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Baldini&Castoldi, 18/04/2018
Abstract: Mi troveranno.Vedranno il sangue sulle mani.Non avranno pietà.Come non ne ho avuta io.1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria.Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un'ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent'anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei.Il proprietario è il Conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso.Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine.Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione.È il mistero del buio che tutti ci abita.Antonella Boralevi ha scritto un romanzo potente che svela il cuore delle donne e affronta con coraggio i temi cruciali dell'anima contemporanea. E ci dice che l'unica salvezza è l'amore.
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Chiarelettere, 10/05/2018
Abstract: "Bresciano con stretta di mano robusta e zigomi pasoliniani, Marco Archetti è "Ne du tout fol, ne du tout sage", da un verso del poeta medievale François Villon. In effetti Archetti non pare un contemporaneo, sembra venire da un'altra epoca dove si cazzeggiava meno e si prendevano le cose più seriamente. Autore unico per stile, lingua e capacità di attraversare i generi."Sapiens - Gabriele Ferraresi"Un racconto che rappresenta la "Spoon river" di Piazza della Loggia. Il romanziere Marco Archetti, autore di "Una specie di vento", ridà vita senza retorica alle otto vittime della strage che si abbatté su Brescia il 28 maggio di 44 anni fa, quando nella piazza in cui si teneva una manifestazione del "Comitato unitario permanente antifascista" esplose una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti. "Left"Otto personaggi erano in cerca d'autore. L'hanno trovato."Corriere della Sera ed. Brescia - Massimo Tedeschi""Un romanzo-verità che mi ha raggiunto al cuore, un libro che segue i binari della migliore tradizione della moderna letteratura americana."Corriere della Sera - Antonio Ferrari"Il 28 maggio 1974, alle ore 10.12, ho smesso di essere quel che ero e ho cominciato a essere quello che sarei stato per il resto della mia vita: un sopravvissuto."Redento Peroni, 84 anni, ferito nella strage"Scrittore di ormai lungo corso, Archetti ha mestiere e talento da vendere, ma qui va oltre sia le tecniche del mestiere, sia il virtuosismo del talento. Fa parlare la purezza del cuore. Ed è quel cuore puro che permette all'autore di dire l'indicibile, di far parlare il silenzio, di mostrare l'invisibile."Giornale di Brescia - Paola Carmignani"E' un libro bellissimo, puntuale nelle ricostruzioni e profondo. Archetti come sempre non delude."La divoratrice di libriLa Spoon River di piazza della Loggia. Il romanzo che racconta uno dei momenti più drammatici del nostro paese. Un attentato qualificato, a norma dell'art. 285 del Codice Penale, come strage politica.Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt'intorno. L'esplosione, dissero i sopravvissuti, fu "una specie di vento". Il bilancio: otto vittime e centodue feriti. Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage. Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d'amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, "né santi né eroi", in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni. Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un'epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno di noi.Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.
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Morte accidentale di un anarchico
Guanda, 24/05/2018
Abstract: Nel 1921 un emigrante italiano "volò" fuori da una finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l'episodio che Dario Fo prende a pretesto per scrivere Morte accidentale di un anarchico, una delle sue commedie di maggior successo. Messa in scena per la prima volta il 10 dicembre 1970 a Milano, la rappresentazione inizia nella stanza di una questura, dove il commissario minaccia di arrestare un personaggio che si rivela essere un matto, filo conduttore e motore di tutta la commedia. La "morte accidentale" a cui allude ironicamente il titolo è quella dell'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dalla finestra del quarto piano della questura di Milano, nel corso dell'interrogatorio per la strage di Piazza Fontana. Le circostanze della morte, inizialmente non chiare, furono poi archiviate come un caso di "malore attivo".
