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Siamo tutti in pericolo. L'ultima intervista di Pasolini. Con interventi inediti su quei giorni e su ciò che sappiamo dopo
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Colombo, Furio - Pasolini, Pier Paolo

Siamo tutti in pericolo. L'ultima intervista di Pasolini. Con interventi inediti su quei giorni e su ciò che sappiamo dopo

Compagnia editoriale Aliberti, 31/01/2025

Abstract: Cinquant'anni dopo la morte di Pier Paolo Pasolini (2 novembre 1975) ci lascia Furio Colombo, ultimo testimone a raccogliere le parole pasoliniane poco prima del suo assassinio. "Pasolini era un protagonista allora ed è un protagonista adesso. La sua presenza letteraria resta grande, ma la sua testimonianza politica, resa allora, si sente risuonare adesso come una cronaca di questi giorni e mentre le peggiori voci della storia italiana vorrebbero avere la meglio, hanno ancora un nemico difficile di cui liberarsi, un nemico che dei fascisti sa tutto e che è stato subito conscio che l'Antifascismo è l'antiveleno, la sola fede e passione che può trattenere l'Italia dal rischio di essere di nuovo sottomessa [...]. Anche adesso, per gli italiani che sanno e che pensano, è Pasolini l'ostacolo. Non solo pensiero ma istruzioni per l'uso, come unica grande arma di difesa dell'Antifascismo".

Magnifici perdenti
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Reed, Joe Mungo

Magnifici perdenti

Bollati Boringhieri, 17/01/2019

Abstract: ""Una breve, essenziale delizia di romanzo... leggendo, si continua a girare compulsivamente pagina, anche quando non succede niente di particolare, anche quando si tratta solo di un'altra giornata sulle colline del Tour de France".""The New York Times"""Per il ritmo e il tono, la prosa di Reed ricorda quella di Don DeLillo. Accanto alle idee e ai dialoghi umoristici, c'è vera suspense, e un dramma umanissimo".""Kirkus Reviews"""Meditativo, e insieme eccitante come un thriller".""Vanity Fair""Una breve, essenziale delizia di romanzo... leggendo, si continua a girare compulsivamente pagina, anche quando non succede niente di particolare, anche quando si tratta solo di un'altra giornata sulle colline del Tour de France.""The New York Times""Per il ritmo e il tono, la prosa di Reed ricorda quella di Don DeLillo. Accanto alle idee e ai dialoghi umoristici, c'è vera suspense, e un dramma umanissimo.""Kirkus Reviews""Meditativo, e insieme eccitante come un thriller.""Vanity Fair"Sol e Liz sono sposati, e innamorati. Sol è innamorato di Liz, e Liz di Sol, ma Sol è anche innamorato della sua professione di ciclista, e Liz del proprio lavoro di genetista. Sol, il cui motto è "Per noi la vita è ciclismo, il ciclismo la vita", corre al Tour de France come gregario di Fabrice, non per vincere, ma per far vincere la squadra. Liz definisce lo scopo del proprio lavoro "Capire a cosa serve un gene in un pesce", e capisce bene anche Sol perché è interessata alle dinamiche di gruppo, molto simili alle leggi biologiche. Entrambi comprendono il senso del loro successo anonimo a beneficio di altri, e si sostengono a vicenda, ma devono difendersi dal contesto che li circonda: per Katherine, la madre di Liz, e per Rafael, il direttore sportivo, se non si vince si fallisce.Seguiamo i ciclisti nella routine giornaliera, spesso comica, e nelle situazioni agonistiche, spesso difficili, nel bene e nel male, fino al traguardo finale, catartico. Le difficoltà e le divergenze cominciano quando il cinico Rafael invita a mezza voce Sol e gli altri corridori e ricorrere a qualche trucchetto di "innocuo" doping. Sol vorrebbe rifiutare, ma Liz, sempre pronta ad agire con entusiasmo e dedizione, decide che la proposta va accettata. Non solo, si offre come "corriere" dietro lauto compenso, seguendo la corsa in automobile e trasportando le sostanze vietate, coperta dalla presenza del piccolissimo Barry, figlio suo e di Sol.Naturalmente dove ci sono anabolizzanti e sacche di sangue per trasfusioni, ci sono anche guai, e infatti il dramma non manca. Ma Reed riesce a equilibrare il tono della scrittura in modo da alleggerirne i risvolti tragici, concentrandosi sul suo scopo ultimo, quello di raccontare una corsa in salita per raggiungere una meta che non è la vittoria. E la metafora corre insieme ai ciclisti e all'automobile di Liz per tutta la narrazione, senza mai incepparla, senza che il lettore quasi se ne accorga.

