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Quel che ora sappiamo
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Dunne, Catherine

Quel che ora sappiamo

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi."Io Donna - Giulia Borgese"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleDaniel Grant è un adolescente appassionato e di talento: la musica, il disegno, la fotografia, le uscite in barca a vela. Ha un amico del cuore, che per lui è come un fratello, e una famiglia allargata calorosa e avvolgente nella sua complessità. Non manca niente, e il futuro si preannuncia altrettanto generoso. Fino a una domenica di settembre e a un evento tragico che precipita Ella e Patrick, i suoi genitori, in una voragine di dubbi e sensi di colpa. Perché è accaduto? E loro, sempre così dediti e attenti, dov'erano? Quali segnali non hanno saputo o voluto cogliere? Scoprire la verità, per quanto dolorosa, è l'unico modo per dare un senso e prospettive dignitose a una vita che sembra aver perso ogni sapore, ogni colore. Perché "non c'è nulla di più potente della conoscenza", anche quando rischia di annientarti. Comincia così una ricerca ostinata di tracce e responsabilità, fatta anche di brucianti attriti familiari, che illumina a poco a poco di una luce diversa volti, situazioni, dettagli appena intravisti e poi rimossi, ma restituisce al tempo stesso la certezza della gioia condivisa, dell'amore scambiato. E il finale, contrariamente a ogni aspettativa, è una festa, un commiato colmo di speranza da un gruppo di personaggi disegnati con una sapienza e una delicatezza sorprendenti, più veri del vero, eppure – anzi, forse proprio per questo – straordinari."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald

Sono tutte storie
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Hornby, Nick

Sono tutte storie

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Hornby è un paladino del libro, della lettura, del piacere che dà una felice esperienza letteraria. Ha una qualità di cui c'è disperato bisogno: un entusiasmo intelligente."The New Republic"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer Review"Il tempo trascorso con un libro non è mai del tutto sprecato, nemmeno se l'esperienza non è stata felice: qualcosa da imparare c'è sempre."Fedele a questa affermazione alla base della sua "filosofia di lettura", Nick Hornby ci accompagna in un viaggio tra i suoi variegati acquisti libreschi, cogliendo l'occasione per parlarci non solo di libri, ma anche e soprattutto di amore, di figli, di sesso, di calcio, di musica... in una parola, di vita. Che si tratti di un poderoso saggio di oltre seicento pagine su sei anni di storia della Gran Bretagna, imprevedibilmente avvincente, o di un classico come Dickens (letto però su un e-reader per provare il brivido del contrasto...) oppure ancora di una serie di libri per ragazzi letti insieme ai suoi figli, i consigli e i commenti di Hornby sono sempre dettagliatissimi, fuori dagli schemi e molto divertenti. Piacevoli come e più dei romanzi di cui scrive. Certo, ci sono anche dei momenti di interruzione dovuti a cause di forza maggiore, per esempio i Mondiali di calcio. Capita allora che, sotto una montagna di cartelloni dei risultati e ricevute di scommesse, si ritrovino sparsi un po' dovunque avanzi di romanzi sbocconcellati, ma nulla che non si possa recuperare dopo il fischio finale e a televisore spento. Perché bisogna ricordare che "quello che mette la palla in rete, la persona che conta davvero, è il lettore. È lui a calciare, è lui a segnare"."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Aiutare i genitori ad aiutare i figli
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Nardone, Giorgio

