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Posto sbagliato, momento sbagliato
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McAllister, Gillian - Budetta, Enrica

Posto sbagliato, momento sbagliato

Fazi Editore, 04/07/2023

Abstract: Si può impedire un omicidio che è già avvenuto?È appena scoccata la mezzanotte nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, affacciata alla finestra, sta aspettando che il figlio diciottenne torni a casa. Non ha rispettato il coprifuoco. A un certo punto ecco che il ragazzo compare, ma non è solo: si sta avvicinando a qualcuno, e ha qualcosa in mano. Impietrita, nel giro di pochi secondi Jen assiste a una scena che non si sarebbe mai immaginata: suo figlio accoltella un uomo. Non riesce a crederlo. Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa, sotto ai suoi occhi. Non sa chi sia. Non sa perché. Sa soltanto che il suo futuro è distrutto. Diverse ore più tardi, si addormenta sul divano, stremata. Ma quando si sveglia… è il giorno precedente. La scena da incubo a cui ha assistito non ha ancora avuto luogo. Questo strano viaggio a ritroso nel tempo comincia a ripetersi a ogni risveglio: è l'occasione, per Jen, di ripercorrere la loro vita familiare alla ricerca di indizi. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari su suo figlio di cui era completamente all'oscuro, e la faccenda si fa sempre più inquietante. Da qualche parte, nascosta nel passato, c'è una soluzione, e Jen non ha altra scelta: deve trovarla.In che misura le colpe dei figli dipendono dai genitori? Crediamo di conoscere le persone che amiamo, ma è proprio in famiglia che si nascondono i segreti più inconfessabili. Gillian McAllister, autrice bestseller di fama internazionale, firma il thriller dell'anno: un avvincente mistero che si annida tra le mura domestiche e si svela poco a poco, in un crescendo di tensione costruito in maniera magistrale."Questo romanzo è perfezione, ogni parola, ogni momento. Un capolavoro. Uno dei migliori libri che io abbia mai letto".Lisa Jewell"Questo sarà il vostro giallo dell'anno. Un thriller avvincente che gioca con ogni aspettativa. Una lettura assolutamente affascinante!".Janice Hallett"Non trovavo un incipit tanto intrigante da parecchio tempo, e la storia che segue è decisamente all'altezza! Questa sì che è bravura nello scrivere romanzi".Ian Rankin"Audace, ingegnoso, esilarante, ricco di colpi di scena. Una narratrice virtuosa. Immergetevi! È il posto giusto e il momento giusto".A.J. Finn

When whishes bleed. Ediz. italiana
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Bond, Casey L. - Gallicchio, Teresa

When whishes bleed. Ediz. italiana

Queen Edizioni, 15/05/2023

Abstract: Lo sconvolgimento nella mia vita ebbe inizio quando un principe entrò in casa mia e mi chiese di predire il suo futuro. Se fosse stata un'altra sera, avrei potuto trovare una scusa per farlo andare via, ma non si trattava di una normale visita. Le mie dita fremevano per toccarlo. E così, accolsi la sua richiesta, porgendogli un singolo osso dei desideri, l'osso biforcuto dei volatili. Quando lo spezzò, il desiderio… sanguinò.Un presagio così infausto poteva significare soltanto una cosa: la sua morte era imminente. Il Fato mi rivelò che non sarebbe morto per cause naturali. Qualcuno lo voleva morto. Sorpreso dalla rivelazione, l'uomo che ora so essere il principe Tauren, scomparve in una notte a cui temevo non sarebbe sopravvissuto.Il giorno seguente, ricevetti un invito per il castello. Ero stata convocata per unirmi ad altre dodici donne in lizza per l'opportunità di diventare sua moglie e futura regina. Andare voleva dire mettere a repentaglio i miei piani di reclamare la mia eredità e far risorgere la Casa del Fato. Ma rimanere avrebbe significato morte certa per Tauren e il sangue del suo desiderio sarebbe stato sulle mie mani.

Scoperte e rivelazioni
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Sgarbi, Vittorio

