Trovati 858960 documenti.
Trovati 858960 documenti.
Risorsa locale
Jane Addams e la Hull House. Strada, vicinato, democrazia
Castelvecchi, 23/09/2024
Abstract: Jane Addams, premio Nobel per la pace nel 1931, fu filosofa, sociologa e attivista, ma soprattutto fu una pioniera. Alla fine del Diciannovesimo secolo, il suo pensiero innovativo e le coraggiose iniziative intraprese mutarono per sempre la percezione della vita sociale, degli spazi urbani e della democrazia. Cofondò la Hull House di Chicago, uno spazio concepito per fare comunità e dedicato all'impegno sociale in cui saperi, invenzioni e pratiche politiche ridisegnarono i contorni di un vicinato marginalizzato e oppresso. Come spazio di libertà e di cura, la Hull House produsse pratiche di cittadinanza e partecipazione, che ancora oggi interloquiscono con i movimenti femministi urbani contemporanei. Lo spazio urbano rivela così la sua natura profondamente politica, come campo di conflitti, di invenzioni e alleanze per una democrazia radicata, in continuo mutamento.
Risorsa locale
Castelvecchi, 04/10/2024
Abstract: La prima donna a insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. La prima donna a vincere un Premio Nobel. La prima (fra uomini e donne) a ottenerne due. La vita di Marie Curie, memorabile scopritrice della radioattività, sembra una lunga sequenza di primati che hanno sconvolto la storia della scienza e dell'umanità. Questa autobiografia fu scritta nel 1923 su richiesta degli americani che la ospitarono. Grata dell'accoglienza ricevuta, Curie comincia a raccontare la straordinaria parabola della sua esistenza, umana e scientifica: dalla sua famiglia di origini ebraiche nella Polonia russa al suo arrivo a Parigi, dal matrimonio con Pierre Curie agli anni di ricerca in laboratorio, dalla vittoria dei due Premi Nobel alle vicende della Prima Guerra Mondiale, si dipana la storia di una grande scienziata che portò avanti la propria ricerca per amore del bene comune e dell'umanità.
Risorsa locale
Castelvecchi, 10/10/2024
Abstract: Regista ribelle e provocatorio, Stefano Calvagna ha iniziato la sua carriera in un'epoca dominata, cinematograficamente parlando, dalla commedia e dai sentimentalismi e ha sfidato le convenzioni con pellicole incentrate su personaggi criminali e disadattati, rapinatori, buttafuori, prostitute e pugili, con l'intento di riportare sul grande schermo la vita cruda e la verità celata. Se non entro, scavalco è un mémoire che non solo ci conduce nel cuore del suo cinema, ma traccia anche i contorni delle sfide di una vita complessa e mai ordinaria. Da quando, ragazzino di umili origini, giocava a fare film alle esperienze turbolente come ultras nei Viking Lazio, fino al colpo di pistola sparato in un agguato che segnerà la sua esistenza, Calvagna ha vissuto avventure e affrontato ostacoli, fra alti picchi e brusche cadute. Con uno stile diretto, dissacrante e spesso divertente, ci accompagna lungo i sentieri di amori e storie, rabbia e passioni, rivelando con autenticità il passato dell'uomo che ha sempre vissuto ai margini, ma che ha portato una visione e un linguaggio nuovi nel mondo del cinema italiano.
Risorsa locale
Sconfinate. Venti donne raccontano lo spostarsi altrove
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Venti donne, appartenenti a tre generazioni diverse, raccontano a due giovani studiose le loro esperienze fuori dai confini italiani. A partire da una serie di domande ispirate agli scritti di Rosi Braidotti e Julia Kristeva, le interviste ripercorrono gli spostamenti tra Europa, Marocco e Stati Uniti, sfociano e si confondono col racconto di intere vite che, pur nella loro unicità, sono rappresentative di molte altre o che con molte altre risuonano. Muovendo dalle ragioni delle partenze, si indaga l'effetto del vivere fra diverse lingue; la libertà di pensarsi e muoversi altrove fra autonomia, potenza e paure; il riconoscersi o meno in forme femministe di relazionalità e di pratiche politiche. Per terminare, infine, con una riflessione sulla possibilità che tali progetti di vita all'estero possano dirsi veramente conclusi.
