Trovati 858711 documenti.
Trovati 858711 documenti.
Risorsa locale
Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Nella raccolta dell'Opera omnia mancava il mannello di saggi e monografie su autrici e autori dell'area atlantica tra Otto e Novecento che furono cari a Elémire Zolla negli anni in cui, da anglista e americanista, insegnò in vari atenei del Paese. Di essi scrisse su riviste accademiche e testate culturali nel modo apodittico che fu il suo, soprattutto quando scrutò scrittori ermetici come gli americani Hawthorne, Melville e Dickinson, l'inglese Yeats e autrici "scandalose" come Djuna Barnes (incontrata a New York nella primavera del 1968), Carson McCullers e le tre ritenute ingiustamente "minori" nel Novecento letterario americano: Mary Austin, Jane Belo e Maya Deren. Nella parte seconda rivede la luce il testo che nei primi anni sessanta del Novecento esplorò la natura impervia del sadismo attraverso le opere del Marchese Donatien Alphonse François de Sade. Per contrappasso rispetto al tema sadiano è accolto in appendice Lo scetticismo giuridico, il saggio nel quale Zolla smascherava l'illusione ideologica di un diritto affidato alla norma scritta.
Risorsa locale
Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Una barca scende lungo il fiume. La marea è alta, il vento immobile, un uomo inizia a raccontare. È in quest'acqua dolce e ferma che si apre uno dei libri più importanti del ventesimo secolo, un viaggio dalle rive del Tamigi a quelle buie, infernali del centro del Congo. Cuore di tenebra rielabora le esperienze del trentenne Conrad nel suo primo e ultimo viaggio in Africa, il più desiderato e il più difficile, che gli valse il cronicizzarsi di una malattia che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita e anche un sottile, inesorabile cambiamento nella natura della sua ispirazione narrativa: se i primi personaggi erano "solo semplici ed eroici" – come ricorda una delle sue più appassionate lettrici, Virginia Woolf –, da Cuore di tenebra in poi l'avventura conradiana non ha più eroismo da esibire, solo umanità nelle sue pieghe più brutali e incomprensibili. Attraverso il racconto del "discreto e mansueto" Marlow, Conrad mostra gli esiti della rapacità belga nel continente africano incarnandola nella figura di Kurtz, spietato trafficante di avorio, sovrano "malato" di un regno che lui stesso sta distruggendo; figura la cui complessità non ha mai smesso di sedurre e oltrepassare i confini della pagina, che si tratti dell'ispirazione coppoliana per Apocalypse Now o della critica di Chinua Achebe alla latente visione colonialista di tutto il romanzo.
Risorsa locale
La ballerina di Auschwitz. La mia storia
Corbaccio, 10/01/2025
Abstract: Autrice della Scelta di Edith"Edith Eger dovrebbe essere letta da chiunque abbia a cuore la propria libertà interiore e il futuro dell'umanità."The New York Times"Un luminoso esempio di resilienza umana."Kirkus ReviewsEdith ha sedici anni, è una ballerina di talento e una bravissima ginnasta che aspira alle Olimpiadi. E, fra allenamenti massacranti e la quotidiana battaglia per trovare il suo posto in una famiglia dove è considerata la figlia "dotata di cervello ma non di bellezza", è troppo presa per soffermarsi a riflettere su quel che succede nel mondo e nel suo Paese. Ma l'Ungheria del 1943 incomincia a diventare pericolosa per una ragazza ebrea. Appena Edith si innamora per la prima volta si trova rinchiusa, insieme alla sua famiglia, nel vagone di un treno diretto ad Auschwitz. Persino in questi momenti bui, Eric, il ragazzo di Edith, mantiene viva la speranza: "Non dimenticherò mai i tuoi occhi" le dice attraverso le assi del carro bestiame. La realtà di Auschwitz supera ogni peggiore incubo, eppure Edith, nonostante la fame che patisce e gli orrori che vive, è sostenuta dal pensiero di Eric. Sopravvive, insieme con la sorella Magda, e torna a casa, piena di dolore e sensi di colpa: la vita le appare più un peso che un dono… almeno fino a quando non capisce di poter scegliere. Non può cambiare il passato, ma può scegliere come vivere il presente e persino amare di nuovo.Intenso, commovente, aspro e luminoso allo stesso tempo, La ballerina di Auschwitz è il grido di una ragazzina travolta dal Male, ma forte abbastanza da rinascere a nuova vita... ancora sulle punte.
