Trovati 858408 documenti.
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Salani Editore, 03/11/2016
Abstract: Il libro da cui è tratto il film Netflix"Un fantastico mix di fiaba, folklore e divertimento."Francesca Simon"Un libro splendido, che è già un classico. "The Guardian"Con Matt Haig il Natale è di nuovo Felice."Jeanette Winterson"La più classica e immortale delle storie di Natale degli ultimi decenni."Stephen FrySTAI PER LEGGERE LA VERA STORIA DI BABBO NATALE.Se pensi che certe cose siano impossibili, metti subito via questo libro. (Perché questo libro è PIENO di cose impossibili.)Stai ancora leggendo? Bene. Allora cominciamo…Adesso lo sanno tutti, chi è Babbo Natale. Ma c'è stato un tempo in cui non lo conosceva proprio nessuno. È stato quando era solo un ragazzino di nome Nikolas, che viveva nella seconda casa più piccola di tutta la Finlandia, con un padre che faceva il taglialegna, una zia che aveva un bruttissimo carattere e una bambola-rapa, che poi è misteriosamente scomparsa. Questa è la sua storia vera, un'avventura piena di neve, rapimenti, renne scontrose, topi sognatori, e poi ancora neve, elfi, troll, sempre neve, di nuovo neve e magia, tanta magia. La magia, se ci si crede, non tradisce mai!Da uno dei più amati autori inglesi contemporanei, la vera, indimenticabile storia di Babbo Natale, da cui è stato tratto il film di Gil Kenan con Jim Broadbent, Henry Lawfull, Kristen Wiig e Maggie Smith.
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Social media marketing. Guida professionale al marketing in rete
Feltrinelli Editore, 13/10/2016
Abstract: Il mondo delle reti sociali è in costante espansione. A Facebook con il suo miliardo e seicento milioni di utenti, si affiancano realtà del calibro di Twitter, YouTube, LinkedIn, Instagram, Snapchat. Insomma, persone e consumatori sono online, spesso proprio per parlare di servizi e prodotti, e il lavoro dei professionisti del marketing e della comunicazione è sempre più difficile.Aziende piccole e grandi devono affrontare la sfida, ma come farlo nel modo giusto?Questo manuale fornisce sia le basi per orientarsi, sia dei consigli pratici per cominciare a lavorare in modo professionale con il social media - o i social media - più adatto al proprio obiettivo. Il lettore viene guidato nella creazione di una strategia di marketing, ragionando sulla scelta e l'utilizzo degli strumenti adeguati allo scopo. Quindi sono introdotte nozioni per avvicinarsi alle campagne di advertising ed è presentata una metrica per la misurazione dei risultati, prima di concludere con consigli utili a gestire eventuali crisi di comunicazione.
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Il sorriso ai piedi della scala
Feltrinelli Editore, 13/10/2018
Abstract: ‟Questa è la sola storia vera che io abbia raccontato fino adesso," dice Miller nell'epilogo scritto per questo bellissimo racconto. Un'affermazione strana perché si tratta forse della sua unica storia di fantasia pura. Ma Miller chiarisce: ‟I miei personaggi sono tutti reali, presi dalla vita, dalla mia vita, mentre Augusto è l'unico che nasce dal regno della fantasia. Ma che cos'è questo regno della fantasia che ci circonda e assedia da ogni parte, se non la realtà stessa?". Nella storia di Augusto, il clown geniale e disperato che recita ogni sera ‟il dramma dell'iniziazione e del martirio", Miller ha voluto parlare del vero artista e del suo faticoso percorso. Il sorriso ai piedi della scala, poetica e geniale biografia immaginaria di clown richiestagli da Fernand Léger, influenzata dai meravigliosi quadri sul circo di Rouault, Miró, Chagall, Seurat e Max Jacob, è stato scritto nel 1947-48, un periodo di trasformazione profonda nell'opera milleriana, negli stessi anni di Plexus e di I libri della mia vita, ed è anche un'introduzione alle opere della maturità.‟Ai piedi d'una scala tesa verso la luna, Augusto si sedeva in contemplazione, fisso il sorriso, perduti lontano i pensieri. Questa simulazione d'estasi, che egli aveva portato a perfezione, faceva sempre una grande impressione sul pubblico: pareva il sommo della stravaganza."