Scoperte e rivelazioni

La nave di Teseo, 23/05/2023

Abstract: "Ci sono quadri che portano in sé un mistero che appare impenetrabile, sia per l'assenza di dati di provenienza, sia per una resistenza a fornire elementi di riconoscibilità, che sono gli stessi per cui l'occhio ritrova i tratti del padre o della madre nel figlio, sentendone l'aria di casa. Quest'ultimo esercizio, per il critico, ha qualcosa di magico. È una penetrazione oltre la superficie delle immagini, per individuare l'anima dell'autore, la sua natura profonda."Vittorio Sgarbi interpreta da sempre la sua missione di critico d'arte come un'appassionata, e inesauribile, ricerca di bellezza. Una bellezza che si mostra spesso evidente, riconoscibile, documentata, e chiede solo di essere raccontata. Ma accade talvolta che essa, al contrario, rimanga celata: perché nascosta in luoghi remoti e meno battuti, oppure annebbiata da attribuzioni frettolose e clamorosi abbagli, o ancora semplicemente dimenticata nel corso del tempo. È in questi casi che il critico si fa esploratore, detective, cacciatore di capolavori perduti. Musei, palazzi, case d'aste e pievi di provincia sono il terreno di questa caccia al tesoro che Vittorio Sgarbi conduce in prima persona, percorrendo chilometri attraverso l'Italia, osservando le opere dal vivo, studiando i cataloghi. L'occhio del critico restituisce così un patrimonio di bellezza finora sconosciuto: dalla straordinaria scoperta, diventata un caso mondiale, di un nuovo Caravaggio a Madrid al busto di Canova ritrovato in una collezione privata, dall'apparizione di nuove opere di Guido Cagnacci, Lorenzo Lotto e Guercino all'emozione di ampliare il catalogo di Jusepe de Ribera, Sassoferrato, Beniamino Simoni e Luca Giordano.Un viaggio inesauribile, che a ogni pagina rivela una sorpresa: Vittorio Sgarbi ci conduce al suo fianco nell'avventura dell'arte ritrovata.

Gli sfiorati
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Veronesi, Sandro - La Capria, Raffaele

Gli sfiorati

La nave di Teseo, 23/05/2023

Abstract: Nel cuore di questo romanzo dorme una bomba a orologeria di nome Belinda, la ragazza bionda di 17 anni consegnata al fratellastro Mète perché la custodisca. Nello scenario di una Roma asfissiante sono loro gli "sfiorati", giovanissimi eroi di una generazione che ha avuto ogni cosa senza possederla veramente, che ha visto tutto senza capire nulla: lo sperpero, il ballo, il caos allo stato fluido e puro, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. Sandro Veronesi mette in campo i suoi sbandati fratelli minori, ne fissa il carattere fuggevole e volubile e ne accelera il destino fino alla distruzione della loro ambigua innocenza."Belinda è il centro d'attrazione del romanzo, perché al centro del romanzo c'è il desiderio. Un desiderio proibito e continuamente rimandato, come ogni desiderio erotico che si rispetti. Un desiderio che invoca la trasgressione, e infatti Belinda è la sorellastra del protagonista. Belinda è inafferrabile oltre che desiderata, perché tale è la sua natura: l'inafferrabilità, la fuggevolezza, la non appartenenza, la 'schiumevolezza'."Dalla postfazione di Raffaele La Capria

Cuore di ghiaia
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Gurnah, Abdulrazak

Cuore di ghiaia

La nave di Teseo, 23/05/2023

Abstract: Salim è un bambino intelligente, amante dei libri, e ha sempre saputo di essere un figlio indesiderato per suo padre Masud. Così è cresciuto affascinato dallo zio Amir, un uomo brillante ed estroverso, che vive con loro in una casa piena di segreti che alimentano gli incubi notturni del ragazzo. Sono gli anni '70 e Zanzibar sta cambiando volto: l'arrivo dei turisti sulle spiagge bianche dell'isola offusca rapidamente la memoria dell'indipendenza dal Regno Unito e della rivoluzione che ha dato un nuovo assetto al paese. Quando suo padre, chiuso in una solitudine sempre più impenetrabile, se ne va improvvisamente di casa, Salim è confuso, prova vergogna, e le misteriose assenze della madre peggiorano la situazione. È ancora lo zio Amir, diventato un importante diplomatico, a offrire al giovane una via di fuga, invitandolo a frequentare un college a Londra. Quella città fredda, ostile e affollata, mette a dura prova i sogni di Salim, determinato però a cercare la sua strada mentre scopre i lati oscuri della sua famiglia e conosce la verità sui suoi affetti, sull'amore, il sesso e il potere.Il premio Nobel Abdulrazak Gurnah descrive l'esperienza dell'immigrazione senza retorica, in un romanzo intenso sull'appartenenza e il tradimento: la storia di un ragazzo che impara a difendersi dalla vita con la forza della letteratura."Un romanzo che ti lascia qualcosa dentro: Gurnah sa che un cuore può spezzarsi senza far rumore, lentamente, e più volte."Kamila Shamsie, The Guardian

Il bambino di Salisburgo
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Ferri, Edgarda

