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Sotto gli occhi dell'Occidente
Garzanti Classici, 10/01/2013
Abstract: Scritto nel 1911, Sotto gli occhi dell'Occidente è un testo cruciale per la comprensione del pensiero e della biografia di Conrad. Prendendo le mosse da una storia di spionaggio e tradimento, di politica e coscienza, l'autore mette in scena il contrasto fra un io pubblico e uno nascosto, fra una ragione ideologicamente conformista e reazionaria e una ragione trasgressiva. Attraverso una scrittura che si cala nel "caso di coscienza" e rifiuta il paravento dell'ironia, Conrad si misura in modo diretto con le problematiche sociali e politiche. L'attacco del romanzo, tra le sue pagine più drammatiche, è un durissimo atto d'accusa contro le condizioni di repressione in Russia.
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La forza delle cose. Un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America
Garzanti, 10/01/2013
Abstract: Ugo Stille è uno dei personaggi più geniali e misteriosi dell'Italia della seconda metà del Novecento. Figlio di ebrei esuli dalla Russia comunista e approdati in Italia, giovanissimo antifascista conosce i protagonisti della resistenza ed è amico di Giaime Pintor. Riesce rocambolescamente a rifugiarsi negli Stati Uniti e risale la penisola con l'esercito americano, occupandosi di stampa e propaganda. Quando torna negli Stati Uniti diventa il corrispondente del "Corriere della Sera": in questa veste sarà il canale di comunicazione privilegiato tra Washington e il nostro paese. Coronerà la sua carriera come direttore del "Corriere della Sera" dal 1987 al 1992. Un uomo dalle tante vite e dai molti misteri, che non a caso scelse di farsi conoscere con uno pseudonimo anziché con il suo vero nome, Mikhail Kamenetzki. Altrettanto interessante la sua vita privata, a cominciare dall'amore per Elizabeth Bogert, figlia di una ricca famiglia americana: donna bellissima e affascinante, studiosa di arte e frequentatrice appassionata del Nuovo Bauhaus. Elizabeth e Ugo si conoscono a una festa in onore di Truman Capote a New York: lei ci arriva con il marito, ma alla fine della serata se ne va via con Ugo verso un matrimonio in cui però non mancheranno difficoltà e ombre. Alexander Stille affronta la storia dei suoi genitori con grande coraggio, senza nascondere nulla: esplora la vita – ma anche l'anima – di due personalità complesse, in stretto rapporto con il loro tempo e la società in cui sono vissuti. Ma il suo è anche un libro di memorie familiari ampie e profonde in cui si intrecciano ricordi privati e grandi eventi storici: l'Olocausto e la diaspora, il secondo conflitto mondiale e la guerra fredda. Tra le pagine prendono vita un gran numero di parenti della famiglia Stille e tante grandi personalità e celebrità, da Dustin Hoffman a Saul Steinberg, da Henry Kissinger a Arshile Gorky. Dopo una lunga ricerca che lo ha portato a scavare in profondità dentro sé stesso e con una narrazione avvincente e ricca di ironia, l'autore riesce a restituire con forza esplosiva la distanza tra l'immagine pubblica e l'intimità delle mura domestiche di una famiglia unica.
