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Le campane di Bicêtre
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Simenon, Georges

Le campane di Bicêtre

Adelphi, 19/12/2012

Abstract: Quando comincia a riprendere conoscenza in una delle uniche due camere singole dell'ospedale di Bicêtre, René Maugras, direttore del principale quotidiano parigino, di quanto è avvenuto la sera precedente ricorda poco o nulla: sa che era a cena, come ogni primo martedì del mese, nella saletta privata del Grand Véfour (uno dei più antichi ristoranti della capitale, e anche uno dei più esclusivi) con un gruppo di amici i quali, come lui, possono considerarsi a giusto titolo, ciascuno nel proprio campo, dei personaggi molto, molto importanti – degli uomini arrivati, come si dice. A un certo punto era andato alla toilette, e lì (come scoprirà più tardi) lo avevano trovato, privo di sensi, un quarto d'ora dopo. Sa quindi di essere vivo, e dai luminari convocati al suo capezzale si sente dire che guarirà, che ricomincerà a muovere il braccio destro, che potrà di nuovo parlare. Ma René Maugras sa anche un'altra cosa: che non gli importa. A poco a poco, attraverso il groviglio di pensieri e di ricordi che gli affollano la mente, si fa strada una domanda: "A che scopo?". A che scopo essere diventato un personaggio importante, a che scopo essersi dato tanto da fare – a che scopo vivere, in definitiva? Mentre tutti – i medici, le infermiere, i vecchi amici, la figlia, una vecchia amante e una giovane moglie – si chiedono che cosa gli passi per la testa, e se non sia tentato di abbandonare la partita, Maugras, con la lucidità di una solitudine interiore spogliata da ogni maschera, fa un bilancio impietoso della propria esistenza, interrogandosi sul senso di quanto hanno fatto lui e quelli come lui per diventare ciò che sono. E soprattutto si interroga sull'essere che gli sta accanto da anni: sua moglie Lina, che per lui è diventata quasi un'estranea, e che sta sprofondando nell'alcolismo.

Tre bare bianche
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Ungar, Antonio

Tre bare bianche

Feltrinelli Editore, 19/12/2012

Abstract: Il romanzo racconta l'incredibile storia di José Cantoná, un giovane solitario e senza qualità, sempre in vestaglia e boxer, indolente, che fa la prima colazione a base di vodka. Vive nell'immaginaria Miranda, riconoscibilissima però nell'odierna Colombia. Ebbene, José è anche il sosia perfetto di Pedro Akira, leader dell'opposizione al presidente dittatore Tomás del Pito. Akira viene ucciso in una trattoria italiana della capitale con tre colpi di pistola in mezzo alla fronte. È in ospedale, morto, ma la cosa resta segreta. José viene contattato dal principale collaboratore di Akira e, strappato alla sua routine, si ritrova a dover impersonare il leader dell'opposizione almeno fino alle elezioni, prima in ospedale come degente e poi in pubblico. Ma la faccenda si fa sempre più pericolosa e, coinvolto in un vortice di eventi, combattuto tra l'amore per un'infermiera che lo contraccambia appassionatamente e l'insinuante attrazione per il ruolo che interpreta, finisce per acquisire una dignità che neppure lui immaginava di possedere.La storia inizia con toni che dall'ironico sconfinano nel grottesco, suscitando ilarità persino nella descrizione delle tragedie, e pagina dopo pagina assume sempre più spessore; il protagonista evolve da caricatura a dolente eroe suo malgrado, in un crescendo di coinvolgimento per il lettore, passando dalla superficialità di una visione scanzonata e sprezzante della sanguinosa realtà della Colombia alle viscere dei drammi individuali e collettivi di un intero continente.

Il pittore e la ragazza
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Moor, Margriet de - Cozzi, Claudia