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Garzanti, 24/11/2016
Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d'onore 2002La forza della fede e i pericoli del fanatismo, i misteri della spiritualità e dell'arte, la libertà come valore fondante e salvifico: sono questi i temi che Kenzaburo Oe affronta nel Salto mortale, l'opera che ha segnato il suo ritorno al romanzo dopo il Premio Nobel per la letteratura nel 1994. In una Tokyo caotica e disumana, una setta predica l'imminente fine del mondo: la governano un medium che sostiene di parlare con la divinità e il suo assistente spirituale, unico interprete delle sue parole. Intorno a questa comunità religiosa ruotano i tre protagonisti del romanzo: la danzatrice, donna misteriosa e vulnerabile che ha deciso di legare il suo destino alla setta; il giovane Ikuo, inguaribile idealista che vorrebbe purificare il mondo corrotto dall'egoismo e dalla follia; il professor Kizu, gravemente malato, deluso dalla vita e in cerca di un contatto con un'altra dimensione. Da autentico maestro della letteratura mondiale, Oe affronta le ossessioni del nostro tempo: la ricerca di Dio e il terrorismo, il sesso e la creatività, il futuro del pianeta. In un romanzo potente e perfetto, scava nel cuore oscuro della società contemporanea. Soppesa l'angoscia della morte e il nostro bisogno di consolazione, rifiutando le scorciatoie di un vitalismo nevrotico. Affonda fino al caos e all'orrore, perché sa che solo oltre l'angoscia è possibile ritrovare una speranza, frutto insieme di immaginazione e di conoscenza.
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Garzanti, 24/11/2016
Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994Altri premi:Premio Akutagawa 1958Premio letterario Shinchosha 1964Premio Tanizaki 1967Premio Noma 1973Premio Yomiuri 1982Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983Legion d'onore 2002Nello studio di K., il famoso scrittore, si sente solo il veloce ticchettare della macchina da scrivere. A un tratto, il silenzio. Le sue dita si sono fermate, adagiate sulle lettere che compongono il nome di una donna. Marie. K. ricorda ancora quando sono diventati amici, tanti anni fa. In particolare un giorno di primavera, durante una manifestazione. Improvvisamente, tra le decine di persone giunte fin lì per aiutare, era apparsa lei, i capelli neri un po' scomposti, lo sguardo spensierato e il sorriso pieno di sole. K. aveva capito di trovarsi davanti a una donna speciale, una donna che calamitava le attenzioni di tutti con la sua semplicità e innocenza. Molti anni sono passati, e gli occhi gioiosi di Marie si sono velati di un dolore impossibile da superare. Per questo è fuggita oltreoceano. Tra le impervie alture messicane ha cercato la pace, aiutando le donne e i bambini del luogo, a cui si è dedicata con totale abnegazione. Adesso coloro che lei ha aiutato vogliono renderle omaggio, dedicandole un film. E nessuno meglio di K. può farlo, solo lui può scrivere la sceneggiatura. Ma accettare questo compito significa anche riaprire il vaso del dolore, ridestare ricordi nascosti tra le pieghe del tempo. Quando un sorriso radioso poteva turbare il cuore di chiunque ne fosse illuminato. Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci offre il meraviglioso ritratto di una grande donna. Un romanzo che si interroga sull'amore universale, sul ritrovare la strada donando sé stessi, anche se per farlo servono sacrificio e coraggio.