Il bambino di Salisburgo

Solferino, 26/05/2023

Abstract: Un bambino come tanti: silenzioso, non bello, con grandi occhi pieni di domande. Una città fredda, Salisburgo. La casa di un maestro di musica impiegato alla corte dell'arcivescovo, Leopold Mozart. Il giorno in cui le dita del bambino incontrano i tasti di un pianoforte, tutto cambia. Questa è la storia di un talento precoce, i cui contorni appaiono talmente trascendenti da imporre a tutta la famiglia una missione: coltivarlo e alimentarlo. Ma è anche la storia di una vita travolta da quel talento, perché dal momento in cui il mondo si accorge di lui, Wolfgang Amadeus Mozart non avrà più pace. Assieme al padre, trasformatosi in severo impresario, comincia a viaggiare per le corti d'Europa – da Vienna a Parigi, da Roma a Londra – per esibirsi e per mettere a profitto il suo dono. Per farlo dovrà però rinunciare alla spensieratezza, alle amicizie, agli amori e persino alla salute, mentre per restare nell'orbita della sua vita eccezionale coloro che lo amano, come la sorella Nannerl e la madre Anna, si sacrificheranno fino ad annullarsi.Edgarda Ferri affronta la vita di Mozart dall'originale prospettiva dell'infanzia, dal cuore del rapporto esclusivo e tossico tra lui e Leopold; scrive così, in controluce, la storia di ogni padre e di ogni figlio. Questo viaggio senza sosta sulle strade dell'Europa del Settecento è infatti anche un viaggio nel cuore di un ragazzo e di una famiglia e queste pagine generose, che restituiscono colori, sapori, odori di un'epoca di sfarzo e miserie, ci parlano di noi: nell'universalità degli entusiasmi e delle malinconie di Wolfgang bambino, nella sua tensione tra fedeltà filiale e voglia di libertà, nel suo desiderio di grandezza che è un volto dell'umanissima, eterna voglia di essere felici.

Confessioni di un ex elettore
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Padellaro, Antonio

Confessioni di un ex elettore

Paper First, 16/05/2023

Abstract: Ci siamo davvero chiesti chi fossero i 22.840.317,5 di cittadini italiani (il 44,90 per cento) che alle Politiche del 25 settembre 2022 non sono andati a votare? E perché lo hanno fatto? Trattandosi di circa metà della popolazione italiana adulta, queste Confessioni di un ex elettore cercano di cucire le più diffuse pulsioni – razionali, irrazionali, rabbiose, beffarde, ingenue – di tale monumento al non voto. Per esempio, lo sgomento di chi, dopo aver votato per una vita a sinistra, un brutto giorno si risveglia fan di Giorgia Meloni. Quanto all'autore, si riconosce in quel cittadino tormentato, diviso, dimezzato, scisso tra una lunga consuetudine ai seggi e la tentazione di starne lontano. Soprattutto, in seguito al suicidio-catastrofe del centrosinistra che ha spianato la strada al governo Meloni. Un pamphlet che è una confessione allargata con una certa dose di contaminazione di generi dentro una notevole confusione. Lo stesso trambusto interiore che ci agita in parecchi.

Calypso, la bambina wi-fi
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Morgando, Francesco - Innocente, Agnese

Calypso, la bambina wi-fi

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: Ada non sa ancora di volere una sorella, finché non arriva Calypso. Sembra una scatolina nera simile a tutti gli altri assistenti virtuali, ma ha qualcosa di davvero speciale.Parla anche se non interrogata, fa scherzi, prova emozioni e fa sempre di testa sua. Pian piano Ada e Calypso, tra pomeriggi passati a giocare, giornate in incognito a scuola e piccole avventure, diventano ben più che amiche.Un giorno il wi-fi che permette a Calypso di connettersi smette di funzionare e Ada resta senza la sua compagna per alcune ore. Allora entrambe si accorgono di non volersi separare mai più, e avranno una idea bizzarra... che forse si rivelerà magica!

Angele del focolare
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Fiore, Francesca - Malnerich, Sarah

Angele del focolare

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "Fatti una famiglia!" Dicevano.E adesso che ce la siamo fatta, non è che sia finita? Sfiorita tra le mani, persa tra aspettative e realtà, tra come la ordini e come ti arriva. Di solito con le istruzioni sbagliate, o scritte solo in polacco, comunque in una lingua che non capisci e che devi imparare da zero."Una volta si stava insieme tutta la vita." Dicono.Siamo sicure che fosse questa grande benedizione? E nell'algoritmo, c'entrava pure la felicità?Noi, in fondo, ci abbiamo creduto. Pensavamo di trovare la felicità nel matrimonio, con tanto di abito bianco, festa sfarzosa e viaggio di nozze. L'abbiamo cercata nella casa di proprietà e in un lavoro sicuro. Pensavamo di riuscire a trattenerla all'arrivo di un figlio, e poi di un altro figlio. L'abbiamo inseguita prendendo un cane, mangiando sano, nei vetri puliti. Pensavamo che saremmo state felici avendo tutto sotto controllo. E invece la felicità continua a sfuggirci, a spostarsi. Sarai felice se, sarai felice dopo che… In pensione, sarò felice?"A casa tutti bene?" Sì, ma non benissimo. Diciamocelo.Spetta ancora a noi, angele del focolare, accompagnare per mano e traghettare tutti quanti, e noi stesse, fuori dai momenti difficili.E quindi, sinceri, dove avete detto che si trova la felicità?Dopo il successo di "Non farcela come stile di vita", un nuovo libro dalle bad influencer più amate dalle donne, che smonta gli stereotipi, le false aspettative, le ingannevoli promesse, gioie e dolori, vizi e virtù del metter su famiglia."Una delle mie pagine femministe preferite è @Mammadimerda."Michela MurgiaHanno scritto di "Non farcela come stile di vita":"Il senso di inadeguatezza è trasformato da queste due mamme influencer e imperfette in un pamphlet a forma di mattone, che inizia leggero e finisce pesantissimo, affrontando temi che ogni fidanzato, marito, padre, fratello, figlio e datore di lavoro maschio dovrebbe leggere."R. Mercadante, "Libero""E oggi donne… Toglietevi 'sto mantelletto da Wonder Woman (quello liso, con le macchie d'unto e di pennarello, insomma lo strofinaccio), scansate i fiorellini che (forse) vi hanno regalato, e uscite a comprarvi 'Non farcela come stile di vita'."F. Angeleri, "Corriere della Sera"