Risorsa locale
Algoritmi e strutture dati. Guida pragmatica con esempi di Python
Feltrinelli Editore, 06/12/2024
Abstract: Gli algoritmi e le strutture di dati non sono solo complessi concetti teorici, ma possono essere un utile strumento per scrivere codice veloce, efficiente e scalabile: un requisito fondamentale per ogni applicazione.Con un linguaggio semplice, diagrammi chiari, casi studio da scenari reali, questo manuale rende accessibile questi argomenti e in ogni capitolo fornisce una serie di esercizi pratici per imparare a padroneggiarli nel lavoro quotidiano.Si va dall'utilizzo della notazione Big O per misurare e articolare l'efficienza del codice e renderlo più veloce, alla scelta di array, liste concatenate e tabelle hash, dall'uso della ricorsione per risolvere problemi difficili all'impiego di alberi binari e grafi per aiutare a scalare le applicazioni. Per tutti gli esempi e le implementazioni di codice all'interno del libro viene utilizzato il linguaggio Python allineato alle convenzioni PEP 8.Un manuale completo e ricco di esempi, adatto a studenti di informatica e programmatori che vogliono imparare a padroneggiare gli algoritmi e le strutture dati.
Risorsa locale
Mimesis Edizioni, 06/06/2025
Abstract: Fino a qualche anno fa l'emergenza ambientale era un argomento per alcuni sovrastimato. Oggi la quantità e la qualità dei dati disponibili non permettono più di negare la sua drammatica evidenza. Eppure i nostri comportamenti, collettivi e individuali, non sono all'altezza della gravità della situazione. Quali sono le ragioni (logiche, biologiche, etiche, comportamentali) di questo "negazionismo ecologico"? L'incapacità di trasformare la nostra conoscenza in azione mostra che affrontare l'emergenza ambientale richiede un'autentica rivoluzione culturale.
Risorsa locale
Le ragazze di via dei Fiorentini. Una inedita storia di relazioni femminili nel PCI-PDS-DS a Napoli
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: "Le Ragazze di Via dei Fiorentini" è un testo dedicato a Graziella Pagano, militante di sinistra, recentemente scomparsa, in cui si narra in prima persona la storia femminile delle relazioni che sono intercorse tra le donne dirigenti nel PCI-PDS-DS, responsabili di Commissioni, Coordinamenti donne, Assemblee delle donne, ma anche dirigenti "complessive" che avevano come prioritario l'obiettivo politico dell'emancipazione, autonomia e libertà femminile. La forma è quella del racconto di un percorso di trasformazione vissuto insieme, con lievi slittamenti temporali. Attraverso la storia personale di ognuna, si narrano storie differenti che coprono un tempo significativamente ampio caratterizzato da tanti cambiamenti. Le autrici del libro sono accomunate dal luogo della militanza, Via dei Fiorentini, e dalla relazione, alcune in modo più stretto altre meno, con Graziella Pagano, protagonista di questa "impresa" di donne che ha segnato il PCI napoletano e le sue varie propaggini.
Risorsa locale
Res Gestae, 06/12/2024
Abstract: Prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista, la battaglia di Stalingrado è stata lo spartiacque della Seconda guerra mondiale. Forse nessun'altra battaglia nel corso della storia ha attratto in egual misura l'attenzione del mondo. Il piano sovietico per intrappolare e annientare la 6° armata tedesca davanti alla città di Stalingrado fu un capolavoro di strategia militare: oltre un milione di uomini doveva avventarsi sulle forze naziste, accerchiarle e poi distruggerle. L'esecuzione fu altrettanto perfetta: quando i combattimenti furono conclusi, la tenace armata del generale von Paulus non esisteva più e Stalingrado era nuovamente in mano sovietica. In questa eccezionale ricostruzione del fronte orientale, che dà voce a entrambi gli schieramenti in campo, ripercorriamo quei gloriosi giorni che hanno condotto alla liberazione di Stalingrado e a una svolta decisiva nel Secondo conflitto mondiale.
