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Mio fratello Carlo
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Vanzina, Enrico

Mio fratello Carlo

HarperCollins Italia, 09/09/2019

Abstract: "Enrico Vanzina apre le stanze più segrete della sua anima e commuove con una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto." ANTONIO MANZINICosa succede quando l'irruzione di un imprevisto spezza una simbiosi durata sessant'anni? Quando, senza avvertire, una notizia rompe il legame quasi simbiotico che aveva tenuto due fratelli uniti sin dai loro primi giorni su questa Terra?È quello che racconta Enrico Vanzina che, in Mio fratello Carlo, ripercorre la storia del loro rapporto, fino alla scoperta della malattia che ha colpito Carlo, portando, nel giro di un anno, alla sua scomparsa. Mio fratello Carlo è, al tempo stesso, il racconto particolare e privato del legame fra due fratelli che, uno sceneggiatore e scrittore, l'altro regista, hanno attraversato e segnato il mondo culturale italiano come pochi altri artisti nel XX secolo, la storia universale dello spaesamento, della rabbia, dell'essere umano di fronte al dolore profondo, e l'atto di amore di un fratello. Un memoir romanzesco dolente e meraviglioso che conferma, dopo il successo di La sera a Roma, l'infinito talento letterario di Enrico Vanzina.

Attento a quel che desideri. La saga dei Clifton
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Archer, Jeffrey - Pezzani, Seba

Attento a quel che desideri. La saga dei Clifton

HarperCollins Italia, 29/08/2019

Abstract: Bristol 1957.Harry Clifton e sua moglie Emma stanno ancora cercando di capire chi ha attentato alla vita di Sebastian e perché, quando Ross Buchanan, fidato presidente della Compagnia di navigazione Barrington, viene costretto a dimettersi. Emma vorrebbe sostituirlo alla guida dell'impresa, ma è contrastata da Pedro Martinez, che mira a insediare un suo fedelissimo e a gettare i Barrington sul lastrico proprio mentre la società progetta di costruire un nuovo, monumentale transatlantico.Intanto Jessica, figlia adottiva dei Clifton, vince una borsa di studio a Londra, dove si innamora di un compagno di studi, Clive Bingham, che ne chiede la mano. L'unione è ben vista dalle rispettive famiglie, ma una vecchia amica della madre dello sposo, Lady Virginia Fenwick, lascia cadere la sua goccia di veleno nel calice nuziale… Poi, a sorpresa, Cedric Hardcastle si insedia nel consiglio d'amministrazione della Barrington, e la difficile decisione che è chiamato a prendere darà una svolta del tutto inaspettata agli eventi.

La miglior difesa. La nuova scienza del sistema immunitario. Un racconto in quattro vite
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Richtel, Matt

La miglior difesa. La nuova scienza del sistema immunitario. Un racconto in quattro vite

