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Sangue innocente
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James, P. D. - Oddera, Bruno

Sangue innocente

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Dopo essere stata adottata dai Palfrey, per dieci anni Philippa ha continuato a fantasticare sui suoi veri genitori. Tormentata dal desiderio di far luce sul suo passato, appena raggiunge la maggiore età cerca di ritrovarli. E non si arrende, anche se le sue scoperte sono sconvolgenti. E l'incontro con sua madre sarà il preludio di una nuova tragedia... Colpa e vendetta, legami di sangue e ragioni del cuore. Un dramma di famiglia che diventa un imprevedibile thriller.

I romanzi della Tavola Rotonda
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AA.VV. - Agrati, Gabriella - Magini, Maria Letizia - Boulenger, Jacques

I romanzi della Tavola Rotonda

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Il mito del Graal e le mirabili avventure di Re Artù, del mago Merlino, di Lancillotto, Ginevra, Perceval e Galaad in una narrazione che si ispira fedelmente ai testi originali in francese antico del XII e XIII secolo.

Sudore
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Amado, Jorge - Ferioli, Daniela

Sudore

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nei centosedici locali dell'edificio abitano piú di seicento persone. Un mondo senza igiene né morale, popolato da operai, venditori ambulanti, ladri, prostitute, gente di tutti i colori e di tutte le nazionalità, il cui unico elemento comune è costituito dalla lunga scala che si inerpica all'interno del caseggiato come una liana cresciuta dentro il tronco di un albero. Di questo mondo di misere esistenze alle prese con la lotta quotidiana per la sopravvivenza, l'autore narra decine di storie, patetiche e buffe, di cui sono protagonisti gli abitanti che comunque e malgrado tutto, cantano, amano, litigano, ridono, intrecciando le loro esistenze lungo la scala. E tra loro c'è anche l'ebreo errante che ha portato notizie di mondi diversi e operai che leggono volantini e spendono l'intero salario per comperarsi dei libri. Saranno questi uomini, che pronunciano parole nuove come socialismo e lotta di classe, a costruire il secondo elemento che gli inquilini avranno in comune. Basterà un episodio all'apparenza insignificante perché quel mondo variegato si ribelli come un sol uomo e diventi un unico gigante assopito dalle mille braccia, pronto a risvegliarsi.

La guerra dei trent'anni
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Debenedetti, Franco - Pilati, Antonio

La guerra dei trent'anni

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent'anni, la questione televisiva si è intrecciata con le vicende politiche italiane. Non è successo in nessun altro Paese occidentale; in nessuno il proprietario di quasi metà dei canali televisivi nazionali si presenta alle elezioni cinque volte in quattordici anni, per tre volte le vince e diventa capo del Governo. Più di trent'anni è durata la "guerra" televisiva. Le sue radici affondano nella critica all'industria culturale. Le sue battaglie sono state parte di un gioco che aveva per posta l'assetto politico del Paese: gli anni Ottanta, l'ascesa del Cavaliere, il formarsi dell'Ulivo e la sua fine con la caduta del Governo Prodi, le leggi Maccanico, Gasparri e Gentiloni, la travagliata esistenza del pd, il naturale alternarsi dei cicli politici. E, ora, i giorni scuri in cui alcuni potrebbero perdere fiducia nel futuro del capitalismo. Da trent'anni la questione televisiva ingombra la scena politica italiana. Può essere piantata come bandiera dell'opposizione al centrodestra berlusconiano. Oppure può essere studiata per capire le cause delle tante anomalie italiane, di cui fa parte.