Primavera silenziosa
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Carson, Rachel - Giordano, Paolo - Gastecchi, Carlo Alberto

Primavera silenziosa

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "Il testo fondamentale di ogni educazione ambientalista." Paolo Giordano"È secco il canneto del lago, e non sento alcun uccello cantare." Dalla suggestione di questo verso di John Keats e del silenzio angosciante che evoca, Rachel Carson trasse il titolo per un libro visionario. Nato dall'osservazione dei mutamenti nella fauna e nella flora del New England tra gli anni quaranta e cinquanta, Primavera silenziosa metteva per la prima volta a fuoco il danno causato alla natura dall'uso indiscriminato di sostanze chimiche. Sfidando gli interessi delle grandi aziende produttrici di pesticidi – che armarono contro di lei una vera e propria campagna di diffamazione –, Carson diede fondo a una ricchissima documentazione per smascherare gli effetti nocivi di quei rimedi che per decenni erano stati salutati come la panacea dell'agricoltura. È raro che un libro riesca a modificare il corso della storia, ma il lavoro appassionato di Carson, improntato a uno scrupoloso rispetto della verità e a un grande coraggio intellettuale, riuscì a farlo, portando al bando del DDT negli Stati Uniti e divenendo poi, negli anni, un classico della letteratura ambientalista. Un'opera imprescindibile per chiunque sia interessato al futuro del pianeta – e degli esseri umani.

Dalla parte delle bambine
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Gianini Belotti, Elena - De Gregorio, Concita

Dalla parte delle bambine

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "Se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza."Nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano "attitudini innate" diverse per maschi e fem­mine – convinzione tutta "a sfavore del sesso femminile". Da quella prima uscita, che segnò un'epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non è davvero cambiata: rileggere Dalla parte delle bambine oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della "naturale" superiorità del maschio. Nell'opporsi a questa tesi, Gianini Belotti ci esorta a ragionare non in termini di "maschile" e "femminile", ma in termini di "qualità umane". L'operazione da compiere dunque "non è quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene".

Il cacciatore di aquiloni
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Hosseini, Khaled - Castagnone, Mariagiulia

Il cacciatore di aquiloni

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "E credo che la vera redenzione sia questa, Amir jan, saper percorrere la strada che dalla colpa ci porta al bene."Nell'Afghanistan degli anni settanta il dodicenne Amir desidera con tutto se stesso vincere la gara di aquiloni che si tiene ogni anno a Kabul; ad assisterlo e a sostenere i suoi sforzi c'è Hassan, un amico caro quanto un fratello. Ma nel giorno in cui Amir riesce finalmente a realizzare il proprio sogno, Hassan è vittima di un episodio terribile che segna la conclusione dell'amicizia che li lega. A sconvolgere per sempre le esistenze dei due ragazzi arriva poi l'invasione russa, che costringe la famiglia di Amir a lasciare l'Afghanistan. È la fine di un mondo e di una vita e l'ingresso in una nuova realtà capace di offrire ad Amir opportunità prima impensabili. Ma il passato non si cancella, e decenni dopo, diventato ormai adulto, Amir capisce di dover tornare nel proprio paese d'origine, ormai stretto nella morsa del dominio talebano, per conquistare l'unica cosa che davvero gli manca: il riscatto dalle proprie colpe.In questo romanzo che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo, Khaled Hosseini narra una storia intensa e drammatica che si apre verso una prospettiva di salvezza e speranza. Un libro sull'amicizia, sulle ferite che scavano abissi e sulla possibilità di redenzione che attende ciascuno di noi."È così potente che, dopo averlo letto, qualsiasi altro libro mi è sembrato banale."Isabel Allende