Risorsa locale
I perseguitati. Geni e scienziati emarginati da giordano bruno ad alan turing
Castelvecchi, 15/10/2024
Abstract: La Storia è costellata di brillanti menti scientifiche che hanno dovuto subire persecuzioni a causa delle loro idee. Da Giordano Bruno, condannato al rogo per eresia dall'Inquisizione, ad Alan Turing, suicidatosi dopo l'arresto per omosessualità e la condanna alla castrazione chimica, Thomas Bührke narra le vicende straordinarie di otto scienziati ingiustamente emarginati, processati o addirittura assassinati. Il padre della chimica moderna Antoine-Laurent de Lavoisier e l'astronomo Jean-Sylvain Bailly morirono sotto la ghigliottina durante il Terrore giacobino. Lise Meitner, fisica nucleare austriaca, ed Emmy Noether, matematica tedesca, furono costrette ad abbandonare l'insegnamento a causa del regime nazista. Lev Landau, Premio Nobel per la Fisica nel 1962, fu incarcerato durante le purghe staliniane. Persino Albert Einstein, dopo l'emigrazione negli Stati Uniti, fu spiato dall'FBI e sospettato di attività sovversive. Attraverso otto biografie strazianti ma illuminanti, Bührke lancia un appello per la libertà di ricerca e la protezione incondizionata degli scienziati, oggi sempre più minacciati.
Risorsa locale
La sfida di Israele. Come è nato lo Stato ebraico
Castelvecchi, 19/09/2024
Abstract: Dopo l'ultimo mandato come Primo ministro, nel 1963 David Ben Gurion ripercorre il cammino che, dalle audaci iniziative dei giovani pionieri nella Palestina di inizio Novecento, portò alla fondazione e alla nascita del nuovo Stato di Israele. Attivista, statista e leader militare, tutti gli aspetti dell'instancabile attività del "padre della Patria" emergono in un racconto che è anche il bilancio di una vita dedicata alla causa sionista. Continui richiami biblici inquadrano le vicende contemporanee nella millenaria storia del popolo ebraico. Un acuto e imprescindibile punto di vista del protagonista di quegli anni cruciali sulla sfida che, allora come oggi, caratterizza la travagliata storia d'Israele.
Risorsa locale
Come il cambiamento climatico potrebbe salvare il mondo
Castelvecchi, 19/09/2024
Abstract: La questione ecologica si impone ormai come una sfida ineludibile. Visioni catastrofiste e negazioniste si alternano nel decretare il futuro del pianeta. Poco prima della sua scomparsa, alla vigilia dell'Agenda ONU 2030 e dell'enciclica Laudato si', Ulrich Beck pubblica un articolo profetico, in cui invita i lettori a non interrogarsi sugli effetti negativi della crisi ambientale e a coglierne invece il potenziale emancipativo. La domanda "come può il cambiamento climatico salvare il mondo?" diventa allora il punto di partenza per un "pensiero costruttivo della catastrofe", orientato alla riparazione di un mondo devastato dagli eccessi del capitalismo. Una rinnovata visione cosmopolita, basata sull'imperativo "cooperare e condividere oppure non cooperare e perire", è la migliore speranza per la nostra società al collasso. Motori della politica cosmopolita sono le città globali, attori e architetti "che immaginano nuove aperture in e per un mondo a rischio", pionieri di forme di governance orizzontale e leggi transnazionali. A dieci anni dalla pubblicazione, questo breve manifesto mantiene viva la forza visionaria di Beck, che qui pone le fondamenta di una politica ecologica globale come unica via d'uscita dalla crisi climatica, contro ogni nazionalismo sovranista.
Risorsa locale
Castelvecchi, 03/10/2024
Abstract: La criminologia è ideologia, non scienza. È un sapere che sostiene "ideologicamente l'apparato disciplinare del diritto penale", funzionale al capitalismo e al dominio maschile. Decostruire il diritto penale in quanto sistema di controllo e di potere è il programma della "criminologia critica femminista", di cui Gerlinda Smaus è stata una tra i massimi esponenti. A partire dalle contraddizioni dell'ordinamento giuridico – dove "si manifesta in forma concentrata il potere dello Stato repressivo" – lo sguardo sociologico e situato di Smaus si estende al sessismo della giurispru-denza e della dottrina giuridica, alla divisione dei ruoli nelle strutture carcerarie, ai rapporti di potere all'interno della sfera familiare. La lente del "genere" fa così emergere le ombre degli apparati sanzionatori e della criminalità femminile, mettendo in luce i limiti delle teorie fondate sulla biologia o sul carattere dei criminali. Repressione, ingiustizia, disuguaglianza: il diritto penale non è che uno strumento con cui le classi dominanti mantengono lo status quo e addestrano "mogli affidabili di proletari affidabili". Lo dimostrano le crescenti tendenze punitive in Italia e in Europa, alle quali la sociologia critica di Smaus risponde promuovendo una nuova alleanza tra femminismo e abolizioni-smo carcerario, con l'obiettivo di sovvertire, una volta per tutte, l'ordine patriarcale e maschile.