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Egea, 17/04/2018
Abstract: Perché il valore che diamo al tempo libero è così importante in economia? Pixel, la risposta a ogni esigenza di sapere
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PaperFIRST, 19/04/2018
Abstract: Non era mai successo che le più famose webstar si confidassero svelando il segreto del loro successo. Già perché se Fiorello ha 1,2 milioni di follower su Twitter e iPantellas hanno 3 milioni di iscritti al loro canale YouTube, secondo voi il futuro di chi è? Se Gordon, trentenne con una parrucca bionda in testa, ha oltre un milione di donne che lo seguono come un profeta su Facebook e se Elisa Maino, una quindicenne, è famosa in tutto il mondo per i suoi video su Musical.ly, non sta cambiando davvero qualcosa? Rivoluzione Youtuber è il primo libro che dà voce a questa nuova generazione, che racconta il business della YoutubEconomy sul quale manager e produttori dell'entertainment si stanno buttando a capofitto. Gli youtuber infatti sono le rockstar del Terzo millennio, con milioni di spettatori dei loro video. Numeri da far impallidire le prime serate di Rai 1 e Canale 5.
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Longanesi, 03/05/2018
Abstract: "Mi chiamo Enrico Mancini e sono un poliziotto. Un profiler. Il mio lavoro è dare una forma al buio, dare un'identità a chi per averne una deve uccidere. Il mio lavoro è attraversare lo specchio oscuro per dare la caccia ai riflessi del male. Ma questa volta la preda sono io. E la caccia avrà un'unica, inevitabile fine crudele.""Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima."Donato Carrisi"Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima"Donato Carrisi"Mirko Zilahy si conferma voce originale, matura e capace, che sa costruire impianti narrativi barocchi e carichi di pathos. Un autore con una sua forte identità."Corriere della Sera - Severino ColomboIn una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer.Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso.E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini. Scritto con maestria, carico di tensione narrativa e letteraria e forte dell'ambientazione in una Roma inesplorata, Così crudele è la fine è un'entusiasmante e vorticosa sfida al lettore, che accelera senza sosta sino al finale indimenticabile.
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L'anno in cui imparai a raccontare storie
Salani Editore, 10/05/2018
Abstract: Una grande lezione sul bullismo e sulle ingiustizie della vita. Riuscirà il coraggio di una sola ragazza a portare alla luce la verità?"Il linguaggio scarno. Una bellezza ammaliante."Booklist"Un debutto potente, meravigliosamente scritto."The Wall Street Journal"Una storia piena di grazia e di cruda e brutale bellezza."The New York Times"Una storia piena di grazia e di una cruda e brutale bellezza."The New York Times"Il buio oltre la siepe ha un degno erede."The TimesCome Il buio oltre la siepe, a cui è stato paragonato da tutti i critici che l'hanno recensito, questo libro è la sintesi perfetta di avventura, suspense, impegno civile. Ambientato nel 1943, all'ombra delle due guerre, è il racconto di una ragazzina alle prese con situazioni difficili ma vitali: una nuova compagna di classe prepotente e violenta, un incidente gravissimo e un'accusa indegna contro un uomo innocente. Annabelle imparerà a mentire e a dire la verità, perché le decisioni giuste non sono mai facili e non possiamo controllare il nostro destino e quello delle persone che ci sono vicine, a prescindere da quanto ci impegniamo. Imparerà che il senso della giustizia, così vivo quando si è bambini, crescendo va difeso dalla paura, protetto dal dolore, coltivato in ogni gesto di umanità.Una scrittura nitida e coinvolgente dà voce a una delle protagoniste più forti della letteratura contemporanea e terrà incollati alle pagine sia i ragazzi che gli adulti. L'anno in cui imparai a raccontare storie è già un classico.