Risorsa locale
Mimesis Edizioni, 06/01/2025
Abstract: Dai messaggi per il faraone Akhenaton ai Protocolli dei Savi di Sion, un viaggio nelle storie false che hanno influenzato la Storia, quella vera. A volte diffuse in buona fede e con ingenuità, altre volte con secondi fini a sfondo politico e ideologico, le bufale orientano popoli e nazioni da ben prima di essere chiamate fake news.Una divertente raccolta di fatti universalmente conosciuti, come la Donazione di Costantino, e di vicende meno note, come le bizzarre opinioni di Jean Hardouin, secondo cui gran parte delle opere artistiche dell'antichità non fosse autentica, o la diceria per cui la morte di Napoleone avrebbe causato un crollo della Borsa di Londra nel 1814.Nell'ultima parte del libro i lettori troveranno una breve guida al fact-checking, con le indicazioni fondamentali per orientarsi nel mondo dell'informazione di oggi.
Risorsa locale
astoria, 14/01/2025
Abstract: Una straordinaria storia d'amore… che in realtà sono due"L'ho divorato in un giorno. Intenso e toccante, un libro meraviglioso."Jenny su 'Goodreads'Il marito di Mabel Beaumont, Arthur, amava le liste: quelle della spesa, quelle dei pro e contro, quelle delle cose da fare. Lasciarle in giro per casa era un piccolo rituale quotidiano, ma ora Arthur è morto e, a ottantasei anni, Mabel deve fare i conti con un'inattesa, temibile solitudine. Ma anche con un'ultima lista, che contiene solo una voce: CERCARE D.D. – Mabel ne è certa – è Dot, l'unica amica che lei abbia mai avuto, sparita da un giorno all'altro sessant'anni prima. Ritrovarla sembra impossibile… tuttavia questa ricerca potrebbe essere ciò di cui Mabel ha bisogno per uscire dal suo guscio, per trovare una ragione di vita nonostante tutto. E così decide di fare un tentativo, di iniziare a dire di sì dopo aver detto sempre di no. E non sarà solo la sua vita a cambiare di conseguenza, ma anche quella delle amiche che incontra lungo la strada: Erin, una giovane cassiera in rotta con la famiglia; Julie, la badante voluta da Arthur; Patty, una vivace insegnante di danza settantenne, e Kirsty, una neomamma che nasconde un segreto. Donne diversissime, per età, percorso di vita e sogni, eppure ognuna di loro diventa una voce della lista che Mabel ha iniziato a stilare per sé stessa: quella delle cose da fare (e delle persone da aiutare) prima di andarsene. Riuscirà a completarla in tempo, a esaudire l'ultimo desiderio di Arthur e a dire a Dot quello che non ha avuto il coraggio di dirle tanti anni prima?
Risorsa locale
Tre60, 17/01/2025
Abstract: Deliziosa questa pasta! (speriamo che non mi proponga il bis!)Che bel taglio di capelli! Da chi sei andata? (Così starò alla larga dal tuo parrucchiere!)Ma certo che mi ricordo di te! Quanto tempo! (Ma chi è 'sto tizio?)***Alzi la mano chi non ha mai pronunciato una frase del genere.Tutti noi mentiamo o abbiamo mentito. Ma non tutte le bugie sono uguali. Ci sono le bugie bianche, quelle dette a fin di bene, e ci sono le bugie gravi, quelle pensate per manipolare, ingannare o fare del male. E poi ci sono quelle subdole dei media e dei social: le fake news, i deepfake, il catfishing…***Oggi uscire indenni da un mondo pieno di bugiardi sembra una missione impossibile.E invece no… leggete questo libro!
