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La bambina che aveva paura di tutto
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Cacciapuoti, Aurora

La bambina che aveva paura di tutto

RIZZOLI, 04/06/2024

Abstract: Un albo dolce e divertente per i bambini che dietro piccoli timori nascondono un grande coraggio.

Sulle donne
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Sontag, Susan - Rieff, David - Tobagi, Benedetta - Dilonardo, Paolo

Sulle donne

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: "Se le donne cambieranno, gli uomini saranno costretti a cambiare. Ma non lo faranno senza opporre una considerevole resistenza. Nessuna classe dominante ha mai abdicato ai propri privilegi senza lottare". Uguaglianza, bellezza, invecchiamento, sessualità, fascismo. Ancora attualissimi, i saggi sulle donne di una delle pensatrici piú formidabili, originali e influenti del Novecento sono una chiave irrinunciabile per comprendere la modernità. "Le idee piú interessanti sono le eresie", scriveva Sontag e i testi qui raccolti ne sono la dimostrazione. Sulle donne riunisce per la prima volta i pezzi piú importanti sulla questione femminile pubblicati da Sontag tra il 1972 e il 1975. Pagine seminali con le quali Sontag, come dice Benedetta Tobagi nella splendida prefazione, "dimostra una capacità critica che combina le qualità di una mente affilata e l'attitudine caratteriale a essere sempre e comunque una "scrittrice antagonistica, una scrittrice polemica"".Invecchiare: due pesi e due misure Il terzo mondo delle donne La bellezza di una donna: fonte di discredito o di potere? La bellezza: come cambierà? Fascino fascista Femminismo e fascismo: uno scambio epistolare tra Adrienne Rich e Susan Sontag L'intervista a "Salmagundi"

Estasi e terrore
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Mendelsohn, Daniel - Gobetti, Norman

Estasi e terrore

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: Il critico serio - sostiene l'autore di Un'Odissea - non si limita a imporre il suo "mi piace" o "non mi piace", ma dà al lettore gli strumenti per farsi una sua idea. Dalla lirica di Saffo ai film di Pedro Almodóvar, dalla persistenza del mito del Titanic nella cultura contemporanea alla serie televisiva Mad Men, Daniel Mendelsohn ha sempre qualcosa di nuovo da insegnarci, e riesce a trovare un significato profondo e sorprendente laddove forse non avevamo mai pensato di cercarlo. "Leggere un saggio di Mendelsohn significa essere istruiti e divertiti e, sempre, prendere coscienza di quanto altro c'è da leggere e da sapere". "Npr" "Il Michael Jordan della critica". "The New York Times Book Review" "Sorrido sempre quando qualcuno intervistandomi mi chiede se le recensioni siano un modo per sbarcare il lunario (a differenza dei libri, che sarebbero, si sottintende, la "cosa vera"). Per me le recensioni sono il pezzo forte". Cosí si legge nel Manifesto di un critico, un saggio che è una vera, illuminante dichiarazione di poetica. Il critico serio, sostiene Mendelsohn in quelle pagine, non si limita a imporre il suo "mi piace" o "non mi piace" (come malauguratamente i social media ci abituano a fare), ma dà "a te lettore gli strumenti per farti una tua idea", condividendo la sua conoscenza, esplicitando le ragioni su cui si fonda il suo giudizio, e soprattutto cercando di trarre un senso dall'opera di cui si sta parlando. Ed è esattamente ciò che questo critico serio non manca di fare negli scritti raccolti in ognuna delle tre sezioni tematiche di cui si compone Estasi e terrore: "Miti di ieri ", dedicata a testi antichi e alla vita dei loro autori, "Miti in technicolor", su film e serie televisive, e "Miti d'oggi", che accoglie temi contemporanei e di stampo autobiografico. Che si tratti del rapporto fra teatro tragico e spazio pubblico nell'antica Atene o della parabola artistica di Almodóvar dagli esordi fino a Volver, della persistenza del mito del Titanic nella cultura contemporanea o di una relazione epistolare intrattenuta per un decennio con la scrittrice Mary Renault, o di qualunque altro tema, Mendelsohn ha sempre qualcosa di nuovo da insegnarci, e riesce a trovare un significato profondo e sorprendente laddove forse non avevamo mai pensato di cercarlo. E allora questi scritti, che si potrebbero anche leggere come frammenti di un'eclettica e proteiforme autobiografia intellettuale, si impongono soprattutto come luminosi esempi di quello che andrebbe considerato un genere letterario a sé stante: la recensione seria, ovvero quella scritta da chi, ogni volta che entra in un cinema o in un teatro, ogni volta che apre un libro o ascolta un brano musicale, sente che "c'è in gioco qualcosa di straordinariamente importante".