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Quando l'imperatore era un dio
Bollati Boringhieri, 10/01/2013
Abstract: Quando l'imperatore era un dio è il seguito ideale di Venivamo tutte per mare, il romanzo delle giovani donne giapponesi date in moglie a uomini conosciuti solo in fotografia, connazionali già emigrati negli Stati Uniti ai primi del Novecento. Alla voce collettiva, forte e vibrante, che ha stregato una moltitudine di lettori, Julie Otsuka sostituisce qui una voce narrante delicata e sommessa che racconta quello che accadde anni più tardi ai discendenti di quelle famiglie "per caso". Dopo la comparsa di un avviso che invita tutti i cittadini americani di origine giapponese a raccogliersi in punti prestabiliti, una donna e due bambini lasciano la loro casa, vengono caricati su un treno e trasportati in un luogo lontano e sconosciuto, in mezzo al deserto. Il campo di baracche provvisorie, delimitato da filo spinato, evoca nel lettore altri campi, altri prigionieri in un altro continente. "Evacuazione e ricollocazione" sono due terribili parole che nessuno penserebbe mai di accostare agli Stati Uniti del ventesimo secolo: eppure è a Berkeley, California, che il tranquillo padre della piccola famiglia deportata viene arrestato nel cuore della notte, in pigiama e pantofole, e interrogato fino allo sfinimento; e che sua moglie, la donna benvoluta da tutto il quartiere, è costretta nel giro di poche ore a scegliere i pochi oggetti da portare in viaggio, a seppellire e nascondere tutto quello che vorrebbe conservare, a liberarsi con crudele decisione di tutto ciò che non può più proteggere. Pochi sanno che all'indomani dell'entrata in guerra degli Stati Uniti contro il Giappone, dopo l'attacco di Pearl Harbour, la fedeltà alla nazione di cittadini fino a quel momento uguali a tutti gli altri, viene messa in discussione: chi ieri era un vicino rispettato è oggi un potenziale nemico. Julie Otsuka attinge a ricordi della sua famiglia per raccontare l'umiliazione, la paura e lo strazio di una donna forte e decisa; e di due bambini che guardano con occhi stupefatti il loro mondo sfaldarsi nello spazio di pochi giorni, pronti però a sgranarli con lo stesso stupore davanti a improvvise meraviglie. Con il suo stile inconfondibile, sobrio, solo in apparenza distaccato, l'autrice racconta una storia emblematica di sofferenza e tradimento, rievocando il destino di chi, diventato invisibile per tutta la durata della guerra, non ha mai dimenticato.
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Bollati Boringhieri, 10/01/2013
Abstract: Difficile sbagliare le previsioni a brevissimo termine, perché il futuro immediato è già qui. Meno coinvolgente il vaticinio su ciò che capiterà nel lungo periodo, quando non ci saremo più. Così la vera sfida è centrare i pronostici a medio termine. L'hanno persa con disonore coloro che appena l'altro ieri facevano a gara a rassicurarci sulla ripresa dell'economia mondiale. È da tutt'altra prospettiva che muovono quattro tra i maggiori "obiettori di crescita" nel ragionare sul decennio che ci aspetta. Serge Latouche, Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy e Susan George giudicano ineluttabile il declino dell'ordine economico neoliberale e non distolgono lo sguardo dal baratro che si sta spalancando. Anzi, tra loro c'è chi rivendica il "catastrofismo illuminato" come l'unico esercizio previsionale all'altezza della situazione. L'idea è che non si possa sfuggire all'alternativa: decrescita o barbarie.
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Bollati Boringhieri, 10/01/2013
Abstract: Uno degli antropologi più noti nel panorama italiano riesce a comunicarci il volto sfaccettato e ambiguo della parola cultura in poco più di cento pagine, con un linguaggio chiaro e appassionato, con rigore metodologico e soprattutto con una grande apertura mentale e una rara empatia nei confronti dell'"altro", unico requisito davvero necessario per evitare di cadere in millantate "guerre tra culture". Di "cultura" nel tempo sono state date definizioni diverse, per tentare di imbrigliare un concetto così deformabile. Eppure viviamo di cultura e la invochiamo spesso. Ma noi europei paghiamo ancora un prezzo molto alto per il modo tutto nostro che abbiamo di considerarci al mondo, da uomini bianchi, occidentali, avanzati e vincenti. Per prendere le distanze da questo eurocentrismo, l'antropologia ha dovuto fare sforzi enormi, in decenni di studi sul campo, per avvicinare e comprendere "dall'interno" le migliaia di culture che condividono con noi il pianeta. Ne abbiamo ricavato una lezione di modestia e un arricchimento impensabile anche solo una generazione fa.
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Longanesi, 10/01/2013
Abstract: "Alex Cross è una leggenda. "Harlan CobenAlex Cross sta festeggiando il suo compleanno circondato dalle persone più care – i figli, la compagna, il migliore amico – quando una telefonata dal dipartimento di polizia di Washington gli comunica che c'è stato un brutale omicidio. La vittima aveva poco più di vent'anni. Ed è sua nipote, Caroline. Incredulo e profondamente scosso, Cross inizia a indagare sull'accaduto scoprendo presto cose che non avrebbe mai voluto sapere sul conto della figlia di suo fratello: Caroline era coinvolta in un giro di escort e si prostituiva in un club frequentato dagli uomini più facoltosi della Virginia. Uomini potenti e con molti segreti da proteggere. Nel frattempo, alla Casa Bianca comincia a circolare il nome di "Zeus" in relazione ad alcuni casi di sparizioni di giovani donne, e diversi indizi sembrano collegare quel nome anche all'omicidio di Caroline. Ma non tutti vogliono che la verità venga a galla. Cross si ritrova, suo malgrado, a dover fare i conti con il mondo di Caroline, fatto di individui perversi e squallide prestazioni sessuali. Un girone infernale che rischierà di inghiottirlo...