Vento dell'ovest
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Harvey, Samantha - Ortelio, Massimo

Vento dell'ovest

Neri Pozza, 12/11/2020

Abstract: Somerset, xv secolo. Oakham è un piccolo Villaggio diviso a metà da un fiume senza ponti. Una mattina, alle prime luci dell'alba, John Reve, il parroco, viene svegliato da Herry Carter, un giovane noto a tutti in paese. Con voce concitata Carter gli dice che c'è un annegato nel fiume, giù a West Fields. Il corpo si è impigliato in un tronco e ci sbatte contro come uno straccio.Reve afferra l'ampolla del vino consacrato e quella dell'olio santo, e si precipita al fiume per impartire l'estrema unzione all'annegato. Una corsa a perdifiato alle calcagna di un giovanotto basso di statura ma di buone gambe, e il parroco è a West Fields. Del corpo, però, non c'è più alcuna traccia, tutto ciò che rimane è un pezzo di stoffa, una bella camicia olandese di buon lino, verde come i campi in primavera. Un indumento prezioso che può appartenere soltanto a una persona a Oakham, al benestante del paese che risponde al nome di Thomas Newman.Newman, del resto, è scomparso da due giorni, dalla mattina in cui il corpulento Robert Tunley, di ritorno forse da una delle sue numerose conquiste femminili, ha visto qualcuno rotolare nel fiume e svanire tra i flutti. É chiaro che l'uomo, che ha appena donato una cospicua somma per la costruzione di un ponte, non può essere annegato, né per accidente né per mano di qualcuno, senza che si indaghi attentamente sulla sua sorte. Il solo sospetto che possa essere stato ucciso spinge il vicario episcopale a recarsi a Oakham e dα inizio a una convulsa serie di false ammissioni, intrighi e sospetti che John Reve ha l'ingrato compito di raccogliere nel segreto della confessione.Thomas Newman è stato ucciso davvero? E chi può essere l'assassino? Il violento Oliver Townshend, signore del villaggio? O l'esangue Sarah Spenser che va dicendo di essere lei la colpevole? Oppure ancora Tunley, il seduttore abile nell'uso del veleno? Del resto, a Oakham, tutti hanno i loro segreti…Con una impeccabile scrittura, Samantha Harvey consegna al lettore un avvincente thriller ambientato nell'Inghilterra medievale, ricco di atmosfera e capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

Un minuto d'arte. 60 capolavori per riscoprire il piacere dell'arte senza filtri, senza soggezione, e con uno sguardo libero. Il tuo. Ediz. illustrata
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Collu, Daniela

Un minuto d'arte. 60 capolavori per riscoprire il piacere dell'arte senza filtri, senza soggezione, e con uno sguardo libero. Il tuo. Ediz. illustrata

Vallardi, 12/11/2020

Abstract: SE DAVANTI A UNA TELA DI JACKSON POLLOCK LA TUA REAZIONE È "VABBÈ, CON UNA LATTA DA CINQUE LITRI NEL GARAGE DI ZIO FRANCO QUESTO LO FACEVO PURE IO", QUESTO LIBRO È PER TE.Perché tutti pensano che per apprezzare l'arte siano necessari paroloni incomprensibili o libri pallosissimi? Daniela Collu vuole dimostrarci che non è così. Storica dell'arte per formazione e conduttrice radiotelevisiva per professione, ci invita a una passeggiata tra 60 opere, artisti e monumenti fondamentali, facendoci scoprire che si può godere della bellezza senza soggezione e persino con divertimento e ironia. Partendo dalla sua rubrica instagram #1minutodarte, ci fa osservare l'arte imparando a porci delle domande, come se fosse un delitto irrisolto. Scopriremo che le risposte possono essere sorprendenti, acute, geniali, a volte di un'ironia e una libertà mai incontrate prima. E se l'arte contemporanea ci concede il lusso del rebus, ci stupiremo a ritrovare lo stesso gioco di significati nascosti, slittamenti e misteri nell'arte antica, nel Medioevo e nel Rinascimento, nelle pale d'altare e nei ritratti con le damine e il levriero afghano impeccabilmente in posa. Raccontando aneddoti scemi ed elargendo informazioni preziosissime, Un minuto d'arte ci insegna a usare curiosità e senso critico, a costruirci i nostri strumenti per osservare il bello, regalandoci la granitica certezza che la creatività ci salverà tutti.Quando il MoMA è lontano ma la voglia di Les demoiselles d'Avignon prende il sopravvento, ecco un libro ricco di immagini e tutto da leggere, per guardare all'arte con occhi nuovi e ricordarci che la bellezza è un'esperienza che può cambiarci la vita. 

