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Il manuale del sommelier
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De Nicola, Simone - Garofolin, Antonio - Pilzer, Bruno - Vaccarini, Giuseppe - Larentis, Marco

Il manuale del sommelier

Hoepli, 09/10/2014

Abstract: Un manuale per la formazione e la conoscenza approfondita delle tematiche oggetto della professionalità di un Sommelier. Un libro che è particolarmente interessante e adatto a tutti gli appassionati del mondo del vino e delle bevande che desiderano acquisire una sicura e aggiornata base di conoscenze per un'introduzione alla professione del sommelier, non solo degustatore ma comunicatore e formatore, colui capace di mettere in relazione le cose, rivelando il meglio dei cibi e dei vini. Gli argomenti, grazie all'uso di immagini, schemi, cartine delle principali regioni di produzione, sono trattati con scorrevolezza e consentono un approccio immediato a chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Forte del favore incontrando con la prima pubblicazione del 2011.Questa seconda edizione è stata aggiornata e ampliata sotto diversi aspetti, in particolare in merito all'enografia e alla viticoltura europea, nonché alla terminologia ASPI per la degustazione del vino.

La storia di Christine
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Arnim, Elizabeth von

La storia di Christine

Bollati Boringhieri, 16/10/2014

Abstract: "La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti"Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente."Corriere della Sera - Serena Zoli"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi""Non c'è aspetto dell'esistenza che il particolare colore rosa di von Arnim non sappia trattare a suo modo".""Il Sole 24 ore" - Elisabetta Rasy""Definita "la donna più intelligente della sua epoca", Elizabeth von Arnim è capace di confliggere attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda".""ttL La Stampa" - Mirella AppiottiBerlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un'estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d'amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).

La storia del rock
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Guaitamacchi, Ezio

La storia del rock

Hoepli, 10/10/2014

Abstract: La prima opera italiana che, a 60 anni esatti dalla nascita, celebra la storia della musica che ha cambiato il nostro mondo. Dalle radici folk e blues all'avvento di Elvis, dalla Swinging London di Beatles e Rolling Stones alla San Francisco psichedelica, dalla rivoluzione punk al "fragore del metallo" sino al nichilismo grunge e ai suoni del nuovo Millennio. Il rock è un'arte straordinaria, una delle più rilevanti e influenti del secolo scorso. Ma anche una delle forme d'espressione più rivoluzionarie mai concepite dagli esseri umani. Perché il rock non è stato soltanto ritmo e melodia: nuove mode, stili di vita innovativi, filosofie di pensiero alternative, arti, culture e controculture sono state influenzate o addirittura generate da questa formidabile miscela sonora. Una blend acustica nata a metà del '900 dall'incrocio tra la cultura nordamericana bianca e quella afroamericana, fenomenale mix di folk e blues che ancora oggi è in grado di affascinare il mondo intero. Come le sue "radici" sono lì a testimoniarlo, il rock è una forma d'arte popolare. E, come tale, deve essere analizzato tenendo così conto del tempo, del luogo e del contesto socio-culturale da cui è emerso. Ecco perché quest'opera, la prima in Italia come unicità e completezza, traccia un percorso per "momenti", "scene" e "fenomeni" piuttosto che concentrarsi sulle bio-discografie (per altro presenti) dei protagonisti o seguire un percorso strettamente cronologico.

Dora Bruder
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Modiano, Patrick