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Baldini&Castoldi, 19/10/2016
Abstract: "Stanotte è buio sulla nostra montagna, e siamo abbastanza lontani dalle luci della città per vedere la perfezione lattea. A essere sinceri, speriamo in un segno. Le distanze tra le stelle ora sono calcolabili ma quel che passa per lutto è più difficile da misurare. Abbiamo le fotografie e il folklore. Abbiamo le parole e le mani. Possiamo vendere il legno del ciliegio. Possiamo aggiustare la pompa dell'acqua. Possiamo costruire una nuova diga. Possiamo dragare un nuovo letto per il torrente e farne un canale. Possiamo gridare nel silenzio della valle e sentire le nostre stesse voci echeggiare: Cenere alla cenere, polvere alla polvere. Le parole ci tornano indietro malinconiche, struggenti."I personaggi di Mentre cado, ricordati di me pregano in altre lingue, torturano i loro compagni di scuola, si innamorano, vanno a caccia dell'immortalità, abbandonano i loro figli, tengono un machete sotto il sedile del passeggero e collezionano statuette di porcellana. Un uomo sbriciola pillole sul piano del lavandino in bagno mentre il figlio lo osserva dal corridoio; dei missionari tentano maldestramente di sedare una rivolta con del filo spinato e dei cocci di vetro; un ragazzino maledice le Sacre Scritture mentre, a faccia in giù sull'asfalto, subisce le angherie di un bullo. Dal Kentucky ad Haiti, passando per la Florida, queste vite apparentemente diverse si intrecciano in una serie di ripetizioni sovrapposte, lottando per restare fisicamente e spiritualmente vive nonostante l'indomabile turbolenza dei loro mondi. Mescolando finzione, autobiografia e una dose di surrealismo, Kyle Minor ci mostra quanto il confine tra coraggio e terrore sia spesso molto labile. Mentre cado, ricordati di me raggiunge il suo obiettivo, e lo fa con intonazione perfetta, proclamando Minor tra i più talentuosi giovani scrittori in America.
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Marsilio, 27/10/2016
Abstract: Ogni anno, dall'Italia, migliaia di visitatori raggiungono il lager di Auschwitz; per lo più gruppi di studenti e di insegnanti, ma anche famiglie e singole persone. Dal 1959 il loro numero cresce continuamente, nonostante sia trascorso ormai più di mezzo secolo dalla sua liberazione. Chi si reca a Oświęcim (Polonia), visita il lager di Auschwitz, che ha sede nel campo base, e poi raggiunge Birkenau, il campo poco distante, spesso non riesce a capire come funzionava questo immenso centro di sterminio e di afflizione. Intorno a questo luogo memoriale immerso in un grande e profondo silenzio che lascia esterrefatti, la vita scorre e la città come i suoi abitanti cercano di mostrarsi per quello che sono oggi, senza riuscire a risolvere (ma si potrà mai?) il conflitto tra il presente e un passato che non passa. Per capire occorre arrivare a Oświęcim preparati e informati, ma poi, sul luogo che tra il 1940 e il 1945 vide morire più di un milione di ebrei e fu il lager del martirio di un'Europa soggiogata dalla scure nazista, gli occhi guardano ciò che rimane senza troppo comprendere. "Auschwitz" è una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare il visitatore a entrare in ciò che resta oggi di questo terribile passato, un utile strumento per cominciare a ricostruire la storia del complesso concentrazionario e a rivivere con l'immaginazione i frammenti di vita quotidiana di molti dei deportati ebrei e non che vissero in questo luogo i loro ultimi giorni.
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Il tovagliolo va a sinistra. Il galateo per un mondo che cambia: come fare, come essere
VALLARDI, 27/10/2016
Abstract: DALLA MAGGIORE ESPERTA ITALIANA DI COSTUME, UNA GUIDA INDISPENSABILE, SPIRITOSA MA PUNTUALE, SUL SIGNIFICATO DELLA BUONA EDUCAZIONE E DELL'ELEGANZA OGGI. L'arte della convivenza, i valori della cortesia e le buone maniere sono messi a dura prova dallo stile di vita moderno. Cellulari che squillano senza sosta, persone che si affollano in ascensore o in metropolitana senza cedere il passo a chi scende, marciapiedi trasformati in campi minati da cani con padroni... distratti. Mancanza di rispetto e comprensione nel nome dei tempi moderni e del web. In questo gioco dei ruoli, tra galateo e educazione, manierismo e ipocrisia, Elda Lanza ci aiuta a riconoscere lo stile di una persona che considera le buone maniere una disciplina civile e cosciente di sopravvivenza. Attraverso la sua esperienza di vita, aneddoti e confidenze, con spirito e leggerezza, concretezza e rigore, l'autrice ci racconta come essere e come fare, nei giorni qualsiasi e nelle occasioni speciali, per vivere meglio tra estranei, sul lavoro, tra amici, amori e sconosciuti. Per vivere e sentirsi migliori in un mondo che cambia.
