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La diagonale Alechin
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Larrue, Arthur - Folin, Alberto

La diagonale Alechin

Neri Pozza, 07/06/2022

Abstract: Occhi d'acciaio, di un azzurro terreo, bocca stretta che ne tradiva il carattere marziale e gesti affettati da moscovita di nobili origini, Aleksandr Alechin fece il suo definitivo ingresso nell'aristocrazia scacchistica nel 1927, quando a Buenos Aires si aggiudicò il titolo di campione del mondo sconfiggendo José Raúl Capablanca, elegantissimo cubano che dominava la scena da quasi un decennio. Sadico degli scacchi che, con il suo attacco a sorpresa, mirava ad atterrare e distruggere l'avversario, Alechin si era preparato con cura all'incontro. Aveva studiato il limitato repertorio di aperture di Capablanca, il suo "istinto di conservazione", e aveva deciso di affrontarlo con il suo imprevedibile gioco di attacco. Chi era, tuttavia, davvero questo genio che padroneggiava mirabilmente le mosse sulla scacchiera, ma non altrettanto quelle sul palcoscenico della sua vita e della sua epoca? In Russia era stato campione nazionale di scacchi e, insieme, giudice istruttore della polizia criminale di Mosca, interprete presso il Comintern e, stando a quanto alcuni affermano, spia scampata a una condanna a morte grazie all'intervento di Trockij. In Francia, dove ripara nel 1921, diventa Alexandre Alekhine, capitano della nazionale francese di scacchi nelle cui file gioca, per qualche anno, Marcel Duchamp. Accanito bevitore, tratta spesso le persone come fossero semplici pedoni sulla scacchiera. Inquieto seduttore, si sposa cinque volte con donne molto più anziane di lui. Durante il governo di Vichy, scrive sulla Pariser Zeitung, la rivista tedesca della Parigi occupata, una serie di articoli in cui tratteggia le differenze tra lo scacchista ebreo e quello ariano. Collabora con Hans Frank e Joseph Goebbels, partecipa a tornei nei territori del Reich. Dopo la guerra, accusato di collaborazionismo, si rifugia nel Portogallo di Salazar, dove muore in circostanze oscure nel 1946, a 53 anni e ancora campione del mondo di scacchi. Se è vero che la letteratura è la sola arte capace di restituirci "il mistero dell'individuo" (Emanuele Trevi), non c'è modo migliore delle pagine che seguono per accostarsi all'opera e alla figura di questo genio degli scacchi. Con la sua impeccabile scrittura, Arthur Larrue ritrae mirabilmente colui che Harold C. Schonberg definí "lo scacchista piú immorale di Richard Wagner e di Jack lo Squartatore" e ne svela, a un tempo, il "doppio invisibile"."Aveva occhi d'acciaio di un azzurro molto pallido, penetranti come aghi, e la bocca piccola e stretta tradiva un carattere rigido, alimentato dalla vanità e predisposto a frequenti scatti d'ira". "Galleria di personaggi che cercano di orientarsi in un'epoca al tempo stesso folle e oscura, ritratto di una figura incorreggibile, cronaca di un mondo alla deriva, La diagonale Alechin è un romanzo che consacra Arthur Larrue come uno degli scrittori francesi piú interessanti della sua generazione". Fernando Couto e Santos

Il dizionario del bugiardo
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Williams, Eley - Fabrizi, Alessandro