HarperCollins Italia, 29/08/2019

Abstract: Dal premio Pulitzer Matt Richtel, un saggio appassionato e innovativo esplora il sistema immunitario e svela i segreti della nostra saluteUn paziente terminale malato di cancro si alza dalla tomba. Un prodigio medico sfida l'HIV. Due donne con una patologia autoimmune scoprono che i loro corpi si sono rivoltati contro di loro. La storia delle ricerche scientifiche che da secoli cercano di svelare i misteri della malattia e della salute si intrecciano con le vicende personali di queste quattro persone in un saggio che si propone di raccontare il sistema immunitario come non era mai stato fatto prima.Il sistema immunitario è la rete cellulare che difende il nostro corpo, un guardiano che combatte la malattia, guarisce le ferite, mantiene l'ordine e l'equilibrio e sostanzialmente ci tiene in vita. I suoi microscopici soldati – dalle cellule T alle cosiddette " natural killer" – pattugliano il nostro organismo e comunicano attraverso un'efficientissima rete di telecomunicazioni: un esercito che si è evoluto nel corso dei millenni per affrontare una quantità pressoché infinita di minacce.Eppure, nonostante la stupefacente complessità di questa rete, i meccanismi del sistema immunitario possono essere compromessi dalla fatica, dallo stress, dalle tossine, dall'età avanzata e da un'alimentazione sbagliata – tutte caratteristiche della vita contemporanea – e persino da un'igiene eccessiva. Paradossalmente, è una fragile arma miracolosa che può rivoltarsi contro il nostro corpo con risultati sorprendenti, che oggi portano l'incidenza delle patologie autoimmuni a livelli epidemici.Richtel guida i lettori in un'avvincente indagine scientifica che si snoda dalla peste nera che decimò la popolazione europea nel Trecento, alle scoperte fondamentali del XX secolo come vaccinazioni e antibiotici, fino ai laboratori all'avanguardia che stanno rivoluzionando l'immunologia, forse la più straordinaria e innovativa disciplina medica del nostro tempo. E lo fa rendendo accessibili le rivelazioni sull'immunoterapia del cancro, sul microbioma e sul trattamento delle malattie autoimmuni che stanno cambiando milioni di vite. La miglior difesa spiega inoltre con ricchezza di dettagli come queste potenti terapie, lo stile di vita e l'ambiente interagiscano con il sistema immunitario con esiti spesso positivi, ma correndo sempre sul filo del rasoio con il rischio di infrangere il delicato equilibrio che regola questo straordinario apparato. Attingendo ai suoi reportage per il New York Times, e sulla base di nuove interviste a scienziati di fama mondiale, Matt Richtel ha scritto un libro fondamentale che è al tempo stesso un'indagine appassionante sugli enigmi della sopravvivenza e un racconto profondamente umano che prende vita attraverso gli occhi dei quattro personaggi principali, ciascuno dei quali illumina un aspetto essenziale di quella che è la nostra "miglior difesa"."

Re dei re
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Smith, Wilbur - Robertson, Imogen - Caraffini, Sara

Re dei re

HarperCollins Italia, 01/09/2020

Abstract: DUE GRANDI DINASTIE, UNA GUERRA CHE INCOMBE. UN AMORE CHE CONQUISTA TUTTO.1887, Il Cairo. Quando un'ex amante gelosa distrugge la felicità di Penrod Ballantyne e della sua fidanzata Amber, il loro sogno di costruire una famiglia svanisce. Decisa a trovare una nuova ragione per vivere, Amber parte per il Tigrè con la gemella Saffron e il marito di lei, Ryder Courtney, che ha individuato nelle montagne della zona una ricca vena d'argento. Dopo un viaggio costellato di incidenti e pericoli, proprio quando sembra che gli affari inizino a decollare, la situazione politica della regione, tra le lotte per la successione al trono d'Etiopia e la politica coloniale dell'Italia, precipita, e Ryder si trova costretto a negoziare un accordo con Menelik II, il potente Re dei Re. Intanto Penrod, dopo aver cercato di dimenticare Amber nelle fumerie d'oppio della città ed essere stato salvato grazie all'intervento di un vecchio amico, coglie al volo l'opportunità di arruolarsi come agente segreto per l'esercito inglese: l'Italia, sembra, ha delle mire sull'Abissinia, e si mormora che stia progettando un'invasione... Mentre ombre di guerra si addensano minacciose all'orizzonte, Amber e Penrod si ritrovano schierati su opposti fronti. E forse nemmeno il destino potrà riunirli.Re dei Re, il nuovo capolavoro d'avventura di Wilbur Smith, attesissimo seguito del bestseller mondiale Il trionfo del sole.

Il fermaglio di perla
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Forcellino, Antonio