Curare l'insonnia con lo yoga. Un approccio integrato per favorire un sonno salutare e mantenersi energici tutto il giorno
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Sanfilippo, Lisa

Curare l'insonnia con lo yoga. Un approccio integrato per favorire un sonno salutare e mantenersi energici tutto il giorno

Edizioni Il Punto d'incontro, 21/10/2020

Abstract: Lo yoga offre un approccio olistico alla guarigione dall'insonnia, un problema sempre più diffuso. Lisa Sanfilippo spiega come usare le pratiche yoga per risolvere i problemi di fondo che inibiscono il sonno di buona qualità, con risultati immediati e duraturi.Curare l'insonnia con lo yoga ti permette di lavorare su 5 livelli: fisico, energetico, mentale, emotivo e spirituale. Il metodo specifico di Lisa Sanfilippo unisce la tradizione dello yoga e i suoi esercizi pratici alle moderne ricerche delle neuroscienze, riuscendo a individuare e risolvere le cause emotive e psicologiche più profonde alla base della mancanza di sonno. Incorpora inoltre cambiamenti dello stile di vita che possono aiutare a ottenere un riposo di qualità migliore.Grazie alla sua consapevolezza del legame mente-corpo, Curare l'insonnia con lo yoga mostra come avere una salute migliore in maniera olistica, per ripristinare l'equilibrio di tutto il corpo.• I meccanismi del sonno: cosa lo stimola e cosa ci tiene svegli• Le cause dell'insonnia• Insonnia e traumi emotivi• Il legame tra corpo, mente e sonno• L'importanza della respirazione• Semplici sequenze yoga per dormire• Esercizi yoga del mattino: rimettere in moto le energie

Gli uomini di Putin
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Belton, Catherine

Gli uomini di Putin

La nave di Teseo, 29/10/2020

Abstract: L'interferenza nelle elezioni americane, il sostegno alle forze populiste in Italia e in tutta Europa, la guerra in Ucraina. Negli ultimi anni, la Russia di Vladimir Putin ha condotto una poderosa campagna per espandere la sua influenza e indebolire le istituzioni occidentali. Come è potuto accadere? E, soprattutto, chi si nasconde dietro questo piano ambizioso? Catherine Belton, giornalista investigativa già corrispondente da Mosca, racconta la storia segreta dell'ascesa al potere di Vladimir Putin e del ristretto gruppo di ex agenti del KGB che lo circonda. Studiando i meccanismi nascosti del Cremlino, la Belton ha scovato i personaggi chiave che hanno consentito a Putin di sostituire i magnati dell'era Eltsin con una nuova generazione di fedeli oligarchi, che hanno rovesciato l'economia e le leggi del loro paese e ne hanno ampliato l'influenza internazionale. Il risultato è un'inchiesta scottante la cui storia inizia durante il collasso dell'Unione Sovietica, quando una rete di agenti del KGB comincia a sottrarre miliardi di dollari dalle imprese statali per accumulare un bottino in Occidente. Putin e i suoi alleati hanno completato l'opera, confiscando aziende private, sopprimendo le voci dissidenti, sfumando i confini tra criminalità organizzata e potere politico, e avviando operazioni segrete per influenzare i governi stranieri. Da Mosca a Londra, dall'Italia all'America di Trump, l'indagine di Catherine Belton evidenzia i contatti e le pressioni, segue i fondi neri mascherati da accordi commerciali, rintraccia i beneficiari della fiducia di Putin e i suoi interlocutori, nel resoconto definitivo di come i progetti per la nuova Russia si siano estesi, con conseguenze ormai sul mondo intero."La Russia sta sostenendo il Front National in Francia, lo Jobbik in Ungheria, la Lega Nord e il Movimento Cinque Stelle in Italia. Stanno seguendo tutti questi partiti antisistema, di destra e di sinistra. Il loro obiettivo è quello di mirare ai paesi europei per indebolire la UE. È una cosa molto seria, per cui hanno speso molto tempo e denaro." Michael Carpenter allora consigliere per la Russia del vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, settembre 2015 "Il racconto definitivo dell'ascesa di Putin e della sua politica." Anne Applebaum Premio Pulitzer 2004"Il miglior libro degli ultimi trent'anni per capire Putin, le persone che lo circondano e la Russia contemporanea." Peter Frankopan Financial Times"Un'inchiesta che si legge come un romanzo di John le Carré e svela le minacce che il denaro e l'influenza russi pongono all'Occidente." Daniel Beer The Guardian"Il più importante libro sulla Russia moderna." Ed ward Lucas The Times

