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Guerra infinita. Quarant'anni di conflitti rimossi dal Medio Oriente all'Ucraina
Solferino, 12/05/2022
Abstract: "Sono vissuto a lungo nei conflitti, tra i soldati al fronte, più ancora con le popolazioni colpite, negli ospedali, assieme ai profughi, cercando di comprendere le loro ragioni e spiegarle. Intanto in Europa si magnificava il nostro come uno dei periodi più pacifici nella storia. Ma, come vediamo oggi in Ucraina, la guerra è sempre parte di noi e l'avevamo solo rimossa." Per Lorenzo Cremonesi, inviato del "Corriere della Sera" in prima linea sui fronti più difficili, il conflitto armato è il punto di vista ideale per ripercorrere la sua storia e quella del mondo in cui viviamo. Dal racconto del nonno tornato in licenza per 24 ore dalle trincee del Carso per sposarsi ai bombardamenti di Kiev, dal lungo lavoro come corrispondente da Gerusalemme fino ai fronti battuti da reporter in Iraq,Libano, Afghanistan, Pakistan, Siria, Libia e Ucraina, dal primo viaggio in bicicletta in Israele da ragazzo all'inchiesta sulla tragica morte sul campo della collega Maria Grazia Cutuli: una sorta di grande romanzo di guerra che intreccia storia familiare e reportage in presa diretta e narra vicende, personaggi e luoghi memorabili degli ultimi quarant'anni. Storie di esodi, morte e distruzione che ci aiutano a capire meglio il passato recente, il mondo di oggi e quello di domani.
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Marsilio, 01/06/2022
Abstract: L'ex agente di polizia e ora investigatore privato Jackson Brodie sta trascorrendo le vacanze estive a Edimburgo, proprio nei giorni in cui la capitale scozzese ospita un celebre festival teatrale. Quando nel gran via vai del tra co cittadino due macchine si tamponano, scoppia in maniera del tutto inaspettata una lite violenta tra i conducenti, e uno dei due finisce in ospedale. Ad assistere alla scena, oltre a Brodie, ci sono anche un agente segreto, un famoso scrittore di gialli, una casalinga benestante e infelice, il proprietario di un'impresa edile che verrà colpito da un malore mentre è in compagnia di una prostituta, un comico la cui carriera è ormai agli sgoccioli e una poliziotta con un figlio cleptomane. Ma cosa lega realmente le vite di questi perfetti sconosciuti? E in che modo quell'incidente apparentemente insignificante di cui sono stati testimoni segnerà il loro destino? Con il suo inconfondibile humour, Kate Atkinson costruisce un romanzo intricato e ricco di colpi di scena, in cui le storie dei personaggi si incastrano alla perfezione l'una nell'altra, fino a rivelare la verità in un finale assolutamente imprevedibile.
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Garzanti Classici, 01/06/2022
Abstract: Fin dai tempi più antichi la natura ha ispirato i poeti con la sua multiforme bellezza e con il misterioso avvicendarsi delle stagioni. Friedrich Hölderlin celebra nei suoi versi le querce che come un "popolo di titani" si protendono serene e libere al cielo; Emily Brontë contempla la forza imperitura dell'erica che ondeggia nella brughiera battuta dal vento; Antonia Pozzi immortala il rosa sfavillante e festoso dei peschi in fiore. Dal Ginkgo biloba di Goethe ai melograni di David Herbert Lawrence, dai "globi d'oro" di Ada Negri alle aiuole di mirti di Antonio Machado, le poesie raccolte in questo volume da Giuliana Mancuso ci invitano, come sotto la fresca ombra di un albero, a un momento di quiete e ristoro.
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Corbaccio, 01/06/2022
Abstract: Dopo 10 anni torna lo scienziato autore del bestseller di Una sedia per l'animaIn quest'epoca di trasformazioni senza precedenti Gary Zukav condivide con i lettori una nuova concezione del potere e della speranza. Individua gli strumenti più adatti per la crescita della spiritualità negli individui e nelle società, e mostra come trasformare le quotidiane esperienze di sofferenza, mancanza di scopo e scoraggiamento in una vita di soddisfazione, significato e gioia. Nel suo libro delinea un nuovo straordinario obiettivo di trasformazione dell'uomo che porterà a una specie che andrà oltre le culture, le religioni, le nazioni, i gruppi etnici e i generi, una specie fedele alla Vita. E ci spiega come raggiungere questo obiettivo: L'umano universale analizza le strutture sociali che si stanno disgregando e le nuove strutture che ne prenderanno il posto. E ci rende partecipi di una nuova narrazione: quella della nostra storia, perché siamo noi che la creiamo con le nostre scelte, i nostri bisogni, le nostre parole.