Così si muore a God's Pocket
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Dexter, Pete - Pincio, Tommaso

Così si muore a God's Pocket

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Leon Hubbard ha ventiquattro anni, fa il muratore in un quartiere di Filadelfia. È la disperazione del suo caposquadra, perché è il classico ragazzo sempre in cerca di guai. Non perde mai occasione di estrarre il rasoio che porta nella tasca posteriore. Ci fa tutto, con quella lama. Ci mangia, ci dorme, ci scherza, forse ci fa pure l'amore. Un giorno, però, ci fa qualcosa di sbagliato. Lo piazza sotto la gola di un collega, il quale per tutta risposta gli fracassa il cranio. Quando la polizia giunge sul posto, il caposquadra decide di nascondere la verità e fornisce una versione di comodo. La morte di Leon verrebbe tranquillamente liquidata come il solito incidente sul lavoro, non fosse che sua madre vuole vederci chiaro. E quella che in partenza era soltanto una brutta storia da insabbiare si trasforma in un affare di stato che coinvolgerà stampa, mafia e l'intero quartiere di God's Pocket, un'enclave di povertà e desolazione dove tutti sanno tutto di tutti e solo la gente del posto ha diritto di cittadinanza. "Ovviamente, non ho idea di cosa insegnino nelle scuole di giornalismo al giorno d'oggi, ma non è ciò che si impara a God's Pocket. Per cui, forse, non è colpa loro - dei New Journalists - se ritengono che morire in quel quartiere non sia un fatto degno di nota. Se la morte di un uomo di ventiquattro anni che aiutava sua madre e il suo quartiere non fa notizia".

Viaggio al centro della provincia
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Marcoaldi, Franco

Viaggio al centro della provincia

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: La disposizione piú giusta per calarsi nelle pagine di questa Italia cosiddetta "minore" ritratta da Marcoaldi è lasciarsi alle spalle il mito di una provincia immobile e incontaminata o ancor piú il pregiudizio di un suo ripiego verso l'omologazione, l'appiattimento. E invece, nelle parole di vivaisti e arcivescovi, sindaci e artisti, scienziati e giostrai, avvocati e tipografi, storici e imprenditori, artigiani e maestri, nella concretezza dei mestieri ma anche nelle fantasticherie e mitologie di chi popola questo libro, affiora il cuore segreto di un Paese il cui battito è accelerato dall'ansia del cambiamento, o rallentato dalla persistenza dei suoi tratti piú antichi. Nell'Italia di oggi, presa nella morsa di una crisi globale, il libro di Marcoaldi ci trasporta in quel tessuto di nervature sotterranee in cui si stringono assieme uomini e territorio, tempo e spazio, opere e credenze: le fondamenta stesse in cui crescono le comunità. E ci offre un personale contributo a quel "racconto nazionale" di cui l'Italia ha bisogno per ricomporre lo specchio rotto della sua identità. *** Viaggio al centro della provincia: Il tramonto permanente di Ascoli Piceno Bat (Barletta, Andria, Trani): la provincia fumetto Belluno. Il Paradiso perde i pezzi Benevento tra janare e high-tech Cremona, la bella addormentata Il Veneto sommerso: storie vicentine e trevigiane Enna o della longue durée Un'altra Italia: le valli valdesi Carrara: dal marmo ai sassi Il doppio volto della Barbagia Le rughe dell'Aquila Pistoia e il miracolo della biblioteca Il Po tra Gange e Mississippi, ovvero Reggio Emilia Le bellezze nascoste di Terni La giostra di Rovigo Trapani, la città a specchio L'anfibia Vercelli

Versi del senso perso
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Scialoja, Toti

Versi del senso perso

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nel 1989 Toti Scialoja raccolse sotto l'insegna del "senso perso" tutte le sue poesie, fino ad allora riservate a un pubblico di amici, bambini e intenditori: da "Topo, topo, | senza scopo, | dopo te cosa vien dopo?" sino a "La tristizia, il nevischio, il solstizio d'inverno | nel buio natalizio sono sempre di turno..." Partendo dalla strofa infantile si attraversa uno zoo di animali perplessi che si squamano in sillabe, si intrattengono con il gioco commerci non occasionali, si raggiunge la lirica dalla direzione piú inattesa. Si chiedeva Giorgio Manganelli: "Non sarà Scialoja un petrarchesco che si è bruscamente accorto di quante possibilità offra una meticolosa dementia praecox?" Sono filastrocche filosofali: "Sento un topo | nello stipo. | Lo spalanco: | topo bianco!"; tiritere reiterate: "La mucca di Lucca | che gira in parrucca | in mezzo alla vigna | e allunga la lingua | ammicca o pilucca?"; invenzioni inveterate "Ieri vidi tre levrieri | mogi mogi, | oggi vedo tre levroggi | neri neri, | che domani sloggeranno | levri levri"; lapidi lepide e rapide: "Ahi, la vespa | com'è pesta! | Era vispa, | non fu lesta". Quello che oggi possiamo finalmente rileggere è l'inimitabile repertorio in cui Toti Scialoja ha collaudato l'esattezza del principio da lui stesso enunciato: "Nel nonsense la parola è alla prova del nulla".