Peccato criminale
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Rai, Eleonora

Peccato criminale

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: 27 settembre 1825. Maria Agnese del Santo Bambino, badessa del monastero di Montecastrilli, e Ambrogio Mignanti, suo intimo confessore, vengono arrestati dal vicario del Santo Uffizio e condotti a Roma. Le accuse sono infamanti: simulazione di santità, peccati contro il sesto comandamento, adescamento in confessionale e omicidio. In queste pagine riprende vita una storia dimenticata, in cui si intrecciano indissolubilmente peccato e crimine. Una storia fatta di vittime e carnefici. E chi sono le vittime di questa violenza dello spirito e della carne che, come una ragnatela, si espande nel monastero di Montecastrilli? Sono donne. Monache. Chi i carnefici? Uomini, i religiosi confessori del monastero. E, cosa che forse sorprenderà, anche la badessa, che prima è vittima e poi riversa sulle altre tutto il sangue delle proprie ferite. Eleonora Rai, coniugando la passione della narratrice e le ragioni della studiosa, ci rivela come possa essere sottile il confine tra chi abusa e chi è abusato, quando le sole leggi che governano il mondo sono quelle "sacre" della gerarchia e del dominio maschile. "Non voglio raccontare lo scandalo, benché questi possano sembrare eventi scandalosi. Non voglio raccontare una vicenda scabrosa, sebbene scabroso possa apparire quanto accaduto. Vorrei soltanto puntare i riflettori su un palcoscenico preciso, allestito in uno spazio e in un tempo limitati: un monastero di clarisse nell'Italia centrale della prima metà del XIX secolo; ma vorrei anche che chi sta in platea, o si arrocca nella penombra della galleria, possa - con gli occhi fissi sulla scena, sui suoi attori e le sue attrici, la sua scenografia e i suoi dialoghi - realizzare come le vicende di Montecastrilli non possano restare confinate lí. Sono vicende che ci obbligano a riflettere sulla natura umana. A domandarci se le vittime di abuso mettessero in atto due secoli addietro meccanismi di autoconservazione poi cosí diversi rispetto a quanto accade oggi. Se chi abusava allora della propria posizione di potere per ottenere i propri scopi si avvalesse di strategie tanto lontane da quelle che vediamo ovunque intorno a noi".

Il postfotografico
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Grespi, Barbara - Villa, Federica - Grespi, Barbara - Villa, Federica

Il postfotografico

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: La fotografia della seconda, o terza, rivoluzione digitale è un magma che si espande in modo incontrollabile. Ancora non abbiamo chiaro cosa significhi usare il cellulare come macchina fotografica, confezionare le immagini per i social, produrre quell'enorme massa di scatti che si riversano ogni giorno in Internet divenendo parte di giganteschi database, che già algoritmi e intelligenza artificiale hanno cambiato il codice genetico dell'atto fotografico. Come affrontare la rivoluzione in atto? Quali strumenti servono per analizzare il fenomeno, e in che misura la teoria della fotografia può ancora soccorrerci? Il postfotografico - come concetto inclusivo che fa da ponte tra tutte le fasi della fotografia digitale - richiede una messa a fuoco a piú livelli. Come diversa tecnica della luce, diverso gesto, diversa politica e scienza del visibile. Una differenza che non è novità assoluta ma piuttosto il riaffiorare di un'idea originaria di fotografia, lasciata ai margini per gran parte del Novecento. I quindici saggi qui contenuti ne approfondiscono ciascuno un aspetto, tra passato e futuro: la fotografia come metodo di tracciamento, raccolta di luce non visibile, tecnica di misurazione del Sé e del mondo, nodo di connessioni, oggetto paradossale che non è piú obbligatoriamente visto, ma nondimeno presente, e ancora capace di permettere una partecipazione allargata al mondo.

