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Woody Allen. Una biografia
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McGilligan, Patrick

Woody Allen. Una biografia

EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025

Abstract: Per decenni Woody Allen è stato una delle figure più influenti della cultura americana: regista, sceneggiatore, attore, simbolo di un certo modo di fare cinema d'autore. Oggi, però, il suo nome è diventato scomodo, circondato da polemiche e accuse. È proprio questo percorso, dall'ascesa folgorante alla caduta rovinosa, che Patrick McGilligan ricostruisce con equilibrio e rigore. Il libro racconta l'infanzia a Brooklyn, i primi passi da autore televisivo, l'esplosione come stand-up comedian (fin da ragazzo, Allen si era fatto notare per l'umorismo fulminante). E soprattutto gli anni Settanta e Ottanta, epoca d'oro di film diventati cult. Ma anche la vita privata, fatta di relazioni complesse e spesso travagliate. Diane Keaton, sua musa e compagna, fu decisiva per la sua crescita artistica; altre storie d'amore segnarono invece la sua fragilità. E poi lo scandalo con Mia Farrow, le accuse di abusi, il matrimonio con Soon-Yi Previn: vicende che hanno oscurato la sua eredità artistica e trasformato l'immagine pubblica di un uomo che sembrava intoccabile. Con uno sguardo attento e documentato, ricco di aneddoti e citazioni, McGilligan riesce a restituire l'immagine di un autore unico, geniale e contraddittorio, capace di rivoluzionare il cinema americano e allo stesso tempo di autodistruggersi. Ne emerge il ritratto di un artista che ha fatto rideree riflettere generazioni intere e che rimane, nel bene e nel male, uno dei più grandi protagonisti del nostro tempo.

Wysteria wood. Sogno proibito
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Ellie B. Luin

Wysteria wood. Sogno proibito

SPERLING & KUPFER, 25/11/2025

Abstract: A Wysteria Wood, nulla è come sembra. Tra le mura di un'antica scuola di legge, il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato si dissolve in un labirinto di ambiguità morali e desideri repressi. Avalon Wingrave è cresciuta lì, all'ombra di un passato che nessuno osa raccontare, insieme a due fratelli bellissimi e molto diversi tra loro: Draven, il pericolo, e Gremory, il rifugio. Ma in quella casa non esistono innocenti, e l'amore ha il sapore di un peccato che nessuno osa confessare. Quando Avalon ottiene un posto alla prestigiosa Triple Crown University, sembra finalmente pronta a lasciarsi tutto alle spalle. Il passato però non dimentica, e la presenza di un enigmatico avvocato pronto a cambiare le regole scatenerà una guerra silenziosa dove ogni scelta può essere fatale. In una scuola dove potere e segreti si intrecciano come i rami del glicine che soffoca la casa di Wysteria Wood, Avalon dovrà scegliere tra chi è e chi vuole diventare. E imparare che l'amore può essere l'arma più pericolosa di tutte.

Non è normale che sia normale. Persone e aziende contro la violenza di genere
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Fondazione Libellula

Non è normale che sia normale. Persone e aziende contro la violenza di genere

SPERLING & KUPFER, 25/11/2025

Abstract: Che il contrasto alla violenza di genere sia una questione urgente è ormai evidente: ce lo ricordano ogni giorno le tragiche notizie che affollano i mezzi di informazione. Quello di cui si parla meno, però, è l'altro piano, meno eclatante, su cui questa violenza si propaga: quello della quotidianità. Un piano fatto di gesti, parole e abitudini che ci sembrano normali, ma che normali non sono. La violenza di genere, inoltre, non si presenta solo tra le mura di casa o per strada: attraversa anche i luoghi in cui trascorriamo gran parte delle nostre giornate, ossia gli ambienti di lavoro. Un commento, uno sguardo, una battuta che sembra innocua: piccoli segnali che spesso ignoriamo per abitudine o per paura di "creare problemi". Ma è proprio da queste crepe che si alimenta la cultura della violenza. Nessuno ne è davvero estraneo: ognuno di noi, in modi diversi, ne è stato coinvolto almeno una volta. La missione di Fondazione Libellula è portare voce dove troppo a lungo c'è stato silenzio. Perché la violenza di genere è vicina, è concreta, e si manifesta anche negli uffici, lungo i corridoi, durante le riunioni di lavoro. Riconoscerla è il primo passo. Chiedersi come reagire, come sostenere chi ne è vittima e come costruire ambienti realmente inclusivi è il passo successivo. Questo libro nasce per offrire strumenti, parole e prospettive nuove: un tassello di un percorso già avviato, che invita tutti e tutte a diventare parte del cambiamento. Non possiamo più rifugiarci dietro un "è sempre stato così": è tempo di scegliere di sentirsi responsabili, per costruire insieme un domani di rispetto, equità e libertà.

