Trovati 855222 documenti.
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EDIZIONI PIEMME, 27/08/2024
Abstract: Nella seconda metà degli anni Cinquanta, a Genova, vive una ragazzina di nome Lilli, che è diversa da tutte le sue sorelle: è un maschiaccio e non le piace obbedire alle regole. Tra le mura di casa si sente soffocare. Tutto cambia il giorno in cui Lilli incontra Ida, piccola delinquente al servizio di una donna misteriosa di nome Salomè, e la sua banda dei Randagi. Per la prima volta nella sua vita, Lilli si sente davvero accettata da questo nuovo mondo, eccitante e avventuroso, mentre piano piano l'amicizia con Ida si trasforma in qualcosa di più forte e complesso. Ma presto Lilli e Ida si renderanno conto di non aver affatto trovato la libertà, anzi, di essere finite in trappola. Dovranno progettare un piano infallibile per fuggire.
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EDIZIONI PIEMME, 27/08/2024
Abstract: A Città del Tuono, nella terra del Torshire, i maghi del Fuoco, della Terra, dell'Acqua e dell'Aria dominano i quattro elementi in equilibro e armonia. Ellie, dieci anni e un cespuglio di capelli, è diversa: non riesce a padroneggiare la sua magia. I genitori, maghi della Terra, hanno provato di tutto: farmacisti, psicologi, erboristi, maghi anziani e astrologi, ma ogni tentativo è fallito. Così, Ellie si convince che il suo destino sia quello di essere giudicata una non-maga. Proprio quando inizia a temere di essere cacciata dal Torshire, trova un cucciolo di lupo mannaro intrappolato in una tagliola. I mannari sono da sempre la più grande minaccia per i maghi, creature leggendarie che si dice siano controllate da chi detiene il Bastone del Tuono. Nonostante la paura, Ellie decide di prendersene cura, ma non sa che una minaccia ancora più grande si profila all'orizzonte. I mannari stanno scendendo dal monte Tor, dove sono stati confinati per anni, e stanno attaccando alcuni abitanti. Riuscirà Ellie a scoprire chi sta usando il Bastone del Tuono? E soprattutto, riuscirà a trovare la sua vera magia nel momento del bisogno?
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RIZZOLI, 10/09/2024
Abstract: 1692, Santa Maria Maggiore. Tra le montagne boscose della Val Vigezzo, il piccolo Giovanni Maria Farina scopre presto di avere un talento speciale. Gli succede annusando la natura che lo circonda, e poi i suoi familiari, ognuno con il suo particolare profumo. Riconosce gli odori, Giovanni, ne è irresistibilmente attratto, e il destino vuole che anche il cugino più grande, Paolo Feminis - che in Calabria ha scoperto una nuova pianta, il bergamotto - condivida la sua passione. I due passano ore in una cantina laboratorio colma di alambicchi e ampolle, a creare gli elisir con cui Paolo spera di fare fortuna. Finché, un giorno, le loro strade si dividono. Paolo lascia la valle per portare in giro l'Aqua mirabilis, il tonico curativo a base di agrumi che ha inventato, e Giovanni, che è solo un ragazzino, si sente abbandonato da quello che considera il suo maestro. Così, quando la nonna Caterina lo invita a Venezia, nello splendore della Laguna apprende da lei come applicare le tecniche della distillazione alcolica al suo grande amore: le essenze. E lì, tra le calli impregnate di umori e profumate di rose, incontrerà la donna che cambierà la sua vita: la più grande pittrice del suo tempo, Rosalba Carriera. Ma il viaggio per realizzare il suo sogno è tortuoso e imprevedibile, e lo porterà prima a Colonia, poi nelle corti più sfarzose dell'Europa settecentesca, che impazziranno per la sua rivoluzionaria creazione: il primo profumo moderno. Eleonora Recalcati racconta con una scrittura appassionante la storia, vera, di un'invenzione epocale, l'Eau de Cologne, e insieme disegna un'epopea tutta italiana di genio, amore e arte: la parabola di due ragazzi di montagna che, armati di un olfatto e un ingegno straordinari, hanno cambiato per sempre il mondo delle essenze.
