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Il peso del mondo
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Handke, Peter

Il peso del mondo

Guanda, 27/03/2014

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Una nuvola vista dalla finestra, una malattia, un incontro sulle scale di casa, un libro, una trasmissione televisiva, un raduno di persone illustri o ignote, una figlia: tutto è occasione o pretesto, in Peter Handke, per trascrivere quasi medianicamente – o come in quel limite ambiguo che separa la veglia dal sonno – il proprio trasalire di fronte alle cose. Tutto ci ferisce, dice Handke, e nello stesso tempo tutto ci può esaltare, convertire, redimere. Il peso del mondo è uno dei più bei libri di uno scrittore che crede quasi fideisticamente nell'esistenza di un'"ora del vero sentire". Ogni frase si tramuta in un'epifania, in un momento rivelatore. È un procedimento che registra il "bello" e il "buono", tutto ciò che nasce per la seconda volta; ogni "aurora", ogni "rinascita degli dei" sono deputate a togliere al mondo il suo peso e all'aforisma il suo alone sentenzioso. Una magistrale prova d'autore di uno dei più grandi scrittori europei d'oggi.

I cento libri
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Dorfles, Piero

I cento libri

Garzanti, 27/03/2014

Abstract: Leggere ha ancora un senso? Cosa può insegnarci e come può cambiarci la vita? In questo libro Piero Dorfles ci accompagna in un viaggio nel il magico mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontandoci di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, ci fa rivivere la lettura come un'avventura dello spirito, un'esperienza della vita e un passaggio di maturazione. Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri. Da 1984 di Orwell a Se questo è un uomo di Levi, dal Conte di Montecristo di Dumas a Delitto e castigo di Dostoevskij, la lettura diventa così un'esperienza in grado di arricchire le nostre vite attraverso ponti di emozioni e saperi condivisi, capace di avvicinarci al prossimo e di renderci sensibili al mondo e al destino dell'uomo.

La vera storia del mostro Billy Dean
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Almond, David

La vera storia del mostro Billy Dean

Salani Editore, 27/03/2014

Abstract: Billy Dean, figlio di un amore proibito, amato in modo singolare, vive per molti anni chiuso in una camera murata, protetto e tenuto segreto a tutti. Quando finalmente potrà uscire si ritrova sopraffatto da una realtà che non capisce, violenta e terribile. Poi, grazie all'aiuto delle persone che lo amano, scopre di avere un dono speciale, che però si trasformerà in una nuova forma di prigionia... La storia magnetica e assoluta di una rinascita minacciata dalla indescrivibile violenza del mondo. Una storia in prima persona che vibra della forza dirompente delle parole, perché per raccontarla Billy Dean usa la sola lingua che ha imparato a conoscere.

Il rischio
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Morini, Simona

Il rischio

Bollati Boringhieri, 27/03/2014

Abstract: Viviamo in un mondo più rischioso, o siamo noi donne e uomini del XXI secolo – angosciati dai cambiamenti – che abbiamo una percezione deformata della realtà? Alle soglie di una "nuova modernità", la scienza sembra incapace di tenere sotto controllo l'incertezza, che aveva domato grazie al calcolo della probabilità e alla statistica. Le nuove scoperte scientifiche hanno esiti difficili da prevedere e controllare. Questo libro tratta di rischi – piccoli e grandi, naturali e tecnologici – che minacciano di stravolgere la nostra esistenza e di mettere a repentaglio, in alcuni casi, la sopravvivenza della specie umana. Quali di questi rischi siamo disposti a correre, di quali strumenti disponiamo per gestirli? La risposta tocca questioni culturali, etiche e soprattutto politiche: il rapporto tra individuo e istituzioni, tra comuni cittadini ed "esperti", tra ragione ed emozione. Di fronte al pericolo è normale reagire con un istinto primordiale: la paura. Ma la paura è la nemica dell'"intelligenza" del rischio, indispensabile per far fronte alle sfide inedite del nostro tempo.

