Trovati 858153 documenti.
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Rigenerare capacità e risorse : la lotta alla povertà : rapporto 2013 / Fondazione Emanuela Zancan
Il Mulino, 2013
Abstract: I trasferimenti monetari, di cui si è ampiamente dibattuto nei precedenti rapporti curati dalla Fondazione Emanuela Zancan, rappresentano un enorme costo assistenziale che non aiuta quanto dovrebbe. Non sono investimento, non generano rendimento umano ed economico, non incrementano il capitale sociale a disposizione. Alimentano un sistema assistenziale che di fatto rappresenta un deficit di speranza e di futuro, a danno delle nuove generazioni. L'edizione 2013 del Rapporto prende in esame soluzioni che puntano invece sull'emancipazione di chi vive in condizione di disagio, con soluzioni di welfare generativo. Coinvolgono direttamente le capacità e le responsabilità personali, perché ogni persona, anche se in grande difficoltà, può contribuire ad affrontare e risolvere i problemi. Molte delle esperienze considerate riguardano la lotta alla povertà nella prima infanzia, per offrire a ogni bambino il massimo delle potenzialità di sviluppo. Nel nostro Paese non si fa valutazione d'impatto della spesa per la povertà mentre invece le soluzioni generative, già presenti nel territorio, costituiscono un prezioso investimento di risorse, pubbliche e private, basate sulle capacità delle persone e delle comunità locali. Per questo il volume valorizza numerosi progetti sperimentali di investimento con le persone, prefigurando anche in questo modo nuovi scenari di welfare generativo.
Roma : Anica, c1992
Marketing ; 1
Piccolo dizionario delle italiane : da A come aborto a Z come zitella / Emanuela Bruni
Mursia, 2012
Abstract: Un piccolo dizionario di vocaboli che descrivono il ruolo femminile nella costruzione dell'identità nazionale del nostro Paese: mogli, amanti e madri, operaie e impiegate, lavoratrici a casa e in fabbrica, colte e analfabete, escluse dal voto e dal Parlamento, confinate in casa o in convento, ma sempre pronte a combattere e a tirarsi su le maniche nei campi e sui torni, in pace e in guerra. Da Sibilla Aleramo a Oriana Fallaci, da Matilde Serao a Grazia Deledda, da Eleonora Duse a Gina Lollobrigida, da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, da Angela Guidi Cingolani a Nilde Iotti: non c'è ambito, sfera o settore della nostra storia nazionale che non conosca l'impegno femminile, troppo spesso tralasciato dalla storiografia ufficiale. Ricordare le donne e il loro percorso porta a tracciare un racconto costellato di grandi e piccole, ma sempre intense battaglie, indispensabili all'abbattimento di disuguaglianze sia nella sfera privata sia in quella pubblica.
Laterza, 2014
Abstract: Un lungo viaggio, al passo con le stagioni: dal fondo della Calabria al triangolo del riso tra Po, Ticino e Sesia, dal distretto della fragola di Policoro alle serre di Albenga. E poi i frutti di bosco che dalle Alpi scendono alle metropoli, la sfida di un profeta con l'aratro nel cuore dell'Appennino, l'avventura del radicchio di Chioggia, il mais ottofile di Roccacontrada e le ciliegie pugliesi, rossi gioielli nel bouquet di un'agricoltura che in vent'anni ha cambiato volto. Dulcis in fundo l'uva da tavola che dialoga con gli internauti e un'irresistibile pomodorina partita da Melfi per conquistare Londra. Con lo sguardo spiazzante di chi, digiuno di ogni sapere specialistico, è curioso di tutto, Giorgio Boatti racconta storie di persone che hanno scelto di ridare vita a cascine e masserie, di mettersi insieme per creare aziende radicate nella tradizione ma capaci di sfide innovative. Un affresco controcorrente in un paese dove, per abitudine, bisogna dire che tutto va male. Un percorso interiore in cui il disegno del paesaggio e della vita si confondono. Rivelano un'Italia con i piedi ben piantati per terra dove è all'opera un futuro che riguarda ognuno di noi.
