Trovati 858189 documenti.
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Corbaccio, 13/01/2023
Abstract: Dagli archivi segreti del KGB, la storia incredibile di due fratelli alpinisti nell'era di StalinOrfani siberiani, Vitalij ed Evgenij Abalakov praticarono l'alpinismo fin da ragazzini e, muovendosi fra il Caucaso e l'Asia centrale, salirono tutte le vette più significative arrivando a conquistare, negli anni Trenta del Novecento, gli inviolati Pik Lenin (7134 metri, ora picco Ibn Sina) e Pik Stalin (7495 metri, ora picco Ismail Samani) nel Pamir. Ma in un mondo in cui anche l'alpinismo faceva parte dell'ideologia ed era un mezzo di propaganda, di conquista militare e di rivalsa politica, Vitalij, come tante altre figure di spicco negli ambiti più svariati, finì per trovarsi stritolato nella macchina delle purghe staliniane. Ingegnere e direttore della scuola per alpinismo di Adyl-Su, nel febbraio 1938 venne arrestato con l'incredibile accusa di "avere ostacolato l'alpinismo di massa per riservarne la pratica solo a pochi eletti". Altrettanto incredibile è il fatto che venisse poi liberato, senza troppe spiegazioni, nel 1940. A causa delle menomazioni subite durante le sue spedizioni e le torture inflitte in carcere non poté arruolarsi per difendere la patria dall'aggressione hitleriana, come invece fece il fratello Evgenij, in quegli anni all'apice della sua fama come scultore, alpinista ed eroe del regime. Nel dopoguerra Evgenij ricominciò a scalare, sognando di conquistare l'Everest ma morirà nel 1948 in un banale – quanto per alcuni misterioso – incidente domestico. E anche Vitalij riprese la via delle montagne a capo della squadra di alpinismo agonistico Spartak, che per sedici anni compì spedizioni senza incidenti né vittime vincendo le competizioni sportive più prestigiose, il tutto sotto la guida di un ex prigioniero politico che aveva subito l'amputazione di venti falangi, ma che continuò a credere nell'alpinismo come scuola di vita improntata agli ideali comunisti.Oggi le sculture di Evgenij sono disseminate nei territori dell'ex Unione Sovietica, mentre Vitalij Abalakov ha dato il nome a una tecnica di discesa su ghiaccio, tutt'ora usata, e a tanti attrezzi da lui progettati e prodotti. Eppure della storia avventurosa e straordinaria dei più famosi alpinisti sovietici della loro generazione si sapeva ben poco, prima che Cédric Gras la ricostruisse, fra ricerche sul campo e documentazione recuperata negli archivi del KGB, in questo libro, vincitore del premio Albert Londres, che insieme alla vita dei due fratelli racconta la storia dell'Unione Sovietica attraverso il prisma delle nevi eterne.
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Corbaccio, 13/01/2023
Abstract: Uno stile di vita salutare non incomincia in palestra, ma nella vostra menteLa quotidianità è scandita da una serie di impegni e quasi sempre ci affanniamo da un appuntamento all'altro. Ci siamo convinti che non ci sia alternativa a questo modo di vivere, ma come sarebbe se, invece, nella nostra testa regnasse una sensazione di pace? Certo, le condizioni materiali sono importanti, eppure la felicità autentica non risiede in ciò che possediamo, ma nel modo in cui guardiamo alla vita, nelle prospettive che ci poniamo, nelle nostre attitudini: risiede nella nostra mente. Una mente sana e felice è un bene prezioso e dobbiamo prendercene cura, così come teniamo in forma il nostro fisico.Con un programma di 12 settimane, questo libro vi porterà a vivere con maggiore consapevolezza, a liberarvi dalle preoccupazioni, a concentrarvi su ciò che vi rende felici e a realizzare i vostri progetti. Ogni settimana propone un vero e proprio allenamento mentale basato sull'attenzione, sul potere della compassione e sull'attitudine alla felicità. Allenare l'attenzione consente maggiore autoconsapevolezza e autocontrollo, esercitare la compassione insegna a rapportarci in maniera costruttiva con le difficoltà che incontriamo, perseguire la felicità ci dota delle tecniche necessarie per prosperare nella vita.Spesso quando ci sentiamo insoddisfatti pensiamo sia meglio dare una svolta definitiva alla nostra esistenza, tuttavia basta solo riposizionare le vele per navigare sulla rotta della soddisfazione e questo solo una mente ben allenata può convincerci a farlo.