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Lasciare l'Unione Europea. Riflessioni giuridiche sul recesso nei giorni di Brexit
Egea, 05/04/2018
Abstract: Il 23 giugno 2016 la maggioranza dei cittadini del Regno Unito si è espressa a favore dell'uscita del loro Stato dall'Unione europea. L'inaspettato esito del referendum britannico ha segnato l'inizio di una nuova era nel processo d'integrazione, predisposto geneticamente ad allargamenti ed adesioni di nuovi Stati, cogliendo tutti impreparati. Il Regno Unito in primis, che si trova oggi ad affrontare l'uscita da un'organizzazione sovranazionale che dal 1973 esercita molte funzioni statali, con conseguenti nuove questioni giuridiche di natura domestica di incerta soluzione. Ma anche l'Unione europea e i suoi Stati membri, per i quali l'uscita di un importante partner qual è il Regno Unito prospetta molti dubbi di natura giuridica, oltre che incertezza in termini politici ed economici. Se si guarda alla Brexit da una prospettiva dell'Unione e del suo diritto, si evidenziano due piani di analisi: il primo è quello più esterno e riguarda le modalità attraverso le quali il Regno Unito cesserà di essere una della Alte Parti contraenti dei Trattati fondativi dell'Unione. Il secondo livello è di natura interna e riguarda le modalità con le quali l'ordinamento giuridico dell'Unione regola l'uscita di uno Stato membro ed è in grado di tutelare cittadini e imprese, oggi titolari di posizioni giuridiche protette dal diritto dell'Unione, per i quali il radicale cambiamento del quadro giuridico avrà un forte impatto nella loro vita. Il volume si propone di dare al lettore un inquadramento giuridico del recesso di uno Stato dall'Unione attraverso le categorie del diritto internazionale e dell'Unione europea. Un'analisi giuridica del lungo e complesso processo che dovrebbe portare all'uscita definitiva dall'Unione e che aiuti a cogliere tutte le implicazioni di un evento epocale che, se non mantenuto nell'alveo della dialettica giuridico-diplomatica, rischia di riportare le relazioni internazionali ad un puro esercizio di forza degli Stati, ciò a cui l'integrazione europea con le sue regole giuridiche si è sempre posta come alternativa.
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Guanda, 26/04/2018
Abstract: Poesie di una vita offre una vasta scelta della poetica nerudiana: è un lungo e appassionante viaggio al cuore di Pablo Neruda, con pagine intense e vibranti che spaziano dalle composizioni giovanili delle Venti poesie d'amore e una canzone disperata del 1924 ai grandi libri della maturità come Cento sonetti d'amore e Stravagario, passando attraverso il surrealismo, l'impegno e il fervore politico dei tre volumi delle Residenze. Un itinerario che, seguendo le principali tematiche del poeta cileno – l'amore, la lotta, gli ideali, la natura, la memoria – consente al lettore di avvicinarsi al suo mondo palpitante e umano, intimo e insieme universale o, per chi già lo conosce, di scoprirne nuove, inaspettate sfumature.
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Mi dicevano che ero troppo sensibile
Vallardi, 03/05/2018
Abstract: In un mondo che urla, l'ipersensibilità è un dono sottovalutato. Questo libro vi insegna a scoprirlo."Federica Bosco porta la sua esperienza personale per dare degli strumenti a chi ne soffre (e che non ha ancora compreso come svoltare). Non smettendo mai di sottolineare che non è un disturbo, bensì un tratto caratteriale. "Panorama"Ho sempre saputo di essere troppo sensibile. Fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. Però non riuscivo a esprimerle in nessun modo..."È così che Federica Bosco ci introduce tra i chiaroscuri di un universo ancora sconosciuto, spesso trascurato persino dalla psicologia e dai tanti specialisti che dovrebbero occuparsi delle mille sfumature dell'animo umano. Un universo popolato da creature particolarmente "frangibili", dotate di antenne che percepiscono con la potenza di radar le gioie e il dolore altrui, che si sentono diverse dai più, e spesso a disagio, che temono i rumori e qualunque stimolo violento, che si definiscono certamente 'difficili', ma anche creative, generose ed empatiche. Insomma, creature ipersensibili. Ed è nel loro mondo segreto, tra le sfumature di personalità complesse e affascinanti, tra idiosincrasie e virtù, che ci porta per mano una delle scrittrici italiane più amate, firmando un libro che è insieme un manuale e un'intima confessione, capace di dare a chi fino a oggi si è sentito solo e incompreso il coraggio, l'autostima e la forza per alzare la testa. Mettere le ali. E scoprire che quello che credevano un handicap in realtà può essere uno straordinario superpotere.
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Feltrinelli Editore, 17/04/2018
Abstract: L'applicazione delle regole universali delle architetture software migliora sensibilmente la produttività degli sviluppatori e il ciclo di vita delle applicazioni.Sulla scia del successo del bestseller Clean Code, Robert C. Martin torna per insegnarle mostrandone l'utilizzo per raggiungere un più alto livello di professionalità.Non si tratta di semplici elenchi di buone pratiche: forte della sua cinquantennale esperienza in ogni ambito di sviluppo immaginabile, l'autore chiarisce quali scelte fare e perché sono fondamentali per raggiungere l'obiettivo prefisso, prendendo esempi da situazioni che ci si trova a fronteggiare nella pratica della creazione di software e che possono fare la differenza tra successo e fallimento di un progetto.Una lettura imprescindibile per ogni aspirante architetto, analista, progettista e software manager, e per ogni programmatore che si trova a dover sviluppare un progetto messo a punto da altri.