Risorsa locale
La poesia è la forma della materia
Castelvecchi, 23/09/2024
Abstract: Che cos'è la poesia? Un pianto in endecasillabi sciolti? Un amore in rime baciate? Tutti sanno cos'è la letteratura, ma nessuno sa cos'è la poesia. Nell'anno 1900 Planck avanzò la sua ipotesi dei quanti: "La materia non esiste. Tutto è vibrazione"; nello stesso anno Freud pubblicò L'interpretazione dei sogni, il luogo umano della materia "inesistente". Dov'è la realtà che per secoli ci siamo raccontati? Giorgio Manacorda sostiene che è nella poesia la capacità di essere il mondo dei quanti, ovvero il mondo come tale, quindi anche la materia degli umani. Dopo un secolo e più di tentativi filosofici, linguistici, sociologici nessuna definizione di poesia è riuscita a sopravvivere – eppure sono le scienze che si sono rivolte alla poesia per spiegare cose che non capiscono con uno strumento che non conoscono. Forse è davvero la poesia che può far vedere il mondo aleatorio, impossibile, immateriale dei quanti in cui l'intelligenza della scienza moderna ci ha immerso.
Risorsa locale
Il governo della società. Durkheim e la critica della società neoliberale
Castelvecchi, 19/09/2024
Abstract: La figura di Émile Durkheim, tra i fondatori della disciplina sociologica, non cessa di suscitare interesse, e il suo pensiero di ispirare rinnovate interpretazioni. Allontanandosi dall'esegesi canonica che a lungo lo ha descritto come un intellettuale difensore della morale collettiva, nonché interprete di una sociologia inadatta alla critica e incapace di fornire motivi di riflessione all'azione politica, Massimo Pendenza riattualizza gli scritti del grande sociologo francese e dettaglia la sua rivisitazione in chiave sociologica delle principali categorie politiche della modernità. L'obiettivo è avanzare una critica al governo neoliberale della società moderna, caratterizzato da un forte spirito competitivo, al fine di immaginare, ad esempio per l'Europa odierna, un ordinamento sociale alternativo capace di operare quel re-incastro dell'economia nella società fortemente auspicato da Durkheim e di cui si avverte così tanto il bisogno.
Risorsa locale
La nuova civiltà dei cittadini competenti
Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: La società europea viene sfidata su valori sociali quali la solidarietà, la tolleranza, la gentilezza, che possono affermarsi solo attraverso individui con intelligenza emotiva, ma dotati anche di pensiero critico e strategico che incarnano tali comportamenti virtuosi. Questi cittadini costruiscono il loro ruolo sociale sul rispetto e su un profondo senso civico e, nella vita di tutti i giorni, agiscono coerentemente in modo partecipativo e attivo. Il loro operato diventa un punto di riferimento per la comunità. Si alimentano così processi di emulazione finalizzati a realizzare un maggiore benessere individuale e collettivo. Attraverso aneddoti di storie di personaggi inventati e domande volte a stimolare la riflessione, La nuova civiltà dei cittadini competenti lancia questa sfida: smuovere il sistema e generareenergia e impatto sociale.
Risorsa locale
Rompere il silenzio. Per un'università libera da molestie e da violenze di genere
Castelvecchi, 23/10/2024
Abstract: Molestie e discriminazioni di genere sono molto diffuse nel contesto universitario. Nella comunità accademica si sta facendo strada la consapevolezza che il problema della violenza di genere non sia da ricondurre unicamente a qualche caso isolato, ma che rappresenti una questione culturale e civile cruciale. Dal diritto allo studio al benessere lavorativo, dalla libertà di espressione di ogni soggettività al sostegno dei talenti, la discriminazione di genere interroga le fondamenta della democrazia e della giustizia sociale a partire dai luoghi della cultura, dell'educazione e della formazione. Il testo riporta i risultati di una ricerca-azione svolta all'interno dell'Università di Parma e fornisce tanto un resoconto scientifico del problema quanto un ventaglio di proposte di intervento mirate a costruire un'università libera da molestie e violenza di genere.
Risorsa locale
Castelvecchi, 21/10/2024
Abstract: Esiste una soluzione al rompicapo chiamato scuola? Per provare a scorgerla è sicuramente utile dar voce a chi opera quotidianamente al suo interno: docenti e ragazzi. Il libro ha proprio questo obiettivo. Attraverso interviste e questionari somministrati in oltre cinquanta classi superiori dell'Italia centrale, l'autore indaga su questioni riguardanti l'organizzazione, il corpo docente, gli studenti, i comportamenti devianti. E tra questi ultimi il bullismo riflette indubbiamente un malessere e si pone come la cartina tornasole di una trasformazione in corso dove la scuola-azienda insegue le chimere dell'efficienza, della digitalizzazione, della nuova didattica, senza riuscire tuttavia a dare reali risposte alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e a una generazione di studenti sempre più deresponsabilizzata e sempre meno sensibile all'autorità e al suo riconoscimento.