Una donna indipendente
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Arnim, Elizabeth von

Una donna indipendente

Bollati Boringhieri, 27/03/2014

Abstract: "Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti""Elizabeth von Arnim è geniale e ironica, leggera e spietata verso un mondo a lei famigliare". " "Panorama" - Stefania Berbenni""Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente".""Corriere della Sera" - Serena Zoli""Parte come un romanzo rosa, si trasforma in un pamphlet filosofico e chiude con eleganza e asciuttezza beckettiane. Una scrittura scintillante".""la Repubblica" - Elena StancanelliLa venticinquenne Rose-Marie vive a Jena insieme al padre, il Professore, quando nella loro vita arriva Roger, un giovane inglese, nobile decaduto, in Germania per imparare il tedesco. I due si innamorano, Roger si dichiara, ma deve tornare in Inghilterra dalla famiglia, e le lettere che Rose-Marie gli scrive sono piene di impazienza, ansiose di avere una risposta. Ma fin dalle prime pagine è chiaro che la fedeltà di Roger si appanna velocemente: la distanza, il temperamento e le condizioni sociali rendono difficile il rapporto. Spunta un'altra donna, bella e ricchissima. Si assiste così all'altalena dell'amore tra due persone molto differenti, e la vicenda si dipana solo grazie alle lettere di Rose-Marie: quelle di Roger si possono solo immaginare dalle parole della ragazza, ben decisa a imporre la propria volontà.Un romanzo singolare, costruito in forma di epistolario univoco, quello di una giovane donna razionale e orgogliosa alle prese con la passione d'amore. Dell'uomo destinatario delle missive non leggiamo le risposte, ma le intuiamo dalla sapiente trama di quello che pian piano diventa un soliloquio femminile imbevuto di sarcasmo e di vivace sincerità.Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un'estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d'amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).

Filastrocche della pappa. Ediz. illustrata
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Costa, Nicoletta - Costa, Nicoletta

Filastrocche della pappa. Ediz. illustrata

Gallucci, 20/03/2014

Abstract: Una festosa raccolta di rime della tradizione popolare per distrarre i più piccoli sul seggiolone e a tavola. Da Bolli, bolli pentolino a Mangio sempre la minestra! Jolanda ha scelto le più appetitose e Nicoletta le ha illustrate con i suoi disegni sereni e allegri. Questo libro trasforma ogni merenda in un gioco!

Rete e social media in Cina
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Kaiser, Kuo

Rete e social media in Cina

Egea, 27/03/2014

Abstract: La Cina digitale cresce con estrema velocità e i numeri lo dimostrano: crescono gli accessi a Internet, aumentano coloro che si connettono in mobilità, i domini di siti cinesi si moltiplicano, l'e-commerce vede incrementi percentuali di clienti a due cifre. Un nuovo mondo digitale, quello orientale, da noi ancora sconosciuto, ma che si espande e stimola le imprese a guardare verso questa nuova frontiera. Baidu, il "Google cinese", impiega oltre ventimila persone e conta 100 milioni di utenti attivi sui servizi mobile, rappresenta uno dei protagonisti emergenti della nuova scena digitale cinese insieme a un variegato panorama di social media e piattaforme di e-commerce sempre più utilizzate. Tencent, per esempio, è il colosso cinese del web nell'ambito dei social network, dei giochi online e dell'e-commerce, oltre a essere uno dei principali investitori in start up ad alto contenuto tecnologico; WeChat, la sua app di instant messagging per smartphone, spopola con oltre 300 milioni di utenti. Il futuro è nella telefonia mobile che supererà l'accesso a Internet da desktop, prefigurando quella che è una vera e propria mobile economy.

Design della complessità. Meet the media guru
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Norman, Don

Design della complessità. Meet the media guru

Egea, 27/03/2014

Abstract: Secondo la visione corrente e accreditata la complessità è una complicazione, un sinonimo di disordine. Norman è invece convinto che la complessità sia insita nel mondo, sociale e naturale. Come tale deve dunque essere considerata una caratteristica fondante e ineliminabile della modernità, una necessità e non una componete negativa. Che il mondo ci appaia comprensibile e ordinato oppure confuso e disordinato dipende allora dal modo in cui la nostra mente si relaziona con la complessità. Alle prese con le tecnologie e il loro impatto, dobbiamo trovare un modo per muoverci e interagire con l'ambiente e non lasciarci sopraffare. Ragionando attorno al rapporto dell'uomo con gli oggetti, Norman li racconta come parte del rapporto generale dell'uomo con il mondo. Attraverso una carrellata di esempi concreti e anche divertenti, il libro esplora la possibilità di guardare la realtà con occhi diversi, per acquisire una nuova consapevolezza di movimento.