Il pittore e la ragazza

Neri Pozza, 20/12/2012

Abstract: Il 6 marzo 1664 Elsje Christiaens, giovane e bella diciottenne, dolce di carattere e del tutto ignara del corso del mondo, avvolta in uno scialle, con un bauletto da viaggio ben legato al braccio, lascia le fredde terre danesi dello Jutland e si imbarca sulla Dorothe, un veliero diretto ad Amsterdam.Il 3 maggio 1664 la ragazza viene giustiziata in piazza Dam mediante strangolamento, e il suo corpo messo in mostra sulla forca di Volewijck per essere divorato dal vento e dagli uccelli nel corso delle stagioni.Come sovente accade, la sua triste sorte avviene per un mero capriccio del destino. Una volta ad Amsterdam, la ragazza trova rifugio in un'ambigua locanda dove alle ragazze ospiti è chiesto spesso di pagare in natura intrattenendosi con i clienti. Dopo il suo ostinato rifiuto a cedere alle avances di un cliente, la locandiera le intima un giorno di saldare il conto – un misero tallero, non di più – sull'unghia, senza proroghe, e la colpisce con una scopa. Elsje Christiaens sente divampare dentro di sé un'improvvisa, inarrestabile violenza e poi la perfetta calma con cui si annuncia sempre qualcosa di terribile. Sventura vuole che scorga un'accetta su una sedia e che con quella colpisca, ripetutamente, la locandiera.Il caso di Elsje Christiaens, assassina per un tallero, sarebbe consegnato irrimediabilmente all'oblio del tempo, se un grande pittore, impegnato in quei giorni di maggio del 1664 a dipingere un'opera che chiameranno La sposa ebrea e che, dal XVIII fino al XX secolo, nessuno riuscirà a guardare senza "infinita tenerezza", come scrisse van Gogh, non avesse deciso di recarsi a Volewijck, e non avesse immortalato su una pergamena la sfortunata ragazza danese, ancora bella, ancora fresca e pallida, con gli stivaletti di renna ai piedi, la gonna rigonfia in corrispondenza della pancia, e le ginocchia strette dalle corde.Basandosi su fatti realmente accaduti – Rembrandt nel 1664 ritrasse davvero in due disegni la serva danese Elsje Christiaens, giustiziata dopo essere stata accusata di omicidio –, Margriet de Moor descrive abilmente le passioni, le speranze e gli amori di una ragazza e di un grande artista, entrambi stranieri nell'Amsterdam del XVII secolo (Rembrandt proveniva da Leida), in una storia vibrante di pensieri ed emozioni.

Aspettando l'alba
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Boyd, William - Mingiardi, Vincenzo

Aspettando l'alba

Neri Pozza, 20/12/2012

Abstract: In un giorno del 1913, Lysander Rief, giovane e aitante attore inglese, attraversa a piedi il centro di Vienna per recarsi alla sua prima seduta con il dottor Bensimon, un eminente psichiatra.Seduto nella sala d'attesa, Lysander riflette sulla natura del suo malessere e sulla sua fatua esistenza di dandy che non è ancora riuscito a trovare il suo posto nel mondo, quando una donna di rara bellezza si materializza nella stanza: è chiaramente sofferente ma la sua stranezza, i suoi profondi occhi nocciola e il suo fascino intenso lo trafiggono. Più tardi, lo stesso giorno, i due si incontreranno nuovamente e la donna, Hettie Bull, avrà modo di presentarsi come scultrice, invitando Lysander a una festa organizzata dal suo compagno, il celebre pittore Udo Hoff. Incapace di rifiutare e di resistere allo charme di Hettie, Lysander si lascia coinvolgere in una travolgente relazione clandestina. La sua vita a Vienna verrà stravolta dalla passione per Hettie. Incontrerà Sigmund Freud in un caffé, condurrà un'esistenza intensa nel raffinato ambiente artistico e letterario della capitale austriaca alla vigilia della Prima guerra mondiale, verrà a capo delle sue nevrosi.Londra, 1914. La guerra è alle porte e Lysander viene sorpreso dal precipitare degli eventi. Incapace di vivere una vita ordinaria, si lascia trascinare nel pericoloso teatro dei servizi segreti – un mondo di sesso, scandali e spie, dove il confine tra verità e menzogna si fa ogni giorno più sottile.Eccolo ora alla caccia della chiave in grado di decrittare un codice segreto che attenta alla sicurezza britannica. Per farlo dovrà mettere a frutto tutte le sue abilità, nel tentativo di evitare che l'oscura ombra del complotto dilaghi in ogni angolo d'Inghilterra.Ambientato tra la Vienna di fine Impero e la Londra bombardata dagli zeppelin tedeschi, tra i campi di battaglia della Francia e le camere d'albergo di Ginevra, Aspettando l'alba è un racconto mozzafiato, un vivido ritratto dell'Europa travolta dalla guerra, e degli uomini e della società del primo Novecento.