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Guanda, 20/10/2016
Abstract: "Francisco Coloane è il Jack London dei nostri tempi."Alvaro MutisLe lande desolate della Patagonia, provvide di leggende, la frastagliata costa del Cile e il mare gelido dello stretto di Magellano furono per Francisco Coloane una fonte continua di ispirazione. Antartico, dunque, è una raccolta di storie vicina ai libri più classici e fortunati dell'autore: come in Terra del Fuoco e Capo Horn, uno dei grandi protagonisti di questi ultimi, struggenti racconti è proprio l'oceano, popolato di figure fiabesche e di uomini coraggiosi. La natura è grandiosa, spaventa e incanta: le scogliere del Páramo, la laguna Sinaí sono lo sfondo ideale per ambientare l'avventura, lo straordinario. Alla fine è lei che vince sempre, anche se la si è frequentata tutta la vita.
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Marsilio, 27/10/2016
Abstract: Un lunedì di maggio, un'inattesa telefonata da parte di un collega dell'Mi6 costringe il capo operativo dei servizi di sicurezza della polizia svedese Lisa Mattei a dire addio alla programmata visita agli orsi dello zoo di Skansen insieme alla sua bambina, dando inizio a una delle più energiche e segrete operazioni che l'intelligence di Stoccolma abbia mai predisposto. L'obiettivo è Abbdo Khalid, cittadino svedese di origine somala che da molti anni vive non lontano dalla capitale con la sua numerosissima famiglia. Il collega inglese sostiene stia progettando un attacco suicida, un'azione terroristica equivalente a una vera e propria dichiarazione di guerra che avrebbe ripercussioni molto gravi in tutto il mondo occidentale. È allarme nazionale, e gli uomini (soprattutto le donne) di Lisa sono subito in pista per un pedinamento in grande stile. L'operazione è complicata dalle indispensabili procedure di sicurezza con cui gli investigatori sembrano impegnare la maggior parte del loro tempo, da un grande capo con una predisposizione romantica per l'avventura, e da un ambiguo alleato che indossa bizzarre cravatte cui ama affidare enigmatici messaggi. In questa cruciale indagine di polizia che ha tutti gli ingredienti della più classica e appassionante delle spy story, impreziosita dall'ironia che ha fatto di Leif GW Persson uno dei più originali e ammirati scrittori di genere scandinavi, tutti, grandi e piccoli, hanno i loro segreti. Ma come le persone coinvolte sanno, l'importante è non credere a tutto quello che si vede. Ed essere consapevoli che dalle cose dette in confidenza, nonostante l'impegno alla segretezza, è molto difficile difendersi.
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Adelphi, 20/10/2016
Abstract: Che ci racconti del "truco", grazie al quale i giocatori, dimesso l'io abituale, diventano "criollos" che "vogliono spaventare la vita a grida"; o di coltelli che cercano i sentieri della morte e del Chileno, signore dell'insolenza, che si dissangua a terra; o dell'origine del tango, la cui patria sono gli angoli delle case rosate dei sobborghi, la protervia domenicale del guappo e il chiasso delle popolane sui portoni; o di una notte serena capace di rivelare miracolosamente il "senso reticente o assente dell'inconcepibile parola "eternità""; o della felicità, che "non è meno sfuggente nei libri che nella vita"; o del metodo insospettabile e segreto con il quale Cervantes suscita nel lettore "una reazione di compassione e perfino di collera di fronte alle infinite iniquità che affliggono l'eroe"; o, infine, delle differenze fra lo spagnolo degli spagnoli e quello della conversazione argentina, il Borges di questo libro giovanile, ripudiato e ora finalmente ritrovato, è già, inconfondibilmente, il grande Borges. E solo apparente è l'"aria enciclopedica e guerrigliera", giacché tre direzioni cardinali lo governano: "La prima è un sospetto, il linguaggio; la seconda è un mistero e una speranza, l'eternità; la terza è questo godimento, Buenos Aires".