Risorsa locale
Il mio kafka. Scritti, lettere, frammenti
Castelvecchi, 20/09/2024
Abstract: In occasione del centenario della morte di Kafka, vengono raccolti per la prima volta in Italia tutti gli scritti di Benjamin sull'autore praghese: il grande saggio del 1934, poi gli articoli e le recensioni, le lettere e le annotazioni, qui integralmente tradotti o ritradotti e presentati secondo un criterio di massima leggibilità. L'estraniazione nei rapporti sociali, la relazione fra letteratura e vita, la critica alle letture teologiche e la prefigurazione dei regimi totalitari sono fra i temi fondamentali che Benjamin attraversa nel confronto con Kafka. Attorno all'interpretazione benjaminiana si combatte una battaglia a più voci: Scholem e Brecht, Adorno e Kraft leggono i suoi scritti, lo stimolano, lo criticano. Lui incassa, registra, rilancia. Dall'insieme dei testi e dei frammenti di Benjamin, forse il più letterario dei filosofi del Novecento, emerge una lettura acutissima di Kafka, il più filosofico de-gli scrittori del secolo scorso: in una vita consegnata alla sua ineluttabile distorsione, c'è posto per la speranza.
Risorsa locale
L'egemonia della superficie. Contributi alla critica del postmoderno avanzato
Castelvecchi, 04/10/2024
Abstract: Ipermoderna o postmoderna? La nostra epoca registra l'avanzata senza limiti del capitalismo finanziario e, allo stesso tempo, l'evanescenza dei rapporti sociali. E la cultura? Nutre e alimenta il sistema che ha cannibalizzato la sua autonomia: l'illusione di una completa libertà nelle manifestazioni espressive, estetiche e simboliche nasconde infatti una "gestione capitalistica delle istanze di sovversione", che genera solo "superfici, simulacri, astrazioni verbali prive di contenuto concreto" e di carica politica. Ma come si manifesta la "superficializzazione del mondo"? Rispolverando un lessico filosofico quasi dimenticato, Marco Gatto riflette sul nesso inscindibile tra estetica, economia e politica per denunciare "l'incorporazione del capitale nel soggetto", colonizzato nel suo intimo e nel suo agire pratico dalle ragioni capitalistiche. Prende così forma una critica della cultura di marcata derivazione francofortese che lotta contro la manomissione neoliberale della dialettica e respinge l'assalto al concetto di totalità, demistificando tanto lo scacchiere culturale e intellettuale nostrano quanto la sinergia tra cultura antagonistica e ideologia capitalistica
Risorsa locale
Castelvecchi, 01/10/2024
Abstract: Che cos'è un corpo? Qualcosa di ingovernabile e di inafferrabile: un enigma. Questa è la prima grande scoperta freudiana: l'isteria inventa un corpo che non si lascia ridurre al sapere medico. Alexandra Kohan fa propria la domanda apparentemente semplice della psicoanalisi per esplorare la dimensione materiale della corporeità e la sua valenza simbolica. I corpi parlano una lingua sconosciuta che Kohan restituisce in tutta la potenza inquietante e impenetrabile del mistero in essa racchiuso. Sfilano, tra le pagine, corpi che si vorrebbe addomesticare e ridurre a macchine performanti; corpi sofferenti, corpi che tacciono perché dimenticati; corpi che si aprono al desiderio in quanto desiderati. Incessanti citazioni letterarie, poetiche, musicali – da Rilke a Duras, da Ocean Vuong a Leonard Cohen – sorreggono l'impalcatura psicoanalitica e aprono lo spazio delle molteplici contraddizioni con cui si manifesta a noi il nostro corpo, ora percepito come proprio, ora come estraneo; come sede di memoria o di oblio; come luogo in cui facciamo esperienza dell'opacità dei sensi o della freschezza originaria del linguaggio. Destinata ad aprire sempre nuovi punti di fuga all'infinito, la scrittura polifonica di Kohan costituisce lo strumento necessario per esplorare i bordi di un enigma senza fondo, celato al cuore di noi stessi.
