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Dante in Cina. La rocambolesca storia della "Commedia" nell'Estremo Oriente
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Salerno, Eric

Dante in Cina. La rocambolesca storia della "Commedia" nell'Estremo Oriente

Il Saggiatore, 14/06/2018

Abstract: "Voi credete forse che siamo esperti d'esto loco; ma noi siam peregrin come voi siete": Dante ha condensato una vita in queste poche parole, ed Eugenio Volpicelli ne ha fatto il suo manifesto. Nato nel 1856 da famiglia nobile, cresciuto a Napoli, vegetariano integralista, maniaco dell'esercizio fisico, appassionato di testi esoterici, studente modello del Collegio Cinese L'Orientale, nel 1881 Volpicelli lascia la città natale alla volta dell'Oriente e in breve diventa console generale responsabile di tutta la Cina meridionale. È un uomo coltissimo, scaltro, poliglotta, sempre in viaggio: si sposta in canoa per i fiumi della Cina, in treno sulla Transiberiana, in nave verso gli Stati Uniti e in motonave per tornare in Italia; si guadagna una laurea in ginecologia e l'odio del governo britannico; affronta pirati e incontra missionari francescani, alterna visite ai templi e colazioni nei salotti di notabili e intellettuali.Dopo aver vissuto a Hong Kong e a Macao, Volpicelli approda a Nagasaki, la Napoli d'Oriente. Dalla Cina al Giappone la Commedia dantesca rimane la sua stella fissa, la missione diplomatica è quasi un pretesto per la sua vera missione e ragione di vita: diffondere Dante e ritrovarlo in tutto l'Estremo Oriente. Traduce passi in cinese, tiene conferenze sull'opera dantesca, individua nessi tra Dante e Confucio e, grazie all'illustrazione del viaggio infernale di un bonzo custodita al museo di Kyoto, intreccia l'escatologia buddhista con quella cristiana.Con Dante in Cina Eric Salerno ricostruisce le vicende di un personaggio straordinario, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento in un Oriente segnato dal colonialismo europeo, dalla guerra sino-giapponese e dalla rivolta dei Boxer. Un personaggio che – superando frontiere linguistiche e barriere culturali – congiunge i maestri di Oriente e Occidente, integra le due tradizioni letterarie e filosofiche e unisce i saperi di questi mondi lontani eppure sorprendentemente vicini.

Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione
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Qiao, Liang - Wang, Xiangsui

Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione

LEG Edizioni, 01/01/2018

Abstract: Sono stati due militari cinesi, i colonnelli Qiao Liang e Wang Xiangsui, a definire Osama Bin Laden l'interprete più efficace di un nuovo tipo di guerra, prima degli attacchi agli Usa. I due commissari politici dell'esercito cinese hanno pubblicato quest'opera rinverdendo una tradizione del loro paese nella trattazione delle tecniche militari che vanta tra i capostipiti il celeberrimo "L'arte della guerra" di Sun Tzu. L'opera analizza i nuovi scenari bellici mondiali, spiegando il terrorismo e le sue tecniche, la guerra condotta attraverso le manipolazioni dei media, le azioni di piraterie sul web, le turbative dei mercati azionari, la diffusione di virus informatici e altre armi non tradizionali.

Il lavoro del futuro
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De Biase, Luca

Il lavoro del futuro

Codice Edizioni, 14/06/2018

Abstract: Il lavoro come identità sociale, fatica, percorso obbligato per realizzare le proprie aspirazioni; come espressione di sé e porta di accesso all'indipendenza economica; come punto d'incontro tra la speranza e la paura del futuro. Nella trasformazione tecnologica ed economica di questi anni, sul lavoro del futuro si addensa una nebbia che occorre diradare. Verso quali studi conviene indirizzare i ragazzi? Come ci si aggiorna per mantenere vive le opportunità professionali? E a difendersi dalle ingiustizie? Come si fanno valere il merito e l'integrità? Quali politiche si possono chiedere ai governanti che vogliono risolvere i problemi? L'incertezza in materia è paralizzante e il desiderio di risposte è pari all'urgenza delle domande esistenziali. "Il lavoro del futuro" rilancia e approfondisce il risultato di un'inchiesta sviluppata per "Il Sole 24 Ore": un centinaio di interviste e alcune migliaia di chilometri per una manciata di proposte.