Dora Bruder

Guanda, 10/10/2014

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2014."Questo libro nasce da uno scacco: si muove nel vuoto, si agita nel vuoto, attraversa il vuoto, interroga il vuoto, viene deluso dal vuoto; ma da questo scacco nasce la sua bellezza." Pietro Citati"Modiano è un grande scrittore del nostro tempo... Dora Bruder è il suo romanzo più bello."Mario Fortunato"Dora Bruder è il suo capolavoro."Ferdinando Camon"Un racconto esemplare cui fa da sfondo la sinistra Parigi dell'occupazione e da primo piano il ritratto di un'adolescente tenera e misteriosa come Anna Frank." Corrado Augias31 dicembre 1941. Sul "Paris-Soir" appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, il suo nome è Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant'anni dopo Patrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d'aiuto rimasta sospesa. Non sa niente di Dora, ma ne è ugualmente attratto: cerca di ricostruirne la vita, i motivi che l'hanno fatta scappare, cerca di immaginare le sue giornate nel periodo della fuga. A poco a poco ricompone la storia dei Bruder: la nascita della ragazza, le origini dei genitori, i loro trasferimenti, l'ultimo domicilio della famiglia. Modiano segue l'ombra di Dora per le vie di una città che conosce e ama, la Parigi dei quartieri periferici, degli hotel ormai chiusi da tempo, dei cinema che non esistono più. Sono luoghi che hanno vissuto la guerra e conosciuto l'atmosfera sinistra dell'occupazione. L'atmosfera in cui vive la stessa Dora fino a quando, otto mesi dopo la fuga, verrà deportata ad Auschwitz insieme al padre. Qui, dove comincia la Storia degli uomini, si chiude per sempre la storia privata di Dora in mezzo a quella di milioni di altre vittime. Dora Bruder è fuggita, poi è riapparsa, ma sin dall'inizio ha mantenuto il segreto su quel breve periodo. Forse la sua è stata una fuga d'amore, o forse no, non lo sapremo mai con certezza. E proprio grazie a questo atto di disobbedienza, a questo scatto di libertà, la sua memoria non è caduta nell'oblio e rivive ora nel ritratto intenso e commovente che Modiano lascia di lei per sempre.

Solomon Gursky è stato qui
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Richler, Mordecai

Solomon Gursky è stato qui

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: A chi lo incensava come l'inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall'alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela."Solomon Gursky è stato qui" è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.

L'apprendistato di Duddy Kravitz
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Richler, Mordecai

L'apprendistato di Duddy Kravitz

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: All'inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha quindici anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno ("un uomo senza terra non è nessuno") incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo (esilarante) dopo passo un'impeccabile carriera di cialtrone, bugiardo, mancatore di parola, baro, libertino – in altre parole di sognatore, e di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema. In un qualsiasi quiz televisivo la domanda su chi sia l'autore di questa trama – o anche di una qualsiasi frase tratta a caso dal libro – verrebbe certamente scartata per eccessiva ovvietà, ma il romanzo della maturità di Richler pone un altro interrogativo destinato per fortuna a rimanere senza risposta, cioè se Duddy Kravitz sia Barney Panofsky da giovane, o Barney Panofsky sia Duddy Kravitz da vecchio. Al lettore, che già sa di non poter contare sulla testimonianza di due personaggi per propria natura adorabilmente inaffidabili, non resterà che scoprirlo da sé.

La versione di Barney
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Richler, Mordecai

La versione di Barney

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta (con l'idea di assumere il ruolo di "scrittore americano a Parigi"), e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom tanto popolari quanto redditizie, grazie anche a una società di produzione che si chiama opportunamente Totally Unnecessary Productions. Barney ci parla delle sue tre mogli – una poetessa esistenzialista, una miliardaria dai robusti appetiti e dalla chiacchiera irrefrenabile, e Miriam, l'adorata Miriam, che lo ha appena lasciato. Ci racconta le sue passioni, come chiosare i quotidiani, o ascoltare nella notte Miriam alla radio. Ci descrive i suoi intrattenimenti, come immaginare Terry McIver che si dibatte in un mare infestato di squali, o lanciare galosce verso l'attaccante della sua squadra di hockey che ha appena sbagliato un gol. Ci aggiorna sulle sue ubbie (non ricordare i nomi dei sette nani) e sui rimedi che escogita (domandarli a un figlio dall'altra parte del mondo, incurante della differenza di fuso). E ci chiede di partecipare alle sue consolazioni, accompagnandolo a deporre sulla tomba del padre, anziché il sassolino rituale, un sottaceto e un tramezzino al pastrami. Questo è Barney Panofsky, personaggio fuori misura, insofferente di tutto ciò che ottunde la vita. E questa è una delle storie più divertenti che ci siano state raccontate da molto tempo."La versione di Barney" è apparso per la prima volta nel 1997.