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Casa Editrice Nord, 28/06/2022
Abstract: "Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani."La Repubblica"Uno degli autori di thriller più amati in Italia. "Vanity Fair"Cooper non permette al lettore di distrarsi. E anche quando arriva alla parola fine, non fa nulla per sciogliere il dubbio che le sue profezie possano avere un solido fondamento. "Corriere della Sera - Ranieri Polese"Non conosco altri scrittori di thriller che abbiano un simile controllo sulla trama e una scrittura così: intelligente, intrigante, incalzante. "Tullio Avoledo"Un grande autore. E i grandi autori vedono sempre un passo più in là. "Wired"Il re americano del thriller storico. "ttL - La StampaTorna in libreria Glenn Cooper, un autore da oltre 3 milioni di copie vendute in Italia, con il nuovo romanzo della serie bestseller con protagonista Cal DonovanTui, Spagna, 1943. La fine è vicina, Lúcia dos Santos ne è convinta. Ventisei anni fa, a Fátima, è stata scelta dalla Madonna per custodire il suo ultimo segreto, con la promessa di portarlo con sé nella tomba. Ma ora Lúcia deve infrangere quel giuramento. Non può più tacere, l'ultima profezia è troppo pericolosa, troppo devastante: se morisse con lei, l'umanità intera sarebbe perduta…Piazza San Pietro, oggi. Un uomo si fa largo tra i fedeli radunati per ammirare la nuova Pietà di Michelangelo, la prima copia dei capolavori che papa Celestino ha messo all'asta per creare un fondo da destinare ai più bisognosi. L'uomo si allontana, disgustato da quel papa debole e sacrilego, profanatore dei tesori di Santa Madre Chiesa. Ma presto la collera del Signore si abbatterà sul mondo…Lisbona, oggi. Mancano dieci giorni alla messa di canonizzazione di suor Lúcia, quando Cal Donovan viene richiamato d'urgenza in Vaticano. Il papa ha ricevuto una lettera anonima in cui gli si intima di dimettersi prima della cerimonia, altrimenti il suo destino sarà segnato. Negli anni, Celestino VI ha dato prova di grande coraggio, sfidando le tradizioni e le frange più conservatrici della curia. Eppure Cal non lo ha mai visto così spaventato. Perché chiunque abbia scritto quelle parole sembra alludere a un mistero che da oltre un secolo minaccia l'esistenza stessa della Chiesa e che potrebbe cambiare per sempre il corso della Storia. E adesso tocca a Cal Donovan scoprirlo, per il bene di tutti noi…
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Kundera scrisse questa commedia – unico suo testo teatrale, mai tradotto finora in Italia – dopo l'invasione russa della Cecoslovacchia, quando il suo nome e la sua opera erano stati ufficialmente cancellati dall'esistenza. Si tratta, dunque, di un "divertimento in tempi di peste". Ed è un caso di straordinaria simbiosi con un autore amato, Diderot, come se con un salto mortale nella letteratura Kundera riuscisse a evadere dall'oppressione incombente. Al pari del romanzo di Diderot, "Jacques il fatalista", sulle cui figure e scene è ricalcato, questo testo di sfrenata leggerezza nasconde le sue punte acuminate (che non sono poche) in un "festino dell'intelligenza, dello humour e della fantasia"."Jacques e il suo padrone", scritto in ceco, è stato pubblicato per la prima volta nel 1971.
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L'insostenibile leggerezza dell'essere
Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere.ITALO CALVINOChi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla "com-passione" verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomáš ama Tereza, Tereza ama Tomáš: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle "Affinità elettive" si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose.PIETRO CITATI
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: "Per me "La vita è altrove" è il romanzo della rivoluzione europea in quanto tale, condensata".MILAN KUNDERA
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: "Nessuno, oggi, possiede la grazia di Kundera: il suo tocco: quella combinazione inimitabile di ironia e amarezza, di malinconia e leggerezza. Basta aprire il libro, leggere due righe, corteggiare un'immagine, inseguire disperatamente un motivo; e ci diciamo sorridendo: "È Kundera""(Pietro Citati su "L'immortalità").
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent'anni prima scegliendo la via dell'esilio. Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d'amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla storia? Il fatto è che dopo una così lunga assenza "i loro ricordi non si somigliano". La nostra memoria è flebile: viviamo sprofondati in un immenso oblio, e ci rifiutiamo di saperlo. Solo coloro che, come Ulisse, tornano dopo vent'anni a Itaca possono contemplare, attoniti e abbagliati, la dea dell'ignoranza.
