Trovati 858713 documenti.
Trovati 858713 documenti.
Risorsa locale
Mondadori, 26/08/2014
Abstract: Con Morte di un naturalista, nel 1966, iniziava la straordinaria avventura poetica di Seamus Heaney. Il suo esordio aveva subito imposto una personalità d'autore matura e originalissima, la cui voce si sarebbe ben presto confermata inconfondibile e centrale nel panorama della poesia degli ultimi cinquant'anni. Carico di motivi che verranno poi a svilupparsi nella coerenza delle opere successive, questo primo libro colpisce fin dalle battute iniziali per l'energia con cui viene presentato un mondo in cui il legame con la terra - e con la quotidiana esperienza umile di chi la abita e lavora - sprigiona un senso di complessa autenticità vitale, tanto lontana dalla realtà di oggi da sembrare quasi preistorica. Per gli uomini del paesaggio irlandese di Heaney, la realtà è nella fatica e nella sapienza del lavoro, nello scavo della terra stessa. E il poeta è un osservatore sensibilissimo di fronte alla molteplicità della natura, nel suo incessante ripetersi di morte e rinascita, dove la bellezza e la meraviglia vengono inesorabilmente a coesistere con l'orrore e la paura, sentimento molto forte in quest'opera, come sottolinea nella sua Nota Marco Sonzogni, a cui si deve la bella traduzione in versi italiani. Una molteplicità, quella che si manifesta in Morte di un naturalista, pullulante di presenze, di animali, a volte lievi e guizzanti come farfalle o trote, ma spesso invece inquietanti come rane, topi o pipistrelli o quei poveri gattini affogati. E con gli animali queste pagine di Heaney ci mostrano anche svariati personaggi umani, come il portuale "forte e rozzo come una croce celtica", le "vecchie dalla faccia come pasta con scialli neri", ma anche due grandi maestri di scrittura come Synge, che ha "nella testa il raspare di una dura penna", e Joyce "quasi cieco a Parigi". Uomini in genere indaffarati con i loro attrezzi, uomini elementari e formidabili insieme, legati come il poeta a tradizioni e ritmi a lungo rimasti immutabili e sempre caratterizzati da un contatto fisico diretto costante con "la musica di ciò che accade". Figure, scene e situazioni che risaltano nella loro verità semplice dentro un mondo spigoloso, e che lo scavo poetico di Heaney rende per sempre vive ed esemplari.
Risorsa locale
I morti non hanno fretta. La prima indagine del commissario Santini
Mondadori, 26/08/2014
Abstract: Fa freddo, in Versilia, passata l'estate. Le ville sono deserte e gli stabilimenti chiusi. Da mesi i villeggianti hanno abbandonato spiagge e passeggiate a mare per lasciare il posto al vento e alla desolazione dell'autunno. La sera di una domenica di novembre, in cui sembra che nulla accada e nulla possa accadere, il commissario Dino Santini inforca la sua amatissima Bianchi Sprint acquamarina e si dirige verso il Guazzetto, la sua trattoria preferita. Pregusta già una cena a base di acciughe marinate e fritto misto. Rigorosamente davanti al posticipo di campionato, sperando di trovare in campo una "Fiorentina meno rinunciataria del solito". Ma proprio quando l'arbitro fischia un insperato rigore per i viola, al tavolo compare il vicecommissario Diddio. Nei cantieri del porto hanno trovato una ragazza impiccata. Si tratta della giovane Marta Innocenzi, che aveva da poco rilevato l'indebitata azienda di famiglia. L'ennesimo suicidio di un imprenditore vittima della crisi? Il commissario non è per niente convinto. Al posto della corda è stato usato un nastro di seta. E il nodo con cui è stretto il cappio è sconosciuto a tutti i pescatori del luogo. Seguendo il suo intuito fatto di logica e scetticismo Santini si trova ben presto dentro una strana indagine, in cui sono in molti ad aver potuto desiderare la fine di Marta. A cominciare dal padre della ragazza, il ruvido ingegnere Innocenzi, armato in un minaccioso molosso e in pessimi rapporti con la figlia. O l'ex marito di Marta, eccentrico professore esperto di bondage e stampe giapponesi. Senza dimenticare Berenice, bellissima e sfuggente ragazza dell'Est, che per