Bologna : Pàtron, 2013
Quaderni di Historia et ius ; 3
Feltrinelli, 2014
Abstract: Alzi la mano chi non ha mai pensato di andare via, lasciare l'Italia, mollare un paese in un declino forse irreversibile e cercare altrove le opportunità, il lavoro, la felicità. Caterina Soffici lo ha fatto: dopo aver denunciato l'Italia del maschilismo strisciante e trionfante nel libro Ma le donne no, si è trasferita a Londra. E ha scoperto cosa significa veramente vivere in un paese che sembra possedere tutto quello che a noi manca: serietà, organizzazione, buona educazione, apertura verso il mondo e chi più ne ha più ne metta. Mescolando antropologia metropolitana, fatti di cronaca e storie di vita, Caterina Soffici racconta con ironia e autoironia la sua esperienza londinese: dalle vecchiette dell'associazione di quartiere alle mamme alfa in cerca della scuola migliore per il figlio, dalla vitalità dei quartieri alla moda che attrae giovani creativi da tutto il mondo alla fedeltà immutabile a regole e procedure che a volte sfocia nell'ottusità. Impossibile non chiedersi quale paese sia meglio e perché: un dibattito in cui intervengono vicini di casa inglesi, amici italiani e negozianti bengalesi, ma anche Enzo Biagi, Niccolò Machiavelli e Luigi Barzini, con una conclusione (speriamo) provvisoria: Londra non è meglio dell'Italia. Ma a Londra io ho trovato la banalità della normalità. Qui si può finalmente uscire dall'emergenza continua, qui si può vivere normalmente. Ecco perché a Londra si vive peggio ma si sta meglio. Perché è un posto normale. È l'Italia a non esserlo più.
La tela di Penelope : storia della seconda Repubblica, 1989-2011 / Simona Colarizi, Marco Gervasoni
Roma ; Bari : Laterza, 2014
Economica Laterza ; 675
Abstract: La tela di Penelope è un libro riuscito sin dal titolo. Non c’è dubbio che sia prezioso. Un vero e proprio ‘memento’ per noi, e per chi verrà dopo di noi: perché allinea scandali cui in molti si erano assuefatti, fissa nella memoria errori da non ripetere, ripercorre vicende che tendiamo a rimuovere. Aldo Cazzullo, “Corriere della Sera”La frammentazione che caratterizza centrodestra e centrosinistra sfocia in una conflittualità paralizzante. Esecutivo dopo esecutivo, si tesse qualcosa che ogni volta rimane incompiuto. Il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica è uno snodo cruciale che indirizza verso un’altra tessitura. Una tela di Penelope dopo l’altra siamo arrivati ai nostri giorni. Mirella Serri, “Sette - Corriere della Sera”La classe politica non ha voluto perdere gli appuntamenti internazionali decisivi, tra cui l’ingresso nell’euro. Tuttavia poco e nulla è stato fatto per adeguare il Paese a quelle scelte. Da dove ricominciare? Il libro non può dirlo, ma di sicuro aiuta a capire. Piero Craveri, “Il Sole 24 Ore”
Inside the Zhivago storm : the editorial adventures of Pasternak's masterpiece / Paolo Mancosu
Milano : Feltrinelli, 2013
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: Il dottor Zivago, il romanzo di Boris Pasternak pubblicato in prima edizione mondiale in lingua italiana da Giangiacomo Feltrinelli e dalla sua casa editrice nel novembre del 1957, è un capolavoro della letteratura mondiale che nel 1958 valse al suo autore il conferimento del premio Nobel. Le vicende della sua pubblicazione sono una delle storie più affascinanti del Novecento, diviso e segnato dalla guerra fredda, della quale furono protagonisti Boris Pasternak e Giangiacomo Feltrinelli e nella quale furono coinvolti stati, governi, partiti, servizi segreti, editori. In Inside the Zhivago Storm. The editorial adventures of Pasternak's masterpiece Paolo Mancosu, docente alla Berkeley University, racconta con rigore storiografico e grandi capacità narrative e filologiche la storia della prima pubblicazione mondiale del Dottor Zivago e la storia delle successive edizioni occidentali in lingua russa. In questo volume vengono pubblicati per la prima volta l'intero carteggio tra Boris Pasternak e Giangiacomo Feltrinelli dal 1956 al 1960 e una serie di lettere e documenti coevi che lo completano. Grazie alle ricerche condotte negli Archivi Feltrinelli e in archivi pubblici e privati europei, russi e statunitensi, Mancosu ricostruisce il rapporto tra Boris Pasternak e Giangiacomo Feltrinelli, la storia della traduzione in lingua italiana, le pressioni esercitate dal governo sovietico sullo scrittore perché il romanzo fosse pubblicato per la prima volta in Unione Sovietica.