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Feltrinelli Editore, 09/01/2025
Abstract: "Ci sono scritture che corrono al margine dell'esistenza, e ne costituiscono l'essenza. Scritture cosparse di scorie di vita che brucia. Scritture che del dolore del vivere colgono la fiamma abbagliante. E bruciano chi legge. Di questo genere è la scrittura di Katherine Mansfield. Ribelle, pellegrina, trasformista senza radici se non quelle che affondano nella scrittura, KM, come si firma la nostra 'stella'– con l'accelerazione di chi non ha neppure il tempo di compitare per intero il suo nome –, sprigiona la luce di una realtà esotica, magica, che questo romanzo ricrea, grazie a un gioco di scatole cinesi che i due protagonisti, un fratello e una sorella affascinati dalla scrittrice neozelandese, aprono a una a una guidandoci a un incontro profondo con la sua immaginazione. Come sempre nelle scritture dell'anima, il viaggio è verso l'origine, che è immancabilmente anche l'inizio di tutto. Perché l'anima è un demone legato al luogo di nascita, e lì KM torna scrivendo. E se il prezzo del suo viaggio à rebours è, alla lettera, una iniziazione alla sua propria morte e rinascita nella scrittura, chi legga l'ispirato dialogo delle due voci di questo romanzo comprenderà come ogni volta chi legge davvero entra con il proprio autore, o autrice, in un colloquio autentico, in una relazione creativa che riporta alla vita chi l'ha pronunciata. Sì che potremmo dire che, se scrivere è inoltrarsi nel mistero alchemico di un'opera al nero, leggere lo è altrettanto."Nadia Fusini
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Kairòs. Unità e molteplicità dell'esistenza
Liguori Editore, 07/12/2022
Abstract: Kairós, Unità e molteplicità dell'esistenza, è un viaggio su tre dimensioni dell'umano: la storia, la realtà e l'individuo. Un saggio di sociologia esistenziale che si articola attraverso la categoria dell'universale-singolare per affermare l'unicità della storia, del reale e dell'individuo, e poi, la molteplicità in ogni circuito che riprende e dà significato, costruendo il caleidoscopio della condizione umana. Kairós, la divinità greca che raffigura il tempo come occasione, il tempo necessario, momento adeguato, la consonanza che rende possibile l'impossibile, è una rappresentazione qualitativa, contrapposta all'omologazione quantitativa di Chronos. Kairós vuole indicare come il senso delle scienze umane sia quello di offrire nuovi orizzonti, nuovi spazi di libertà. Perché conoscere è cambiare e forse è questo il momento opportuno.
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Rubbettino Editore, 15/12/2022
Abstract: I dati personali, l'identità personale o, come spesso si dice alla ricerca di una formula sintetica, la privacy, hanno acquistato un rilievo centrale nella vita dei singoli e della società. Un rilievo spesso sottovalutato, frainteso, non compreso compiutamente. Questo è vero per ciascuno ma, è ancora più vero, per alcune persone "gli ultimi", ai quali, sotto profili diversi, incluso quello della protezione dei dati personali, pensiamo di meno e dei cui diritti troppo spesso e troppo facilmente ci dimentichiamo: i bambini, i detenuti, i malati, gli anziani, gli LGBT, i non vedenti, i diversamente abili i senza tetto, gli extra-comunitari, i lavoratori della gig economy. Questo libro è dedicato a loro, agli ultimi, all'importanza per loro del diritto alla privacy e a quanto sia importante, per un Paese con ambizioni democratiche, riconoscere loro in maniera effettiva questo diritto. Non è, però, un libro di diritto, non è una pubblicazione scientifica, non è un testo per addetti ai lavori (che pure potrebbero trovarvi dentro taluni riferimenti utili). È, invece, una sequenza di racconti di fatti, episodi, vicende, intervallati da poche considerazioni di diritto che tentano di guidare il lettore in un mondo poco conosciuto.