Il potere anticancro delle emozioni. Da un medico oncologo, un nuovo sguardo sull'insorgenza e la cura della malattia
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Boukaram, Christian - Berera, Fabrizia

Il potere anticancro delle emozioni. Da un medico oncologo, un nuovo sguardo sull'insorgenza e la cura della malattia

Feltrinelli Editore, 24/09/2014

Abstract: "Il malessere non solo nuoce alla qualità della vita, ma può anche influenzare negativamente i risultati medici"Il dottor Boukaram indaga da anni il legame tra il cancro e il vissuto psichico ed emotivo della persona. La predisposizione genetica e fattori di rischio certi (cattive abitudini, inquinamento ambientale, infiammazioni croniche...) a volte sono sufficienti per causare il cancro, ma non è una regola assoluta. Vi è un terzo elemento basilare in gioco: le emozioni. Nuove e sofisticate metodologie scientifiche sembrano oggi darne prova, inducendo a un cambiamento dei paradigmi oncologici attuali. Basandosi sui risultati di ricerche condotte in ambiti della scienza molto vitali – l'epigenetica, la fisica quantistica, la neurologia – questo libro ci incoraggia a cambiare il modo in cui si affronta questa malattia. Da un lato, indaga come i pensieri, le credenze, le emozioni e il contesto relazionale di ciascuno contribuiscano all'insorgenza del cancro; dall'altro, spiega come uno stato di benessere emotivo potenzi i trattamenti medici, rendendoci consapevoli del potere dei meccanismi naturali di guarigione del nostro corpo. Con un linguaggio facile e comprensibile, identifica e illustra i molti modi da adottare per stimolare tali meccanismi, indispensabili non solo per prevenire o tenere a bada la malattia, ma per vivere una vita complessivamente sana, senza promettere soluzioni miracolose e negare la necessità delle terapie oncologiche riconosciute.

Capri
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Savinio, Alberto

Capri

Adelphi, 15/10/2014

Abstract: Capri visitata e raccontata da Savinio? Sembrerebbe un desideratum, uno fra i tanti irrealizzabili. E invece ecco emergere dalle carte dello scrittore questo testo, che risale al 1926 e finora è rimasto inedito. Nella sua nuova funzione di guida turistica, Savinio ci infonde subito una irrefrenabile allegria e curiosità, appena puntiamo "occhi avidi sul fantasma di quell'isola che sorge, fumoso e lontano, dal cuore dell'infecondo mare". Seguiamolo – e senza quasi accorgercene ci troveremo a "penetrare di colpo nel carattere più folto, più misterioso, più leggendario" del luogo. Nonché nella commedia "truculenta, tra frivola ed estetizzante, di tutti gli ulissidi che, attratti dal non mai spento canto delle Sirene, convergono qui dai punti più remoti del globo". Questo è Capri: un luogo mitico, e insieme la scena di una "vita oziosa, flirtesca". Nessuno meglio di Savinio poteva disporre della giusta attrezzatura fantastica per illustrarcelo.

Lezioni spirituali per giovani Samurai
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Mishima, Yukio - Origlia, Lydia

Lezioni spirituali per giovani Samurai

Feltrinelli Editore, 23/09/2016

Abstract: Yukio Mishima era convinto che la verità può essere raggiunta solo attraverso un processo intuitivo in cui pensiero e azione si trovano uniti. Questa filosofia della vita gli derivava dal pensiero di Wang Yang Ming (1475-1529) e dall'etica dei samurai che a esso si ispirava. L'ideologia dei guerrieri antichi era, per Mishima, l'essenza stessa della 'giapponesità', della sua natura più vera. Alla fine degli anni sessanta, egli, risolse, o credette di risolvere, i suoi dilemmi esistenziali, che così mirabilmente aveva rappresentato in romanzi come Confessioni di una maschera (1949) e Il padiglione d'oro (1956), con una scelta para-militare: contrapponendo il 'linguaggio della carne' al linguaggio delle parole. In questo volume vengono raccolti cinque testi che testimoniano di questa svolta: Lezioni spirituali per giovani samurai (1968-69); L'associazione degli scudi (1968); Introduzione alla filosofia dell'azione (1969-70); I miei ultimi venticinque anni (1970) e il Proclama che Mishima lesse il 25 novembre 1970, pochi istanti prima di ammazzarsi.