Marta era più di un'amica, e per Santini rischia di essere poco meno di un'amante... Da uno dei migliori giovani scrittori italiani, un noir che è un puro piacere leggere, sospeso tra mistero e ironia e immerso nelle fascinose atmosfere della Versilia fuori stagione. Il debutto di un nuovo eroe, un commissario che gira in sella alla sua bici e vive ancora con l'anziana madre. Ma ha un fiuto infallibile per scoprire i colpevoli e la gamba tosta per acciuffarli. Filippo Bologna è nato a San Casciano dei Bagni (Siena)nel 1978. Il suo primo romanzo, Come ho perso la guerra (Fandango, 2009), inserito nella rosa dei finalisti al Premio Strega, vincitore del Premio Fiesole e del Bagutta Opera Prima, è stato un caso letterario. Il secondo romanzo, I pappagalli, uscito per Fandango nel 2012 e per Pushkin Press in Gran Bretagna nel 2013, è stato inserito tra i "books of the year" del "Financial Times". Scrive per il cinema e collabora con numerosi giornali e riviste, tra cui "IL", magazine del "Sole 24 ore" e "Nuovi Argomenti".
Risorsa locale
Sono con voi fino alla fine del mondo
Mondadori, 02/09/2014
Abstract: Questa raccolta di discorsi e di omelie costituisce una nuova preziosa testimonianza della visione ecclesiale e pastorale di papa Francesco, oltreché uno specchio della sua capacità di comunicare, con semplicità e intensità, l'essenziale delle cose che contano per la vita cristiana. I temi toccati sono numerosi, ma uno sembra dominare su tutti: la speranza. Alle radici di quella che più volte viene chiamata la "gioia della fede" non ci sono infatti i desideri e le attese che ogni uomo coltiva guardando al futuro, ma c'è prima di tutto la grande speranza che nasce dall'incontro e dall'esperienza di Cristo. Con lui la speranza non è un miraggio che abbaglia e si allontana, è una luce certa che illumina l'esistenza per sempre. Da qui dunque occorre partire per cogliere il senso profondo del messaggio che via via Francesco - con l'afflato umano e missionario che gli è caratteristico - vuole consegnare al suo popolo, in quella prospettiva spirituale, pastorale e educativa che compenetra tutta la sua predicazione. Perché là è la speranza che apre il cuore, cambia la vita, proietta verso il futuro. Dalla speranza il discorso si estende e interagisce con tutte le problematiche dell'esistenza, con le sfide poste oggi al cristianesimo, con il modo nuovo di "essere Chiesa" e di andare incontro al mondo. Un obiettivo di rinnovamento e riforma possibile, per quanto impegnativo e di lunga prospettiva. Questa è la speranza in cui Francesco crede e in cui esorta a credere, avendo davanti unicamente la parola del Vangelo.
Risorsa locale
Class. Vite infelici di romani mantenuti a New York
Mondadori, 02/09/2014
Abstract: Ludovica e Lorenzo sono giovani e belli. Si sono sposati anche se non usa più. Lei ha convinto il padre a aprirle una libreria nel quartiere Trieste, zona storica della borghesia romana. Lui, dottorando poco convinto in filosofia della scienza, si considera un filmmaker da quando ha realizzato un cortometraggio pieno di citazioni di film di culto. Un corto dove Ludovica, vestita di un pigiama giallo che ammicca alla tuta di Uma Thurman in Kill Bill, interpreta "la Sposina". Dopo la vittoria di un premio del comune di Roma, Lorenzo decide che, passati i trenta, ha ancora tempo per diventare regista. E per riuscirci si trasferisce un anno a New York. Ludovica, da brava Sposina, lo segue, lasciando alla famiglia la gestione della libreria. A New York i due entrano in contatto con un microcosmo di italiani con ambizioni artistiche e solidi patrimoni di famiglia. Finché un commento innocente semina il dubbio nella mente di Ludovica: e se suo marito non avesse talento? Saldando la tradizione del romanzo borghese ottocentesco agli sviluppi e le sperimentazioni dei più importanti autori internazionali contemporanei, quali Jonathan Franzen e David Foster Wallace, Francesco Pacifico mette in scena il dramma di una generazione. Sospesi tra un benessere che va a esaurirsi nemmeno troppo lentamente e un futuro che sembra