Il dizionario del bugiardo

Neri Pozza, 07/06/2022

Abstract: Londra, il Diciannnovesimo secolo è al tramonto quando Peter Winceworth, della rinomata casa editrice Swansby, riceve dal professor Gerolf Swansby in persona l'ingrato compito di aggiornare il Nuovo Dizionario Enciclopedico Swansby alla lettera S. Il lessicografo, che è solito dire neceffario e peccaminofo, sparpaglia sulla scrivania i suoi foglietti azzurri coperti di parole che cominciano per la fatidica consonante, ma voci e lemmi si trasformano subito in fastidiosi sibili e fischi. Non è semplice liberarsi della zeppola, soprattutto se è una zeppola falsa, del tutto artefatta, nata dalla sciocca convinzione, maturata da Winceworth quand'era bambino, che quell'amabile artificio potesse garantirgli in cambio sorrisi e gentilezza. Non è nemmeno semplice liberarsi del maleficio della simulazione per chi ne ha fatto la propria condotta di vita. Soprattutto, per chi ha a che fare con l'artificio piú grande di tutti: la compilazione e la definizione delle parole. Perché dunque non inventare parole nuove, visto che ogni lingua muta con il mutare delle epoche? Londra, in un giorno qualsiasi del Ventunesimo secolo Mallory è al lavoro nel suo ufficio al secondo piano della Swansby House. Accanto vi è una squallida stanza delle fotocopie, poi il ripostiglio della cancelleria e alla fine del corridoio l'ufficio di David Swansby, erede della rinomata casa editrice omonima. Mallory è stata assunta con l'incarico di rispon - dere alle telefonate che arrivano ogni giorno, provenienti stranamente tutte dalla stessa persona. Telefonate che minacciano di far saltare in aria l'edificio, accompagnate da auspici funesti: "Spero che bruciate all'inferno", "Vi voglio tutti morti". La vita di Mallory si adagerebbe nella routine di queste minacce, se David non le affidasse un nuovo compito: contribuire alla digitalizzazione del dizionario Swansby scovando voci e lemmi bizzarri come aragnasetlazione (la sensazione di camminare tra filamenti di seta di ragno) o asinidoroso (che emette l'odore di un asino che brucia), con cui qualche bislacco lessicografo ha cercato in passato di minare il buon nome delle edizioni Swansby. Tra le mura della Swansby House, tuttavia, la simulazione non si annida soltanto nelle pagine di un vecchio dizionario… Accolto al suo apparire in Inghilterra da un grande successo di critica e pubblico, Il dizionario del bugiardo è uno strabiliante romanzo sul potere piú grande che è dato agli esseri umani: il potere delle parole."Nominare vuol dire conoscere. C'è un potere in questo. Ci avreste mai creduto? Le parole si possono afferrare e si espandono e contorcono in continuazione, bachi da seta intrappolati da qualche parte tra i molari"."Una performance strabiliante, di grande fascino... un romanzo glorioso che penetra a fondo nella nostra capacità di definire le parole e nel loro potere di definire noi stessi". The Guardian "Un romanzo straordinario... Originale e spesso molto divertente, un'esplorazione insolita sia delle delizie che dei limiti del linguaggio". The Sunday Times "Una lingua che evoca Nabokov". NPR "Divertente e vivida come Dickens, commovente e memorabile come Nabokov... Williams ha scritto un'opera incredibilmente generosa". The Critic "Il dizionario del bugiardo è il libro che cercavo… divertente, intelligente e affascinante. L'ho adorato". Andrew Sean Greer

La gazza
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Day, Elizabeth - Ujka, Chiara

La gazza

Neri Pozza, 21/06/2022

Abstract: La porta grigia, i mattoni del colore delle nocciole tostate, la strada alberata e silenziosa per Londra, il quartiere ben frequentato: una casa perfetta per Marisa, illustratrice di libri per ragazzi, il rimedio a tutto ciò che nella sua vita chiede di essere riparato. Come lo è Jake, naturalmente, confortante come una pietra calda sul palmo della mano. Certo, quando la signora dell'agenzia immobiliare ha aperto la vetrata sul giardino, un uccello è volato dentro. Una gazza bianca e nera, che ha sbattuto contro le pareti prima di sfrecciare fuori, mandando in frantumi un vaso. Per Marisa, però, quell'apparizione improvvisa ha prodotto soltanto una lieve punta di disagio. Nessun segno infausto può offuscare il suo sogno di vivere con Jake e formare con lui una famiglia. Nei mesi successivi trascorsi in quella casa, la vita si svolge perciò, per la giovane illustratrice, come una vera e propria commedia romantica in cui le basta un semplice sguardo di Jake per capire che quell'uomo, cosí poco espansivo nei gesti e nelle parole, è la persona con cui condividere il resto dei suoi giorni. Finché un mattino arriva Kate, l'inquilina destinata a occupare la stanza di sopra, dato che i soldi non bastano mai. Bruna e disinvolta – l'esatto opposto di Marisa nell'aspetto –, trentaseienne critica cinematografica, Kate fa subito suo lo spazio comune della casa, abbandona le scarpe all'ingresso, si intrufola in ogni angolo, lascia lo spazzolino da denti accanto al loro anziché nel bagno di sopra, rivolge indelicate domande sul loro desiderio di avere un figlio, lancia sguardi insistiti a Jake. La sua invadenza si fa via via insopportabile per Marisa. Jake tenta di rassicurarla, ma nemmeno la notizia della sospirata gravidanza riesce a distogliere Marisa dalla sensazione sgradevole di avere un ospite ingrato in casa. Qualcosa non va in Kate: quella donna coltiva qualche oscuro disegno e non si fermerà finché non l'avrà realizzato. Dopo il successo de Il party, Elizabeth Day ritorna con un romanzo psicologico che ha ottenuto grande consenso di critica e di pubblico in Inghilterra. Un'opera che parla di maternità desiderata, di relazioni disfunzionali, dell'irreparabile danno del dolore, della realtà che prende la forma dell'ossessione. Con due voci narranti che si contendono la scena in un gioco di prospettive dal finale sorprendente. "La gazza è una lettura intelligente, piena di suspense, con un occhio attento alle relazioni umane, soprattutto se tossiche". Matt Haig "Sinistro ma confortante, esagerato ma realistico, con una trama da far perdere la testa: è il libro che mancava". Lisa Taddeo "Un thriller ad alta tensione, ritmo veloce, stile impeccabile. Un'autrice intelligente". The Observer "Scintillante". The Sunday Times"

La gentilezza della ragione
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Schirach, Ferdinand von - Kluge, Alexander - Ujka, Chiara

