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Queen Edizioni, 16/02/2022
Abstract: Amare il dio degli inferi è proibito.Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca. Dopo essersi trasferita a Nuova Atene, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese.Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d'azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili.Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà. Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea. Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l'amore per il dio dei morti a crescere… Ed è proibito.ORDINE DI LETTURA- A touch of darkness- A touch of ruin- A touch of malice- A touch of chaosSe vuoi leggere anche il punto di vista di Ade. ADE SAGA- A game of fate- A game of retribution- A game of gods
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SEM Libri, 17/02/2022
Abstract: "Non vado mai a piedi. Nessuno va mai a piedi su queste strade che portano nei paesini. Se uno va a piedi è perché non ha niente da fare oppure perché non possiede una macchina. In tutti e due i casi è colpevole."Ci troviamo in un paese del Nordest italiano:una voce narrante all'inizio parla di sé e poi ci conduce, attraverso altre vicende e altri personaggi, a ritroso nel tempo, fino a raggiungere l'infanzia dei protagonisti. Forse è proprio il tempo il tema più importante: la voce ora disincantata, ora ironica, ora intensamente poetica che compie questa discesa nella memoria inventa uno sguardo inedito su una provincia investita e sconvolta in pochi decenni da un'ondata di mutamenti.Ci sono tutti: i furbi e le disadattate di ieri e di oggi, le buone e gli spaventati, i preoccupati e le convinte, con il lavoro, il sesso e i suoi sogni accesi; tutto un paese che risponde all'appello del tempo, insieme con gli alberi e gli animali, compresi in una comune vorticosa accelerazione che sospende le singole esistenze in un falso movimento o in un delirio dell'immobilità. Dalle soglie del nuovo secolo, uno sguardo al passato prossimo che oggi, a vent'anni dall'inizio delle vicende narrate, può farci comprendere meglio chi siamo stati, chi siamo e chi potremmo forse ancora essere.Con questo libro Gian Mario Villalta si conferma un autore di carattere, capace di scrivere passaggi di grande intensità dove coesistono la lucida analisi del presente e la nostalgia di un passato perduto.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Come ha preso forma l'idea di uguaglianza nella nostra Costituzione e poi nella nostra vita repubblicana? Ernesto Maria Ruffini racconta la grande storia di un'utopia, nata dai sogni, dalle speranze e dalle aspettative degli italiani alla fine della Seconda guerra mondiale, nei giorni della Liberazione e della stagione straordinaria durante la quale furono poste le basi del nostro vivere insieme. Il risultato raggiunto in Assemblea costituente, scrive Ruffini, "non fu altro che la testimonianza del reciproco rispetto delle diverse idee di ciascun Costituente e, in ultima analisi, di ciascun cittadino. Perché anche nella possibilità di esprimere le nostre idee dobbiamo riconoscere di essere tutti uguali".Accanto a quella pagina fondamentale, come in uno specchio del tempo che ci restituisce l'immagine dell'Italia in divenire, questo libro ripercorre anche le principali discussioni parlamentari che hanno accompagnato le leggi più significative della storia repubblicana dal 1948 ai nostri giorni. Quelle che hanno segnato l'avanzamento nel percorso di attuazione concreta dell'uguaglianza nel Paese e quelle che, invece, hanno rappresentato un rallentamento o un passo indietro rispetto alle conquiste che erano state raggiunte.Dopo quasi tre quarti di secolo di vita repubblicana, possiamo fermarci a osservare la realtà presente per chiederci quanto di essa corrisponda alla visione emersa durante la stagione costituente. Sarà così possibile riconoscere un percorso che non si esaurisce nelle leggi approvate dal Parlamento, ma che deve proseguire ogni giorno, soprattutto attraverso l'attività di coloro che prestano servizio nella pubblica amministrazione. È a loro "che il cittadino guarda quando si rivolge allo Stato", perché il loro lavoro dà concretezza al principio di uguaglianza.