Maigret si mette in viaggio
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Simenon, Georges

Maigret si mette in viaggio

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Quella gente gli dava sui nervi, c'era poco da fare. Di fronte a loro era nella stessa posizione dell'ultimo arrivato in un club, per esempio, o in una classe, che si sente impacciato perché non conosce ancora le regole, le abitudini, le parole d'ordine, ha vergogna e pensa sempre che gli altri lo prendano in giro. Era convinto che John T. Arnold, così disinvolto, a suo agio con banchieri e re in esilio, a Londra come a Roma, a Berlino come a New York, si fosse divertito della sua goffaggine e l'avesse trattato con una condiscendenza lievemente compassionevole. Al pari di tutti, forse anzi meglio di tanti altri visto il mestiere che faceva, Maigret sapeva come si trattano certi affari e come si vive in certi ambienti.Ma era una conoscenza teorica, non vissuta in prima persona. E c'erano dei particolari che lo disorientavano. Per la prima volta aveva l'occasione di entrare in contatto con un mondo a parte, di cui la gente comune apprende qualcosa solo grazie ai pettegolezzi dei giornali.(Le inchieste di Maigret 56 di 75)

Maigret e il cliente del sabato
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Simenon, Georges

Maigret e il cliente del sabato

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: "Una volta, circa due anni fa, sono tornato a casa all'improvviso e ho trovato mia figlia da sola in cucina... Mi sembra di rivederla... Era seduta per terra... Le ho chiesto:""Dov'è la mamma?". "Lei ha risposto, indicando la camera da letto:""Di là!". "Aveva solo cinque anni. Loro due non mi avevano sentito arrivare e li ho trovati mezzi nudi. Prou sembrava scocciato. Mia moglie, invece, mi ha guardato dritto negli occhi. ""Ecco! Finalmente lo sai!..." ha detto".(Le inchieste di Maigret 57 di 75)

Maigret e le persone perbene
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Simenon, Georges

Maigret e le persone perbene

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Provava il bisogno di non allontanarsi da rue Notre-Dame-des-Champs. Alcuni dicevano che Maigret voleva fare tutto da solo, persino una cosa seccante come i pedinamenti, quasi non avesse fiducia nei suoi ispettori. Non capivano che sentire la gente vivere, cercare di mettersi nei loro panni, era invece per lui una necessità.Se fosse stato possibile, si sarebbe addirittura trasferito dai Josselin, si sarebbe seduto a tavola con le due donne, avrebbe magari accompagnato Véronique a casa sua per rendersi conto del modo in cui lei si comportava con il marito e i figli.Avrebbe voluto fare lui la passeggiata che faceva Josselin tutte le mattine, vedere ciò che vedeva lui, fermarsi sulle stesse panchine.(Le inchieste di Maigret 58 di 75)

Maigret e i vecchi signori
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Simenon, Georges

Maigret e i vecchi signori

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: "Di certo la signora Maigret si aspettava che lui la chiamasse per dirle che non tornava a cena, come spesso succedeva durante un'indagine". "Rimase quindi stupita nell'udire, alle sei e mezzo, i passi del marito per le scale, e aprì la porta nel preciso istante in cui arrivava sul pianerottolo". "Era più serio del solito, serio e sereno al tempo stesso, e la signora Maigret non osò fargli domande quando, per salutarla, la strinse a lungo tra le braccia senza dire nulla". "Non poteva sapere che era appena riemerso da un passato lontano, da un futuro un po' meno lontano". ""Cosa c'è per cena?" chiese alla fine, come per liberarsi da un peso".(Le inchieste di Maigret 59 di 75)

Le inchieste di Maigret 51-55
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 51-55

Adelphi, 24/12/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Gli scrupoli di Maigret", "Maigret e i testimoni recalcitranti", "Maigret in Corte d'Assise", "Maigret e il ladro indolente" e "Maigret si confida".

Abu e le sette meraviglie
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Matheson, Richard - Stout, William

Abu e le sette meraviglie

Gallucci, 16/01/2013

Abstract: Per evitare le nozze della figlia Alicia con l'umile taglialegna Abu, il Sultano dell'antico regno di Persia affida al ragazzo una missione impossibile: portargli le prove dell'esistenza delle sette meraviglie del mondo... Con una scrittura ironica e trascinante, Matheson racconta la ricerca di Abu, in compagnia del fratellino Mut e di un brontolone genio della lampada, e le mille peripezie che dovrà affrontare per esaudire la richiesta e ottenere in sposa la principessa. Solo alla fine del suo viaggio avventuroso, Abu capirà che la meraviglia più preziosa è quella custodita nel proprio cuore.