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Longanesi, 10/01/2013
Abstract: Due anni ai remi. Questa è la condanna che Joan dovrà scontare per aver assassinato in una rissa l'uomo che tanti anni prima, sulla spiaggia del suo villaggio in Catalogna, gli ha ucciso il padre e rapito la madre e la sorella, durante l'assalto di quelli che sembravano corsari mori. E mentre guarda quel mare azzurro di primavera, quel mare che è sempre stato simbolo di libertà e sta per trasformarsi nella sua prigione, se non addirittura nella sua tomba, Joan ripensa alla promessa fatta al padre morente. Una promessa che ora difficilmente potrà mantenere, incatenato al remo della Santa Eulalia, diretta in Italia per difendere i territori spagnoli dagli angioini che, alle soglie del Cinquecento, minacciano di invadere il Meridione. Una rotta che Joan sognava di percorrere ma non certo in catene, nella speranza di ritrovare Anna, la donna che ama e che non ha mai dimenticato. Ripensando alle parole del suo maestro di calligrafia, secondo il quale solo la paura è in grado di mettere ai ceppi l'animo umano, Joan trova la volontà di reagire e rifiuta di arrendersi a quella sorte. Quando infine la galea sbarca a Napoli, Joan si rimette in cammino, e sarà ancora una volta il suo sconfinato amore per i libri a dargli la forza di lottare per la propria libertà…
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Io Scrittore, 10/01/2013
Abstract: Non c'è mai niente di ordinario nella vita di un poliziotto comunista. In questo caso, poi, anche il nome è strambo. Pietro Giacomo Capistrano non ha gli orari, gli affetti, la routine degli altri. È un commissario come tanti altri, boccheggiante nell'afa di una lunga estate romana, finché la sua irregolare monotonia non viene sconvolta da un caso dai risvolti oscuri, le cui radici affondano direttamente nella sua storia personale. Una serie di sanguinosi omicidi, una setta segreta con le sue prove di iniziazione, un gruppo di violenti fascisti ormai anziani, uniti dal ricordo ancora troppo limpido delle violenze commesse in Etiopia durante la Seconda guerra mondiale. E il passato di Capistrano, che appare inspiegabilmente intrecciato a queste vicende. Muovendosi come un clandestino a bordo, il commissario si trova catapultato in qualcosa di troppo grande, in bilico fra poteri forti e disegni maligni che iniziano ad avvolgerlo in spire sempre più strette tentando di rubargli il sonno. L'indagine inizia a farsi strada a gomitate nei suoi giorni, la sua vita si trasforma in una corsa senza fiato e senza alleati, in primo luogo all'inseguimento di se stesso. E quello che rimane è un caso che lascia a bocca aperta, la ricerca di una verità troppo vicina per non scottare, troppo cristallina per non trasformarlo completamente.
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Fazi Editore, 14/01/2013
Abstract: Djuna è una giovane danzatrice, che vede nella danza l'unica possibilità di riscatto da un'infanzia difficile trascorsa in un orfanotrofio. Ottenuta una borsa di studio per una prestigiosa scuola di ballo di Parigi, inizia a frequentare i caffè di Montmartre, stringendo amicizia con giovani artisti. Con alcuni di loro intreccia storie d'amore e tra questi, due saranno particolarmente importanti: Michael, un omosessuale, e Paul, un adolescente segnato dall'educazione severa e autoritaria dei genitori al quale Djuna insegna il senso profondo della libertà.L'intreccio di amore carnale e passione per la danza costituisce una tramatura sottile e continua che affascina il lettore, rendendo questo romanzo finora inedito in Italia, uno dei più riusciti di Anaïs Nin per ricchezza di immagini e costruzione narrativa.