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BUR, 27/08/2024
Abstract: Anna Maria Mori torna nella penisola in cui è nata, un tempo Italia, oggi divisa tra Croazia e Slovenia. Pochi conoscono le vicende di questo triangolo di terra stretto tra le Alpi e l'Adriatico: la Serenissima, l'Austria-Ungheria, l'Italia e, dopo la Seconda guerra mondiale, sotto la Jugoslavia, il regime di Tito con i gulag, le foibe, le violenze, l'esodo di massa, la nazionalizzazione dei "beni abbandonati" dagli esuli. Ma la memoria è più forte delle violenze. Questo libro accoglie e dà voce alle testimonianze di chi abita ancora lì, gli italiani rimasti, e di chi invece fa parte dei trecentocinquantamila che nel 1947 dovettero prendere la via di un doloroso esilio, ricomponendo il puzzle identitario dell'Istria attraverso le sue cento fiabe, mille cucine e mille memorie, in un dialogo con gli esuli, i rimasti, i defunti.
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Mondadori, 03/09/2024
Abstract: Il Vangelo di Giovanni è il più colto dei Vangeli ma anche il meno affidabile dal punto di vista storico. È questa un'opinione antica, diffusa, tenace. Ed è però un'opinione profondamente falsa. Al di là degli stereotipi che durano da circa due millenni, Giulio Busi porta alla luce un altro Giovanni: un evangelista calato nella vita di Gerusalemme, che conosce come le proprie tasche i meandri della città santa, è esperto delle usanze e delle consuetudini ebraiche, e possiede i dettagli minuti della giurisprudenza d'Israele. Giovanni non è solo fonte storica di prim'ordine. È fuoco mistico, e polemica intransigente. Il suo Vangelo ruota attorno al "discepolo che Gesù amava", presentato come testimone oculare dei momenti salienti della vita, morte e resurrezione di Gesù. È lui, Giovanni, questo discepolo senza nome? Per scoprirlo, occorre spostarsi dalla Terra d'Israele in Asia Minore, a Efeso, una metropoli opulenta di traffici, che pullula di idee e di fermenti. Qui risiede "l'Anziano", come lo chiamano i fedeli, che si raccolgono per sentirlo parlare e ne rimangono ammaliati. Solo lui, infatti, sa raccontare in quel modo, con quel tono. Perché, tra i vecchi della comunità, solo lui ha conosciuto e toccato con mano Gesù. Ora Gerusalemme è lontana, scomparsa oltre il mare, le colline. Affondata tra i lutti. Il Tempio distrutto, i sacerdoti dispersi, il culto interrotto. Anche Giovanni se n'è andato, ha lasciato la città santa. Ma i ricordi, quelli non se ne vanno facilmente. È come se Gesù gli fosse ancora accanto e i suoi occhi inimitabili continuassero a fissarlo con severità e, insieme, con dolcezza. Austero e mansueto nello stesso sguardo, implacabile e amoroso in un'unica parola, così era il Maestro. E così Giovanni cerca di descriverlo, con la voce che un po' gli trema, per la vecchiaia e per l'emozione. Dai suoi ricordi, dalle sue esperienze e dalla sua straordinaria creatività teologica nasce il Vangelo che, più di ogni altro, apre la strada verso il mistero di Gesù.
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: FINO A DOVE POSSIAMO ARRIVARE PRIMA CHE LA FINE CI RAGGIUNGA? Corayne si è salvata per un soffio. Ora, senza poter contare sull'aiuto dei Compagni e della sua spada, sta andando incontro da sola a un futuro incerto. Non sarà semplice, anche perché i suoi nemici sono disposti a qualsiasi cosa pur di disfarsi di lei, ma non tutte le speranze sono perdute. La giovane, infatti, è riuscita a impossessarsi della spada di Taristan, senza la quale l'uomo non può portare a termine il suo piano di distruzione del mondo. Lui e la regina dei Quattro Regni, Erida, non sono poi così invincibili come sembra, anche se sono disposti a sacrificare tutto e tutti pur di soddisfare la loro sete di potere. Ma da ogni angolo del regno stanno accorrendo vecchi e nuovi alleati a supporto di Corayne, con l'intento di respingere l'oscurità una volta per tutte. Ormai è giunto il momento dell'ultimo e decisivo scontro tra le forze del bene e quelle del male, il cui esito determinerà la sopravvivenza o meno del regno.
