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Fallen in love
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Kate, Lauren

Fallen in love

Rizzoli, 06/09/2012

Abstract: Viaggiando nel tempo e nello spazio, com'è abitudine degli angeli, Shelby e Miles si ritrovano in una cittadina medioevale inglese alla vigilia della Fiera di San Valentino: una rustica festa cortese che con danze e doni onora le ragioni del cuore. Ma come tutti sanno non sempre amore e felicità si danno la mano: l'umile cavaliere Roland si strugge d'amore per la nobile Rosaline; Arriane non sa darsi pace da quando la sua Tess è tornata per sempre tra le tenebre di Lucifero. E per Luce e Daniel, destinati a inseguirsi nei secoli, la sorpresa più bella sarebbe potersi liberare almeno per un giorno della maledizione che li perseguita.

La trilogia del burqa
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Ellis, Deborah - Manzolelli, Claudia

La trilogia del burqa

Rizzoli, 31/01/2012

Abstract: Questo ebook raccoglie i romanzi Sotto il burqa, Il viaggio di Parvana e Città di fango, ambientati nell'Afghanistan dei talebani lacerato da una guerra che ha portato violenza e miseria in un Paese già stremato. La trilogia del burqa racconta il viaggio di Parvana e della sua amica Shauzia per ritrovare le persone che amano, per non perdere la speranza, per continuare a credere nel futuro.

Cronaca familiare
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Pratolini, Vasco

Cronaca familiare

BUR, 15/02/2012

Abstract: "Questo libro non è un'opera di fantasia. È un colloquio dell'autore con suo fratello morto. L'autore, scrivendo, cercava consolazione." Inizia così l'opera più intima di Pratolini, dedicata al difficile rapporto con il fratello perduto. Orfani di madre, i due bambini vengono presto separati: Vasco resta nell'umile casa paterna, Dante cresce nella dimora del Barone dove, ribattezzato Ferruccio, vive come "in un acquario - senza sbucciature ai ginocchi, senza segreti né scoperte". Ancorati a mondi troppo distanti, divisi da rancori sempre più indicibili i fratelli restano due estranei. Finché, alla morte del Barone, Ferruccio deve lasciare il mondo dorato che lo aveva risucchiato per capriccio e l'argine che ha tenuto separati lui e Vasco crolla. Con esiti imprevedibili e drammatici. Piccolo classico che tratteggia con sofferta onestà la complessità degli affetti famigliari, il romanzo è al tempo stesso un canto all'innocenza spezzata, straordinaria prova d'autore di un maestro del Novecento.

La grande G. Come Google domina il mondo e perché dovremmo preoccuparci
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Vaidhyanathan, Siva - Katerinov, Ilaria

La grande G. Come Google domina il mondo e perché dovremmo preoccuparci

Etas, 15/02/2012

Abstract: All'inizio c'era il World Wide Web, eccitante e aperto fino all'anarchia, una miniera enorme e un po' inquietante di caos creativo non indicizzato. Poi venne Google con la sua impressionante missione: organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Oggi Google sembra onnisciente, onnipotente e onnipresente. E sostiene anche di essere un'azienda benevola. Non sorprende perciò che la rispettiamo quasi come una divinità. Ma che cosa guadagniamo o perdiamo permettendole di essere la lente attraverso cui vediamo il mondo? Stiamo muovendoci lungo una strada che porta a un'era più illuminata o ci stiamo avvicinando a un futuro di controllo e sorveglianza sociale? E che effetto potrà avere l'egemonia del motore di ricerca sullo sviluppo della nostra cultura? Per rispondere a queste e altre domande, Siva Vaidhyanathan – tra i più quotati analisti ed esperti di Internet –, esamina in profondità l'influenza spesso insidiosa di Google nella società e suggerisce che potremmo vivere meglio imparando a vederla come una semplice azienda invece che come una forza del bene, prendendo atto che noi – con le nostre fantasie, feticci, predilezioni e preferenze – non siamo i suoi clienti ma il prodotto che vende agli inserzionisti. Un saggio originale e provocatorio per tutti coloro che vogliono capire e difendersi dalla "googlizzazione" delle nostre vite, perché, come dice l'autore: "Google non è il male, ma neppure è moralmente buona, né è semplicemente neutrale. Al contrario è ben lungi dall'esserlo."

