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Prima lezione di urbanistica
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Secchi, Bernardo

Prima lezione di urbanistica

Laterza, 16/04/2011

Abstract: "Per urbanistica intendo non tanto un insieme di opere, di progetti, di teorie o di norme unificate da un tema, da un linguaggio e da unorganizzazione discorsiva, tanto meno intendo un settore dinsegnamento, bensì; le tracce di un vasto insieme di pratiche: quelle del continuo e consapevole modificare lo stato del territorio e della città". Bernardo Secchi."Un tentativo appassionato di ricollocare l'urbanistica secondo un nuovo campo di responsabilità critica ancora prima che di attività".Vittorio Gregotti, "La Repubblica"

Prima lezione di letteratura greca
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Montanari, Franco

Prima lezione di letteratura greca

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Le idee e i concetti irrinunciabili della letteratura greca antica da Omero ad Aristotele: quello che una 'prima lezione' deve dare perché nasca o cresca la voglia di ascoltare molte lezioni successive.

Prima lezione di grammatica
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Serianni, Luca

Prima lezione di grammatica

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Giusto? Sbagliato? Si dice così? Si scrive così? Una lettura curiosa, utile e concreta sulle norme della nostra lingua, le sue complicazioni e le sue raffinatezze. A scriverla è uno dei più noti grammatici italiani.

Prima lezione di neuroscienze
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Oliverio, Alberto

Prima lezione di neuroscienze

Laterza, 18/05/2012

Abstract: L'avventuroso percorso delle neuroscienze, i traguardi, gli obiettivi, le nuove scoperte e il rapporto con l'etica, nel racconto di uno studioso che ha il merito della chiarezza e la rara capacità di suscitare la curiosità intellettuale.

Prima lezione di antropologia
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Remotti, Francesco

Prima lezione di antropologia

Laterza, 16/04/2011

Abstract: In modo diretto, concreto e sorprendente, Francesco Remotti conduce il lettore nel complesso e ricco mondo dell'antropologia attraverso i grandi continenti, dall'Africa all'America e all'Oceania, descrivendo usanze, riti e forme di umanità.

Prima lezione di paleografia
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Petrucci, Armando

Prima lezione di paleografia

Laterza, 16/04/2011

Abstract: I libri, i documenti privati e pubblici, le iscrizioni, le lettere, i graffiti, le scritte pubblicitarie e altro ancora: in una lezione magistrale i problemi e il modo di operare della paleografia intesa come storia globale della cultura scritta.

Carlo Magno
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Barbero, Alessandro

Carlo Magno

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Ecco una biografia estremamente piacevole da leggere, dallo straordinario piglio narrativo. Chiara Frugoni I tempi lontani in cui lEuropa era priva di strade e piena di paludi, finalmente sottratti alle nebbie delle nostre memorie scolastiche, in un saggio che si fa leggere come un romanzo. Laura Lilli, la Repubblica Nel giorno di Natale dellanno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui il padre dellEuropa. Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati allintegrazione in unEuropa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi unappassionante scrittura letteraria. Tradotto in varie lingue, Carlo Magno. Un padre dellEuropa ha vinto nel 2002 il Premio Cherasco Storia.

Michelangelo. Una vita inquieta
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Forcellino, Antonio

Michelangelo. Una vita inquieta

Laterza, 30/06/2011

Abstract: Questo libro è un'occasione preziosa per conoscere Michelangelo senza le incrostazioni del tempo: quest'uomo ossessionato dall'arte, a volte selvatico, senz'altro fragile, comunque unico. Forcellino conosce anche i millimetri del marmo con cui ha lottato l'artista e ci riporta sulle impalcature, ci fa riascoltare il lavoro dello scalpello. Armando Torno, "Corriere della Sera"Pochi sono i biografi italiani capaci di raccontare con passione di romanziere e precisione di studioso come Forcellino. Il suo Michelangelo racconta la vita di un artista che pagò un prezzo altissimo alla creatività che lo rese più celebre di un re.Brunella Schisa, "il Venerdì di Repubblica"