Materia
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Tonelli, Guido

Materia

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "Sì, siamo polvere, ma, per la precisione, polvere di stelle. Qualcosa di profondo ci unisce agli astri più luminosi."Di cosa è fatta la sostanza che tiene insieme i nostri corpi? È diversa da quella che compone gli astri? Quando Democrito, tra il V e il IV secolo a.C., disse che siamo composti di atomi, furono in pochi a credergli. Bisognerà aspettare Galileo e Newton, e poi altri quattrocento anni, prima di ricostruire i componenti elementari della materia e scoprire che tutto quello che ci circonda ha caratteristiche davvero particolari, che accomunano le stelle più distanti ai fiori di campo, una supernova esplosa a noi. Le proprietà della materia che noi diamo per scontate sono in realtà il culmine, piuttosto irregolare, di un'evoluzione cominciata quasi quattordici miliardi di anni fa. Con la chiarezza che lo contraddistingue, Guido Tonelli spiega come fanno le particelle elementari a combinarsi in forme stravaganti per costruire stati quantistici correlati, zuppe primordiali di quark e gluoni o massicce stelle di neutroni, ed esplora i limiti della scienza, dove la solidità della materia si rivela nulla più che una comoda illusione. Un viaggio sorprendente nella fisica contemporanea per guardare all'universo, e forse anche a noi stessi, con occhi nuovi.

La grande bellezza
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Sorrentino, Paolo - Contarello, Umberto

La grande bellezza

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: Jep Gambardella, autore di un unico romanzo scritto in gioventù, ha affascinato e sedotto per decenni la vita notturna di Roma. Tuttavia, quando, nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno, giunge un'inaspettata notizia, l'uomo si ritrova a fare un bilancio della propria vita, guardando oltre gli stravaganti locali notturni, le feste e i caffè per scoprire la vera essenza di Roma: un paesaggio senza tempo di assurda e squisita bellezza.Questo libro celebra il decimo anniversario dall'uscita nelle sale del film premio Oscar, e contiene tutto ciò che ne ha accompagnato la realizzazione: dalla sceneggiatura, scritta da Paolo Sorrentino insieme a Umberto Contarello, alle foto di scena e del set a opera di Gianni Fiorito, ai bozzetti della scenografa Stefania Cella. Conclude il volume una ricca selezione della rassegna stampa italiana e internazionale, per comprendere appieno i motivi, le qualità artistiche e culturali che hanno reso il film un successo internazionale. Un viaggio indimenticabile dietro le quinte della nascita di quello che è già un classico del cinema moderno.

Le regole dello Shangai
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De Luca, Erri

Le regole dello Shangai

Feltrinelli Editore, 15/05/2025

Abstract: "È stato il gioco a farmi giocatore, il meccanismo del bilanciere a farmi orologiaio, il mio tempo a farmi agire."Lei è una giovane gitana in fuga dalla famiglia, lui un orologiaio che sta campeggiando sul confine e che la accoglie nella propria tenda. È l'inizio di un'intesa fatta di dialoghi notturni, di scambi di saperi e visioni – lei che crede nel destino e nel dio delle cose, lei che addestrava un orso e lo amava come il migliore degli amici; lui che si sente un ingranaggio dentro la macchina del mondo e che quel mondo interpreta secondo le regole dello Shangai, come se giocare fosse un modo per mettere ordine nel caos. Un'intesa che finirà per modificare l'esistenza di entrambi: uno scarto, un bastoncino che si muove. Erri De Luca si mette su piste poco battute, e lo fa con una storia densa e lieve. Un invito a un gioco calmo e lucido, nel quale anche una mossa impercettibile può cambiare il corso della partita.

22 vasche
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Wahl, Caroline - Forti, Scilla