Il fermaglio di perla

HarperCollins Italia, 22/01/2021

Abstract: Il secolo dei giganti 3 La grazia di RaffaelloUna grande trilogia: il Rinascimento come nessuno l'ha mai raccontato. "Forcellino sa stemperare la grande cultura in una scrittura avvincente e pop."Brunella Schisa, il Venerdì di Repubblica"Gli intrighi e le avventure di una delle più straordinarie epoche italiane."La Stampa.itFebbraio 1519. Raffaello Sanzio passeggia lungo il Tevere, lasciandosi ispirare dai colori che si riflettono nell'acqua e nel cielo. Agostino Chigi, il banchiere più ricco della città, lo ha ingaggiato per dipingere la loggia di villa Farnesina, dove presto convolerà a nozze con Francesca Ordeaschi, la cortigiana che ha conquistato il suo cuore e un posto d'onore tra gli scranni del potere. Eppure non è solo l'arte a occupare la mente di Raffaello, e nemmeno la bellezza di donne come Giulia Farnese, Felicia della Rovere o Vittoria Colonna, che tessono con grazia e abilità gli intrighi del tempo. Ad accendere la sua fantasia oggi è l'umile figlia di un fornaio di Trastevere, la Fornarina, ritratta seminuda e lasciva in una tavola che scandalizza i prelati della Santa Sede. Ma la passione infiamma non solo Roma; divampa attraverso l'Europa fino all'Impero Ottomano: Enrico VIII, Francesco I, il sultano Solimano I e Carlo d'Asburgo si contendono, tra scandali politici, intrighi sessuali e guerre di religione, il potere del mondo. Il fermaglio di perla, terzo capitolo della saga Il secolo dei giganti, è un affresco indimenticabile che ci trasporta nelle città italiane del Rinascimento, incendiate dalle battaglie e dagli scandali e meravigliosamente ornate dalle più belle opere d'arte di sempre.

Uomini, tecniche, economie
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Cipolla, Carlo M. - Praussello, Franco - Sosio, Libero

Uomini, tecniche, economie

Feltrinelli Editore, 30/06/2021

Abstract: Questo libro tenta di descrivere da un punto di vista globale l'evoluzione del genere umano nel suo sviluppo numerico e nel progredire delle sue condizioni di vita. Giorno per giorno il mondo diventa sempre più piccolo e società che da millenni si ignoravano si trovano all'improvviso a contatto - o in conflitto. Nel nostro modo di agire, sia nel campo politico che in quello economico, sia nel settore dell'organizzazione sanitaria che in quello della strategia militare si impone un nuovo punto di vista. Nel passato l'uomo ha dovuto abbandonare il punto di vista cittadino o regionale per acquisirne uno nazionale. Oggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare a un punto di vista globale.

Il dolore
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Duras, Marguerite - Mariotti, Giovanni - Frausin Guarino, Laura

Il dolore

Feltrinelli Editore, 19/04/2019

Abstract: La stessa camera. Vi scrivo dalla stessa camera. Oggi, al di là dei vetri, c'era la foresta ed era arrivato il vento. Le rose sono morte in quell'altro paese del Nord, una a una, ghermite dall'inverno. Sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti 'dal vero', ancora impregnati di lacrime e sangue, che l'autrice aveva dimenticato in due vecchi quaderni. Tracce fedeli della sua esistenza a Parigi fra il 1944 e il 1945, quando la Duras militava nei ranghi della Resistenza in attesa del ritorno del marito deportato, i racconti de "Il dolore" hanno la forza lirica dello sgomento di fronte alle strozzature della Storia e ai soprassalti della memoria.

Tre racconti
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Flaubert, Gustave - Sbarbaro, Camillo

Tre racconti

Feltrinelli Editore, 22/05/2021

Abstract: Frutto dell'ultima stagione creativa di Flaubert, questa raccolta di tre racconti riprende situazioni e temi che percorrono tutta la sua opera, ma come in un rovescio di medaglia, o, se si preferisce, come visti attraverso lo sguardo più pietoso e più casto dell'incipiente vecchiaia. Grottesco e gusto feroce del sarcasmo cedono il passo alla dolorosa contemplazione di tre situazioni alienanti che si vanno restringendo fino al punto di irriducibilità, ma per sfociare poi, ognuna a suo modo, in una direzione positiva.

Verso la bellezza
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Foenkinos, David

Verso la bellezza

Solferino, 18/04/2019

Abstract: Perché Antoine Duris, stimato professore di storia dell'arte a Lione ed esperto di Modigliani, si è licenziato dall'oggi al domani, ha chiuso ogni contatto con il mondo e si è candidato come guardiano di sala al Musée d'Orsay? Che cosa nasconde la sua ostinata reticenza?È questo che si chiede Mathilde Mattel, la responsabile delle risorse umane che, tra qualche perplessità, lo ha assunto. Nessuno sembra riuscire nemmeno a intuire che cosa si celi in questo strano personaggio, che contempla per ore il ritratto di Jeanne Hébuterne, la musa di Modigliani dal tragico destino. Nel suo silenzio si annida un segreto terribile, e il volto di una giovane donna, Camille.Per ritornare alla vita dopo averne esplorato gli abissi, Antoine non ha trovato che un rimedio: percorrere la strada lunga e accidentata che conduce alla bellezza. È lì la sua unica possibilità di salvarsi. Un romanzo intenso e delicato sul potere dell'arte di agire sulle vite degli uomini, curando le ferite dell'anima e aprendola di nuovo all'amore.