Caro presidente, ti scrivo
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Ponzani, Michela

Caro presidente, ti scrivo

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: Mezzo secolo di traumi, paure, sogni e speranze che hanno segnato la storia d'Italia, dal 1974 al 2020, nel racconto delle lettere conservate presso l'Archivio storico del Quirinale. Un viaggio nella storia d'Italia attraverso le emozioni, i ricordi, i traumi, le memorie famigliari e i momenti di rinascita che hanno segnato le vite di milioni di italiani. Donne, uomini e anche molti bambini che scrivono al presidente della Repubblica per cercare aiuto, per ritrovare un'identità smarrita o semplicemente per sentirsi meno soli. Attraverso le lettere custodite presso l'Archivio storico della Presidenza della Repubblica, Michela Ponzani rilegge con passione alcuni momenti chiave della storia del Novecento italiano, raccontandoli grazie al filtro delle lettere: il terremoto in Irpinia del 1980; la "notte della Repubblica" con l'eversione neofascista e la cieca violenza dell'estrema sinistra; il referendum sul divorzio; la riscoperta della patria nella pedagogia civile di Ciampi, con l'omaggio alla divisione Acqui, massacrata dai nazisti a Cefalonia; il fenomeno dell'immigrazione straniera e la generazione del G8 di Genova, fino alla pandemia di Covid-19. Un Paese che ha saputo ogni volta superare i lutti e proteggere la democrazia, senza cedere a spinte anticostituzionali o a strappi autoritari.

I nomi delle cose
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Skármeta, Antonio - Collo, Paolo - Niola, Federica

I nomi delle cose

EINAUDI, 28/05/2024

Abstract: Antonio Skármeta, oltre a essere un romanziere ammirato da milioni di lettori, autore dell'indimenticabile Il postino di Neruda, è un maestro della narrativa breve. Questo libro raccoglie, per la prima volta in un unico volume, i suoi migliori racconti, che ispirarono tutta una generazione di scrittori e segnarono un rinnovamento nella letteratura latinoamericana. Tredici racconti, brillantemente costruiti, che di volta in volta mettono in scena le inquietudini della giovinezza, le contraddizioni dei rapporti famigliari, i risvolti inaspettati della quotidianità. Un ragazzo che si isola alla ricerca dell'ispirazione letteraria e vive una notte rivelatrice; un ciclista che deve affrontare la salita piú difficile; due disperati avventurieri metropolitani che attraversano una New York ostile ma generosa; un compagno di classe che da studente si rivolta a ogni schema e da grande la rivoluzione la fa per davvero; un malinconico dal cuore infranto che parte da Buenos Aires per andare da un amico a Parigi e si ritrova a prendere il suo posto in tutto, anche con l'affascinante fidanzata. Tra amore, desiderio e libertà, Skármeta tesse i destini dei suoi personaggi con un'intensità e una sensibilità uniche, in una prosa che si distingue per la versatile eleganza, e si conferma come uno dei piú grandi narratori della letteratura contemporanea. "Antonio Skármeta resiste alla tentazione del melodramma, si tiene in equilibrio sull'orlo del dolore, cammina sui carboni ardenti di ogni sradicamento. E va sempre dritto al punto". "El Mundo"

La strega bambina
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Milo, Sandra

La strega bambina

EDIZIONI PIEMME, 21/05/2024

Abstract: Io vi racconterò la vera storia di una bambina, una strega, una santa, un'erba inestirpabile. Sandra Milo è stata un'icona del cinema italiano. In questa autobiografia sognante e fantasiosa si racconta senza filtri. Un ritratto inedito di se stessa e del mondo in cui ha vissuto: la sua infanzia povera, i figli, gli incontri, Federico Fellini, il suo "amore imperativo", le cadute professionali ed esistenziali. Il cinema, il rapporto con il padre, la madre malata di cancro, il suo straordinario potere di seduzione che nasconde un'anima intensa, poetica. In questo "libro dei sogni", quasi degli acquerelli, c'è tutto quello che ancora non sappiamo di lei: non solo l'attrice, ma anche la donna e la madre. Il tutto sostenuto da una scrittura potente, spassosa, a tratti dolorosa, a tratti commovente. La forza che muove i fili della sua storia è l'amore, che fa da sfondo a un'intera esistenza: "così ne ho fatto incetta, lo cerco sempre, lo tengo vivo e brillante in me, ed è sempre nell'amore che trovo pace, che individuo il senso di ogni cosa". Novant'anni compiuti, prima di lasciarci, ma la freschezza di chi non ha mai avuto paura, di chi ha sempre vissuto "trascinata nei più coinvolgenti gorghi della vita".