La gentilezza della ragione

Neri Pozza, 01/06/2022

Abstract: Se un'intelligenza extraterrestre si avvicinasse alla Terra, vedrebbe di lontano quel puntino celeste che è il nostro pianeta. Ma il suo sguardo si soffermerebbe anche su minuscoli segnali luminosi, una sorta di presenza spirituale coerente: la traccia lasciata dai grandi pensatori di ogni epoca. Si aprono così, con quest'immagine visionaria, le cinque conversazioni che compongono La gentilezza della ragione. Alexander Kluge e Ferdinand von Schirach, intellettuali, scrittori ma anche giuristi, si incontrano, dialogano, si completano, si contrappongono, come in quell'agorà dove Socrate cercava discepoli ma anche contraddittori. Proprio come nella piazza ateniese, in queste pagine Kluge e von Schirach discorrono di grandi temi morali partendo dallo spunto di quelli che possono riduttivamente definirsi casi giudiziari, con l'acume analitico degli uomini di diritto, ma anche con lo "sguardo nel cuore umano", come lo chiamava Schiller, dei letterati. A cominciare dal caso di Socrate, della sua rinuncia all'autodifesa e della conseguente condanna a morte. A seguire con Voltaire e la sua pubblica battaglia per riabilitare, in maniera postuma, l'innocenza di Jean Calas, un uomo giustiziato in modo atroce. E con Heinrich von Kleist e il suo racconto del Trovatello per indagare la malvagità e, in ultima istanza, la solitudine estrema dell'essere umano. Tre figure fondamentali per il pensiero occidentale, accomunate, secondo gli autori, da una razionalità "gentile", che mai rinuncia al mito e alla trascendenza. Come una Wunderkammer rinascimentale, questo libro è una stanza delle meraviglie che trabocca di suggestioni antiche e nuove per ragionare di questioni fondamentali come il diritto e la società, i pericoli della democrazia diretta e dei social media, la realtà e la sua rappresentazione, la verità autonoma della letteratura. Per definire cosa in fin dei conti ci rende realmente umani."Un libro che cambierà il vostro modo di pensare". Bayern 2 "Due pensatori eloquenti si sono uniti per seguire le orme di grandi modelli". Leipziger Volkszeitung "Un dialogo stimolante che invita a ulteriori discussioni". Münchner Merkur "Non una goccia di superbia, ma solo tanta intelligenza e tanta ispirazione in questo dialogo". Rheinische Post

Noi, esseri umani. 40.000 anni di storia della coscienza
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Foster, Charles - Andreoli, Vittorino

Noi, esseri umani. 40.000 anni di storia della coscienza

Solferino, 01/06/2022

Abstract: Cosa si prova a essere un cacciatore-raccoglitore del Paleolitico superiore? O un agricoltore del Neolitico? Oppure un riduzionista illuminista? Qual è il filo che lega questi tre momenti così distanti tra loro, e cosa hanno a che fare con noi oggi?Noi, esseri umani è un viaggio nel passato. Un viaggio selettivo in tre epoche di cambiamenti radicali: dal nomadismo alla sedentarietà, dall'animismo al pensiero razionale, dall'homo deus all'homo oeconomicus. È senso comune considerare ogni tappa evolutiva un vantaggio per la specie. Ma la prospettiva si può rovesciare: cosa abbiamo invece perso? Non erano forse i cacciatori-raccoglitori dei privilegiati, intimamente connessi com'erano a un pianeta che non avevano nessuna ambizione né di circoscrivere né di possedere? Con la domesticazione degli animali e la stanzialità nel Neolitico il nostro corpo si è indebolito, molte abilità sono scomparse, i sessi si sono gerarchizzati, è nata la nozione di surplus e con essa quella di profitto; l'uomo è diventato schiavo: delle stagioni, delle contingenze, della domanda e dell'offerta. Il processo si è concluso con Cartesio e Kant. Il divorzio della materia dall'anima ha trasformato tutto in macchina, con conseguenze durevoli: smania di controllo, arroganza cognitiva, insensibilità per una natura ridotta a palcoscenico o a risorsa da sfruttare fino all'esaurimento. Foster condivide con noi questa storia millenaria attraverso un esperimento, con la convinzione che persino un bosco del moderno Derbyshire possiede vibrazioni che i nostri sensi atrofizzati possono reimparare a cogliere. Torna così allo stato di percezione di un uomo del Paleolitico superiore. Quasi fosse un antico sciamano, sente ogni elemento naturale come dotato di un'anima, cui chiedere perdono se lo si mangia o lo si calpesta. E di qui prosegue nell'esperienza di immedesimazione, neolitica e illuminista, osservando le proprie reazioni e quelle di uno "zoppo del linguaggio e atleta sensoriale e ontologico": suo figlio Tom, tredici anni, dislessico. Così Noi, esseri umani diventa un tentativo, immersivo, multidisciplinare e incredibilmente ardito, di entrare in connessione con 40.000 anni di storia della coscienza. Perché è lì la chiave per capire chi siamo e come possiamo vivere sulla Terra.