Ninfa dormiente
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Tuti, Ilaria

Ninfa dormiente

Longanesi, 27/05/2019

Abstract: "Un romanzo rosso di sangue e nero di passione, ma ciò che, alla fine, emerge su tutto è la diade madre-figlio. E il potere, qui salvifico, della madre."L'Arena - Alessandra Milanese""Ninfa dormiente" è all'altezza del suo romanzo d'esordio, acclamato perfino dal Times."Chi - Nicoletta Sipos"Con la sua protagonista, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi."Corriere della Sera - Donato Carrisi"Tuti conferma se non supera il suo stesso talento nell'ordire storie che tengono incollato il lettore non solo per il loro andamento da giallo classico ma anche per la commistione sapiente di tanti ingredienti, dalla ricostruzione storica all'indagine antropologica, passando anche per un distillatissimo misticismo."wired.it - Paolo Armelli"È brava Ilaria Tuti a non scivolare nella china del sentimentalismo. È interessante la minuziosa attenzione che dedica al linguaggio, alle sue architetture e alla sua musicalità."Dacia Maraini"Con "Ninfa dormiente" Ilaria Tuti si conferma una delle voci più singolari del thriller europeo scegliendo un'originale ambientazione come quella della Val Resia ma anche una protagonista sui generis come Teresa Battaglia."il Giornale - Luca CroviLi chiamano "cold case", e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.Dopo Fiori sopra l'inferno – l'esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l'immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.  

Nel mirino
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Cudi, Azad

Nel mirino

Longanesi, 16/05/2019

Abstract: Nel 2002 Azad Cudi è un ragazzo curdo-iraniano di diciannove anni costretto al servizio militare nell'esercito iraniano. Rifiutandosi di combattere contro i suoi fratelli curdi, decide di disertare e fugge nel Regno Unito, dove chiede asilo, impara l'inglese e ottiene la cittadinanza. Dopo circa un decennio, quando esplode la guerra civile in Siria, Azad torna in Medio Oriente come volontario in missioni umanitarie. Nell'autunno 2014, dopo soli ventun giorni di addestramento, diventa uno dei diciassette tiratori scelti schierati dai curdi per difendere dall'attacco dell'Isis la città di Kobane, nella regione autonoma curda del Rojava. È una guerra atroce e impari, quella dei volontari che resistono all'assedio del­l'Isis: i primi, nelle cui file combattono anche molte donne, sono solo duemila, mentre i jihadisti superano i dodicimila. E non resta che abbatterli uno a uno.In questa toccante testimonianza, Azad Cudi racconta dall'interno i lunghi mesi di sanguinose battaglie. Accompagnando il lettore nel suo sconvolgente viaggio dietro le linee del fronte, rivela senza reticenze il ruolo dei cecchini nella lotta e infine nella storica disfatta dell'Isis a Kobane.Alternando il diario di guerra a riflessioni politiche e personali, Azad si interroga su temi eterni come il prezzo della vittoria in termini di vite umane, gli effetti indelebili dell'esperienza bellica sul corpo e sulla mente dei combattenti, il dolore per la morte dei compagni di battaglia e delle centinaia di volontari grazie al cui sacrificio oggi il mondo ha una speranza in più di poter scongiurare una terribile minaccia.