Il seminario. Libro XIV. La logica del fantasma 1966-1967
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Lacan, Jacques - Di Ciaccia, Antonio - Di Ciaccia, Antonio - Longato, Lieselotte

Il seminario. Libro XIV. La logica del fantasma 1966-1967

EINAUDI, 21/05/2024

Abstract: Testo stabilito da Jacques-Alain Miller***"Un bambino viene picchiato" è, a dire di Freud, "la rappresentazione fantastica" che si ritrova con sorprendente frequenza in chi ricorre al trattamento analitico, mettendo cosí in luce quello che nel linguaggio attuale viene chiamato fantasma inconscio. Lacan si era occupato di questo aspetto già da tempo poiché aveva notato che la costituzione del desiderio del soggetto trova il suo supporto, il suo sostrato immaginario nel fantasma, nella cui formula è indicato, con la lettera a, l'oggetto in cui prende posto ciò di cui il soggetto è privo simbolicamente. In questo Seminario Lacan fa un passo in piú: per il soggetto non c'è altra entrata nel reale se non attraverso il fantasma. Per questo motivo il fantasma svolge, in un'analisi, la funzione di un assioma e vi figura in modo costante. Cosa che permette a un analista di trovare il bandolo per una corretta direzione della cura. Per illustrare tutto ciò Lacan ricorre al gruppo matematico di Felix Klein sul quale applica il cogito cartesiano, appositamente modificato per il tramite delle leggi del logico-matematico De Morgan.

Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi
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Polito, Antonio

Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi minaccia di usare la ruspa. I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l'edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli.Ci fu invece un uomo, quando l'Italia era ancora un regno ma stava per diventare una repubblica, che si propose come "costruttore": Alcide De Gasperi. Intorno a lui, le macerie della guerra provocate da un grande "distruttore". Eppure, De Gasperi riuscì a ricostruire l'Italia. In otto anni da presidente del Consiglio mandò via il re, difese l'integrità territoriale di un Paese sconfitto, ottenne i finanziamenti del Piano Marshall, portò Roma nel Patto atlantico e costruì l'embrione dell'Europa unita con Francia e Germania, creò la Cassa del Mezzogiorno e l'Eni di Mattei, promosse le grandi riforme sociali e avviò il miracolo economico.Invece di una rivoluzione, fece una democrazia. Quella in cui oggi viviamo. Un uomo nato povero e rimasto umile, sobrio e devoto, così diverso non solo dai politici attuali ma anche da quelli del suo tempo. E infatti morì da "uomo solo" nella Dc. Ma l'Italia lo capì e lo ammirò: alla sua morte ci fu un'ondata di commozione nazionale e il treno che trasportò la salma da Borgo Valsugana a Roma fu accolto dalla folla in decine e decine di stazioni.Fu un santo? Secondo alcuni sì. A Roma è in corso il processo di beatificazione che entro il Giubileo del 2025 potrebbe portare alla consacrazione di "venerabilità".Nel settantesimo anniversario della morte, attraverso cinque lezioni di straordinaria attualità - che spaziano dalla sua concezione della democrazia come "antidittatura", che lo portò a essere prima antifascista e poi anticomunista, alla politica estera, alla gestione della spesa pubblica, all'intervento nel Mezzogiorno -, Antonio Polito racconta la storia del primo e unico "premier forte" della Repubblica: per offrirne il modello a chi oggi guida o si candida a guidare l'Italia, ai politici dei nostri tempi.