Quando mi troverai
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Stead, Rebecca

Quando mi troverai

Feltrinelli Editore, 27/12/2012

Abstract: New York 1979. Miranda è "una bambina con la chiave", vive con la madre single e sa navigare nel quartiere dove abita: sa cosa è sicuro fare e cosa è meglio evitare.Un giorno però con Sal, l'amico di sempre, nascono difficoltà incomprensibili: ci sono freddezze e rotture che Miranda non riesce a capire. In questo clima teso appaiono dei biglietti misteriosi che rivelano fatti che devono ancora accadere e Miranda deve fare i conti con la paura e l'apparenza delle cose.Scritto con sapienza, Quando mi troverai è un romanzo coinvolgente in cui si entra per imparare a esplorare se stessi.

La morte a Venezia
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Mann, Thomas

La morte a Venezia

Feltrinelli Editore, 06/02/2011

Abstract: In La morte a Venezia (1913) è narrata la storia di una passione senile dello scrittore Aschenbach, sullo sfondo di una Venezia equivoca e torbida in cui s'annuncia il colera: su quello sfondo morboso ed enigmatico la passione si chiarisce e si esalta, fino al crollo totale del tipico eroe manniano, travagliato dalla lotta incessante fra l'aspirazione eroica della perfezione e dell'autodisciplina e il decadentistico amore dell'irregolare e del dissoluto. Tristano è del 1903: torna, come nei Buddenbrook, la musica wagneriana a motivo conduttore di un processo di dissoluzione fisica e spirituale. Tonio Kroger, pure del 1903, è opera propriamente autobiografica. Il motivo dell'acuta nostalgia di un'adolescenza irrimediabilmente lontana, di una vita semplice e felice, vi è espresso in pagine bellissime alle quali si alternano altre mirabili pagine di critica dell'arte.

life
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Richards, Keith - Fox, James

life

Feltrinelli Editore, 27/12/2014

Abstract: Con i Rolling Stones, Keith Richards ha creato canzoni che hanno scosso il mondo intero, vivendo in puro stile rock'n'roll. Ora, finalmente, è lui stesso a raccontare la storia di una vita scampata a un uragano di fuochi incrociati. L'ascolto ossessivo dei dischi di Chuck Berry e Muddy Waters, lo studio della chitarra e la nascita della band, fondata insieme a Mick Jagger e Brian Jones. L'iniziale successo dei Rolling Stones e i famigerati arresti per possesso di stupefacenti, che ne hanno consacrato l'immagine duratura di eroe popolare e fuorilegge. L'invenzione di riff immortali come quelli di Jumpin' Jack Flash e Honky Tonk Women. L'amore per Anita Pallenberg e la morte di Brian Jones. L'espatrio in Francia per motivi fiscali, i tour incendiari negli Stati Uniti, l'isolamento e la tossicodipendenza. Il nuovo amore per Patti Hansen. L'amaro allontanamento da Jagger e la successiva riconciliazione. Il matrimonio, la famiglia, gli album solisti e gli X-Pensive Winos, e la strada che non finisce mai.Con la disarmante onestà che è il suo marchio di fabbrica, Keith Richards ci consegna la storia di una vita che tutti avremmo voluto conoscere meglio, sfrenata, impavida e autentica.

Verso Samarcanda
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Ollivier, Bernard

Verso Samarcanda

Feltrinelli Editore, 27/12/2014

Abstract: Nella primavera del 1999, a sessant'anni suonati, Bernard Ollivier parte per Istanbul, zaino in spalla, con la ferma intenzione di raggiungere, a piedi, Xi'an, in Cina: 12.000 chilometri lungo la leggendaria Via della Seta. Come dire, una passeggiata di quattro anni, a voler essere ottimisti. Nel corso delle sue tappe, l'autore si riposa scrivendo. Il primo volume del suo avvincente ed eccentrico resoconto, La lunga marcia, era dedicato alla difficile traversata dell'altipiano dell'Anatolia. In questo secondo libro Ollivier riprende il viaggio e il racconto. Dalla primavera all'autunno 2000, al dileguarsi dell'inverno che avrebbe impedito il valico dei colli, supera gli ultimi passi montani del Kurdistan e attraversa gran parte dell'Iran prima di ritrovarsi, a luglio, faccia a faccia col terribile Karakoum, un deserto impossibile da attraversare d'estate. Indomito, cerca e trova un cammello per trasportare le riserve d'acqua e, contro il parere di tutti, parte alla volta di Samarcanda.