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Mondadori, 10/09/2024
Abstract: Che cos'è un poeta - si chiedeva Baudelaire - se non un traducteur e un déchiffreur? E attentissimo interprete e vero e proprio "decodificatore" del congegno teatrale è stato Giovanni Raboni nel suo pluridecennale rapporto con l'arte drammatica: come autore, traduttore, storico e critico. Lo testimonia questo volume, nel quale pièces e traduzioni drammaturgiche sono affiancate da note di scena, autocommenti e apparati esplicativi che danno conto di un'esperienza a tutto tondo. Sempre domina in Raboni la preoccupazione di rendere il testo pienamente fruibile nello spazio scenico, nel segno di una continuità che va dal teatro greco classico a quello d'avanguardia del Novecento, passando per Shakespeare, il secolo d'oro francese - illuminato dagli astri di Molière, Racine, Marivaux - e poi Hugo, Claudel, Maeterlinck, Eliot. E se Raboni traduttore mostra una notevole capacità di adattamento all'originale con cui si misura, in questa duttilità non si perde mai la sua voce; piuttosto, in una feconda dialettica tra rispetto dell'autore e reinvenzione stilistica, risplende quella capacità di mettere "a nudo la polpa" che è propria dei grandi artisti e che si ritrova anche nelle due pièces da lui scritte, il "poema teatrale" d'argomento sacro Rappresentazione della Croce (2000) e la libera riscrittura del mito euripideo di Alcesti (2002).
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Quante sono le specie viventi che popolano la Terra? Il lettore di oggi potrebbe bollare questa domanda come un mero esercizio nozionistico o, al più, come una provocazione tesa a soddisfare una curiosità fine a sé stessa. L'appassionato di scienza potrebbe, invece, storcere il naso, ben sapendo che, a dispetto di tutti i progressi compiuti nel tempo, siamo ancora ben lontani dal poter anche solo ipotizzare una risposta vagamente sensata. Ma tre secoli fa, nell'Europa dei Lumi, l'interrogativo suonava più che legittimo: in fondo, si diceva, se Noè era riuscito a raccogliere tutti gli esseri viventi all'interno di un'arca, perché un naturalista abbastanza paziente non avrebbe potuto fare altrettanto all'interno di un'opera o di un sistema teorico? L'ambizione di comprendere la vita in ogni sua forma divenne così il motore che azionò una serie di meccanismi che da allora, passando per Lamarck, Cuvier, Darwin e Mendel, hanno plasmato la nostra attuale prospettiva sul mondo. Questo processo ha però due padri che, pur contemporanei tra loro, non avrebbero potuto essere più diversi: Carl Linneo, medico svedese con un'attitudine all'autopromozione, e Georges-Louis de Buffon, nobile e custode del giardino del re di Francia. Per gran parte del XVIII secolo, si sfidarono per completare un esaustivo censimento di tutta la vita sulla Terra. Un compito che consumò le loro esistenze alimentando una profonda rivalità reciproca. Entrambi intrapresero il proprio lavoro credendo che la Terra non contenesse più di qualche migliaio di specie, ma la sorpresa dovuta alla ricchezza della vita e alla sua inaspettata diversità li portò a sviluppare visioni "nettamente divergenti sull'ambiente, sul ruolo del genere umano nel plasmare il destino del nostro pianeta e sulla stessa umanità". E, mentre il comune obiettivo continuava a sfuggire, lasciarono dietro di sé eredità che si sono scontrate per secoli. E che si scontrano ancora oggi. Una prodigiosa moltitudine è la storia di due vite parallele "vissute all'ennesima potenza, nel tentativo di conoscere le verità fondamentali della nostra esistenza. Il desiderio di comprendere tutta la vita rappresentò un obiettivo impossibile da raggiungere, alimentato dal genio, dall'arroganza, dall'abbaglio di una fama immortale e dalla passione per la pura conoscenza del nostro mondo e di noi stessi. Non c'è mai stato un compito più umano".