Intervista alla sposa
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Danese, Silvio

Intervista alla sposa

La nave di Teseo, 29/10/2020

Abstract: La storia di Stefania incomincia quando in realtà tutto finisce per sempre, una notte sconvolgente dopo vent'anni di matrimonio. Aggredita, intrappolata, reagisce alla brutalità e inverte con equivalente potenza una sorte certa. Viva. Ma poi? Mentre sconta la sua pena, Stefania accetta di raccontare emozioni e fatti, anche nei dettagli meno riferibili, a uno scrittore, forse disposto a riscattarne il destino, forse pronto a manipolare e sfruttare ancora una volta un "racconto". Ricostruendo il lungo ménage borghese con Dino, un legame idealizzato, protetto e insieme ritualmente violento, Stefania interroga in realtà l'intera vita di moglie e madre e, non riconciliata, a tratti rabbiosa, a tratti rassegnata, la offre a domande inesorabili sull'amore, il sacrificio, l'identità, l'abuso e l'omertà, mentre la relazione con il suo interlocutore evolve ambigua, squilibrata, toccando una questione cruciale: come si racconta una storia come questa? Dove ci porta se la percorriamo fino in fondo e con coraggio? Sempre più lucida, man mano che si rende conto di diventare protagonista di un libro, Stefania sembra impugnare la sua vicenda e imporre allo scrittore un confronto inevitabile con le radici e le forme del dominio, ma anche con l'oscurità e le contraddizioni della famiglia, "la sede perpetua della libera prigionia", fino a un colpo di scena in modo diverso liberatorio per entrambi. Con una scrittura in perfetto equilibrio tra intensità e delicatezza, Silvio Danese firma un romanzo che interpella nel profondo donne e uomini.

Non morire
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Boyer, Anne

Non morire

La nave di Teseo, 29/10/2020

Abstract: Una settimana dopo il suo quarantunesimo compleanno, ad Anne Boyer viene diagnosticato un cancro al seno altamente aggressivo. Per una madre single che vive del suo stipendio, abituata a prendersi cura del prossimo e che ora si trova invece a dover contare sugli altri, è un cambiamento traumatico, ma anche l'occasione per raccontare la malattia con parole nuove. Così la forza e la precisione della scrittura riscattano la fatica di un percorso segnato dall'incredibile macchina del profitto messa in opera dal capitalismo sulla nostra salute, capace di distribuire in modo iniquo sofferenza e morte secondo sesso, classe sociale, razza. Una malattia mediata dagli schermi digitali, tra blogger, truffatori e feticisti del cancro, ma anche dalle pagine della grande letteratura, da John Donne a Susan Sontag. Non morire, premiato con il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, è l'emozionante e dirompente storia di una donna che non si arrende, è un'avventura nei territori in cui siamo più deboli, è un racconto che colpisce al cuore per la sua potente grazia."Anne Boyer è un'autrice essenziale, questo è un libro essenziale: l'urgente tentativo di un corpo di trovare una lingua per dirci ciò che sa." Jonathan Lethem"Straordinario e furioso." The New York Times"Un contributo sorprendente e necessario ai nostri discorsi su malattia e salute, arte e scienza, lingua e letteratura. Una testimonianza indimenticabile e profonda della vita stessa." Sally Rooney"Un racconto radicale, non sentimentale, che cancella ogni cliché. Un'esperienza personale che apre nuovi spazi per pensarci e sentirci vicini." Ben Lerner"Le parole più belle ed esatte sulla malattia e sul dolore che io abbia mai letto." Hari Kunzru