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Vi sono situazioni in cui per un istante non riconosciamo chi ci sta accanto, istanti in cui l'identità dell'altro si cancella, mentre, di riflesso, dubitiamo della nostra. Solo Kundera poteva trasformare una percezione così segreta e sconcertante in materia romanzesca – e farne uno dei suoi libri più dolorosi e illuminanti."Di questo ultimo libro, intiepidito dalla luce rosea della vecchiaia, posso dire soltanto una parola: è perfetto. Non c'è personaggio, episodio, immagine, parola, spazio bianco, virgola: non c'è luogo dell'incantevole intreccio che sia segnato da una minima ombra. Nessuno scrittore, oggi, ha l'eleganza di Kundera: la sua naturalezza; il suo tocco delicato e sovrano" PIETRO CITATI
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: In sette testi relativamente indipendenti ma collegati come altrettante tappe di un singolo saggio, Kundera ci parla di quella creatura singolare, imprevedibile, grandiosa e delicata che è il romanzo europeo ("arte nata come eco della risata di Dio"). Il suo discorso scavalca con sicurezza ogni pretesa di rigido inquadramento teorico e si dedica invece a un'analisi amorosa di ciò che il romanzo, creatura polimorfa, diventa nelle mani di scrittori così diversi come Kafka e Cervantes, Broch e Tolstoj, Gombrowicz e Flaubert, Diderot e Musil, Rabelais e Sterne – e infine Kundera: perché qui si troveranno i due testi dove Kundera ha detto l'essenziale per chi vuole accedere al segreto dei suoi romanzi. Anche come saggista, Kundera ha il dono stupefacente della trasparenza: le questioni più intricate appaiono nelle sue parole con una nettezza e un'evidenza tali da farci pensare che le stiamo vedendo per la prima volta. E l'aspetto di confessione, da parte di Kundera, sull'arte che oggi egli conosce più di ogni altro, dà a questo libro una pulsazione ulteriore, per noi preziosa: "Devo sottolineare che non ho la minima ambizione di fare della teoria e che tutto il libro non è altro che la "confessione di uno che fa della pratica"? L'opera di ogni romanziere contiene implicitamente una visione della storia del romanzo, un'idea di cos'è il romanzo; ed è proprio quest'idea, insita nei miei romanzi, che ho cercato di far parlare".
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii"."M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta."C.S.: Ha solo cinque parti."M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. È assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville. In "Amori ridicoli", si può leggere il racconto "Il simposio", il cui titolo è un'allusione parodistica al "Simposio" di Platone. Lunghe discussioni sull'amore. Ebbene, questo "Simposio" è composto in tutto e per tutto come "Il valzer degli addii": vaudeville in cinque atti"Milan Kundera, "L'arte del romanzo"
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Il libro del riso e dell'oblio
Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Un "romanzo in forma di variazioni" calamitato da un tema: "la lotta dell'uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l'oblio".
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Un saggio che può essere letto come un romanzo che ha per protagonista il romanzo stesso. La migliore introduzione a quella forma di conoscenza che soltanto il romanzo può dare e che sembra irritare sommamente tutti quelli che la ignorano."I testamenti traditi" è stato pubblicato per la prima volta in francese nel 1993.
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Di questo libro Kundera ha detto una volta di averlo scritto "con maggior divertimento, con maggior piacere" di ogni altro, salvo "Il valzer degli addii".