Costretti a sanguinare. Racconto urlato sul punk
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Philopat, Marco

Costretti a sanguinare. Racconto urlato sul punk

Agenzia X, 19/05/2016

Abstract: Lui suona in una band, provoca i benpensanti e scrive invettive contro il futuro, ha lo sguardo allucinato e, sulla schiena del giubbotto, la scritta "Costretti a sanguinare".Una narrazione senza virgole e senza pause, come avviene nei dialoghi più appassionati, un flusso di coscienza a strappi, simile al balbettio di un oratore concitato, un libro autobiografico che tenta di trovare l'eco di un moto collettivo.Una testimonianza urlata sul punk italiano che ha segnato un drammatico passaggio d'epoca, modificando per sempre l'immaginario e la critica all'omologazione. Un testo febbrile che mette in scena la rabbia e lotta per la sopravvivenza di migliaia di giovanissimi che frequentavano lo storico centro sociale Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle capitali del punk in Europa.Come in un romanzo, ricco di episodi esilaranti e di situazioni limite, qui si corre a tutta velocità lungo otto anni, dal 1977 al 1984, sulla linea di una fragile etica metropolitana per ribelli di ieri e di oggi.Riscritto e aggiornato dall'autore con nuovo carburante narrativo, Costretti a sanguinare continua il suo resistente viaggio editoriale alla caccia di lettori che vogliono provare a cambiare il mondo e il proprio destino.

Me ne frego
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Mussolini, Benito - Bidussa, David

Me ne frego

Chiarelettere, 09/05/2019

Abstract: Discorsi, articoli e interventi pubblici di Benito Mussolini, pronunciati e scritti tra il 1904 e il 1927. Le parole che hanno costruito l'immaginario fascista. Un linguaggio che continua a segnare il nostro presente."Quelle parole, con il loro carico di immaginario, sono tornate a circolare nella nostra mente e spesso nel nostro linguaggio parlato. Sono tornate a essere ´parole gridate՝ e  non più solo ´parole sussurrate՝. E la forza del grido, se senza contrasto, le rende ´parole ammesse՝. Ovvero ´legittime՝." David Bidussa"Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalitari e illegalitari a seconda delle circostanze di tempo, di luogo, di ambiente, in una parola ´di storia՝ nelle quali siamo costretti a vivere e ad agire. [Non siamo] una chiesa; piuttosto una palestra. Non siamo un partito; piuttosto un movimento." Benito Mussolini, 1921 Tre motivi per leggerlo:Perché le parole pesano e vanno riconosciute. "Me ne frego", "tiro dritto", "prima gli italiani", "chi si ferma è perduto" sono espressioni fasciste, e ora di nuovo nel linguaggio diffuso, cui il governo gialloverde strizza l'occhio e che ci riportano a una certa idea di società, dove la politica è solo un mezzo per affermarsi e zittire l'avversario.Perché leggere Mussolini è scioccante ma rivelatore. È lui l'inventore dell'antipolitica, della critica sprezzante dello Stato, dello sberleffo delle istituzioni. Le sue parole ci riportano al tempo in cui il fascismo ha occupato il posto lasciato libero dai partiti di allora, così come sta succedendo oggi in Italia.Perché anche negli anni Venti l'opinione pubblica credeva di poter cambiare le cose, convinta che le parole di Mussolini fossero finalmente il segno che l'Italia non era più nelle mani dello straniero, dei "professionisti della politica, della classe dirigente corrotta, servile, prigioniera dei poteri forti (soprattutto stranieri)". David Bidussa (Livorno, 1955) è uno scrittore, giornalista, saggista, storico italiano. Ha insegnato nei licei, è stato lecturer presso la Hebrew University di Gerusalemme tra il 1982 e il 1984. Dal 1988 ha collaborato con Radio Popolare e con "l'Unità", "il manifesto", "Linus", "Diario", "il Secolo XIX", "il Riformista", "Reset", il domenicale del "Sole 24 Ore". Ha scritto saggi sull'ebraismo, sul sionismo, sul movimento socialista francese e sulla Repubblica di Vichy. Per Chiarelettere ha curato le antologie Siamo italiani. La questione morale (con scritti di Berlinguer, Capitani, Einaudi, Malaparte, Moro, Prezzolini, Salvemini…), Odio gli indifferenti, con gli scritti di Antonio Gramsci, The time is now, sul Sessantotto in Italia e nel mondo, La vita è bella, con gli scritti di Leon Trotzky, e Lettera sul fanatismo di Shaftesbury.                 

