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Ricordi di un angelo sporco
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Mankell, Henning - Puleo, Giorgio

Ricordi di un angelo sporco

Marsilio, 09/05/2012

Abstract: Un romanzo che riecheggia Cuore di tenebra e La linea d'ombra di Conrad.Per Hanna Lundmark, cresciuta in un'umile famiglia nel nord della Svezia, il freddo e la neve sono i primi ricordi, e con essi la povertà, "più che un ricordo, lo spazio dove era rimasta per tutta la sua adolescenza". È la carestia che la costringe a lasciare la sua misera casa ai piedi delle montagne e a imbarcarsi per un mondo sconosciuto. Una grande nave a vapore partita da Sundsvall e diretta in Australia la lascerà nel porto della capitale dell'Africa Orientale Portoghese, dove la sorte le ha riservato una smisurata ricchezza. Potente e misteriosa proprietaria di un bordello, Hanna vive in una realtà a lei incomprensibile, dove ognuno è rinchiuso nella sua personale gabbia di paura, i bianchi nascondono il proprio passato, i neri non ti guardano negli occhi e nessuno sembra mai dire la verità. Solo Carlos, lo scimpanzé strappato al mondo delle scimmie che veste una giacca bianca e accende i sigari ai clienti, desidera davvero la sua vicinanza. Anello di congiunzione tra due mondi cui non appartiene, Carlos incarna l'interrogativo centrale di questo toccante e provocatorio romanzo di Henning Mankell: cosa è necessario perché un essere umano possa essere definito tale? Sospesa tra i ricordi e un futuro che non è in grado di disegnare, Hanna si muove in un luogo degli opposti, e lentamente capisce che, se vuole ottenere l'impossibile, deve diventare un'altra persona.

Il giardino dei raggi di luna
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Addison Allen, Sarah - Marasco, Roberta

Il giardino dei raggi di luna

Sonzogno, 08/05/2012

Abstract: Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma arrivata nella casa del nonno, l'intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti si guardano bene dall'aiutarla. Anzi, sembrano volerla evitare.Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre? E cos'è quella storia d'amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita."L'amore rende magiche le cose più semplici. Così il profumo di una torta può attraversare gli oceani, e far tornare colui che se n'era andato per sempre."

Jung e la cultura del XX secolo
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Carotenuto, Aldo

Jung e la cultura del XX secolo

Bompiani, 07/05/2012

Abstract: Jung e la cultura del XX secolo L'analisi dell'influsso esercitato sul pensiero contemporaneo dalla psicologia analitica che ha riformulato in termini nuovi il rapporto tra individuo, storia e società.

Il profumo del pane alla lavanda
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Addison Allen, Sarah - Romeo, Maria Paola - Lionetti, Claudia

Il profumo del pane alla lavanda

Sonzogno, 08/05/2012

Abstract: Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.

La vendetta del traduttore
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Matthieussent, Brice - Loewenthal, Elena

La vendetta del traduttore

Marsilio, 01/01/2012

Abstract: Un beffardo traduttore si ribella al libro mediocre che sta traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed espandendo le note a piè pagina, le famose N.d.T, che usa per dare voce al disgusto che gli provoca il romanzo, al disprezzo che nutre per il suo autore e soprattutto per riferire le ferite inflitte al testo: prima elimina aggettivi e avverbi superflui, poi paragrafi e infine intere pagine, facendo spazio alle proprie considerazioni, sogni, digressioni.Ma i protagonisti di Translator's Revenge, il romanzo americano tradotto in modo così poco ortodosso, s'insinuano inesorabilmente nel testo che leggiamo: Abel Prote, noto e irascibile scrittore francese sul viale del tramonto, autore di un romanzo intitolato (N.d.T), e David Grey, il giovane traduttore newyorkese che ama travestirsi da Zorro, il "vendicatore mascherato", che lo sta traducendo in inglese. E' un vero e proprio romanzo nel romanzo che prende corpo, costellato di passaggi segreti, amore, odio, tradimenti, colpi di scena. Finché il traduttore trionfa sull'autore e s'insedia nella parte alta della pagina per proseguire meglio la propria storia.Brice Matthieusent, utilizzando con virtuosistica maestria ogni sorta di artifici e giochi d'artificio letterari, sviluppa una riflessione su cosa lega un traduttore all'autore che traduce (e la traduzione al testo originale) in un romanzo al tempo stesso sofisticato e divertente, colto e trascinante, un gioco di specchi e scatole cinesi che sarebbe piaciuto a Georges Perec e Raymond Queneau ed è stato un caso letterario in Francia.