Un circolo vizioso
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Craig, Amanda - Valentina, Ricci - Libero, Chiara

Un circolo vizioso

astoria, 17/06/2022

Abstract: Un ritratto puntuale e feroce del mondo dei mediaInghilterra, anni novanta: il thatcherismo ha dominato per oltre un decennio, ma ora presenta il conto sotto forma di una recessione che non guarda in faccia a nessuno.Amelia, figlia viziata di un magnate della stampa, dopo una giovinezza all'insegna degli agi sfrenati viene abbandonata al suo destino dal ricco padre quando rimane incinta e decide di tenere il nascituro. Dovrà ricostruirsi una vita lavorativa e un nido, accettando di sposare il padre naturale della figlia, Mark, un giornalista noto per snobismo, cinismo e arrivismo.Intorno ad Amelia, Mark e al competitivo mondo editoriale britannico ruota un cast iconico del periodo e molto sfaccettato, che va da Mary – una giovane immigrata irlandese che riuscirà a farsi strada negli ambienti elitari londinesi in cui era entrata in punta di piedi facendo la cameriera – a Tom – medico preparato e votato al suo lavoro, perennemente in lotta contro il progressivo sfascio del sistema sanitario nazionale –, passando per giornalisti doppiogiochisti, aspiranti romanzieri, ragazze madri costrette ad arrabattarsi tra sussidi e lavori occasionali, coppie scoppiate, Muse decadute.Un circolo vizioso è un affresco vasto, lucido e impietoso di un decennio costellato di ascese fulminanti e cadute rovinose, e di un ambiente intriso di edonismo, carrierismo, fame di fama, collusione col potere e corruzione.

Vampyria. La Corte delle Tenebre
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Dixen, Victor

Vampyria. La Corte delle Tenebre

Salani Editore, 07/06/2022

Abstract: UN SONTUOSO ROMANZO AMBIENTATO TRA I FASTI DI UNA VERSAILLES GOVERNATA DAI VAMPIRINell'Anno Domini 1715, il Re Sole si è trasformato in un vampiro per diventare il Re delle Tenebre. Da allora regna come un assoluto despota sulla Vampyria: una coalizione di vasta portata congelata per sempre in un'epoca oscura, che comprende la Francia e i suoi regni vassalli.Tre secoli dopo, Jeanne, una giovane popolana, nel giro di una notte si ritrova orfana, scopre che la sua famiglia non era così 'ordinaria' come pensava e usurpa l'identità di una nobile per sopravvivere. Tutto questo la porta a Versailles: il luogo dove siede il tiranno all'origine di questo odioso sistema che ha dissanguato la sua famiglia. Quanto tempo riuscirà a sopravvivere? Tra horror, avventura e realtà storica, un romanzo dal taglio moderno e affascinante che incanterà allo stesso modo gli amanti del brivido e gli appassionati di storia.

L'incendio del bosco grande
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Pais, Monica

L'incendio del bosco grande

Longanesi, 07/06/2022

Abstract: "L'inferno durò circa quattro giorni senza che nessuno riuscisse a ostacolarlo: un fronte di cinquanta chilometri con fiamme alte anche cinquanta metri, interi paesi evacuati, boschi, uliveti, pascoli, fattorie, strade. Tutto bruciato." Luglio 2021. Il Montiferru va a fuoco. Come un invincibile e fiammeggiante drago che si vede perfino dallo spazio, il rogo inizia a divorare tutto ciò che incontra sul suo cammino.Nel bosco, lassù in montagna, gli animali selvatici lottano per la sopravvivenza. In molti non ce la faranno e alla conta finale risulterà un'ecatombe impossibile da censire, ma i più fortunati saranno recuperati dalle fiamme e oltre duecento tra loro troveranno ospitalità e cure alla clinica Duemari, trasformata in ospedale da campo. C'è la volpina paralizzata e mezza carbonizzata; c'è il cerbiatto ustionato; ci sono tantissimi cinghiali dalle zampe divorate dal fuoco; ci sono cani, gatti, conigli, ricci. E, in mezzo a loro, c'è un gruppo di veterinari pronti a tutto per salvarli. C'è una onlus che si mobilita, generando una reazione a catena che conduce fino alla clinica derrate alimentari e pallet di materiali sanitari. C'è un'impressionante ondata di solidarietà che si schiera a fianco dei più deboli, con quella Natura che non ha voce solo per chi non è capace di sentirla. E poi c'è Monica, che guarda la sua terra come allo specchio: sa che si somigliano. Sa che la Sardegna è forte, guerriera, forgiata dalle difficoltà e per questo non si arrenderà. Raccontata a due voci da Monica e da Metà, la piccola volpe sopravvissuta, la storia dell'incendio del grande bosco del Montiferru si scolpisce in queste pagine nella sua dimensione di epica lotta per la salvezza e la salvaguardia di ciò che abbiamo di più caro: quel mondo naturale cui noi stessi apparteniamo.