Risorsa locale
Agenzia X, 09/12/2024
Abstract: Un diario di navigazione nel paesaggio urbano in trasformazione che mescola teoria, azione e deriva psicogeografica. Ripercorrendo le proprie esperienze militanti, artistiche e di ricerca nella Firenze travolta dalla turistificazione, nella Berlino dopo la caduta del muro e nella New York sulle ceneri del ground zero, l'autore reinterpreta il concetto di città in relazione al crescente intreccio tra produzione di spazi e immagini. Mentre fabbrica e conflitto diventano sempre più invisibili, le città si sono trasformate in dispositivi di produzione, distribuzione e consumo di immagini, dando origine a un nuovo urbanesimo cinematico. Finanzializzazione, gentrification, festivalizzazione e turistificazione dei centri urbani corrispondono ad altrettante forme di controllo su flussi visuali che richiedono nuovi strumenti di analisi. In questo processo, le tecnologie svolgono un ruolo cruciale: tutto ciò che un tempo giustificava l'esistenza della città come entità spaziale discreta e circoscritta – mercato, educazione, intrattenimento, cultura, sanità, cura – è ora disponibile virtualmente ovunque. Eppure la città è viva e vegeta: diluita nell'urbanizzazione planetaria, ha cambiato ruolo, consistenza e disposizione, ma continua a essere elemento fondamentale del paesaggio umano. La sua ultima incarnazione, e al tempo stesso nemesi, è la città-piattaforma, un'infrastruttura tecnologica che supporta il processo di estrazione capitalistico attraverso controllo e concentrazione dei dati. Lo stadio finale di tale evoluzione è la condizione di urbiquità.Fotografie di Manuela Conti
Risorsa locale
Neri Pozza, 10/01/2025
Abstract: Nel 1929, nell'Italia concordataria e benpensante, Ada Negri dà alle stampe Sorelle, ventuno ritratti di donne non di rado sorprendenti che danno già forza a una parola e un'idea, la sorellanza, che avrebbe avuto grande significato etico, civile e politico tanti decenni dopo. Si tratta infatti d'un libro che si segnala come uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne, pur mantenendo, agli occhi delle lettrici e dei lettori di oggi, una grande freschezza. Le donne di Ada Negri sono donne del popolo: dritte, dure, forti, e ci sono restituite con la loro prepotente e definita personalità e, non di rado, con tutto il loro anelito di libertà, portando a maturazione una ricerca che era cominciata nel 1917 con il libro di novelle Le solitarie. ""Di noi donne nessuno ha mai capito nulla". Questa citazione dal racconto Signora con bambina può valere come il suggello struggente dell'intera raccolta" scrive Massimo Onofri nella prefazione a questo volume. E ci consente di ricordare che in questo libro "entrano in scena con un anticipo impressionante sul nostro presente, e dentro una luce di profonda tenerezza, questioni importanti e anche drammatiche, discusse ancora oggi, relative alla coscienza femminile. Di questa incredibile modernità è sicuramente esempio il racconto La Cacciatora, dove il tormentato personaggio eponimo è disegnato al di là d'ogni convenzione, tanto più se si pensa che ci troviamo nell'Italia fascista che aveva già tradotto in agiografia il mito della donna madre e sposa"Ventuno ritratti netti, poetici, sospesi, scritti in una lingua antica e potente. Uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura delle donne.
Risorsa locale
Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: "Uno straordinario romanzo sudafricano su padri e figli che prende il lettore in contropiede". Robert Collins, Sunday Times"Impeccabile e devastante". Shelf Awareness"L'ultimo, affascinante romanzo di S.J. Naudé segue le tracce di un passivo scrittore sudafricano alle prese con una serie di disavventure e giunto alla resa dei conti con i suoi doveri di figlio… Naudé è uno scrittore eccezionale, capace di andare a fondo nella psiche dei suoi personaggi conservando al tempo stesso una stupefacente aura di mistero. Un libro che merita di essere letto da quante più persone possibile". Publishers WeeklyS.J. Naudé è l'astro nascente della letteratura sudafricana. Sulla scia di grandi scrittori connazionali come Damon Galgut (Booker Prize), J.M. Coetzee e Nadine Gordimer (ambedue premi Nobel), questo autore cinquantenne si sta imponendo a livello internazionale come un nuovo, sorprendente rappresentante di questa narrativa, segnata dalle esperienze dell'apartheid, dell'esilio, del confronto razziale, della frontiera. Il protagonista del romanzo è un uomo gay sudafricano. A Londra, dove vive, incontra in una galleria d'arte due uomini serbi. Tra i tre si crea un rapporto strano. Non si capiscono bene le intenzioni dei due serbi: vogliono semplicemente fare amicizia oppure stanno architettando una truffa? I due si sistemano in casa del sudafricano e vivono a sue spese. Ci sono relazioni sessuali fra i tre uomini. Ma il sesso non sembra essere al centro del loro rapporto. Lo convincono a seguirlo in una vacanza in Serbia e il sudafricano si trova coinvolto in un'inquietante avventura a Belgrado. Poi l'azione si sposta a Città del Capo, dove il protagonista reincontra il ricco padre che lo aveva diseredato anni prima. Il vecchio sta morendo e propone al figlio, se vuole avere la sua eredità, di occuparsi di un cugino che vive in una remota regione del Sudafrica. L'inatteso incarico lo porterà a confrontarsi, prima con le gravi tensioni razziali che sussistono nel suo paese, poi, a seguito di un ennesimo colpo di scena, con una situazione ancora più straniante, in Giappone.Tra atmosfere kafkiane, avventure esistenziali, scenari internazionali, Naudé racconta una storia piena di sorprese, di spiazzamenti, di personaggi inattesi, ed entra dalla porta principale nel novero dei grandi scrittori di oggi.