Aiutare i genitori ad aiutare i figli

Ponte alle Grazie, 08/11/2012

Abstract: Probabilmente sono pochissimi i genitori che non hanno mai dovuto affrontare problemi grandi o piccoli con i propri figli, a tutte le età. Chi non ha mai avuto a che fare con le difficoltà dei primi mesi di vita del neonato, con un bambino introverso o troppo vivace, con un adolescente problematico? Negli ultimi anni si è assistito a un interesse crescente per lo studio delle dinamiche familiari, con un'applicazione sempre più ampia di interventi e psicoterapie strategiche che coinvolgono non solo il paziente di volta in volta "designato", ma anche i genitori. È proprio a loro che è destinato il testo, un vero e proprio quick reference text, ossia un manuale di pronta e chiara consultazione: all'illustrazione del problema o della patologia si associano modalità concrete di soluzione e numerosi esempi tratti dalla casistica clinica. L'aspetto più innovativo riguarda la terapia indiretta: i genitori, assumendo il ruolo decisivo di "coterapeuti", diventano i primi veri "specialisti" a cui i figli dovrebbero affidarsi. Gli autori intendono così "aiutare i genitori ad aiutare i figli", modificandone gli atteggiamenti controproducenti e permettendo loro di intervenire direttamente sulle realtà disfunzionali, giocando sulla centralità degli aspetti comunicativi e relazionali. I risultati di tale lavoro, estremamente variegato ma riassunto con grande precisione ed efficacia in queste pagine, hanno permesso di mettere a punto strategie differenziate e specifiche per ciascuna realtà familiare, fascia d'età e obiettivo terapeutico: come è tipico dell'approccio strategico, non è tramite l'osservazione asettica e l'estrapolazione epidemiologica dei dati che si giunge alla definizione del trattamento, ma "solo le soluzioni che funzionano possono spiegare il funzionamento dei problemi che hanno risolto".

Musica distante
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Trevi, Emanuele

Musica distante

Ponte alle Grazie, 08/11/2012

Abstract: Che cosa può la grande letteratura – quella di Dante e Apuleio, Virginia Woolf e Leopardi, Conrad e Dostoevskij, Melville e Joyce, Rilke e Yeats, i numi tutelari di questo libro – insegnare sul Bene? Trevi lo racconta in un breve e magistrale libro, oggi ripubblicato in una nuova edizione rivista e accresciuta dopo un decennio di assenza dalle librerie, i cui capitoli sono dedicati ad altrettante virtù della tradizione cristiana: fede, speranza, carità; prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Svincolate dalla loro dimensione religiosa, non perciò dal loro intimo nucleo spirituale, le virtù, parole che paiono sull'orlo del definitivo tramonto, riprendono forza e vigore se illuminate – con la sapienza e la finezza di Emanuele Trevi – dalla tradizione letteraria occidentale.

Dossier Freud
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Borch-Jacobsen, Mikkel - Shamdasani, Sonu

Dossier Freud

Bollati Boringhieri, 08/11/2012

Abstract: Il Novecento è stato senza alcun dubbio il secolo della psicoanalisi. Ma, se fino a ieri ne abbiamo conosciuto il trionfo attraverso gli scritti e la viva voce di Sigmund Freud e dei suoi più stretti sodali, oggi, grazie alle documentatissime ricerche di Mikkel Borch-Jacobsen e Sonu Shamdasani, siamo in grado di ricostruirne anche i retroscena. Attraverso le omissioni, le deformazioni, l'allontanamento di personaggi "scomodi" – Adler, Jung e Ferenczi su tutti – apprendiamo come la nascente talking cure si sia a poco a poco trasformata in una leggenda.

Lord John e una verità inaspettata
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Gabaldon, Diana

Lord John e una verità inaspettata

Corbaccio, 08/11/2012

Abstract: Nel pieno della Guerra dei sette anni Lord John Grey, brillante ufficiale dell'esercito inglese e figlio cadetto di un'aristocratica famiglia, si trova a combattere su più fronti: ha appena scoperto che il suo amore segreto lo tradisce, non riesce a venire a capo del mistero che si cela dietro le pagine strappate del diario di suo padre, morto suicida anni prima, e viene catapultato in pieno nella terribile battaglia di Hückelsmay, dove inglesi e prussiani fronteggiano le forze imperiali e francesi. Ferito è costretto a far ritorno a casa, dove riuscirà, con l'aiuto di uno scozzese giacobita, James Fraser, a scoprire che dietro il suicidio del padre in realtà si cela un omicidio commesso da qualcuno che lui conosce bene...