Dio, il diavolo e la Mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni
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Vassalli, Sebastiano

Dio, il diavolo e la Mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: "Il germe della stupidità, a dire il vero, era presente nel mondo da milioni di anni, e anche nell'albero genealogico del giudice di corte d'appello Erich Stoiber si era manifestato con frequenza e con un certo vigore". Sarà per questo che il giudice Stoiber, dopo un'intera vita immutabile, decide di farsi crescere la barba e di corteggiare con ardente passione la stagionata segretaria Verona, ignorata da più di vent'anni. Parte da questo irresistibile spunto narrativo una girandola di situazioni paradossali, assurdità quotidiane e umanissime miserie, come un presepe di quadri viventi raccolti intorno al Dio della stupidità, che "ha incominciato a trasmettersi da un individuo all'altro come la tosse asinina o il colera". Ma anche nel mondo degli inferi c'è qualcosa che non va, se a raccontarci il dirottamento del volo United Airlines 93 il giorno 11 settembre 2001 è il Diavolo in persona, un povero diavolo innamorato che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza senza prevedere lo scompiglio dei sentimenti. Non resta che aspettare il "grande caldo dei prossimi mille anni", un immane deserto di senso dove un esserino impazzito come la Mosca potrebbe essere la sola entità trascendentale capace di decidere chi vive e chi muore. Un romanzo in tre movimenti, drammatico e divertente, in cui Vassalli prosegue nella sua analisi spietata della contemporaneità, allargando il campo all'esistenza dell'uomo sia come possibilità fisica che come bisogno disperato e ineludibile di risposte metafisiche. "C'è chi arriva a Dio meditando su un filo d'erba, o su un paesaggio. C'è chi ci arriva attraverso i testi sacri delle religioni rivelate; io cercherò di arrivarci partendo dal giudice di corte d'appello Erich Stoiber".

Cristo si è fermato a Eboli
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Levi, Carlo - Sartre, Jean-Paul - Calvino, Italo - Ragghianti, Carlo Ludovico - Lagioia, Nicola - Gasperina Geroni, Riccardo

Cristo si è fermato a Eboli

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: La scoperta del problema meridionale non solo come episodio di una condizione arcaica, intollerabile nella nostra società, ma anche come teatro di una straordinaria civiltà contadina. "Cristo si è fermato a Eboli è un cardine della letteratura italiana ed europea. È la scoperta di una diversa civiltà, un "viaggio al principio del tempo", il racconto di un popolo colonizzato fatto da chi, venuto dalla stirpe dei colonizzatori, si spoglia del proprio privilegio ricevendone in cambio una lingua nuova. È un romanzo, un documento, un resoconto, un memoriale, un libro antichissimo sbocciato nel cuore della modernità. Ed è un'evocazione, un discorso corale, un ponte tra mondi non riconciliati. Nessun lettore può inoltrarsi nei suoi capitoli e restare indifferente". Nicola Lagioia

L'isola di Allah
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Tramontana, Salvatore