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: In una narrazione intima e naturalmente poetica, Gianna Manzini ripercorre la propria infanzia, esplorando il complesso rapporto con il padre, Giuseppe Manzini, fervente anarchico scomparso nel 1925 dopo un'aggressione fascista. Un padre che alla figlia trasmette la sua più profonda convinzione: "Non basta averlo un ideale; bisogna esserne degni: capaci cioè di sacrificargli qualsiasi cosa, a cominciare da se stessi". Un padre che nella figlia si riconosce: ""Tu" disse infine "sei come me." Pensava: "Non ti tireresti indietro, tu"". Nell'intrecciare i propri ricordi con le riflessioni sulla figura paterna, la sua integrità morale e inflessibilità, "l'autrice-narratrice - sostiene Cristina Savettieri - esplora lo spazio interiore dei suoi personaggi dandogli voce e immaginandone i pensieri e le emozioni, e varca così il confine che separa le scritture rigorosamente dal vero dall'invenzione narrativa". Ritratto in piedi (1971) è un'opera modernista dallo stile insolito, disarticolato, in cui rievocazioni epifaniche e pensieri emozionati si muovono in un groviglio di voci narrative - la bambina, l'universitaria, la scrittrice anziana - e piani temporali distinti. Un memoir che è una meditazione sulla vergogna, sul dolore, sulla perdita e la riconciliazione, una storia che ci interroga "sul potere dell'arte di liberarci, sulla sua capacità di dare forma anche alla propria insufficienza".
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Quello che non ho saputo dirti
Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Sono passati mesi, ormai, dal drammatico incidente che ha coinvolto Ella e Hayley. Sopraffatta dal dolore e dal senso di colpa, Ella non riesce ad accettare la scomparsa della sua migliore amica, la persona che più di tutti le è stata accanto in ogni fase della vita, e che di lei sapeva tutto. O quasi. Tornata a scuola, tutto le ricorda Hayley, soprattutto il suo ragazzo, Sawyer, che, inaspettatamente, diventa per lei un porto sicuro. Più lo frequenta, più i sentimenti che da sempre prova per lui e che ha sempre nascosto a tutti tornano in superficie. Confusa e tormentata da nuovi sensi di colpa, Ella inizia a leggere il diario di Hayley, scovato mentre aiutava la madre dell'amica a riordinare la sua stanza. Tra quelle pagine spera di trovare conforto rispetto a quanto le sta accadendo, ma ciò che emerge, sconvolgendola, è l'immagine di una Hayley completamente diversa dalla ragazza che pensava di conoscere e soprattutto tanti segreti di cui lei non sapeva nulla. Persino la relazione di Hayley con Sawyer era tutt'altro che perfetta. Quando poi quest'ultimo inizia a comportarsi in modo strano, nonostante ne sia inestricabilmente attratta, Ella incomincia a chiedersi se non sia il caso di stargli lontana. Chi è davvero il ragazzo? Deve averne paura? E chi era veramente Hayley? Di chi può fidarsi a questo punto? Un romance dalle tinte cupe che esplora i segreti che separano anche le persone legate da rapporti profondi e che spinge chi legge a farsi una domanda scomoda: quanto bene conosciamo le persone che diciamo di amare?
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Nel 1916, nel pieno della prima guerra mondiale, due uomini si accordarono in segreto per spartirsi il Medio Oriente. Il britannico sir Mark Sykes e il francese François Georges-Picot tracciarono sulla sabbia una linea diagonale che andava dal Mediterraneo alla frontiera persiana, ridefinendo la mappa di quell'Impero ottomano destinato di lì a poco a crollare e a lasciare il posto ai "mandati" britannici su Palestina, Transgiordania, Iraq, e a quelli francesi su Libano e Siria. I successivi trent'anni hanno visto quell'area scenario di una sordida storia di violenza e manovre politiche occulte, nobili proclami e ipocrite cupidigie, i cui protagonisti - tra aspirazioni sioniste e rivendicazioni arabe, Olocausto e politica dell'appeasement - sono stati uomini di Stato, negoziatori, spie e soldati, tra cui spiccano i nomi di T.E. Lawrence, Winston Churchill e Charles de Gaulle. Utilizzando documenti recentemente declassificati provenienti dagli archivi britannici e francesi, James Barr offre in queste pagine la ricostruzione più completa e approfondita di come è stato disegnato il moderno Medio Oriente e di come la secolare rivalità tra inglesi e francesi, pur formalmente alleati, abbia alimentato l'attuale conflitto arabo-israeliano e tutta l'odierna instabilità geopolitica.