L'equazione di Dio. Eulero e la bellezza della matematica
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Stipp, David - Bozzi, Giuseppe

L'equazione di Dio. Eulero e la bellezza della matematica

Codice Edizioni, 14/06/2018

Abstract: Bertrand Russell ha scritto che la matematica può stupire e ammaliare tanto quanto la poesia. E in effetti anche la fisica e la matematica sono sempre state viste come una forma d'arte, nonostante usino altri strumenti e altri sguardi: formule e serie numeriche al posto di parole, scalpelli e colori. Più di due secoli fa Eulero, matematico svizzero tra i più prolifici della storia, scrisse quella che è stata definita "l'equazione di Dio", una formulazione stilisticamente semplice eppure profonda nel suo significato e nelle sue implicazioni, capace di creare un inaspettato legame tra cinque simboli alla base dell'analisi matematica. Da allora la formula di Eulero, considerata come la più bella di sempre, ha conosciuto un numero sterminato di applicazioni, dall'aritmetica di base agli interessi composti in economia, fino alla tecnologia che maneggiamo ogni giorno.

Pornage. Viaggio nei segreti e nelle ossessioni del sesso contemporaneo
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Costa, Barbara

Pornage. Viaggio nei segreti e nelle ossessioni del sesso contemporaneo

Il Saggiatore, 14/06/2018

Abstract: Dentro al porno ci siamo tutti. Gaudenti e bacchettoni, adolescenti e attempati, single e fidanzati. È il video hot che teniamo in sottofondo mentre scriviamo una mail al capo. È il messaggio sexy che ci compare sullo schermo del telefono alla fine di un appuntamento noioso. È il brivido che ci attraversa in metropolitana immaginandoci avvinghiati allo sconosciuto seduto davanti a noi. Ma è anche l'adulto che si eccita pagando per essere trattato come un bambino, mangiare omogeneizzati e giocare col pongo, o il filmato a luci rosse di un ultrasettantenne i cui amplessi vengono visualizzati in rete da milioni di utenti entusiasti.Con Pornage Barbara Costa ci spalanca le porte del sesso contemporaneo: un universo in cui la tecnologia più all'avanguardia si unisce alla perversione più raffinata e le sperimentazioni in camera da letto aprono la strada al cambiamento sociale. In queste pagine il porno diventa una lente di ingrandimento attraverso la quale guardare il presente, lo specchio osceno in cui la collettività si riflette e dalle cui immagini viene a sua volta plasmata. Come nella inedita cartina geografica dell'Italia ricavata dai risultati delle ricerche su Pornhub regione per regione, o in quella che mostra la diffusione dei nuovi modelli di famiglia nati dal poliamore e dal superamento delle identità di genere.Pornage è un racconto in cui si mescolano l'alto e il basso, la fisicità delle escort e la "pura utopia" – come la definisce Giampiero Mughini nella sua prefazione – delle fantasie pornografiche. Un'opera che delinea il mondo che abitiamo e quello che abiteremo. Perché nei porno in virtual reality possiamo godere dei nostri sogni di onnipotenza futuri e le sex realdolls di oggi, obbedienti robot del sesso dotate di intelligenza artificiale, sono già gli ibridi uomo-macchina di domani.

Un lavoro da favola
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Putzulu, Bruna

Un lavoro da favola

Iemme Edizioni, 19/01/2013

Abstract: Il lavoro è morto.Il lavoro di oggi si chiama mestiere ed è quello che porteremodentro la borsa ovunque andremo e qualsiasi sia il biglietto da visitadimenticato nel nostro portafoglio. Occorre abbandonare i titolisempre più vuoti di talento. Avete mai provato a spiegare al dentistao ai vostri figli che fate il project manager? Più si va avanti nellaspiegazione, più i concetti si ingarbugliano.E se un falegname, un ciabattino o una sarta possono sempretrovare qualcuno interessato alla loro magnifica opera, provate atrovare chi vuole comprare un project integration manager.Un Lavoro da favola è il libro di chi non fugge dal proprio destino,ma vuole prenderne saldamente in mano le briglie e governarlo.Partendo dal rispetto e dall'amore di Sé, dalla forza interiore, daisogni, dalla capacità di allearsi con gli altri e ricostruire una strada.