Ho amato JFK
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Alford, Mimi

Ho amato JFK

Rizzoli, 15/02/2012

Abstract: Figlia della buona borghesia americana, educata nella stessa scuola di Jackie Kennedy, Mimi Alford ha diciannove anni quando ottiene un lavoro estivo all'ufficio stampa della Casa Bianca: "Tutti sembravano rifulgere della gioia di far parte di qualcosa di speciale. Quella sensazione s'impadronì in fretta anche di me". È il giugno del 1962, nello Studio Ovale siede l'uomo che ha incarnato il mito dell'America liberal, icona dell'eterna giovinezza e celebre seduttore: John Fitzgerald Kennedy. Una nuotata in piscina, un cocktail di troppo, e JFK seduce la sua impiegata, vergine, inesperta e inebriata dalle sue attenzioni. Alla prima volta nella camera di Jackie ne seguono molte altre: anche dopo la fine del suo stage, tornata al college, Mimi comincia una doppia vita fatta di telefonate clandestine e improvvise convocazioni a Washington o richieste di accompagnare l'amante nei suoi viaggi. Non si fa illusioni ma avverte di essere, in qualche modo, necessaria a quest'uomo difficile, distaccato, potentissimo. Nei diciotto mesi della loro relazione ha la possibilità di conoscerne lati nascosti: la sua dipendenza dal sesso, certo, ma anche l'amore incondizionato per i figli, la paura della solitudine, l'ambizione smisurata. Poi, il 22 novembre 1963, davanti a un televisore, Mimi condivide con la Nazione intera il trauma dell'attentato di Dallas: la favola di Camelot finisce, all'improvviso e per sempre. Questo racconto dell'educazione sentimentale di una ragazza ingenua e incosciente intreccia storia pubblica e privata con un'autenticità che colpisce al cuore, offrendoci uno spaccato sull'America della Guerra Fredda, la storia della perdita dell'innocenza, una riflessione sugli strascichi dolorosi di un segreto inconfessato per quarant'anni. E una testimonianza unica su un personaggio tra i più amati di tutti i tempi.

Strategia oceano blu. Vincere senza competere
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Kim, W. Chan - Mauborgne, Renée - Di Fiore, Alessandro - Vegetti, Matteo - Gaiarin, Nicola

Strategia oceano blu. Vincere senza competere

Etas, 24/02/2012

Abstract: Sin dagli albori dell'era industriale, le imprese hanno ingaggiato una battaglia senza quartiere per accaparrarsi un vantaggio nel sanguinante oceano rosso della competizione, colmo di rivali che lottano per un potenziale di profitti sempre più ridotto. Ma quali prospettive di crescita potrebbero avere se, invece, operassero senza alcuna concorrenza, in uno spazio di mercato incontestato, dalle possibilità illimitate come quelle di un oceano blu? Attraverso uno studio condotto in oltre trenta settori, su un arco di tempo che varca il secolo, Kim e Mauborgne hanno elaborato un modello sistematico, replicabile da qualsiasi impresa, per scoprire per primi nuove e inedite opportunità di crescita. Strategia Oceano Blu porta un messaggio carico di ispirazione: il successo non dipende dalla concorrenza spietata né da costosi budget di marketing e R&S, ma da mosse strategiche brillanti, adatte a un uso sistematico da parte di tutte le imprese. Novità in Appendice: "Come la strategia modella la struttura" di W. Chan Kim e Renée Mauborgne, tratto da Harvard Business Review.

A Gerusalemme
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Nirenstein, Fiamma

A Gerusalemme

Rizzoli, 05/10/2012

Abstract: Capitale simbolica del mondo, amata di un amore possessivo e totalizzante da ciascuna delle tre grandi religioni monoteistiche, bella come un paesaggio e complessa come un organismo vivente, Gerusalemme si può capire solo con una guida che abbia dedicato la vita a capirne gli spazi e la storia. Fiamma Nirenstein, parlamentare e giornalista esperta di problemi mediorientali, ci accompagna nei quartieri della Città Vecchia, per i mercati e le piazze, fra mendicanti profeti, donne velate, turisti e commercianti; e oltre le mura, tra i nuovi edifici simbolo della ricostruzione, per i negozi, i teatri, i musei e i caffè degli intellettuali, illuminando i contrasti della moderna e cosmopolita capitale d'Israele. Alla storia di distruzione e rinascita della città si intreccia quella della famiglia dell'autrice, dalla lezione del padre, un "ebreo pioniere" giunto a Gerusalemme dalla Polonia degli anni Trenta insieme alla Giovane Guardia Socialista, alle avventure dei suoi affetti familiari in una città così suggestiva e difficile al contempo, oltre alle riflessioni sulla storia e sul suo mestiere di inviata: le conseguenze della Guerra dei Sei Giorni, l'incubo dell'Intifada, l'attacco a Israele durante la Guerra del Golfo il futuro della città più contesa del mondo. Il suo affascinante racconto è la testimonianza della passione per la città in cui ha vissuto: una città dove il canto dei mu'ezzin si mescola alle preghiere delle scuole religiose ebraiche, dove si tocca con mano l'ansia di chi va al ristorante e tiene un occhio fisso alla porta, ma anche la forza e la coerenza di chi comunque non ha mai smesso di camminare per la città, in pace e in guerra.