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Garzanti, 10/05/2018
Abstract: ""L'equilibrio delle illusioni" mette a fuoco il desiderio di trasformarci nella versione migliore di noi stessi. "La Stampa - Cristina Insalaco"Una penna insieme lieve e intensa."TuStyle - Eleonora MolisaniNon lasciare che il passato decida il tuo futuro.È difficile per Agnese dare a vedere lo stato d'animo che la domina. Non ha mai mostrato debolezze né desideri. Non ha mai confidato dolori né sconfitte. Amarezze o speranze. Quali parole usare ora che la vita l'ha messa in scacco? E come ammettere che ne è felice?Agnese è una manager di successo che non ama i cambiamenti. Soprattutto quelli che minacciano di sconvolgere una vita all'insegna della più rigorosa disciplina, dove nessun dettaglio è mai lasciato al caso. Non si concede evasioni se non nello spazio chiuso della sua solitudine, quando cerca il conforto della musica. Adesso, a bordo di un aereo che da Torino la porterà a Erice per seguire un progetto importante, non riesce a nascondere la propria irritazione per una situazione che non ha scelto e che, in fondo, la spaventa. E poi mal sopporta il suo vicino di posto, Adriano, un insolente che ostenta il suo fascino di inguaribile dongiovanni sicuro di sé e delle proprie doti di fine seduttore. Ma Agnese, che crede di aver già capito tutto, non sa ancora che questo incontro fortuito cambierà ogni cosa. Ben presto, scopre che Adriano è l'ideatore del progetto di cui è responsabile e si trova a lavorare al suo fianco. Giorno dopo giorno, questa vicinanza forzata lascia il posto a qualcosa di diverso. A un'amicizia, a un'intimità che Agnese, abituata a stare sola, non si aspettava e di cui ha paura. Così, mentre gli sguardi a volte indiscreti di Adriano sembrano scavare nel cuore di Agnese alla ricerca di un indizio che lo aiuti ad avvicinarla ancora un po', lei si ritrae proteggendosi dietro la corazza che indossa da anni. Eppure, sa bene che prima o poi dovrà giocare a carte scoperte e lasciare che Adriano entri piano nella sua vita. Perché la loro storia si assomiglia. E solo lui è in grado di capirla. Di condividere quei rimpianti che nascono da decisioni imposte ed errori passati. Quegli stessi errori responsabili di ferite ancora aperte che insieme forse potranno ricucire per ricominciare da capo.Dopo Tutto l'amore smarrito, Antonella Frontani firma un altro romanzo ancora più suggestivo e intenso. L'equilibrio delle illusioni è una storia che invita a guardarci dentro per non cadere preda di facili inganni e non soccombere ai colpi della vita. Per trovare il coraggio di fare pace con le nostre fragilità, imparando il valore del perdono e la forza di un amore condiviso.
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Ponte alle Grazie, 03/05/2018
Abstract: A duecento anni dalla nascita di Karl Marx, una nuova, ricchissima edizione del Manifesto comunista, che lo pensa, lo critica e lo rivaluta come strumento politico futuro.Chiuse fra il celebre esordio: "Uno spettro si aggira per l'Europa" e il potente appello finale: "Proletari di tutti i paesi, unitevi!", le poche decine di pagine del Manifesto comunista, pubblicate a Londra nel febbraio del 1848, rappresentano forse il più efficace documento politico degli ultimi secoli. Dando nuova voce e forza all'antichissima aspirazione all'eguaglianza fra esseri umani, al desiderio intramontabile di cancellare la violenza e il ricatto economico, morale e sociale che sfruttatori e potenti esercitano sulle vite – oramai – di miliardi di donne e di uomini, i due fondatori del comunismo moderno guardavano soprattutto al futuro, dunque anche a noi.Che cosa è in grado di dirci oggi l'emozionante e lucidissimo testo? L'edizione del Manifesto che avete in mano, oltre a fornire una nuova traduzione e un nuovo commento storico, intende rispondere a questa domanda. Attraverso saggi e contributi di alcuni fra le più note pensatrici e i più noti pensatori contemporanei, di ispirazione marxista, femminista, postcoloniale; attraverso il nuovo commento di C17, gruppo di ricercatori e militanti italiani che dedica la propria attività a pratiche e teorie della trasformazione radicale, Ponte alle Grazie propone il Manifesto come uno strumento di problematica ma viva attualità,fondamentale ancora oggi per comprendere ogni genere di rapporto, di conflitto, di falsa pacificazione sociale.