È facile liberarsi delle emozioni moleste se sai come farlo
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Stamateas, Bernardo

È facile liberarsi delle emozioni moleste se sai come farlo

Corbaccio, 27/03/2014

Abstract: IL LIBRO CHE VI INSEGNA A METTERE A TACERE LE EMOZIONI NEGATIVE. Quotidianamente conviviamo con un ventaglio sorprendente di emozioni diverse che concorrono a influenzare le nostre decisioni e a determinare le nostre opinioni, non sempre in modo costruttivo. Insomma, non tutte le emozioni che proviamo sono positive: non lo sono sempre, e non lo sono se eccessive. Molte, addirittura, sono delle emozioni moleste: sono quelle che ci tolgono serenità, sicurezza, allegria, progettualità. Sono stati d'animo pericolosi e che bisogna imparare a contrastare, a zittire o a eliminare del tutto. In questo libro, Bernardo Stamateas dedica ciascun capitolo a una specifica emozione molesta descrivendo le tecniche adatte per renderle sempre meno influenti nella nostra quotidianità e alla lunga nella nostra vita, e insegnando a seguire serenamente e con sicurezza la nostra strada. Il nuovo libro di Bernardo Stamateas: per imparare a non amareggiarsi la vita.

Senza nome
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Collins, Wilkie - Scarlini, Luca

Senza nome

Fazi Editore, 18/11/2010

Abstract: Quando le due sorelle Magdalen e Norah Vanston, alla morte improvvisa dei genitori, scoprono che questi non erano sposati, si trovano private di una cospicua eredità e costrette a guadagnarsi da vivere. Ognuna dovrà fare affidamento sulle proprie risorse: mentre Norah, dimessa e ligia al dovere, si rassegnerà a una vita da governante, l'irresistibile Magdalen sfrutterà il suo fascino per farsi strada, determinata a riconquistare l'eredità al punto da prendere in considerazione la mossa più pericolosa di tutte: sposare l'uomo che detesta. Sullo sfondo di questa contrastata vicenda, scandita da perizie legali e tradimenti, scambi di identità e giochi di coppia, emergono i personaggi, caratterizzati con maestria, di una storia intensamente drammatica, ma anche venata di umorismo. Una strepitosa narrazione, ricca di innumerevoli colpi di scena, in cui ogni elemento si ricollega all'altro in una dinamica continua e incessante.Capolavoro di minuziosa osservazione psicologica e allo stesso tempo critica decisa alle storture della società vittoriana, Senza nome occupa un posto di primo piano nella letteratura inglese dell'Ottocento: un romanzo che rimane ancora oggi un esempio miracoloso del talento di Wilkie Collins."È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins".Alessandro Baricco

La donna in bianco
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Collins, Wilkie - Tummolini, Stefano

La donna in bianco

Fazi Editore, 17/10/2010

Abstract: Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira di notte per le buie strade di Londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi di identità che compongono la trama di La donna in bianco, tessuta con magistrale sapienza da Wilkie Collins. Nel 1860 Charles Dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla sua rivista "All the Year Round" suscitando uno straordinario interesse nel pubblico, che seguì per un intero anno le vicende della sventurata Anne Catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con impareggiabile abilità psicologica, come l'impavida Marian Halcombe, il coraggioso Walter Hartright e l'affascinante quanto ambiguo conte Fosco.È passato oltre un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate: anche il lettore moderno più smaliziato non può che rimanere piacevolmente intrappolato negli ingranaggi di questa straordinaria macchina narrativa, che ha segnato per sempre la tradizione del mistery facendo guadagnare al suo autore l'appellativo di "padre del poliziesco moderno". Non c'è lunghezza che tenga: con un libro del genere si arriva sempre al fondo con rimpianto. La donna in bianco è anche un musical di grande successo realizzato da Andrew Lloyd Webber."Collins è il padre del giallo moderno".Agatha Christie