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Sellerio Editore, 24/01/2023
Abstract: Il romanzo più famoso di Uwe Timm, una riflessione sulla scelta e la responsabilità, sul male e le sue conseguenze. Un libro che nasce da un gesto di grande onestà intellettuale ed emotiva, oltre che di consapevolezza storica: scavando nella colpa e nella memoria disegna il ritratto impietoso della generazione che ha reso possibile il nazismo.
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Sellerio Editore, 09/07/2023
Abstract: Dalla creatrice di Petra Delicado, una nuova coppia di personaggi letterari, Berta e Marta Miralles, due sorelle poliziotte appena uscite dall'accademia, pronte a tutto per risolvere il loro primo caso. In un giallo ispirato a una vicenda vera della Spagna di oggi, tra corruzione politica e lotta di genere, la voce contemporanea di Alicia Giménez-Bartlett si rivela capace di parlare anche alle nuove generazioni.
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Garzanti, 31/01/2023
Abstract: "Un romanzo indimenticabile di un'autrice con una voce unica. I giovani lettori hanno bisogno di una storia sull'empatia, il coraggio e la gentilezza."The BooksellerCI SONO 4 COSE CHE DOVRESTI SAPERE DI BEN:1. HA 12 ANNI2. È L'ULTIMO ARRIVATO NELLA NUOVA SCUOLA3. IL SUO NUMERO PREFERITO È IL 44. NELLA SUA TESTA C'È UN BULLOUno, due, tre, quattro… Ben conta lentamente, spostando lo sguardo nei corridoi in cui si affollano gli studenti. Sta cercando quattro oggetti del suo colore preferito, il giallo. È il modo che ha inventato per tenere a bada l'ansia che lo assale quando c'è un cambiamento. E adesso ne sta affrontando uno gigantesco: una nuova scuola, con nuovi insegnanti, nuovi compagni, nuovi orari. Per di più, deve cavarsela da solo, perché i suoi litigano sempre e suo fratello Kyle sembra dimenticarsi di lui appena varcata la porta d'ingresso. Per Ben non è semplice gestire i sentimenti. Secondo Dinesh, il suo terapeuta, è normale per chi, come lui, soffre di disturbo ossessivo-compulsivo, cercare sollievo in piccoli rituali. E se Ben ha fatto pace con i suoi rigidi schemi, gli sembra invece che i suoi compagni non lo capiscano. Perciò si affida ai colori e al loro significato: il giallo è la gioia, il nero il potere, il blu la tristezza e poi c'è quello che detesta, il rosso, la rabbia. Grazie ai colori ha fatto amicizia con April, una ragazzina tutta pepe che sembra capirlo più della sua famiglia. Ma ogni trasformazione è una sfida per Ben. Quando April avrà bisogno del suo aiuto, riuscirà a uscire dai suoi schemi? Prendendo spunto dalla propria esperienza personale, Lily Bailey ha scritto un esordio straordinario. Per la prima volta, un libro per ragazzi in cui si parla, senza retorica e con grande sensibilità, dell'importanza del benessere mentale. Un libro che ci insegna come questi argomenti non debbano essere dei tabù ma, anzi, stare al centro di un confronto. Perché chi vede il mondo con occhi diversi è capace di arricchire gli altri.Perché ho scritto La maglietta rossa di Ben:Ciao, ti ringrazio per esserti ritagliato del tempo per leggere questo libro. Conoscerai Ben, un ragazzino di dodici anni che sta cercando di ambientarsi in una nuova scuola lottando contro il bullo