Condominio. Il manuale pratico
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Guzzi, Davide

Condominio. Il manuale pratico

Edizioni FAG, 15/06/2018

Abstract: La gestione della proprietà in comune di edifici richiede competenze molto variegate: giuridiche, economico-gestionali, tecnico-impiantistiche, edili e architettoniche, negoziali e di relazione. Dalla banda larga al quorum, dal vespaio alle servitù di vedute, dalle piattaforme elevatrici ai millesimi: la sola corretta comprensione della terminologia presenta una difficoltà crescente. Inoltre la riforma delle norme in materia di condominio ha dato più responsabilità agli amministratori, creando le basi per una professione sempre più qualificata e complessa. Il testo esamina le problematiche giuridiche e gestionali del condominio, così come quelle tecniche e amministrative; gli schemi e le tabelle di sintesi, insieme a un corposo indice analitico e al sistema di rimandi interni, offrono al lettore una guida pratica e di facile utilizzo per affrontare con successo le casistiche più diverse. Questo manuale organizza le informazioni in funzione dell'utilizzo e del destinatario delle stesse: i capitoli sono divisi per impianti e non per articoli di legge, le tabelle sono ordinate per sequenza di operazioni, la struttura dei paragrafi agevola l'immediata consultazione anche durante le assemblee più complesse. Il volume si rivolge ai condòmini, ai consiglieri e agli amministratori di condominio, sia quelli che operavano prima della riforma e che necessitano di un supporto per muoversi nel nuovo contesto normativo, sia quelli che si accingono ad affrontare per la prima volta tematiche condominiali.

Le società cooperative
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Frascarelli, Mario

Le società cooperative

Edizioni FAG, 15/06/2018

Abstract: La mutualità è il filo conduttore di questo manuale come la mutualità è l'essenza delle cooperative. L'elaborazione dei testi che compongono il volume è stata effettuata dall'autore in stretta connessione con gli scopi mutualistici e con la relativa disciplina legale, fiscale e contabile. Un apposito capitolo è dedicato alle agevolazioni fiscali, alle modalità di fruizione e ai criteri applicativi. Il volume risulta aggiornato alla Legge 27/12/2017 n. 205 contenente, fra l'altro, le nuove norme in materia di organo amministrativo delle cooperative di tipo Srl e le nuove norme in materia di prestito sociale. Il volume, per la sua praticità, è consigliato sia ai soci delle cooperative sia ai componenti gli organi sociali (amministratori, sindaci e revisori); è consigliato altresì ai professionisti e ai consulenti delle imprese cooperative.

Romanzi: Il gioco preferito-Beautiful losers
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Cohen, Leonard

Romanzi: Il gioco preferito-Beautiful losers

minimum fax, 21/06/2018

Abstract: Il gioco preferito, pubblicato originariamente nel 1963, è un esuberante romanzo di formazione, paragonato dalla critica al Ritratto dell'artista da giovane di Joyce, che narra la giovinezza di Lawrence Breavman, figlio unico di una ricca famiglia ebrea di Montreal e alter ego dell'autore, dalla reazione alla morte del padre al controverso rapporto con la religione e la cultura ebraica; dalle scorribande notturne con l'amico Krantz alle ambizioni letterarie, le avventure sessuali e infine la scoperta dell'amore.Beautiful Losers, scritto in Grecia nell'estate del 1965, quando Cohen attraversava il tormentato periodo di crisi spirituale che si sarebbe concluso di lì a poco con l'inizio della sua trionfale carriera di cantautore, ruota attorno a tre personaggi – il narratore, la moglie defunta e un amico – coinvolti in un triangolo amoroso e ossessionati dalla figura di una santa pellerossa vissuta nel Canada del Seicento. Più che seguire una trama lineare, si sviluppa come un flusso di coscienza o una serie di illuminazioni, attingendo ai temi che saranno cari al Cohen musicista – la religione, il misticismo, l'eros, la critica alla società contemporanea – e traducendoli in una prosa visionaria e psichedelica che riscosse l'ammirazione, tra gli altri, di Lou Reed.

Sconfinate
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Giordana, Emanuele - Giordana, Emanuele

Sconfinate

Rosenberg & Sellier, 24/05/2018

Abstract: Che cosa unisce il Sahara all'Ucraina, Haiti e il Congo, il Pakistan e il Myanmar? La storia di comunità divise da linee tracciate sulla carta, confini che cambiano provocando deportazioni di intere popolazioni, monarchi che non vogliono abbandonare il loro scranno, frontiere illegali che creano ghetti, lasciti coloniali che provocano guerre… In questo volume – scritto a più mani e curato da Emanuele Giordana senza intenti di esaustività ma rappresentativo delle differenti tipologie di frontiere contese – si racconta la geopolitica dei confini analizzando alcuni casi emblematici, per concludere con un inquadramento storico e letterario sul concetto di confine, un'analisi sociologica sulla sua mediatizzazione come nel caso delle tragedie del Mediterraneo e uno sguardo a una situazione di portata globale più emblematica tra quelle attuali che si va consumando attorno al 38° parallelo.