A piedi
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Rumiz, Paolo

A piedi

Feltrinelli Editore, 21/03/2012

Abstract: Un mattino di settembre presi il sacco e uscii di casa senza voltarmi indietro. La mia meta stava a sud, un sud così perfettamente astronomico che sarebbe bastata la bussola a raggiungerlo. Era la punta meridionale dell'Istria, un promontorio magnifico sui mari ruggenti di Bora, regina dei venti d'inverno, e di Maestrale, che è il più glorioso dei venti d'estate. Una scogliera talmente ideale che è stata battezzata 'Capo Promontore' (Premantura in lingua croata). Un luogo che tutti i lupi di mare sanno riconoscere traversando l'Adriatico."Sette giorni per arrivare da Trieste a Promontore raccontati ai giovani lettori letteralmente passo dopo passo da un camminatore d'eccezione: Paolo Rumiz. Una narrazione che apre finestre su molti temi: le frontiere da attraversare, i confini che cambiano, la guerra dei Balcani, gli animali selvatici che si incontrano, l'orientamento con le stelle, le mappe.Ma soprattutto una riflessione sull'importanza di camminare: esercizio che abbiamo dimenticato, sostituendo sempre più spesso i viaggi virtuali a quelli reali.A piedi è una guida precisa da seguire, una lettura straordinaria che diventa occasione di approfondimento e un testo che può ispirare altri viaggi e altri itinerari.

Lucy
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Comencini, Cristina

Lucy

Feltrinelli Editore, 08/01/2013

Abstract: Sara è un'antropologa e la passione scientifica l'ha spesso tenuta lontano dalla famiglia. Franco, che pure l'ha molto amata, ha infine scelto una donna più stabile, più confortevole. I figli hanno conquistato a poco a poco una sufficiente autonomia: Matilde è docile, apprensiva, presentissima al mondo, vorrebbe prendersi cura di tutti e specialmente di Sara; Alex fa l'antropologo come la madre, ma in Canada, con lei oscilla tra aggressività e indifferenza. Un giorno però Sara se ne va, sparisce. Lascia una lettera, nient'altro. Franco, in attesa della spiegazione che gli è stata annunciata, ripercorre le tappe di un matrimonio che non è mai finito. Alex e Matilde, lontani, si parlano e riannodano i legami dell'infanzia, ricordano il dolore della separazione. Sara intanto vive in un tempo diverso dal loro. Sembra guardarli dall'alto di un passato che è il suo, ma è anche il passato di tutti. Lontana eppure vicina come mai prima – la sua fuga si colma progressivamente di senso e di umana magia. Cristina Comencini scrive con straordinaria ricchezza di accenti la storia di una donna che vuole guardare nel mistero dell'esistere, nei segni che i destini generali lasciano nel cerchio delle famiglie, dentro le rovine che anticipano in realtà una storia nuova.

Come fili di seta
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Jaber, Rabee

Come fili di seta

Feltrinelli Editore, 27/12/2014

Abstract: "Marta chi è? Questa donna che per cercare suo marito ha attraversato l'attraversabile, che da Btater, in Monte Libano, è arrivata fino a New York, in America; questa donna con il viso tondo, gli occhi grandi, morbidi capelli neri e dita sottili che ti avviluppano il cuore come fili di seta; questa donna, questa Marta chi è?"Nel 1913 Marta, non ancora ventenne, lascia il suo paesino arroccato sulle montagne libanesi e, da sola, si imbarca per l'America alla ricerca del marito, emigrato un paio di anni prima, che non dà più sue notizie da molti mesi. Non è difficile immaginare che lo troverà accanto a un'altra donna. Ma Rabee Jaber fa di questa storia così simile a tante altre la storia speciale di una donna speciale. L'America che incontriamo pagina dopo pagina è sempre vista con gli occhi di Marta. Marta che, da quando sbarca a Ellis Island e poi a New York fino ai giorni nostri, quando la troviamo attorniata dai nipoti nel suo ranch di Pasadena, ci trasmette le sue impressioni su un mondo che dapprima le è totalmente estraneo e poi, piano piano, diventa anche suo. Incerta, spaventata e disperata affronta i grattacieli e la metropolitana newyorchese. Decisa, soave e appassionata costruisce la sua vita giorno dopo giorno. Ne risulta un affresco dell'America visto dalla parte dei milioni di emigranti che l'hanno costruita, ma soprattutto un inno alla vita. Un soffio di aria pura, questa Marta.