Storia delle dottrine politiche
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Dunn, John - Cadeddu, Davide

Storia delle dottrine politiche

Jaca Book, 17/07/2020

Abstract: Storia delle dottrine politiche di John Dunn, pubblicato per la prima volta in italiano da Jaca Book nel 1992, può essere considerato un classico della riflessione sulle finalità e i metodi d'indagine propri della storiografia sul pensiero politico. Introdotto ora da un nuovo saggio del prof. Davide Cadeddu (professore di Storia delle dottrine politiche all'Università degli Studi di Milano), che lo contestualizza all'interno della produzione scientifica dell'autore, questo scritto è ancora in grado di suscitare domande profonde e suggerire risposte originali e attuali sul significato di un approccio peculiare all'analisi delle teorie politiche.

La strada
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Soyinka, Wole - Grampa, Marco

La strada

Jaca Book, 16/04/2020

Abstract: Nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani.Se in Samuel Beckett vediamo un mondo immobile, paralizzato, infossato in un drammatico e terminale atto di dolore, suprema metafora della crisi dell'Occidente, nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani. E come quello elisabettiano e greco, il suo teatro affronta la condizione umana nella sua totalità. La strada, uno dei suoi capolavori, storia di camionisti, è un dramma sulla ricerca del destino e della rinascita. Storia di camionisti significa storia di uomini che percorrono la strada: il camion è l'erede moderno dei vascelli e dei velieri, da cui nasce la letteratura di mare, che e letteratura metafisica, inchiesta sul destino. Qui la ricerca della parola, della vita oltre la morte, si scontra con la necessità di accettare il percorso segnato dalla vita, di non prescindere in modo prometeico da ciò che la strada insegna. Questa storia dei camionisti è la straordinaria metafora di una ricerca metafisica in un orizzonte culturale africano, ma capace di immediata estensione universale.Roberto Mussapi

Traslochi
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Uhart, Hebe

Traslochi

Jaca Book, 16/04/2020

Abstract: Zie matte, un fratello arricchito e spendaccione, una fidanzata antipatica, una sorella impacciata e sognatrice: il trasloco di una famiglia nell'Argentina rurale mette in scena personaggi visitati da quieta bizzarria. Hebe Uhart, maestra dell'arte del racconto, afferra con uno sguardo tutto suo, partecipe e affilato, frammenti anche minimi della realtà e fa emergere, attraverso l'attenzione al dettaglio, la speciale densità di attimi carichi di significato. I suoi testi sono sempre brevi, la scrittrice misura le parole, si tiene all'essenziale. Armata di pause e silenzi, svela con esattezza cristallina il mistero delle vite dove apparentemente poco succede, e restituisce loro incanto e mistero.

Gli interpreti
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Soyinka, Wole

Gli interpreti

Jaca Book, 16/04/2020

Abstract: All'indomani dell'Indipendenza della Nigeria e prima della guerra civile, cinque giovani intellettuali fanno ritorno in patria con grandi speranze di rinnovamento. Sono gli interpreti del titolo: Egbo, impiegato al Ministero degli Esteri; Bandele, professore universitario; Sagoe, giornalista; Sekoni, ingegnere e scultore, e Kola, artista. Essi rileggono il quadro umano e sociale dello sterminato paese africano degli anni '60 alla luce delle esperienze culturali vissute in Occidente, ma devono ben presto fare i conti con la disillusione e con una profonda crisi morale.