La dieta Keto Fast 800
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Mosley, Michael - De Tomasi, Laura

La dieta Keto Fast 800

Vallardi, 14/06/2022

Abstract: "Medico e giornalista scientifico della Bbc, Mosley è il Piero Angela britannico."Corriere della Sera"Michael Mosley è una delle voci più autorevoli nel campo della nutrizione. Se ci tenete a migliorare la salute del vostro intestino, seguite i suoi consigli."Valter LongoDIETA CHETOGENICA + DIGIUNO INTERMITTENTE + BASSO APPORTO CALORICO = IL MIX PERFETTO PER PERDERE PESO SUBITO E CONSERVARE LINEA E SALUTE A LUNGO Michael Mosley, tra i massimi esperti di nutrizione, ha realizzato un programma dietetico all'avanguardia che integra i vantaggi di tre modelli nutrizionali: grazie al digiuno intermittente e a un ridotto apporto calorico, il suo piano alimentare riesce a equilibrare gli effetti negativi della dieta chetogenica rendendola efficace e sostenibile nel lungo periodo. Gli studi più recenti hanno infatti dimostrato che la dieta cheto, se opportunamente seguita e bilanciata, non solo aiuta a perdere peso ma porta con sé una lunga serie di benefici per la salute. Risultato? Un programma brucia grassi e allunga vita, con obiettivi raggiungibili e personalizzabili e 50 ricette ideali per perdere peso in modo veloce, salutare, controllato. Senza rinunce! Step 1. Rapida perdita di peso 800 calorie al giorno per 12 settimaneStep 2. Digiuno intermittente 4 giorni a 800 calorie e 3 a pasto più liberoStep 3. Mantenimento Nessun conteggio delle calorie, ma attenzione alle proteine Autore bestseller e celebre esperto di nutrizione, Michael Mosley si è sempre rivelato un pioniere dei metodi all'avanguardia per perdere peso e recuperare la salute. Così, quando la dieta chetogenica ha iniziato ad affollare le pagine di manuali, blog e conferenze dei guru dell'alimentazione, Mosley ha spalancato gli occhi: mangiare elevate quantità di grassi in un regime ridotto di carboidrati sembra decisamente l'opposto di una dieta sana e sostenibile per quanti intendono perdere peso. Tuttavia la cheto può divenire un metodo salutare ed efficace per recuperare la linea se inserita in un programma dimagrante equilibrato: una dieta cheto ipocalorica a breve termine, con l'aggiunta del digiuno intermittente, rappresenta la via più breve e affidabile per una perdita di peso controllata e un recupero progressivo della salute. Il segreto? Far scattare l'interruttore metabolico e cominciare a bruciare subito i grassi (e non gli zuccheri) come prima fonte di energia, riducendo così i classici attacchi di fame, assicurandosi i minerali, le vitamine e i micronutrienti essenziali e preservando la massa muscolare - la prima a venir compromessa nelle diete sbilanciate. Con esercizi e attività mirate, svelando anche miti e falsità sull'alimentazione, Mosley spiega passo passo la nuova scienza chetogenica, integrata nella dieta Keto Fast 800, insegnandoci a seguirla in totale sicurezza, attraverso un programma facile, completo e personalizzabile, fatto di 50 ricette sfiziose, consigli pratici e tanti segreti per tornare in forma con gusto.

La sirena di Black Conch
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Roffey Monique

La sirena di Black Conch

Marsilio, 14/06/2022

Abstract: Al largo dell'isola immaginaria di Black Conch, la melodia intonata da un pescatore incanta una sirena. Sono secoli che Aycayia, magnifica creatura mezza donna e mezza pesce, nuota nelle acque dei Caraibi e, alba dopo alba, la soavità del canto di quell'uomo la spinge a tornare a cercarlo. Tantissimi anni fa era una donna giovane, la più bella del suo villaggio, che la maledizione delle mogli gelose ha trasformato in un essere marino, intrappolandola nel corpo di un pesce. Un giorno, mentre crede di avvicinarsi alla barca che conosce, Aycayia si ritrova in balia di due turisti americani. A nulla le serve opporre resistenza: l'amo le si è conficcato nella gola e, dopo una lotta feroce, finisce per essere trascinata a terra come un trofeo. Sarà David, il pescatore dalla bella voce, a liberarla, e le sue cure e il suo amore la spoglieranno di pinne e squame, rimutandola in donna. Tra i loro due mondi, così infinitamente distanti, comincerà a vibrare un sentimento di fiducia, poi di indifeso abbandono, fino alla scoperta della passione, delicata e primitiva insieme. Ma non tutte le trasformazioni sono per sempre. Aycayia è libera, misteriosa, sensuale, giovane e antica, la forza arcana che sprigiona spaventa, sconvolgendo i fragili equilibri della piccola comunità a cui approda. E si sa: la gelosia – come l'amore – può avere la forza di un uragano, e durare persino più a lungo. Una fiaba moderna e dolceamara che intreccia abilmente, e con ironia, gli ingredienti del mito al pungente realismo del quotidiano.