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PaperFIRST, 19/04/2018
Abstract: Non solo politici. Li abbiamo stanati tutti e ora vi sveliamo quanto percepiscono ogni mese: una inarrestabile emorragia della spesa pubblica. Sindacalisti, giornalisti, magistrati, gente dello spettacolo e delle Forze armate, imprenditori, condannati, impresentabili: transitare tra gli scranni parlamentari conviene a tutti. C'è chi a Montecitorio è stato una sola settimana e oggi intasca oltre 2.300 euro di pensione al mese. C'è chi, cumulando più assegni, arriva a novemila euro ogni 30 giorni ad appena cinquant'anni di età. C'è chi, benché miliardario e, durante il mandato, spesso assente in aula, ora non vuole rinunciare a 'un diritto acquisito'. Una vergogna contro cui Paper First e il Fatto Quotidiano lanciano una proposta da sottoporre agli Uffici di presidenza di Camera e Senato per cancellare definitivamente i vitalizi. Vengono inoltre pubblicate le carte inedite che testimoniano come dagli anni Cinquanta i parlamentari abbiano cominciato a cucirsi addosso una valanga di privilegi creando i presupposti per diventare 'Casta'.
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Garzanti, 05/04/2018
Abstract: "Enrico Galiano, giovane professore di una scuola di periferia, descrive con passione e rispetto il mondo degli adolescenti. "Io Donna - Monica Virgili"Un autore amatissimo che sa parlare al cuore dei ragazzi."Elle - Cristina De Stefano"Enrico Galiano conosce bene le spine dell'adolescenza."TuStyle - Carlotta VissaniPer Gioia le parole sono importanti. La sua passione sono quelle intraducibili, quelle che in poche lettere riassumono significati profondi e vastissimi, come engelengeduld, che in olandese significa "la pazienza che solo gli angeli potrebbero avere". È proprio quella la parola che Gioia ha in mente mentre, seduta in classe, assiste a una delle strambe lezioni del professor Bove: sulla cattedra c'è solo un pesce rosso dentro una boccia d'acqua, da cui il professore preleva alcune gocce per poi farle ricadere a terra. Gioia sa che il professore vuole insegnare qualcosa, a lei e ai suoi compagni: in fondo lui è uno dei pochi adulti che lei stimi davvero. Ma questa volta le sfugge quale sia l'obiettivo. Non riesce a capire quale messaggio voglia trasmettere. Alcuni insegnamenti sono più difficili perché alcune convinzioni, abitudini, comportamenti sono più radicati di altri. Gioia sta per scoprire che le regole sono importanti, ma a volte è ancora più importante trasgredirle.
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La nave di Teseo, 03/05/2018
Abstract: Famiglie, coppie in crisi, omicidi e amici: storie di verità taciute che assumono, senza volerlo, le sembianze di una bugia. Tradimenti e paure alimentati da vecchi rancori o da accadimenti fortuiti, fraintendimenti e rimpianti serbati per anni che arrivano improvvisi a scompaginare le carte, a scrivere da capo un inizio o una fine, mandando all'aria ogni morale. Irregolari e spiazzanti, quasi si muovessero al ritmo di un'improvvisazione jazz, diversissimi eppure legati nel profondo, i Racconti e interludi di Laura Morante si spalancano come finestre spazzate da venti umorali su un mondo di relazioni e affetti, attraversato da una quotidiana violenza, piccola o grande. Ma sopra ogni cosa, su queste donne inquiete, fragili, contradditorie, su questi uomini razionali e infantili, su bambini sognanti e feroci, su città familiari come case di campagna e case di campagna sterminate come continenti da esplorare, veleggia un'esatta, implacabile ironia che, nel disordine degli elementi, scova una bellezza insensata: la melodia disarmonica, imprevedibile e trascinante su cui il destino ci invita a ballare. Note (musicali) in testa e in coda agli interludi di Nicola Piovani.