Cesare. La conquista dell'eternità
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Angela, Alberto

Cesare. La conquista dell'eternità

Mondadori, 18/11/2025

Abstract: Gli inserti fotografici sono disponibili alla consultazione e alla lettura alla fine dell'eBook, dopo i crediti iconografici. Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale... E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell'epoca cruciale per il destino di Roma e dell'Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un'opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un'avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.

Da quando ti ho trovato. Una storia d'amore, fede e amicizia
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Schena, Cosimo

Da quando ti ho trovato. Una storia d'amore, fede e amicizia

EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025

Abstract: In un giorno qualunque, di freddo e pioggia, uno di quelli in cui sembra che non possa accadere nulla di straordinario, don Cosimo si imbatte in una scatola al lato del marciapiede. Dentro c'è una cagnolina, infreddolita e spaventata: basta uno sguardo tra i due per capire che quello è l'inizio di una meravigliosa avventura. Cosimo la prende con sé e, da quel momento, diventano inseparabili: lui la accudisce, la cresce, le mostra il mondo e le spiega la vita. Lei lo segue, dapprincipio un po' timorosa, poi sempre più entusiasta e curiosa di scoprire ogni dettaglio dell'incredibile realtà che la circonda. Sono le loro due voci, alternandosi, a tessere i fili di questa storia, ad aprire una finestra sulle loro giornate, su una quotidianità semplice ma mai banale, mostrando come si può essere felici godendo delle piccole cose: una passeggiata nel bosco, l'incontro con un amico, una serata trascorsa a leggere nel tepore della propria casa. Con una narrazione delicata e originale, Tempesta racconta il mondo attraverso i suoi occhi innocenti ma saggi, dando nuovo significato a tutto ciò che diamo per scontato, rivelandoci il valore dell'amore disinteressato, della cura reciproca, della presenza. Don Cosimo riflette, alla luce del Vangelo, sul senso che possiamo dare a ogni esperienza, anche quella all'apparenza più ordinaria, sulla bellezza di fare del bene e portare speranza nel cuore degli altri. Il don più amato dei social e la sua Tempesta scrivono insieme un diario di vita, tra gioco e spiritualità, capace di far sorridere, emozionare e farci scoprire qualcosa in più su noi stessi.

Un avversario invincibile
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Garlando, Luigi - Muscillo, Alessandro - Gentilini, Marco - Lavorato, Antonella

Un avversario invincibile

EDIZIONI PIEMME, 18/11/2025

Abstract: Non era mai successo prima: il campionato è cominciato, la sfida con gli Squali si avvicina, eppure Tommi salta gli allenamenti e, quando è in campo, preferisce fare inutili acrobazie piuttosto che aiutare gli amici... Cosa gli sta succedendo? Solo lo spirito di squadra riuscirà a mantenere unite le Cipolline, che dovranno affrontare un avversario... da paura!

Tommi all'attacco!
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Garlando, Luigi - Muscillo, Alessandro - Gentilini, Marco - Lavorato, Antonella

Tommi all'attacco!

EDIZIONI PIEMME, 18/11/2025

Abstract: Il girone di ritorno non poteva iniziare in modo peggiore: Loris, tornato in forma strepitosa dopo l'infortunio, ha già segnato una valanga di gol e i Bravi di mister Martello continuano a commettere scorrettezze... Per fortuna Olive e Grappoli sono più uniti che mai: tra allenamenti congiunti e schemi a sorpresa, i ragazzi sono pronti a contendersi le semifinali!