La parità mancata
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Goldin, Claudia - Crimi, Sara - Tasso, Laura

La parità mancata

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Un secolo fa era un dato di fatto che una donna laureata fosse costretta a scegliere tra una carriera appagante e la possibilità di costruirsi una famiglia. Oggi ci sono più donne laureate che mai e in numero sempre maggiore desiderano realizzarsi nella vita professionale senza rinunciare a quella privata e ad avere dei figli, ma le sfide persistono nell'ambito lavorativo e a casa. Come mai sembra che in cent'anni poco o nulla sia cambiato?Claudia Goldin, docente all'università di Harvard e premio Nobel per l'Economia, ripercorre le strategie adottate da generazioni di donne per affrontare e risolvere il problema di conciliare carriera e famiglia, rivelando perché la vera equità per le coppie che lavorano rimanga un'aspirazione costantemente frustrata.Basandosi su decenni di ricerca, Goldin fornisce uno sguardo nuovo e approfondito sulle diverse esperienze delle donne dal 1900 a oggi, esamina le ambizioni che le hanno animate e gli ostacoli che hanno dovuto superare in termini di carriera, lavoro, matrimonio e figli. E mostra come il vero vulnus siano le professioni "avide", ossia quelle che, compensando in modo sproporzionatamente maggiore la disponibilità a lavorare più ore e perfino nel fine settimana, tendono a perpetuare le disparità tra donne e uomini.Promulgare leggi antidiscriminatorie e fare il possibile per eliminare gli stereotipi di genere sono passi importanti, ma non sufficienti. Se vogliamo raggiungere l'uguaglianza tra i sessi e l'equità tra i partner, occorre innanzitutto apportare cambiamenti sostanziali al modo di concepire il lavoro. Unendo prospettiva storica e attualità, il libro di Claudia Goldin permette di comprendere meglio le differenze di genere nel mercato del lavoro di ieri e di oggi, suggerisce soluzioni affinché questo sia più equo per le lavoratrici di domani e getta nuova luce sulla continua lotta per un'equa distribuzione dei compiti all'interno delle coppie. Un'opera fondamentale nel lungo cammino verso la parità.

L'intelligenza del futuro
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Legrenzi, Paolo

L'intelligenza del futuro

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: La crescente diffusione di programmi come ChatGPT sta sollevando profondi interrogativi sull'impatto che l'intelligenza artificiale avrà sulle nostre vite. Come cambierà il mondo del lavoro? I sistemi generativi prenderanno il sopravvento sulla nostra creatività? Esiste il rischio che le macchine si ribellino ai loro creatori? Ci innamoreremo mai di un robot?In questo saggio, lo psicologo e scienziato cognitivo Paolo Legrenzi analizza l'intreccio tra l'intelligenza umana e i nuovi programmi che essa ha generato. Comprendere appieno l'IA richiede innanzitutto una profonda conoscenza dell'intelligenza naturale: è solo illuminando i misteri della nostra mente che possiamo apprezzare appieno l'interazione tra l'uomo e la tecnologia.Legrenzi ci guida attraverso un viaggio sorprendente, dimostrando che se i sistemi generativi, con la loro memoria sconfinata e la capacità di effettuare calcoli probabilistici, possono ormai da tempo superare le nostre capacità, emergono però limiti significativi quando si tratta di utilizzare creatività e pensiero innovativo. È vero che i computer sono sempre più in grado di simulare il linguaggio e il comportamento umani, tuttavia il loro modo di procedere è basato su statistiche e correlazioni e non è lontanamente paragonabile alla costruzione dei modelli mentali che caratterizzano il nostro ragionamento.La domanda cruciale rimane: chi trionferà alla fine, l'intelligenza artificiale o quella umana? Spetta a noi decidere, bilanciando la nostra flessibilità e capacità di apprendimento con la consapevolezza dei rischi e delle sfide che l'era dell'IA ci presenta. Fondamentale sarà imparare a interagire, al di là di paure e pregiudizi, con una tecnologia che sta già cambiando le nostre vite. Per abbracciarne le potenzialità, senza trascurare la ricchezza insita nella natura umana.