Il suono dolce della pioggia
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Athill, Diana

Il suono dolce della pioggia

BUR, 07/03/2012

Abstract: "Rimasi perfettamente immobile mentre mi baciava - non ci volle molto - e feci un sacco di cose insieme: pensavo, ricordavo Thomas Hardy, notavo l'albero vestito di lucine, ascoltavo la musica. Poi il bacio finì e rientrammo, come se nulla fosse." Innocenti, sfrontati, teneri o disillusi, i racconti inediti di Diana Athill brillano della stessa arguta intelligenza che anima i suoi memoir, un inconfondibile sguardo sul mondo che l'ha resa, a oltre novant'anni, una delle più apprezzate voci della letteratura inglese. C'è chi insegue un amore ideale e chi il sesso, ci sono donne capaci di affrontare il "pasticcio dell'essere in due", e altre che mal si rassegnano a quella gabbia. Un'avventura extraconiugale riporta il brivido dell'eccitazione nella vita di una casalinga, ma è solo la preziosa illusione di un momento. Una sedicenne romantica riceve il suo primo bacio e non è affatto come se lo aspettava. Un incidente d'auto nella campagna inglese spinge una quarantenne e suo fratello a rivivere la profonda complicità che li legava da bambini. Una coppia condivide un'intensa passione, ma c'è ben poco che li unisca fuori dal letto. Comuni e insieme uniche, cesellate in una prosa misurata e affascinante, queste storie raccontano di noi, di ciò che significa essere imperfetti - e fragili - e ciononostante amare la vita.

Figlio di nessuno
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Pahor, Boris - Battocletti, Cristina

Figlio di nessuno

Rizzoli, 20/09/2012

Abstract: Queste sono le memorie di una "cimice": così infatti l'Italia fascista definiva apertamente gli sloveni, "figli di nessuno" per un quarto di secolo. Sono i ricordi di un ragazzo derubato della sua cultura. Di un prigioniero che lotta per sopravvivere. Di un marito e padre aspro e intenso. Di un uomo libero. Dall'infanzia poverissima segnata dalle discriminazioni alla Resistenza, dalla guerra in Libia alla scoperta dell'amore, dall'impegno politico a quello letterario, Pahor traccia in questo libro il bilancio senza reticenze di una vita trascorsa ad attraversare confini fisici e spirituali, e solleva un velo sugli aspetti più privati del suo passato regalandoci un autoritratto inedito e umanissimo. Trovano posto in questa narrazione le passioni intellettuali e gli amori in carne e ossa: quello travolgente per Arlette, la ragazza francese conosciuta in sanatorio all'indomani della liberazione e che lo restituì alla vita, l'inquieta relazione con Danica, giovane antifascista trucidata insieme al marito dai collaborazionisti sloveni o dai comunisti in un mistero ancora non risolto. E poi il matrimonio con la bellissima Rada, permeato da una profonda condivisione ma segnato da assenze e allontanamenti sentimentali. Mentre sullo sfondo si delinea uno scorcio potente del secolo scorso che restituisce alla memoria la storia degli sloveni dei nostri confini orientali, in un intreccio di eventi storici e vissuto privato. "Non ho paura della morte come tale, è più il dispiacere infinito di perdere la vita. Certo, anche il mistero imponderabile di ciò che c'è dopo mi provoca inquietudine. Ma più di tutto mi dispiace perdere le cose positive della vita: le donne che ho amato, e la natura" riflette Pahor in pagine memorabili sul senso e il pensiero della fine. E alle soglie dei cento anni ci regala il privilegio di accompagnare un grande uomo e un grande testimone nel suo più intimo viaggio nel passato e nel futuro.