22 vasche

Beat, 06/06/2023

Abstract: La vita di Tilda Schmitt è una tabella di marcia serratissima. Lavoro, tram, università, tram, piscina, spesa, casa. In apparenza fila tutto, come il movimento fluido con cui Tilda passa sul lettore del codice a barre i prodotti del supermercato in cui lavora part-time. Ogni giorno dietro la porta di casa l'aspetta Ida, 10 anni, viso dolce da bambina-sole dei Teletubbies, vestita di un guazzabuglio di colori, la sua sorellina che parla poco ma disegna moltissimo, che la segue in piscina ma solo quando piove. Ogni giorno, Tilda fa le sue 22 vasche, non una di più, non una di meno, niente pause. Sta per laurearsi in matematica, i numeri sono la sua zona di conforto: è così da sempre, da quando era piccola, da quando suo padre se n'è andato, da quando la mamma ha preso a bere, da quando è arrivata anche Ida che un padre non ce l'ha avuto proprio mai. Vive nella casa più triste della loro via, che già è triste. I suoi amici, manco a dirlo, sono via da un pezzo: ad Amsterdam, a Berlino, ovunque ma lontano da quella citta - dina che tutti odiano, non solo Tilda. Poi un giorno, in piscina, compare quel tipo che nuota come un dio, tagliando con eleganza l'acqua col braccio; impossibile non notarlo quando finisce le sue vasche e, appoggiato al bordo della piscina, si sfila gli occhialini piantando gli occhi nei suoi. 22 vasche, per l'esattezza. Lo sguardo un po' crudele, le sopracciglia aggrottate, è il ragazzo più bello di sempre, un sogno da trattenere dietro gli occhi chiusi. Come è un sogno il dottorato a Berlino che il suo prof le ha appena proposto: un lampo di futuro. Ma che fare con Ida? E con la mamma? E con le responsabilità di cui la sua famiglia disastrata la costringe a farsi carico? Una vasca dopo l'altra, Tilda cerca risposte e soluzioni nel caos della sua vita ordinata: potrà concedersi di riemergere per prendere fiato?"Quando di notte me ne sto sdraiata sul materasso e lascio che il vento o un'arietta estiva come questa soffino su di me dalle finestre spalancate, per un attimo sembra che vada tutto bene. Mi sento leggera. Quando di notte me ne sto sdraiata sul materasso, penso di poter sopportare ancora a lungo quello che c'è là fuori. Finché di notte il vento soffia su di me, penso, di giorno posso lanciarmi nella guerra là fuori. Contro mia madre, contro le sue lune, contro questo buco di città. E per Ida". "22 vasche mi ha catturata subito. Me ne sono innamorata. Commovente, delicato, feroce e bellissimo al tempo stesso". Alina Bronsky "Fulminante, spietato, laconico, tenero. L'autrice ha una voce estremamente originale. Ogni tentativo di posare il libro è inutile, non se ne può uscire. Un debutto impressionante". Der Tagesspiegel "Molto ben scritto, molto avvincente, molto bello. Un libro autentico, molto denso, molto vicino. Mi è piaciuto da morire leggerlo". Elke Heidenreich

In alto nel buio
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Nagamatsu, Sequoia - Zucca, Giovanni

In alto nel buio

Beat, 27/06/2023

Abstract: Anno 2030. Il suolo della Siberia, in fase di disgelo, è un soffitto sul punto di crollare. La grande ferita del cratere di Batagaika si è allargata come se un dio avesse aperto uno squarcio nella crosta ghiacciata, e sta rilasciando miasmi intrappolati dall'alba del tempo. Dal permafrost emergono anche i resti mummificati di "Annie", una bambina di trentamila anni, forse uccisa da un virus che ora, sciaguratamente, si è liberato del suo sarcofago di ghiaccio. Qui, alla fine del mondo, giunge l'eminente scienziato Cliff Miyashiro, per terminare il lavoro della figlia Clara, morta in un incidente poco prima della sensazionale scoperta della bambina paleolitica. Il dottor Miyashiro si trova cosí, insieme all'umanità intera, di fronte a una minaccia antica e nuovissima, risalita dal sottosuolo come dall'inferno: la peste artica, morbo che riscriverà i destini di molti. Un comico fallito viene assunto in un sinistro parco a tema per accompagnare i piccoli ospiti in un ultimo viaggio. Uno scienziato vive una seconda possibilità di essere padre dopo che il suo animale cavia sviluppa la capacità di parlare. Un factotum di uno dei nuovi hotel del commiato, indurito dall'esistenza, si innamora inaspettatamente. Un'antropologa forense decide di accettare un paziente vivo che dona il proprio corpo alla scienza. Una pittrice affresca la navicella spaziale su cui viaggia in cerca di un pianeta da chiamare casa. Un passato ancestrale raggiunge un probabile futuro in queste storie struggenti che parlano di noi, creature effimere, delle nostre paure eterne, del comune sentire che è forse l'unica via di salvezza in un avvenire denso di interrogativi che viene da lontano, e non solo nel tempo. Ma da qualche parte lassú, in alto nel buio, una luce brilla ancora. In questo esordio pieno di grazia e di potenza, Sequoia Nagamatsu trascende ogni genere letterario tessendo solide trame che, nell'indagare i corpi e le loro fragilità, celebrano le infinite e meravigliose possibilità della vita."Perturbante e luminoso, In alto nel buio è una perfetta sinfonia di voci memorabili, un romanzo fantascientifico eccezionale, un esordio che vi lascerà a bocca aperta". Alan Moore, autore di Watchmen e V per vendetta "Una splendida meditazione su come tutto in questo mondo – anzi, in questo universo – sia profondamente interconnesso. Una lettura ipnotica". Roxane Gay "Come una Polaroid, In alto nel buio non mostra subito i suoi colori che, quando appaiono, sono abbacinanti". The Guardian "Nagamatsu colpisce doppiamente nel segno con un romanzo di fantascienza che è vera letteratura". The New York Times

Vita di Goethe
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Chiusano, Italo Alighiero