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Garzanti, 17/11/2016
Abstract: "Ci sono libri che incontri e la tua vita cambia. A me è successo con un libro di Scerbanenco."Carlo Lucarelli"Un infaticabile inventore di storie."Io DonnaUn libro insolito, una prova d'autore importante, indispensabile per conoscere meglio il più grande scrittore noir italiano. In questi racconti infatti Giorgio Scerbanenco supera sé stesso, discostandosi dalla narrativa di genere per confrontarsi con i grandi della letteratura mondiale: con l'intensità del suo stile unico, riscrive alcune tra le pagine più belle di autori come Dostoevskij, Čechov, Maupassant, de Musset, ma anche Boccaccio, Lorenzo de' Medici, Cervantes. Le loro storie trovano nuova vita in un'ambientazione contemporanea, e ancora una volta Milano, città d'adozione dello scrittore, ne è spesso protagonista, con la ruvida umanità dei suoi abitanti. Il tocco personale di Scerbanenco infatti emerge soprattutto nel taglio psicologico dei personaggi, nell'indagine del loro lato più intimo, che riesce a scavare a fondo nell'animo umano tra amore e gelosia, egoismo e abnegazione. Conclude il volume la lunga confessione autobiografica Viaggio in una vita, un autoritratto indimenticabile in cui Scerbanenco svela con sincerità ai suoi lettori episodi che spaziano dalla vita privata – le origini ucraine e romane, il rapporto con le donne, gli anni della seconda guerra mondiale – fino alla sua esperienza di scrittore e al rapporto con i suoi personaggi. Giorgio Scerbanenco è definito dalla stampa come il re del noir italiano: alcuni tra i suoi romanzi più famosi come Venere privata, I milanesi ammazzano al sabato e Milano calibro 9 sono veri e propri libri di culto. E i lettori che hanno amato la sua penna "gialla" apprezzeranno anche questa raccolta di racconti frutto del puntiglioso artigianato e dell'intuito sopraffino di un grande narratore.
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Feltrinelli Editore, 20/10/2018
Abstract: "Un libro particolare, che si legge d'un fiato, facendoci emozionare" alfabeta2Quanto è rilevante il tempo nella definizione delle identità? Il tempo sta in rapporto con la finitudine, caratteristica della mortalità, e insieme con l'infinito, ma anche con le emozioni, quali il dolore e la gioia. La vita non sarebbe tale se non fosse cadenzata dal passare delle ore, delle stagioni, delle età e di quel tempo più personale che non può venire misurato con esattezza, ma che contribuisce a definire l'esperienza della vita stessa. Il soggetto non sarebbe insomma tale in assenza di una traiettoria temporale. Il tempo non casualmente rappresenta un tema ricorrente in letteratura e in filosofia, e ha una grande importanza pure nella psicopatologia e nella cura. Nel suo trascorrere condiziona la vita quotidiana, così come colora le esperienze mistiche che lo trascendono. È elemento costitutivo dell'identità e permea la coscienza e l'esistenza di ciascuno. Nel sondare le profondità dell'animo non si possono dunque trascurare il tempo e l'esperienza diversa che ognuno ne fa: dal tempo sospeso, come nel sogno, al tempo frammentato, come nella memoria lacerata di chi soffre di malattie quali l'Alzheimer. Eugenio Borgna affronta qui un tema cruciale, e lo fa svelando, anche tramite ricordi personali, la natura sfaccettata del tempo, le sue infinite declinazioni e la sua qualità di fattore imprescindibile nella natura e la psiche umane.
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Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet
Laterza, 20/10/2016
Abstract: Interi mondi simbolici si aprono dentro lo spazio di una rappresentazione visiva. Banti ci mette davanti a quadri anche assai noti, come quelli di Manet, di Sargent, di Millais, di Velázquez, e ce li fa guardare per la prima volta, svelandoci, da storico, il modo in cui le élites sociali e culturali concepiscono i rapporti di genere, l'amore, la sessualità.Watteau e Manet con due loro famosi quadri, L'insegna di Gersaint e Il balcone, ci mettono sotto gli occhi il mutamento fondamentale che ha luogo tra XVIII e XIX secolo nella cultura europea. Nel Settecento le nobildonne godono di molte libertà, sessuali, intellettuali e politiche. Una parte influente della più qualificata cultura d'opposizione (con Jean-Jacques Rousseau in testa) scatena un durissimo attacco contro queste libertà, direttamente collegato all'attacco politico contro i nobili e i sovrani. Il nuovo mondo che esce dall'esperienza della Rivoluzione fa tesoro di questa elaborazione, e di conseguenza mette le donne 'al loro posto': 'angeli del focolare', chiuse nella loro prigione domestica, questo sono le nipoti ottocentesche delle gentildonne di ancien régime, di cui non hanno più né le libertà sessuali, né quelle intellettuali, né quelle politiche. Per questo si può dire che la nuova società, nata dalla Rivoluzione, non viene costruita tanto senza le donne, ma piuttosto contro le donne. E così, nell'Ottocento borghese, il potere maschile trionfa. È un potere moralisticamente severo. E tuttavia è anche un potere pronto ad abbandonarsi a fantasie di dominio sessuale: è ciò che ci viene documentato dalla pittura di nudo, molto di moda per tutto l'Ottocento, e tutta concentrata sulle nudità di donne giovani e attraenti. A questo inquietante modo di immaginare i rapporti di genere si oppone proprio Manet con Colazione sull'erba, un quadro il cui significato viene decifrato nelle ultime pagine del libro.
