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Bollati Boringhieri, 28/06/2024
Abstract: Questo volume raccoglie un ampio numero di scritti dedicati da Jung alla psicoanalisi freudiana. Scritti di semplice presentazione come il primo, La teoria freudiana dell'isteria (1908); di esposizione e assieme di demarcazione originale, come l'interessantissimo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica (1913); di riflessione storico-culturale, come i due ultimi: Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale (1932) e il Necrologio (1939). Il volume testimonia del continuo ritorno di Jung al pensiero del maestro, cui egli riconosceva un ineliminabile posto nella storia della cultura, come nella sua personale vita e opera; ed egualmente testimonia del suo sempre rinascente bisogno di precisare le radicali differenze di ottica nella visione dell'universo psichico. Jung distingue senza animosità il suo mondo da quello di Freud, almeno in rapporto a certi tratti freudiani essenziali come l'identificazione dell'energia psichica con la libido sessuale e il rifiuto di affrontare il problema dello "spirito" altrimenti che con intento riduttivo. "Contrasto" con Freud, dunque. Ma un contrasto che per Jung non è mai negazione del debito (sicché solo mediocri epigoni dell'uno e dell'altro bordo possono tendere a comprenderlo e a perpetuarlo come rifiuto totale); ma che è piuttosto, questo sì, testimonianza d'irresistibile e feconda autonomia.
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Saggio di esposizione della teoria psicanalitica
Bollati Boringhieri, 28/06/2024
Abstract: Un secolo fa, all'inizio del 1913, si consumava la rottura personale tra Freud e Jung, epilogo di una divergenza teorica non componibile, di cui queste nove lezioni americane dell'anno precedente costituiscono la testimonianza più perspicua. A New York, di fronte a un pubblico di clinici, Jung espose criticamente i capisaldi della psicoanalisi freudiana. Lo scrupolo nel render conto puntuale di una "scienza in evoluzione" non gli impedì di manifestare un netto dissenso verso princìpi non condivisi, primi fra tutti la definizione sessuale della libido, rifiutata in favore di una concezione energetica, o un causalismo troppo rigido. Temi e orientamenti fondamentali della psicologia analitica, come la teoria finalistica del sogno, la centralità della relazione terapeutica e il riconoscimento della soggettività dell'analista si precisarono allora, attraverso la viva drammaturgia di un pensiero che percorreva strade mai battute prima.
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Bollati Boringhieri, 28/06/2024
Abstract: È questo l'ultimo volume dell'edizione italiana degli scritti di Jung. Si tratta di contributi perlopiù brevi e incisivi, in parte riscoperti dopo la morte dell'autore e raggruppati per temi, i quali costituiscono - afferma Luigi Aurigemma nella Premessa - "come un rapido sorvolo della sua complessiva produzione; vario e tuttavia coerente, in quanto animato da una fondamentale unità d'ispirazione". Questi testi infatti "illustrano, affrontandola dalle più disparate angolazioni, la concezione propria a Jung della vita umana, cui è specifica la ricerca di un senso e di un fine da lui individuati nel continuo allargamento della conoscenza e coscienza di sé". Il lettore avrà modo di trovarvi l'eco degli interessi giovanili di Jung per l'occultismo e la parapsicologia, dei suoi contributi più specificamente psichiatrici e psicologici degli anni successivi e delle speculazioni filosofiche ed etico-religiose degli ultimi anni. Scoprirà lo Jung giovane e attento recensore dei testi scientifici dei suoi maestri (Bleuler, Freud ecc.) alla ricerca appassionata della "sua" via personale, lo Jung della maturità, stimato prefatore di ricerche e studi di discepoli o simpatizzanti delle sue teorie, di Neumann, Jacobi, Harding, Adler, e di tanti altri che gli fanno corona in queste pagine. Dall'ultimo gruppo di scritti emerge infine lo Jung pensatore e filosofo che, con l'occhio attento alle religioni del mondo, dibatte lo spinoso problema del male nella storia e propone, a chi è ormai disilluso dal crollo delle fedi e dei valori, una forma di religiosità tutta interiore, che affida all'individuazione personale il compito di tornare a realizzare sempre da capo in ognuno di noi una nuova e più matura incarnazione del divino nell'umano.