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Nell'oceano Pacifico è comparsa improvvisamente una montagna, e un gruppo di scienziati viene mandato in missione segreta per scoprire cosa ci sia sulla sua sommità. Tra di loro c'è Harold Tunmore, eminente studioso, esploratore, solitario cronico. A spingerlo a unirsi alla squadra ci sono motivi personali che vanno ben oltre la curiosità scientifica. Più la spedizione sale, però, e più le cose si fanno strane. Lo spazio e il tempo non sono gli stessi sulla montagna, i minuti diventano ore, le ore giorni. Sferzati dai venti gelidi e minacciati dai pericoli dell'altitudine, gli scalatori sentono intorpidirsi le membra e sfumare i ricordi delle loro vite prima di quell'ascesa. Cosa scopriranno su se stessi e sul loro mondo mano a mano che salgono? Cosa, o chi, troveranno sulla vetta?
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RIZZOLI, 03/09/2024
Abstract: Grace e Maddy, diciotto anni, sono nate a nove mesi di distanza l'una dall'altra e potrebbero essere gemelle, da tanto si somigliano, almeno esteriormente. Perché Grace, la maggiore, è solare e sicura di sé, mentre Maddy è silenziosa e riservata. Durante la gita di fine anno, alla vigilia degli esami per il diploma, le ragazze scompaiono: Grace viene ritrovata ferita e in stato confusionale sul ciglio della strada alle prime luci dell'alba, Maddy invece sembra essere sparita nel nulla. Cosa è accaduto è avvolto nel mistero di quella notte, Grace non ricorda nulla di quei momenti, né dei giorni precedenti trascorsi insieme ai compagni di scuola nell'albergo isolato dal resto del mondo. Con il passare delle ore, però, nella mente della ragazza cominciano ad affiorare dei flash: un lago, la pioggia battente, una specie di grotta e immagini della sorella riversa nell'acqua. Chi è stato a fare loro del male? L'amnesia di Grace è un espediente per nascondere perfino a se stessa la verità? A mano a mano che i ricordi riemergono, questa si delinea sempre più drammatica e inaspettata, tracciando i contorni di una realtà difficile da accettare.
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RIZZOLI, 03/09/2024
Abstract: Eccovi a Nizza. Attenzione: non la Nizza soleggiata della promenade des Anglais, ma una città verniciata di pioggia dove, in una stradina del cours Saleya, c'è una sala da tè in cui le porcellane si muovono come governate da fili invisibili. Lì, fagocitato dal soffice schienale di una poltrona, un signore loquace vi racconterà leggende del folclore locale. Come quella che aleggia su Bégoumas, paesino sepolto nei monti dell'entroterra dove, nel 1940, una donna di nome Carmina dà alla luce due gemelle: Félicité ed Egonia. La prima ha i capelli che imbiancano quando ancora è bambina; dalla bocca della seconda escono farfalle che invecchiano precocemente tutto ciò che toccano. E la storia prosegue: a metà degli anni Ottanta Félicité è un'accompagnatrice di anime che, servendosi di tè e tisane, aiuta i fantasmi rimasti bloccati tra i vivi a imboccare la via per l'aldilà; Egonia, come una strega, abita i boschi, nascosta agli occhi della gente. Sarà la morte improvvisa della loro madre a rompere il silenzio che separa le due donne ormai da trent'anni, da quando, in una notte d'agosto, fatti tremendi spopolarono il borgo in cui vivevano. Ora, insieme, devono trovare il fantasma di Carmina, senz'altro intrappolato in questo mondo, ancora impigliato nei nodi non sciolti del suo passato di donna che amava una figlia e ripudiava l'altra, donna inconoscibile dalle mille identità. La ricerca condurrà le sorelle dai vicoli di Nizza al deserto di Almería in un viaggio tempestoso tra sorprendenti segreti di famiglia, ultima occasione per liberarsi, una volta per tutte, dalle catene del passato.