La scuola della carne
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Mishima, Yukio - Rapisarda, Carlotta

La scuola della carne

Feltrinelli Editore, 07/10/2016

Abstract: "'Smettila, Taeko, finirai per sporcare i guanti con il rossetto!' 'È più erotico così, non trovi?'"Taeko, elegante e avvenente trentanovenne, conduce una vita agiata e godereccia, destreggiandosi fra l'atelier di cui è proprietaria, le amiche con cui condivide racconti piccanti e gli eventi mondani. Stereotipo della divorziata indipendente dell'alta società nipponica del dopoguerra, dove il desiderio di occidentalizzazione si contrappone ad antiche tradizioni e pregiudizi, Taeko non vuole rinunciare al proprio stile di vita né alla libertà. Poi, una sera, incontra il giovane Senkichi in un gay bar e l'attrazione è fatale. Una magia che scaturisce dalla carne fresca e virile del ragazzo, dai suoi muscoli tesi, dai lineamenti fieri del viso. La vita di Taeko cambia in un batter d'occhio: proprio lei che aveva sempre voluto solo avventure si ritrova irrimediabilmente in balìa di un giovane tanto bello quanto misterioso. Ne scaturisce un gioco perfido e ossessivo. Ma chi è davvero la vittima? Chi il carnefice? Mishima mette in scena il mercato dei sentimenti. Può la passione essere una merce tanto preziosa da annebbiare anche la più lucida delle menti? E quando ci innamoriamo, come facciamo a capire di non essere soltanto caduti nell'ingannevole trappola dei sensi? Non resta che frequentare quella "scuola della carne" che è la vita. Lo scandaloso inedito di Mishima, base del film di Benoît Jacquot del 1998, con Isabelle Huppert nel ruolo della protagonista.

La mostra delle atrocità
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Ballard, James G. - Caronia, Antonio

La mostra delle atrocità

Feltrinelli Editore, 07/10/2016

Abstract: L'opera che ha consacrato Ballard autore di culto, formidabile visionario, profeta dei destini del mondo. Un'opera totale che fonde la forma del romanzo, le cadenze del saggio e uno straordinario apparato di note, ricco come un romanzo nel romanzo, come una lucida summa delle icone della contemporaneità. Protagonista un uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno. "Qual è il reale significato della morte di Marilyn Monroe o dell'assassinio di Kennedy? Come agiscono su di noi a livello neurale, a livello dell'inconscio? Questi eventi dei media, il suicidio della Monroe, l'assassinio di Kennedy, l'elezione di Reagan (riportata nel libro quindici anni prima dell'evento reale) hanno qualche significato nascosto nella nostra mente, influenzano la nostra immaginazione secondo modalità impreviste?" J.G. Ballard

La canzone del Grande Fiume
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Moorhouse, Tom

La canzone del Grande Fiume

Feltrinelli Editore, 14/10/2016

Abstract: Una storia avventurosa, emozionante e poetica. Un romanzo che parla di amicizia, di famiglia, delle misteriose leggi della Natura e di che cosa significa diventare grandi."Sylvan colse un movimento con la coda dell'occhio. Girò la testa di scatto. Nell'altro tunnel scintillavano due occhi rossi spaventosi. Fece un balzo indietro, si appiattì contro la parete della cavità e mostrò i denti squittendo in segno di sfida. L'unica reazione fu un verso simile a una risatina sarcastica."

Tempi da raccontare
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Gordimer, Nadine