Marco Polo
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Bianchi, Vito

Marco Polo

Laterza, 30/06/2011

Abstract: "Urgeva andare. Prima che magari lo facesse qualcun altro, prima di essere preceduti sulla via dei guadagni, sulla rotta delle ricchezze promesse dall'immenso mercato del Catai. Era il 1271. Stavolta, insieme ai fratelli Polo, al fianco di Niccolò e Matteo avrebbe viaggiato Marco, diciassette anni e l'entusiasmo di mille sogni da rendere vivi."Era ormai ventenne, Marco Polo, quando si ritrovò alle propaggini occidentali della Grande Muraglia. "Il ciclopico bastione non impressionava, non poteva sconcertare chi s'era sobbarcato migliaia di chilometri di marcia fra picchi selvaggi e deserti cocenti. Più che un muraglione semidecadente incuriosivano gli empori, i commerci, le mercanzie, le modalità per procurarsene e gli itinerari per rifornirsene. Interessavano i falconi, i cammelli, i boschi di pino, la meravigliosa lana bianca che si filava dal soffice sottopelo dello yak, i tessuti dorati, le stoffe pregiate, le miniere argentifere, e quegli individui dalla barba rada, dai capelli corvini e dal naso piccolo, e le belle donne dalle carni lucenti. Era il Levante, che si annunciava prepotente. Era il Catai. Avevano pazientato, i Polo, aspettando un cenno del gran khan che li chiamasse a coprire l'ultimo pezzo di strada. Una staffetta, incaricata da Kubilai, già galoppava per andarli a prendere". È un mondo che cambia, quello tra Duecento e Trecento. Oriente e Occidente si avvicinano, i commerci fanno esplodere gli orizzonti. Si viaggia, si osserva, si torna a casa con fantastici racconti. Di questa realtà in trasformazione Marco Polo seppe diventare l'eroe nuovo, il cronista, il pioniere.

Prima lezione di medicina
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Cosmacini, Giorgio

Prima lezione di medicina

Laterza, 30/06/2011

Abstract: La guarigione, la terapia, la cura dei malati, la prevenzione, la funzione della ricerca e della tecnica. Infine la voce dei doveri, dei principi morali, della coscienza: l'arte medica nelle pagine di uno scienziato filosofo.

Prima lezione di retorica
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Mortara Garavelli, Bice

Prima lezione di retorica

Laterza, 18/05/2012

Abstract: La storia, i metodi, le funzioni, gli esempi, le tante possibilità dell'arte del dire nel racconto esemplare di una linguista di fama.

Prima lezione di filosofia morale
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Lecaldano, Eugenio

Prima lezione di filosofia morale

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Ogni giorno siamo chiamati a scelte morali nuove e difficili e di certo fondamentali per la nostra vita: dalla bioetica al trattamento degli animali, dalle trasformazioni dell'ambiente alla pluralità delle culture e alla distribuzione delle risorse tra gli esseri umani. Confrontandosi con la filosofia e la ricerca empirica dall'Illuminismo a oggi, Eugenio Lecaldano propone un'introduzione generale alla filosofia morale che, messe da parte impostazioni rigide e schematiche, mostra il ruolo risolutivo delle emozioni e dei sentimenti, vitali per le relazioni tra le persone.

Prima lezione di teologia
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Ruggieri, Giuseppe

Prima lezione di teologia

Laterza, 18/05/2012

Abstract: La teologia applica la metodologia scientifica al discorso su Dio e vuole quindi accordare il pensiero di questo mondo con il messaggio cristiano. Ma il discorso su Dio nel cristianesimo del Nuovo Testamento non è in ultima analisi una negazione del sapere di questo mondo? E, allora, la teologia è compatibile con il cristianesimo? Ed è possibile una teologia che resti fedele al messaggio di Gesù di Nazaret?

Prima lezione sul teatro
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Allegri, Luigi

Prima lezione sul teatro

Laterza, 01/03/2012

Abstract: Una guida per lo spettatore che vuole scoprire i significati e i linguaggi della scena teatrale. Unintroduzione alle principali componenti di uno spettacolo, dalla struttura dello spazio e del tempo alle scelte della scenografia e dei costumi, dalluso della luce e delle nuove tecnologie alle principali tecniche di recitazione. Una rassegna delle teorie e delle esperienze dei grandi protagonisti, dal teatro antico al teatro sacro medievale, da quello barocco fino al contemporaneo. Un invito a conoscere il teatro nellepoca della 'civiltà dello spettacolo.

La fiction italiana
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Buonanno, Milly

La fiction italiana

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Dallo sceneggiato alle serie poliziesche, dalle storie di mafia alle biografie religiose e i drammi storici, dal fenomeno di popolarità de La Piovra, risposta italiana al serial statunitense Dallas, alla nascita di un'industria seriale con Un posto al sole, la prima soap opera nostrana: Milly Buonanno, da anni impegnata negli studi sul television drama, indaga la storia, l'evoluzione e i caratteri distintivi della narrazione televisiva italiana. Con una scoperta: la formazione del carattere 'tipicamente nazionale' della fiction è spesso il frutto di processi di commistione fra elementi culturali domestici e stranieri, nativi e di importazione, locali e globali, nella tensione costante fra identità nazionale e influssi internazionali.