Quel prodigio di Harriet Hume
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West, Rebecca

Quel prodigio di Harriet Hume

Fazi Editore, 12/11/2020

Abstract: Un romanzo inedito di Rebecca West, autrice della trilogia degli Aubrey.Harriet Hume, affascinante pianista squattrinata, mistica e stravagante, è l'essenza della femminilità; Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento, è un ambizioso calcolatore senza scrupoli. I due si amano: sono opposti che si attraggono, e nel corso degli anni si incontrano e si respingono, in varie stagioni e in vari luoghi di Londra, come legati da un filo sottile che non si spezza mai. La loro relazione si dipana tra il realismo dell'ambientazione cittadina e l'incanto magico della fiaba: le doti musicali di Harriet sconfinano in una stregoneria allegra e un po' pasticciona, che le permette di leggere nel pensiero dell'amato. Quando Arnold se ne rende conto, diventa ostaggio di questo dono sovrannaturale, grazie al quale Harriet può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni – e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire – per fare carriera. La donna costringe l'amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l'integrità, il rifiuto di ogni compromesso, è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio.Quel prodigio di Harriet Hume racconta la vittoria dell'amore e della bellezza sull'eterna esigenza maschile di dominio, con uno stile tanto poetico quanto la Londra che celebra, e l'aggiunta di una componente fantastica che dona a queste pagine un tocco magico. La penna di Rebecca West al suo meglio: il brio, la finezza psicologica e il lirismo descrittivo dell'autrice concentrati in un romanzo delizioso."Non immagini quanto mi dia gioia sentire che la tua mente si è avventurata lungo gli stessi percorsi che anche la mia ha provato a imboccare (tu hai capito più di chiunque altro quello che volevo dire nel mio romanzo!), espandendoli, comprendendoli e rendendoli dieci volte più importanti di quanto non apparissero prima".Virginia Woolf, Lettera all'autrice

Ecosofia. La saggezza della terra
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Panikkar, Raimon

Ecosofia. La saggezza della terra

Jaca Book, 16/04/2020

Abstract: In questo testo dedicato all'ecosofia, a quella saggezza della Terra che l'uomo ha purtroppo dimenticato di ascoltare, Panikkar offre una cornice interculturale-ermeneutica globale ai fini di instaurare rapporti equilibrati tra il sé e la Natura. Oggi il pericolo non viene dagli Dèi né dalla Natura, bensì da un mondo "arte-fatto" e fuori controllo che ha squilibrato l'intera Natura. In misura maggiore che in qualsiasi epoca del passato, le diverse culture hanno assoluto bisogno l'una dell'altra. Nessuna cultura, da sola - e le religioni, filosofie, scienze naturali sono fenomeni culturali - può pretendere di fornire la risposta ai problemi dell'esistenza. Non che vi siano universali culturali, tuttavia si trovano costanti antropologiche di base e visioni omeomorfiche della realtà. Nella sua globalità, la realtà si presenta in tre dimensioni reciprocamente irriducibili, ma ognuna delle quali presuppone l'altra: sono indicate dai termini Cosmo (materia/energia, Mitwelt cioè co-mondo), Uomo (consapevolezza, io/sé), Dio (abisso insondabile, energia, mistero inaccessibile). Qual è quindi il valore di questa intuizione cosmoteandrica del nostro rapporto con la Natura, basato sulla percezione della Realtà nel suo complesso e nelle sue parti, che fa tesoro della sapienza di tutte le epoche e le culture? Nella prima parte l'autore intende rispondere a tale domanda sviluppando nove tesi.

Una generazione scomparsa. I mondiali in Argentina del 1978
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Biacchessi, Daniele

Una generazione scomparsa. I mondiali in Argentina del 1978

Jaca Book, 16/04/2020

Abstract: È il 25 giugno 1978. A Buenos Aires, Estadio Monumentai, va in scena Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio. Il clima è surriscaldato, perché la nazionale Argentina vuole vincere a tutti i costi e non può sbagliare. Poi si gioca tutto davanti al suo pubblico, soprattutto davanti agli occhi vigili del dittatore e torturatore argentino generale Jorge Videla, e a quelli di tutti i membri della Junta militare, al potere dalla notte del 24 marzo 1976, seduti in tribuna d'onore. Accanto a loro, nascosto dai riflettori delle telecamere, c'è un signore italiano ancora sconosciuto ai più: è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, Propaganda 2, imprenditore, amico personale degli uomini del potere argentino. La partita finisce 3 a 1 per l'Argentina. A poche centinaia di metri dallo stadio di Buenos Aires, in Avenida del Libertador 8151, anche gli aguzzini dell'Escuela de Mecánica de la Armada, I'ESMA, uno dei centri di tortura del regime, esultano e abbracciano le loro vittime agonizzanti. Per una sera almeno, dai cieli dell'Argentina, cadono solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini lanciati dai portelloni degli aerei verso le acque nere e minacciose dell'oceano. Il giorno dopo riprenderanno puntuali e precisi i voli della morte. Tutto tornerà normale, nell'assurda anormalità dell'Olocausto argentino. Proprio in quei giorni, il mondo conoscerà anche il coraggio delle Madri di Plaza de Mayo: la televisione olandese diffonderà le immagini della marcia di decine di donne con il fazzoletto bianco che chiedono giustizia per una generazione ormai scomparsa.