Capri 1905-1940. Frammenti postumi
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Vergine, Lea - Fermani, Elisabetta - Lambiase, Sergio

Capri 1905-1940. Frammenti postumi

Il Saggiatore, 21/06/2018

Abstract: "Capri, prima ancora di essere un'isola, è l'Isola." È qui che, fra il 1905 e il 1940, sulla piazzetta, al caffè o in clausura, lavorarono anarchici, socialisti, futuristi, poeti e profeti. L'isola è stata il palcoscenico estenuato di incontri e addii fra dandy radicali, esteti dannunziani, facoltosi disoccupati e dilettanti supremi: il microparadiso terrestre in cui una cultura raffinata e astenica celebrava le proprie ambasce crepuscolari e recitava la diversità, lo spleen, l'isolamento, l'insofferenza velleitaria per il proprio tempo. Ma soprattutto Capri è stata l'imprescindibile punto di convergenza per chi esplorava nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione politica, elaborando nuovi progetti di umanità e generando utopie ad alto potenziale: la fucina di ideologie, movimenti e correnti che determinarono la storia europea del Novecento.Fra gli scogli di Marina Piccola o fra le rovine di Villa Jovis si dettero convegno le personalità cruciali per le avanguardie degli anni venti e trenta: i futuristi con Marinetti, Prampolini e Depero, e i circumvisionisti; Romaine Brooks, Marevna, Walter Benjamin e Peggy Guggenheim. Nelle strade di Capri e intorno alle sue dimore spirava il vento politico dell'Est, con la Prima scuola superiore di propaganda e d'agitazione per operai fondata da Bogdanov, Lunacˇarskij e Gor'kij (nonostante l'opposizione di Lenin). Su tutti, Edwin Cerio – l'ironico bardo del cosmopolitismo caprese – accoglieva gli esuli e faceva da ponte fra la cultura internazionale e la cultura mediterranea.In Capri Lea Vergine, Elisabetta Fermani e Sergio Lambiase raccontano prestigio e decadenza dell'isola: affrontano i labirinti delle memorie dei sopravvissuti, si avventurano nello spoglio di carte d'archivi privati o semipubblici, distillano i momenti privilegiati e ignoti di molte vite, e con l'aiuto di questi documenti originali e testimonianze vive arrivano a tratteggiare, infine, questo esterno con figure. Capri, inventario unico di storie e incontri, disegna una topografia culturale d'eccezione; narra un luogo e un tempo irripetibili, ma di cui oggi avremmo sommamente bisogno.

Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social
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Lanier, Jaron - Mastruzzo, Francesca

Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social

Il Saggiatore, 21/06/2018

Abstract: I segreti più profondi della Cia e dell'Nsa sono stati hackerati e resi pubblici, più di una volta. Ma stai certo che da nessuna parte, nemmeno nel dark web, troverai una copia dell'algoritmo di ricerca di Google o dell'algoritmo del feed di Facebook. Oggi questi algoritmi determinano l'andamento della vita umana sul nostro pianeta. Jaron Lanier, informatico della Silicon Valley, pioniere della realtà virtuale, non ha nessun account social. In Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social spiega perché non dovresti averne nemmeno tu.Google e Facebook, insieme a Instagram, WhatsApp – cioè di nuovo Facebook –, Twitter e gli altri social, costituiscono l'impero della modificazione comportamentale di massa. Tirano fuori il peggio di te, spingendoti a manifestazioni d'odio di cui non ti pensavi neppure capace; ti ingannano con una popolarità puramente illusoria; ti spacciano dopamina a suon di like, intrappolandoti nella schiavitù della dipendenza. Distorcono il tuo rapporto con la verità e degradano la tua capacità di empatia, disconnettendoti dagli altri esseri umani anche se ti senti più connesso che mai. Corrompono qualsiasi politica che ambisca a dirsi democratica e devastano qualsiasi modello economico che non sia fondato sul lavoro gratuito. Inoltre – e questa è la cosa che ti scoccia di più, se ci pensi – si arricchiscono infinitamente vendendo tutti questi dati agli inserzionisti (che sarebbe più corretto chiamare manipolatori attivi della società e della natura umana), plasmando la tua volontà attraverso pubblicità targettizzate; e lo fanno attraverso algoritmi che spiano e registrano qualunque cosa tu faccia. I benefici che ti danno i social media non controbilanceranno mai le perdite che subisci in termini di dignità personale, felicità e libertà di scelta.Jaron Lanier ci mette in guardia: questo totalitarismo cibernetico ci distruggerà. Internet non è il male, ma va ripensato profondamente. Compi un gesto che spinga le tech company a cambiare, non resterai tagliato fuori dal mondo. Riprenditi il controllo della tua vita. Cancella subito tutti i tuoi account social.