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Sellerio Editore, 02/07/2024
Abstract: Il secondo romanzo della serie con Miss Rachel, detective dilettante, e la sua gatta Samantha. "Una vera e propria chicca per i fan di Miss Marple che non hanno ancora scoperto questa acuta indagatrice della natura umana" (Publishers Weekly).
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Argento vivo, l'Italbasket da Euro 2003 alle Olimpiadi 2004
66THAND2ND, 28/06/2024
Abstract: Si parte con la rocambolesca tournée in Cina di una selezione ancora sperimentale, lungo la strada si prende il bronzo agli Europei del 2003 in Svezia, e poi si conquista l'argento alle Olimpiadi di Atene del 2004, finendo dietro solo all'Argentina di Manu Ginóbili. Si comincia tra lo scetticismo di tutti, finito il ciclo dei Myers e dei Fučka, e si arriva alla partita più bella mai giocata da una nostra Nazionale di basket. Il cammino degli azzurri di Carlo Recalcati, per tutti "Charlie", non è stato certo facile: il suo non era un gruppo di predestinati, ma un insieme di uomini in grado di ribaltare i pronostici, incarnando in maniera perfetta il concetto di squadra ed esaltando così ogni singola goccia di talento a disposizione. "In un paese come il nostro, in cui il secondo è il primo dei perdenti, l'Italbasket del 2004 è una clamorosa eccezione. Non è la squadra che ha perso la finale olimpica, ma è quella che ha vinto l'argento". A vent'anni da quell'impresa, Marco Gaetani incontra Gianluca Basile, Massimo Bulleri, Giacomo Galanda, Davide Lamma, Denis Marconato, Gianmarco Pozzecco, Rodolfo Rombaldoni, Matteo Soragna e Carlo Recalcati, ma anche Dino Meneghin e Flavio Tranquillo, e con il loro prezioso contributo racconta il biennio che ha portato la pallacanestro italiana a vivere il suo momento di maggiore gloria.
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Baldini+Castoldi, 28/06/2024
Abstract: "Gli stupidi e i furfanti è un romanzo anomalo, indefinibile. Uno stravagante diario segreto. La cronaca di un implacabile conto alla rovescia che può condurre alla morte o alla rinascita. Una lunga, lancinante lettera d'amore. Un'orazione funebre pronunciata dopo troppi anni di colpevole ritardo. Il racconto di una voce che combatte per riemergere dal silenzio. Il tentativo di appropriarsi, attraverso decine di canzoni, libri, film e opere d'arte che punteggiano la narrazione, di una sintassi necessaria per dire ciò che appare indicibile. Un attestato di fede nelle capacità salvifiche della scrittura. Salvatore sta per compiere la stessa età che aveva suo padre quando è morto: questo insolito appuntamento con il destino lo spinge a ripercorrere gioie e sofferenze del passato, a rievocare una storia troppo a lungo rimossa. Il curioso scherzo del calendario lo induce ad attraversare, con nostalgia e spirito analitico, con impegno ossessivo e candore, l'infinita gamma delle emozioni che costellano la propria esistenza, dall'infanzia all'età adulta, per scoprire che "il lato farsesco della vita non è in contraddizione con il lato epico, che possiamo essere ridicoli e al contempo eroici". Scritto in una lingua giocosa ma chirurgica, concreta e a tratti poetica, condito da improvvise accensioni liriche e accostamenti inaspettati che innescano microscopiche epifanie, Gli stupidi e i furfanti ci mostra che quando la letteratura cala il suo scandaglio nelle zone più profonde dell'io può avvenire la magia: ciò che sembra irrimediabilmente personale diventa universale perché nelle pieghe più intime della vita di un singolo essere umano riverbera l'esistenza di noi tutti. "Salvatore Toscano ha fatto tanta strada prima di partire, viene da molto lontano. Questo spiega la magia di un romanzo pieno di pieni entusiasmanti che descrivono lo strazio di un vuoto.""