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Fazi Editore, 19/12/2012
Abstract: In questo romanzo, finora inedito in Italia, la Nin dà nuovamente voce ai più profondi e intimi sentimenti femminili. E questa volta la protagonista è una donna in bilico fra l'oblio e la consapevolezza, alla disperata ricerca di un più profondo equilibrio.Lillian è una donna in fuga, apparentemente da un passato turbolento, ma in realtà da se stessa. Nella città messicana di Golconda, dove lavora come pianista jazz in un nightclub, tenta di dimenticare e di costruirsi una nuova vita, lontano dal suo paese, da suo marito, dai suoi figli e dai suoi amanti. Ma arriva presto a capire che questo è in realtà un viaggio tutto interiore, in cui il passato che aveva cercato di dimenticare torna prepotentemente a galla e chiede di essere ascoltato, guardato e capito.
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Fazi Editore, 12/07/2018
Abstract: Dopo anni di forzata lontananza, in seguito alla morte del padre, Gerard Roylake fa ritorno alla residenza di famiglia per prendere possesso della casa e delle terre ereditate. Quella che ritrova è una contea avvolta da un groviglio di misteri. L'incontro con Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio, ridesta in Gerard ricordi sopiti dal tempo dell'infanzia e fa sorgere in lui una passione fatale, ma lo porta anche a imbattersi in un uomo misterioso e affascinante: tutti lo conoscono come "l'inquilino", un individuo sinistro che la sordità e l'isolamento dal mondo hanno reso insofferente nei confronti di quanti lo circondano. Questi, infatuato di Cristel, finirà inevitabilmente per vedere in Gerard un pericoloso rivale in amore. Un orribile delitto sta per avere luogo, oppure i timori dei protagonisti – e del lettore – sono infondati? E qual è il motivo della strana attrazione che, in segreto, sembra spingere Cristel tra le braccia dell'inquilino?Wilkie Collins è un maestro nel disseminare la strada di false tracce e, come sempre, tocca al lettore decidere chi amare e chi odiare in attesa della soluzione finale. Come nella migliore tradizione dei suoi romanzi, anche qui, "sulle rive del peggior torrente d'Inghilterra", sono presenti, in un intreccio magistrale, gli elementi d'avventura, mistero e suspense che lo hanno reso celebre."È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins. Uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco... Un maestro, niente da dire". Alessandro Baricco"I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi".Leonetta Bentivoglio"Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi". Antonio D'Orrico
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Panikkar. Un uomo e il suo pensiero. Ediz. illustrata
Fazi Editore, 10/01/2013
Abstract: Immergersi nella biografia di Raimon Panikkar (1918-2010) è come aprire una finestrasu quelle che saranno le vite degli uominidi domani. Nato a Barcellona da madre catalana e padre hindu, Panikkar è stato chimico, filosofo, teologo, numerario dell'Opus Dei, sacerdote cattolico, docente universitario, marito, scrittore, ma anche amico, "maestro", "profeta" e molto altro ancora.Vestito all'europea o in sandali e dhoti, a Bonn, Roma, Varanasi, Santa Barbara o Tavertet, quest'uomo ha penetrato la saggezza di culture e religioni diverse e ha saputo gettare un nuovo sguardo sulla tradizione cristiana e occidentale.La figura di Panikkar appartiene oggialla leggenda, alimentata in parte da lui stesso, in parte "dilatata, ra
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Fazi Editore, 14/01/2013
Abstract: Per potersi riconoscere veri non si deve piacere al mondo, ma essere amati da chi si ama, ecco l'esito dell'ultimo e più intenso romanzo di Charlotte Brontë, magistrale compimento dell'opera di una fra le più interessanti autrici del ottocento letterario inglese. Pubblicato nel 1853, Villette è l'ultimo romanzo di Charlotte Brontë, l'unico che non si concluda con il matrimonio della protagonista, l'unico che abbia come titolo un luogo. Villette (immaginaria città del Continente in cui si adombra Bruxelles) rappresenta infatti un luogo fisico e una regione dell'anima: luogo della vita e della morte, della perdita e della speranza, ultima terra dove può realizzarsi l'amore. "Come sopportare la vita", aveva chiesto Charlotte all'amato professor Héger: Villette è, in un certo senso, la magistrale risposta a questa domanda. Villette, vero e proprio addio al tempo terreno, non è solo il romanzo "più bello", ma il romanzo più profondo di Charlotte Brontë.
