Trovati 854638 documenti.
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Neri Pozza, 14/03/2023
Abstract: Londra, 1930. Maisie Dobbs, caschetto nero lucido e un velo di rossetto, è ormai una detective affermata. Accompagnata dal fedele assistente Billy Beale, risolve i suoi casi con grazia e intelligenza, battendo spesso sul tempo Scotland Yard e l'ispettore Stratton, cui la lega un rapporto misto di corteggiamento educato e conflittualità. Nei primi anni del nuovo decennio il mondo sfavilla di luci e divertimento, ma in Inghilterra le ferite della Grande Guerra non sono ancora del tutto rimarginate. Sono in molti a rivolgersi a sensitivi e spiritisti, nel disperato tentativo di scambiare ancora una parola con i cari perduti. È il caso della compianta moglie di Sir Cecil Lawton che, per via dell'intervento di una medium particolarmente priva di scrupoli, si era convinta che il figlio Ralph non fosse davvero deceduto in battaglia. È per questo che Sir Cecil ingaggia Maisie Dobbs: per avere conferma una volta per tutte che Ralph, disperso durante l'esplosione del suo areo in Francia, non è piú tra i vivi. Il caso, potenzialmente lucroso, turba però Maisie, che intuisce dietro la richiesta di Sir Cecil un conflitto irrisolto e un dolore ambiguo, carico di reticenza e paura. Per quanto tormentata dal dubbio, la donna decide comunque di accettare, ma a una condizione: che Sir Cecil difenda Avril Jarvis, una tredicenne che, accusata di omicidio da Scotland Yard, ha bisogno di un "avvocato miracoloso": proprio ciò che Sir Cecil, barrister di alto rango, è. Con la sua prosa vivida e arguta, Jacqueline Winspear restituisce al lettore il fascino intatto di un'epoca remota, e i tormenti, le passioni, i dolori che la animano, cosí prossimi ai nostri."Dopo il trionfo di Piume bianche, Piccole bugie si rivela ancora piú convincente dei capitoli precedenti della saga. Maisie Dobbs è un'eroina da celebrare". The New York Times Book Review "Con la saga di Maisie Dobbs, Jacqueline Winspear ci ha fatto un vero regalo. Maisie Dobbs non è stata creata – è stata scoperta. Persone come lei si aggirano perennemente tra noi, in attesa che qualcuno come Winspear le scopra e le faccia conoscere al mondo". Alexander McCall Smith "Jacqueline Winspear ha un futuro radioso come autrice di crime". Daily Mail
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Neri Pozza, 10/03/2023
Abstract: Il poeta e il critico letterario, Paul Celan e Peter Szondi, si conobbero a Parigi nel 1959. Fino alla morte di Celan, avvenuta nel 1970, si scambiarono, da Zurigo, Berlino, Gottinga, Parigi, oltre cento tra lettere, cartoline, dediche, telegrammi che in questo epistolario sono raccolti integralmente e commentati per la prima volta. Paul Celan, di origini romene poi naturalizzato francese, fu colui che rese nuovamente possibile la "poesia dopo Auschwitz", scrivendo in tedesco, la lingua "dei nostri assassini", come ebbe a dire lui stesso; "un uomo affascinante e impossibile, feroce, ma con accessi di mitezza", come lo definí Emil Cioran, che pur amandolo molto lo evitava "per paura di ferirlo, poiché tutto lo feriva". Peter Szondi, di origini ungheresi naturalizzato tedesco, fu uno dei maggiori teorici, filologi e critici del Novecento. Entrambi scampati alla Shoah, il poeta traduttore di poeti e lo studioso di estetica si scambiarono per anni riflessioni feconde, tra l'altro, sulla letteratura e la poesia, sulle comuni radici ebraiche, sui drammi personali. L'affaire Goll, che vide il poeta coinvolto in una mortificante accusa di plagio e il critico prendere con decisione le sue parti; l'ebraismo di entrambi, identità profonda plasmata dalla sopravvivenza allo sterminio; la depressione di Celan e la comprensione intima della sua poetica da parte del critico, ma soprattutto le istanze etiche che stanno alla base dell'ermeneutica letteraria di Szondi: tutto questo si trova nelle pagine della presente edizione critica. Un epistolario tra due grandi del Novecento alimentato da un legame che si nutrí di solidarietà oltre che di poesia. Una affinità che si protrasse fino al tragico epilogo: Paul Celan si suicidò nella Senna, un anno prima che Peter Szondi cercasse la morte nelle acque di un lago berlinese. Importante, accurata raccolta di scritti tra due personalità complesse del Novecento". Süddeutsche Zeitung "Testimonianza di un'amicizia di due uomini sopravvissuti allo sterminio, che hanno entrambi scelto la stessa morte, a un anno di distanza". Frankfurter Rundschau
