo ingresso nel panorama scientifico contemporaneo: l'Evo-Devo, abbreviazione di Evolutionary Developmental Biology ("biologia evolutiva dello sviluppo"), rappresenta oggi una nuova frontiera della ricerca, in grado di interrogarsi sui rapporti tra sviluppo embrionale ed evoluzione delle specie. Da un lato le strutture della vita si riformano ad ogni nuova nascita di organismo con grande fedeltà, grazie a meccanismi sofisticati, e ancora poco conosciuti, di regolazione genica e differenziazione cellulare. Viceversa, alcune mutazioni intervenute nella storia naturale hanno modificato questi piani di sviluppo corporeo, incidendo profondamente su alcune svolte cruciali dell'evoluzione.