Il ladro di codici
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Spada, Alessandra

Il ladro di codici

Solferino, 22/10/2020

Abstract: MAGMA: chi si nasconde sotto questa sigla inquietante? È ciò che hanno deciso di scoprire Carlotta, Nina, Chiara e Lin, le quattro amiche, diverse ma affiatate, che si sono ritrovate compagne di camera nella scuola svizzera in cui imparano i segreti del coding. Impegnate nel progetto di fine corso, distratte dalle questioni di cuore e dai dispetti del malevolo Alain e di una nuova compagna ben poco simpatica, si ritrovano anche coinvolte in una partita pericolosa. I laboratori della scuola sono all'opera su un grande progetto, un videogioco collaborativo e "green", un'impresa in cui è stato arruolato anche il loro amico Rémi. Ma qualcuno rema contro, ed è disposto a mettere in cattiva luce le ragazze pur di avere campo libero. Per sventarne i piani, serviranno tutte le risorse e l'intelligenza di cui le amiche dispongono, per tacere di aiuti esterni, tra cui una misteriosa donna d'affari cinese. Fino a scoprire che l'alleato decisivo è anche il più imprevedibile. Le eroine del Codice delle ragazze tornano con una nuova avventura nel variopinto mondo del CRAC, il campus estivo più tecnologico e affascinate d'Europa. Una storia mozzafiato che mette in campo i sentimenti e i valori più importanti nella vita: l'impegno, la lealtà, l'amicizia.

Alba a Birkenau
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Veil, Simone

Alba a Birkenau

Guanda, 29/10/2020

Abstract: "Questo libro ci permette di comprendere l'indicibile"Paris Match"Simone Veil suscita la nostra ammirazione e insieme ci tocca nel profondo"Télérama"La voce di Simone Veil si erge intatta, limpida, diretta, sincera. Una testimonianza preziosa, assolutamente da leggere."L ExpressAlba a Birkenau raccoglie il risultato dei molti incontri tra il regista David Teboul e Simone Veil, figura dalla quale era affascinato fin dall'adolescenza. In un racconto arricchito da foto suggestive e uniche, Simone Veil parla con schiettezza della sua famiglia, della giovinezza bruscamente interrotta a soli sedici anni a causa delle leggi razziali e della deportazione; rivive la lotta per la sopravvivenza nel campo di concentramento, le continue umiliazioni subite, e la nascita di amicizie che l'accompagneranno per sempre. Sottolinea come, dopo la liberazione, questa esperienza abbia avuto un impatto fondamentale sulla sua vita, sulle sue scelte e sul suo impegno politico. Si apre così al lettore una finestra intima e inedita su una donna straordinaria, che con le sue idee e le sue lotte è stata determinante nella politica francese e non solo. Il primo luglio 2018 Simone Veil è stata sepolta al Panthéon diParigi. Quel giorno insieme a lei c'era idealmente tutto il convoglio 71, partito dalla Francia il 13 aprile 1944. Trasportava millecinquecento persone, tra le quali la sua famiglia e alcuni dei bambini d'Izieu. Al più piccolo di loro, Albert Bulka, ucciso appena arrivato ad Auschwitz, è dedicato questo libro.