La pietra di luna
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Collins, Wilkie

La pietra di luna

Fazi Editore, 27/03/2014

Abstract: Dopo secoli di avventure e vicissitudini, la pietra di Luna, prezioso e antico diamante giallo originario dell'India, giunge in Inghilterra e viene donata a una giovane nobildonna di nome Rachel Verinder nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Il gioiello, di valore inestimabile, scompare in circostanze misteriose quella notte stessa e un famoso investigatore, il sergente Cuff, viene incaricato di ritrovarlo. L'indagine, per quanto accurata, non porta ad alcun risultato e causa, anzi, sgomento e confusione sia tra i membri della famiglia Verinder che nella servitù. La narrazione, in cui tutti i personaggi sono apparentemente innocenti ma allo stesso tempo possibili colpevoli, si sviluppa seguendo le sorti della pietra di Luna, in un groviglio di eventi drammatici raccontati, di volta in volta, dai diversi protagonisti. A fare da sfondo a questo giallo così magistralmente costruito c'è una romantica storia d'amore che, insieme alla suspense e alla curiosità, tiene il lettore inchiodato al libro dalla prima all'ultima pagina.Riconosciuto come uno dei più grandi capolavori di Wilkie Collins, La pietra di Luna, alla sua uscita nel 1868, consacrò il clamoroso successo dell'autore e riuscì addirittura a destare l'invidia di Charles Dickens, suo grande amico e maestro."Probabilmente il miglior romanzo poliziesco mai scritto".G.K. Chesterton

Contro il sentito dire
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Jervis, Giovanni

Contro il sentito dire

Bollati Boringhieri, 27/03/2014

Abstract: Giovanni Jervis è stato un medico-psichiatra originale e rigoroso, un raffinato studioso della psicoanalisi e una presenza critica costante nel dibattito culturale e politico italiano dell'ultimo mezzo secolo. Queste tre dimensioni del profilo di Jervis costituiscono l'impalcatura di Contro il sentito dire: una scelta di saggi, articoli e interventi in cui il bilancio di cinquant'anni di psichiatria e psicoanalisi s'intreccia inestricabilmente con il progetto di ricavare dalle scienze psicologiche validi strumenti di analisi per ragionare su temi sociali e politici. Il nesso che viene istituito fra i concetti di responsabilità, individualismo e cooperazione si collega organicamente alla polemica contro la mentalità relativistica. Jervis, infatti, rifacendosi alle posizioni Ernesto de Martino, di cui fu allievo, sostiene che il relativismo non è in effetti basato su un atteggiamento di tolleranza e di pluralismo, ma piuttosto sulla tendenza a trascurare dati, fatti e verifiche. Polemizzando con questa tendenza, negli ultimi anni della sua vita Jervis ha difeso tenacemente un uso cauto del metodo scientifico, sostenendo la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale e sforzandosi di porre su nuove basi la demarcazione fra le idee della sinistra e le ideologie della destra.

Photoshop CC
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Trezzi, Giovanni - Andreini, Elisa

Photoshop CC

Apogeo, 28/03/2014

Abstract: Con Photoshop CC (Creative Cloud), Adobe ha introdotto non solo un nuovo modello di acquisto per i suoi prodotti, ma anche tante nuove funzionalità: dai filtri Riduzione effetto mosso e Camera Raw al comando Alterazione prospettica, fino agli strumenti per l'elaborazione 3D e l'analisi delle immagini. Al crescere delle potenzialità, però, aumenta il senso di disorientamento di chi utilizza Photoshop per la prima volta, ma anche di professionisti esperti, sopraffatti dal gran numero di opzioni a disposizione. Questo testo affianca a una chiara trattazione teorica che indirizza il lettore verso le funzionalità più rilevanti del programma, numerosi tutorial che svelano i segreti dei professionisti e guidano passo passo alla realizzazione dei propri obiettivi. Una guida per conoscere l'interfaccia del software, ottimizzare il flusso produttivo e lavorare in modo più veloce e preciso, esaltando la creatività. La versione di riferimento è Photoshop CC, ma molti tutorial possono essere eseguiti anche con Photoshop CS6.