Ribellarsi al destino. Impara a non rassegnarti e prendi sul serio i tuoi desideri
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Sibaldi, Igor

Ribellarsi al destino. Impara a non rassegnarti e prendi sul serio i tuoi desideri

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Ribellarsi al destino significa smettere di rassegnarsi e cominciare a prendere sul serio i propri desideri. È un'impresa eroica: chi osa affrontarla, si trova a combattere contro spietati avversari interiori e collettivi."Destino", ci spiega Igor Sibaldi in queste pagine, è l'antico nome dato a tutto ciò che limita le nostre possibilità e che accresce il peso dei nostri difetti. È una barriera da smantellare, scoprendo e superando tutte le sue componenti, a partire dall'influsso dei genitori fino alle paralizzanti certezze su cui si fondano la morale, il progresso e la psicologia della nostra epoca: è ciò che questo libro insegna a fare. Ci insegna poi ad andare incontro con eccezionale fiducia a tutto quello che può accadere quando si esce dalla morsa del "destino", e proprio i nostri difetti possono servire da guide personali, da sorgenti di energia e di autenticità. Il risultato è un ampliarsi imprevisto dell'orizzonte e dell'idea che si ha di se stessi. È questo l'inizio dell'autentica libertà e di quello che gli antichi chiamavano successus, "il fidarsi di ciò che può succedere", equivalente dell'inglese happiness, da to happen. È un attimo, ma cambia la vita, per sempre, come un prodigio.

Io sono innocente
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Zuncheddu, Beniamino - Trogu, Mauro - Moffa, Alessia

Io sono innocente

DE AGOSTINI, 21/05/2024

Abstract: La sera del 28 febbraio 1991 tutta Italia sta guardando Sanremo, ed è acceso sul Festival anche il televisore di Beniamino Zuncheddu e dei suoi familiari, nella loro casa di Burcei, nel sud della Sardegna, quando suona il campanello. È un'ora tarda, non può essere una visita normale: c'è qualcosa che non va. E infatti alla porta ci sono degli agenti della squadra mobile della Questura di Cagliari in divisa mimetica. Prelevano Beniamino, e per lui ha inizio un incubo senza fine. Da semplice pastore di appena ventisei anni, diventa il principale indiziato per una strage avvenuta poche settimane prima, in cui sono stati uccisi tre uomini e un quarto è rimasto gravemente ferito. Beniamino è innocente, continua a ripeterlo, ma il sopravvissuto alla strage dice di averlo riconosciuto, e un testimone racconta di averlo visto, in passato, minacciare una delle vittime. Così, nel giro di appena un anno, Beniamino viene condannato all'ergastolo in via definitiva, e si arrende a passare in carcere il resto della sua vita. Finché, ventisei anni dopo, un giovane avvocato non incappa nella sua storia. Lo crede colpevole, ma quando legge gli atti dei processi si rende conto che le prove sono molto più che deboli: sono inverosimili. Possibile che i giudici dell'epoca non se ne fossero accorti? Inizia a scavare, e si rende conto di trovarsi davanti a un clamoroso errore giudiziario, su cui si allunga l'ombra di una verità sconcertante. Io sono innocente è il racconto a due voci di uno dei più gravi errori della giustizia nel nostro paese. Una storia di silenzi e tempo immobile, e insieme di ricerca e lotta instancabile. "L'errore giudiziario italiano più clamoroso di sempre." - Il Messaggero "Più di diecimila notti a chiedersi com'era possibile che fosse stato condannato all'ergastolo." - La Repubblica "Un labirinto di bugie, depistaggi, ritrattazioni e false testimonianze." - Il Sole 24 Ore "La verità è emersa grazie a un avvocato incrollabile." - Corriere della Sera

Una stagione di piombo
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Telese, Luca