Non sono il mio tumore
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Sozzi, Marina

Non sono il mio tumore

Chiarelettere, 09/05/2019

Abstract: Di fronte alla malattia più temuta, il punto di osservazione di Marina Sozzi che ha vissuto direttamente questa esperienza e, contro stereotipi consolidati, ne scrive da anni con competenza e sensibilità."Questo libro aiuta a capire perché noi non siamo la malattia che ci portiamo dentro. Siamo belli con le nostre fragilità. Come è vero quando cantava Fabrizio De André:'Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior'." Nadia Toffa"Come hanno raccomandato Atul Gawande e Rita Levi Montalcini, quella del medico è una professione che ha a che fare non con la semplice sopravvivenza (l'aggiunta di giorni alla vita), ma con il benessere (l'aggiunta di vita ai giorni)."Siamo persone o referti medici? Alcune ricerche hanno evidenziato che un medico ascolta i suoi pazienti senza interromperli, quando gli raccontano per la prima volta il loro malessere, per meno di venti secondi. L'oncologia italiana è di eccellente qualità dal punto di vista dei risultati clinici ma c'è molto da fare soprattutto per quanto riguarda l'attenzione globale per il paziente e per i suoi familiari, il suo coinvolgimento nelle decisioni, il sostegno psicologico e sociale. Non bastano i protocolli. Una diagnosi buttata lì senza attenzione per chi la riceve depriva il malato della sua umanità.Il libro di Marina Sozzi aiuta a prendersi cura di se stessi in rapporto alla propria vita, ai familiari e al personale medico. La malattia non è un alieno e nemmeno un mostro, ma è parte di noi, non è una colpa averla e si può vincere solo in un contesto amichevole e appropriato.Contro ciarlatani e alternativi illusionisti, ma anche contro protocolli troppo rigidi e le logiche commerciali della ricerca farmaceutica, non sempre compatibili con la migliore prassi clinica e le tasche dei pazienti meno abbienti, Non sono il mio tumore accorcia le distanze tra malati e medici, nella consapevolezza che vivere la malattia e la morte dignitosamente è anche un modo per aiutare chi rimane.  

Figlie ferite dell'Africa
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Mukwege, Denis - Åkerlund, Berthil - BERNARDI, BIANCA

Figlie ferite dell'Africa

Garzanti, 16/05/2019

Abstract: "Verrà il giorno in cui una sola voce, quella di tutto il popolo e di tutte le chiese, si leverà così forte da spazzare via le forze del male. Solo allora potremo finalmente voltare pagina." Da giovane medico congolese, Denis Mukwege è testimone delle difficoltà che hanno le donne incinte del suo paese ad accedere a cure adeguate. Le loro gravidanze terminano spesso in tragedie. Nasce così la sua vocazione: si trasferisce in Francia per specializzarsi in ginecologia e ostetricia e sceglie poi di far ritorno a Lemera, tra le montagne del Congo orientale. Dieci anni dopo, in piena guerra civile, fonda l'ospedale Panzi per offrire cure alle donne vittime di violenze sessuali. In quella regione infatti stupri e mutilazioni sono armi strategiche delle milizie armate: colpiscono le donne per distruggere le famiglie e quindi le strutture sociali ed economiche del luogo. Sfidando le minacce di morte ricevute, Denis Mukwege decide di portare il fenomeno all'attenzione prima del suo governo – che a lungo si ostina a negarlo – e poi della comunità internazionale, e nel 2018, per il suo straordinario impegno in difesa dei più deboli e dei diritti delle donne, riceve il premio Nobel per la Pace.