Perturbamento
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Bernhard, Thomas

Perturbamento

Adelphi, 02/04/2014

Abstract: Un medico condotto della Stiria, accompagnato dal figlio, fa un giro di visite: insieme a loro, dalla prima frase fin oltre l'ultima, siamo presi in un "perturbamento" che avvolge tutto come uno scirocco metafisico. Una vibrazione di malattia e di tristezza emana dalla psiche e dalla natura. La campagna, qui, è il luogo prediletto della brutalità: dal caldo opprimente dei fienili, dove i bambini hanno paura di morire soffocati, al gelo segregato di un castello, a picco su una gola ostile alla luce: ovunque si percepisce un invito alla distruzione, un incoraggiamento all'ansia suicida. Le porte si aprono ogni volta su qualcosa di atroce: la moglie di un oste malmenata a morte, senza ragione, dagli avventori del locale; una vecchia maestra in agonia, con "il sorriso delle donne che si destano dal sonno sapendo di non avere più speranza"; una fila di uccelli esotici strangolati, perché i loro lamenti sono assordanti. In uno stile asciutto, protocollare, Bernhard elenca i relitti del dolore, finché la scansione inflessibile, martellante dei fatti lascia il posto all'immane delirio dell'ultimo infermo: il principe Saurau, raggelato da un eccesso di lucidità, scosso da un continuo frastuono nella testa, abbandonato ormai a una "micidiale tendenza al soliloquio". Nelle sue parole incessanti confluiscono e si dilatano i frammenti dell'orrore che già abbiamo traversato. Ma qui essi vengono scalzati dalla loro fissità e presi in un vortice, il moto perpetuo del "perturbamento". "Perturbamento" è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 1967.

Ehi, prof!
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McCourt, Frank

Ehi, prof!

Adelphi, 02/04/2014

Abstract: Negli anni Cinquanta, i cieli delle città americane (e anche gli schermi dei relativi cinema) pullulavano di oggetti volanti non identificati. L'oggetto che il primo giorno di scuola attraversa il cielo della classe, sotto gli occhi attoniti del professor Frank McCourt, è invece identificabilissimo – in un panino che l'immancabile mamma italiana ha farcito, a beneficio del suo pupo, con peperoni, cipolla, formaggio fuso e mortadella. Se la prima inquadratura del libro risulta quantomeno inattesa, l'epilogo della sequenza, col professore che raccoglie il panino e lo mangia lentamente davanti alla scolaresca annichilita, è destinato a restare. E a farci vivere il clima delle trentatremila ore di lezione (cifre dell'autore) che McCourt terrà nei tre decenni successivi, in varie scuole – tecniche e non – sparse fra Brooklyn, Manhattan e Staten Island. Per ragioni di spazio non tutti i dodicimila rissosi e pestiferi studenti di McCourt compaiono qui – ma la loro fragorosa presenza, filtrata dalla psiche sovraesposta del docente, ci assale e ci delizia. E se i lettori delle "Ceneri di Angela" e di "Che paese, l'America" sanno già cosa aspettarsi da McCourt in termini di sarcasmo, empatia e comicità allo stato puro, quelli di "Ehi, prof!" scopriranno come i tre elementi possano fondersi a caldo in un genere completamente nuovo, che difficilmente troverà, in futuro, epigoni all'altezza.