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Neri Pozza, 07/04/2023
Abstract: Da ottant'anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d'Italia. Per i ragazzi dell'Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 150° stormo d'assalto, rappresentò l'appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli. Mussolini nel '41 e nel '42 preferí inviare undici divisioni e il meglio dell'artiglieria nel mattatoio sovietico, anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l'armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, parà, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe poi condotto gran parte dei pochi sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi, dopo l'8 settembre, con gli angloamericani.La nuova edizione, arricchita di materiali inediti, di un libro divenuto di riferimento nella storiografia militare. "La "generazione sfortunata", come la definisce Alfio Caruso nel suo bel libro L'onore d'Italia". Aldo Cazzullo, Corriere della Sera "Un autore di saggistica corrosiva, sempre insofferente dei luoghi comuni e delle verità inconfutabili". la Repubblica
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Fazi Editore, 25/04/2023
Abstract: La piccola Helga si risveglia dopo il pisolino sull'amaca nel frutteto della nonna e trova ad aspettarla una fetta di torta e una tazza di caffè surrogato; è il primo giorno delle vacanze estive, e la sensazione di libertà è inebriante. È con questa fotografia, scattata nei primi anni Cinquanta nella Germania dell'Est, che iniziamo a sfogliare, insieme all'autrice, l'album dei suoi ricordi. Il padre è stato ucciso da una granata sul Volga quando lei aveva soltanto un anno, e da allora è un eroe che prende vita in una serie di figure maschili laterali: amici, vicini di casa, candidati a un posto di padre rimasto sempre vacante. Dall'altra parte, una madre fredda, provata dalla guerra, ma anche poco affettuosa per indole. Il rapporto con lei non è mai stato facile, ma la figlia le è grata: in fondo, nonostante tutto ha deciso di tenerla, l'ha portata con sé quando è fuggita durante la seconda guerra mondiale e ha rinunciato all'idea di avvelenarla nel momento dell'invasione russa. Una pagina dopo l'altra, arriviamo con lei all'età adulta, e osserviamo la vita nella DDR per una donna colta e attiva nel milieu culturale, guardata con sospetto e costantemente sorvegliata dalla Stasi. E infine, la caduta del Muro quel fatidico 9 novembre, l'abbraccio imbevuto di pianto con il marito e poi la folla a Unter den Linden, con la mezzanotte illuminata a giorno. Una vita composta di tante sfide, di conflitti, di resistenza.Grande bestseller letterario, definito in Germania il libro più bello dell'anno, Alzarsi è un quadro che si compone dei racconti di una vita, fotografando il Novecento tedesco ed europeo attraverso una lente personale. Con poche, significative pennellate, Helga Schubert riesce a dare vita a quel mondo quotidiano che è diventato parte della Storia."Il libro più bello dell'ultimo anno è stato il trionfo tardivo della meravigliosa Helga Schubert, Alzarsi"."Die Zeit""Alzarsi è una pluripremiata storia sulla seconda guerra mondiale, la Berlino occupata, la costruzione del Muro, il regime della Stasi, la riunificazione e il nuovo inizio, che ti fa riflettere su quanto la Storia possa effettivamente insinuarsi in una vita"."Stern""Toccante, molto commovente. Una vita semplice e gentile descritta con dolcezza e delicatezza"."Der Spiegel"
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Fazi Editore, 11/04/2023
Abstract: In questo nuovo episodio che lo vede protagonista, l'avvocato Gordiani torna nelle aule del tribunale per un processo molto difficile e delicato.Alessandro Gordiani sta attraversando un momento complicato. Le cose in famiglia non vanno bene, la moglie è sempre distante e la figlia più grande, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, è spesso in polemica con lui. Come avvocato di parte civile, è da poco alle prese con un processo delicato: assiste la famiglia di un bambino che sostiene di essere stato abusato dal suo allenatore di calcio, un medico e stimato professionista, nonché padre di un suo compagno di classe. Nel corso del processo, il ragazzo, sentito come persona offesa, incorre in una serie di contraddizioni e confonde particolari importanti, al punto che, nonostante gli sforzi di Gordiani, l'accusato, e quasi sicuramente colpevole, viene assolto per