Il collezionista di bambole
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Oates, Joyce Carol - Perosin, Stefania

Il collezionista di bambole

Il Saggiatore, 21/06/2018

Abstract: Ammazzate. In questi sei racconti neri di Joyce Carol Oates le bambole vengono barbaramente uccise: sono animate ma condannate a tornare mute e immobili, in fila nei loro lettini di paglia, gli occhi di marmo spalancati sull'orrore. Una bambina viene adescata con lusinghe carezzevoli dal padre dell'amichetta e data in pasto a un essere mostruoso. Una ragazza esplode sotto i colpi di una violenza ingovernabile nel silenzio composto e rarefatto di una dimora borghese. Un'ereditiera è stritolata in una morsa di paura da creature ancestrali affiorate dagli abissi di un paradiso equatoriale. Joyce Carol Oates gioca con i suoi personaggi come un sapiente e diabolico burattinaio: ci sono prede e ci sono predatori trasformati in prede, in una cigolante altalena sospesa nel vuoto che scaraventa il lettore nel baratro più oscuro e profondo dell'immaginazione. Il suo universo narrativo è un mare di catrame in cui ribollono personalità alienate, bestie primitive e fragili vittime abbandonate a se stesse. Ma è anche il nucleo scuro e pulsante della società americana, la società che sotto la patina dorata di un provincialismo perbenista tenta di celare il proprio vero volto – sinistro, inquietante, spettrale. Tra capannoni abbandonati, ali dismesse di fattorie del New Mexico e località di villeggiatura affacciate sull'Atlantico, Joyce Carol Oates spara colpi di revolver precisi, infallibili, che vanno dritti al cuore avvelenato dell'America.Dopo Epopea americana, Joyce Carol Oates torna a scandagliare la crudele vulnerabilità umana, evocando le esplorazioni di Edgar Allan Poe, Howard Phillips Lovecraft, Thomas Ligotti. Con Il collezionista di bambole restituisce al genere nero il suo naturale complemento di candore: la follia che diventa congegno di morte nasconde una traccia di tenerezza, un incantamento segreto, soffi ce e morbido come l'imbottitura di una bambola.

Monsieur Croche. Tutti gli scritti
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Debussy, Claude

Monsieur Croche. Tutti gli scritti

Il Saggiatore, 21/06/2018

Abstract: Acuti e irriverenti, severi fino alla stroncatura o talmente ironici da risultare dissacranti, gli scritti critici di Claude Debussy costituiscono una delle testimonianze più sfrontate mai offerte dalla critica musicale e una fucina sorprendente ed eclettica di riflessioni sulla scena contemporanea e sulle indimenticabili opere del passato.Presentati talvolta in forma di conversazione con un certo Monsieur Croche, ineffabile alter ego dell'autore, e ospitati a partire dal 1901 sulle riviste culturali e sui quotidiani più autorevoli del Novecento – La Revue blanche, Gil Blas, Musique e Le Figaro –, gli articoli e le recensioni di Debussy rivelano, nel loro tono sublimemente anarchico, il lato più intimo del compositore francese e, insieme, gli immaginari sonori che ne hanno nutrito la profonda sensibilità. Da queste pagine traspaiono la sua insofferenza per artisti come Gluck, Berlioz e Saint-Saëns e l'amore incondizionato per Rameau, Musorgskij e Carl Maria von Weber. Debussy vi matura le sue considerazioni più profonde e rivoluzionarie sui deleteri metodi del conservatorio nell'educazione dei giovani compositori, sul repertorio anacronistico dei teatri d'opera parigini e sulla nascente cultura di massa che, sull'onda di un incontrollabile progresso scientifico, proprio in quegli anni fa germinare l'industria discografica.Monsieur Croche, che per la prima volta il Saggiatore presenta in Italia, porta finalmente alla luce tutti gli scritti di Claude Debussy, restituendo interezza al suo pensiero e alla verve che ha scandalizzato i suoi contemporanei. Un'attività, quella di critico, che per Debussy ha rappresentato un ulteriore esercizio di libertà espressiva e che apre nuovi sentieri per avvicinarsi alla sua storia e alla sua opera, per sfiorare la natura misteriosa e irriducibile della creazione musicale e per riscoprire, da questa angolazione privilegiata, la scena artistica più fertile e policroma del xx secolo.