che c'è nella sua testa. Ho scritto questo romanzo perché io stessa ho lottato con il disturbo ossessivo-compulsivo per tutta la vita. Da bambina avrei voluto che ci fossero dei libri con protagonisti che mi assomigliavano. Spero che chiunque stia affrontando un'esperienza del genere possa trovare un amico in Ben. E spero anche che, qualsiasi sia il modo in cui sei arrivato a questo libro, tu ti goda il viaggio. Come direbbe Ben, citando Doctor Who, concludo con questo augurio: Ridi forte, corri veloce, sii gentile!Un abbraccio,Lily
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Corbaccio, 24/01/2023
Abstract: La nuova indagine di Kate Linville, la protagonista più amata della regina tedesca del thriller"Un'autrice con la vocazione al best seller."La Stampa"La nostra Queen of Crime scrive in modo così avvincente che le pagine si girano da sole."GraziaIn una gelida notte di dicembre, una giovane donna attraversa in auto le North York Moors inglesi, una splendida area naturalistica affascinante quanto solitaria. La mattina il suo corpo viene trovato all'interno della vettura sul ciglio innevato di un viottolo fra i campi. Una testimone ha visto la sagoma di una persona incappucciata salire in macchina con lei lungo la strada. Chi è questa persona? La conosceva? È l'omicida? A sorpresa, un cold case archiviato nove anni prima dall'ispettore capo Caleb Hale getta una nuova luce sulle indagini, e Kate Linville, sergente investigativo della North Yorkshire Police, si ritrova a scavare all'ombra nera di vecchi peccati, dove allignano violenza e disperazione. Scostante, poco malleabile, sempre piena di dubbi, spesso oppressa dal senso di solitudine di chi non cerca di apparire diversa da come è, l'investigatrice Kate Linville, nata dalla penna di Charlotte Link, si afferma, indagine dopo indagine, come uno dei protagonisti più amati del thriller contemporaneo. E, anche questa volta, in un drammatico inseguimento nella neve, troverà il fil rouge di vicende apparentemente lontanissime fra loro. Ma forse potrà solo godere di una tregua: c'è chi non si è arreso e ha scommesso che la discesa agli inferi non è ancora conclusa…
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I paesaggi dell'abbandono in Lombardia: forme, strumenti e risorse
Mimesis Edizioni, 16/12/2022
Abstract: Nell'universo del "non uso" rientra un vasto caleidoscopio di architetture e di geografie che, in ragione di molteplici forme, storie e pratiche del passato, compongono un complesso e straordinario mosaico. Si tratta di un palinsesto insediativo che deve conservare un ruolo rilevante nelle riflessioni tecniche, politiche e scientifiche pena la scomparsa definitiva di una parte considerevole della nostra identità. I testi contenuti in questo volume, oltre a misurarsi con l'eterogeneità dei luoghi dell'abbandono presenti nel territorio lombardo, si confrontano con la necessità di proporre alcune riflessioni di carattere operativo e progettuale. Grazie al contributo di differenti autori appartenenti ai "mondi" dell'Accademia, delle professioni e delle istituzioni pubbliche, sono suggeriti temi, strumenti e approcci consapevoli del valore di un patrimonio architettonico e paesaggistico da custodire per le generazioni future.