non essere più il tempo dove tutto è possibile ma un territorio oscuro e ostile, intrappolati nei riti di una borghesia cui manca il terreno sotto i piedi, avviluppati in una rete di relazioni perlopiù virtuali, i protagonisti di questo romanzo si trascinano svogliati e soli in un presente nebbioso. Alfieri inconsapevoli di una nuova lost generation, vivono in un perenne isolamento, in cui i rapporti umani scivolano sempre sullo strato più superficiale delle cose, la realizzazione personale è inseguita da ambizioni prive di talento e ogni atto è compiuto con leggerezza, come se non avesse peso o conseguenze. Impreparati ad affrontare la realtà che, inevitabilmente, li travolgerà.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 05/08/2014
Abstract: Dolores Claiborne è un'anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di Vera Donovan, la ricca invalida di cui era la governante. Ma a Little Tall Island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent'anni prima -che coincise con un'eclissi totale- in cui morì suo marito. Per difendersi, Dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 05/08/2014
Abstract: "SEI STATA TU IL MIO MIRACOLO", DISSE SCOTT. "SEI STATA TU IL MIO CELESTIALE MIRACOLO. NON SOLO QUEL GIORNO, MA SEMPRE. TU SEI STATA QUELLA CHE HA TENUTO IL BUIO LONTANO, LISEY. TU SPLENDEVI." Lisey ha perso suo marito Scott da due anni, dopo un lungo matrimonio fatto di profonda - e a tratti inquietante - intimità. Scott era uno scrittore famoso, vincitore di premi letterari prestigiosi, ma era anche un uomo molto complicato. Solo Lisey, la moglie nell'ombra, conosceva la verità dietro quella facciata pubblica, solo lei sapeva che quei romanzi bestseller si basavano su una realtà spaventosa, nascevano da un luogo capace di terrorizzarlo e guarirlo, consumarlo e ispirarlo. Ora, assediata da fan ossessivi e predatori di manoscritti inediti, tocca a Lisey affrontare i demoni di Scott. E così, quello che inizia come il tentativo di una vedova di mettere ordine tra i ricordi, le carte e i cimeli del celebre marito diventa un viaggio fatale nell'oscurità che lo possedeva. Finché Lisey capirà che, proprio come Scott aveva bisogno della luce della moglie per restare in vita, lei dovrà fare appello alle tenebre di Scott per sopravvivere. Considerato uno dei romanzi più personali di Stephen King, La storia di Lisey intreccia magistralmente la trama di un matrimonio, la tensione di un thriller e la dimensione di un mondo soprannaturale. Restituendoci una riflessione indimenticabile sulle sorgenti della creatività, la tentazione della follia e il linguaggio segreto dell'amore. Un capolavoro che ora è diventato una serie TV scritta dallo stesso King, per la regia di Pablo Larraín, prodotta da J.J. Abrams e Warner Bros. Television, interpretata da Clive Owen e dal Premio Oscar Julianne Moore.
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 05/08/2014
Abstract: In fuga da Norman, il marito che la tormenta da quattordici anni, Rose riesce a rifarsi una vita e perfino a incontrare l'uomo giusto. Proprio nella stessa occasione, s'imbatte anche in uno strano quadro, un ritratto, che misteriosamente comincia a interagire con lei... Purtroppo, il sadico Norman si è intanto messo sulle tracce della moglie, lasciandosi dietro una scia di sangue e terrore. E quando la raggiunge, Rose capisce che per salvarsi dovrà calarsi nel "suo" mito - celato nel quadro - e trasformarsi in una dea vendicatrice...
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 05/08/2014
Abstract: La morte improvvisa e tragica della moglie ha distrutto l'esistenza di Mike. Un tempo scrittore di successo, dopo la disgrazia ha perso l'ispirazione e certo non l'aiuta l'essersi rifugiato nell'antica casa del Maine, dove aveva trascorso vacanze felici. Ora quelle stanze sono teatro di richiami struggenti e insieme di fenomeni terrificanti: qualcosa non si rassegna a quella tremenda perdita e neanche il tenero legame con la dolce Mattie e l'affetto per la sua figlioletta riescono a fugare la maledizione che grava su di loro...