Un gioco da ragazze
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Terragni, Marina

Un gioco da ragazze

Rizzoli, 20/09/2012

Abstract: Troppi uomini. È stato questo eccesso maschile a metterci nei guai. Questa la malattia da cui il nostro Paese chiede di guarire: troppi uomini deboli, narcisisti e attaccati al potere nelle stanze in cui si decide — e spesso non si decide — sulla vita di tutti. La crisi che stiamo attraversando è la prova che la narrazione del patriarcato non funziona più. Che le cose non possono più andare in questo modo. Che l'economia, la politica, il lavoro, la vita non possono più essere quelli che conosciamo. È pensabile che a portarci in salvo siano quegli stessi troppi uomini, vecchi, stanchi e prepotenti, e quelle stesse logiche, quell'idea di potere, quella lontananza dalla vita reale che sono all'origine del problema? È logico che invece i temi posti dalle donne, la loro responsabilità, la loro concretezza, la loro capacità di cura, il loro senso immediato di ciò che è primario, la loro vicinanza alla vita, la loro idea di economia, di crescita e di sviluppo, la forza intatta dei loro desideri continuino a non fare agenda politica? No. Ma perchè le cose cambino, per il bene di tutti, bisogna mandare via un bel po' di quegli uomini che non vogliono mollare. E il modo più semplice per farlo è che un numero corrispondente di donne vada al loro posto. Fuori dalla Camera, che dobbiamo fare ordine! In questo libro fresco e battagliero, giocoso e intenso, Marina Terragni ragiona di potere, rappresentanza, economia e sviluppo, di bellezza e desiderio, e anche di uomini, facendo giustizia di molti luoghi comuni. Invita le donne a non accontentarsi più dell'estraneità e a portare al governo la loro consapevolezza e la loro energia. Senza alcuna paura: per dirla con l'espressione di una delle donne costituenti, le donne hanno tutto il "fiuto politico" che occorre per farcela.

Ascolta la mia ombra
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Levy, Marc

Ascolta la mia ombra

BUR, 07/03/2012

Abstract: Da piccolo era un tipo solitario. Forse perché un giorno era tornato da scuola e suo padre se n'era andato, per sempre. O forse perché, minuto e timido com'era, diventava facile preda di bulli e prepotenti. Poi aveva scoperto di possedere un dono: poteva "rubare" le ombre degli altri e farsi raccontare sogni, segreti e dispiaceri dei loro proprietari. Per aiutarli a consolarsi dal dolore e dalla solitudine. Quel "compito" segreto, con il tempo, lo ha cambiato. L'ha accompagnato mentre si faceva uomo, è diventato una seconda pelle e di certo ha pesato sulla scelta di diventare medico. Ma dopo una vita trascorsa al servizio della felicità altrui, quando le rinunce iniziano a diventare rimpianti, arriva il momento in cui non puoi più rimandare. Devi prendere per mano il bambino che sei stato e lasciare che lui ti insegni come si fa a credere nei sogni, e nell'amore.

Miss Alabama e la casa dei sogni
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Flagg, Fannie

Miss Alabama e la casa dei sogni

BUR, 07/03/2012

Abstract: Una vera signora sa sempre quand'è il momento di uscire discena. E Maggie Fortenberry, sessantenne affascinante checonosce almeno 48 modi di piegare il fazzoletto, ha decisoche quel momento è arrivato. Ex Miss Alabama e quasi Miss America,da ragazza nutriva grandi aspettative: un matrimonio felice, una bella casa elegante, una nidiata di figli. Al contrario oggi è single, depressa, e la sua scialba esistenza di agente immobiliare le riserva ben pochi brividi. Dunque la decisione è presa: è ora di farla finita.Ma con stile, certo, e senza dare troppo disturbo a nessuno.Mentre Maggie si prepara scrupolosamente all'evento, una serie di imprevisti interverranno a distrarla. Forse, dopotutto, la sua amica Hazel aveva ragione a dire che anche chi non è nato fortunato hadiritto a un lieto fine.

Il bambino con il cuore di legno
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Boyne, John

Il bambino con il cuore di legno

BUR, 07/03/2012

Abstract: Noah è scappato. Via da casa, dai suoi genitori, da una domanda a cui non sa rispondere. Via verso il bosco per allontanare i cattivi pensieri, battere sentieri inesplorati e vivere un'avventura indimenticabile. Nel suo vagabondare, inciampa in luoghi misteriosi e strani figuri. E finisce in un negozio di giocattoli diverso da tutti quelli che ha conosciuto in vita sua, dove gli scaffali risuonano di magia e i giochi hanno un'anima. Lì, tra marionette che sembrano vive e scatole chiuse da anni, Noah incontra un anziano signore che sembra aspettare solo lui. Il giocattolaio ha una storia da raccontargli, una storia di grandi avventure, sorprese belle e brutte, promesse non mantenute. Noah non lo sa ancora, ma quella storia gli cambierà la vita.