Tempi da raccontare

Feltrinelli Editore, 14/10/2016

Abstract: "L'atto creativo non è puro. Lo dimostra la storia. Lo pretende l'ideologia. Lo esige la società. Lo scrittore perde il suo Eden, scrive per essere letto e capisce di dover rendere conto. Lo scrittore è ritenuto responsabile."Nadine Gordimer non è solo una grande artista e scrittrice, ma anche una donna che si è sempre spesa per le cause della giustizia. Se scrivere e vivere restano per lei due esperienze indissolubilmente legate, né l'una né l'altra possono prescindere dall'impegno etico e dall'assunzione di responsabilità. Nella sua vita si riconosce lo spirito autentico dello scrittore che parla e agisce in prima persona in nome della giustizia, denunciandone le violazioni ovunque esse si manifestino nel mondo. In questa raccolta, che comprende saggi, articoli, conferenze che spaziano nell'arco di mezzo secolo, da metà degli anni cinquanta a metà dei duemila, se ne dà una ricca testimonianza. Gordimer vi si svela narrando di sé, delle sue passioni, delle sue convinzioni, delle sue letture, del suo fare i conti con la storia, passando dalla lunga lotta contro il regime dell'apartheid in Sudafrica a quella condotta contro i pericoli rappresentati dalla minaccia alla libertà di espressione, dalle violenze etniche, dalle discriminazioni, da una globalizzazione disumana.Il volume si apre con il primo articolo da lei scritto per "The New Yorker", nel 1954, dove racconta come è diventata una giovane scrittrice in un paese razzista. Da questa esperienza discende la sua personalità artistica, politica e civile, nonché la coraggiosa presa di posizione a favore di Nelson Mandela e di altri membri dell'African National Congress negli anni della loro prigionia. Questo libro costituisce insieme un importante documento della storia politica e sociale del ventesimo secolo, nel racconto di una delle più convincenti e perspicaci sue voci, e quanto di più vicino ci possa essere all'autobiografia di una illustre scrittrice.

Il guardiano del faro
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Läckberg, Camilla - Cangemi, Laura

Il guardiano del faro

Marsilio, 15/10/2014

Abstract: La settima indagine di Erica Falck e Patrik Hedström.In una notte d'inizio estate, un'auto percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme al figlio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell'arcipelago di Fjällbacka. Quell'isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è l'unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto. La leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia. Intanto, a Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese con un'indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore finanze del comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla nuca. Il movente dell'omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di morire aveva fatto visita ad Annie all'isola degli spettri, sembra essere stato un uomo dai mille segreti. Sfidando un muro di silenzi, la polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con un'associazione di sostegno a donne maltrattate. Una pista che permetterà a Patrik, sostenuto dal calore di una famiglia solida e sempre più numerosa, di portare alla luce i mondi calpestati di persone a cui la parola casa desta soltanto il ricordo di cicatrici, deboli ombre che solo nell'amore per un figlio possono trovare la forza per continuare la loro fuga dal dolore che annienta ogni emozione, da caos e distruzione.

A passo leggero
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Gabetti, Cristina - Matta, Ramuntcho

A passo leggero

Bompiani, 15/10/2014

Abstract: Guardandomi attorno e ascoltandomi dentro, ho scritto A Passo Leggero. Prima la rubrica, sulle pagine estive del "Corriere della Sera", poi questo libro. Entrambi sono nati da incontri spontanei che, come semi, hanno dato frutti, consentendomi di condividere esperienze a più prospettive vissute con il corpo, con la mente e con l'anima – in connessione con l'energia vitale che infinita scorre.Credo che il motore della trasformazione verso una società più armonica e costruttiva sia l'empatia: se la attiviamo, la nostra naturale predisposizione a sentire con l'altro ci riconcilia con il mondo e con noi stessi. Volevo ancorare le mie convinzioni e il mio sentire alla prova scientifica che siamo tutti interconnessi, e così mi sono rivolta al professor Giacomo Rizzolatti, scopritore del neurone specchio. La nostra intervista/conversazione è al centro del libro.Per dare alle mie parole una dimensione in più, ho chiesto a Ramuntcho Matta, artista poliedrico sensibile e profondo, di interpretare i miei racconti con il suo tratto. I suoi disegni stimolano reazioni inconsce, intime, soprendenti; abbattono barriere e svelano nuovi punti di vista.In questo libro, inizio e fine sono pure convenzioni. Entrateci in libertà e attraversatelo al passo che preferite: di corsa, di tartaruga, di danza, di cavallo, marziale, svagato, più lungo della gamba... comunque sia, buona passeggiata a tutti!