Gli artisti dei numeri
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Beutelspacher, Albrecht

Gli artisti dei numeri

Salani Editore, 08/11/2012

Abstract: Christian ha dodici anni e da qualche tempo non sta molto bene. I genitori decidono di mandarlo in Toscana, da una zia sconosciuta che parteciperà a un convegno di matematica. Il professor Primo, il luminare che conduce il convegno, ha scoperto il metodo per decifrare qualsiasi codice e ha promesso di rivelare i suoi segreti. Ma davvero esiste un simile metodo? E, se così fosse, il professore non sarebbe già in pericolo? Infatti, proprio sul più bello, il convegno si tinge di giallo... Un romanzo avvincente e pieno di enigmi, capace di risvegliare la curiosità per la matematica a dispetto di chi la ritiene noiosa.

31 canzoni
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Hornby, Nick

31 canzoni

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Nick Hornby ha scritto un libro d'amore. Sì, amore per la musica pop... Un amore importante, linfa vitale per la sua arte e la sua vita"La Repubblica"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer Review31 canzoni può essere letto come una lunga chiacchierata sulla musica pop e rock. Con la scelta di trentun brani degli ultimi tre decenni, Nick Hornby non vuole soltanto compilare la sua classifica, ma parlarci delle ragioni che lo hanno fatto innamorare di questi pezzi. E così, l'elogio di un giro di chitarra o la rievocazione di un riff cedono il passo a ricordi, aneddoti divertenti, squarci di vita notturna londinese e finali di calcio, amori finiti e appena sbocciati, cantautori in cerca di fama e tenaci gestori di negozi indipendenti di dischi. Ogni lettore confronterà i propri gusti con quelli dell'autore, ma su una cosa di certo sarà d'accordo: che sia l'intramontabile Bruce Springsteen, oppure i Led Zeppelin, i Clash o l'ultimo successo radiofonico, il pop è un'arte che riesce a dare voce alla nostra esistenza, che tocca quei sentimenti minori di cui è composta una giornata qualunque, una settimana qualunque e quindi una vita intera."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Non buttiamoci giù
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Hornby, Nick

Non buttiamoci giù

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "I libri di Nick Hornby ci guardano dritto negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre. "The Observer"Un libro che è impossibile smettere di leggere. "The Guardian "Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewLa notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti. Non hanno nulla in comune, tranne l'intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Martin è – o meglio, era – un famoso conduttore televisivo, che si è giocato carriera, famiglia e reputazione andando a letto con una quindicenne. Farla finita, per lui, è una scelta logica e razionale. I suoi metodici preparativi vengono interrotti dall'arrivo di Maureen, una donna che ha dedicato la sua vita a un figlio gravemente disabile, e che ha deciso di darci un taglio. La terza a salire sul tetto è Jess, un'adolescente sboccata e straordinariamente molesta. Vuole buttarsi perché il ragazzo di cui è invaghita non vuole più saperne di lei. L'ultimo è l'americano JJ, un musicista fallito che vive per il rock e la sua ragazza. Ma la sua band si è sciolta, e lei lo ha piantato.Dopo una discussione accesa e stralunata i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un'intima complicità impensabile fino a qualche ora prima. Poiché nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all'interno di un'improvvisata ed eterogenea comunità..."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Il mio anno preferito
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Hornby, Nick

Il mio anno preferito

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "I tifosi di calcio ameranno questo libro alla follia; ma anche gli altri, grazie a questa lettura, potranno finalmente capire perché il calcio può essere così affascinante."TLS"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewChe cosa ci spinge a seguire dal vivo, per radio, sul televideo, o addirittura per posta una squadra di calcio nelle sue non sempre fulgide prestazioni? Da cosa nasce l'ossessione che ci lega alla nostra squadra del cuore? Attaccamento, esaltazione, fanatismo, ma anche sofferenza, patema, tormento: sono solo alcune delle molteplici sfumature che la passione calcistica può assumere e, quando a metterle sulla pagina sono brillanti scrittori, il lettore riesce ad assaporare il gusto di ogni emozione imprevista e incontenibile che riserva il calcio. Ma non si tratta solo di calcio... C'è chi in un campionato di terza divisione investe la propria credibilità adolescenziale, oppure c'è chi nella gestione sconsiderata di un club calcistico vede la proiezione del decadimento civile. Il mio anno preferito si rivela una raccolta di storie in cui la passione per uno sport amatissimo si sposa con il talento della scrittura, riuscendo a restituire quel miracolo di ingenuità, irrazionalità e disperazione che è l'essenza dell'autentico tifo calcistico."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Tutta un'altra musica
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Hornby, Nick