Il tuo tempo è adesso
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Ponte, Carène

Il tuo tempo è adesso

Garzanti, 16/05/2019

Abstract: Un romanzo sul coraggio di prendere in mano la propria vita senza mai rimandare.Una storia frizzante e coinvolgente sui doni che regala l'amicizia.Perché non c'è miglior cura per la tristezza che inseguire i propri sogni.Ricordati di rischiare sempre. Perché la felicità si conquista con il coraggio.Ci sono sogni che teniamo in fondo al cuore per paura di realizzarli. Finché non riceviamo una spinta e ci convinciamo che non ha più senso rimandare. È così anche per Molly che, a trent'anni, si sente la spettatrice di una vita che non le appartiene più. Ma proprio quando sembra aver perso ogni speranza, le viene recapitato un pacco anonimo con precise istruzioni: contiene dodici buste, Molly dovrà aprirne una al mese ed esaudire le richieste che contengono. All'inizio, crede si tratti di un errore. O peggio, di uno scherzo bello e buono. Non ha tempo di dare retta a uno sconosciuto che crede di conoscerla meglio di chiunque altro. Eppure, fare un tentativo non costa nulla e così, mese dopo mese, busta dopo busta, comincia a seguire consigli e disposizioni: si libera del lavoro di cameriera che non l'ha mai fatta sentire realizzata, si lascia cullare dal rumore del mare in una giornata d'inverno, trova il coraggio di prendere lezioni di tango a Grenoble, una cittadina che, più della ville lumière, rispecchia il suo carattere. Ben presto, si rende conto che ogni cambiamento assomiglia a uno dei sogni che ha tenuto nascosti per compiacere gli altri ed è un passo avanti verso la felicità. Le manca solo una busta, l'ultima, per tagliare il traguardo. È sicura che sia la più importante e non può negare l'emozione che le prende la gola quando la tiene tra le mani. Perché forse scoprirà chi si cela dietro il piano che le ha cambiato la vita, ma soprattutto la aiuterà a prendere la decisione più difficile: aprirsi di nuovo all'amore che dà senso all'esistenza e rende possibile qualsiasi cosa.Con Il tuo tempo è adesso, vero e proprio fenomeno del passaparola, Carène Ponte si è guadagnata un posto nel panorama letterario internazionale. Un esordio frizzante che ci parla delle seconde occasioni della vita: possono presentarsi in modi e forme diversi, ma non bisogna lasciarsele scappare perché sono il trampolino perfetto da cui lanciarsi per ripartire da zero, ascoltando prima di tutto i nostri desideri, senza i quali non potremmo mai essere noi stessi.

Chiamare le cose con il loro nome
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Solnit, Rebecca

Chiamare le cose con il loro nome

Ponte alle Grazie, 23/05/2019

Abstract: "Solnit dimostra di possedere un talento profetico: sa riconoscere lo spirito dei tempi molto prima che l'opinione corrente lo faccia proprio. "The New York Review of Books"Rebecca Solnit è la voce della resistenza. "The New York TimesMai come oggi, per riprendere una frase famosa, "le parole sono importanti". Nel mondo ultraconnesso della comunicazione istantanea, saperle usare è determinante quanto saperle decifrare; non è solo questione di vero o falso, ma di potere e di egemonia, di vita o di morte. Mai come oggi, quindi, chiamare le cose con il loro vero nome è un'urgenza etica, prima ancora che politica. Armata della sua prosa incalzante e della sua straordinaria lucidità, Rebecca Solnit analizza i temi che, a partire dall'America di Trump e dalle sue narrazioni fuorvianti, toccano drammaticamente il mondo intero – la violenza del cambiamento climatico e della gentrificazione, le ingiustizie economiche e sociali, la discriminazione e la violenza razziale e di genere. Indica anche le parole, gli eventi e le battaglie che, a dispetto o forse proprio per la loro apparente perifericità, sembrano già segnare la direzione del cambiamento: "Pensiamo alla speranza come a uno striscione intessuto di fili di ragnatela, di un senso di interconnessione tra tutte le cose... Come un tutt'uno in cui tutto conta". Dalle parole, ai fatti.