Il gusto della storia. Assaggiare il passato in quattromila anni di ricette
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Miller, Max - Volkwein, Ann - Volkwein, Ann - Palandri, Chiara - Zuppet, Roberta

Il gusto della storia. Assaggiare il passato in quattromila anni di ricette

UTET, 11/11/2025

Abstract: Noi italiani siamo in grado di litigare per la cipolla nell'amatriciana o la pancetta nella carbonara. Eppure, se apri il Liber de coquina trecentesco e leggi la ricetta delle lasagne, scopri che dentro c'era una stramba miscela di spezie, tanto formaggio e nessuna traccia di sugo, men che meno ragù - d'altra parte il pomodoro non era ancora arrivato in Europa! Da quando ha aperto il canale YouTube di successo 
Tasting History, in cui replica ricette da ogni anfratto della storia umana, Max Miller ha capito che nessun piatto è sopravvissuto inalterato al flusso della storia: gli ingredienti, le cotture, la conservazione, ma anche i gusti e gli abbinamenti cambiano nel tempo e nelle contaminazioni culturali. Da anni di ricerche, esperimenti falliti e poi finalmente riusciti, nasce questo libro che mescola divulgazione storica e pratiche ricette per provare antichi, esoticissimi piatti: il melas zomos, brodo amato dai guerrieri spartani; la torta di babbagigi, la cui ricetta è affrescata in una tomba egizia; i globi, dolcetti di cui andava matto Catone; il pan di zenzero dei monaci medievali; l'ottocentesco Christmas pudding; i nyumen del Seicento giapponese, antesignani dei ramen odierni... Il gusto della storia cambierà il modo in cui pensate alla cucina - o quantomeno vi farà fare un figurone con i vostri prossimi invitati, quando servirete il tuh'u, cosciotto d'agnello dell'antica Babilonia.

L'inverno delle stelle
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Verna, Nicoletta

L'inverno delle stelle

Rizzoli, 25/11/2025

Abstract: L'esordio nella letteratura per ragazze e ragazzi di un'autrice amatissima Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L'armistizio dell'8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all'uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare. Dall'autrice de I giorni di Vetro, un'avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia.

Una settimana al Max. 80 ricette per godere, essere felici e stare bene
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Mariola, Max

Una settimana al Max. 80 ricette per godere, essere felici e stare bene

Mondadori, 25/11/2025

Abstract: E oggi, che se magnamo? È la domanda che ogni italiano che si rispetti si fa ogni mattina. Per fortuna viviamo nel Paese in cui la tradizione coincide con lo stile alimentare più salutare e pazzesco in assoluto; un sapere gastronomico capace di abbassare i livelli di infiammazione, di favorire il buon funzionamento di cuore e cervello, nonché di diminuire il rischio di tante malattie. Eppure facciamo le pause pranzo con quei tramezzini tristi farciti con tonni insapori e maionesi pallide come zombie, magari accompagnati da una bella bevanda zuccherata. E la sera spesso nemmeno cuciniamo, ordiniamo da asporto. Ora, a me mangiare piace parecchio e, siccome vorrei continuare a farlo molto a lungo, ho inventato una routine settimanale per soddisfare sia le esigenze del mio palato che quelle del mio fisico: non serve essere fanatici del fitness né martiri del riso in bianco, bastano buonsenso, organizzazione, un po' di creatività e tanto amore per noi stessi e le persone per cui cuciniamo. "Mangiare bene", infatti, non significa concedersi al massimo delle mele cotte nei giorni di festa, ma attingere a piene mani dai prodotti che il nostro meraviglioso territorio ci offre e combinarli secondo le regole della dieta mediterranea attraverso quattro principi fondamentali: qualità, territorialità, stagionalità e sostenibilità. C'è spazio per tutto: per le zozzerie, come la porchetta con le patate arrosto, che ci danno gioia al solo pensiero, e per piatti da paura e bilanciati, come la pasta di riso con pollo e verdure, che ci fanno sentire leggeri, energici e in salute. In Una settimana al Max troverete le ricette divise per giorni, dal lunedì alla domenica, in base a come mangio nella quotidianità, e sistemate in tre categorie, così avete libertà assoluta per ogni pasto: che fanno bene, che ce possono sta' e che fanno gode'. Ho farcito il weekend di opzioni zozze, festaiole, da riunione familiare attorno al barbecue, mentre le giornate dal lunedì al venerdì sono più equilibrate, allineate con i principi della dieta mediterranea, perché è allora che bisogna impegnarsi per guadagnarsi la longevità. Tutte le ricette sono accomunate da una costante, che alla mia tavola non manca mai: la bontà, perché siamo nati per essere felici, sentirci bene e gustare la vita al massimo. È questo che voglio per me, per la mia famiglia, per i miei amici, e anche per voi.