La libreria dei nuovi inizi
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Banerjee, Anjali

La libreria dei nuovi inizi

BUR, 14/03/2012

Abstract: Jasmine, trentenne in carriera col cuore spezzato, accetta l'invito della zia e si trasferisce per un mese a Shelter Island, al largo di Seattle, per occuparsi di una piccola libreria. Qui riscopre il gusto della lettura e poco per volta si accorge di uno strano fenomeno: i libri del negozio sembrano stregati, sanno "chiamare" i clienti per aiutarli a realizzare i loro desideri. C'è chi ritrova il sorriso, chi il coraggio di fare un passo rischioso. Quando ormai comincia a sospettare che le voci sui fantasmi che infestano la libreria siano vere, anche Jasmine si imbatte nel suo libro, quello di cui aveva disperatamente bisogno e che le cambierà la vita.Una storia dolce e forte come un abbraccio, intessuta di sortilegi e meraviglie.

Quello che le mamme non dicono
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Santamaria, Chiara Cecilia

Quello che le mamme non dicono

BUR, 14/03/2012

Abstract: A 27 anni tra carriera, aperitivi, viaggi e uscite con le amiche, ti senti il mondo in pugno. Poi arrivano due linee sul test di gravidanza e tutto quello che riesci a boccheggiare è: "ma che davvero?". Quando capita a lei, nonostante dubbi e paure, Chiara decide di affrontare l'imponderabile: diventare mamma, senza però dire addio alla se stessa di prima, frizzante e un po' folle estimatrice di mojito e tacchi alti. Sarà un vero tsunami esistenziale, raccontato con spietata sincerità. Il risultato è una riflessione ironica su uno degli ultimi tabù ancora rimasti, la maternità, ma anche un esilarante racconto della fantasmagorica esperienza dell'essere genitori. Travolgente, tenero, sincero, il libro di una donna che è anche una mamma, e che dice la verità, solo la verità.

Luke e Jon
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Williams, Robert

Luke e Jon

Rizzoli, 20/09/2012

Abstract: La mamma di Luke è morta. Suo padre costruisce giocattoli. Perlopiù beve. Luke è solo, ha appena cambiato casa, non ha amici. Poi un giorno Jon bussa alla sua porta. È un ragazzo strano: si veste come un vecchio, ha un sacco di tic e una memoria prodigiosa. Vive con i nonni, o almeno così dice, perché questi nonni non si vedono mai. Luke e Jon hanno in comune tutto e niente. Quanto basta per dare il via a un'amicizia improbabile, complicata, vera, capace di tenerli a galla entrambi.

La principessa capovolta
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Sottile, Andrea

La principessa capovolta

Rizzoli, 19/09/2013

Abstract: Un'annoiata principessa gironzola nel suo giardino e, ribaltata da qualcosa che assomiglia a uno starnuto, va a finire a testa in giù ai piedi di un salice. È l'inizio della fiaba che un papà racconta alle sue bambine, Irene e Miranda. Ma non appena si entra nel vivo, la storia ricomincia e ricomincia da capo, in uno stile ogni volta diverso e con dettagli sempre nuovi. Nel quinto capitolo è raccontata in un italiano antico, nel nono fa venire l'acquolina in bocca, nell'undicesimo è una filastrocca, nel diciottesimo mette i brividi. Un racconto-gioco ispirato agli Esercizi di stile di Raymond Queneau, per far scoprire ai giovani lettori che con le storie ci si può divertire un sacco.