Le intermittenze della morte
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Saramago, José

Le intermittenze della morte

Feltrinelli Editore, 08/05/2012

Abstract: Un Paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della Chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono molti e complessi. Intanto la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene.Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona… Una grande creazione fantastica, nella migliore vena del grande premio Nobel portoghese .

Sei passeggiate nei boschi narrativi
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Eco, Umberto

Sei passeggiate nei boschi narrativi

Bompiani, 07/05/2012

Abstract: I sei interventi tenuti da Eco nel 1992-93 in occasione delle Norton Lectures – che si svolgono ogni anno alla Harvard University – hanno una leggerezza affabulatoria insolita alla teoria. Questo dipende senza dubbio dal fatto che Eco sapeva di rivolgersi a un pubblico vasto e vario, ma in questa particolare scelta espressiva possiamo forse cogliere anche la sua volontà di affrontare la riflessione sulla narratività partendo proprio dall'esperienza del lettore. Svariando da Omero a Spillane, da Cappuccetto Rosso a Nerval, Eco indaga aspettative e modalità con cui leggiamo i romanzi, procedendo in modo errabondo, come una serie di passeggiate appunto.Ma passeggiare per i boschi romanzeschi espone a sconcertanti scoperte: c'è davvero qualcosa in comune tra Manzoni e Agatha Christie, tra Molly Bloom e Milady? Soprattutto ciò che Eco ci mostra è quanto il romanzo – non a caso definito "il fratello carnale della Storia" – si intrecci con la vita e la vita con il romanzo.

Camere separate
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Tondelli, Pier Vittorio

Camere separate

Bompiani, 08/05/2012

Abstract: "La lingua è perfetta."Luciano Satta, Il Giornale  "Bellissimo libro di passaggio di Pier Vittorio Tondelli, il suo migliore. L'amore come tensione, pericolo, scoperta di sé, meditazione sul mondo, rivelazione del futuro."Oreste del Buono, Panorama  "Il libro, se è possibile dirlo, ha un suono speciale, un colore altrettanto speciale. Suono e colore di elegia, di malinconia erosiva."Enzo Siciliano, Corriere della Sera  "Camere separate è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la crisi del nostro tempo e le sue misteriose ragioni."Cesare De Michelis, in Fiori di carta

Storia di una caduta
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Zweig, Stefan

Storia di una caduta

Adelphi, 09/05/2012

Abstract: Perdere il favore di coloro da cui dipende la nostra stessa vita. Mordere la polvere quando si sono conosciuti i fasti degli altari. Non essere più amati. È il destino intollerabile che accomuna i protagonisti delle due novelle qui riunite: una dama del Settecento e un cane. E il dolore, il furore, il desiderio di vendetta saranno altrettanto violenti nell'animale e nella donna. Splendida, intelligente e ambiziosa, amica di Voltaire, amante del duca di Borbone, la marchesa de Prie sembra onnipotente e, soprattutto, intoccabile. Ma quando nel 1726 il duca di Borbone cade in disgrazia presso Luigi XV, per lei si spalanca, d'improvviso, il baratro di un esilio avvilente. Confinata in Normandia, rabbiosamente sola, Madame de Prie non può che tormentare il giovane amante, contemplare allo specchio il suo volto che sfiorisce – e progettare una morte degna dei passati splendori. Le forze brutali – distruttive e autodistruttive – che solo l'orgoglio ferito e l'amore ripudiato sanno scatenare innervano anche il secondo racconto, dove a sperimentare la più tremenda delle perdite è Ponto, tirannico bulldog dapprima oggetto di una sfrenata passione e poi di colpo ignorato e bandito dal suo regno non appena la padrona resta incinta. Sagace nel suo odio, l'escluso preparerà la vendetta, suscitando nel lettore un'attesa angosciosa – e una suspense alla Hitchcock.