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Solferino, 17/02/2022
Abstract: A Samarcanda, a caccia del dittatore che uccideva i dissidenti bollendoli vivi come aragoste. A Buenos Aires per le sfarzose nozze di Maradona, con una nazione alla fame. Nel deserto del Sahara, ospite del figlio di Gheddafi. A New York per la fine conclamata della castità da Aids, in giro per night club e chiese sconsacrate. Sola, e prima donna, tra quattrocento marinai a bordo della Amerigo Vespucci. Un viaggio intorno al mondo e nella storia. È quello che compie Laura Laurenzi in queste pagine inedite, ironiche e sorprendenti: un seducente racconto tra pubblico e privato tratteggiato in prima persona e con sapienza, scavando nelle pieghe di una vita dedicata al giornalismo e al costume.I sedili dell'auto di Moro in via Fani, la collana d'oro che le regalò Pietro Barilla insieme al messaggio "Con questa ti vorrei strozzare", le confidenze di Donna Letizia, la lezione di Montanelli e Pansa, il "vascello corsaro" di Scalfari, le cene di Agnelli, i ritratti dal vero di Andreotti e Cossiga, il mistero del lifting di Berlusconi, il dramma di Paul Getty III, le sfuriate della Pampanini, la visita del Che a Roma. Ogni tassello contribuisce a un affascinante affresco collettivo e compone un intimo percorso narrativo dagli anni Settanta a oggi dove si susseguono memorie, scandali e retroscena, trucchi per imbucarsi, ritratti di protagonisti ed eventi di un'epoca.
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Solferino, 17/02/2022
Abstract: Didone ha conquistato con l'astuzia una terra per il suo popolo, i Fenici, sulle coste africane. Regina senza re, ha fondato Cartagine, l'ha cinta di mura, l'ha dotata di leggi. Ma è assediata dall'avidità dei capi nomadi, stanca delle quotidiane fatiche diplomatiche, preoccupata per il futuro e si sente sola. Un giorno approdano le navi degli stranieri: sono fuggiti da Troia in fiamme e li guida un eroe di cui lei ha udito cantare le gesta, Enea. Comincia così una delle più grandi storie d'amore, tradimento e disperazione mai raccontate, immortalata nell'Eneide di Virgilio. Ma c'è una voce da cui non l'abbiamo mai sentita narrare: quella della protagonista, Didone stessa, donna forte e sopravvissuta a mille traversie che pure si uccise per amore. O almeno, questo è ciò che sappiamo. Ma come sono andate "davvero" le cose? Qual è la versione al femminile dietro alla partenza di Enea da Cartagine e al suo viaggio verso la penisola italica, che portò alla fondazione di Roma? Meglio di chiunque altra lo sanno forse due dee, Giunone e Venere: l'una è la guida agguerrita di Didone, l'altra è l'amorevole protettrice di Enea. E un conflitto divino farà da sfondo a una sorprendente avventura umana sulle due sponde del Mediterraneo, che cambierà le sorti del mondo.Con audacia e talento, Marilù Oliva entra nei pensieri e nei sentimenti di una delle più appassionate e tragiche eroine della letteratura d'ogni tempo. Arricchendone la vicenda non solo di sfumature e intuizioni, ma di avvincenti e inattese svolte narrative, dimostra ancora una volta l'inesauribile potenza del mito. E delle donne.
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Salute e benessere con le piante nelle 7 età dell'uomo
Edizioni Gribaudo, 17/02/2022
Abstract: Le piante medicinali, note e utilizzate fin da tempi remoti, possono essere molto utili per restituirci la salute e il benessere in modo semplice e naturale. Queste preziose erbe sono d'aiuto in tutte le sette età della vita: infanzia, fanciullezza, adolescenza, giovinezza, età adulta, menopausa e andropausa, senescenza, così come le ha suddivise Shakespeare nella commedia Come vi piace. Un breve glossario di fitoterapia e accurate tavole a colori delle piante principali arricchiscono ulteriormente il testo.