Milano : Feltrinelli, 2011
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: Come mai tante incertezze su come narrare i 150 anni dell'Unità d'Italia? Come mai una così grande partecipazione popolare? Il volume degli Annali Feltrinelli cerca di dare risposte a queste domande che nel 150° anniversario molti italiani si sono posti. Il filo conduttore del libro sono i modi nei quali le sedimentazioni dell'idea di nazione sono state riproposte o negate, discusse o riviste, nel secondo Novecento italiano e messe al centro di dibattiti, periodicamente resi attuali nella vita pubblica dalla storiografia e dalla politica. Nell'ultimo ventennio la riflessione è stata portata avanti nel confronto politico o come discussione accademica in termini quasi esclusivamente monodisciplinari. Questo volume nasce dal confronto tra studiosi di diverse discipline e di differenti generazioni, che analizzano i modi e i linguaggi nei quali l'Italia repubblicana ha riletto e utilizzato il suo lungo divenire Stato nazionale e le immagini e le narrazioni che hanno plasmato e definito l'identità italiana in Italia e all'estero. La prima parte del libro è dedicata alla lettura che le storiografie e le culture politiche e sociali dell'Italia repubblicana hanno dato del Risorgimento e del processo di unificazione; la seconda parte è dedicata al discorso pubblico sulla nazione, alle immagini identitarie e alle narrazioni, che hanno contribuito al farsi italiani e hanno costruito dalla seconda metà del Novecento le lenti con le quali in Italia e fuori d'Italia si guarda alla storia italiana.
Milano : Feltrinelli, 2012
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: Quando nel novembre 1963 nacque il primo governo di centrosinistra organico presieduto da Aldo Moro, il primo esecutivo a partecipazione socialista dal maggio 1947, pochi ebbero consapevolezza della drammaticità del contesto e del rischio che il tintinnio delle sciabole avrebbe potuto porre fine a questa esperienza. Il governo di Aldo Moro e di Pietro Nenni opera in otto mesi tra ambiziosi progetti riformisti e insidiose resistenze sotterranee, nella prima recessione economico-finanziaria del dopoguerra. Stati Uniti e Vaticano sostengono l'alleanza della Democrazia cristiana con i socialisti, i socialdemocratici e i repubblicani, ritenuta lo strumento migliore per isolare il Partito comunista e la CGIL. Il presidente della Repubblica Antonio Segni, ostile a quell'esperimento di governo, persegue un proprio disegno neocentrista, che si avvale del Piano Solo del generale de Lorenzo. Il governo di centrosinistra precipita verso il collasso e cade sul finanziamento della scuola privata, sostenuto in parlamento dalla sola Democrazia cristiana. A mezzo secolo di distanza è possibile ricostruire la storia di questo esecutivo e dei rischi corsi dalla democrazia italiana. Il volume - con un saggio introduttivo di Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone - propone in ordine cronologico un corpus di documenti in gran parte inediti conservati in archivi pubblici e privati, italiani e stranieri. La prima esperienza del centrosinistra organico annuncia temi tuttora al centro del dibattito.
Venezia : Marsilio, 2013
Le rotte del leone
Abstract: Il futuro della portualità italiana è europeo o non è. Come ogni altra industria del nostro Paese anche la portualità si trova di fronte alla necessità di rispondere alle sfide dell'innovazione tecnologica e organizzativa della sua filiera produttiva e della globalizzazione dei suoi mercati. Globalizzazione che nel settore marittimo portuale si presenta sotto la forma del gigantismo navale e di quello del gigantismo portuale, che tendono a escludere dal mercato dei traffici transoceanici i porti che non riescono ad adattarvisi. Il futuro è dei porti ubicati lungo le rotte che collegano i grandi mercati mondiali ma solo se capaci di trattare grandi volumi di traffico e di farlo a efficienza crescente. Da questa condizione di minorità si può uscire solo riordinando i porti in pochi sistemi multiportuali, sfruttando l'occasione della nuova strategia di costruzione della rete trans-europea dei trasporti, Ten-T, entro il 2030. La condizione è che l'Italia riformi radicalmente in senso europeo il suo quadro normativo: riducendo e gerarchizzando le sue autorità portuali, aprendo i mercati dei servizi portuali e di quelli tecnico-nautici a una maggior concorrenza, allineando al diritto europeo l'affidamento delle concessioni e il lavoro portuale, riformando il regime di esercizio del traffico ferroviario merci e dell'autotrasporto in un'ottica di più spinta sostenibilità ambientale.