Tutta un'altra musica

Guanda, 08/11/2012

Abstract: DA QUESTO LIBRO IL FILM JULIET NAKED - TUTTA UN'ALTRA MUSICACON ROSE BYRNE, ETHAN HAWKE, CHRIS O'DOWD"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso."The New York Times"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno."Bookseller"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda."Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità."The Observer Review"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..."la Repubblica - Giuseppe Cederna"Spassoso, vero e profondo. "Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi."Livia Manera"Divertente e insieme profondamente umano."The Independent"Un romanzo di deliziosa comicità... Ritorna Nick Hornby ed è un vero piacere."Evening Standard"Un libro estremamente godibile."Irish Independent"I libri di Nick Hornby ci guardano dritto negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalla nostra... Hornby scommette tutto sull'autenticità."The Observer ReviewCi sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l'evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po' di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell'album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l'insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona... Il romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.

Una vita da lettore
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Hornby, Nick

Una vita da lettore

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Un'appassionata e appassionante incursione nella mente dei lettori."The Times"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewLibri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell'Ottocento... Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio, ma è anche vero che se il libro è bello, non c'è partita né concerto rock che tenga."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

La moglie che dorme
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Dunne, Catherine

La moglie che dorme

Guanda, 15/11/2012

Abstract: "L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleFarrell ha un passato da dimenticare: un padre alcolizzato e violento, una madre che si è consumata a poco a poco, tre fratelli e una sorella più piccoli, che dopo la morte dei genitori sono stati strappati alle sue cure. Quando incontra e sposa Grace - bella, fragile, raffinata -, l'illusione di aver finalmente trovato il suo posto nel mondo sembra a portata di mano. Accomunati dalla passione, tanto concreta quanto simbolica, per gli oggetti del passato e sfruttando l'uno il talento dell'artigiano e l'altra quello artistico, cominciano a restaurare mobili e riprodurre bambole antiche. Tuttavia, il confronto ancora irrisolto di Farrell con l'autorità paterna, che si riflette nelle incomprensioni con il padre di Grace, la diversità, soprattutto quella sociale, tra i due sposi e il fallito progetto di un figlio sono ostacoli troppo grandi da superare. Costruito su tre piani temporali destinati a fondersi nel drammatico epilogo, in questo romanzo Catherine Dunne registra e porta alle estreme conseguenze i conflitti e i ricatti morali che minacciano qualsiasi relazione d'amore, e i sottili giochi di potere che spesso s'insinuano in ogni rapporto affettivo."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald

Alta fedeltà
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Hornby, Nick

Alta fedeltà

Guanda, 08/11/2012

Abstract: "Uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso."The New York Times"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre."The Observer Review"Una voce davvero autentica."The GuardianI VENT'ANNI DI UN LIBRO MEMORABILE600.000 COPIE VENDUTE IN ITALIA"Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewSi può dividere l'esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Si possono avere dei gusti terribili e allo stesso tempo essere una persona degna di essere frequentata? Le canzoni tristi rischiano o no di mettervi sottosopra la vita, se le ascoltate a ripetizione? In una Londra irrequieta e vibrante, le avventure, gli amori, la passione per la musica, i sogni e le disillusioni di una generazione di trentenni piena di voglia di vivere. Commovente, scanzonato, amaro ma anche molto divertente, Alta fedeltà è il libro culto della narrativa inglese, pubblicato nel 1995 e diventato un grande successo internazionale."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

Battuta di caccia. I casi della sezione Q
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Adler-Olsen, Jussi - D'Avino, Maria Valeria

Battuta di caccia. I casi della sezione Q

Marsilio, 20/12/2012

Abstract: Il secondo caso della Sezione Q.Sono passati vent'anni da quando i corpi martoriati di due ragazzi, fratello e sorella, sono stati ritrovati nella loro casa di vacanza, nel nord della Danimarca. Le indagini della polizia conducono a un gruppo di studenti ospiti di un collegio molto esclusivo nelle vicinanze. Ma le prove a loro carico non sono sufficienti, e il caso viene archiviato. L'incartamento finisce sulla scrivania di Carl Mørck, e il capo della Sezione Q per i "casi di speciale interesse" ben presto si rende conto che tra quelle pagine c'è qualcosa di molto, molto sbagliato. Con l'aiuto di Assad, suo misterioso assistente siriano, Mørck comincia un'indagine attraverso le gerarchie della società, dal più disperato dei barboni della stazione fino agli uomini ai vertici del potere. La caccia è cominciata.