Obscuritas
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Lagercrantz, David

Obscuritas

Marsilio, 21/06/2022

Abstract: Nell'estate del 2003, mentre gli americani stanno invadendo l'Iraq, a Stoccolma un arbitro di calcio di origini afgane viene picchiato a morte. Dell'omicidio è accusato Giuseppe Costa, uomo dal temperamento focoso, nonché padre di uno dei giocatori della squadra. Ma, al solito, non c'è nulla di definitivo. Di fronte alle insistenze di Costa, che continua a dichiararsi innocente, il capo della polizia decide di chiedere aiuto a Hans Rekke, professore di psicologia ed esperto mondiale di tecniche di interrogatorio, noto per aver trovato in passato la soluzione di enigmi apparentemente indecifrabili. Rekke fa parte dell'alta società di Stoccolma, è sofisticato, colto, grande esperto di logica e musica, ma è anche dipendente dai farmaci, ed è un uomo fragile. Dopo un avvio non particolarmente fruttuoso, si ritrova a collaborare gomito a gomito con Micaela Vargas, giovane poliziotta di origine straniera, cresciuta nei bassifondi della capitale e tirata dentro all'indagine quasi per caso. Una coppia decisamente originale, che decide di andare a fondo di un caso che li trascina nella caccia della Cia ai terroristi e nella guerra dei talebani contro la musica. Chi era davvero l'arbitro ucciso? È ragionevole considerarlo una vittima? La ricerca della verità costringerà Rekke e Vargas a cambiare continuamente prospettiva, in un crescendo di suspense e colpi di scena.

EMDR e mindfulness
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Martuccelli, Monica

EMDR e mindfulness

Mimesis Edizioni, 26/05/2022

Abstract: Il volume mira a essere un piccolo manuale, leggero e flessibile, che illustri in maniera pratica e concisa le tecniche di mindfulness e di EMDR. Monica Martuccelli descrive come un terapeuta può prendersi cura di sé, tramite le pratiche di mindfulness, nel corso di una giornata tipica di attività clinica, prima, durante e a fine giornata. Olivier Piedfort-Marin approfondisce invece le fasi del protocollo standard EMDR e come il rapporto e l'integrazione tra EMDR e mindfulness possa migliorare la sintonizzazione tra terapeuta e paziente. Un testo fruibile non solo per i terapeuti o per chi ha già intrapreso un percorso di mindfulness, ma un invito che "apre le porte" anche a chi non si è ancora affacciato a questo universo.

L'idea russa
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Jangfeldt, Bengt

L'idea russa

Neri Pozza, 21/06/2022

Abstract: Un'idea percorre la storia della Russia e attraversa i secoli per giungere fino a noi, da Dostoevskij fino a Putin: l'idea dell'eccezionalità della Russia, di un Impero che non è né Occidente né Oriente e che, perciò, può congiungere i due mondi in nome di una sua peculiare forza morale e spirituale. "È ora che io passi alla storia" ha dichiarato Putin a un giornalista russo nel lontano settembre 2013. Non vi sono dubbi che l'obiettivo di Putin sia ricostituire l'Impero russo. Su quali basi, su quali idee, però, si fonda questo disegno, oltre che, naturalmente, sulla forza delle armi? La risposta sta, secondo Bengt Jangfeldt, uno dei maggiori studiosi internazionali di letteratura russa, nelle idee sull'identità nazionale russa formulate da filosofi e scrittori sin dalla metà del xix secolo. In Fëdor Dostoevskij, il grande autore di indimenticabili capolavori della letteratura, che scrive: "C'è una sola verità, e solo un popolo può avere un vero Dio. L'unico popolo portatore di Dio è il russo". In Nikolaj Danilevskij, l'autore di Russia ed Europa, che afferma: "La Russia può conquistare un posto nella storia degno di sé e dei popoli slavi solo ponendosi a guida di un sistema indipendente di Stati e agendo da contrappeso all'Europa in tutte le sue manifestazioni". In Nikolaj Trubeckoj, l'inventore del movimento politico-filosofico chiamato eurasismo per il quale il "mondo russo" è uno spazio che comprende Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan. E naturalmente in Aleksandr Dugin e il suo sogno della Grande Russia eurasiatica. Attraverso un agile excursus storico, Bengt Jangfeldt mostra come, formulata circa due secoli fa, all'epoca di Nicola I, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, e in particolare nell'era di Putin, l'idea che la Russia sia una civiltà a sé abbia conosciuto "una straordinaria rinascita al punto che, sotto il nome di patriottismo, sia arrivata a sostituire il comunismo come ideologia di Stato". L'"idea russa", la chiamava Dostoevskij. A quest'idea sono dedicate le pagine che seguono, indispensabili per capire realmente che cosa è in gioco nella "terra di frontiera" chiamata Ucraina."La guerra della Russia con l'Ucraina è ritenuta non solo incomprensibile ma anche irrazionale, al punto che la salute mentale di Vladimir Putin è stata messa in dubbio. Il suo desiderio di controllare e magari sottomettere l'Ucraina, tuttavia, non è che la conseguenza logica di un'ideologia formulata inizialmente dagli slavofili e da Dostoevskij, e poi sviluppata da Danilevskij, Leont'ev, gli eurasisti, Dugin e altri: l'"idea russa" nella sua sanguinosa concretezza".