Svelare l'autismo. Il potere di abbracciare le nostre diversità
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Price, Devon - Lucca, Paolo

Svelare l'autismo. Il potere di abbracciare le nostre diversità

Mondadori, 18/11/2025

Abstract: Per ogni persona che ha ricevuto una diagnosi di autismo, ci sono moltissimi autistici che passano per neurotipici: non rientrano nello stereotipo e spesso sono costretti a "mascherarsi", nascondendo per tutta la vita i loro tratti. In particolare, è dimostrato che l'autismo è significativamente sotto-diagnosticato nelle donne, nelle persone di colore, trans e di genere non conforme, che in molti casi iniziano a riconoscere il loro disturbo solo in una fase avanzata dell'esistenza. In queste pagine David Price condivide l'esperienza personale assieme ai risultati della ricerca neurologica più avanzata e a utili esercizi pratici di auto-espressione per analizzare il fenomeno del "mascheramento". Svelare l'autismo sostiene con forza e argomenti concreti la necessità di un'autenticità radicale e non conformista e invita a un cambiamento profondo, offrendo ai lettori gli strumenti per scoprire la propria identità e costruire una nuova società, in cui ciascuno possa sentirsi al proprio posto, a proprio modo.

Quanto lontano dovrai correre
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Venturini, Letizia - Gotto, Gianluca

Quanto lontano dovrai correre

Mondadori, 25/11/2025

Abstract: "Non è mai semplice lasciarsi alle spalle il dolore e aprirsi di nuovo a se stessi, imparare a volersi bene quando il cuore è ferito e l'anima stanca. Ma è necessario. Possiamo sempre scegliere in cosa trasformare il male che ci accade. Io ho scelto di trasformarlo nella mia più grande occasione." Letizia ha vent'anni quando subisce violenza da un professore della sua università. Una violenza che la priva di tutto: fiducia, spensieratezza, felicità. Da quel momento il dolore diventa parte di lei, e con il tempo compaiono anche attacchi di panico e disturbi alimentari a ricordarle quanto fragile sia diventata. Ma a volte basta una frase per cambiare tutto: "Non è un dono ciò che ti è successo, non è niente di bello. Ma è successo, e ora sta a te decidere come sfruttarlo per uscirne". Poche parole, semplici e luminose, che le riaccendono qualcosa dentro: forse può davvero ricominciare e riscrivere la sua storia da zero. Ed è così che Letizia decide di partire, zaino in spalla e senza un piano. Il viaggio la porta lontano, in Asia prima e in Sudamerica poi, tra monasteri buddhisti, ashram immersi nel silenzio, antichi rituali ed esperienze di volontariato. Giorno dopo giorno, quella che inizialmente sembra una fuga dalla sofferenza si trasforma in un percorso di crescita e guarigione, attraverso paesaggi indimenticabili e incontri ricchi di significato. Sarà in Guatemala, in un piccolo villaggio di curandere, che Letizia comprenderà finalmente che non serve continuare a scappare, perché nessun luogo potrà mai offrirle la risposta che cerca: solo imparando ad amare se stessa e mettendo la sua storia al servizio degli altri potrà salvarsi. Quanto lontano dovrai correre è una testimonianza autentica e toccante su come superare il dolore e ritrovare la propria essenza. Un invito a guardare oltre i confini del quotidiano per scoprire nuove possibilità dentro e fuori di noi.