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La nave di Teseo +, 02/07/2024
Abstract: ""Un ventennio. Vent'anni del Novecento, dalla marcia su Roma nell'ottobre 1922 al drammatico epilogo della seconda guerra mondiale nel 1945, che sono stati giudicati dalla storia come il momento più triste del secolo che abbiamo alle spalle. Gli stessi anni, nell'arte, sono il tempo di 'Valori Plastici', di 'Novecento', del gruppo di artisti che si raccoglie attorno a Margherita Sarfatti. Una tale ricchezza di esperienze, autori, circoli che ha fatto dire a una grande studiosa, Elena Pontiggia, che 'gli anni trenta non sono un decennio, mi fanno pensare a un secolo'." Vittorio Sgarbi segue il filo dell'arte in una storia che inizia prima del Fascismo, che dentro il ventennio cresce, e dopo il Fascismo viene spazzata via insieme alla naturale condanna del regime. Sgarbi distingue l'espressione artistica dal potere e per questo, a fianco di de Chirico, Morandi, Martini, salva dall'oblio Wildt, Guidi, la grande stagione dell'architettura e della grafica, ma anche Depero, il Futurismo e oltre, fino alla rivelazione di due scultori formidabili mai apparsi all'onore della critica, Biagio Poidimani e Domenico Ponzi. "Un crocevia di dimenticanze e di rimozioni ha reso difficile la ricostruzione dello stato dell'arte durante il Fascismo. Ci sono voluti decenni, ma alla fine la verità storica si impone. Per capire chi siamo stati, come siamo stati e a quale storia apparteniamo." Dalla prefazione di Pierluigi Battista"
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Liguori Editore, 01/01/2021
Abstract: La metafora del campo emerge nell'ambito della riflessione intorno alla fenomenologia della Cura analitica, e la sua valenza euristica concorre a evidenziare la dinamica intersoggettiva e relazionale del processo terapeutico. Tale prospettiva introduce una visione del percorso di Cura come luogo psichico in cui si dà vita a una forma di esperienza interattiva, conscia e inconscia, che trascende le singole individualità. Le riflessioni proposte nel volume intendono ribadire la necessità di considerare la terapia dei singoli, dei gruppi, dei grandi gruppi, come luoghi che promuovono espressioni simboliche e processuali, emergenti dal fluire delle comunicazioni psichiche. Su questo sfondo, si delinea il senso dell'opera che si propone, tra l'altro, di "tenere insieme" studiosi di diversa provenienza; le riflessioni partono dalla metafora del campo analitico e giungono in alcuni casi a porla in relazione alle formulazioni riguardanti il campo archetipico e l'inconscio collettivo.
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Baldini+Castoldi, 28/06/2024
Abstract: "Ci parlano ancora, a distanza di quattro secoli, i quadri di Caravaggio? Possiamo ancora ritrovare indizi, misteri, curiosità e soprattutto luoghi che hanno segnato la sua vita? Vania Colasanti – dopo aver realizzato vari servizi giornalistici e un documentario per la Rai su Michelangelo Merisi, per la regia di Luca Verdone – va ora alla ricerca della sua casa romana, dei suoi personaggi che "scendono" dai quadri, animando il testo e le vie delle città. Un incontro visionario con l'artista che popola ancora le strade di Roma, Napoli, Malta, Siracusa e Porto Ercole, dove si spegne nel luglio del 1610, lasciando nelle tele una luce sempre accesa. Come sempre acceso è l'interesse del pubblico per le sue opere e la sua vita. Una caccia al tesoro, in forma di racconto, in grado di svelare i retroscena dei suoi celebri dipinti e della sua esistenza in fuga attraverso le sue Madonne scalze, i suoi santi, le ali dei suoi angeli. Michelangelo Merisi continua a far parlare di sé tra pieghe di documenti antichi che si affacciano dai vari archivi, smentendo, rinnovando, ribadendo notizie e nuove ipotesi che imbastiscono ogni volta una storia diversa e sempre uguale. Rumore Caravaggio che non si placa mai. Oltre che dalle immagini di alcune opere dell'artista, il testo è arricchito dagli scatti della fotografa Gina De Bellis."