La gallina che sognava di volare
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Hwang, Sun-Mi

La gallina che sognava di volare

Bompiani, 15/10/2014

Abstract: Gemma è una gallina prigioniera di una stia e tormentata da un sogno impossibile: poter covare un uovo e vederlo dischiudere.Ma le sue uova, destinate alla vendita, le vengono sempre sottratte e non diventeranno mai pulcini. Sfinita dalla fatica e dal dispiacere, avviata a una fine terribile, con uno scarto improvviso Gemma si ritrova libera. Grazie all'aiuto del germano Ramingo riesce a sfuggire alle grinfie della donnola e comincia ad assaporare le gioie di una vita che ricomincia daccapo. La nuova libertà tuttavia ha un peso e un prezzo: Gemma non appartiene a una famiglia, un branco, uno stormo. È sola. L'incontro con un grosso uovo azzurrino darà un senso ai suoi giorni, ma il piccolo che ne sbuca non assomiglia a quelli della gallina dell'aia: è un essere diverso, solitario come lei, che deve trovare il suo posto nel mondo e guardarsi dalle avide mire della donnola. Sembra proprio che nell'esistenza di Gemma non ci sia posto per un po' di pace: ma sono proprio le difficoltà e gli ostacoli a darci il senso di quanto può farsi grande una gallina quando lotta per ciò in cui crede.Una favola d'amore e di dolore, di coraggio e sacrificio, per lettori di tutte le misure.

Cercando te
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Probst, Jennifer

Cercando te

Corbaccio, 16/10/2014

Abstract: Cuori Solitari #1Kate ha deciso di rinunciare per sempre all'amore, almeno per quanto riguarda lei personalmente. Ha un dono: è in grado di percepire se tra due persone si può stabilire una relazione sentimentale, un dono che si tramanda in famiglia da generazioni e che non sembra applicarsi a lei stessa. Per questo, Kate ha deciso almeno di sfruttarlo professionalmente e, insieme a due amiche, ha aperto a New York un'agenzia matrimoniale, Kinnection. Ma quando un uomo furibondo fa irruzione nel suo ufficio accusandola di essere una truffatrice, le cose assumono una piega del tutto imprevista: per dimostrare di aver ragione Slade la sfida a trovare un'anima gemella per lui. Irritata dall'atteggiamento, ma decisa ad accogliere la sfida, Kate si butta nella ricerca solo per scoprirsi perdutamente innamorata di questo giovane e avvenente avvocato che minaccia di trascinarla in tribunale.Jennifer Probst è autrice della serie Cuori solitari, di cui fanno parte:Cercando teTrovando teSognando teAspettando teDesiderando teVolendo te

La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte
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Morrison, J. B.

La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte

Corbaccio, 16/10/2014

Abstract: UNA STORIA TENERA E SPIRITOSA, IL RACCONTO PERFETTO DI UNA VITA "NORMALE" E STRAORDINARIA COME IN FONDO È OGNI VITA. Prima era abbastanza in gamba per riempire decorosamente le sue giornate, ma ora con un braccio e un piede fratturati, la vita gli appare decisamente grigia. Frank abita con il suo gatto Bibì in una tipica cittadina inglese; guarda DVD, sperpera i suoi denari alle fiere parrocchiali e tenta disperatamente di evitare gli scocciatori che bussano alla sua porta. Fino a quando non fa irruzione nel suo tran-tran Kelly Christmas, professione badante. Con la sua utilitaria azzurra, un parcheggio da far rizzare i capelli in testa, una serena tenacia e la risata pronta ai giochi di parole di lui, Kelly trasforma la vita di Frank. E gli ricorda che fuori dei muri di casa c'è un mondo avventuroso per chiunque, anche per chi ha ottantun anni.

Le notti di Reykjavík
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Indriðason, Arnaldur

Le notti di Reykjavík

Guanda, 16/10/2014

Abstract: "Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi."The Irish Time"Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo."Il Venerdì di Repubblica"Erlendur... poliziotto disilluso che fa luce laddove l'Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande."AnnaUn senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d'auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall'inspiegabile sparizione della donna. L'inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte... Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia ­islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri. In una Reykjavík descritta in un'insolita versione notturna, Arnaldur Indriðason dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell'animo umano e dei suoi angoli più nascosti."Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni."Il Giornale"Indriðason si conferma abile a indagare passioni e sentimenti (anche i più morbosi) senza cedere al buonismo."Corriere della Sera"Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson: sono ben scritti..."Andrea Camilleri