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Il Dio nuovo. Storia dei primi cristiani che portarono Gesù a Roma
RIZZOLI, 03/09/2024
Abstract: La civiltà in cui viviamo si sviluppa attraverso una trama che si dipana tra due grandi capitali del mondo antico: Gerusalemme e Roma. Si tratta di una vicenda ricca di tradimenti, enigmi, assassinii, colpi di scena, perfetti ingredienti per una serie tv. Io però ti offro di entrare in questa storia non come spettatore, ma in un'altra maniera: da testimone. Mettendoti in cammino insieme a me in un pellegrinaggio. Dall'arrivo di san Paolo e di san Pietro a Roma all'incendio che brucerà la città e di cui saranno accusati i due Apostoli prima di essere condannati a morte, Alessandro Sortino ci accompagna attraverso lo spazio e il tempo alla scoperta delle piazze, dei monumenti e delle case in cui è nata la Chiesa cattolica. E lo fa raccontando le vite dei protagonisti dell'epoca e le tracce che hanno lasciato, arrivate incredibilmente ancora intatte fino a noi. Il Dio nuovo è la storia di come una piccola comunità di uomini e di donne ha conquistato senza armi il cuore dell'impero più potente dell'antichità, ma è anche un cammino alla ricerca del cristianesimo delle origini, un pellegrinaggio che l'autore ci invita a compiere con lui. La città di Roma diventa, tra le pagine, un labirinto fatto di strade che partono nel presente, si perdono nel passato e sbucano nel futuro. Questo libro è un viaggio che, un passo dopo l'altro, ci condurrà fino al sepolcro degli Apostoli e attraverso la Porta Santa, un'occasione per interrogarsi sui valori su cui fondiamo la nostra vita e su quanto ci impegniamo a coltivarli e trasmetterli.
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Mondadori, 27/08/2024
Abstract: La guerra fa anche questo: passa una mano di nero su tutti i colori, scombina l'armonia dei luoghi, fa sgocciolare via la bellezza dalle cose. Questa è una storia che ha due inizi e un finale sorprendente. Comincia ai giorni nostri, l'estate in cui Lianna arriva a Solferino per stare un po' vicino alla madre e confidarle ciò che non le ha mai detto. La mamma di Lianna, infatti, è morta improvvisamente qualche mese prima e qualcosa di lei si sta perdendo nel cuore e nella mente della ragazza. Ma c'è un altro inizio: nell'estate del 1859, nello stesso paese, Alvise Malastalla, detto Visio, "muore e rinasce" sotto i colpi di un fucile da caccia, inseguito da un uomo a cui aveva cercato di rubare dei polli. Proprio in quella notte "magica" e spaventosa Visio trova una nuova famiglia: un amico, Sante, e un amore, Altea, e con loro si troverà ad assistere alla battaglia più rovinosa del Risorgimento, quella di Solferino, che li mette di fronte all'orrore della guerra, all'importanza di fare delle scelte e di proteggere ciò che si ha di più caro. Sarà il vecchio Asé, custode del cimitero di Solferino, a raccontare a Lianna queste vicende "di fuoco e seta", di ragazzi disposti a tutto pur di stare insieme, di amore e battaglie, e a svelarle antichi, inaspettati segreti. Tra passato e presente i destini delle persone si intrecciano e le distanze tra chi si ama si annullano.
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Atlante delle terre del sogno di Lovecraft
Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Geografie tentacolari e geometrie non euclidee sono parte ineludibile dell'immaginario oscuro di H. P. Lovecraft, che nei decenni ha travalicato la pagina scritta per ispirare autori, illustratori e registi. Da Aira, la città di marmo e berillio, fino a Kadath, l'ultima dimora degli Dèi della Terra, tra monti inespugnabili, deserti, foreste inestricabili, questi luoghi non sono altro che sogni. Ma se è vero che in fondo tutte le cose umane non sono altro che sogno, questo atlante visionario non è diverso da ogni altro catalogo di posti mai visitati. A compilarlo è Carlo Baja Guarienti, aiutato dalla matita di Alberto Ponticelli, con una postfazione di S.T. Joshi e la mappa disegnata da Francesca Baerald. Ciò che ne esce è una imperdibile guida ai reami fantastici nati dalla penna del Solitario di Providence.