insufficienza di prove. In seguito alla sentenza di assoluzione, che in qualche modo lo qualifica come "bugiardo", il piccolo cade in una crisi profonda. Qualche tempo dopo, l'uomo accusato di averlo abusato viene trovato cadavere all'interno del suo appartamento e i sospetti portano dritti al padre del ragazzo. C'è comunque qualcosa che non torna e Gordiani, con l'aiuto della collega Patrizia, cerca di capire come siano andate realmente le cose lavorando con la sua squadra in vista di un processo che si preannuncia particolarmente difficile e complesso."Forse per la prima volta ho sentito il peso della toga che porto sulle spalle, ho compreso tutto il suo significato. Mi vedo incitare il me stesso altro: forza Alessandro, ora tocca a te, e mi commuovo per quell'uomo, seduto dietro al banco della difesa, piccolo, imperfetto, solo dinanzi al resto del mondo. Mi rendo conto dell'enorme responsabilità che grava su di lui, ne comprendo le angosce, le paure, i dubbi, e ne condivido la sofferenza".
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Fazi Editore, 04/04/2023
Abstract: Dopo Infanzia e Gioventù, ecco il terzo capitolo dell'acclamata trilogia di Copenaghen di Tove Ditlevsen, che chiude in bellezza la sua opera autobiografica toccando vette d'intensità ancora mai raggiunte.Tove ha soltanto vent'anni, ma è già una poetessa conosciuta, sta scrivendo il suo primo romanzo ed è la moglie di un editore molto più grande di lei. Il suo cammino nella vita sembra indirizzato verso la felicità, eppure qualcosa scricchiola: a pensarci bene, suo marito non l'ha mai presa tra le braccia; la notte dorme sul divano perché lui non è disposto a condividere il letto e a colazione non può rivolgergli la parola mentre lui legge il giornale. La prima esperienza matrimoniale non è certo idilliaca, ma la giovane non ha idea delle battaglie che ancora l'aspettano: relazioni amorose tormentate, fallimenti artistici, gravidanze indesiderate. Soprattutto, però, l'uomo davvero sbagliato non ha ancora incrociato la sua strada. Dal momento in cui lo farà, niente sarà più come prima: mano nella mano, quest'individuo subdolo la trascinerà in un baratro profondo, dal quale sarà molto difficile riemergere. Con il passare degli anni, la tensione centrale della vita di Tove viene dolorosamente messa a fuoco: il terribile richiamo della dipendenza, in tutte le sue forme.Considerato il capolavoro dell'autrice, Dipendenza completa l'indimenticabile, bruciante ritratto del viaggio di una donna attraverso l'amore, l'amicizia, l'ambizione."Ditlevsen, l'Ernaux danese del Novecento, viene finalmente riscoperta".Carlotta Vissani, "Il Fatto Quotidiano""Tove Ditlevsen cammina sempre sull'orlo di un precipizio. Ma è proprio affacciandosi sull'abisso che trova l'ispirazione per raccontare la fragilità della condizione umana".Michela Marzano, "TTL – La Stampa""La scrittrice racconta senza riserve la sua fragilità, il desiderio di continuare a coltivare la poesia e la scrittura, l'amore e la libertà. Uno stile dalla splendida naturalezza che ha il passo del diario intimo e non risparmia le crudeltà, private e pubbliche, del Novecento".Cristina Taglietti, "Sette – Corriere della Sera"
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Marsilio, 17/03/2023
Abstract: L'oggetto perduto, concetto arcano e inafferrabile – causa e non oggetto del desiderio –, è presente in ognuno di noi sotto il segno della pura mancanza, una mancanza inconscia e inconsapevole per "non si sa cosa", ed è originato dal rapporto del lattante con il seno materno e con il sorgere del "primo mitico godimento", da sempre perduto e mai ritrovato.Da Freud a Lacan, è l'oggetto centrale della teoria e della clinica psicoanalitica. Lucilla Albano ne ha qui percorso la raffigurazione in una ventina di film, in forme sempre originali e sorprendenti. In particolare, tale enigmatico concetto è evocato in queste opere per mezzo di grandi e a volte impossibili storie d'amore. L'oggetto perduto richiama a sé infiniti sostituti e quindi può essere rappresentato o suggerito mediante innumerevoli immagini e racconti, ispirando emozioni che commuovono spettatori e spettatrici, ma che non si è sempre in grado di definire o interpretare.Tra le opere analizzate: All'Ovest niente di nuovo, Il ponte di Waterloo, Prigionieri del passato, Duello a Berlino, Il posto delle fragole, Hiroshima mon amour, L'anno scorso a Marienbad, Persona, La donna del tenente francese, Il filo nascosto, Dolor y Gloria.