Risorsa locale
Leggere Dante a Tor Bella Monaca
Edizioni e/o, 09/01/2025
Abstract: In una scuola della periferia romana, in un quartiere noto per l'alto tasso di criminalità e per essere una piazza importante dello spaccio di droga, ecco arrivare, quasi per caso, la lettura di Dante Alighieri, la sua biografia, la sua opera, i versi immortali della Divina Commedia, utili anche a strappare un sorriso, ad alleggerire la giornata, perché Dante è un fuoriclasse come Totti, un numero 10 come lui, anzi di più: basta riuscire a dimostrarlo.Proviamo a uscire dall'Inferno, per inseguire il Paradiso. Seguiamo il Sommo poeta in questa storia di coraggio e umiltà ai giorni nostri.Alla fine di una delle strade di Tor Bella Monaca c'è una scuola. Qui si incontrano le storie di una classe di studenti e studentesse di terza media inevitabilmente segnati dal luogo in cui sono nati, dall'ambiente che li circonda, dal contesto familiare in cui vivono. C'è molto da fare in una scuola come questa, tormentata da una percentuale alta di abbandono scolastico, con un livello di scolarizzazione sempre troppo basso, costretta a fare i conti con quanto accade fuori, per non lasciarlo entrare dentro. Il prof di italiano cerca di assolvere al suo ruolo seguendo non tanto le indicazioni nazionali o le circolari ministeriali, che si moltiplicano spesso inutilmente, ma attraverso ciò che può consentire di nutrire un rapporto con degli adolescenti portati dalla vita a diventare già grandi, e che in molte situazioni possono insegnargli più di quanto lui possa insegnare loro. Nel complesso, portare Dante a Tor Bella Monaca potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, da qualche collega viene criticata, perché poco funzionale rispetto alle priorità da affrontare. Eppure funziona; Dante, con le sue infinite possibilità di temi, spunti e suggestioni, con la sua insuperata immaginazione e creatività, ancora una volta compie il miracolo di coinvolgere mondi apparentemente lontani, diversi ma non per questo irraggiungibili, permettendo allo stesso tempo di raccontare la storia della lingua e della letteratura italiana.