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Storia della medicina e della sanità in Italia
Laterza, 20/10/2016
Abstract: Dalla peste del Trecento all'Aids, alla Sars e alle altre patologie del nostro tempo. Il maggior storico della medicina in Italia racconta come siamo giunti a trattare le malattie dal primitivo empirismo medico fino alle odierne tecnologie, come sono cambiati i luoghi di cura dagli antichi alberghi ai moderni ospedali, come si è modificato il rapporto medico-paziente e medico-società, come i vari modelli di medicina hanno prodotto nei secoli benefici o pericoli, stagnazione o progresso. Una storia della scienza nella quale la lotta contro le malattie e le armi messe in campo a difesa della salute si intrecciano con le idee e le culture delle società occidentali in continua trasformazione.
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Introduzione alla sociologia delle migrazioni
Laterza, 20/10/2016
Abstract: L'immigrazione sta modificando strutturalmente il nostro continente, la sua composizione demografica, la sua economia, la sua stessa identità, al punto che è impossibile pensare all'Europa senza fare i conti con questo fenomeno. Attraverso un'accurata selezione di teorie e ricerche prodotte dalle scienze sociali, questo manuale aiuta a comprendere il fenomeno della mobilità umana contemporanea, soffermandosi in particolare sulle sfide in atto. Dalla gestione delle migrazioni per ragioni umanitarie alle questioni politiche sollevate dall'insediamento permanente di comunità immigrate e minoranze religiose; dal problema dello svantaggio di cui spesso sono vittime i migranti alle prospettive di valorizzazione della 'diversità' per lo sviluppo dell'Europa.
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"In democrazia il popolo è sempre sovrano"
Laterza, 20/10/2016
Abstract: Oggi quasi tutti gli Stati, i partiti, i movimenti politici si dichiarano democratici. Abraham Lincoln definì la democrazia "il governo del popolo, dal popolo, per il popolo". Nelle democrazie del nostro tempo le cose stanno proprio così? Sembra ormai che il popolo faccia da comparsa in una democrazia recitativa: entra in scena solo al momento del voto. Poi, nella realtà, prevalgono le oligarchie di governo e di partito, la corruzione nella classe politica, la demagogia dei capi, l'apatia dei cittadini, la manipolazione dell'opinione pubblica, la degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari. E se nelle democrazie attuali questi fossero tratti non contingenti ma congeniti?
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Laterza, 20/10/2016
Abstract: Immigrazione, guerre, terrorismo e crisi dell'Europa sembrano oggi problemi insormontabili. Di fronte a queste sfide, gli italiani appaiono incerti tra ripresa di un forte progetto comune e rassegnazione al declino. Dopo la Seconda guerra mondiale, sulle rovine lasciate dal fascismo, dal disastro bellico, dal crollo politico-istituzionale, la Repubblica italiana nasceva sulla spinta di un fortissimo slancio ricostruttivo, cui contribuì anche un inedito coinvolgimento della Chiesa. Nonostante lo scontro fortissimo tra comunismo e anticomunismo, la democrazia consensuale della Prima repubblica – con De Gasperi e Moro, Togliatti e Berlinguer, Nenni e La Malfa – ha poi unito gli italiani di fronte alla sfida di un cambiamento economico-sociale rapidissimo. Il tramonto della 'Repubblica dei partiti' – con Craxi e Andreotti – e il bipolarismo iperconflittuale della Seconda hanno rispecchiato invece divisioni e impotenza davanti a problemi come debito pubblico e rallentamento dell'economia. In entrambi i casi, le vicende nazionali sono state strettamente legate all'evoluzione del sistema internazionale. Al nuovo ordine economico post-bellico imperniato sugli Stati Uniti è poi subentrata, a partire dagli anni settanta, una globalizzazione che ha cambiato le società occidentali, travolto il blocco sovietico e imposto un 'nuovo disordine mondiale'. In queste ultime trasformazioni si radicano anche la crisi della democrazia rappresentativa, la fine dei partiti di massa e il tramonto di classi dirigenti in grado di rappresentare i popoli e governare gli Stati. Alle origini del nostro presente, insomma, c'è la trama profonda della storia repubblicana.