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L'irragionevole virtù della pesca a mosca
Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: La pesca a mosca è forse il modo più complicato per pescare una trota o un salmone, ricorrendo a una tecnica che riproduce le condizioni naturali in cui i pesci si nutrono. Una caratteristica che rende la pesca a mosca ben più di un hobby o uno sport, trasformandola in una sorta di arte, di filosofia, un codice di comportamento. Ecco perché Mark Kurlansky, autore noto e acclamato per i suoi tanti libri di successo sulla natura, i pesci e la loro storia, scrivendo di pesca a mosca finisce per parlare di molto altro, e la sfida tra l'uomo in attesa sulla riva di un fiume, o immerso nella corrente, e la sua preda diventa una metafora di un modo di affrontare la vita.In questo volume assolutamente unico nel suo genere, viene ripercorsa in chiave narrativa la storia della pesca a mosca, con i suoi maggiori esponenti, gli appassionati e i detrattori, i libri, le tecniche e i materiali, le esperienze dell'autore e decine di storie e aneddoti legati a questa attività e alle passioni che è capace di accendere. Come quella del figlio di Hemingway, Jack, che durante la guerra si paracadutò dietro le linee tedesche per raggiungere la resistenza francese, portando con sé la sua canna da mosca. Un libro irrinunciabile per gli appassionati, ma godibile e ricco di curiosità anche per chi non è un pescatore.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: L'istruzione è il substrato della convivenza, il laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili. È per questo che il capitalismo cognitivo si è assunto il compito di assaltarne tutti gli ambiti: l'educazione formale e quella informale, le risorse, gli strumenti, le metodologie. Educare non è solo un grande affare, è un campo di battaglia in cui la società distribuisce, in modo disuguale, i propri futuri.Dicono i pedagogisti che bisogna cambiare tutto, perché il mondo è cambiato per sempre. Questa affermazione nasconde le domande che ci fanno più paura: a cosa serve sapere se non sappiamo come vivere? Perché apprendere se non possiamo immaginare come sarà il futuro? Non avere risposte ci fa provare vergogna, ed è sempre più facile sparare contro i maestri e gli educatori. Ma la domanda che una società che vuole guardarsi in faccia deve avere il coraggio di condividere è un'altra: come vogliamo essere educati? È un interrogativo che ci riguarda tutti. Perché tutti siamo apprendisti nel laboratorio in cui si sperimentano le forme di vita possibili.Educare non è applicare un programma. Educare è accogliere l'esistenza, elaborare la coscienza e contestare il futuro. Dentro e fuori dalle scuole, l'educazione deve essere l'invito ad assumersi il rischio di imparare insieme, contro le servitù del nostro tempo.
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Nutrimenti, 01/03/2018
Abstract: È in bella vista sotto i nostri occhi che talvolta si nascondono certe verità degli esseri umani. C'è quest'ansa del Tevere, per dire: Porto Giordano. Minuscolo lembo di terra dove si spalanca una Roma eccentrica, tana e territorio di una tribù di ratti su cui veglia, guida e madre, la Ratta. Decine, centinaia di esemplari che prosperano colonizzando, finché l'urto di inondazioni e disastri li costringe a migrare. A sottrarsi da agguati di terra e di cielo. A difendersi dagli uomini.Non tutti gli uomini, però, non tutte le donne. A Porto Giordano c'è infatti una coppia di anziane e memorabili sorelle, Lidia e Faustina, che sperimentano per l'umanità sintonie, convivenze, su cui i più non posano lo sguardo. E c'è uno Scrittore che ha la voglia e lo spirito di scoprire, osservare, conoscere, appartenere a quell'umanità, diventare compilatore di storie migranti che dicono migrazioni: dall'Africa a Coney Island, dal bar Pedrelli ritrovo di intellettuali e intellettualini a Villa Solesia, clinica per i disturbi della memoria, fino al Chilometro, un segmento pasoliniano di stradone che non viene e non va da nessuna parte fiancheggiando cento casette.Quella di Alfredo Speranza è un'architettura narrativa che intreccia sapientemente passato e presente, geografie e storia: forse perché la scrittura stessa è migrazione, è ascoltare storie che arrivano e vanno, è scrivere storie che andranno e torneranno.
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Gallucci, 17/02/2022
Abstract: La Giovanna chiude gli occhi e, a poco a poco, comincia a sognare… Nella cameretta l'aspetta il drago Tommasone con mille idee per giocare! Insieme al cane Ciccio solcheranno il mare in un guscio di noce, prepareranno torte deliziose, faranno gare di pesca e si arrampicheranno sugli alberi per raccogliere le ciliegie mature. È tutto così incredibilmente divertente!Dall'arte degli Anni Settanta, uno dei personaggi più amati da bambini e genitori di ieri e di oggi. Un libro da leggere o farsi leggere prima di addormentarsi per sognare entusiasmanti avventure.