Una stagione di piombo

DE AGOSTINI, 21/05/2024

Abstract: A 50 anni da Piazza della Loggia, una riflessione sugli estremismi che hanno segnato la nostra storia. È il 12 dicembre 1969. Sono da poco passate le 16.30 e Milano è bellissima, addobbata a festa per il Natale. All'improvviso, un boato scuote il cuore della città. Vetri rotti, grida, sangue: in Piazza Fontana, lì dove si trova la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, è esplosa una bomba. Da quel terribile momento e per il ventennio seguente, violenza e paura terranno in ostaggio la Storia italiana. È l'inizio degli "anni di piombo"; a questo primo attentato ne seguiranno altri, che metteranno a repentaglio la nostra società, le sue Istituzioni, la vita e la libertà della gente comune. Ordigni, come quelli nascosti in Piazza della Loggia a Brescia durante una manifestazione, nel 1974, oppure nella sala d'attesa di seconda classe della Stazione Centrale di Bologna, nel 1980; raffiche di proiettili, come quelli che hanno freddato lo studente Stefano Cecchetti davanti a un bar romano, scambiato per fascista perché ai piedi portava dei camperos; incendi dolosi come il rogo di una palazzina a Primavalle, in cui hanno perso la vita due fratelli, Virgilio e Stefano Mattei; e sequestri politici, come il rapimento (e poi l'esecuzione) di Aldo Moro, nel 1978, sono solo alcuni esempi di quella follia. Come si può spiegare ai ragazzi di oggi che allora si poteva restare uccisi per le proprie idee? Che si rischiava di perdere amici e familiari in nome di una lotta politica senza esclusione di colpi? O che bisognava guardarsi le spalle fuori da scuola e fare attenzione a cosa si indossava, per evitare che la scelta di un paio di scarpe venisse interpretata come una dichiarazione di guerra? Luca Telese raccoglie le storie più emblematiche di quegli anni, ripercorrendone i momenti salienti e ricostruendo le forze in gioco in queste dense pagine di storia, e regala alle giovani generazioni la consapevolezza su ciò che siamo stati. Perché risalire all'origine delle stragi e del terrorismo (sia quello "nero" sia quello "rosso"), ai depistaggi e alle omissioni del potere è necessario affinché il passato non si ripeta, e si riesca a comprendere al meglio la realtà in cui viviamo, vigilando sempre in difesa dei nostri diritti.

L'orologiaio che tornò bambino
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Campedel, Yvonne

L'orologiaio che tornò bambino

EDIZIONI PIEMME, 21/05/2024

Abstract: Vittorio è un uomo avaro e metodico che da anni gestisce l'antica orologeria di famiglia. Degli orologi apprezza la precisione e la meccanicità, caratteristiche che di certo non si trovano nelle persone che lo circondano: l'eccentrica sorella Luisa e l'introverso nipotino Dante. A interrompere la sua routine, arriva lo spregiudicato imprenditore Dimitris Kronos, che con il suo nuovo centro commerciale minaccia gli affari di Vittorio. E, a complicare ancora di più le cose, una donna misteriosa gli chiede di riparare un antico orologio di cristallo, fermo da tempo immemore, che sembra custodire un segreto. Grazie all'aiuto di Dante e di uno strano gatto nero che si aggira nei dintorni, Vittorio riscoprirà la gioia di vivere la vita con gli occhi di un bambino.

Cosa siamo nel buio
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Rossi, Tobia

Cosa siamo nel buio

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Gio va in seconda liceo e ha un'idea molto chiara in testa: nessuno la ama, nemmeno sua mamma, nemmeno la sua pseudo-amica Debbi. E tantomeno lo amano Kevin, Zippo e Alex, i bro che pensano e agiscono come un branco. E se nessuno lo ama, allora è facile prendere la decisione. Gio sparisce, lasciando come unici indizi una serie di video sul suo profilo TikTok. Si nasconde in una grotta nel bosco di cui nessuno ricorda l'esistenza, si rifugia nel buio per non essere trovato: o forse perché qualcuno, finalmente, si accorga di lui. Così quando Mirko - proprio Mirko, che Gio a scuola osserva da mesi, di cui Gio conosce a memoria ogni gesto, tic, espressione del viso - scopre per caso il suo nascondiglio, allora le cose cambiano completamente: Mirko diventa un complice, qualcuno che torna a trovarlo nella grotta per raccontargli del mondo esterno, delle ricerche della polizia e dei servizi in TV, e aggiornarlo sulle visualizzazioni del suo TikTok. Finché il legame tra i due si stringe, rivelando davvero ciò che Gio e Mirko sono nel buio: due anime spezzate in cerca di uno spiraglio di luce. Un esordio che lascia il segno. Un romanzo contro ogni bullismo. Una storia senza confini.