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La nave di Teseo, 03/05/2018
Abstract: La nostra società è attraversata da una continua tensione verso lo sgretolamento delle classi e l'affermazione dei singoli, con l'esito di un individualismo sfrenato, di un populismo xenofobo, di un ripiegamento verso l'apatia politica. Il modello economico e quantitativo spopola in ogni campo assieme alla difesa del consumismo e della competizione fra singoli, arrivando a imporre la logica capitalista non più come dominante, ma come unica condizione possibile. Lì, dove la tenuta sociale si frammenta e si invoca il primato individuale con le egoistiche pretese di ciascuno, la libertà – oggi più che mai difesa a spada tratta – diventa una pura illusione e per giunta "totalitaria", arresa al conformismo e allo snaturamento delle identità culturali. Per arginare questo fenomeno dilagante sia nei costumi sociali che negli orientamenti politici bisogna ricostruire il tessuto che ci rende collettività e non solo masse. Ripartire dal basso, dai diritti condivisi e dal senso di un progresso comune, in cui la libertà si ricontratta sempre nel dialogo con l'altro, senza arrendersi agli imperativi che il mercato e le sue derive sociali ci hanno imposto. In questo saggio, ricchissimo e illuminante, Francesco Magris ci guida alla scoperta e all'analisi dei fenomeni sociali e politici che maggiormente caratterizzano questa epoca, offrendo risposte a domande che spesso non siamo ancora in grado di porci.
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Garzanti, 17/05/2018
Abstract: "Se cercate un romanzo che celebri i piccoli piaceri della vita, "Frammenti di felicità" farà al caso vostro."The Bookseller"Un romanzo profondo e agrodolce. Una lettura deliziosa che non vi lascerà indifferenti."Booklist"Un esordio che sprigiona ottimismo. Un inno al potere dell'amicizia e della libertà."Publishers WeeklyUna fabbrica di cioccolato su un'isola esotica.Cinque amiche pronte a rimettersi in gioco.Nel bel mezzo dell'oceano Pacifico c'è una piccola isola dove la terra incontra il cielo e il mare è così cristallino da riempire gli occhi di meraviglia. È qui che Kat ha scelto di vivere trovando nelle onde calde di sole e nelle distese di sabbia bianchissima frammenti di una felicità più grande. Una felicità costruita con pazienza, pezzo dopo pezzo, e che ora è pronta a condividere con le amiche di una vita. Per questo invia a ognuna di loro una lettera: per sfidarle a rischiare, a lasciarsi alle spalle tutto quello che non ha funzionato e ricominciare insieme all'ombra delle palme fijane. Nessuno saprebbe resistere a una proposta tanto allettante. Nemmeno Sina, madre single con un figlio egoista e arrogante. O Maya, a cui la vita sta scivolando tra le dita un poco ogni giorno. O ancora Ingrid, troppo abituata alla solitudine, e Lisbeth, prigioniera delle apparenze. Armate solo di intraprendenza ed entusiasmo, le quattro amiche trovano il coraggio di trasferirsi sull'isola e, sotto la guida sapiente di Kat, danno vita a una piccola fabbrica di cioccolato. Un luogo speciale, dove imparano a racchiudere in bocconi cremosi e vellutati tutto il loro amore per la vita. Un luogo dove, istante dopo istante, avvolte dall'aroma intenso del cacao, riscoprono una nuova forma di leggerezza e arrivano a gustare il sapore dolce della libertà. Ma anche in un paradiso come questo, dove il tempo sembra essersi fermato in un eterno presente, è impossibile non fare i conti con l'ombra lunga del passato. Sina, Maya, Ingrid, Lisbeth e la stessa Kat non tarderanno a confrontarsi con i segreti che ognuna di loro si porta dentro e che rischiano di mettere a dura prova il loro legame e tutto quello che hanno costruito insieme. Frammenti di felicità è un esordio frizzante che ha sedotto gli editori di tutto il mondo, diventando in poco tempo un vero e proprio caso editoriale in corso di traduzione in oltre venti paesi. Con uno stile evocativo e raffinato, racconta una storia di amicizia, speranza e cioccolato. Un inno a catturare il vento delle opportunità e a sciogliere gli ormeggi per esplorare nuove rotte seguendo solo la bussola del cuore.