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Baldini+Castoldi, 28/06/2024
Abstract: C'è un colle, nelle Marche, oltre il quale, almeno con la fantasia, siamo andati tutti alla ricerca di un sogno. C'è una famiglia, nelle Marche, che ha portato non solo lo sguardo oltre la siepe, ma un'intera visione – che ne ha fatto una delle realtà imprenditoriali più luminose d'Italia e del mondo. Partendo da un materiale, il corno, che alla fine degli anni Trenta in pochi sapevano lavorare, arrivando al plexiglas e alla creazione di oggettistica per la casa, Adolfo Guzzini e i suoi fratelli iniziano un viaggio che continua tuttora, aprendo la strada dell'industria dell'illuminazione ai grandi nomi del design e a partnership di altissimo livello con il Centre Pompidou, l'area archeologica di Luxor, il Cenacolo vinciano a Milano, la basilica di San Pietro per la Pietà di Michelangelo. Oltre il colle c'è la luce: la luce è vita, fonte di idee. Guzzini e design diventano un connubio imprescindibile, la cui meta è l'armonia delle forme. Adolfo Guzzini è fra i primi a spalancare le porte della propria azienda ai nomi illustri del design italiano. Poi, il punto di vista cambia: la luce plasma lo spazio e da oggetto, la luce si fa progetto. Esce dal teatro, dal cinema, e diventa protagonista nei musei, negli showroom, nelle case. A fine anni Settanta, l'illuminazione è luce architetturale. Successivamente, la luce arriva nelle città. Numerosi sono stati i premi e i riconoscimenti negli anni. Adolfo Guzzini, però, non ha mai rinunciato alla centralità del borgo natale e del suo territorio, all'importanza di una managerialità che parte dalla persona per esaltare la ricerca, lo sviluppo scientifico, l'innovazione, la cultura e la società. E come ci ricorda: "Il futuro è dell'illuminotecnica, la regia luminosa degli spazi, perché rende il mondo più bello"
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La nave di Teseo, 02/07/2024
Abstract: Il direttore della polizia dell'Attica, il nostro amato Kostas Charitos, e la sua sostituta a capo della squadra omicidi, Antigone Ferleki, si trovano a dover affrontare una nuova, spinosa, indagine. Un professore universitario, che si era attirato molte antipatie da parte di allievi e colleghi, è stato ucciso nel suo ufficio durante una manifestazione studentesca sfociata in scontri con la polizia. Mentre le prime ricerche si concentrano sugli studenti della vittima e sulle persone a lui più vicine, un secondo omicidio scombina le carte in tavola agli inquirenti, aprendo diverse, inaspettate, prospettive. Ma, purtroppo, non è finita qui e l'atroce scia di delitti continua ad allungarsi mettendo a dura prova l'intelligenza e le capacità degli investigatori. In questo scenario complicato, per Kostas e Antigone non ci sono solo i colpevoli da trovare, ma anche le pressioni del governo e dei superiori da affrontare. Nel frattempo la vita ad Atene scorre frenetica, tra traffico, speranze di ripresa economica, di salvifici investimenti stranieri e con un'intera generazione, quella dei più giovani, che deve fare i conti, molto più che in passato, con la paura e la possibilità del fallimento. Petros Markaris firma un altro romanzo sorprendente in cui Kostas Charitos, i suoi colleghi e la sua famiglia allargata tornano protagonisti di un giallo intricato e complesso. Un caso dove il confine tra colpevoli e vittime è più labile di quello che si può pensare, in una società ultracompetitiva come quella moderna, mentre la Grecia cambia e rischia di lasciare indietro i più giovani e i più deboli.