6|5
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Laumonier, Alexandre - Valle, Linda

6|5

Nero editions, 27/06/2018

Abstract: Se l'economia globale è ormai governata dalla finanza, chi è che materialmente tiene i fili dei mercati di tutto il mondo?Film e romanzi ci hanno abituato alla figura romantica del broker, lo spregiudicato agente in giacca e cravatta protagonista di classici come Wall Street. Ma la realtà è che, ormai da diversi anni, i broker sono il passato; le borse sono state automatizzate, e gli scambi avvengono in una dimensione che fa pensare più alla fantascienza che alle assordanti "fosse" dove tra urla e gesti concitati avvenivano le transazioni di un tempo. I veri protagonisti della finanza di oggi portano nomi misteriosi come Sonar, Razor, Scouter, Tex, Night Vision, Pathfinder, Ninja, e non indossano né completi su misura né si esprimono a gesti e urla. A dire il vero, non sono nemmeno umani: sono algoritmi.Creati agli inizi dell'era informatica, gli algoritmi finanziari hanno ormai raggiunto una tale potenza e velocità che gli stessi umani non sono più in grado di comprenderli. In appena pochi nanosecondi, meno di un battito di ciglia, un algoritmo può determinare successi e fallimenti di intere aziende, proiettando le nostre economie in una sfera a metà tra l'allucinazione e l'incubo.6|5 è il libro che descrive storia e protagonisti di una vicenda che sembra pescata da un romanzo di Philip Dick e che invece è terribilmente concreta, reale, specie visti gli esiti della crisi del 2008. Un po' thriller finanziario, un po' saggio antropologico, un po' romanzo d'avventura, la lettura del libro di Alexandre Laumonier lascia sgomenti sin dalla prima pagina, quando incontriamo il personaggio protagonista della saga. Perché a parlarci è direttamente lui: un algoritmo di nome Sniper. Unico in grado di penetrare l'assurda realtà in cui sono precipitati i destini dell'economia mondiale.Alexandre Laumonier è un esperto di high frequency trading e intelligenze artificiali. Il suo blog Sniper in Mahwah è tra i siti di riferimento negli studi sui flussi economici attuali.

Complotto!
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Higgs, John - Viola, Fabio

Complotto!

Nero editions, 11/04/2018

Abstract: Quella dei KLF è senza mezzi termini la storia più assurda, delirante e incomprensibile dell'intera storia della musica pop. All'inizio degli anni Novanta erano tra i più famosi produttori di musica house e i loro singoli finivano in cima alle classifiche di mezza Europa. E allora cosa li spinse a prendere dal loro conto in banca un milione di sterline per poi dargli fuoco, in un insensato falò di banconote sonanti? Era il gesto di una coppia di folli? Una provocazione politica? Oppure si trattava di un vero e proprio rito magico? Ma soprattutto: cosa c'entra tutto questo con le teorie del complotto sugli Illuminati, la secolare setta che segretamente governa il mondo?A queste domande apparentemente senza senso risponde John Higgs, con un libro tanto pazzesco quanto le vicende di cui tratta. La parabola dei KLF è infatti lo spunto per un'intricatissima trama in cui si incrociano i percorsi di alcune delle esperienze più devianti del pensiero utopico e radicale: non solo musica house e cultura rave, ma anche situazionismo, magia del caos, esperimenti esoterico-anarchici e tutta una sfilza di burle, scherzi e beffe mediatiche che porteranno a quel proliferare di complottismi che ben abbiamo imparato a conoscere nel XXI secolo.Scritto in una prosa irresistibile a metà tra reportage gonzo, biografia pop e storia delle controculture, Complotto! mette in fila una serie di protagonisti che comprende tra gli altri Hans Arp, Julian Cope, Alan Moore, il Doctor Who, Robert Anton Wilson, la dea Eris, Guy Debord, Carl Jung, John Fitzgerald Kennedy, gli ABBA e il numero 23. Si legge in un fiato, fa molto ridere, e a leggerlo si imparano anche un mucchio di cose.John Higgs è romanziere, saggista e storico delle controculture. Tra i suoi libri, la biografia di Timothy Leary I Have America Surrounded, e Stranger Than We Can Imagine, una storia alternativa del XX secolo.