L'isola di Allah

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Se le vicende politiche e militari della Sicilia durante la dominazione musulmana sono state oggetto di svariate indagini, poca attenzione si è finora prestata alle condizioni materiali e sociali del vivere quotidiano di quell'epoca. Grazie a una scrupolosa ricostruzione storica e un uso attento delle fonti, Salvatore Tramontana fornisce con questo libro un quadro complessivo dei diversi intrecci tra uomini e territorio nei secoli IX-XI. Per la Sicilia si tratta di un periodo di profonde trasformazioni, e il grande sviluppo urbanistico, strettamente collegato alle attività agricole, artigianali e del commercio, diviene in breve punto di coesione e di armonia fra religione, cultura, legislazione, economia e potere. Il lettore potrà cosí osservare da vicino la realtà antropologica e culturale della Sicilia musulmana, cogliendone ogni aspetto e percorso attraverso le profonde relazioni che legano il clima, la struttura geografica e gli eventi catastrofici alle vicende umane, economiche, sociali, religiose e politiche di una realtà e di un'epoca di grande fascino e originalità.

Il brigatista e l'operaio
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Bianconi, Giovanni

Il brigatista e l'operaio

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Dopo l'assassinio dell'operaio e sindacalista Rossa, Guagliardo, che aveva partecipato all'azione omicida e da subito intuí la portata della tragedia accaduta, proseguí la militanza nelle Brigate rosse, segnata da altri delitti. Dopo l'arresto e l'abbandono dell'organizzazione si chiuse nel silenzio. Oggi accetta di parlare con fatica, e ricostruisce la trama, umanamente e socialmente dura, per molti aspetti inedita, di quell'agguato del gennaio 1979, della sua vita e di una stagione che in troppi hanno voluto nascondere. Con i giudizi di ieri e di oggi su quel periodo di mutamenti e di violenze. Il libro diventa cosí vero libro di storia, con il ricordo soggettivo di ciò che erano realmente le Brigate rosse dentro le fabbriche, e con la ricostruzione dei percorsi che hanno portato alla scelta della lotta armata. La narrazione appassionante e viva di Bianconi affianca, alla verità difficile e scomoda del brigatista Guagliardo, la verità assoluta delle vittime, attraverso la figura di Sabina Rossa, la figlia di Guido. Per provare a chiudere del tutto una stagione, e aprirne un'altra. - Pronto? - Buongiorno, vorrei parlare con Vincenzo. Da dieci anni Vincenzo traduce libri per ciechi. E da quasi venticinque sta in carcere, anche se adesso può uscire al mattino e rientrare in cella la sera. Durante il giorno si mette al computer e trasforma interi volumi, dei piú svariati generi, in ipertesti leggibili dai non vedenti. I movimenti lenti, gli occhiali dalla montatura leggera, i baffi imbiancati e i pochi capelli rimasti gli dànno un'aria da pensionato disilluso, che si fa compagnia con sigarette e caffè. *** "Servono tante voci per ricomporre il mosaico degli anni Settanta. Gli ex terroristi restano una fonte importante, se trattata con rigore e cautela, come fa Bianconi". Benedetta Tobagi, "la Repubblica" "Giovanni Bianconi, giornalista del "Corriere della Sera", ha scritto un libro, Il brigatista e l'operaio. L'omicidio di Guido Rossa, che potrebbe aiutare anche chi nulla sa e fargli capire come fu arduo superare quell'infame stagione della nostra storia nazionale inzuppata di sangue innocente che pesa ancora oggi (...) "Una tragedia operaia" avrebbe potuto avere per titolo il libro. Non era mai accaduto neppure in quegli anni infuocati: operai che uccidono operai. Il serio, documentato, angosciante saggio di Bianconi è anche un tentantivo di scavare nella psicologia - la rottura con il mondo degli affetti, la solitudine - e nella cultura politica dei terroristi. Va al di là dell'appassionato bisogno di verità di una figlia che in tutti questi anni si è prodigata per conoscere nel profondo le ragioni di quella morte e ha voluto saperlo dall'assassino di suo padre". Corrado Stajano, "Corriere della Sera" "Ai bei romanzi che esprimono verità storiche ci siamo abituati. Più insoliti sono i saggi che, senza inventare o romanzare, accendono la partecipazione e le emozioni di una tragedia. In questo libro interessante, il giornalista Giovanni Bianconi racconta, con sobrietà e senza inutili forzature narrative, le vite parallele del terrorista delle Br Vincenzo Guagliardo e di Sabina Rossa, figlia dell'operaio Guido Rossa, assassinato a Genova nel 1979 da un commando di cui Guagliardo faceva parte(...) Chi legge non può fare a meno di chiedersi: come avrei agito in tutta questa storia tragica? È l'impatto, forse, dello spirito di Guido Rossa che è sempre presente attraverso i suoi scritti in questo ammirevole, commovente racconto". Frederika Randall, "The Nation"