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: "Che libro! E che linguaggio ambivalente! Ti stringe alla gola e al tempo stesso ti fa scoppiare in una risata".Marc Fumaroli"In Kundera la voce di chi narra e la voce di chi riflette sono la stessa voce ... La voce allusiva, spiritosa, irriverente del libertino settecentesco. I pensieri di Kundera sono sexy e sconcertanti come le eroine dei suoi romanzi".Alessandro Piperno
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Adelphi, 12/05/2022
Abstract: Quando Paul Valéry fu accolto, nel 1925, fra gli "immortali" dell'Académie française, si vide costretto – lui che non aveva grande stima per l'arte del romanzo – a pronunciare l'elogio di Anatole France, suo predecessore. In un 'panegirico' divenuto leggendario, non solo riuscì a parlare di France senza mai menzionarne il nome, ma con squisita perfidia contrappose le sue opere a quelle di Tolstoj, Ibsen, Zola, tacciandole di "leggerezza". Non c'è da stupirsi, ci avverte Kundera: difficilmente il romanziere rientra nella schiera di coloro che incarnano lo spirito di una nazione. Proprio in virtù della sua arte, il romanziere è per lo più "segreto, ambiguo, ironico", e – celato com'è dietro ai suoi personaggi – difficilmente si lascia ridurre a una convinzione, a un atteggiamento: quel che gli preme non è la Storia (e tanto meno la politica), bensì il "mistero dei suoi attori". Come Beckett, è libero, persino dal virtuoso senso del dovere che lo vorrebbe prigioniero di un Paese o di una lingua; come Danilo Kiš, respinge ogni etichetta, anche quella, proba e accattivante, di emigrato o dissidente; come Škvorecký, è pronto a rivolgere il suo "inopportuno humour" contro il potere e insieme contro il "vanitoso gesticolare" di chi protesta (ad esempio sulla scena della Primavera di Praga). E spesso finisce sulle liste di proscrizione che governano i gusti letterari: soprattutto quando, come Malaparte (cui Kundera dedica qui un folgorante saggio), ci rivela la cupa bellezza di una realtà diventata folle, la nuova Europa nata da un'immensa disfatta, e un nuovo modo, vinto e colpevole, di essere europei. Nel corso degli anni Kundera ci ha insegnato a guardare al romanzo come a una creatura fragile e preziosa, che vive di un'unica storia: ma mai ci aveva rivelato in maniera tanto nitida e affascinante la fisionomia del romanziere, e la sua occulta, vitale, dolorosa "fisiologia".
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Pericolosi sovversivi. Storia del Centro Socialista Interno (1934-1944)
Bibliotheka, 30/05/2022
Abstract: Il libro di Florindi ricostruisce una pagina poco nota dell'antifascismo italiano, una pagina di opposizione irriducibile al regime, che vede protagoniste personalità di spicco del socialismo italiano.La storia del "centro socialista interno" è divisa dall'autore in due parti, perché i centri sono stati due e sono nati e hanno operato in contesti e con uomini diversi. Il primo centro socialista interno, che opera dal 1934 al 1939, rappresenta una delle pagine più originali e gloriose dell'antifascismo. Totalmente diverso il discorso sul secondo centro interno (1941-1944) contaminato dall'Ovra.In questo quadro- scrive Paolo Mattera nella Prefazione - l'esperienza del Centro Socialista Interno spicca in tutta la sua importanza, perché i suoi protagonisti riuscirono a preservare una presenza socialista in Italia sfidando tutte le difficoltà e ponendo così le basi per gli sviluppi futuri del partito. È un'esperienza che per lungo tempo ha patito anche un minore interesse da parte degli studiosi, che si sono concentrati sulla più consistente organizzazione clandestina comunista, oppure sull'azione - fondata su diverse basi - dei cattolici oppure sui dibattiti politici degli esuli. Per tutte queste ragioni, sono particolarmente benvenute le nuove ricerche che, fondate su un approfondito scavo delle fonti, potranno porre le premesse per ulteriori approfondimenti e aprire una nuova stagione di studi.
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PaperFIRST, 12/05/2022
Abstract: Francesco Battiato, in arte Franco su suggerimento di Giorgio Gaber, è stato un vero e proprio rivoluzionario in servizio permanente. Ha attraversato periodi molto diversi, cercando sempre nuove strade per comunicare con la sua musica: di protesta, pop, krautrock, sperimentale, rock, d'autore, classica, sinfonica. È impossibile rinchiuderlo in una sola etichetta, così come è impossibile non farsi ammaliare da un'arte multiforme che questo libro ci fa rivivere appieno: dalla complessità di L'Egitto prima delle sabbie alla solennità di Come un cammello in una grondaia, dall'avanguardia di Pollution fino alla straordinaria fase di spiritualità che va da Fisiognomica a Caffè de la Paix, senza dimenticare le canzoni di enorme successo come Centro di gravità permanente e Bandiera bianca, la dolente Povera patria, la struggente La cura, la prodigiosa Prospettiva Nevski o la stessa E ti vengo a cercare. Andrea Scanzi, con accuratezza e passione, ripercorre la carriera di Battiato seguendo ogni snodo, picco e azzardo di uno dei più grandi maestri della musica italiana, facendo incursioni anche nei suoi studi da linguista e nell'ambito dell'opera, del cinema, della pittura, della religione e della meditazione. Un genio ironico e poliedrico, inquieto e sfaccettato, capace come pochi altri di unire l'alto e il basso. Franco Battiato è un mondo meraviglioso. E questo libro lo dimostra.