Quel profumo di brodo caldo. La cucina dei miei ricordi
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Zanicchi, Iva

Quel profumo di brodo caldo. La cucina dei miei ricordi

Mondadori, 25/11/2025

Abstract: Il profumo rassicurante dei cappelletti in brodo, il gusto semplice dell'erbazzone, l'aroma avvolgente del ragù alla bolognese, il sapore evocativo della polenta di castagne... In queste pagine troverete le ricette tradizionali dell'Appennino tosco-emiliano, dove Iva è cresciuta imparando a cucinare dalle donne di casa. Un trionfo di burro e di formaggi, di funghi e di patate, di polenta e di fritture. Una cucina povera di ingredienti ma ricca di sapori, per non farsi mai mancare il rito del convivio, del mangiar bene in compagnia. Iva, come si scopre leggendo Quel profumo di brodo caldo, è bravissima a evocare le atmosfere di allora, quelle cucine fumose dominate dal focolare, dove attorno a un tavolaccio di legno si consumavano i lunghi pranzi in famiglia. Ma troverete altre ricette del tutto inaspettate, come il borsch, lo strudel o la bouillabaisse... Perché la logica di questo libro di cucina è dettata dalla memoria: ogni piatto risveglia nell'autrice dei ricordi, o viceversa ogni ricordo, ogni aneddoto del passato è sempre legato a un sapore, a un profumo, a un godimento del palato. Così il borsch le ricorda l'affascinante Sascha, sua guida durante una tournée a Mosca; lo strudel gustato nel primo tour in Germania la riporta agli inizi della sua lunga carriera; la bouillabaisse scoperta a Cannes è legata in modo indelebile a un episodio professionale non piacevole. Nel libro, le storie dell'infanzia povera in campagna si alternano al racconto di momenti indimenticabili di una carriera all'insegna del successo: il "bidone" tirato a Frank Sinatra a New York, l'abbraccio del suo mito Gilbert Bécaud, l'infatuazione giovanile per Ermanno Olmi... Come se Iva volesse significare che la ragazzina di Vaglie che ha sofferto la fame e la diva tre volte vincitrice a Sanremo sono sempre la stessa persona. E che proprio quella fame, quell'appetito di cibo e di vita, sia stata la potente spinta che l'ha portata alle stelle.

Assassinio sotto il vischio
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Coles, Richard - Kampmann, Eva

Assassinio sotto il vischio

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: Una festa. Una ricetta segreta. Un delitto. A Natale siamo tutti piú... diabolici. È il venticinque dicembre e nella nevosa cornice del villaggio di St Mary Champton il reverendo Daniel Clement, parroco anglicano e uomo riflessivo, ha organizzato un pranzo natalizio per amici e parenti nella casa in cui vive con la madre. Tra gli ospiti figurano Jane Cabot, aristocratica sofisticata ed egocentrica, e suo marito Victor, enigmatico e silenzioso, con origini ebraiche che tiene discretamente nascoste. Tutto sembra procedere secondo la tradizione finché Victor, durante una partita di sciarada mimata, non cade a terra stringendosi la gola e muore. Un terribile omicidio è stato, forse, commesso nella cittadina di Champton e Daniel e il detective sergente Neil Vanloo dovranno risolvere il crimine e catturare l'assassino del giorno di Natale. - Pensi che avesse intenzione di ucciderlo? - Nella migliore delle ipotesi si tratta di un'imprudenza incredibile, - rispose Daniel. - Nella peggiore, di un omicidio assai ingegnoso. - Perché avrebbe avuto motivo di ucciderlo? - Non lo so. Certo, un gran numero di coppie sposate viene colto da un istinto omicida al tramonto del giorno di Natale, ma poche lo assecondano.