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Inferno. Il mondo in guerra 1939-1945
Neri Pozza, 14/01/2013
Abstract: "Questo libro parla soprattutto dell'esperienza umana": avverte Max Hastings nell'introduzione a questa straordinaria e imponente storia della Seconda guerra mondiale. L'esperienza, innanzi tutto, di milioni di singoli individui, soldati in prima linea o civili che fossero, schiacciati dalla necessità di sopravvivere nel mondo devastato dalla violenza e dall'orrore. Attraverso una miriade di microstorie estrapolate dai più diversi scenari del mondo in guerra, e costellate di fotografie, aneddoti e testimonianze pregnanti, Hastings ricostruisce il teatro di un "inferno" globale che non risparmiò alcun angolo del pianeta.Apprendiamo di aspetti inusitati e raccapriccianti del conflitto, come l'arrivo nella stremata Leningrado di un intero convoglio di gatti per debellare i ratti che si moltiplicavano banchettando coi cadaveri abbandonati nelle strade, o come l'invio di centomila "donne di conforto" tra le truppe nipponiche in Cina, che si aggiunsero alle molte donne del posto ridotte in schiavitù. I guerrieri di Hirohito, chiamati "YaKe", "stupidi", dai contadini cinesi, acquisirono una triste fama, tra le altre cose, anche per il crudele trattamento battezzato anch'esso "YaKe", che consisteva nel perforare le gambe delle ragazze disobbedienti con un bambù appuntito.Apprendiamo, tuttavia, anche dati e fatti storici precisi che gettano una luce nuova sulla guerra.Nel ripercorrere la Storia che va dall'invasione della Polonia alle atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il libro elabora un quadro diverso, completo sul piano geografico – considera per esempio i teatri di guerra di India e Cina, troppo spesso trascurati – e, per molti versi, sorprendente su quello statistico, con numeri che fanno pensare, come i circa trecentomila soldati russi uccisi dai propri comandanti – più del totale dei soldati inglesi uccisi per mano nemica durante l'intera guerra – o i quindici milioni di morti in Cina. Infine l'analisi storica, non disgiunta da quella prettamente militare, corredata da efficaci mappe esplicative, propone interrogativi di non poco conto dal punto di vista storico. Quali strategie, quali fronti, quali divisioni, quali resistenze di massa hanno determinato l'esito storico del conflitto? Quale reale incisività hanno avuto gli USA e la Gran Bretagna? Quanto valorosi e preparati nella cosiddetta "arte della guerra" furono i generali dei vari schieramenti? A chi, dati alla mano, è più giusto attribuire il merito di aver sconfitto Hitler e il nazismo? All'alleanza angloamericana o, considerando i dati storici reali, ai russi? Non è forse una realtà storica accertata che, già nel dicembre 1941, gli alti funzionari del Terzo Reich capirono che la vittoria militare era diventata impossibile perché la Russia non era stata sconfitta?
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TUTTO VERDI. LA VITA E LE OPERE
Garzanti, 10/01/2013
Abstract: Nel bicentenario della nascita, una guida essenziale alla vita e alla produzione teatrale di Verdi: drammaturgo prima ancora che musicista, emblema del melodramma italiano, ma anche icona del risorgimento e mito nazionale. La biografia del compositore, le trame di tutte le opere teatrali, le arie più celebri, i librettisti che collaborarono con il maestro. Un prontuario per i melomani più esperti, una bussola per chi si accosta per la prima volta ai capolavori immortali di un geniale innovatore.
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Adelphi, 16/01/2013
Abstract: Sperduto nelle Ande, Nuñez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista.
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Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia
Feltrinelli Editore, 02/01/2013
Abstract: "Il bene prevale numericamente sul male, ma non sa fiutare il pericolo""Ci fu un attimo di silenzio e si sentirono solo le cicale. Poi dalla gola di Drago uscì un lungo grido isterico: 'Ma come cazzo fa un cristiano a proteggere gli infedeli?'. L'uomo in mimetica si mise a battere il calcio del mitra sul terreno. Fermo sull'uscio, Gojko guardava muto, con le mutande abbassate. Dentro, qualcuno piangeva, probabilmente donne. Quando partì la raffica e il vecchio si accasciò di traverso sulla stuoia con la scritta Dobrodošli, 'benvenuti', l'espressione di disarmato stupore gli si era già fissata, definitivamente, sulla bocca e sugli occhi. […] Drago e il vecchio Gojko divennero per me l'immagine stessa del dualismo chiave di quella guerra: la spavalda astuzia del male e l'inerme cecità del bene. Da allora, tutto ciò che avevo visto in Bosnia si illuminò di significato nuovo e semplice."