Sellerio, 2014
Abstract: Ci vollero due anni di preparazione perché questo ragguaglio dell'Italia dopo i disastri della guerra potesse arrivare in libreria nel mese di giugno del 1947. L'opera è un atlante politico, un censimento e un compendio di problemi e questioni, un ritratto dell'Italia: una ricomposizione enciclopedica della Nazione; uno specchio di fronte al quale il paese venne messo per prendere coscienza delle rovine e darsi un nuovo peso specifico morale e mentale, come aveva esortato a fare Alberto Savinio in quel trattatello politico del 1945, Sorte dell'Europa, che è l'antecedente e il presupposto di Dopo il diluvio. L'organizzatore dell'impresa, Dino Terra, raccolse attorno a sé una libera Società di letterati: trenta collaboratori, dilettanti per elezione (alla Savinio), tutti in grado di far aderire la letteratura alla vita con libertà mentale e con leggerezza saggistico-narrativa; fra essi Moravia, Piovene, Carlo Levi, Soldati, Savinio, Ungaretti, Noventa, Palazzeschi, Emilio Cecchi, Zavattini, Bernari, Bigiaretti. Dopo una diseducazione ventennale, e le violenze della guerra, i contributi affrontavano, con lucidità politica, per lo più, e chiaroveggenza, questioni che sono fondamentali in un paese civile: il paesaggio come bene culturale, da salvaguardare insieme a tutte le risorse artistiche; la politicità dell'urbanistica e dei piani regolatori, che sono insieme un'opera di critica storica, di previsione politica, di creazione sociale e di critica artistica.
Guzzini : infinito design italiano = infinite Italian design / a cura di = edited by Moreno Gentili
Skira, 2012
Abstract: L'evoluzione di una delle aziende trainanti del design italiano. Cento anni di storia raccontati con un alternarsi di protagonisti della cultura italiana e internazionale: da Gillo Dorfles a Oscar Farinetti, da Alberto Capatti ad Aldo Bonomi, da Aldo Colonnetti a Gianfranco Zaccai, fino alle narrazioni dei protagonisti diretti dell'impresa come Adolfo e Domenico Guzzini, e molti altri protagonisti del design di ieri e di oggi: dai tempi pioneristici di Luigi Massoni e di Rodolfo Bonetto, via via passando per i Noorda, Antonio Citterio, i Santachiara, i Sottsass, fino ad arrivare ai più contemporanei Robin Levien, Angeletti Ruzza o Karim Rashid, per citarne soltanto alcuni. Un catalogo completo di tutti i tipi di oggetti dal design accattivante, ma facili da usare, familiari, economici, estremamente pratici e riciclabili.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1986
Come si documenta il crimine / a cura di Gianpaolo Bernagozzi
Bologna : Patron, [1975?]
Materiali di documentazione cinematografica ; 1
Carocci, 2013
Abstract: Se è imponente la produzione di opere (di memorialistica o ricostruzione giornalistica) su una stagione politica tanto cruciale per la storia dell'Italia repubblicana quale quella degli anni Settanta, da poco si è imposta l'esigenza di una sua ricostruzione storiografica organica. Tale consapevolezza risulta fondamentale non solo per comprendere gli eventi che hanno caratterizzato questo periodo, ma anche per entrare nel vivo di tematiche più ampie e certamente attuali: il fenomeno del terrorismo e della violenza politica riportano infatti in campo i nodi della partecipazione e della rappresentanza all'interno del modello democratico italiano. La vicenda del terrorismo molto può dire sull'uso dei linguaggi violenti, intorno ad alcune idee di rottura e di lacerazione, e sul modo in cui le parole creano i percorsi di una comunicazione che coinvolge, a diversi livelli, soggetti e gruppi significativi della popolazione italiana. Per la formazione delle giovani generazioni questo impegno di ricostruzione critica è di fondamentale importanza. È del resto significativo che, su tali questioni, siano proprio i giovani studiosi, come il presente libro pienamente conferma, coloro che oggi si mostrano capaci degli interventi e dei contributi più originali.