Europa Blues
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Dahl, Arne - Giorgetti Cima, Carmen

Europa Blues

Marsilio, 27/04/2012

Abstract: Il quarto caso del Gruppo ACinque lettere, che si dispongono una dopo l'altra come carte da gioco. Una parola priva di senso. E' tragico morire con un altro mistero impenetrabile sulle labbra.Uno straniero viene ucciso a Skansen, il grande museo all'aperto della capitale svedese. Poco prima, otto donne scompaiono da un centro per rifugiati alla periferia di Stoccolma. Ma cosa lega questi episodi all'omicidio di un anziano studioso del cervello, ritrovato nel cimitero ebraico della città con il cranio trapassato da un sottile filo metallico? Il Gruppo A di Paul Hjelm e Kerstin Holm, sulle tracce di un drammatico traffico di prostitute, ha un'unica pista: una parola incomprensibile da decifrare, oscuro messaggio tracciato nel terreno da una delle vittime prima di morire. Alla ricerca di un nesso in un'intricata serie di omicidi, la rinata unità per i crimini internazionali trova un indizio in un diario, che conserva tra le sue pagine stralci dall'abisso dell'ultima guerra, un'ombra che ancora oscura l'Europa. L'indagine dalla Svezia ai paesi dell'Est, fino all'Italia, percorre il continente in un susseguirsi di colpi di scena che rimandano alle costanti variazioni del blues. Quasi un filo musicale che, dall'orrore di ricordi mai leniti, si snoda negli anni attraverso una sofferenza che si placherà solo con la vendetta.

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey
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Carnarvon, Fiona

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Vallardi, 18/02/2013

Abstract: Il personaggio principale del pluripremiato sceneggiato televisivo Downton Abbey, lady Cora, è ispirato a una donna realmente esistita: l'affascinante e coraggiosa lady Almina, 5° contessa di Carnarvon. Figlia illegittima di Alfred de Rothschild, Almina sposò nel 1895 lo spiantato conte di Carnarvon, portandogli una ricchissima dote che gli consentì di salvare dai debiti il castello di Highclere (oggi familiare a milioni di persone con il nome del suo alter ego televisivo: Downton Abbey). Generosa e ricchissima, durante la Prima guerra mondiale Almina trasformò il castello in ospedale e divenne lei stessa un'infermiera provetta. Sullo sfondo del magnifico castello di Highclere, tra eventi mondani, viaggi, figli, gotha internazionale e spedizioni in Egitto, si scoprono verità e segreti della straordinaria vita di lady Almina e si svelano gli articolati rapporti fra "piani alti" e "piani bassi" del castello.Una trama avvincente e un'approfondita ricostruzione storico-sociale, che faranno la gioia dei fan di Downton Abbey e di chi ama e divora biografie e romanzi storici.