La mamma che verrà. Preparare corpo e mente alla magnifica avventura della maternità
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Piloni, Stefania - Basso, Simonetta

La mamma che verrà. Preparare corpo e mente alla magnifica avventura della maternità

Urra, 01/11/2012

Abstract: Preparare corpo e mente alla magnifica avventura della maternità.Pensare di avere un figlio, concepirlo, darlo alla luce: cosa c'è di più naturale? Eppure, "naturale" non vuol sempre dire "facile". Anzi, talvolta è una sfida, sempre una rivoluzione, sia fisica che psichica, per una donna.L'attesa di un figlio, prima nella testa e poi nel grembo, si accompagna spesso a un bagaglio di incertezze, domande, disorientamenti, ansie non sedate neppure dalle spasmodiche ricerche in internet, che troppo spesso non fornisce informazioni attendibili e corrette.In risposta alle future madri, le autrici di questo prezioso vademecum invece spiegano, informano, elargiscono a piene mani consigli e suggerimenti pronti all'uso, con un linguaggio chiaro, sintetico, simpatico, vivace e a tratti persino affettuoso.Un piccolo manuale che diventerà un prezioso compagno di viaggio, quasi un buon amico, per le madri in attesa, ancora prima di concepire.Tra i temi trattati:Quali sono gli "amici" della fertilità?Posso cercare una gravidanza dopo il vaccino per un viaggio esotico?Ho i cicli irregolari: avrò difficoltà?Aspetto un bimbo, perché piango così spesso?Ho paura di non essere all'altezza: ce la farò?Quali sono le cure dolci e naturali che possono aiutarmi?Sono miope, potrò allattare?Se sono intollerante al lattosio come farò con il calcio?Il parto mi spaventa: come posso vincere il dolore?

Il diario di Jane Somers
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Lessing, Doris

Il diario di Jane Somers

Feltrinelli Editore, 27/12/2014

Abstract: Janna, bella ed elegante, con alle spalle un solido successo professionale, conosce una piccola e vecchia signora, Maudie, e da questo incontro casuale nasce una stretta amicizia, un legame quasi simbiotico. La prima comincia a condividere le manie e le abitudini della seconda, i suoi malanni senili, e viene così a contatto con un mondo disordinato e dolente ma anche affascinante, che le permette di scoprire dimensioni esistenziali da lei ignorate fino a quel momento. Il diario di Jane Somers si configura, nel panorama contemporaneo della letteratura in lingua inglese, come uno dei più impietosi esperimenti di autoanalisi mai compiuti da uno scrittore.

Trastulli di animali
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Mishima, Yukio

Trastulli di animali

Feltrinelli Editore, 28/12/2012

Abstract: In una casa sul mare circondata dai fiori vivono una breve e tragica estate Yuko, che si prende cura del marito semiparalizzato e muto, e il giovane e vigoroso Koji.Quest'ultimo è appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a due anni proprio per aver ferito gravemente al capo il marito di Yuko, della quale il giovane si era perdutamente invaghito.Alcune settimane trascorrono in una crescente tensione perché gli amanti, apparentemente padroni della situazione, in realtà sono ossessionati dalla presenza silenziosa e rassegnata del marito, che suscita in loro sentimenti misti di pietà, rimorso e odio: non sopportano il sospetto di essere guardati come due animali che si trastullino, innocentemente felici. Il monologo col quale Koji si rivolge all'invalido, come per rimuovere la maledizione che grava su quell'amore, fa precipitare il trio verso il compimento di un delitto che sembra rispondere a un segreto desiderio di espiazione e di morte.Vissuta sullo sfondo di una natura idilliaca, tra le spiagge e le pinete della penisola di Izu, questa storia di un eros appassionato che conduce irragionevolmente alla rovina acquista un'aura di essenzialità e fatalità che è stata paragonata da molti a quella propria della tragedia greca.Mishima indugiò nel comporre il fortissimo epilogo: la notte del capodanno del 1961, a Milano, dopo aver ascoltato il "Fidelio" di Beethoven alla Scala, scrisse di getto l'ultimo capitolo, degno di coronamento di uno dei suoi romanzi più significativi.