Dentro l'immagine. Il primo libro di semiotica visiva
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Manchia, Valentina

Dentro l'immagine. Il primo libro di semiotica visiva

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: A partire da una cornice storico-teorica, Dentro l'immagine introduce questo doppio sguardo mostrandolo in azione, attraverso una serie di esempi tratti dai campi piú diversi, dall'arte alla pubblicità, dalla fotografia alla grafica, dalle visualizzazioni di dati alle immagini generative, e in dialogo con gli attuali studi sulle immagini. Un ciclo di affreschi racconta una storia, un post ci diverte, un reportage ci fa indignare per quello che testimonia. Vediamo un'immagine e ne cogliamo il senso, il piú delle volte, in modo spontaneo, immediato. Ma cosa mette una rappresentazione nella condizione di significare? Come può la disposizione delle figure in un quadro comporsi in un racconto? Com'è che un meme riesce a coinvolgerci? In che modo una fotografia dirige la nostra attenzione? Ma un'immagine non è solo quello che rappresenta: difatti anche un quadro astratto, un'installazione, una collezione di moda, un percorso espositivo in qualche misura ci parlano. Come possiamo prestare ascolto al piú fondamentale linguaggio del visibile, fatto solamente di linee, forme, colori, texture? La semiotica visiva propone metodi, modelli e strumenti per guardare in modo consapevole a quello che vediamo, cogliendo l'architettura interna e allo stesso tempo l'efficacia del tutto unica di ogni immagine, senza dimenticare che anche la rappresentazione piú realistica dipende da una mistura di accordi e contrasti, che siano di pennellate o pixel.

L'invenzione della preistoria. L'ossessione per l'origine dell'uomo e della civiltà
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Geroulanos, Stefanos - Manna, Alessandro

L'invenzione della preistoria. L'ossessione per l'origine dell'uomo e della civiltà

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: Non c'è forse storia piú grandiosa di quella del modo in cui l'umanità è emersa dalla confusione della natura. Non è un caso che tanti libri ne parlino. Spesso però ne parlano in maniera superficiale e insieme altisonante; e spesso lo fanno nascondendo dei secondi fini. A molti piace infatti pensare che essere umani, oggi, significhi partecipare a una grande avventura che accomuna tutti fin dalle nostre umili origini e che punta verso un futuro radioso. È una prospettiva rassicurante, certo, ma, purtroppo o per fortuna, le cose non stanno cosí. "L'invenzione della preistoria smonta le idee piú diffuse sulle origini dell'umanità. Una storia delle idee come dovrebbe essere scritta". Pankaj Mishra Diamo per scontato che la preistoria, che l'idea di preistoria, sia sempre esistita. Invece è un'invenzione relativamente recente. E lungi dall'essere un neutro settore della scienza, è invece una narrazione sempre mutevole in cui la scoperta si mescola con la rappresentazione. Fino a una trentina di anni fa, per esempio, quando a scuola si parlava degli uomini di Neanderthal venivano descritti come dei bruti: esseri ingobbiti, violenti e dai tratti scimmieschi, troppo stupidi per sopravvivere all'irresistibile ascesa dell'Homo sapiens. Oggi invece hanno cambiato aspetto, si sottolinea la loro enorme scatola cranica, piú grande di quella di un Sapiens, e sono spesso mostrati con tratti somatici piú gentili: hanno i capelli rossicci tendenti al biondo e gli occhi chiari. Ciò è dovuto certo a nuove scoperte, almeno in parte. Ma il fatto che somiglino cosí tanto a chi queste scoperte le ha fatte non è un caso, e ci dice molto su quanto le nostre origini siano un campo di battaglia che riguarda piú il presente del passato. Questo discorso può valere per ogni periodo storico, ma vale molto di piú per un periodo di cui ci sono poche testimonianze, nessuna delle quali è in grado di parlarci senza essere interpretata. Ma le origini umane non sono una mera astrazione, né un semplice spunto per condurre degli esperimenti di pensiero o un'indagine scientifica pura. E nel nome di queste origini, dal XIX secolo ai giorni nostri, sono state formulate teorie della razza, si sono consolidati imperi fondati sulla violenza e sulla sopraffazione e sono stati compiuti orribili massacri. "Un libro vivace che senza dubbio inquieta ma che sorprendentemente lascia alla fine un senso di speranza". "The New York Times" "La forza del libro di Geroulanos sta nell'ampiezza del suo sguardo. Spazia felicemente dalla pseudoscienza di Freud e Jung alle ossessioni naziste per le origini, ai dibattiti dell'Unesco sul razzismo e ai moderni filoni femministi della teoria sociale... Il problema della preistoria è ancora oggi immensamente attuale ed è necessario ricordarsi dei suoi abusi. Geroulanos lo ha fatto in modo vivido". "The Wall Street Journal"