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Libreria Pienogiorno, 01/03/2023
Abstract: "Il mio cervello non si ferma mai." Quante volte lo abbiamo detto o sentito dire? Molte donne conoscono fin troppo bene la sensazione di sentirsi soffocare da pensieri, emozioni, preoccupazioni che si accavallano fuori controllo. Che cosa sto facendo della mia vita? Cosa pensano gli altri di me? Perché non sono soddisfatta? Sarò abbastanza in gamba? Il mio compagno è ancora interessato a me? Perché mio figlio mi risponde male? Perché mi sento così frustrata e ansiosa? Pensare troppo – ruminazione è il termine corretto – è in effetti prevalentemente una tendenza femminile. Un'abitudine, o meglio una trappola, che come sappiamo non contribuisce a risolvere i problemi, anzi tiene la mente avviluppata in un circolo vizioso. Con conseguenze deleterie sull'umore, l'energia vitale, i rapporti interpersonali e persino la salute. Grazie a questo chiaro ed efficace metodo, che ha già aiutato milioni di donne a ritrovare la serenità della mente, dare un taglio ai pensieri negativi è possibile. In tre illuminanti step impareremo a mettere in pausa il cervello, per riprendere in mano la nostra vita. Più rilassate e cariche di energie positive, azzereremo gradualmente stress e ansia e miglioreremo le relazioni con il partner, i figli, gli amici, i colleghi. Per sperimentare finalmente la libertà e la felicità di una mente serena.
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Donzelli Editore, 28/02/2023
Abstract: "Lo zelo, quando degenera in eccessi e iniziative troppo dure, va annoverato tra i mali e non deve trovare spazio nel grembo della Chiesa".A metà Settecento in Portogallo si verificò una situazione che aveva pochi precedenti. Si diceva che molti sacerdoti chiedessero ai fedeli che si confessavano di rivelare i nomi dei loro complici, per poterli redarguire. Si poneva tuttavia un problema: era possibile violare la segretezza della confessione per correggere chi sbagliava? E perché i vescovi non punivano i sacerdoti che si macchiavano di quei crimini? In verità, nessuno stava infrangendo il vincolo del sacramento. Dietro quelle accuse, create ad arte, si celava la volontà dell'Inquisizione di controllare il clero e limitare la giurisdizione dei vescovi, tacciati di negligenza e di scarsa sorveglianza. Non si trattava di una questione locale: in discussione c'erano gli equilibri di potere all'interno dell'istituzione ecclesiastica. Dopo che l'inquisitore di Portogallo e il patriarca di Lisbona si scagliarono contro i vescovi portoghesi, la schermaglia si estese infatti fino a Roma, suscitando un dibattito di portata internazionale. La battaglia infuriò nonostante gli sforzi di Benedetto XIV di placare gli animi, e a essere coinvolte furono personalità di spicco del panorama europeo. Tra di esse Lodovico Antonio Muratori che, ingaggiato dai vescovi, compose un'operetta latina intitolata Lusitanae Ecclesiae religio in administrando poenitentiae sacramento. Edito nel 1747, il volume ribadiva la sacralità del sigillo della confessione e condannava con sdegno le calunnie elaborate dall'Inquisizione contro l'episcopato del Portogallo. Gli inquisitori – spiegava Muratori – dovevano essere tenuti lontano dalle rivelazioni che i credenti consegnavano ai loro confessori, ed era proprio l'Inquisizione ad aver provocato i danni più gravi alla religione cristiana. Il pamphlet è ora presentato in edizione moderna e commentata. L'introduzione di Matteo Al Kalak svela i retroscena di una spy-story in cui furono coinvolti illustri gesuiti, eminenti cardinali della Curia romana, inquisitori, intellettuali e ghost writers. La traduzione, curata da Francesco Padovani, è poi arricchita da un agile apparato critico che permette al lettore di inquadrarne i contenuti all'interno del dibattito settecentesco. Ne emerge un Muratori combattivo e tenace, impegnato, al termine della sua vita, a liberare la Chiesa dalla morsa di un'Inquisizione divenuta insopportabile e sempre più pericolosa.