Bellezza e tristezza
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Kawabata, Yasunari - Suga, Atsuko

Bellezza e tristezza

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d'amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale; Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; un ragazzo ingenuo e appassionato; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un'ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un'idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta...

Il paese delle nevi
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Kawabata, Yasunari - Lamberti, Luca

Il paese delle nevi

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Il "paese delle nevi" è il paradiso terrestre sulla costa occidentale della maggiore isola del Giappone, dove la neve è alta quindici piedi e, in un suggestivo luogo di villeggiatura, si trova una rilassante stazione termale. In questa scena si dipana la storia di Shimamura, ricco e raffinato esteta, e di Komako, geisha delle terme. Komako fa parte di una categoria di geishe assai diversa da quella che abita in città: le cortigiane del paese delle nevi non potranno mai diventare famose musiciste o danzatrici, penetrare tra le quinte della politica o degli affari: il loro destino è quello di maturare tra gli incanti e la corruzione del "paradiso", perpetuamente dedite ai signori che, secondo la tradizione, salgono alle terme per trovarvi il riposo perfetto. L'incontro di Shimamura e Komako è dunque un incontro d'amore, ma da esso non nascerà che un gioco di trasporti continuamente rattenuti, rinfocolati, destinati a svanire, in un paesaggio di sogno, dove le chiacchiere discrete degli alberghi e la ricerca della bellezza costituiscono un ricamo ripetuto, sempre fascinosamente elusivo. Capolavoro di inesprimibili e struggenti stati d'animo, Il paese delle nevi può essere considerato un piccolo poema in prosa, dove amore e morte si intrecciano in un'atmosfera di diffusa malinconia e di incombente tragedia.

L'amore umano
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Makine, Andreï - Melaouah, Yasmina

L'amore umano

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: La pelle dei bianchi e quella dei neri, l'alternarsi di giorno e notte, di vita e morte, di albe ricche di promesse e di stragi senza fine in un romanzo profondamente umano. *** "La Russia potrà anche appartenere al passato di Makine, ma lo scrittore continua a trovare il modo di ricordarla e, attraverso la memoria, a scrivere romanzi di straordinaria profondità e bellezza". "The New York Times" *** L'esistenza del piccolo Elias Almeida è tutta racchiusa nell'"incavo caldo e morbido del gomito della madre": nel tepore in cui nasconde il volto e trova rifugio, scorre una vita diversa, lontana dalle tragedie che sconvolgono l'Angola nei primi anni Sessanta. Ma è un rifugio malsicuro e l'altra realtà non tarda a raggiungerlo: la madre, costretta a prostituirsi per mantenerlo, viene uccisa dai militari portoghesi, lui si aggrega alla resistenza anticoloniale, ritrova il padre combattente, incontra un Che Guevara deluso dai mancati progressi della rivoluzione in Africa; a Cuba impara a usare le armi, a Mosca conclude il suo apprendistato politico e militare, subisce diverse umiliazioni, scopre che l'uomo nuovo promesso da Lenin fatica ad emergere; ma soprattutto incontra Anna: nel gelo puro e cristallino di un villaggio siberiano, dove trascorrono insieme qualche giorno, Elias intravede "la luce dell'altra vita". Ma sarà solo un istante: la Storia, la Storia degli ultimi decenni del Ventesimo secolo con i suoi ideali, le sue speranze, le sue atroci illusioni lo chiama; e lui risponde, convinto com'è che la liberazione del suo paese porterà con sé anche l'emancipazione sociale e umana dei suoi connazionali, che la Rivoluzione debba implicare un rinnovamento profondo dell'uomo: a che serve, altrimenti, combattere? E quanto più - dall'Angola a Mogadiscio - la situazione si incancrenisce, tanto più Elias diventa una semplice rotella di un gigantesco e crudele ingranaggio, quanto più diventa difficile tenere fede agli ideali, tanto più intenso diventa il bisogno di ritrovare il calore dell'infanzia, i silenzi e l'umanità pura di quel villaggio siberiano.