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Mondadori, 27/08/2024
Abstract: I due unicorni si ritrovarono fianco a fianco, e fratello e sorella continuarono a contrastare gli attacchi da parte delle sentinelle.Skandar sentiva l'energia incredibile che emanava dalla sorella: ronzava e scintillava tutt'intorno come l'aria prima di un temporale.E percepiva in lei un'oscurità che gli dava i brividi...
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Quando Suyeon, una giovane investigatrice alle prese con una serie di apparenti suicidi all'interno di un ospedale, incontra Wanda, una donna avvolta in un cappotto nero che si aggira sul luogo delle morti misteriose, non immagina certo di trovare in lei un valido aiuto per condurre le indagini. Wanda, infatti, non ha dubbi: le vittime non si sono gettate dal sesto piano, ma sono state uccise. Ed è convinta che il vero responsabile sia un vampiro. Da principio per Suyeon questa ipotesi non è contemplabile, ma effettivamente troppe cose non tornano. E in particolare è un dettaglio a far vacillare le sue certezze: sui cadaveri ci sono pochissime tracce di sangue, incompatibili con una caduta dal sesto piano. Wanda conosce fin troppo bene il mondo dei vampiri: sa che agiscono nel cuore della notte e che si nutrono del sangue di persone sole. Conosce la loro forza e le loro debolezze. E Suyeon ha bisogno di lei per identificare il colpevole. Accanto a loro, Nanju - l'infermiera del turno di notte - sembra muoversi nell'ombra: chi sta nascondendo, e perché? Per Suyeon e Wanda collaborare significherà molto più che risolvere un caso di omicidio: per la prima vorrà dire abbandonare le proprie certezze e contemplare la presenza di creature soprannaturali. Per la seconda, invece, significherà ripercorrere il proprio passato e rivivere, a distanza, quel primo amore mai dimenticato. Un romanzo dalle tinte fantasy estremamente avvincente, che mescola la componente romance con quella del giallo, dove le protagoniste sono eroine coraggiose che controllano il proprio destino e si aiutano per sopravvivere. Una storia che esplora con onestà l'amicizia al femminile, l'amore nelle sue molteplici forme, ma anche la solitudine e l'emarginazione, e che ha confermato Cheon Seon-ran come una delle voci coreane emergenti più importanti della sua generazione.
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Mondadori, 17/09/2024
Abstract: Pellegrini, alpinisti, avventurieri: da decenni l'ambiente ineguagliabile dell'Himalaya attira da tutto il globo persone desiderose di salire alle vette, che siano quelle dello spirito o della geografia. L'immagine che molti hanno di questa terra unica è quella di un deserto di ghiaccio, selvaggio e sterile. In realtà, l'Himalaya copre un'area vastissima - 600.000 chilometri quadrati tra l'Indo e il Brahmaputra - ed è caratterizzato da una multiforme e sorprendente varietà di paesaggi fisici e umani, sede di variegate culture indigene, crocevia di passaggi e commerci, infine luogo di conflitto tra le superpotenze mondiali. Himalaya ripercorre la storia plurimillenaria della zona a partire dalla formazione geologica, senza dimenticare genetica, botanica, arte, per approfondire poi il ruolo delle cime nella letteratura tradizionale indiana e, avvicinandosi via via ai giorni nostri, le grandi esplorazioni britanniche, l'occupazione del Tibet, le discussioni sul lavoro degli sherpa e sullo sfruttamento eccessivo dell'Everest per spedizioni turistiche. Frutto di venticinque anni di appassionati reportage dalla regione himalayana, questo libro è il ritratto più completo mai scritto del "tetto del mondo", un potente racconto di conquista, scoperta, avventura e resilienza.