Risorsa locale
La bambina che amava Tom Gordon
Sperling & Kupfer, 05/08/2014
Abstract: La piccola Trisha, nove anni, ha commesso un'imprudenza: stanca di litigi famigliari perfino in gita sui monti Appalachi, ha imboccato un sentiero diverso, finendo per smarrirsi nella foresta. All'inizio l'aiutano l'istinto di conservazione e la provvidenziale saggezza dell'infanzia, ma soprattutto l'ascolto, nel suo walkman, delle partite dei Red Sox, la squadra di baseball dove gioca il mitico Tom Gordon, il suo eroe preferito. Poi, però, la sua fiducia comincia a calare: "qualcosa" la insegue e la spia tra gli alberi...
Risorsa locale
Sperling & Kupfer, 09/09/2014
Abstract: Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.
Risorsa locale
Afghanistan, dove Dio viene solo per piangere
Piemme, 30/07/2014
Abstract: Shirin-Gol ricorda ancora le montagne dell'Hindu Kush non devastate dalle bombe. Era una bambina, allora, una bambina quieta e ubbidiente che viveva in uno sperduto villaggio.La sua vita pareva già decisa, fissata, secondo tradizioni fissate da secoli. Poi arrivarono i russi e iniziò una guerra stupida e terribile che si portò via padri, fratelli, mariti. Da allora Shirin-Gol non ha smesso di fuggire: dalla fame, dalla miseria, dalla negazione dei più elementari diritti umani, dai soldati dell'Armata Rossa, dai mujahedin, dai talebani, da decenni di bombardamenti e di efferate faide fratricide che hanno devastato l'anima del suo Paese. È stata data in moglie a quattordici anni per onorare un debito di gioco, ha dato alla luce i suoi figli, ha lottato disperatamente per la sua famiglia, e ha imparato a leggere, a scrivere, a pensare. Quella di Shirin-Gol è la storia di una donna oppressa ma non vinta, che dà voce a milioni di donne senza voce, senza volto e senza corpo. È una storia di lotta, di coraggio, di speranza che non vuole morire, nonostante tutto e tutti. Una storia che ci aiuta a capire perché da sempre il fanatismo religioso è terrorizzato dalla serena forza del femminile.
Risorsa locale
Piemme, 30/07/2014
Abstract: Nora è sicura che Patch sia il suo unico, vero, grande amore. Che sia un angelo caduto non importa, lui è tutto quello che lei vuole. Purtroppo, però, il loro destino sembra quello di essere nemici mortali. Angeli caduti e Nephilim, infatti, sono padroni e vassalli, da secoli in lotta tra loro. Come se questa sanguinosa e dolorosa rivalità non bastasse, Nora è stata costretta a giurare di condurre i Nephilim in guerra contro il loro eterno nemico, e se dovesse mancare alla parola data condannerebbe a morte lei e sua madre. Eppure, Nora e Patch affronteranno fianco a fianco anche quest'ultima battaglia, convinti che ciò che li lega non può essere sciolto. Il campo di battaglia si delinea e indietro non si può tornare... Esistono ostacoli che nemmeno l'amore può vincere?
Risorsa locale
Rizzoli, 02/08/2014
Abstract: C'era una volta... un soldato valoroso che tornava dalla guerra. Nonostante il suo coraggio, le sue tasche erano vuote e la spada era rimasta la sua unica ricchezza...
Risorsa locale
Mondadori, 29/07/2014
Abstract: A Chandrapore, nell'India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano l'Islam, "un atteggiamento verso la vita squisito e durevole", la burocrazia britannica, "invadente e sgradevole come il sole", e "un pugno di fiacchi indù", in una silenziosa guerra fredda. Fino a quando l'arrivo di una giovane turista inglese non viene a incrinare il fragile equilibrio. Perché Adela Quested, con stupore del clan dei sahib bianchi, non si accontenta dei circoli e delle visite ufficiali: vuole conoscere "la vera India", e trova la guida indigena perfetta nel mite e ospitale Aziz. Ma nelle grotte di Marabar la gita preparata con ogni cura si trasforma per Adela, vittima delle proprie personali inquietudini o di un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. Il ritratto umano e poetico di un paese amatissimo si fa parabola della "segreta intelligenza del cuore" di contro alla protervia della ragione in quello che Forster chiamò "il mio romanzo indiano influenzato da Proust" e che rimane il suo indiscusso capolavoro.