Azami
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Shimazaki, Aki - Poli, Cinzia

Azami

Feltrinelli Editore, 22/10/2022

Abstract: Il trentenne Mitsuo Kawano si divide tra la famiglia e il lavoro in una rivista culturale, e per colmare l'inesistente vita sessuale con Atsuko, la madre dei suoi figli, frequenta locali erotici. Un giorno incontra per caso Goro Kida, un ex compagno di classe, diventato presidente di un'importante compagnia ereditata dalla famiglia, che lo invita a trascorrere una serata in un club lussuoso. Lì lavora come entraîneuse la bella e misteriosa Mitsuko, una loro ex amica di scuola, il primo amore segreto di Mitsuo, la ragazza che nel diario giovanile lui chiamava azami, come il fiore del cardo. I ricordi riaffiorano e ben presto tra i due nasce una relazione in cui Mitsuo riscopre una passionalità inattesa e totalizzante. Tuttavia l'apparente equilibrio tra la vita quotidiana e gli incontri furtivi è destinato a incrinarsi per mano dell'intrigante Goro Kida. Repentini cambiamenti di vita e l'infittirsi del mistero attorno a Mitsuko culminano in un malinconico finale ricco di suspense.Coincidenze e simbologie impreziosiscono la sempre evocativa scrittura dell'autrice, dalla radice dei nomi Mitsuo e Mitsuko, che racchiude l'idea dell'appagamento, benché nessuno dei due sia soddisfatto della propria vita, al fiore del cardo, che accompagna tutto il romanzo.

Il Capitano e la Gloria
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Eggers, Dave - Mantovani, Vincenzo - Russell, Nathaniel

Il Capitano e la Gloria

Feltrinelli Editore, 22/10/2022

Abstract: In un oceano vasto quanto tutti gli oceani messi insieme naviga un bastimento grande come tutti i bastimenti messi insieme. Ma la Glory non è una nave come le altre. Le sue migliaia di passeggeri sono anche i milioni di cittadini di un paese innominato che sta forse cominciando a pentirsi di avere scelto di farsi governare da un uomo con una piuma gialla tra i capelli. Quest'uomo pauroso, irresoluto e crudele, che odia tutti coloro che sono migliori di lui, è il capo di una cricca che a poco a poco allargherà il proprio potere fino a espellere con violenza dalla nave ogni più piccola forma di dissenso. Ma ogni tiranno trova, prima o poi, un tiranno più feroce e più intelligente di lui. Così, un bel giorno la Glory sarà abbordata da altri bastimenti e il Capitano, che si credeva così forte, sicuro e amato su una nave-paese trasformata dal suo oscuro carisma in un adorante pollaio, dovrà fare i conti con pirati ancora più sanguinari di lui ai quali basteranno due risate per distruggerlo.

Heidegger e il nuovo inizio
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Galimberti, Umberto

Heidegger e il nuovo inizio

Feltrinelli Editore, 22/10/2022

Abstract: La metafisica, inaugurata da Platone, secondo Martin Heidegger ha messo in circolazione un'unica forma di pensiero: il pensiero calcolante, che ha trovato nell'economia e nella tecnica l'espressione più alta e organizzata. "Tutto funziona," scrive Heidegger, e "questo è appunto l'inquietante." La tecnica è infatti la realizzazione compiuta dell'intenzione segreta della metafisica, la più idonea a garantire non solo la disponibilità di tutte le cose, ma anche la loro riproducibilità. Eppure, la razionalità imposta dalla tecnica, che esige di raggiungere il massimo degli scopi con l'impiego minimo dei mezzi, finisce per mettere fuori gioco la condizione umana. Ciò che fuoriesce da questa razionalità, per la tecnica è solo un elemento di disturbo e dunque deve essere eliminato. Accade però che l'uomo non sia solo razionalità, ma anche irrazionalità. Infatti irrazionale è la fantasia, l'immaginazione, l'ideazione, il desiderio, il sogno. E se questi aspetti vengono ridotti o soppressi, abbiamo ancora a che fare con l'uomo?Umberto Galimberti ci conduce nella riscoperta del pensiero di Heidegger e fa un fondamentale passo in avanti. Al tempo di Heidegger la tecnica poteva ancora essere considerata uno strumento nelle mani dell'uomo. Oggi non lo è più: è diventata l'ambiente in cui l'uomo vive, e l'uomo stesso è diventato un oggetto della tecnica. "Questo libro," scrive Galimberti, "è una guida alla lettura di Heidegger e, come ogni guida, conduce da un 'primo inizio' a un 'altro inizio', come lo chiama Heidegger, per giungere al quale occorre attraversare l'intero pensiero occidentale, che è stato governato dalla metafisica inaugurata da Platone."