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Bibliotheka, 28/06/2024
Abstract: La salumiera del supermercato si innamora del goffo addetto alla sicurezza. E il ragazzo che guarda il mondo dal balcone di casa vorrebbe conoscere la giovane pianista che prende lezioni di musica nell'appartamento accanto al suo.Strani artisti, anziani falegnami che spariscono all'improvviso e ricompaiono nel Tg regionale e uomini che fanno di un manichino la propria moglie finiscono per un istante in un cono di luce.Le loro storie, per quanto stravaganti, sembrano piuttosto ordinarie e a tutti potrebbe accadere prima o poi di intrecciarle. Ciò che le rende uniche è lo sguardo, disincantato e poetico, di chi osserva e racconta.Perché è proprio lo sguardo che ha bisogno di manutenzione, se si ha il desiderio di cogliere, nell'apparente mediocrità della vita quotidiana, l'ispiera di luce che fa di ogni vita un'opera unica.
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Queen Edizioni, 21/06/2024
Abstract: Arlo Gray farebbe di tutto per mantenere la promessa fatta ai suoi genitori: restare in vita e proteggere la sorella dal mondo e dai suoi pericoli. Soprattutto se i pericoli arrivano da un altro regno, quello degli elfi.Faenir Evelina è disprezzato per l'omicidio della sua famiglia. Costretto dalla sua regina a prendere parte alla Scelta, scopre che soltanto una persona riesce a resistere alla grazia mortale del suo tocco. E lui ne ha un disperato bisogno.Quando viene rapito dal principe della morte, Arlo si ritrova invischiato in una rete di segreti, politiche familiari e magia fuori controllo, trovandosi faccia a faccia con il suo destino imminente... e un amore che metterà a rischio il suo cuore.
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Solferino, 21/06/2024
Abstract: "Quella notte, ai piani centrali del vecchio BeiArt di Pechino, qualcuno aveva visto qualcosa cadere oltre i vetri della camera da letto. Una grossa sagoma nera." La sagoma è Raniero Monforti, imprenditore. Suicidio o delitto? La prima sospettata è, naturalmente, la moglie Tania, ma passano due anni prima che arrivi la vigilia della sentenza; ed è in quella notte di attesa che lei ricostruisce, per un uditorio immaginario, la storia di una morte forse annunciata. Tutta la storia, fin dall'inizio: perché la verità arriva da molto lontano. Da un paese chiamato Castrappeso, letteralmente tagliato in due da una frana che nel 1935 ha diviso a metà palazzo Di Salvia, segnando il destino di una famiglia. Dagli incredibili personaggi che attraverso quasi un secolo hanno costruito una dinastia e una fabbrica di pellami di successo, nella remota Basilicata. Dalle scelte dell'ultima erede di quella dinastia, Tania, e di suo marito Raniero che di quel patrimonio è stato l'ultimo custode, il traghettatore dell'azienda nell'era della globalizzazione e nell'Oriente misterioso e forse infido.Con Ovunque andrò, Piera Carlomagno dà vita a una straordinaria metamorfosi di forme narrative, combinando la suspense del giallo internazionale con le atmosfere e la ricchezza di una grande saga famigliare lucana. Il risultato è un romanzo teso e incalzante, abitato da personaggi tanto eccentrici da scandire il Novecento, sorprendente fino all'ultima pagina.