L'arte di annacarsi
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Alajmo, Roberto

L'arte di annacarsi

Laterza, 05/04/2012

Abstract: "Enorme davvero: enorme, e unica, e inspiegabile è lossessione meteorologica dei siciliani. Se cè brutto tempo si sentono in colpa, si giustificano, come se avessero invitato qualcuno a casa propria facendogli trovare la tovaglia macchiata di sugo". Una stravaganza, ma non lunica. Se andate a Scicli troverete, per esempio, uninsolita raffigurazione della Grande Madre: in tutto il Mediterraneo è una figura archetipica soavemente benigna, mentre qui si trasforma nella Madonna delle Milizie, armata e a cavallo, parecchio minacciosa. Ma è tutta la Sicilia a essere, oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. I siciliani toccano. Ti toccano un braccio mentre cercano di capire di cosa hai bisogno e anche di cosa non sai ancora di avere bisogno. La sensazione di essere toccati può rivelarsi sgradevole, per il viaggiatore, ma anche lui a poco a poco si abitua, e alla fine qualcuno persino si dispiace quando poi nessuno lo tocca più. Apparenti contraddizioni e immobili mutamenti rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Marsala, Palermo, Ustica, Porto Palo, Favignana, Agrigento, Siracusa, Tindari, Catania, Gela, Taormina, Messina sono solo alcune delle tappe di Roberto Alajmo, un viaggiatore capace di raccontare riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo lamore per la Sicilia è quello che si prova per una canaglia. Tu sai che è una canaglia, ma non puoi farci niente.Roberto Alajmo a Le Storie di Corrado Augias: guarda il videoRoberto Alajmo a Fahrenheit: ascolta l'audio

Bella e perduta
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Villari, Lucio

Bella e perduta

Laterza, 18/05/2012

Abstract: UnItalia dolente, notturna, divisa, risvegliata alla libertà. Le armi, le parole di un popolo che scopre se stesso dopo secoli di servitù. Giovani che hanno combattuto per lunità e lindipendenza della nazione. Questo è stato il Risorgimento. E questo resta lorizzonte storico insormontabile della nostra identità nazionale e del nostro Stato democratico.Dal 1796 al 1870 vi è stato un tempo della nostra storia nel quale molti italiani non hanno avuto paura della libertà, lhanno cercata e hanno dato la vita per realizzare il sogno della nazione divenuta patria. È stato il tempo del Risorgimento quando la libertà significava verità. Anzitutto sentirsi partecipi di una Italia comune, non dellItalia dei sette Stati, ostili tra loro e strettamente sorvegliati da potenze straniere. La conquista della libertà 'italiana è stata la rivendicazione dellunità culturale, storica, ideale di un popolo per secoli interdetto e separato, laffermazione della sua indipendenza politica, la fine delle molte subalternità alla Chiesa del potere temporale, lingresso nellEuropa moderna delle Costituzioni, dei diritti delluomo e del cittadino, del senso della giustizia e del valore delleguaglianza ereditati dalla rivoluzione francese.Vincitore della V edizione del Premio nazionale di cultura "Benedetto Croce", sezione saggistica.

L'umiltà del male
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Cassano, Franco