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LED Edizioni Universitarie, 28/02/2023
Abstract: Nel metro tradizionale dell'epos il poeta dell'Odissea, narrando l'antica storia del ritorno e della vendetta di Odisseo, apre al nostro sguardo un mondo nuovo, e crea l'idea germinale del romanzo. Nell'intreccio delle avventure, vissute sul filo del ricordo o nel vortice dell'azione, il protagonista è tutto. Distruttore di Troia, audace e paziente, astuto e vendicativo, ora egli vuole una cosa sola, rivedere l'isola natale e riconquistare il mondo dei suoi affetti, al centro dei quali sono Penelope e Telemaco, la donna e il figlio degni di lui. Questo libro interpreta l'Odissea come una grande opera d'arte che, attraverso un lungo processo compositivo, ha raggiunto nella forma finale una spiccata originalità rispetto all'Iliade. Ciascun canto è studiato in tre momenti: lettura, analisi, critica. Il testo è tradotto quasi integralmente in forma chiara e moderna, e commentato sulla base di una ricognizione a vasto raggio della filologia omerica degli ultimi due secoli. Con Odisseo entra nella poesia dell'Occidente la figura di "un uomo nuovo", originale e paradigmatica nello stesso tempo; entra anche per la prima volta la vita affettiva degli esclusi, soprattutto della donna, ispiratrice dell'azione e della nostalgia. Antiche passioni rivivono ad una lettura che, interpretando il testo arcaico, cerca il segreto della poesia.
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Edizioni Gribaudo, 28/02/2023
Abstract: Sebbene tradizionalmente si parli di "filosofia" in riferimento al mondo occidentale, l'Oriente è la culla di grandi tradizioni di pensiero che affondano le radici in movimenti spirituali e religioni antiche come l'induismo, il confucianesimo, il taoismo, il buddismo, lo shintoismo. Dagli insegnamenti di grandi pensatori come Lao-tzu, Bodhidharma, Sanˇkara alla pratica della meditazione, questo libro è dedicato a chi vuole allargare i propri orizzonti in un'ottica multietnica, a chi desidera una conoscenza più ampia dell'esperienza umana, a chi si è messo in viaggio lungo il ponte che conduce all'altra metà del mondo. Suddiviso in tre grandi sezioni – India, Cina e Giappone – Instant filosofia orientale è lo strumento ideale per imparare a osservare la realtà da una diversa prospettiva, attraverso una panoramica chiara ed essenziale dei temi principali.
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Daniel Ghost e le anime erranti
Edizioni Gribaudo, 28/02/2023
Abstract: Dopo la scomparsa dei genitori, Daniel è costretto a trasferirsi dagli zii in un paesino sperduto tra le montagne. Come se questo non bastasse a rendere la sua vita uno schifo, Daniel è pure un fantasma, ma non uno di quelli che infestano i castelli: è solo un ragazzino di cui nessuno si accorge. Ma cosa può succedere quando una persona introversa e "invisibile" come lui scopre che Diana, la sua nuova compagna di banco, è un fantasma vero e proprio? E chi è l'anima errante che da qualche giorno tormenta gli studenti della scuola? Un fantasy misterioso e avvincente ambientato in Val Camonica, nella Valle dei Segni, che attinge alla mitologia e alle leggende camune. Età di lettura: da 10 anni.