Non è musica per vecchi
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Battistoni, Andrea

Non è musica per vecchi

Rizzoli, 14/03/2012

Abstract: Il termine "musica classica" è quanto mai improprio. Odora di museo, evoca quei corridoi interminabili pieni di statue grigiastre, sciami di Afroditi e Giuli Cesari mezzi rotti. Ma può una musica "classica", normalmente ascoltata da un pubblico di quattro pensionate e quattro studenti nerd del Conservatorio, parlare alle giovani generazioni, ai figli di Internet, in un'epoca così frenetica ed entusiasmante? La risposta é: sì! Sì, e io lo vorrei gridare ai quattro venti! Con queste parole Andrea Battistoni, giovanissimo direttore d'orchestra-rivelazione, si rivolge con brio ed energia ai suoi coetanei e in generale a tutti coloro che hanno sempre considerato noiosa la musica composta dai grandi del passato. Spesso una prima esperienza d'ascolto traumatica può compromettere il nascere di una passione: è successo proprio ad Andrea da piccolo, a cui la madre propinava sofisticati brani di musica da camera. Poi, per fortuna, ha scoperto l'orchestra e l'universo elettrizzante di emozioni che essa può suscitare. In Non è musica per vecchi Battistoni offre a tutti l'opportunità di fare la sua stessa eccitante esperienza. A questo scopo costruisce un divertente percorso tra parole e musica (nel testo ci sono numerosi QR Code che consentono l'ascolto immediato dei brani presentati) per innamorarsi della sinfonica, appassionarsi a quei meravigliosi romanzi cantati che sono le opere liriche, entrare nella vita dell'orchestra e svelare i segreti che hanno ispirato i grandi compositori. Da Bach "il Big Bang" al Rigoletto "opera pulp", dalla Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorák "dolce cavalcata in una terra selvaggia" a Stravinskij "il ritmo del futuro", passando per Beethoven "che ci ha donato la propria anima" e per la seduzione (difficile) di Wagner, questo libro regala emozioni che forse non avreste mai pensato di provare ed è uno strumento eccezionale per abbandonarsi a una nuova, splendida passione. Ragazzi, non chiudete il libro spazientiti dicendo "non è roba per me!", perché vi parla uno che in casa ha appesi i poster degli AC/DC e di Frank Zappa! Perché, sulla scrivania tiene un busto di Beethoven Perché dei pazzi come me dovrebbero spendere ore della loro vita per studiare le opere di compositori morti secoli fa? Il perché proverò a spiegarvelo, e la mia non sarà certo una lezione vi dico solo che la noia ha poco a che fare con la musica che voglio raccontarvi. Ta-ta-ta-taaaa, è proprio lei! Ogni volta che comincio a dirigere la Quinta di Beethoven, il suono dell'orchestra mi colpisce come un pugno nello stomaco, quasi che tutta l'energia dell'universo fosse stata convogliata in un istante davanti al mio podio, e io ne potessi disporre a mio piacere.

Storia di una matita
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D'Ignazio, Michele

Storia di una matita

Rizzoli, 03/04/2012

Abstract: Lapo si è appena trasferito in una grande città per realizzare il suo sogno: diventare illustratore. Lo desidera tanto che un giorno tutto il suo corpo, a cominciare dalle mani, assume la forma di una gigantesca matita. Con la punta al posto dei piedi, Lapo semina scarabocchi dappertutto, si fa rincorrere dal portinaio arcistufo di pulire pavimenti e si lancia alla scoperta di un mondo che ha un gran bisogno di essere ridisegnato.

Io sono la guerra
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Battista, Adelchi

Io sono la guerra

Rizzoli, 20/09/2013

Abstract: Giugno 1943 La Seconda guerra mondiale è a un punto di svolta. Hitler concentra le truppe sul fronte orientale e i suoi ingegneri lavorano a un nuovo potente missile che potrebbe rivelarsi l'arma risolutiva. Mentre Stalin e Churchill elaborano strategie politiche e militari, il Vaticano tratta con gli Stati Uniti affinché Roma venga risparmiata dai bombardamenti. Lo sbarco alleato in Italia è alle porte e il regime di Mussolini vacilla, osteggiato da ampi strati della popolazione, dagli stessi "amici" tedeschi, ma soprattutto minacciato da alcuni gerarchi del Partito Nazionale Fascista che, cercando l'accordo con il re, organizzano la definitiva destituzione del Duce. Giorno dopo giorno, un racconto fatto di cablogrammi, dialoghi, dispacci, agenzie e istantanee, ricostruisce il drammatico mese in cui, nelle stanze del potere ma anche nelle case della gente, l'Europa si scopre ferita e non distingue più tra eroi, vittime e carnefici. Perché la guerra è ovunque, la guerra è di tutti. Adelchi Battista ha scritto un romanzo storico in presa diretta, basandosi su notizie e fughe di notizie, tutte vere, tutte accadute. Ha saputo raccontare la storia ai tempi di WikiLeaks, mettendo in scena soltanto fatti e personaggi realmente esistiti, come se non fosse un romanzo, e proprio per questo vincendo la sua sfida con la letteratura.