Inventare il Futuro
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Srnicek, Nick - Williams, Alex - Gironi, Fabio

Inventare il Futuro

Nero editions, 14/02/2018

Abstract: Che fine ha fatto il futuro? Dove sono andati a finire i grandiosi progetti per una società più giusta, più libera, più felice, che una volta furono al centro della storia della sinistra?In questo saggio al tempo stesso rigoroso e provocatorio, Nick Srnicek e Alex Williams abbandonano ogni tentazione nostalgica e provano a immaginare attraverso quali mezzi ridisegnare una prospettiva che dal capitalismo 24/7 in cui siamo costretti a vivere, ci conduca a un mondo libero dal lavoro ed ecologicamente (oltre che umanamente) sostenibile. A partire da una puntuale critica a quella che chiamano folk politics – l'idea secondo la quale "piccolo è bello" e "locale è meglio che globale" – gli autori puntano quindi a un futuro in cui la tecnologia serva finalmente allo scopo di emancipare l'umanità, anziché essere costretta agli improduttivi usi che ne fa il tecnocapitalismo globale.Nei temi, nello stile e nell'audacia dei contenuti, Inventare il futuro è sia una risposta alla vacua sinistra della cosiddetta "terza via", sia una critica costruttiva ai movimenti che hanno provato a opporsi al neoliberalismo ricorrendo a inefficaci politiche localiste. E al passatismo che ammanta buona parte della retorica antiglobalizzazione, gli autori replicano portando alle naturali conseguenze uno dei testi politici più discussi degli ultimi anni, e che proprio Srnicek e Williams scrissero come reazione al fallimento dei movimenti anti-crisi: il Manifesto per una politica accelerazionista.Nick Srnicek è autore di Platform Capitalism (Polity, 2016) e assieme a Graham Harman e Levi Bryant ha curato nel 2011 The Speculative Turn, antologia del pensiero realista-speculativo.Alex Williams è docente in sociologia alla City University di Londra. Insieme a Nick Srnicek, ha già scritto il Manifesto per una politica accelerazionista (2013).

Iperoggetti
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Morton, Timothy - Santarcangelo, Vincenzo

Iperoggetti

Nero editions, 16/05/2018

Abstract: Scritto in uno stile magnetico, ondivago e sottilmente lisergico, Iperoggetti è un testo che, come ha notato McKenzie Wark, riesce a tenersi a metà strada tra teoria e poesia, in un visionario connubio tra speculazione filosofica, riflessione ecologista e illuminanti incursioni nel mondo delle arti e delle scienze.Col termine "iperoggetti" Timothy Morton designa entità di una tale dimensione spaziale e temporale da incrinare la nostra stessa idea di cosa un "oggetto" sia. L'esempio più drammatico è senza dubbio il riscaldamento globale, che a sua volta costringe l'essere umano a prendere coscienza che "non c'è un fuori" e che la nostra esistenza si svolge di fatto all'interno di una continua serie di iperoggetti. "Viscosi" e "non-locali", gli iperoggetti si appicciano alle nostre vite trascinandoci in una dimensione al contempo strana e inquietante: comprenderne il funzionamento, è per Morton il primo, necessario passo per ammettere che la fine del mondo è già avvenuta, e che non può più essere il feticismo per la natura del vecchio ambientalismo "folk" a fornire gli strumenti adeguati a quella coestistenza tra umano e non-umano imposta dall'Antropocene.Spaziando da Martin Heidegger ai My Bloody Valentine, da Immanuel Kant ai Wolves In The Throne Room, da Alphonso Lingis a John Cage, con Iperoggetti Morton firma uno dei testi cardine della cosiddetta Object Oriented Ontology od OOO (tra le più influenti correnti filosofiche contemporanee) e ci lascia in eredità un affascinante, commosso gioiello di "realismo poetico" sul nostro rapporto col pianeta nel pieno della catastrofe ecologica.Timothy Morton, docente alla Rice University, ha scritto alcuni tra i più importanti saggi dell'attuale panorama filosofico-ecologista, tra cui Ecology Without Nature e Humankind: Solidarity with Non-Human People, di prossima pubblicazione per NERO.