Momenti fatali
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Zweig, Stefan

Momenti fatali

Adelphi, 09/05/2012

Abstract: Maestro della narrazione storica, come dimostrano le sue biografie di Maria Antonietta, di Erasmo o di Magellano, Zweig ci offre con "Momenti fatali", che alla Storia attinge, il racconto – non meno folgorante della novella "Amok" – di alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell'uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell'unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l'Imperatore) alla scoperta del Pacifico; dalle prime parole che corrono lungo un cavo transoceanico nel 1858 al sogno di pace formulato nei quattordici punti del presidente Wilson all'indomani della Grande Guerra. Sono momenti rari, "ore stellari" in cui maturano decisioni che trascendono la contingenza e che, "fulgide e immutabili come le stelle, risplendono sopra la notte dell'umana caducità" illuminando Händel che compone il suo "Messiah" senza mangiare né dormire, o l'oscuro Rouget de Lisle che esce dall'anonimato per eternarsi con "La Marsigliese", Dostoevskij salvato all'ultimo momento dalla fucilazione, o Tolstoj in fuga da Jasnaja Poljana verso la libertà.

Bruciante segreto
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Zweig, Stefan

Bruciante segreto

Adelphi, 18/02/2013

Abstract: Pochi scrittori hanno saputo raccontare con la maestria di Zweig il perturbante campo magnetico che agisce sull'adolescente alla scoperta dell'eros e dei suoi segreti. Un gorgo di forze che trascinerà Edgar, inquieto dodicenne in convalescenza al Semmering – località di villeggiatura del bel mondo viennese fin-de-siècle –, dall'iniziale sete di amicizia al dubbio, al disinganno e all'odio: odio per una madre frivola e bugiarda e per il subdolo corteggiatore che, fingendo di essergli amico, vuole servirsi di lui. Un intrico di sentimenti, quello di "Bruciante segreto", che somiglia al sottobosco di rovi in cui Edgar si acquatta inseguendo la coppia stretta in un abbraccio tanto intimo da gettare sul sentiero un'unica ombra sotto i raggi della luna. Una sorta di sadico crescendo innerva questo dramma, di cui sono protagonisti un annoiato barone, la piacente consorte di un avvocato di successo e un ragazzino cagionevole che, nel giro di pochi giorni, attraversa le dolorose stazioni di un rito di passaggio: quello che suggellerà il suo ingresso nel mondo degli adulti – a prezzo di cicatrici indelebili. La più vistosa sarà la connivenza: di fronte al padre convocato in casa della nonna per punire la sua fuga dal Semmering, Edgar saprà mentire. Saprà cioè tacere sul bruciante segreto: alle spalle del genitore cui nei giorni cupi si appellava come all'incarnazione della Legge e arma di ricatto, la madre si porterà l'indice alla bocca. E Edgar dimostrerà di avere imparato la lezione.

La disubbidienza
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Moravia, Alberto - Onofri, Massimo

La disubbidienza

Bompiani, 07/05/2012

Abstract: Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l'avventura già narrata in Agostino, la guarigione, cioè, attraverso l'iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l'ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l'esperienza suprema dell'adolescenza, l'incontro con l'altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale.

1934
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Moravia, Alberto

1934

Bompiani, 07/05/2012

Abstract: Lucio, un giovane intellettuale antifascista per indole e per scelta, arriva a Capri in una giornata già estiva del giugno 1934 dibattendo in se stesso la dimensione esistenziale della disperazione e della necessità, per vivere, di "stabilizzarla". L'incontro casuale con una donna tedesca, Beate, lo aiuterà a superare l'immobilismo della sua condizione, a chiarire i suoi desideri e a operare una consapevole scelta di campo. In esemplare equilibrio tra cornice storica e vicende individuali, "1934" è certamente un'opera che cattura l'interesse del lettore e rimane impressa nella coscienza

Borgo Propizio
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Limone, Loredana

Borgo Propizio

Guanda, 10/05/2012

Abstract: "Il piccolo borgo antico da cui ricominciare."Il Venerdì di RepubblicaQuasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C'è una volta... Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un'Italia che può sembrare un po' fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli. Ma c'è anche una grande felicità: l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell'uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d'altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti...