Una stanza tutta per sé
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Woolf, Virginia - Saracino, Maria Antonietta - Saracino, Maria Antonietta

Una stanza tutta per sé

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.

Nord
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Céline, Louis-Ferdinand - Guglielmi, Giuseppe

Nord

Einaudi, 24/06/2014

Abstract: Nord è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Céline (nel 1960). È il secondo tassello della "trilogia" tedesca, che rievocava in maniera fantastica, orrifica e comica le peregrinazioni di Céline, della moglie Lili e del gatto Bebert per la Germania in rovina sotto i bombardamenti alleati tra il 1944 e il 1945. Dei tre libri Nord è quello che racconta gli episodi iniziali dell'odissea céliniana ed è quello in cui le avventure individuali dei protagonisti spiccano maggiormente nel caos collettivo che li circonda e li inghiotte. Spiccano anche le figure degli altri collaborazionisti francesi profughi in Germania: un'umanità infernale e grottesca attanagliata dalla fame, che si spia, che odia. Di fronte a loro i tedeschi, il loro disprezzo per questi alleati straccioni, il loro gusto di uccidere per un nonnulla. Il tutto in una prosa egocentrica e ossessiva, specchio mirabile del suo autore. *** La partitura musicale del testo, gli andirivieni spazio-temporali, l'oralità che simula la voce esclamativa e gridata in sovratoni spasmodici, il porgere gesticolante e più spesso ammiccante, sono i sintomi di un processo di somatizzazione della Storia per cui, fatalmente, gli avvenimenti retrocedono in uno sfondo scuro e opaco mentre vengono in primo piano, per definirsi con violenza aggettante, i riflessi psicosomatici, le ferite fisiche o psichiche e la loro impossibile cicatrizzazione. La verità di Nord e della Trilogia non è il risultato di una ritrattazione (perché Céline purtroppo non rinnega nulla dei propri trascorsi) né l'esito della strategia vittimistica che mira ad adulterare, in mala fede, il senso del suo antico antisemitismo, ma è semmai la perfetta stilizzazione di un patema. È il dolore nella sua esattezza lancinante, animale, che affiora pulsando senza più la necessità di un referente o di un capo di imputazione. Dalla prefazione di Massimo Raffaeli

Riconoscere è un dio
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Boitani, Piero

Riconoscere è un dio

Einaudi, 02/09/2014

Abstract: Il riconoscimento - l'agnizione dei latini, l'anagnorisis dei greci - è uno dei piú grandi scandali della letteratura: ha luogo nell'azione drammatica, nel romanzo, nell'opera, nel cinema, e spesso scrittori maggiori e minori ne hanno fatto uso strumentale all'unico scopo di portare a conclusione la propria opera. È anche, però, un elemento centrale, come già rilevava Aristotele, della tragedia e della narrazione complessa, perché mette in scena l'affiorare della conoscenza: non in un processo teorico astratto, ma nella carne stessa, nei sentimenti, nell'intelligenza, degli esseri umani. Questo libro esplora le scene e i temi del riconoscimento dalla letteratura antica a quella medievale e moderna: da Omero e dalla sua Odissea all'Antico e al Nuovo Testamento; da Eschilo, Euripide e Sofocle a Shakespeare, da Dante a T. S. Eliot; dal Conte di Montecristo di Dumas al Giobbe di Roth, dal Giuseppe e i suoi fratelli di Mann all'Ulisse di Joyce. In ogni capitolo a un testo antico fa riscontro una serie di testi moderni, mentre la teoria del riconoscimento segue il percorso parallelo da Platone e Aristotele ai Padri della Chiesa e a Freud. Riconoscere, dice Euripide, è un dio: il deflagrare della conoscenza tra persone che si amano, o si odiano, possiede la forza, la sublimità, l'ilarità che per pochi attimi ci fa provare la vertigine del divino.