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Satipatthana. Il cammino diretto
Ubiliber, 16/12/2022
Abstract: Nell'avvicinarci a questo testo magistrale e fondativo di tutta la produzione di bhikkhu Anālayo siamo proiettati nell'orizzonte temporale del buddhismo antico, un orizzonte certamente a noi lontano dal punto vista cronologico, ma anche concettuale. Si tratta, infatti, del tempo che possiamo considerare più vicino alla predicazione diretta del Buddha.Il Satipaṭṭhāna-sutta, il discorso antico al cuore di questo lavoro di ricerca, è uno tra i più importanti del Canone pāli sui quattro fondamenti della presenza mentale. Qui, in queste pagine, ne viene proposta la traduzione e l'esegesi a opera di uno degli studiosi più riconosciuti a livello internazionale nello studio filologico delle opere del buddhismo antico.L'estremo rigore, la conoscenza di molteplici lingue antiche e la capacità di far dialogare i testi antichi con le opere della contemporaneità hanno permesso al venerabile Anālayo di restituire al lettore un'analisi quanto più dettagliata dei concetti fondamentali alla base della meditazione veicolati da questo discorso. Senza voler stabilire la validità di un particolare sistema di meditazione rispetto ad altri, in un movimento continuo di chiarificazione dei termini e di ricerca tra le fonti, l'autore rende chiare le molteplici implicazioni di questo testo necessario a chiunque pratichi, rivelando così la meravigliosa architettura dell'approccio del Buddha alla meditazione.Satipaṭṭhāna, il termine pāli per "fondamenti della presenza mentale" o "fondamenti della consapevolezza", è il concetto chiave per intraprendere il cammino diretto verso la liberazione, è il primo passo del percorso interiore che deve compiere chiunque abbia come obiettivo il risveglio della propria mente. Non c'è realizzazione senza pratica, ci dice bhikkhu Anālayo, e la pratica comincia proprio a partire dai quattro fondamenti della presenza mentale.Questo testo diventa allora guida a tutti gli effetti: l'analisi del discorso si combina con l'obiettività distaccata dell'accademico e l'impegno del praticante, per il quale la meditazione è uno stile di vita, non solo argomento di studio.
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Il buddhista nel braccio della morte
Ubiliber, 16/12/2022
Abstract: Avrebbe potuto restare un nome qualunque quello di Jarvis Jay Masters, uno dei tanti nel lungo elenco dei condannati ingiustamente alla pena di morte in qualche durissimo penitenziario americano. Un giorno avremmo sentito distrattamente la notizia della sua esecuzione, ci saremmo indignati di fronte a una simile barbarie, poi, passato lo sdegno, ci saremmo dimenticati di lui e della sua storia. Sì, perché la vita di Jarvis aveva tutti i presupposti per un copione prevedibile dal finale altrettanto scontato: un'infanzia negata nella più totale assenza d'amore, sfociata in un'adolescenza all'insegna della criminalità, fino alla reclusione nel carcere di massima sicurezza di San Quentin a soli diciannove anni, e in aggiunta a tutto questo l'imputazione infondata per concorso in omicidio di una guardia carceraria costatagli il trasferimento nel braccio della morte. In quel luogo di vite senza futuro, vecchiaia, rimorso e rimpianto, Jarvis si ritrova solo con se stesso, a dover fare i conti con il suo passato di sofferenza subìta e inferta. Crisi di panico, scatti d'ira e forti stati di depressione gli sconvolgono l'anima, ma arriva un consiglio non richiesto e inaspettato che scombina il suo destino, solo all'apparenza già scritto: provare a calmarsi con la meditazione. È così che, nonostante un'iniziale refrattarietà, intraprende un percorso irreversibile di liberazione che lo porterà molto più lontano di quanto avessero immaginato lui e chiunque gli sia stato a fianco negli ormai trentadue anni di reclusione. Guidato da venerabili maestri buddhisti come Chagdud Tulku Rinpoche e Pema Chödrön, tuttora una delle sue più grandi amiche e sostenitrici, Jarvis si è scoperto un uomo diverso, un uomo di pace, capace di vivere il suo dolore ma soprattutto di curarlo e prevenirlo attorno a sé, aiutando chiunque, vicino e lontano, a trovare la chiave per uscire dalla propria prigione. Serviva una voce estremamente sensibile per ricostruire il lavoro che Jarvis ha fatto sulla sua mente, una voce che riuscisse a raccontare questa storia straordinaria senza cadere in cliché. David Sheff ha raccolto la sfida, e se in un primo tempo è stata la curiosità a portare la sua attenzione questo caso, poco alla volta si sono fatti spazio in lui un sincero interessamento, la stima e l'amicizia nei confronti di un uomo che ha imparato a dare un senso al suo dolore e una nuova direzione alla sua vita. Nessuna critica al sistema giudiziario americano in queste pagine, l'ineluttabilità e la durezza della pena di morte sembrano perdere consistenza, il braccio della morte diventa allora metafora delle prigioni mentali che ognuno di noi crea e alimenta, in un racconto biografico che mette il lettore di fronte alle proprie chiusure. Non si proveranno né pena né pietà, si rimarrà invece accecati dalla luce degli occhi di Jarvis, tanto da desiderare di voler incrociare quello sguardo. La forza e la bellezza del suo cambiamento hanno valicato l'asfissiante perimetro della sua cella, in un'onda di compassione capace di travolgere chiunque in ogni luogo.