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Guanda, 24/02/2022
Abstract: Una strana tristezza ci coglie la domenica sera, quando, finito il weekend, ci prepariamo ad affrontare una nuova settimana di lavoro. Avvertiamo una sensazione simile dopo la lettura di un sonetto di Shakespeare o di fronte a certe opere d'arte. Si tratta dello stato d'animo meno noto e più prezioso che l'uomo possa provare: la malinconia. La malinconia non è depressione, né rabbia, né amarezza, ma una risposta gentile e benevola alle difficoltà della vita, in perfetto equilibrio tra la cieca disperazione da un lato e l'ottimismo ingenuo dall'altro. La malinconia però è spesso un segreto ben custodito. Le persone tendono a nasconderla e non ne parlano apertamente. Anzi, languisce inesplorata in un'epoca ipercompetitiva, rumorosa, frenetica come quella attuale. Eppure meriterebbe più attenzione. Questo libro raccoglie con cura le diverse sfumature di un sentimento nobile, aiutando il lettore a comprenderle e a viverle appieno, senza più bisogno di fingere o sentirsi diverso per qualcosa che, invece, coinvolge tutta l'umanità e dovrebbe essere perciò universalmente riconosciuto e apprezzato.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Pepe Carvalho a causa dei suoi eccessi alimentari si trova ad affrontare un periodo di disintossicazione in un impianto termale nel Sud della Spagna. "El balneario" è un istituto dietologico e idroterapico gestito da una società svizzera che ha recuperato le antiche terme romane e arabe sulle sponde del fiume Sangue. Intorno al padiglione in stile moresco si muove una clientela facoltosa e cosmopolita seguendo le diete draconiane sviluppate dallo scomparso Dott. Faber. Carvalho, nonostante le sue scarse risorse e il suo smodato interesse per il cibo, si trova a vivere alcuni giorni in un luogo di benessere che improvvisamente si trasforma in un luogo di sterminio. "Un assassino o diversi assassini vanno a spasso liberamente per questo stabilimento termale. È impossibile sapere che cosa abbiano cercato di ottenere con tutti questi delitti, ma si tratta di qualcosa che è qui, qualcosa che è possibile toccare, con le mani o no, ma che è qui. Ed è così importante da scatenare una disperata carneficina." "Su questo mi permetta di dissentire, signor Carvalho. Non è indispensabile che si tratti di una disperata carneficina. Le ho già parlato prima della mia teoria sulle crisi. Per risolvere bisogna provocarle. Qualcuno ha provocato questa crisi in cerca di una soluzione definitiva." "Soluzione a che cosa?" "Questo è il problema."
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: "Cara Hannah, ho bisogno che tu rintracci una persona per conto mio…" Francia, 1942. A fine giornata, la maestra fa uscire gli alunni dalla scuola. Controlla con cura che abbiano i loro lasciapassare e raccomanda a tutti di non fermarsi finché il soldato tedesco di guardia non avrà alzato la barriera che separa la Francia occupata da quella libera. Quando li vede attraversare il confine e correre tra le braccia delle madri, tira un sospiro di sollievo. Nessuno è più al sicuro ormai. Nemmeno i bambini. Inghilterra, oggi. La lettera emana un vago profumo di gardenia, il profumo di sua nonna. Dentro, in una calli-grafia d'altri tempi, ci sono le istruzioni per lei: rintraccia-re una donna dal nome Lucie Laval, che anni prima viveva in Francia, a Saint-Michel-sur-Dordogne. È così che Hannah Stone si ritrova a vivere in un tipico villaggio francese, in una vecchia casa in pietra che sembra costruita apposta per nascondere segreti, e a cercare di risolvere un mistero che affonda le sue radici nella Resistenza.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2022