Sei ricco, Coniglio
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Updike, John - Bertola, Stefania

Sei ricco, Coniglio

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Harry "Coniglio" Angstrom, il piú irriducibile rappresentante dell'americano-medio, è approdato a una prospera e appagante mezza età. L'America alla fine degli anni Settanta è in un periodo di inflazione galoppante e fiducia molto bassa, ma Coniglio si sente in gran forma e pronto, finalmente, a godersi la vita. Ha ottenuto la rappresentanza della Toyota per la città di Brewer, in Pennsylvania, e dopo ventitre anni di matrimonio è riuscito anche a farsi una ragione della presenza della moglie Janice accanto a sé. Tutto procederebbe dunque per il meglio se all'improvviso non ripiombassero nella sua vita prima il figlio ventenne Nelson, poi l'immagine di un'antica amante ricomparsa dal passato. Due eventi che costringono Coniglio a rimettersi in cerca, con il consueto modo un po' riluttante e ondivago, della sua quieta felicità. E noi a seguirlo, leggendo in tralice, nelle sue peripezie apparentemente banali e borghesi, le irrequietudini, i vizi e le virtú di un'intera nazione. *** "La tetralogia di Coniglio è il miglior romanzo americano del dopoguerra". Julian Barnes *** "Updike è un maestro nel muoversi senza sforzo alcuno dalla terza alla prima persona, dalla densità metaforica della prosa letteraria al quotidiano, dal dettaglio al numinoso, dal terrore alla comicità. Ha inventato uno stile unico: un presente narrativo intenso, un discorso indiretto libero che può elevarsi in qualunque istante a un'ampiezza di sguardo che ha qualcosa di divino". Ian McEwan *** "Updike aveva un'impermeabilità congenita verso qualunque forma di imbarazzo, e noi siamo i beneficiari diretti di questa sua condizione. Ha condotto il romanzo a nuovi livelli di intimità; ci ha accompagnati dalla camera da letto al bagno. È come se nulla di quel che ci rende umani fosse precluso al suo sguardo". Martin Amis

La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio
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Aime, Marco - Pietropolli Charmet, Gustavo

La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Nella materia liquida di questo tempo che indebolisce ogni gerarchia, i conflitti tra le generazioni sembrano passati di moda. Genitori e figli si trovano vicini all'improvviso, tanto nei comportamenti quanto nel modo di guardare il mondo, in famiglie che, invece di essere allargate, sono "allungate". Al posto del classico rapporto di subalternità, compare cosí una condizione piú complice e paritaria, che in alcuni casi si trasforma in vera e propria amicizia. Un fatto all''apparenza positivo, ma che nasconde una questione cruciale: non è sulla frattura condivisa tra giovani e adulti che si struttura l'identità? In questo libro Marco Aime e Gustavo Pietropolli Charmet affrontano la progressiva svalutazione di quei riti di passaggio, come la leva militare o il fidanzamento, che scandivano fino a ieri lo sviluppo del nostro ruolo sociale, e le sue conseguenze. Perché, se l'autorità dei genitori tende all'estinzione, la scuola perde d'importanza e l'ingresso nel mondo del lavoro pare sempre piú un miraggio, quando arriva il momento delle responsabilità?

Storia della Palestina moderna
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Pappé, Ilan - Arlorio, Piero

Storia della Palestina moderna

Einaudi, 09/09/2014

Abstract: In questo libro Ilan Pappe racconta la storia della Palestina, una terra per due popoli. È un racconto forte, che "cerca di affiancare le narrazioni degli sfruttatori e degli sfruttati, degli invasori e di chi è invaso, degli oppressori e degli oppressi". Un libro accurato, basato su documenti scritti in ebraico, arabo e nelle lingue europee, che ha creato un dibattito internazionale infuocato sull'interpretazione del nodo piú vulnerabile della politica mondiale.