La ridicola idea di non vederti più
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Montero, Rosa

La ridicola idea di non vederti più

Ponte alle Grazie, 23/05/2019

Abstract: "Uno dei libri più emozionanti di Rosa Montero".Fernando Aramburu"Forte come la morte è l'amore nel libro di Rosa Montero La ridicola idea di non vederti più, un titolo bellissimo"Daria Bignardi"Il racconto della vita di Marie Curie si intreccia con quello della vita di Rosa Montero e delle tante donne che vogliono amore, sapienza e libertà. Un romanzo struggente e intimo che non rinuncia alla ricerca di un senso dell'esistenza e riconcilia col dolore e con la morte."Ritanna Armeni"Uno dei libri più emozionanti di Rosa Montero"Fernando Aramburu"Forte come la morte è l'amore nel libro di Rosa Montero La ridicola idea di non vederti più, un titolo bellissimo."Daria Bignardi"Il racconto della vita di Marie Curie si intreccia con quello della vita di Rosa Montero e delle tante donne che vogliono amore, sapienza e libertà. Un romanzo struggente e intimo che non rinuncia alla ricerca di un senso dell'esistenza e riconcilia col dolore e con la morte"Ritanna ArmeniNel 2009 Rosa Montero perde il suo amatissimo compagno di vita. Vorrebbe scriverne, per sublimare il dolore, ma non ha mai raccontato sé stessa nei libri. Ha sempre messo in scena i suoi sentimenti e le sue emozioni nascosta dietro i personaggi dei suoi romanzi. Mentre sta riflettendo al da farsi, si imbatte nel diario di lutto di Marie Curie, la grande scienziata che ha perso il marito, Pierre Curie, nel 1906. Nel diario di questa donna serissima trova un urlo di dolore e di disperazione, un lutto profondo, un amore appassionato. Sente che può utilizzare il personaggio di Marie Curie, così grande e così complesso, come uno schermo su cui proiettare le riflessioni e le emozioni che giravano nella sua testa e nel suo cuore da due anni. Si immaginava che fosse una donna fredda – anche Einstein la descrive così: 'molto intelligente ma fredda come un pesce' – ma questo breve diario rivela a Rosa una Marie molto umana, appassionata e molto vicina a lei. Comincia a indagare, accumula documentazione: fotografi e, biografi e, lettere, per tentare di comprendere il mistero di Marie e più si immerge nella sua vita e più percepisce risonanze con la sua. Le storie di Marie e Rosa si intrecciano in questo indimenticabile omaggio alla vita, all'amore e, perché no, anche alla morte.

Ogni piccola cosa interrotta
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Celani, Silvia

Ogni piccola cosa interrotta

Garzanti, 23/05/2019

Abstract: Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte."L'amore che ognuno di noi riceve ha la stessa funzione delle stelle per i navigatori. Ci indica la rotta. Rimane in fondo alle nostre tasche, così, ogni volta che lo desideriamo, ogni volta che ne sentiamo la necessità, possiamo accertarci che sia sempre lì affondandovi una mano."Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola.Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così.È questo senso di apnea l'unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile.Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po' spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all'improvviso si erano spezzati per sempre.Eppure ora ho capito che è l'imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.Silvia Celani ha scritto un esordio che lascerà il segno. Un esordio con la forza di un romanzo maturo e potente. Chi lo ha letto in anteprima lo ha paragonato al bestseller dell'anno Eleanor Oliphant sta benissimo. Una storia che ci dimostra come siano le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono le nostre fragilità a renderci quello che siamo. Sono loro a rendere la nostra vita davvero perfetta. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.

Sangue sporco
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Aragona, Enrica

Sangue sporco

Corbaccio, 23/05/2019

Abstract: Storia di un'amicizia tra due bambine, due ragazze, due donne, in una Roma violenta e marginaleRoma, fine anni Settanta: un quartiere appena nato che confina con l'inferno, il sogno della casa popolare che diventa subito incubo. Scilla ha quattro anni quando, sul volto di suo padre, vede disegnarsi la rabbia per la vita che li attende. Ma in un luogo dove ognuno ha un dolore a cui sopravvivere, in uno spazio di abbandono che contamina chi ci vive fino a distruggerlo, c'è anche Renata. Ed ecco che quello spazio si dischiude, poco a poco, e quei palazzoni fatiscenti diventano lo scenario in cui nasce e cresce un rapporto fatto di amicizia, desiderio e paura, un rifugio in cui Scilla e Renata si nascondono da una realtà dove nei vasi fioriscono le siringhe e il riscatto si porta sempre dietro la colpa. Perché dove non ci si può permettere di sognare, la vita corrode ogni legame, separa i destini, allontana le persone. Ma lascia, comunque, la speranza di potersi salvare.