Dieci storie sul fumo
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Evers, Stuart - MANZIO, SILVIA

Dieci storie sul fumo

Bollati Boringhieri, 08/07/2022

Abstract: "Ogni racconto è perfetto per portare un po' di colore e immaginazione nella nostra giornata."The Guardian"Vero e scioccante. Ecco un libro che non solo dà più senso alla vita, ma delizia la mente."Irish Times"Evers evita il luogo comune e illumina la sua scrittura con scintille di sorpresa."Independent on SundaySì, sono storie sul fumo, e ci sono indubbiamente molte sigarette in questi dieci racconti di Stuart Evers. Ma più che storie di dipendenza, sono racconti, molto spesso divertenti, sull'amore, sulla solitudine e su come il fumo possa diventare un catalizzatore, il momento in cui quello che c'è prima "va in fumo" per aprire la strada a quello che verrà dopo. Accendere una sigaretta apre una nuova porta, innesca meccanismi inediti, non ancora pensati.Sono storie che ci parlano di fascino, di tradimenti, di nostalgia, di seduzione, e di desiderio; di silenzi rotti dal clic di un accendino; del profumo di un amante; di un ultimo desiderio. Storie che rivelano la dignità delle vite tranquille e la bellezza nascosta negli angoli oscuri. Storie di gioventù fuorviata, di amori perduti e di guarigioni inattese. Storie che sanno andare al cuore delle cose.Con chiari echi di Raymond Carver e Alice Munro, e uno stile asciutto e personalissimo, questi dieci racconti sul fumo hanno rivelato tutta la bravura di Stuart Evers, facendogli assegnare il prestigioso London Book Award.

Vademecum per la contrattazione dei piani formativi
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Ranieri, Andrea - Messina, Salvo - Fedeli, Emiliano - Pettenello, Roberto - Ranieri, Andrea - Messina, Salvo - Fedeli, Emiliano - Pettenello, Roberto

Vademecum per la contrattazione dei piani formativi

Castelvecchi, 27/05/2022

Abstract: Il Vademecum nasce dalla constatazione del valore strategico della conoscenza e dell'apprendimento continuo nel rispondere ai grandi cambiamenti in corso, con benefici evidenti per i lavoratori e per le imprese, oltre che per la società tutta. La tutela del lavoro passa oggi anche dalla cura dei fabbisogni formativi, prioritaria per le fasce sociali più vulnerabili, compreso chi un lavoro non lo ha. Il sindacato deve assumere con responsabilità un ruolo in questo contesto, previsto sempre più anche dalle prassi istituzionali, ad esempio per l'accesso ai nuovi ammortizzatori sociali o ad altri programmi di gestione delle transizioni, tra i quali il Fondo Nuove Competenze.Il Vademecum si apre con un bilancio della contrattazione formativa attuale, analizzandone evoluzioni e limiti, a partire dai quali vengono delineate le priorità alla base di una negoziazione efficace. Per perseguire tali priorità, si presenta poi una serie di strumenti e risorse ritenuti indispensabili: la "cassetta degli attrezzi" per una buona formazione. Segue la descrizione di casi di studio aziendali contraddistinti da elevata maturità nella contrattazione formativa. Chiude un approfondimento sulla contrattazione territoriale, che indica i patti territoriali quale strumento d'elezione per la fase attuativa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative
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Bauman, Zygmunt - Donskis, Leonidas - Cupellaro, Marco

Male liquido. Vivere in un mondo senza alternative

Laterza, 02/06/2022

Abstract: Esiste una modalità specificamente liquido-moderna del male. È ancora più insidiosa e pericolosa delle sue precedenti manifestazioni storiche perché il male oggi appare frammentato, polverizzato, disarticolato e disperso. Il male liquefatto si cela alla vista e, anziché essere riconosciuto per ciò che è, riesce a passare inosservato.In un dialogo serrato con il filosofo Leonidas Donskis, Zygmunt Bauman affronta il tema del male nella contemporaneità. Perché se da una parte è indubitabilmente un compagno permanente e inalienabile della condizione umana, dall'altra sono inedite le forme e i modi in cui opera nella sua odierna versione liquefatta. Il male liquido ha una stupefacente capacità di camuffarsi e reclutare al proprio servizio ogni sorta di interesse e desiderio umano, profondamente umano. Lo fa con motivazioni tanto pretestuose quanto difficili da sfatare e confutare. Il più delle volte il male liquefatto riesce ad apparire non come un mostro, ma come un amico che non vede l'ora di dare una mano. Utilizza come strategia di fondo la tentazione anziché la coercizione. Ha l'impressionante capacità, tipica dei liquidi, di scorrere attorno agli ostacoli che si trovano sul suo cammino. Come ogni liquido, li impregna e li macera fino a eroderli per poi assimilarli nel suo organismo in modo da nutrirlo e accrescerlo ulteriormente. È questa sua capacità, accanto alla elusività, a rendere così arduo lo sforzo di resistergli efficacemente.