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Feltrinelli Editore, 16/01/2015
Abstract: I primi anni Duemila vedono affermarsi un nome nuovo nel mondo del cinema italiano: quello di Paolo Sorrentino. Dall'esordio con L'uomo in più fino a Il divo, nel giro di un decennio Sorrentino ottiene ampi riconoscimenti di critica e di pubblico e diventa una delle migliori certezze del cinema contemporaneo. È a questo punto che il suo talento per la scrittura si riversa anche in ambito letterario con Hanno tutti ragione, pubblicato da Feltrinelli nel 2010. Il libro è subito un caso editoriale. Tony Pagoda, protagonista molto vicino al Tony Pisapia di L'uomo in più, conquista i lettori con la sua voce sprezzante e grottesca, che si fa via via più malinconica, essenziale, sincera. La sua è una vita di eccessi. Cantante neomelodico che ha conosciuto fama, donne e ricchezza, si rende conto d'un tratto che tutto questo non gli basta più. Iniziano così i lunghi anni del ritiro in Brasile, dove la sua ossessione per gli scarafaggi lo accompagna fino a un'ultima esibizione. Nell'arco di questo doppio "nóstos" – un ritorno all'essenziale e alla propria arte –, Sorrentino toglie la patina luccicante al mondo dello spettacolo per mostrarne verità e miseria, senza mai scadere nella denuncia rabbiosa e fine a se stessa. E, attraverso un uso scanzonato ma precisissimo del dialetto partenopeo, ci regala un libro impossibile da abbandonare, dove il degrado morale del paese si apre a un tenue barlume di speranza. "La distrazione. La massima invenzione dell'essere umano per continuare a tirare avanti. Per fingere di essere quello che non siamo. Adatti al mondo."
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Feltrinelli Editore, 02/01/2013
Abstract: "La maggior parte dei bambini fanno i bambini, e quasi tutti gli adulti giocano agli adulti"Monsieur Craistang, professore di francese a Belleville, sorprende tre suoi allievi che si passano sotto banco uno schizzo satirico: una folla inferocita marcia dietro uno striscione che recita "Craistang ti faremo la pelle". La punizione è immediata: per il giorno successivo dovranno portare un tema basato sull'ipotesi che i genitori possano ritornare bambini e i bambini diventare improvvisamente genitori. Ma lo scambio dei ruoli da ipotetico si fa ben presto reale e i "signori bambini" Igor, Joseph e Nouredine si trovano a dover fare la parte degli adulti in una complicata e contraddittoria Belleville contemporanea. A narrarne le avventure, dalla tomba al cimitero Père Lachaise, è il padre di Igor, Pierre, morto di Aids per una trasfusione. Grazie alla prospettiva stravolta e intenerita della voce narrante, cose e persone sono viste in modo insieme allucinato e lucido, favoloso e dolce. E alla fine sorge il dubbio che sia stato proprio Pierre a combinare tutto per restituire un po' della felicità scomparsa con la sua morte.
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Garzanti Classici, 17/01/2013
Abstract: Pubblicato nel 1902, Al limite estremo è il più lungo dei racconti di Conrad, espanso fin quasi alle dimensioni di un romanzo. Un capitano di mare dal passato glorioso, Whalley, riesce a ottenere il comando di una piccola vaporiera, sulla quale si illude di esercitare un effettivo e completo controllo nonostante la sua quasi-cecità. Ma il proprietario della nave, un avido giocatore ansioso di incassare il premio dell'assicurazione, inganna il capitano e manda la nave a infrangersi su una scogliera: Whalley affonderà con la sua nave. Sebbene Conrad faccia qui mostra di denunciare la credula e ottimistica natura di un personaggio, il suo vecchio lupo di mare, la stucchevole ripetizione delle sue virtù e il risultante melodramma sviano da un'analisi pessimistica radicale della natura umana.