Piazza San Sepolcro. La prima indagine del commissario Lucchesi
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Simoni, Gianni

Piazza San Sepolcro. La prima indagine del commissario Lucchesi

Tea, 10/05/2012

Abstract: L'inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell'oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo senza vita di un giovane; in mezzo alla fronte un foro perfetto, lasciato dal proiettile che lo ha ucciso. C'è qualche legame tra i casi di stupro e l'omicidio? E perché mai proprio l'ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all'alcol, aggressivo, scontroso, è un uomo che, pur con tutte le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se, in nome di quella giustizia, deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita...

BerlusMonti
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Travaglio, Marco

BerlusMonti

Garzanti, 10/05/2012

Abstract: Da anni, con puntiglio quotidiano, Marco Travaglio ci racconta quello che succede in Italia, e quello che siamo diventati, e diventiamo giorno per giorno. In apparenza, documenta le beghe e gli scandali del Palazzo, ma in realtà parla sempre di noi: perché i nostri potenti, se non sono lo specchio del paese, in ogni caso possono fare tutto questo perché - in fondo - lo permettiamo. Le ruberie sfacciate e gli strilli da rissa, le bugie continue e clamorose, le bande, le cricche e le cosche, il disprezzo della legge e degli altri, infischiarsene della logica perché è più importante il tornaconto immediato, l'oltraggio alla povera gente e ai cittadini tutti: è questo il teatrino che Marco Travaglio si è assunto il compito di seguire e registrare, per mettercelo davanti agli occhi in tutta la sua sguaiata e feroce cialtroneria. Ci sono lo spunto polemico, la notizia del giorno, la satira graffiante ma precisa, e proprio per questo ancora più feroce. C'è la cronaca di una politica tutta menzogne e arroganza, di una classe dirigente stracciona e arraffona, della giostra dei voltagabbana, di un'economia che affonda tra facilonerie, mafie e lobby. C'è la storia di un paese che di fronte a questi esempi s'involgarisce e si imbastardisce. BerlusMonti raccoglie i corsivi di Marco Travaglio apparsi sul "Fatto" nell'ultimo anno e mezzo ed è il viaggio più lucido e istruttivo nell'Italia di questi anni, quello del farsesco logoramento del potere berlusconiano e dell'apertura di un "nuovo corso" che forse è molto meno nuovo di quel che sembra.

Il culo e lo Stivale
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Beha, Oliviero

Il culo e lo Stivale

Chiarelettere, 10/05/2012

Abstract: Un titolo provocatorio, ma neppure troppo. Non si tratta solo di una metafora. Il culo è ovunque, nel linguaggio e nella cronaca. Perché, quando e come l'Italia è precipitata nel cul de sac di un presente e di un futuro tanto nebulosi e atterrenti? Partendo da una domanda tale da far tremare i polsi a più generazioni, l'autore cerca risposte indietro nel tempo, dal secondo dopoguerra in poi. Il fine è quello di approntare un manuale di deberlusconizzazione che riguardi un po' tutti, compresi i sedicenti avversari del Caimano e quella porzione ampia di italiani che gli ha votato contro comportandosi come lui. La falla colossale sembra oggi solo economica, ma il buco è culturale e va oltre il presente, nel paese dei leccaculo. Per uscire da quella che Beha definisce una pace incivile, c'è bisogno di una nuova responsabilizzazione, per tornare avanti, e costruire il partito che non c'è.