Abstract: Come si sopravvive allo strappo, alla perdita delle radici? Cosa resta, come ci si inventa di nuovo? Katarína torna da Praga a Bratislava per trascorrere il Na-tale insieme alla famiglia. Alle vecchie incomprensioni con la madre si aggiunge la difficoltà di giustificare l'assenza del marito Eugen. Ma in quei pochi giorni ritrova anche le vecchie compagne di università, Mirka, Dana e soprattut-to Viera, che si è trasferita in Italia grazie a una borsa di studio e torna sempre più malvolentieri in Slovacchia. Le due amiche si riavvicinano, si raccontano l'un l'altra gli strappi, le ferite – Viera con Barbara, di cui è stata la giovane amante, Katarína con Eugen, che l'ha abbandonata un paio di mesi prima con un biglietto sul tavolo della cucina. Katarína ripercorre il rapporto con lui, dal primo incontro al matrimonio forse troppo precoce, fino al dolore, di cui ancora non riesce a parlare. E tra i ricordi emergono frammenti della vita a Bratislava sotto il governo comunista. Di velluto viene definita la rivoluzione che ha portato alla dissoluzione dello Stato comunista cecoslovacco, e con "divorzio di velluto" si intende la separazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, che nel romanzo riverbera quelle tra Katarína e il marito, tra Viera e un Paese troppo stretto… È una storia di assenze che pesano, di tradimenti, di desi-deri temuti, di strappi che chiedono nuove risorse per es-sere ricomposti – una ricerca di sé della protagonista e del suo Paese, entrambi orfani di un passato solido. La scrittura versatile e profonda di Jana Karšaiová, sor-prendente per una madrelingua, è straordinaria per chi l'italiano ha scelto come lingua elettiva.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Esiste un antico gioco, in Giappone, chiamato hyakumonogatari, "Centoracconti": alcune persone si riuniscono in un luogo, di notte, e accendono cento lumini. Poi cominciano a raccontare, a turno, storie di fantasmi, spegnendo un lumino al termine di ogni racconto. Storia dopo storia, candela dopo candela, la stanza diventa sempre più buia: terminato l'ultimo racconto, spento l'ultimo lumino, quando le tenebre saranno complete, un fantasma si manifesterà. Banana Yoshimoto muove da questa affascinante suggestione per dar vita a uno dei suoi romanzi più celebri e amati, al centro del quale si trova una misteriosa raccolta di racconti, intitolata N.P. Composta in inglese da Sarao Takase, scrittore giapponese a lungo vissuto in America, la raccolta prevedeva originariamente cento storie. Ma all'indomani del suicidio dell'autore l'edizione pubblicata in inglese ne conta solo novantasette. Che fine hanno fatto i tre racconti mancanti? È ciò che intende scoprire Kazami, convinta che le ragioni della morte del fidanzato Shōji siano celate tra le pagine degli ultimi racconti. Come spiegare altrimenti il fatto che Shōji si sia tolto la vita – come l'autore, come altri traduttori – proprio mentre lavorava alla versione giapponese dell'inedito e fin lì introvabile racconto numero 98? Nel corso della sua indagine, che la porterà a vagare a lungo per le strade di Tokyo, Kazami avrà modo di rintracciare anche il racconto 99 e di avvicinarsi, passo dopo passo, alla soluzione dell'enigma. Che – come il fantasma dello hyakumonogatari – si manifesterà solo alla fine del percorso, quando anche il centesimo racconto sarà stato narrato.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Ogni genitore, a un certo punto della sua onorata carriera, si troverà prima o poi nella condizione di lasciare andare il proprio figlio. Anzi, questa dovrebbe essere la sua vera missione. Dovremmo saperlo, eppure quanto è difficile accettarlo. E chi ci prepara a questo momento? Come non disperdere trappole inconsapevoli che ostacolano il percorso? Come dirigersi, noi e i nostri figli, con dignità, saggezza e serenità verso questo inevitabile volo? Quello che si proverà a tracciare in questo libro è una teoria del distacco, di un quieto e saggio congedo dal "contratto a tempo determinato" della genitorialità. Si rivolge al lettore perché segua una via al parenting in grado di fornire ai figli i giusti spazi, tempi e strumenti per non tenerli ingabbiati in dinamiche di dipendenza affettiva, costretti in una vita di libertà apparente, ma in realtà alla cavezza di un controllo familiare che, per troppo amore, finisce per stritolarli. Imparare a lasciare spazio, a fare un passo indietro sono doveri genitoriali, tanto quelli iniziali di cura e accudimento. Permettere a ciascuno di salpare con la propria barca nell'oceano della vita è un atto di amore, il più grande, al quale ci si allena durante tutte le fasi di crescita di un figlio. Così pure, come atto di amore verso noi stessi e grande insegnamento per i nostri figli, è ora di riprendere in mano la nostra vita e ripartire dalla domanda che forse noi, diventati adulti, abbiamo lasciato in sospeso: "Chi voglio essere io da grande?".