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Stupor mundi. Un ritorno in Sicilia
Solferino, 21/06/2024
Abstract: Sul traghetto che sta per toccare le coste siciliane si ritrovano tre strani personaggi: Costanza, una ragazza tedesca che va a prendere possesso di una misteriosa eredità; il professor Salinas, un dotto archeologo; e Nicola, un cinico palombaro. Ma prima ancora di scendere a terra, lei si sente male: è affetta da insulafobia, la paura di mettere piede su un'isola. Dovrà risolvere questo non piccolo problema – con l'aiuto di un ipnotista – prima di poter procedere verso il terreno ricevuto in eredità. Scoprendo che la sua vicenda personale è un affresco di diverse vite passate, che hanno tutte a che vedere con la storia della Sicilia, e che l'eredità da reclamare è più complessa e potente di quanto pensasse.Con questa narrazione dal ritmo cinematografico, Francesco e Silio Bozzi firmano una lettera d'amore alla loro terra che è anche una riflessione sull'identità, personale e collettiva. Un racconto appassionante, divertente e poetico, che tra sogno e realtà tratteggia la ricchezza del passato e la profondità dello spirito siciliano.
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Una strage silenziosa. Il Messico insanguinato e la ricerca dei sepolti senza nome
Solferino, 21/06/2024
Abstract: Dagli anni Sessanta a oggi il Messico è stato sconvolto da centinaia di migliaia di morti e di "sparizioni forzate", vittime di una tragica guerra mai dichiarata. I desaparecidos non sono solo vittime di un sequestro o di un omicidio ma sono ormai una "categoria sociale" che riflette la responsabilità di molti attori: narcotrafficanti, criminali comuni, funzionari pubblici corrotti. A raccontare in modo vivido e puntuale questa realtà sono le storie raccolte in questo libro dei cronisti di Quinto Elemento Lab, un collettivo di volontari guidato da Marcela Turati che diffonde le informazioni sulle persone scomparse, sulle campagne di ricerca nelle fosse comuni, sui depistaggi e i ritardi nelle richieste d'informazioni presso le autorità pubbliche e, infine, sulla corruzione di un Paese che non riesce mai a saldare i conti con il proprio passato.La sparizione, come spiega nell'introduzione Nando Dalla Chiesa, è un fenomeno comune a molte forme di criminalità organizzata, ma in questa parte dell'America Latina ha visto una reazione particolare, la búsqueda, che è la promessa più impegnativa che il familiare possa fare al proprio caro: "Dovunque abbiano messo e nascosto il tuo corpo, io ti troverò". Un proposito fatto proprio anche da alcuni giornalisti che in questo modo allargano in modo inedito il ruolo della professione: da cronaca degli eventi ad affiancamento morale delle famiglie dei desaparecidos.
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Ultra, 21/06/2024
Abstract: Che fine ha fatto la promettente artista che a inizio millennio aveva scalato tutte le classifiche con il suo primo disco? Qual è il ruolo di Luca Terzani, un giornalista disilluso che non ha mai nascosto il suo disprezzo per le canzoni di Molly ma nemmeno il suo trasporto emotivo per la divisa trasparente di Emma Canepa? Sullo sfondo di una Milano polarizzante, un giallo dai risvolti pop che racconta il tempo che stiamo vivendo e la musica che stiamo ascoltando. Un viaggio per chi ama inseguire le curve della vita e attraversare le ombre blu del cuore, facendosi trasportare dalle promesse del mare con la stessa forza delle tempeste che spingono le onde fino alla luce del faro.