Milano : Jaca Book ; [Roma] : Fondazione Roma Arte-Musei, 2013
Abstract: Il volume vede impegnati i maggiori esperti di storia dell'arte di Roma, secondo i periodi dall'antichità alla contemporaneità. La fotografia da elicottero permette la visione a volo d'uccello, che ben ci ricorda il vedutismo del '600 e del 700. Si ha così la possibilità di cogliere singoli edifici, complessi monumentali o relazioni tra costruzioni con una plasticità nuova, che spesso permette una lettura più sintetica delle opere e una coscienza topografica. La Roma antica e quella del '600 e 700, con la sua forte teatralità, hanno in comune una viva evidenza, basti pensare da un lato ai vari fori, al Pantheon, al Colosseo o alle mura e dall'altro alle piazze e alle opere di Bernini e Borromini. Altre emergenze si prestano a una lettura molto interessante e affascinante, come le basiliche e le chiese paleocristiane o i capolavori del Rinascimento a partire dal Campidoglio, per poi sorvolare le ville e i famosi giardini, che dal basso non possono mai essere colti in un colpo d'occhio. Anche il Medioevo darà delle sorprese, e la contemporaneità, con la Roma dell'EUR che pare uscire da una pittura metafisica. Il volume costituisce uno strumento di supporto alla storia dell'arte di grande interesse, oltre che un'opera di estrema piacevolezza.
Vite rinviate : lo scandalo del lavoro precario / Luciano Gallino
Laterza : La Repubblica, 2014
Abstract: Il lavoro flessibile produce occupazione: è la promessa miracolosa che ha legittimato il progressivo smantellamento delle tutele del lavoro. La realtà è diversa, molto diversa. La flessibilità produce profonde disuguaglianze e ha costipersonali e sociali che non si possono sottacere. Costa prospettive di carriera professionale. Costa percorsi formativi iniziati e interrotti. Costa rapporti familiari instabili. Costa fatica fisica e nervosa per il continuo riadattamento a un nuovo contesto. Ma ancor più costa alla persona, per la sensazione rinnovata ogni giorno che la propria esistenza dipenda da altri. Costa la certezza amara che non è possibile guidare la propria vita come si vorrebbe, o come si pensa d’aver diritto di fare. Costa la comprensione che la libertà è alla prova dei fatti una parola priva di senso.
26. rapporto Italia : RI 2014 : percorsi di ricerca nella società italiana / Eurispes
[Roma] : Datanews, c2014
[Roma] : Castelvecchi, 2014
RX ; 74
Abstract: Enrico Mattei e Adriano Olivetti davano fastidio agli stati uniti. Andavano fermati. Il primo insidiava il monopolio delle Sette sorelle sul petrolio. Il secondo non solo proponeva un nuovo modello sociale - immaginando un'impresa che facesse proprie le istanze del bene comune - ma aveva portato l'azienda di Ivrea ad essere protagonista nelle ricerche sui calcolatori. L'eredità di Mattei e Olivetti è stata gettata alle ortiche e dissipata nella lunga sbornia liberista che ha attraversato il Paese. Dal 1991 al 2001 sulla Penisola si scaraventa una valanga di privatizzazioni (banche e imprese). E non può non saltare agli occhi la coincidenza temporale di questa svendita con la stagione di Mani Pulite, un'operazione politico-giudiziaria, sostengono gli autori in questo saggio, certamente incoraggiata dagli Usa, e che tolse di mezzo gli imprenditori e i politici che avevano contribuito al rafforzamento dell'economia italiana. Con la liquidazione dell'ENI e dell'IRI si riportava l'Italia alle condizioni del dopoguerra: quelle di un Paese minore nel contesto internazionale. Amoroso e Perrone si mettono sulle tracce dei liquidatori dell'interesse nazionale, senza nostalgie per il passato ma mossi da un bisogno di verità e chiarezza sulle ragioni del declino italiano.