Risorsa locale
Mondadori, 29/07/2014
Abstract: Siamo abituati a concepire il pensiero come un processo con modalità e regole ben precise. E ci è stato insegnato che, prima di operare una scelta o di formulare un giudizio, è preferibile raccogliere e vagliare con cura il maggior numero di informazioni. Esiste però un'altra forma di conoscenza, tanto trascurata dalla teoria quanto universalmente praticata nella vita di tutti i giorni: che si concretizza in quella prima, fugace idea che ci facciamo di qualcuno o di qualcosa "in un batter di ciglia". Tale attività di "cognizione rapida" si rivela spesso un indispensabile strumento di interpretazione della realtà, soprattutto nei momenti d'emergenza, anche se può essere condizionata dalla fretta e dai pregiudizi. Malcolm Gladwell analizza, alla luce delle più recenti conquiste delle neuroscienze e della psicologia, che cosa si nasconde dietro quella spontaneità di giudizio, e lo fa con lo stile brillante del giornalista, calando le astrazioni della ricerca scientifica nel quotidiano e argomentando le sue tesi attraverso gustosi aneddoti e una galleria di personaggi singolari.
Risorsa locale
Il Druido supremo di Shannara - 1. Jarka Ruus
Mondadori, 29/07/2014
Abstract: Sono passati vent'anni dal viaggio della nave volante Jerle Shannara. Adesso Grianne Ohmsford non si fa più chiamare Strega di Ilse e ha votato la sua vita al progresso delle Quattro Terre mediante lo sfruttamento delle conoscenze dei Druidi, che adesso presiede, e cerca da anni di arrivare a una pace duratura tra i Liberi e la Federazione. Non tutti, però, la pensano come lei. Sono molti i druidi convinti che il loro destino sia quello di dominare le altre razze. E qualcuno non si limita solo a parlare: Grianne, vittima di un tradimento, scompare senza lasciare traccia. Potrebbe essere l'inizio di una nuova era oscura, ma Tagwen, assistente di Grianne, è deciso a tutto pur di ritrovare la donna e preservare il potere del Druido Supremo. Anche a scendere nelle misteriose terre del Divieto, un mondo dove anticamente gli Elfi esiliarono tutte le creature del male.
Risorsa locale
Mondadori, 29/07/2014
Abstract: India antica e India moderna: l'immaginario occidentale si muove fra questi due estremi, senza riuscire a risolverli in una figura coerente. Alla terra del misticismo e della saggezza spirituale, apparentemente estranea alla frenesia della storia, si contrappone oggi il paese del nuovo miracolo economico, "retrobottega" dell'industria tecnologica, ansioso di lasciarsi alle spalle le proprie tradizioni per lanciarsi alla rincorsa dei nuovi valori proposti dalla modernità. Un illuminante volume in cui il premio Nobel Amartya Sen demolisce alcuni fra i più diffusi stereotipi occidentali sul suo paese e getta un ponte fra la sorprendente vitalità dell'India contemporanea e la straordinaria ricchezza del suo passato politico e culturale millenario. Centrale nella sua nozione di India è la lunga tradizione di eloquenza e di argomentazione pubblica che contraddistingue la storia del paese. Questa tradizione ha influenzato la storia della letteratura, lo sviluppo delle scienze empiriche e della matematica, ma è anche alla base del pluralismo intellettuale e religioso che ha consentito la convivenza della più diverse consuetudini religiose e culturali, dal buddhismo al jainismo, sino al fecondo incontro con le religioni provenienti dall'esterno, e in particolare con l'islam. Sen individua nei tre concetti di razionalità, libertà e voce il fondamento più autentico e vitale del progresso e della democrazia, e ripercorre il lungo cammino della storia indiana alla ricerca delle tappe fondamentali in cui questi valori hanno trovato espressione.