Farsi male. Variazioni sul masochismo
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Lingiardi, Vittorio

Farsi male. Variazioni sul masochismo

EINAUDI, 25/11/2025

Abstract: Succede a tutti di farsi male, ma possiamo imparare a riconoscere le sofferenze che ci colpiscono alle spalle da quelle a cui noi stessi, piú o meno consapevolmente, ci consegniamo. Vittorio Lingiardi delimita un territorio vastissimo e oscuro: percorre la storia dei nostri dolori e traccia un confine tra convivenza e connivenza. Masochista è un aggettivo che turba, ma qui non si parla di fruste e manette: lo sguardo è sulla personalità e sulle relazioni. Lingiardi ci accompagna in stanze interiori, arredate con gli spigoli aguzzi dell'autocritica, le mensole inaccessibili dell'ideale dell'Io, le casseforti del sabotatore interno, le lavatrici interminabili del senso di colpa. Un racconto sulla vita di tutti i giorni, con un finale sul masochismo politico e il dolore del mondo. Pagine scritte con le parole della psicoanalisi, della poesia, del cinema.

Lacrimae rerum
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Valduga, Patrizia

Lacrimae rerum

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: In questa nuova raccolta di Patrizia Valduga sono numerose le assonanze tematiche con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), ma qui la meditazione sulla vita che "vola via" viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l'urgenza di reagire alle ingiustizie di "questa età cruenta e tenebrosa". E gli scoramenti trovano qualche ristoro - non la salvezza, ma un punto d'equilibrio - nella cura formale, nell'intensità del canto e della pulsione metrica: "Poesia, è ora: prendimi per mano, | tu, gioia e gioventú di un cuore umano!" I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l'architettura dei dissidi e l'orchestrazione delle diverse voci: "io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere". Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la "guerra della mente", e c'è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell'essere. Un teatro dell'interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: "Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti... | Io voglio vendicare tutti i morti | di queste guerre vere e d'invenzione | volute da chi merita il mio drone".

Paparazzi
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Piccolo, Francesco - Piccolo, Francesco