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Garzanti, 10/05/2018
Abstract: Impara de prepotenza dai mejo geni da'a storia Fleming scoprì la penicillina perché, partito per le vacanze, aveva lasciato il laboratorio sporco. Newton, per studiare il funzionamento della vista, si infilò un ago in un occhio. Buzz Aldrin ha realmente preso a pugni un complottista che negava l'allunaggio. I benpensanti lo chiamerebbero pensiero laterale, approccio alternativo, intuizioni non convenzionali. Per noi a Roma la parola adatta è un'altra: coattanza, ovvero l'atteggiamento mentale e fisico di chi sa come imporsi nelle situazioni, nel bene e nel male, con arroganza, simpatia e un pizzico di bonaria ingenuità. E non siamo dunque noi a portarla nella scienza. C'è già. È quella che spinge gli scienziati a sezionare le cellule, a schiantare i protoni, a bombardare gli asteroidi, a costruire rilevatori lunghi chilometri per catturare onde gravitazionali infinitesimali. La coattanza è una delle tante, imperscrutabili e irrinunciabili vie che portano alla scoperta e al progresso. La più divertente, tra l'altro, e anche la meno raccontata. Noi la portiamo allo scoperto: la divulgazione tradizionale comincia solo a scoperta già avvenuta, con lo scienziato in giacca e cravatta che racconta la verità acquisita. Ma dietro c'è un processo che richiede tante altre qualità umane: perseveranza, cocciutaggine, faccia tosta. Ma anche imprecazioni, nottate in laboratorio, speranze taciute, angosce ed esultanze a squarciagola. Raccontiamo la scienza che si sporca le mani sperando così di renderla più vicina all'esperienza di tutti e, perché no, di strappare una risata.
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Bollati Boringhieri, 17/05/2018
Abstract: ""Michel Serres è la mente filosofica più fine che esista oggi in Francia". "Umberto Eco, lectio magistralis al Festival della Comunicazione di Camogli, settembre 2015A ottantasette anni compiuti, ovunque celebrato tra i più acuti epistemologi dei nostri giorni, Michel Serres rivendica per sé un unico privilegio: sconfessare motivatamente chiunque deprechi il presente in nome di un passato migliore. Catastrofisti e declinisti di ogni risma sono avvertiti. Non sarà consentito loro alcun vagheggiamento del buon tempo andato. Ogni nostalgia del "prima" dovrà mostrare il proprio volto ipocrita di difesa di prerogative acquisite e chiusura preconcetta al nuovo. Così Vecchio Brontolone, eroe negativo di questo pamphlet, è incalzato senza tregua dal suo coetaneo Serres, che gli fa sgranare le litanie edulcoranti dell'"eh, una volta sì che...", per il gusto di rivoltarle una a una. Figlio della profonda provincia francese, Serres li ha vissuti, quei tempi decantati, ma a differenza della gran parte dei professori suoi colleghi ha conosciuto la guerra mondiale e coloniale, la malnutrizione, la durezza del lavoro che sfiancava il corpo, la difficoltà degli spostamenti, l'esistenza stentata in ambienti malsani, dove alle donne erano riservati perlopiù sudore, sottomissione e ignoranza. Le conquiste di civiltà tanto macroscopiche quanto sottovalutate dai passatisti – il balzo della speranza di vita, la sensibilità ecologica, la parità di genere, i progressi giganti dell'igiene e della medicina – sono perfettibili, certo. Ma perché dimenticare gli oltre settant'anni di pace, condizione eccezionale nella storia d'Europa? Serres e la sua giovanissima eroina positiva, Pollicina, che con il cellulare tiene in mano il mondo intero, parteggiano per una vita dolce e lieve, solo adesso possibile. Se è ottimismo, non presenta però tratti di ingenuità. È combattente, argomentato, trascinante come il brio occitano di una prosa che non ha eguali.