Non è un Paese per madri
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Minello, Alessandra

Non è un Paese per madri

Laterza, 02/06/2022

Abstract: In Italia nascono sempre meno bambini, aumentano le donne senza figli, chi diventa madre lo fa sempre più tardi. Perché una dimensione della vita che dovrebbe essere semplice è diventata così complicata? Per rispondere bisogna affrontare sia gli aspetti culturali sia quelli strutturali che pesano sulle spalle delle italiane. Tra i primi, il mito della maternità che esercita una pressione fortissima nel nome di un ideale di perfezione. Tra gli aspetti strutturali, mancanza di servizi per l'infanzia, congedi parentali non equamente distribuiti e incertezza lavorativa. In questo saggio – informatissimo e ricco di dati – idee e proposte per superare la crisi demografica e per immaginare una società in cui vita professionale e vita privata siano in armonia.

Codice dei beni culturali. Il D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42 e le norme complementari
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Sforza Fogliani, Corrado

Codice dei beni culturali. Il D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42 e le norme complementari

Casa Editrice La Tribuna, 27/05/2022

Abstract: L'Opera è aggiornata con:- la L. 9 marzo 2022, n. 22, che introduce nel Codice penale i nuovi reati contro il patrimonio culturale.

Mario Martone. Il cinema e i film
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Armocida, Pedro - Nazzaro, Giona A.

Mario Martone. Il cinema e i film

Marsilio, 01/07/2022

Abstract: Trent'anni fa appariva nel panorama del cinema italiano un film nuovo e spiazzante: Morte di un matematico napoletano. Mario Martone (Napoli, 1959) esordiva nel lungometraggio dopo una già lunga esperienza teatrale, iniziata nel lontano 1977, che non avrebbe mai abbandonato. Innumerevoli le performance, le installazioni, le regie teatrali, le opere liriche, il lavoro per la radio, il videoteatro, i documentari, le direzioni dei teatri stabili. Un corpo produttivo impressionante, testimonianza di una delle carriere artistiche più prolifiche, feconde, aperte e curiose che il nostro Paese abbia mai espresso. Nella storia del cinema italiano il caso Martone è unico. Pur non essendo mancati i registi che dividevano il loro lavoro con la scena, non si era mai visto uno scambio così inarrestabile, rigenerante. Una volontà dichiarata di permeabilità, un desiderio di farsi attraversare e invadere dal fuori campo, un laboratorio permanente, una vera e propria officina: immaginare il cinema di Mario Martone come un cantiere è il modo più corretto per rendere il lavorio che permette ai progetti di intrecciarsi, travasare idee e intuizioni da un nucleo tematico a un grumo formale nuovo. Questo libro fa i conti con tutto ciò che il cinema di Mario Martone rappresenta e ha rappresentato e, soprattutto, con la modalità con cui oggi si proietta ancora instancabilmente in avanti, in un costante e incessante movimento creativo.Saggi, interviste e testimonianze di: Alberto Anile, Pedro Armocida, Renato Berta, Eddie Bertozzi, Anna Bonaiuto, Gianfranco Capitta, Paola Casella, Massimo Causo, Roberto De Francesco, Roberto De Gaetano, Adriano De Grandis, Ippolita di Majo, Bruno Di Marino, Mauro Donzelli, Daniele Dottorini, Cecilia Ermini, Lorenzo Esposito, Chiara Fanetti, Ilaria Feole, Iaia Forte, Massimo Fusillo, Marzia Gandolfi, Gabriele Gimmelli, Michela Greco, Serena Guarracino, Roberto Manassero, Matteo Marelli, Mario Martone, Francesca Monti, Giona A. Nazzaro, Luca Pacilio, Francesco Palmieri, Cristiana Paternò, Daniela Persico, Jacopo Quadri, Ilaria Ravarino, Andrea Renzi, Bruno Roberti, Giulio Sangiorgio, Toni Servillo, Elisabetta Sgarbi, Emanuele Trevi, Daniela Turco, Gloria Zerbinati.

Il mistero della camera gialla
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Leroux, Gaston

Il mistero della camera gialla

Ponte alle Grazie, 28/06/2022

Abstract: Prefazione di Alessandro Robecchi"Tenete" continuò Hercule Poirot, prendendo un volume, Il mistero della camera gialla. "Un vero capolavoro". Così scriveva Agatha Christie di questo libro di Gaston Leroux, 'capolavoro' di un genere che aveva visto cimentarsi maestri del brivido come Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe: i gialli costruiti intorno all'enigma di una stanza ermeticamente chiusa, nella quale viene commesso un delitto. Qui la vittima è una giovane donna, aggredita e ferita nella sua stanza, la 'camera gialla', appunto, all'interno di un tetro castello nei pressi di Parigi dove il professore, padre della giovane, si è ritirato per studiare certi fenomeni di dissociazione della materia che potrebbero mettere in discussione la scienza ufficiale... Un classico del 1907 di cui, a partire dal cinema muto fino a oggi, esistono numerose versioni cinematografiche, un fortunato esordio dell'autore che diventerà famoso in tutto il mondo con Il Fantasma dell'Opera. Così lo descrive un entusiasta Alessandro Robecchi nella prefazione: "È il molo da cui un grande autore salpa per scrivere tutto ciò che scriverà, e al tempo stesso un punto fermo, uno snodo imprescindibile, piazzato al confine tra romanzo popolare, enigma, sciarada, sfida al lettore, divertimento e mistero".