Risorsa locale
Mondadori, 02/09/2014
Abstract: "Il porto è aperto." Prima è un bisbiglio, poi diventa uno strido, infine muta in un boato. "Il porto è aperto!" "Il porto è aperto, avete capito?" LUCA: vive in un piccolo paese nei pressi di Bari, ma si sente lontano anni luce dai suoi genitori e dai suoi coetanei. Crede a tutto, persino ai miracoli e ai santi venuti dal mare. Su un taccuino appunta le storie sempre diverse che inventa. ERVIN E LUCA: separati da appena cento chilometri, hanno più o meno la stessa età e la stessa altezza, ma non potrebbero essere più diversi e lontani fino all'arrivo della Vlora. In un giorno d'estate del 1991, una grande nave che sa ancora di zucchero approda alle coste italiane con ventimila albanesi a bordo, tutti spinti da un sogno di libertà. Quel giorno Ervin e Luca vivono la più grande avventura della loro vita. Grazie alla penna delicata e intensa di Mario Desiati, due vite sospese si incrociano e si intrecciano in una notte di silenzi, giochi e scoperte che segnerà, semplicemente e forse per sempre, la Storia. La loro storia.
Risorsa locale
Piemme, 26/08/2014
Abstract: La vita di Violette è uguale a quella di tante bambine. Due fratelli, Jean e Augustin, una madre premurosa, un padre completamente assorbito dal lavoro. Un cane, Javert, conosciuto per caso e amato all'istante. E tante case: la prima a Roma, poi a Parigi, infine a Plouzané, in Bretagna, a pochi metri dal mare, il posto migliore per curare le ferite dei sogni non realizzati.Le giornate di Violette corrono leggere, come quelle di tanti bambini, tra passeggiate, chiacchiere, giochi e letture. Le notti sono diverse. Perché Violette non dorme, cammina al buio, i piedi scalzi, l'abito celeste. Riempie le ore contando i libri dei genitori, tremilaottocentosettantotto per l'esattezza, sistema tutti i ricordi nel ricordario, per non perderli più.E ogni giorno guarda il mondo e lo vede cambiare, le persone vanno a una velocità differente, crescono, invecchiano, spariscono. Invece lei rimane sempre la stessa, le stesse mani, lo stesso viso. Perché Violette è la bambina che non c'è. Non è mai nata, è il desiderio perfetto di tutti loro, mamma, papà, Jean e Augustin. Eppure vive, ride, corre, esiste, almeno fino a quando qualcuno continuerà a pensarla.Sul confine magico che divide la realtà dal sogno, Violette ci racconta il suo mondo con una leggerezza allegra e malinconica, raccogliendo gli attimi, le emozioni e i gesti che nessuno riuscirebbe mai a immaginare.
Risorsa locale
I tre giorni della famiglia Cardillo
Piemme, 26/08/2014
Abstract: C'è grande fermento in casa Cardillo, nella villetta vagamente vittoriana di un noto (più che altro alla polizia) quartiere di Detroit. I Cardillos, infatti, nelle persone di Tony, capofamiglia premuroso nonché quadro di quell'impeccabile azienda che è la mafia, Mary, sua moglie, e i due figli, sono in partenza per l'Italia, dove prenderanno parte all'evento più importante dell'anno: lo sposalizio della figlia di don Pinuccio 'o Cavaliere. Per Tony, un'irripetibile occasione di farsi notare dal burattinaio che muove i fili dei traffici di tutto il mondo.Peccato che, giunti in Italia – un Paese "ch'è tutto in miniatura" – ai quattro accada l'impensabile: si perdono in un bosco nel mezzo del Cilento e finiscono per imbattersi in Carminuccio, serial killer spietato e psicopatico, che li rapisce. Certo tutto poteva pensare, il povero Carmine, tranne che quell'allegra e chiassosa famigliola lo avrebbe trascinato nel più spaventoso degli incubi, mentre carabinieri e malavita, per recuperarli, si sfidano in un'indagine parallela al centro della quale c'è l'indizio più imbarazzante della storia del crimine.