Bianco su nero
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Gallego, Rubén

Bianco su nero

Adelphi, 02/04/2014

Abstract: Mosca, 20 settembre 1968. Nell'esclusiva clinica del Cremlino riservata alla nomenclatura sovietica nascono due gemelli: il primo muore quasi subito, il secondo, Rubén, si rivela affetto da paralisi cerebrale – le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno Rubén sarà separato dalla madre (che, figlia del segretario del Partito comunista spagnolo in esilio, è stata mandata dal padre in Russia a trascorrere un periodo di "rieducazione" e lì si è innamorata di uno studente venezuelano) e rinchiuso negli speciali orfanotrofio in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo Gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero. Perché quello che colpisce in questo libro, e si imprime nella memoria del lettore, non è tanto la cronaca di un'infanzia e di un'adolescenza trascorse all'interno di un sistema feroce, dove in nome dell'ideologia si perpetrano vessazioni quotidiane, ma la voce che trasforma l'orrore in narrazione, e lo sguardo che questo stesso orrore trasforma in immagini – a volte commoventi, altre volte grottesche, altre ancora di corrosiva comicità, ma sempre potentemente tratteggiate, come lo sono del resto tutti i personaggi che attraversano la vita di Rubén: la studentessa spagnola che balla per lui senza musica in una stanza d'ospedale; il cane randagio monco di una zampa che i bambini adottano; le inservienti e le insegnanti, potenti deità femminili raramente benevole e più spesso minacciose; il ragazzo Saša che si trascina nella neve fino all'aula per rivendicare il suo diritto a studiare; e Sergej, il ragazzo senza gambe che si allena per mesi allo scopo di poter fare a pugni con uno che le gambe le ha tutt'e due...

Minacce di morte
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Simenon, Georges

Minacce di morte

Adelphi, 02/04/2014

Abstract: Alla fine degli anni Trenta, pur avendo dichiarato solennemente di non voler più scrivere polizieschi, Simenon, che ha un tenore di vita sempre più dispendioso e non è del tutto soddisfatto dei ritmi e delle tirature con cui il suo nuovo editore, Gaston Gallimard, manda in libreria i suoi romanzi, comincia a essere fortemente tentato dall'idea di richiamare in servizio il commissario Maigret – senza però che questo comprometta l'immagine di "letterato" che si sta costruendo. Problema non facile da risolvere. A sciogliere il nodo sarà un evento capitale: la guerra, con l'occupazione della Francia nel giugno 1940 e le crescenti difficoltà nell'approvvigionamento di risme di carta. Lo stesso Gaston Gallimard lo dirà senza mezzi termini a Simenon: gli sarà più facile procurarsela, la carta, se servirà per stampare le inchieste di Maigret. E così, nel 1942, in "Cécile è morta" i lettori ritroveranno il commissario tranquillamente installato nel suo ufficio del Quai des Orfèvres, accanto alla celebre stufa di ghisa. I cinque racconti contenuti in questo volume, scritti tra il 1938 e il 1941, appartengono proprio a quel periodo di incertezza: tant'è che se nei primi due Maigret è ancora in pensione (nell'"Improbabile signor Owen" si sta addirittura godendo qualche giorno di vacanza, senza la moglie, in un grande albergo della Croisette) e in "Vendita all'asta" è diventato, abbastanza incongruamente, capo della squadra mobile di Nantes, negli ultimi due è di nuovo a Parigi, pronto a rimettersi a indagare insieme ai suoi uomini (anch'essi resuscitati per l'occasione, dato che Simenon aveva fatto morire Lucas in "La signorina Berthe e il suo amante" e Torrence già in "Pietr il Lettone"!).

Cattivi samaritani. Il mito del libero mercato e l'economia mondiale
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Chang, Ha-Joon

Cattivi samaritani. Il mito del libero mercato e l'economia mondiale

Egea, 31/03/2014

Abstract: Una prospettiva intellettuale originale: gli occidentali sono cattivi samaritani perché impongono al resto del mondo l'applicazione di misure neoliberiste e monetariste controproducenti. L'integrazione nel mercato internazionale favorisce lo sviluppo, ma solo a condizione che venga scelta e non subita dai paesi emergenti.

La Terra delle Storie II – Il Ritorno dell'Incantatrice
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Colfer, Chris - Dorman, Brandon - Cappa, Emma - Varvello, Tommaso

La Terra delle Storie II – Il Ritorno dell'Incantatrice

Rizzoli, 02/04/2014

Abstract: Ma come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la nonna è la Fata Madrina di Cenerentola?Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l'Incantatrice – la fata che ha maledetto la Bella Addormentata – per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna là hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto… perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.