L'umiltà del male

Laterza, 19/04/2012

Abstract: Il fascino del libro viene dal tema e dalla scrittura di Cassano che, pur affermando con forza il proprio punto di vista, mantiene aperta la soluzione responsabilizzando il lettore sui dilemmi tra l'essere e il dover essere, l'esistente e il futuribile, gli istinti individuali e la briglia che a essi pongono le istituzioni. Dall'iniziale polarità tra il bene e il male ne scaturiscono dunque molte altre che sono state il tessuto della modernità.Eugenio Scalfari, la RepubblicaI progressisti puntano le loro carte sulla necessità dell'emancipazione dell'uomo, i conservatori hanno sempre insistito sul fatto che l'uomo è debole, che matura tardi e che non esce mai definitivamente dall'infanzia. Tra i meriti del libro di Cassano c'è il riconoscere quanto questo principio abbia trovato attuazione nel mondo del populismo mediatico, e nell'invitare il pensiero progressista a fare i conti con questa circostanza.Maurizio Ferraris, "la Repubblica"Il bersaglio polemico di Cassano è l'orgoglio aristocratico di certi uomini retti che non vogliono sporcarsi le mani.Alessandro Piperno, "Corriere della Sera"Nella partita contro il bene, il male parte sempre in vantaggio grazie all'antica confidenza con la fragilità dell'uomo. Chi vuole annullare quel vantaggio deve riconoscersi in quella debolezza, invece di presidiare cattedre morali sempre più inascoltate.Senza un'élite competente e coraggiosa la politica muore. Ma questa spinta morale deve sapersi confrontare con la maggioranza degli uomini, misurarsi con la loro imperfezione, deve diventare politica. Come dimostra la figura del Grande Inquisitore, il male è un lucido conoscitore degli uomini e fonda il suo regno sulla capacità di coltivarne le debolezze. E sa adattarsi ai tempi, perché ha imparato a cambiare spalla alle sue armi: una volta esaltava la sottomissione, oggi offre con successo e su tutti i canali dosi crescenti di volgarità ed esibizionismo. Se vogliono far crollare questo potere, i migliori devono smettere di specchiarsi nella loro perfezione. Da sempre i Grandi Inquisitori usano questo sentimento di superiorità per isolarli da tutti gli altri, per ridicolizzarne l'esempio e renderli innocui. Chi spera negli uomini deve inoltrarsi nella zona grigia dove abita la grande maggioranza di essi, e combattere lì, in questo territorio incerto, le strategie del male.Vincitore del premio Capalbio 2011

Storia della filosofia raccontata da Fernando Savater
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Savater, Fernando

Storia della filosofia raccontata da Fernando Savater

Laterza, 19/04/2012

Abstract: Molte persone, quando sentono parlare di filosofia, hanno un sussulto. Filosofia? Che roba è? Sicuro non mi riguarda. E sbagliano, perché le domande fondamentali della filosofia prima o poi ce le siamo poste tutti: riguardano la morte, la verità, la giustizia, la natura, il tempo. Fare filosofia non è altro che riflettere sulla nostra umanità. Se non vi spaventa il fatto di essere umani, non vi può spaventare la filosofia.Ma chi sono i grandi filosofi? Persone come noi, che nel corso dei secoli hanno manifestato inquietudini per le stesse cose che ci rendono inquieti oggi. La loro storia è la storia delle avventure della ragione, la storia del loro genio e del loro ingegno, una storia in cui non mancano persecuzioni, prigioni e martiri, ma neppure scoperte sorprendenti.Questo libro vuole raccontarla con semplicità, senza pedanterie accademiche, perché chi la legge goda, senza complessi e compromessi, della sua emozione intellettuale.

Legnano 1176
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Grillo, Paolo

Legnano 1176

Laterza, 05/04/2012

Abstract: Ha ispirato una delle opere giovanili di Giuseppe Verdi e riecheggia nell'inno di Mameli, a ricordare la vittoria degli italici sugli stranieri; è stata messa in scena nei kolossal cinematografici ed è uno dei simboli del partito della Lega Nord, che ha come eroe Alberto da Giussano. Miti, leggende e fantasie letterarie hanno costruito l'immaginario della battaglia di Legnano che ha segnato la storia d'Italia e dell'intera Europa. I fatti però andarono diversamente. 29 maggio 1176: nelle campagne a nord-ovest di Milano, l'imperatore Federico Barbarossa affronta l'esercito delle città italiane raccolte nella Lega Lombarda con un esito che all'epoca pochi si sarebbero aspettati. Perché avvenne lo scontro, come si svolse la battaglia, quali furono le ragioni dei contendenti, quali eventi precedettero il conflitto? Quale disegno politico aveva Federico Barbarossa e cosa rivendicavano i Comuni? Con gli strumenti della storia militare, Paolo Grillo segue passo passo le fasi della battaglia, scende fra le linee dei combattenti e svela cosa c'è dietro quell'amara sconfitta: a Legnano si affrontarono in realtà due forme contrapposte di organizzazione militare. L'Impero, da una parte, con la sua struttura aristocratica, era ben rappresentato dalla celebre e quasi imbattibile cavalleria pesante teutonica. I Comuni, dall'altra, si incarnavano nella collettività in armi dei fanti, che combattevano fianco a fianco ai cavalieri, da uomini liberi, decisi a battersi per la difesa della patria comune. Due mondi diversi, uno prossimo alla fine, l'altro – quello dei cittadini d'Italia – solo all'inizio.