Le Visionarie
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VanderMeer, Ann - VanderMeer, Jeff - Vandermeer, Ann - Vandermeer, Jeff - Durastanti, Claudia - Raimo, Veronica

Le Visionarie

Nero editions, 14/02/2018

Abstract: Le visionarie raccoglie ventinove racconti che tratteggiano i contorni di un mondo di volta in volta futuristico, inquietante, onirico o semplicemente strano. Sono racconti che spaziano dalla fantascienza al fantasy, dall'horror alla weird fiction, scritti da donne che hanno fatto la storia e il presente della narrativa fantastica, e che incrociano gusto per l'invenzione di mondi altri e riflessione femminista. Il risultato è un caleidoscopio di storie immaginarie che, in maniera imprevista e mai ordinaria, legano letteratura di genere e letteratura sul genere.Tra le visionarie che si alternano in questa antologia, troviamo tanto nomi classici come Ursula K. Le Guin e Angela Carter quanto nuove protagoniste della speculative fiction come Nnedi Okorafor, tanto firme storiche come Octavia E. Butler e Joanna Russ quanto figure inclassificabili come Leonora Carrington, tanto maestre del fantastico come Tanith Lee e Alice Bradley (in arte James Tiptree Jr.) quanto scrittrici ancora poco conosciute in Italia come l'argentina Angelica Gorodischer, la finlandese Leena Krohn e l'indiana Vandana Singh.A curare l'antologia, la coppia simbolo della rinascita weird anni 2000: Ann e Jeff VanderMeer. La prima, già direttrice della leggendaria rivista Weird Tales; il secondo, autore tra le altre cose della fortunata Trilogia dell'Area X.L'edizione italiana del libro è stata coordinata da Claudia Durastanti e Veronica Raimo, che per tradurre i diversi racconti hanno chiamato a raccolta un gruppo di autrici, giornaliste e accademiche provenienti sia dal mondo della narrativa di genere che non: Emmanuela Carbé, Marta Maria Casetti, Gaja Cenciarelli, Silvia Costantino, Livia Franchini, Tiziana Mancinelli, Sara Marzullo, Francesca Matteoni, Oriana Palusci, Lorenza Pieri, Chiara Reali, Clara Miranda Scherffig, Nicoletta Vallorani, Cristina Verrienti.Ann VanderMeer ha fondato la casa editrice Buzzcity Press ed è stata direttrice di Weird Tales, la storica rivista americana dedicata all'horror e al fantastico. Per la sua attività di curatrice editoriale, è stata insignita del premio Hugo e del British Fantasy Award.Jeff VanderMeer è autore della saga fantasy di Amebergris e della trilogia composta dai romanzi Annientamento (premio Nebula 2014), Autorità e Accettazione, pubblicati in Italia da Einaudi. Assieme a sua moglie Ann, ha curato antologie dedicate allo steampunk e al new weird, corrente di cui è si esponente che teorico principale.

Realismo Capitalista
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Fisher, Mark - Mattioli, Valerio

Realismo Capitalista

Nero editions, 24/01/2018

Abstract: Un celebre adagio (di volta in volta attribuito a Slavoj Žižek o a Fredric Jameson) recita che è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo. Lo slogan There Is No Alternative tanto caro a Margaret Thatcher è stato infine adottato anche dalla sinistra liberale, e nemmeno la crisi del 2008 è riuscita a scalfire la generalizzata convinzione che, fuori dal capitalismo, sia impossibile ipotizzare strade altre. Ma qual è l'effetto di questo "realismo capitalista" sul nostro immaginario? E qual è il suo ruolo nel diffuso sentimento di rassegnazione e infelicità che permea le nostre vite?In questo breve ma fondamentale testo che ha avuto un impatto enorme sugli ambienti culturali in primo luogo anglofoni, il critico e teorico Mark Fisher ragiona su come il realismo capitalista abbia occupato ogni area della nostra esperienza quotidiana, e si interroga su come sia possibile combatterlo. E lo fa attraverso esempi presi non solo dalla politica, ma anche dai film e dalla narrativa di fantascienza, dalla musica pop e dalla televisione.Con Realismo capitalista, Fisher ha firmato una delle più penetranti, illuminanti e dolorose analisi del mondo in cui viviamo. Ma Realismo capitalista è anche un testo che apre all'idea di possibilità, e che ribadisce che un'alternativa c'è. Leggerlo, per dirla con lo scrittore e poeta Alex Niven, è come "tornare a respirare dopo tanto, troppo tempo trascorso sott'acqua".Mark Fisher (1968-2017) è stato scrittore, critico musicale, filosofo e attivista. Ha scritto tra gli altri per il Guardian, il New Statesman e per il mensile The Wire, oltre ad aver tenuto per anni K-Punk, uno dei più seguiti blog di cultural theory in lingua inglese.