Noi siamo fuoco
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Magnone, Marco - Brambilla, Chiara

Noi siamo fuoco

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Nicolas e Alex sono amici da una vita. Insieme hanno attraversato giorni gloriosi e sere di pacchi tremendi, mattine a scuola e pomeriggi alla Play. Fino all'inizio di quest'estate. Seduti sul treno che li porterà in Salento, fantasticano su come sarà la loro prima stagione di lavoro in campeggio. Sono complici, affiatati, pronti a prendersi il mondo. Poi incontrano Mia e tutto cambia. La scintilla allora diventa incendio, le certezze che avevano vanno a fuoco, finché le fiamme arrivano a minacciare la loro amicizia. Divorando ogni cosa, ma aprendo anche un nuovo orizzonte. Due voci che si intrecciano nel racconto di un'estate indimenticabile, la forza dirompente di un amore che divampa e sconvolge gli equilibri narrata da un nuovo, sorprendente, punto di vista maschile.

Gifted. Amanda
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Kaye, Marilyn - Casali, Alessia - Tardioli, Serena

Gifted. Amanda

Mondadori, 21/05/2024

Abstract: Con il suo look perfetto e gli abiti firmati, Amanda è la ragazza più popolare della scuola, ma anche la più crudele. Non per niente ha la fama di Regina Meschina, sempre pronta a infierire su chi non è abbastanza alla moda o reputa sfigato. Ma in realtà Amanda nasconde un segreto e un'abilità che non riesce a controllare: non deve provare compassione, perché ogni volta che si dispiace per qualcuno entra nel suo corpo. E quando una mattina si risveglia dentro Tracey Devon, la ragazza più insignificante del suo anno, ha lo shock peggiore della sua vita. Costretta nei panni della sua vittima, Amanda proverà sulla propria pelle cosa significa essere ignorata fino a sentirsi invisibile, ma soprattutto entrerà a far parte della misteriosa classe dei dotati, ragazzi che hanno il dono di poteri speciali, a cui sarà difficile nascondere la sua identità. Ma dov'è finita la vera Tracey? Perché sembra svanita nel nulla? Quando Amanda scoprirà il suo inquietante dono, dovrà trovarla a ogni costo, prima di restare intrappolata nel suo corpo per sempre...

Oltre la cima
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Confortola, Marco

Oltre la cima

SPERLING & KUPFER, 21/05/2024

Abstract: "Il cambiamento c'è. Ma c'è anche la possibilità di approcciarlo, almeno nel quotidiano" scrive Marco Confortola in questo libro. E il vero protagonista di queste pagine è proprio il cambiamento, che l'autore ci invita a guarda- re attraverso l'ambiente che meglio conosce e più ama: la montagna, un punto d'osservazione privilegiato per com- prendere questioni globali - come il surriscaldamento e i cambiamenti climatici - e un'instancabile maestra di vita capace di rivelare, con i suoi segnali, la direzione che sta prendendo il mondo e gli scenari ai quali ci dobbiamo preparare. Perché le difficoltà che viviamo ogni giorno dipendono da problemi più grandi, ma possiamo difenderci. In questo senso, andare "oltre la cima" significa comprendere come l'alpinismo non sia solo una sfida con sé stessi, una ricerca di record, successi e primati, ma un modo di rapportarsi al mondo e a un ecosistema in perenne trasformazione con rispetto e spirito di adattamento. Perché ogni mutamento, positivo o negativo che sia, implica una reazione, impone un nuovo sguardo sulle cose. Marco lo ha imparato durante le sue spedizioni verso le vette più alte della Terra, lo ha appreso dopo il dramma vissuto sul K2, ma anche nel suo lavoro di guida alpina e soccorritore, o semplicemente scrutando la quotidianità nella valle nella quale è nato e vive. Solo cambiando si cresce, ci dice l'autore, e questo è un prezioso insegnamento che possiamo ricevere in dono e applicare giorno dopo giorno: nel lavoro, nei rapporti personali, nelle incombenze della vita. Basta solo andare "oltre la cima" e guardare le montagne in modo diverso.