Il dono
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Nabokov, Vladimir

Il dono

Adelphi, 14/11/2012

Abstract: Scritto fra il 1935 e il 1937, ultimo romanzo russo di Nabokov, "Il dono" è forse anche il primo, e certo il più inesauribile, romanzo russo del Novecento. Al suo centro incontriamo l'iniziazione alla letteratura, all'amore, all'età adulta, di un giovane emigrato russo nella Berlino degli anni Venti, figura in cui sin dall'inizio il lettore sarà tentato di riconoscere una trasposizione di Nabokov stesso, mentre alla fine, stupefatto e ammaliato dalla complessità dei rimandi che costellano tutto il romanzo, sarà tentato di riconoscerla ovunque e in nessuna parte – e cioè appunto in quello stesso vertiginoso gioco di rifrazioni. Ma, al tempo stesso, "Il dono" è il romanzo della letteratura russa, una partitura narrativa dove risuonano, per via di allusioni, deformazioni, ibridazioni, ogni sorta di versi, stilemi, echi di quegli autori che avevano contribuito a comporre la sostanza variegata dello stile nabokoviano; ed è anche la storia della ricerca di un padre, qui il mirabile personaggio dell'esploratore Konstantin Godunov-Cerdyncev, l'uomo che "sapeva due o tre cose che nessun altro sapeva" e socchiudeva gli occhi fissando lo sguardo verso "azzurri paesi". La peculiarità del "Dono" è dunque innanzitutto quella di comprendere in sé una pluralità di romanzi inscatolati e rispecchiati l'uno nell'altro sino al felice artificio di far sboccare la narrazione sulla scrittura di un libro che è poi il "Dono" stesso: esempio insuperato di quel libro sul libro e dentro il libro che, come forma di romanzo, avrebbe poi continuato a svilupparsi a tutt'oggi, in quella terra estrema della letteratura dove la parola tenta continuamente di riflettersi in se stessa, quasi applicando alla narrazione quel procedimento che diede origine al teorema di Gödel e continua ad abitare la camera segreta di ogni pensiero. Scritto in russo tra il 1935 e il 1937, pubblicato a puntate (ma senza il quarto capitolo) dalla rivista dell'emigrazione "Sovremennye Zapiski" nel 1937-38, "Il dono" ebbe la sua prima edizione integrale nel 1952. Questa è la prima traduzione dal testo originale di "Dar", accompagnata da un saggio di Serena Vitale che aiuterà il lettore a riconoscere la vivida luce russa che bagna questo romanzo.

Guarda gli arlecchini!
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Nabokov, Vladimir

Guarda gli arlecchini!

Adelphi, 14/11/2012

Abstract: È il 1974 e il settantenne Vadim Vadimovič, scrittore incluso nella rosa dei candidati al Nobel, ripercorre la propria vita con cruda sincerità. Nato a Pietroburgo in una famiglia aristocratica, vive un'infanzia solitaria e infelice che è all'origine di inquietanti turbe psichiche. Quando scoppia la rivoluzione bolscevica fugge avventurosamente all'estero e ripara in Inghilterra; più tardi, in Francia, ha inizio la sua carriera di letterato, illustrata con esilaranti notazioni. Arrogante e asociale, sbrigativo nei rapporti sentimentali, assillato dalla sensazione che la sua esistenza sia la parodia di quella di un altro, si sposa indotto solo da impulsi erotici, indulge a tradimenti con disinvolte fanciulle, prova torbide attrazioni per adolescenti impuberi, e mentre insegna svogliato in una detestabile università della provincia americana vede acuirsi i suoi disordini mentali. Dovrà arrivare alle soglie della vecchiaia per incontrare la vera eroina del libro, una giovane donna il cui nome resterà segreto – perché solo così si preservano le cose preziose della vita. Sarà lei a dischiudergli il nesso armonico tra amore e arte, tra invenzione e realtà: e la possibilità di trascendere il sé addentrandosi in una dimensione spirituale che ignora ogni confine. Tutt'altro che segreta è invece la vera identità di Vadim Vadimovič N., il Narratore, che subito si rivela una caricaturale rappresentazione del suo artefice: o meglio, del volgare fraintendimento della sua personalità generato da certa critica, incline a descriverlo come autoreferenziale, ossessionato dai doppi, dai personaggi marionetta che adombrano la mano del burattinaio. Con gli "Arlecchini" Nabokov in realtà ci consegna uno dei suoi romanzi più divertenti e beffardi lasciando al lettore il compito di classificarlo: un trattato sull'amore nelle sue diverse declinazioni? Un inedito affresco della vita dei russi émigré? Un criptico manuale sulla percezione dello spazio e del tempo? O forse la sublime irrisione di ogni racconto autobiografico?

La doppia vita dei numeri
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De Luca, Erri

La doppia vita dei numeri

Feltrinelli Editore, 14/11/2014

Abstract: È capodanno e Napoli carica le batterie per la pirotecnica finale. In una stanza giocano a tombola in due, fratello e sorella, ma apparecchiano per quattro. E le presenze arrivano, da un oltremare del tempo.