Risorsa locale
Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Un Mozart assai meno apollineo di come viene solitamente dipinto, un Mendelssohn tragico e moderno e un Verdi anziano, saturo di vitalità e contraddizioni; una lettera al "cavaliere Gluck", l'intervista che Brahms decise di rilasciare in esclusiva ai posteri e le feroci critiche di Hindemith e Strawinsky allo "spaventoso gigante" Beethoven: sono solo alcune delle sorprese che il nuovo breviario musicale di Mario Bortolotto ci riserva. Da Schubert a Mahler, da Rossini a Wagner, Čajkovskij, Debussy, nessuno dei grandi maestri manca all'appello, e tuttavia c'è spazio anche per autori e temi meno perlustrati: Cherubini, Auber, Schmidt, l'operetta e i cori alpini già cari a Benedetti Michelangeli, un inedito Leopardi teorico musicale e il colorito epistolario di Berlioz... Ma la dimora elettiva di Bortolotto è senz'altro il teatro, sicché a più riprese lo vediamo sondare, con sollecitudine amorosa e insieme severa, lo stato di salute dell'opera – "questo manufatto che tiene un poco del cialtronesco e un poco del magico". Peregrinando dall'inarrivabile Staatsoper viennese ai palchi parigini e da San Pietroburgo al Colón di Buenos Aires, fino a quei "piccoli teatri esigenti" che soli, in Italia, resistono alla desolante "riduzione del cosiddetto repertorio", Bortolotto esamina cantanti e direttori, trafigge qua e là le "infelici trovate" e la "massiccia ignoranza" di certi registi, eppure è sempre pronto a lasciarsi incantare dal miracolo di una rappresentazione perfetta. Scortati attraverso un labirinto di vicende artistiche, letterarie e musicali da una guida "nonchalante" ma sospettabile di onniscienza, comprendiamo, insomma, come la musica che inspiegabilmente ci ostiniamo a chiamare classica, lungi dall'essere la superflua 'colonna sonora' della vita culturale occidentale, ne sia parte irrinunciabile e fondante.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 10/12/2024
Abstract: Molly Gray ha sempre amato le feste. Quando era bambina, sua nonna si prodigava per rendere quelle settimane allegre e luminose, secondo la tradizione. Così i primi Natali senza la nonna sono stati molto duri per lei: il momento che aspettava con trepidazione si è trasformato in un giorno in cui il mondo le appare più lontano e ostile che mai. Quest'anno, però, sarà tutto diverso, perché Molly non è più da sola: Juan Manuel, un uomo allegro e brillante, è intenzionato a riportare lo spirito del divertimento nel Natale di Molly. Nel frattempo al Regency Grand Hotel tutto è pronto per festeggiare: le sale sono addobbate, le decorazioni sono minuziosamente al loro posto e i regali attendono di essere scartati. Ma qualcosa non torna in questo quadro perfetto: perché Juan Manuel continua a sparire? Nei corridoi dell'hotel, dove molte voci sussurrano, qualcuno sta nascondendo un segreto? Tra misteri imprevisti e colpi di scena sotto l'albero, il Regency Grand diventa il teatro di un'indagine in cui Molly è costretta a dubitare di tutti, persino del suo amato Juan Manuel.
Risorsa locale
Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Troppo a lungo si è detto che il Novecento musicale si muoveva fra due poli – Schoenberg e Stravinskij –, finché (in anni piuttosto recenti) non ci si è resi conto della presenza di un "terzo incomodo": Richard Strauss. Incompreso dai fedeli della Nuova Musica e reo di troppo successo, Strauss di fatto percorse per tutta la vita – e fino agli estremi, prodigiosi "Vier letzte Lieder" – vie non meno audaci, ma più nascoste, dei due teologi nemici della drammaturgia adorniana. Dotato di una "imperterrita capacità di assimilazione stilistica" e contraddistinto dall'invidiabile "abitudine di non sbagliare (quasi) mai", Strauss toccò nella sua carriera, condotta con accortezza d'imprenditore, tutte le capitali dell'impero musicale austrotedesco (da Monaco a Vienna, da Bayreuth a Berlino a Dresda), meritandosi il nomignolo, coniato dal Kaiser, che dà il titolo a questo libro: "Hofbusenschlange" – serpe in seno, sì, ma "di corte". E fu capace, grazie al dominio "di tutte le tecniche, incluse le truffaldine", ora di blandire il gusto del pubblico (che nel 1911 si imbarcava su treni speciali appositamente allestiti per le rappresentazioni del "Rosenkavalier"), ora di scandalizzarne il perbenismo. Mario Bortolotto ci guida in ricognizione attraverso i pezzi strumentali, i Lieder, i poemi sinfonici, e soprattutto le opere: dai tentativi giovanili ai più noti capolavori alla "parlante inattualità" delle ultime composizioni. Entriamo così, grazie ad un'analisi di scintillante precisione, nell'officina di un talento polistilistico, sperimentando, con evidenza quasi tattile, la sua "onnipotenza" di orchestratore e l'innata maestria drammaturgica. Intessuto di sapientissimi accostamenti e frutto di una conoscenza sbalorditiva dell'opera straussiana, "La serpe in seno" andrà letto anche come un nuovo pannello della controstoria della modernità musicale che Bortolotto va componendo.