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Edizioni dei cammini, 21/06/2024
Abstract: Dici Giappone e vengono in mente le città al neon, la frenesia degli incroci, la cultura pop di manga e anime e la tecnologia dilagante. Ma dietro un Giappone futuristico e cosmopolita se ne nasconde un altro, che vive quieto al riparo dai grandi flussi turistici ed è fatto di templi e risaie, rintocchi di campane e boschi immersi nel silenzio, dove la vita scorre ancora come un tempo, scandita dal ritmo delle stagioni che regolano i cicli naturali. Shikoku, un'isola grande quanto il Veneto incastonata all'interno dell'arcipelago giapponese, è uno di questi luoghi, ed è proprio là che vuole condurvi questo libro. In essa si snoda il pellegrinaggio di Kobōo Daishi, il più sacro del Giappone, che tocca ottantotto templi buddhisti disseminati lungo quasi milleduecento chilometri. Attratti da questa sfida, l'autore e il suo compagno di viaggio volano dall'altra parte del mondo e intraprendono il pellegrinaggio spinti da un insaziabile spirito d'avventura. Passo dopo passo, tra incontri sorprendenti e alterne fortune, scopriranno che questa terra remota riserva molto più di quanto si aspettassero, e che quello di Shikoku non è solo un semplice cammino.
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Ultra, 21/06/2024
Abstract: Prima di entrare nell'élite del calcio vincendo il suo primo titolo mondiale nel 1934, la Nazionale italiana aveva già alle spalle quasi un quarto di secolo di vita. La storia della rappresentativa azzurra, fondata nel 1910, era iniziata con il leggendario debutto contro la Francia all'Arena Civica di Milano ed era passata per le prime partecipazioni alle Olimpiadi, l'interruzione delle attività dovuta alla Grande Guerra (alla quale diversi nostri calciatori parteciparono, e qualcuno non tornò) e la ripresa post-bellica. La lenta costruzione di una potenza calcistica portò ai trionfi degli anni Trenta con Vittorio Pozzo in panchina. È questa la storia antica e affascinante che racconta L'Italia dei pionieri, rievocando le gesta dei protagonisti della pedata nostrana di inizio Novecento, molti dei quali dimenticati o sconosciuti ai più: da Lana, autore del primo storico gol dell'Italia, a Cevenini, bomber azzurro degli esordi; da De Vecchi, soprannominato "Figlio di Dio", a Milano e Fossati, registi dal piede sopraffino; da Baloncieri, il "Baggio degli anni Venti", a Levratto, l'uomo dal terrificante sinistro ammazza-portieri; da "Fuffo" Bernardini, primo giocatore centro-meridionale a giocare in Nazionale (e poi incredibilmente escluso perché ritenuto troppo forte), a Schiavio e Meazza, futuri campioni del mondo. Un racconto che naturalmente si intreccerà con quello delle vicende politiche e sociali che hanno segnato quell'epoca: l'ascesa dei nazionalismi, l'incubo della guerra, i traballanti accordi di pace, la nascita e l'affermazione del regime fascista e di quello nazista e le nuove crisi internazionali che di lì a poco avrebbero precipitato il mondo in un altro conflitto mondiale.
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Arcana, 28/06/2024
Abstract: Quando negli anni Settanta un progettista della Atari si divertì a inserire le iniziali del suo nome nel codice sorgente di un video-gioco, nacque il concetto di easter egg, letteralmente "uovo di Pasqua" e praticamente un messaggio nascosto, solitamente innocuo e divertente, posizionato ad arte per accendere la fantasia dei gamer. Il termine è stato poi applicato a molte altre forme d'arte, dal cinema alla letteratura e anche alla musica registrata, come leggerete in questo libro, sebbene in questi ambiti la pratica fosse in uso anche prima che il termine fosse coniato.In queste pagine è raccolto un piccolo campionario di easter egg scovati in famosi album di musica pop, rock e affini che, senza la presunzione né la possibilità di offrire un panorama completo ed esaustivo, accenderà la curiosità di ogni appassionato di dischi.Tra esempi conclamati e molto evidenti, ne scoprirete molti anche più rari, qualcuno solo presunto o frutto della fantasia ma tutti mediamente ameni e divertenti e che, assieme a un breve resoconto di come sono nate certe bizzarre leggende, vi faranno entrare in un mondo nascosto tra misteriosi inner groove, pregap, ghost track, grafiche e immagini.