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Sonzogno, 10/01/2023
Abstract: Gonfie, fumantine, inacidite, intolleranti, ingorde, pigre o in fiamme: le pance di ciascuno di noi si offrono in questo libro attraverso un campionario che è allo stesso tempo medico e narrativo. Mentre leggiamo le analisi di Silvio Danese, che trasferisce tra le righe la sua esperienza di gastroenterologo ospedaliero e di ricercatore, abbiamo l'impressione che ogni pancia sia la protagonista di una piccola epopea, come quel naso che si stacca dal viso del legittimo proprietario, nel racconto di Gogol', e se ne va in giro convinto di essere un consigliere di stato. Danese cerca di frenare le intemperanze di stomaci e intestini problematici offrendo A ogni pancia il suo rimedio, con una carrellata di terapie mediche e cure casalinghe per le condizioni più comuni, quali intolleranze alimentari, meteorismo, circonferenza addominale fuori misura, stitichezza, intestino irritabile, reflusso gastroesofageo, diverticoli, malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa. A dialogare con l'autore è il food mentor Marco Bianchi, che arricchisce questo manuale con consigli nutrizionali e ricette pensate per ciascuna delle pance esaminate, ma appetibili per chiunque: dal couscous di quinoa e melanzane con yogurt alla sogliola al forno allo zenzero su crema di carote e patate dolci. Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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Una trama divina. Gesù in controcampo
Marsilio, 10/01/2023
Abstract: "Il Vangelo è una sceneggiatura. Il racconto infrange sempre le regole perché contiene le sbavature della vita: gli eccessi e le depressioni, le frustrazioni e i desideri." Per parlare di Gesù oggi, con un linguaggio nuovo, Antonio Spadaro spoglia la lettura dei testi sacri da orpelli e apparati e traccia un percorso che, inquadratura dopo inquadratura, permette di entrare in un mondo diverso. Seguendo una tradizione che risale a Ignazio di Loyola, secondo cui il modo migliore per meditare non è riflettere sulle parole ma chiudere gli occhi e ricostruire la scena in cui i personaggi agiscono, il racconto si fa immersivo e cinematografico. Nel succedersi dei ritratti e dei paesaggi emergono i rapporti tra le figure, i contrasti, i particolari sfuggiti nell'agire di un protagonista che spiazza e ribalta ogni situazione con i suoi gesti e discorsi. "Così – scrive Papa Francesco nella prefazione – la storia di Gesù entra nella nostra. La guardiamo alla luce della nostra vita, vediamo i volti, le vicende, i personaggi... Possiamo immaginare persino noi stessi entrare nella storia di Gesù, vedere lui, i suoi luoghi, i suoi movimenti, ascoltare le parole dalla sua viva voce... La storia di Gesù si sposa con quella degli uomini e delle donne, risveglia e potenzia le energie nascoste, la passione per la verità e per la giustizia, i barlumi di pienezza che l'amore ha prodotto nel nostro cammino, ma anche la capacità di affrontare il fallimento e il dolore, per esorcizzare i demoni dell'amarezza e del risentimento."