Vita di Goethe

Neri Pozza, 02/06/2023

Abstract: "I posteri si meraviglieranno che sia mai esistito un uomo simile" scriveva un autore dello Sturm und Drang quando Goethe era ancora giovanissimo. In effetti i posteri non hanno ancora cessato di meravigliarsi. A parte la genialità letteraria, che Schiller giudicava la più alta dai tempi di Shakespeare in poi, a parte la poliedricità di cui Goethe diede prova anche fuori della creatività letteraria, dimostrandosi scienziato profondo, scopritore nel settore delle scienze naturali, regista e amministratore teatrale, uomo di Stato e di governo, psicologo e viaggiatore, a parte una globalità di interessi e di doti che lo hanno fatto paragonare a Leonardo da Vinci, stupirà sempre, in Goethe, il modo intenso e armonioso di "gestire" la sua stessa vita, facendone un capolavoro dove l'idillio si alterna alla tragedia e la razionalità più serena al più travolgente impulso affettivo. Anche gli amori sembrano esaurire tutte le possibilità umane dell'eros, dall'affetto più platonico alla felicità basata sui sensi. Studiare le opere di Goethe senza una conoscenza minuziosa della sua vita è impresa del tutto vana, e lo sapeva lo stesso Goethe, che considerava le sue opere come "frammenti di una grande confessione", specchi in cui la sua vita si rifletteva, trasfigurandosi. È nella vita, negli incontri, nelle amicizie, nelle ostilità, nei viaggi, nelle letture, nelle vicende storiche del tempo che va pertanto ricercata la chiave della produzione poetica e scientifica goethiana, la possibile soluzione delle contraddizioni e degli enigmi di quest'uomo che rappresenta uno dei massimi miti culturali dell'umanità. Italo Alighiero Chiusano, che è stato uno dei germanisti europei più apprezzati per il suo creativo rigore critico e, al tempo stesso, per il suo piglio narrativo, ha messo il meglio delle sue possibilità di studioso e di scrittore in questa biografia che è un grande affresco di storia e cultura documentato sui fatti, affidato alla viva voce del protagonista e dei suoi interlocutori. Una biografia che ci restituisce un Goethe senza miti e senza orpelli per farcene capire la vera e ancor oggi sorprendente grandezza."Cosa resta nel messaggio ultimo di Goethe? Poche cose, ma fondamentali. Una grande fiducia nell'evoluzione del mondo, nell'intima nobiltà dell'uomo; la certezza assoluta che esiste un Dio che sta dentro la natura e che tutta la informa secondo un suo gran piano indefettibile; la fede quasi scientifica nella sopravvivenza dell'anima individuale, e forse non soltanto dell'uomo; il rispetto per i valori della cultura, che superano ogni confine e un giorno faranno di tutta l'umanità una grande famiglia".

I demonî
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Dostoevskij, Fëdor - Prina, Serena

I demonî

Neri Pozza, 02/06/2023

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1873, I demonî, uno dei romanzi che appartengono a pieno titolo al canone della letteratura occidentale, segue di non molti anni alcune opere fondamentali di Dostoevskij quali Memorie dal sottosuolo, che risale al 1864, e L'idiota apparso nel 1869, ed è lontano dal Sosia che il grande scrittore russo diede alle stampe nel 1846, all'età di venticinque anni. Eppure senza quest'opera giovanile, I demonî e le altre opere citate sarebbero davvero impensabili. Ciò che, infatti, svela il protagonista del Sosia – il consigliere titolare Goljadkin che, dopo una notte di tregenda, si imbatte in un altro sé stesso –, la verità che attesta la sua figura, che l'uomo, cioè, è un essere doppio, costantemente capace di essere altro da ciò che è, l'unico in grado di arrivare persino alla negazione di sé stesso, è il pensiero che alimenta i grandi romanzi successivi di Dostoevskij e, in particolare, I demonî. È nota a numerose generazioni di lettori la vicenda narrata nei Demonî: il racconto dell'avvento di uomini nuovi, i demonî del titolo, privi di ogni fondamento e principio; avvento inevitabile dinanzi al quale il vecchio mondo dei cultori del libero pensiero, i "liberali" rappresentati nel romanzo dalle figure di Stepan Trofimovič e di Karmazinov, appare del tutto impotente. Alle anime belle come Trofimovič, e ai letterati prigionieri della loro fatuità come Karmazinov, la verità di Stavrogin resta, infatti, irrimediabilmente oscura. Bellissimo, ricco, fascinoso, intelligente demonio dalla "natura unicamente cerebrale e sterile" (Serena Prina), il terribile protagonista dei Demonî, che in una pagina del romanzo afferma "Di tutto si può discutere all'infinito, ma da me s'è riversata fuori soltanto negazione", annuncia l'epoca in cui tutti i princípi supremi, tutte le sostanze eterne sono miseramente naufragati e il destino del mondo è nelle mani dell'uomo come essere separato, distaccato da tutto ciò che è. In Stavrogin, questo distacco si traduce nella distruzione e nella negazione dell'esistente. In lui, piú che in qualsiasi altro terribile personaggio della letteratura occidentale, si svela il tempo della definitiva fuga degli dèi dal mondo come età del nichilismo e dell'avvento dei demonî. La presente nuova traduzione dal russo di Serena Prina comprende anche il capitolo Da Tichon, il IX e ultimo della seconda parte, che nelle intenzioni di Dostoevskij doveva costituire il perno dell'intera opera e che invece fu soppresso dalla redazione di Rússkij vèstnik, la rivista su cui apparve a puntate. L'edizione integrale del romanzo non vide mai la luce durante la vita dello scrittore."Nei Demonî Dostoevskij mette in scena la perdita di valori dell'intelligèncija russa a lui contemporanea, dei figli sradicati degli uomini degli anni Quaranta dell'Ottocento, staccati irrimediabilmente dalla pòčva, dal "suolo" della realtà russa, nichilisti senza Dio e senz'anima, e intanto ci parla della nostra doppiezza e dei mostri che l'uomo si porta dentro". Serena Prina "[Dostoevskij], l'unico psicologo, sia detto di passaggio, da cui avrei qualcosa da imparare: egli rientra nei piú bei casi fortunati della mia vita". Friedrich Nietzsche