Risorsa locale
Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: Lo stereotipo del filosofo serioso e austero è duro a morire. Ancora oggi, molti credono che il comico sia estraneo al pensiero filosofico. In realtà, non solo nel mondo antico, da Talete a Luciano, ma anche nell'età moderna e contemporanea, da Erasmo a Kant, da Marx a Nietzsche, fino a Heidegger e Severino, il riso, il comico, lo sberleffo sono stati un'arma fondamentale per svelare la contraddittorietà di presunte verità assolute o per mettere in discussione il potere costituito. Non a caso, il clero, gli intellettuali di regime e gli Stati autoritari hanno sempre equiparato il riso a un reato, invocando o praticando la repressione dei comici. La criminalizzazione del riso è però un atto contro l'umanità stessa: l'uomo, se gli è proibito ridere, perde un connotato centrale del suo essere uomo. Attraverso un'analisi divertente e rigorosa, Michele Martelli ripercorre alcune fasi cruciali della storia del pensiero occidentale per smontare il diffuso pregiudizio secondo cui il riso è "nemico dei filosofi".
Risorsa locale
Immaginazione. Al di là dell'Antropocene
Castelvecchi, 24/09/2024
Abstract: Non possiamo più limitarci ad analizzare le origini della crisi ecologica e diagnosticare i danni che noi stessi abbiamo provocato. Piuttosto che tentare di "comprendere" l'Antropocene, dobbiamo trasformare la nostra concezione dell'essere umano alla luce delle attuali sfide planetarie. Per Kristupas Sabolius, voce emergente della filosofia europea, l'individuo non è altro che un organismo immerso in un "milieu", un ambiente con cui è in continua interazione, una rete di interconnessioni che lo precede. Seguendo le orme di Cornelius Castoriadis e Gilbert Simondon, è nell'immaginazione – la "facoltà che va oltre l'individuo a favore delle relazioni" – che Sabolius individua la chiave per decostruire l'antropocentrismo e mutare radicalmente il modo in cui viviamo. Non è più sufficiente "pensare par le milieu", come suggeriva Gilles Deleuze: occorre "immaginare par le milieu", elaborare una filosofia basata sul rispetto e sulla cura del pianeta che ci ospita. È nelle potenzialità creative dell'immaginazione che risiedono le possibilità di un cambiamento pratico e teorico che permetta di emanciparsi dai modelli politici del passato, destinati al fallimento. Solo così riusciremo, forse, ad attenuare le fiamme che avvolgono la nostra casa, il nostro oikos.
Risorsa locale
Filosofia politica e teoria critica. Scritti in onore di Stefano Petrucciani
Castelvecchi, 01/10/2024
Abstract: L'occasione che dà vita a questo volume è il settantesimo compleanno di Stefano Petrucciani. Gli studi che compongono questo volume vogliono essere, oltre a un ringraziamento per il suo contributo alla ricerca filosofica, da parte di colleghi, allievi e amici, anche un'espressione dei suoi tanti ambiti di ricerca e di interesse. Nella sua straordinaria produzione intellettuale, Petrucciani ha assunto al centro dei suoi studi la filosofia politica, nel segno di una tensione normativa verso una società più giusta e più democratica, mai trascurando l'analisi e la critica dell'esistente. Ha dedicato studi fondamentali alla teoria critica della Scuola di Francoforte, ai temi del marxismo e del socialismo, al confronto con i classici del pensiero politico occidentale. Questi filoni di ricerca hanno trovato un loro punto di convergenza in una teo-ria della democrazia, sorretta da una filosofia del dialogo, cifra della sua stessa prassi umana e di vita.
Risorsa locale
Vita e parole. La violenza e la discesa nell'ordinario
Castelvecchi, 01/10/2024
Abstract: Due eventi "critici" hanno profondamente segnato la storia indiana: gli stupri di massa di donne in seguito alla Partizione del 1947 e il massacro di migliaia di sikh nel 1984 dopo l'assassinio del primo ministro Indira Gandhi. Questi episodi di violenza hanno lasciato un'impronta indelebile nelle comunità colpite, insinuandosi nella vita quotidiana delle persone, siano esse vittime o carnefici. Ma in che modo la violenza discende "nei recessi dell'ordinario"? Come diventa pratica giornaliera, abituale, locale? Sulla base di ricerche etnografiche condotte tra i poveri di Delhi, Veena Das interroga e insegue vite sconvolte e violate, attraversate da conflitti familiari, povertà e ingiustizia. In un continuo intreccio tra corpi sofferenti e teorie filosofiche, tra lutto e gioia infantile, Das offre un'interpretazione innovativa della violenza come fenomeno che ridefinisce la soggettività, il genere e il linguaggio, che è anche un'originale rielaborazione della filosofia di Wittgenstein e del suo concetto di "ordinario".