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Allena i tuoi muscoli della felicità
Edizioni Gribaudo, 28/02/2023
Abstract: Ci sono momenti della nostra vita in cui tante, troppe cose sembrano fuori posto: il lavoro, le relazioni, perfino la famiglia o il luogo dove viviamo non ci soddisfano. Aspettiamo che tutto cambi, senza mai pensare che gli unici a dover cambiare siamo noi. Questo manuale è una palestra per allenare i nostri muscoli della felicità. Contiene non solo una parte teorica, ma anche esercizi di scrittura terapeutica, pratiche di consapevolezza e molto altro. Scritto con un linguaggio chiaro, pagina dopo pagina invoglia il lettore a proseguire il percorso che porta dentro di sé, a porsi domande, a sviluppare un punto di vista nuovo e diverso intorno a parole chiave quali benessere, appagamento, soddisfazione personale, autostima. "La vita può essere felice, o per lo meno più felice di quanto siamo abituati a pensare, perché la felicità è come Babbo Natale: esiste, porta doni e sa chi è stato buono. Quello che gli adulti non sanno è che prima di tutto bisogna essere buoni con sé stessi."
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Perché l'intelligenza umana batte ancora gli algoritmi
Raffaello Cortina Editore, 28/02/2023
Abstract: Più dati sono sempre una buona cosa? Gli algoritmi prendono davvero decisioni migliori degli umani?Attingendo a decenni di ricerca sul processo decisionale in condizioni di incertezza, Gerd Gigerenzer sostiene l'importanza duratura del discernimento umano in un mondo automatizzato. Dalle app di incontri e dalle automobili a guida autonoma al riconoscimento facciale e al sistema giudiziario, la crescente presenza dell'intelligenza artificiale è stata accolta con favore, ma presenta anche limiti e rischi. Gigerenzer mostra come la fiducia in algoritmi complessi, quando sono coinvolte le persone, possa portare a illusioni di certezza che diventano una ricetta perfetta per il disastro. Ora più che mai abbiamo bisogno di armarci di conoscenze su come prendere decisioni migliori nell'era digitale.Denso di esempi pratici, il libro esamina il ruolo sempre più rilevante dell'intelligenza artificiale in ogni ambito della vita quotidiana. È una zattera di salvataggio in un mare di informazioni e un invito a plasmare attivamente il mondo in cui vogliamo vivere.
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Salani Editore, 07/03/2023
Abstract: A Gabaville la vita scorre serena: è il Villaggio Perfettissimo dove nessuno litiga mai e tutti vorrebbero nascere e crescere… Tutti tranne loro. Lena e Alen, i gemelli Mezzaluna, figli di Maddy La Matta, nati in una notte misteriosa di luna spaccata a metà. Sono diversi dagli altri pacifici abitanti di Gabaville, perché Lena ha il potere di fare domande di fuoco che frugano nei cuori, Alen, con i suoi silenzi, sa leggere nella testa di chi ha davanti. Chi è il padre dei gemelli? Nessuno lo sa: loro sanno solo che viveva sulla luna e che si è perso fra le galassie. Una storia che però è completamente falsa. Quando Lena e Alen scoprono che la madre gli ha raccontato una bugia, scappano e vengono risucchiati nel Mondo Sottopelle, un posto molto diverso da Gabaville, dove regna lo Scuro che inchioda i cuori e le teste di tutti alla rabbia, alla paura e alla vergogna. Qui i Mezzaluna vivranno avventure incredibili, incontreranno creature mai viste prima, impareranno che è possibile essere felici e allo stesso tempo imbarazzati, arrabbiati e allo stesso tempo innamorati… E finalmente non solo scopriranno la vera storia dei loro genitori, ma, grazie a un'impresa per cui serve tutto il coraggio che nemmeno loro sanno di avere, cambieranno anche il destino di un intero mondo. Anzi, di due mondi. Chiara Gamberale firma un grande romanzo sulla paura e sul bisogno delle emozioni e crea un mondo nuovo (anzi, due mondi) da dove non si potrà più tornare indietro.
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Edizioni Gribaudo, 22/02/2023
Abstract: Il gioco dei colori e delle consistenze, la trama e l'ordito, la storia dei tessuti e il loro modo di "parlarci", i miti e le leggende che li riguardano... Troverete questo e molto altro fra le pagine di un libro da leggere tutto d'un fiato, come un lungo racconto, o a piccoli brani, compagno quotidiano che ci svela il legame intimo fra noi e i tessuti del passato, del presente e del futuro. Per riconoscere, attraverso le parole dell'autrice, che il tessuto è "un'anima sopra la pelle".