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Processo all'obbedienza. La vera storia di don Milani
Laterza, 20/10/2016
Abstract: Dovevo ben insegnare come il cittadino reagisce all'ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. don Lorenzo MilaniIl 15 febbraio del 1966 si concluse a Roma un processo destinato a segnare la storia politica e culturale del nostro paese. In quel giorno, infatti, don Lorenzo Milani venne processato per il reato di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile.La colpa del priore di Barbiana era quella di aver scritto la Lettera ai cappellani militari in cui aveva difeso l'obiezione di coscienza al servizio militare e il dovere della disobbedienza a ordini sbagliati. Nel pieno della guerra fredda, questa provocazione doveva essere punita in modo esemplare.Don Lorenzo, già gravemente malato, si difese con una Lettera ai giudici poi pubblicata in L'obbedienza non è più una virtù, uno dei testi antesignani del '68 italiano. Assolto in primo grado, il priore di Barbiana fu condannato nel processo di appello, tenutosi nell'ottobre del 1967, ma la pena fu estinta per la morte del 'reo' avvenuta il 26 giugno dello stesso anno. Disobbediente alla sua famiglia, alla Chiesa e allo Stato in nome di un'obbedienza a Dio e ai poveri, questa condanna conferisce, mezzo secolo dopo la sua morte, dolore e stupore alla vera storia di don Milani, vissuto, come ha scritto Mario Luzi, "nel fuoco della controversia".Seguendo il filo della vicenda processuale, il libro ricostruisce il clima di quegli anni cruciali, i dibattiti e le polemiche intorno al Concilio Vaticano II, il ruolo e il peso di personalità straordinarie come il teologo del dissenso Ernesto Balducci, il 'sindaco-santo' Giorgio La Pira e il cardinale di Firenze Ermenegildo Florit. E soprattutto ricorda a tutti noi la grande lezione di don Milani: non esiste obbedienza vera, profonda, non formale, senza disobbedienza come processo critico di assunzione di responsabilità.
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Leonardo. Genio senza pace. Ediz. illustrata
Laterza, 20/10/2016
Abstract: Scienziato visionario, pittore eccelso, uomo eccentrico e ambizioso: Leonardo ebbe molte vite.A raccontarle, uno dei più riconosciuti esperti internazionali dell'arte del Rinascimento.Nato da un amore tra una contadina e un giovane notaio, Leonardo crebbe senza ricevere un'educazione regolare. Il padre infatti si rifiutò di legittimarlo. Se questa condizione di libertà dai doveri di un apprendimento rigido e codificato fu certo ragione di grande stimolo alla sua naturale creatività, è innegabile che fu per lui anche motivo di perenne sofferenza. Un'irrefrenabile volontà di riscatto lo portò a intraprendere imprese straordinarie e talvolta troppo ambiziose. Furono il desiderio di gloria e la passione ossessiva per la conoscenza a fargli cercare protezione presso i potenti: da Lorenzo il Magnifico a Ludovico Sforza, dai governatori francesi ai potenti della Signoria veneziana, dalla litigiosa Repubblica di Firenze a Roma, al cospetto di Michelangelo e Raffaello, fino ad arrivare in Francia presso Francesco I.Il mito, l'uomo, che nelle premesse ai suoi scritti si definì provocatoriamente "omo sanza lettere", può essere oggi decifrato dal restauro dei suoi grandi capolavori. L'analisi dell'opera pittorica, la comprensione del dettaglio della sua tecnica compositiva, sono infatti una chiave fondamentale per comprendere la personalità del genio. Insieme agli scritti 'scientifici' e a una ricca documentazione d'archivio, Antonio Forcellino riannoda la storia di Leonardo, di cui il mito ha talvolta messo in ombra la realtà spesso sofferente dell'uomo e del pittore.