Risorsa locale
Adelphi, 10/12/2024
Abstract: Non è possibile scrivere oggi su Wagner senza fare i conti con due formidabili pamphlet contro Wagner: "Der Fall Wagner" di Nietzsche e quel "Versuch über Wagner" di Adorno che ha a lungo scompigliato le carte della critica. Ma non solo: bisogna fare i conti anche con il wagnerismo e i wagneriani – temibile genia, questi ultimi, di laudatori genuflessi nella devozione. Infine: è impossibile ascoltare oggi Wagner se non attraverso ciò che è accaduto alla musica del Novecento. Bortolotto accetta la sfida e, dopo aver sgombrato il terreno da apologeti e denigratori, ci lascia intravedere, dietro la facciata magniloquente e un po' kitsch, dietro la spudorata seduzione e la possente "facilité" delle soluzioni musicali e drammatiche, un Wagner insospettato e sorprendente, dalle sfaccettature multiple e solo apparentemente inconciliabili. C'è un Wagner mitopoietico, capace per primo di dar voce al mito in musica e di raggiungere l'incandescenza del cromatismo; c'è un Wagner "supremo "farceur"", ci suggerisce ad esempio Bortolotto, quello che può sostenere ogni sorta di provocazioni, dichiarare la Cappella Sistina "una mostruosità" e, tra i greci, amare Aristofane più dei tragici; c'è un Wagner lettore di Schopenhauer e delle Upanishad, che può osservare la "décadence" "da vicino, senza paura" e affermare: "l'ipotesi di una degenerazione della stirpe umana, per quanto contraria all'ottimistica fiducia in un continuo progresso, potrebbe essere la sola tuttavia, se seriamente considerata, in grado di aprirci l'animo a una ben fondata speranza"; e c'è un Wagner, come scriveva lo stesso Nietzsche, "che mette da parte piccole, preziose cose ... Un lessico delle più intime parole ... soltanto brevi cose da cinque a quindici battute, tutta musica che "nessuno conosce"". Appunto al Wagner che nessuno conosce ci consente finalmente di accostarci questo libro magistrale di Mario Bortolotto.
Risorsa locale
Bibliotheka, 13/12/2024
Abstract: La notte del 7 maggio 1986, nello stadio di Siviglia, Helmut Duckadam, allora ventisettenne, riuscì nell'impresa di parare tutti e quattro i rigori dei giocatori catalani consentendo alla Steaua Bucarest di laurearsi campione d'Europa, prima volta per una squadra dell'Est. Duckadam, fino ad allora sconosciuto, diventerà l'eroe di un popolo, il Davide che ha sconfitto Golia.Ma questo oltre ad essere il racconto di una vittoria impossibile, è anche la storia di una Romania soffocata dal regime di Ceaușescu, e di un'Europa dell'Est intrappolata nell'incubo nucleare dovuto all'esplosione del reattore di Chernobyl.
Risorsa locale
Mariano di Gesù al Princess hotel di Edimburgo
Salani Editore, 04/02/2025
Abstract: Accompagnare i suoi genitori a Edimburgo, per festeggiare le loro nozze d'oro, non è esattamente ciò che Jole chiamerebbe una vacanza. Semmai, un supplizio. Sua madre ha un carattere complicato, e suo padre da sempreasseconda la moglie in tutto. Benché Jole sia pronta al peggio quando, dopo un volo turbolento, mette piedenell'elegante hall del Princess Hotel, non può immaginare quali imprevisti le abbia riservato il soggiorno scozzese. Poche ore più tardi, infatti, in quell'albergo avverrà una serie di decessi. Cosa unisce quelle morti? Possibile che si tratti di una fatale coincidenza, come qualcuno vorrebbe far credere? Non spetta certo a lei indagare, ma un altro ospite italiano dell'albergo, Mariano Di Gesù, straripante e ficcanaso come un incrocio tra Poirot, Miss Marple e la signora Fletcher, si è messo in testa di risolvere il caso e di coinvolgere la donna, trascinandola con sé in una serie di guai, pericoli e situazioni surreali. Portando dalla sua esperienza teatrale una formidabile gestione delle voci e dei tempi comici, Giuseppe Sorgi ha creato un giallo originalissimo e fulminante, nel quale l'imprevisto, dispettoso com'è, accadecon puntualità diabolica.