Il maestro
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Patterson, James - Ledwidge, Michael

Il maestro

Longanesi, 10/05/2012

Abstract: Si firma "il Maestro" e la lezione che intende impartire è di quelle che la città di New York non dimenticherà tanto facilmente. Un commesso di un elegante negozio di abbigliamento, il maître dell'esclusivo 21 Club e una hostess dell'Air France sono le prime vittime della scia di morti che il Maestro si sta lasciando dietro, una scia che non sembra seguire un disegno preciso. La sua sete di vendetta appare inestinguibile, ma quale oscuro rancore la sta alimentando? L'intero dipartimento di Polizia di New York è sotto pressione, e in particolare il detective Michael Bennett, che deve fronteggiare un'emergenza anche nella vita privata. Rimasto vedovo da poco, Michael ha infatti una numerosa e amatissima famiglia da seguire, ben dieci figli adottivi che mettono a dura prova la sua pazienza. E mentre le indagini si complicano e Bennett si ritrova impantanato in una falsa pista, che finisce per confondere ancora di più le carte, il vero assassino arriva a minacciarlo molto da vicino, nei suoi affetti più cari...

Il rumore dei tuoi passi
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D'Urbano, Valentina

Il rumore dei tuoi passi

Longanesi, 10/05/2012

Abstract: "Una storia dura e asciutta di degrado e abbandono, acuminata e avvincente."L'Espresso"Il rumore dei tuoi passi è un'opera elettrica come la città, punk e rabbiosa, con accordi dissonanti, voci rauche, cuore spezzato, la cui ultima nota stringe il cuore e le orecchie con uno stridore acuto e straziante. Ben oltre il silenzio delle parole."l'Express"Tanto rabbiosamente primitiva, quanto capace di plasmare personaggi commoventi."la Repubblica"Si legge e si rilegge, Il rumore dei tuoi passi. È come se sentissi tue queste vite, come se volessi fare qualcosa per aiutare, confortare, ma non puoi e allora non resta che ascoltare, in silenzio, la poesia che scorre nelle pagine. È poesia: comprende e investe tutti i sensi dell'umano, invade ogni organo, ogni cellula fino a far esplodere il lettore di emozioni indicibili."affaritaliani.it - Alessandra Peluso"Un romanzo che suscita attenzione per l'incipit fulminante, facendosi apprezzare... per abilità costruttiva, scioltezza narrativa e capacità di raccontare personaggi e ambienti."Corriere della Sera - Ermanno Paccagnini"Una storia profonda raccontata con toni duri. Bel romanzo, intelligente, giovane ma non giovanilistico."Grazia - Valeria Parrella"Un romanzo d'amore e poesia scritto coi cocci rotti delle bottiglie."Elle"Un romanzo di formazione spigoloso e intenso."Alberto Picci, Famiglia CristianaIn un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare. Un romanzo d'esordio intenso e bruciante. Una voce narrante che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei lettori.

Il cammino del penitente
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Fortes, Susana

Il cammino del penitente

Casa Editrice Nord, 10/05/2012

Abstract: Lois Castro è sconcertato. Lavora in polizia da molti, troppi anni, eppure non si è mai trovato di fronte a una scena simile: una ragazza giovanissima, nemmeno ventenne, barbaramente uccisa nella cattedrale di Santiago de Compostela. La vittima viene subito identificata come Patricia Palmer, studentessa di archeologia nonché appassionata attivista per la difesa dell'ambiente. In particolare, Patricia aveva partecipato a una manifestazione contro una grossa fabbrica della zona e la cosa le aveva procurato non pochi nemici. Ma perché assassinarla? E perché farlo in uno dei luoghi più sacri del mondo? Laura Márquez è al colmo della gioia. Il direttore del giornale per cui collabora l'ha finalmente incaricata di occuparsi di un caso vero: la sparizione di un manoscritto dalla biblioteca dell'università di Santiago. Messi da parte i bollettini del traffico e i necrologi, Laura si getta a capofitto nel suo primo lavoro sul campo, anche perché ha la netta sensazione che, dietro quel furto, si nasconda una storia ben più interessante: quella stessa mattina, infatti, l'arcivescovo ha diramato un appello per esortare il ladro a restituire l'antichissimo testo. E, poco dopo, i sospetti di Laura trovano una drammatica conferma: l'ultima persona ad aver consultato quelle carte è stata Patricia Palmer, la ragazza uccisa nella cattedrale?