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Il giovane medico Norton Perina ritorna da una spedizione nella remota isola micronesiana di Ivu'ivu con una scoperta sconcertante: sembra che la carne di un'antica specie di tartaruga contenga la formula per la vita eterna. Perina ha davvero trovato una cura per la senescenza? Prova scientificamente la sua tesi e guadagna fama e onori mondiali, ma ben presto scopre che quelle proprietà miracolose hanno un prezzo terribile. E mentre le cose sfuggono rapidamente al suo controllo, i suoi stessi demoni prendono piede, con conseguenze personali devastanti. Cosa pensare quando il genio si rivela un mostro?Un'avventura antropologica che combina il fascino viscerale del thriller con la visione tragica e profonda di ciò che accade quando due culture si incontrano."Yanagihara dà vita a un mondo magico, traboccante di oscure sacche di mistero."The Times
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Nell'Ottocento le idealità di Giuseppe Mazzini su libertà, unità, repubblica, come anche una certa sensibilità verso le problematiche sociali, erano i suoi princìpi ampiamente riconosciuti nel contesto del pensiero democratico italiano ed europeo. Mazzini, del resto, era l'apostolo dell'unità nazionale, e proprio negli anni determinanti per l'unificazione italiana aveva pubblicato I doveri dell'uomo, indirizzato "Agli operai italiani", in cui riassumeva i motivi della sua riflessione politica e morale, dalla patria alla giustizia sociale, dalla fratellanza all'educazione, dai diritti ai doveri. Nei primi anni del Novecento si avviò la riduzione a brandelli del pensiero di Mazzini fino alla sua appropriazione progressiva da parte del fascismo. Tuttavia, prima che il fascismo ponesse in atto tale appropriazione, anche da parte degli storici antifascisti il suo pensiero fu sottoposto a un'analisi che ne metteva in discussione la completa valenza democratica, facendo soprattutto riferimento alle tesi esposte nei Doveri dell'uomo. Tra i più critici vi fu Gaetano Salvemini che, nel suo saggio Mazzini, distingue la funzione "rivoluzionaria" che questi aveva rappresentato nel percorso verso l'unificazione e il carattere "assolutamente conservatore" della sua teoria politica, come emerge nel saggio sui Doveri dell'uomo. Per Salvemini si poneva la seria questione, il rischio che "la repubblica democratica unitaria emanante dal popolo" potesse apparire come una "nuova teocrazia dogmatica", seppur elettiva. Senza contare che l'anteposizione dei doveri ai diritti e massime quali "Dio e popolo" erano da considerarsi pericolose, in quanto "deriverebbe da esse a fil di logica l'annullamento di ogni libertà".
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Nell'ultimo volume della sua monumentale opera, Karl Ove Knausgård fa definitivamente i conti con se stesso. È il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de La mia battaglia. Karl Ove sta ricevendo i pareri e le reazioni delle persone di cui ha scritto e, fra attestati di stima e tenui critiche, emerge la netta opposizione dello zio paterno, Gunnar, che lo accusa di aver mentito su ogni cosa. La soluzione che gli prospetta lui è una sola: cambiare tutto, pena un aspro scontro in tribunale. Il suo intervento inaspettato costringe Karl Ove a togliere il nome del genitore, che nel romanzo viene citato unicamente con le parole "mio padre". Il trauma di questa privazione costringe Knausgård a interrogarsi e a riflettere sulla memoria e sul ruolo fondamentale che ha il nome nell'infondere vita in una persona reale o in un personaggio di finzione. Con l'aiuto di una poesia di Paul Celan e del testo che più di ogni altro ha incarnato il male assoluto – quel Mein Kampf che racconta la battaglia di Adolf Hitler per diventare la persona che tutti conosciamo –, Karl Ove Knausgård ancora una volta chiama il lettore a combattere e ad affrontare le proprie paure."Forse l'opera letteraria più significativa dei nostri tempi."The Guardian
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: "'Lei è appassionato di filosofia politica?''Quando sento la parola filosofia tiro fuori la pistola.'"Barcellona, 1992: stanno per aver luogo le Olimpiadi e in città c'è grande fermento. A chiedere i servigi dell'investigatore privato Pepe Carvalho questa volta è Mademoiselle Claire Delmas, un'affascinante francese in cerca di un giovane immigrato greco, il bellissimo Alekos, scomparso improvvisamente e senza lasciare traccia. Nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia per gli imminenti Giochi olimpici, nelle labirintiche vie in rifacimento, dopo una lunga ricerca riaffiorerà il corpo del ragazzo. Ma chi poteva volere la sua morte? In una Barcellona in cui ormai "ha senso solo la distanza più breve tra vendersi e comprarsi", Pepe Carvalho dovrà fare i conti con droga, prostituzione e violenza, sempre con l'aiuto e la leggerezza del fedele Biscuter.