Requiem
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Loeser, Karl Alfred - Albesano, Silvia

Requiem

Neri Pozza, 02/06/2023

Abstract: Vestfalia, metà anni Trenta: giorno dopo giorno, in modo strisciante ma sempre più pervasivo, gli ebrei tedeschi vengono spogliati dei loro diritti; a colpi di leggi appositamente promulgate, vengono allontanati dalle professioni, primo passo verso la cancellazione dalla comunità civile. Molti tra loro non vogliono credere a ciò che sta accadendo: perché comuni cittadini dovrebbero temere per il proprio futuro, addirittura per la propria incolumità? Questa follia passerà, non può essere diversamente. Qualcuno riesce ancora a lavorare. Tra questi pochi, c'è Erich Krakau, violoncellista eccezionalmente talentuoso, membro prestigioso dell'orchestra municipale, che vive di sola musica e alla sua bellezza si aggrappa con l'incrollabile certezza che le conquiste civili costituiscano l'essenza della condizione umana di fronte alla barbarie. Tutto cambia, allorché il giovane Fritz Eberle, figlio di panettiere e membro delle SA nonché musicista dilettante di nessuna vocazione, decide che il posto di Krakau dev'essere suo. Spinto da un forte senso di rivalsa personale prima ancora che sociale, ma anche dall'odio razziale che contagia la popolazione, Eberle diventa ispiratore di una macchinazione micidiale, ordita su grande scala da arrivisti privi di scrupoli e assetati di egemonia, loschi figuri che intravedono la possibilità di farsi largo in un mondo che li aveva relegati ai margini. Oltre ai tanti che preferiscono voltare lo sguardo, ci sono tuttavia anche coloro che, avversando l'odio e le fantasie violente di chi detiene il potere, si battono per aiutare Krakau, per difendere l'umanità tutta dall'oscurità, a rischio della vita. Dall'esilio brasiliano che sarebbe durato fino alla sua morte nel 1999, Karl Alfred Loeser scrisse questo romanzo – che non vide mai la luce – negli anni Trenta, poi recuperato da un erede e pubblicato per la prima volta in Germania nel 2023. Ispirato alla vicenda reale che coinvolse lui e il fratello, il compositore e critico musicale Norbert Loeser, questo ritratto morale della Germania nazista prima dell'annientamento degli ebrei d'Occidente ha la forza di un romanzo distopico e lo stile di un grande classico letterario; con i suoi personaggi coraggiosi o vigliacchi, indifferenti o criminali, racconta l'abisso di ogni dittatura e i meccanismi del terrore con l'impatto straordinario di una voce profetica."Krakau. Da allora in poi quel nome lo perseguitò. Lo leggeva sulle colonne per le affissioni, dov'era indicato insieme ad altri come solista di un concerto, lo leggeva sul giornale, in recensioni e commenti, lo trovava scritto a lettere cubitali sulle locandine del teatro comunale. Nelle conversazioni con i genitori, nei discorsi degli sconosciuti, e persino quando incontrava i compagni del suo reparto d'assalto, poteva star certo che Krakau sarebbe stato evocato in qualche modo. E quel Krakau era un ebreo". "Sconcertante e commovente. Questa pubblicazione postuma è davvero una scoperta felice". Neue Zürcher Zeitung "Loeser allestisce uno scenario oscuro e claustrofobico in cui tuttavia si intravede uno spiraglio di speranza che l'umanità alla fine possa ancora trionfare". Frankfurter Rundschau