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Marsilio, 10/01/2023
Abstract: Grande appassionato di gialli, Marzio Montecristo ha aperto da qualche anno nel centro di Cagliari una piccola libreria specializzata in romanzi polizieschi. Il nome della libreria, Les Chats Noirs, è un omaggio ai due gatti neri che un giorno si sono presentati in negozio e non se ne sono più andati, da lui soprannominati Miss Marple e Poirot. Nonostante il brutto carattere del proprietario, la libreria è molto frequentata, ed è Patricia, la giovane collaboratrice di Montecristo, di origini eritree, a salvare i clienti dalle sfuriate del titolare. La libreria ha anche un gruppo di lettura, "gli investigatori del martedì", un manipolo di super esperti di gialli che si riuniscono dopo la chiusura per discettare del romanzo della settimana. È una banda mal assembrata ma molto unita, di cui Marzio è diventato l'anima, suo malgrado. Un anno prima il gruppo si è dimostrato capace di aiutare una vecchia amica di Montecristo a risolvere un vero caso da tutti considerato senza speranza. Ora la sovrintendente Angela Dimase torna a chiedere la loro collaborazione per un'indagine che le sta togliendo il sonno: un uomo incappucciato si è presentato a casa di una famiglia, ha immobilizzato due coniugi e il loro figlioletto e ha intimato all'uomo di scegliere chi doveva morire tra la moglie e il figlio; se non avesse deciso entro un minuto, li avrebbe uccisi tutti e due. Il sadico killer viene presto soprannominato "l'assassino delle clessidre", visto che sulla scena del crimine ne lascia sempre una. Riusciranno gli improbabili "investigatori del martedì" a sbrogliare anche questo caso, intricato quanto agghiacciante, permettendo alla polizia di fermare il feroce assassino prima che colpisca di nuovo? Pulixi firma un giallo pieno di suspense e ironia che parla di libri e omaggia i classici del mystery, rendendo i lettori i veri protagonisti di questa storia.
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Dalle fake news all'infodemia. Glossario della disinformazione a uso dei bibliotecari
Editrice Bibliografica, 16/12/2022
Abstract: Il volume fa chiarezza sui termini usati per descrivere l'ecosistema della disinformazione, raccogliendoli in un glossario che aiuta a dare struttura a un dibattito in divenire e talvolta contraddittorio. I lemmi del glossario sono in gran parte prestiti anglofoni, che talvolta sono entrati nei dizionari italiani prima che in quelli inglesi; tuttavia, anche se la forma esteriore ha lo stesso suono, l'ambito semantico può variare. È importante capire le differenze, tanto più per quella parte della comunità italiana che intenda seguire e partecipare al dibattito internazionale: l'autrice offre chiarimenti in questo senso, sottolineando sia le difformità che le identità di vedute. Ciascun lemma viene spiegato a partire da un'analisi contrastiva dei dizionari linguistici italiani e inglesi. Ogni voce è integrata da suggerimenti di lettura che vanno dalla filosofia alle scienze sociali, dalla comunicazione alla psicologia, raccolti con intento bibliografico e osservati dal punto di vista delle discipline del libro e del documento.
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Garzanti Classici, 13/01/2023
Abstract: In un borgo sperduto dell'Appennino emiliano dove non accade nulla ma "si vive e basta", la vecchia Zelinda trascina la sua misera esistenza di lavandaia che ogni giorno con la sua capra scende al torrente a lavare i panni. A scrutarne i gesti sempre uguali è un "prete da sagre" disilluso e ironico. Tra i due prende forma un dialogo stentato che ruota attorno a un non detto: una domanda che l'anziana donna lascia solo affiorare rinviando di giorno in giorno il momento di formularla. E alla fine, tra schermaglie e reticenze, la domanda arriva tanto potente quanto spiazzante. "Racconto perfetto" secondo il celebre giudizio di Eugenio Montale, nella essenzialità con cui mette a nudo la fatica di vivere in un mondo che non è più sentito come casa propria, il capolavoro di D'Arzo sembra alla fine rivelare tutto e invece forse, suggerisce Alberto Casadei, "nasconde ancora il suo intimo segreto".