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Piccola guida filosofica all'identità personale
Laterza, 03/03/2023
Abstract: Quello che ci rende le persone che siamo è l'insieme delle nostre caratteristiche psicologiche (i ricordi, le emozioni, i desideri) o la persistenza delle nostre caratteristiche fisiche? La questione dell'identità personale è tra le più dibattute nella storia della filosofia fin dalle sue origini. Facendo uso di un copioso numero di esempi tratti dal quotidiano, questo libro conduce per mano dentro uno dei temi filosofici più sorprendenti.
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Laterza, 03/03/2023
Abstract: Il capitalismo cannibale è il sistema a cui dobbiamo la crisi attuale. Debito schiacciante, lavoro precario e mezzi di sostentamento assediati; servizi in calo, infrastrutture fatiscenti e confini induriti; violenza razziale, pandemie mortali e condizioni meteorologiche estreme; il tutto sovrastato da disfunzioni politiche che bloccano la nostra capacità di immaginare e attuare soluzioni alternative. Questo libro è un'immersione profonda nella fonte di tutti questi orrori. Diagnostica le cause della malattia e dà i nomi dei colpevoli.'Capitalismo cannibale' è l'espressione che usa Nancy Fraser per definire il sistema sociale che ci ha portato a questo punto. La metafora del cannibale è calzante per l'analisi della società capitalista caratterizzata da una frenesia alimentare istituzionalizzata in cui il piatto principale siamo noi. Ma Fraser precisa e amplia anche la parola 'capitalismo' che, a suo giudizio, designa un ordine sociale che consente a un'economia orientata al profitto di predare i supporti extra-economici di cui ha bisogno per funzionare: la ricchezza espropriata dalla natura e dai popoli assoggettati; le molteplici forme di lavoro di cura, cronicamente sottovalutate quando non del tutto disconosciute; i beni e i poteri pubblici che il capitale richiede e allo stesso tempo cerca di limitare; l'energia e la creatività delle persone che lavorano. Per questa ragione la parola capitalismo non si riferisce a un tipo di economia, ma a un tipo di società: quella che autorizza un'economia ufficialmente designata ad accumulare valore monetizzato per gli investitori e i proprietari, mentre divora la ricchezza non economizzata di tutti gli altri. Come l'uroboro che si mangia la coda, la società capitalista è pronta a divorare la sua stessa sostanza.
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Catilina. Una rivoluzione mancata
Laterza, 03/03/2023
Abstract: Un originale saggio su Catilina, una delle figure più controverse della storia antica, avversario di Cicerone e promotore della notissima congiura. Canfora rifiuta l'interpretazione ciceroniana di Catilina come sovversivo, come uomo desideroso di conquistare il potere con ogni mezzo, e ne tratteggia una figura inedita.
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I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbarie
Laterza, 03/03/2023
Abstract: Stiamo lasciando volontariamente aperte le porte della nostra civiltà ai barbari, dimenticando le nostre radici greche e romane? O forse siamo noi i barbari, quando utilizziamo il nostro passato per giustificare il peggio della nostra civiltà? Ecco un piccolo 'libro nero' sull'uso politico dell'antichità, che ci aiuta a comprendere cosa c'è di vivo e cosa c'è di morto nel nostro legame con i Greci e i Romani.L'insegnamento dei classici greci e latini è certo un antidoto efficace alla barbarie dei nostri tempi. Giusto? Più o meno, visto che questi stessi classici sono stati chiamati in causa per giustificare la barbarie, a cominciare dai nazisti e dai fascisti che hanno alimentato le rispettive ideologie in nome delle radici classiche dell'Occidente: la purezza della razza, la maschia romanità. Quelle stesse radici che oggi si chiamano in causa per confermare la presunta superiorità della nostra civiltà, per avallare le varie rivendicazioni nazionalistiche o anche i moderni sviluppi imperialistici dell'Occidente. Se gli americani ottengono la palma del kitsch a mani basse (si pensi al Caesars Palace di Las Vegas), dalle nostre parti la situazione non è meno imbarazzante e coinvolge anche personaggi autorevoli: il ministro X che si appella al diritto romano per giustificare una politica più severa sull'immigrazione, il politico Y che si cimenta in audaci quanto improbabili paragoni con la democrazia greca e la repubblica romana, il filosofo Z che tira in ballo il mito di Antigone per criticare le misure sanitarie contro la pandemia. E tanti altri esempi di 'Sfortuna dell'Antico' che troverete in questo libro.