Paparazzi

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: Ottantuno immagini che restituiscono la magia della "Hollywood sul Tevere", catturata negli anni Cinquanta e Sessanta da quei fotografi che, dopo La dolce vita di Federico Fellini, vennero chiamati paparazzi. Rino Barillari, Aldo Durazzi, Marcello Geppetti, Giuseppe Palmas, Pierluigi Praturlon, Carlo Riccardi, Tazio Secchiaroli, Elio Sorci e tanti altri sono stati protagonisti - insieme alle celebrità che immortalavano - di quell'epoca d'oro. Francesco Piccolo racconta le loro fotografie con il suo sguardo unico, innamorato e affabulatorio. Questo libro raccoglie un'ottantina di fotografie scattate fra gli anni Cinquanta e Sessanta dai fotoreporter universalmente noti come paparazzi. Come ci fa notare Francesco Piccolo, che per noi le commenta con il suo sguardo unico, innamorato e affabulatorio, i fotoreporter non sono solo gli autori delle foto ma anche alcuni fra i protagonisti delle notti indimenticabili che queste foto documentano. Chi l'aveva capito benissimo era Federico Fellini, che lo raccontò nel film che a quella stagione ha dato il nome, La dolce vita. Lo stesso film in cui viene coniato anche il termine con cui questi fotografi sono ormai chiamati in tutto il mondo. Mai come in quegli anni a Roma, la "Hollywood sul Tevere", sembra avvenire un cortocircuito, uno sfumare dei confini tra cinema e vita. Divi e fotografi si inseguono come guardie e ladri in notti folli e imprevedibili, nel grande gioco della mondanità e del divertimento. Non sempre è un gioco innocente: a causa di quegli scatti rubati, gli amori travolgenti delle celebrità finiscono. I fotografi, invece, a volte finiscono all'ospedale. Ma la caccia allo scatto rivelatore, il piú vero, non per forza il piú bello, è troppo avvincente. I paparazzi sono disposti a tutto: lunghissime attese, focosi alterchi e pure qualche gelato in faccia. Lo scopo è far sognare chi quelle foto le guarderà: sui rotocalchi all'epoca, in questo libro oggi. Via Veneto, poi, in quegli anni è un sogno a cielo aperto, alla portata di tutti. Chi ci cammina può avere la fortuna di imbattersi in una star che perde la scarpa come Cenerentola, in un'altra che accarezza un ghepardo al guinzaglio, in un pugile che dirige il traffico o in Domenico Modugno che rimette al suo posto Frank Sinatra. E cosí è per chi sfoglia queste pagine, con un pizzico di nostalgia, ammirando la bellezza di Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Ingrid Bergman e molti altri. Come la bellezza, anche la frivolezza, ci ricorda Francesco Piccolo, può salvarci la vita, e i pettegolezzi sono un ingrediente fondamentale della conversazione umana.

Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia
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Tanni, Valentina

Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia

EINAUDI, 18/11/2025

Abstract: Siamo condannati a essere spettatori passivi davanti alle mutazioni digitali che regolano e mettono a profitto le nostre vite? Oppure esiste un modo diverso di usare la tecnologia, che la sfidi e la metta in crisi? La risposta è sí, esiste. Perché le macchine sono scatole dalle quali possiamo uscire, che possiamo imparare a guardare da fuori e smontare, appropriandocene. L'autrice di Exit reality ci ricorda che quando la tecnologia impone regole e dogmi, l'unica reazione sana è mancarle di rispetto. Oggi tendiamo a vivere la tecnologia come una minaccia. Abbiamo sempre la sensazione che ci sottragga tempo, attenzione, identità, dati. E non abbiamo tutti i torti, perché in tanti casi è proprio quello che succede. I dispositivi che ci troviamo tra le mani sono progettati per condizionare i nostri comportamenti ed estrarre valore dall'utilizzo che ne facciamo. Ogni innovazione tecnologica che arriva sul mercato è avvolta da un involucro narrativo fatto di promesse, speranze e credenze. Una cornice ideologica che la innalza a dogma e richiede un'adesione totale e incondizionata. Il legame tra tecnologia e religione, del resto, non è nuovo. Se un tempo però si trattava di una fiducia ingenuamente entusiasta nel progresso, adesso questa fede ha assunto sfumature cupe e apocalittiche: la tecnologia deve salvare il mondo oppure minaccia di distruggerlo. E quindi possiamo solo accettarla supinamente o rinnegarla. Ma dev'essere proprio cosí? Non potremmo invece provare a usarla a modo nostro, disobbedendo alle regole prestabilite e spingendoci nei territori dell'imprevisto, dell'improprio, persino dell'errore? Soltanto immaginando (e praticando) soluzioni alternative, è possibile rigettare l'idea di un progresso lineare e predeterminato, oltre che demistificare le narrazioni sproporzionate e ingannevoli prodotte dall'industria tecnologica. In queste pagine Valentina Tanni esplora il lavoro di artisti, hacker, attivisti e comuni utenti che hanno scelto di ignorare "il libretto delle istruzioni" e usare la tecnologia, il digitale e la rete in modi inaspettati, radicali ed emancipatori. Perché se credere nella tecnologia oggi è un dogma, rifiutare la macchina come oracolo e come sistema di potere è un'eresia necessaria. Se la dottrina prevede una fede incondizionata, allora va smontata e derisa, mettendo in crisi il pensiero unico, e coltivando forme pratiche di scetticismo e atti insensati di disordine.