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Bollati Boringhieri, 27/01/2023
Abstract: Che cosa hanno in comune la prostituzione, la maternità surrogata e l'uso del velo all'interno dell'islam? Il fatto di coinvolgere – spesso, anche se non sempre – il corpo delle donne. Ma anche la capacità di fare emergere la natura contraddittoria, ambivalente, disturbante della libertà nell'epoca del neoliberismo e delle democrazie di mercato.Da un lato, in effetti, la possibilità di offrire il proprio corpo a fronte di un compenso sembra ampliare la gamma delle scelte a disposizione in termini di uso del proprio corpo, del proprio tempo, della propria autonomia. Dall'altro, però, accedere a queste stesse possibilità richiede anzitutto di acconsentire a considerare l'intimità, sessuale e riproduttiva, come una merce tra le altre. Difficile non chiedersi, allora, se simili scelte possano ritenersi genuinamente volontarie. Da qui la domanda che percorre tutto il libro di Valentina Pazé: siamo davvero liberi? E se sì, di quale libertà parliamo?Per rispondere, l'autrice impiega in modo chiaro, lucido, preciso, gli strumenti della filosofia: in primis di quella antica, che ha fornito le categorie per impostare il dibattito sulla libertà, e in secondo luogo del pensiero politico moderno e contemporaneo. Che si interfaccia inevitabilmente, su questi temi, con quello sociologico, giuridico ed economico.In un mondo sempre più diseguale, dietro un incontro formalmente paritario tra soggetti liberi e consenzienti si nascondono spesso – pur mediati dalla forma giuridica del contratto – rapporti di subordinazione, se non di vero e proprio sfruttamento. È un'asimmetria sostanziale, insomma, a generare le forme contemporanee di uno strano tipo di schiavitù, che appare, a prima vista, volontaria e deliberata.Proprio a partire da questa ambivalente "libertà" prende parola Valentina Pazé. Non per ridurne o squalificarne la portata, ma per restituirne la profondità storica, esistenziale e filosofica. Metterne in luce le contraddizioni, e nominarne gli effetti. Che, nelle odierne democrazie capitalistiche, possono essere al contempo di emancipazione e di assoggettamento. O, a ben vedere, possono essere parallelamente di emancipazione per alcuni, e di assoggettamento per altri: lungo una linea tracciata troppo spesso da reddito, genere, posizione sociale.
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Quando viaggiare era un piacere
Adelphi, 20/12/2022
Abstract: "Io non ho mai aspirato a essere un grande viaggiatore. Sono stato, più semplicemente, un giovane tipico del mio tempo: si viaggiava perché ci veniva naturale farlo. Sono contento di averlo fatto quando viaggiare era un piacere".L'euforia asciutta, l'esuberanza irrefrenabile, l'astrale snobismo del giovane Evelyn Waugh, insolente e rapace globe-trotter, nel libro dove raccolse tutto ciò che desiderava conservare dei quaderni di viaggi scritti fra il 1929 e il 1936.
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Adelphi, 20/12/2022
Abstract: "Non sapevo in realtà dove stavo andando; se me lo chiedevano, dicevo in Russia". Se anche si prendono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi sullo strano essere che Mark Twain chiamava l'innocente all'estero, e li si dispone a formare un personaggio immaginario, si otterrà solo una pallida approssimazione a quel prototipo del viaggiatore, e dello scrittore di viaggi, che è stato Evelyn Waugh. Che nel 1928, quando a ventisei anni parte per la sua prima, lunga crociera nel Mediterraneo, è già completamente formato, vuoi negli abiti di scena vuoi in quelli mentali, a cominciare dalla convinzione, molto fertile sul piano narrativo, che l'Inghilterra sia la norma, e il resto del mondo una bizzarra, affascinante e soprattutto comica eccezione. "Etichette" è il primo e più celebre esperimento dell'autore con un genere in realtà molto arduo – ed è forse il più capriccioso, attendibile e felice. E se la Napoli o il Cairo di Waugh risultano ancora oggi più veri del vero, il merito è tutto della sfacciata certezza che ispira questa non resistibile scorribanda, e cioè che i libri di viaggio, come quell'autobiografia di cui costituiscono un sottoinsieme, siano tanto più efficaci quanto più si reggono "su un bel fondamento di vanteria bugiarda".