Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi MySQL

Trovati 858957 documenti.

Io sono più amore. Un canto di forza, dolore, rinascita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fioretti, Francesca

Io sono più amore. Un canto di forza, dolore, rinascita

La nave di Teseo +, 06/05/2021

Abstract: Quando in un istante la tua vita esplode cancellando ogni cosa per come l'avevi conosciuta, non hai altra scelta che attraversare il dolore e ricostruire un nuovo senso di te, capace di abbracciare il passato e di slanciarsi in avanti.Francesca e Davide si incontrano e si innamorano con la forza del perfetto incastro di chi non ha gli stessi occhi ma vuol vedere il mondo con lo sguardo dell'altro. Francesca è arrivata nel mondo dello spettacolo quasi per caso, lasciando gli studi universitari per tracciare una strada che le somigliasse di più: indomita, artistica, sempre vera a costo di farsi impervia. Davide è un calciatore dal talento nitido e dall'umanità luminosa, amato, riservato, leale.La loro è una storia d'amore lanciata in corsa verso il futuro: i viaggi liberi e spericolati, la convivenza a Firenze dove Davide è il capitano della Fiorentina, l'arrivo di Vittoria, una figlia amatissima che è anche la prova della caparbietà del destino. Tre anni fa, durante una trasferta, Davide non si risveglia: una malattia cardiaca non diagnosticata lo porta via nel sonno, lontano da casa. Se il mondo è attonito, per Francesca in quel momento inizia una nuova esistenza, in cui nulla somiglia più a quella di prima. Ma Vittoria, l'amore sconfinato per lei, e il desiderio inesausto di credere in una rinascita, nella possibilità di una futura, sconosciuta felicità, la esortano a non rimuovere il dolore e contemporaneamente a non cedervi mai del tutto. Così Francesca impara da capo, giorno dopo giorno, a sognare, a volere, a ricostruire: inseguendo un'idea di libertà assoluta, di silenzio e cura, combattendo difficili battaglie legali. Impara a fare posto alla sofferenza per lasciare che a crescere e vincere sia sempre l'amore per gli altri e per se stessa.Un libro intenso, imprevedibile, un inno poetico alla fragilità umana e alla sua irriducibile capacità di sorprendere, la voce di una donna che canta parole di eternità e che eternamente lotta perché, anche quando tutto appare perduto, non si smetta mai di credere nella luce.

Forza gentile. La mia vita, il mio calcio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Shevchenko, Andrij - Alciato, Alessandro - Alciato, Alessandro

Forza gentile. La mia vita, il mio calcio

Baldini+Castoldi, 29/04/2021

Abstract: Old Trafford, Manchester, 28 maggio 2003. Lo sguardo rivolto più volte verso l'arbitro, rincorsa lunga e gol. Il rigore decisivo contro la Juventus, in una finale di Champions League tutta italiana. Questo è il ricordo indelebile che Andriy Shevchenko, Pallone d'oro nel 2004, ha lasciato nei tifosi del Milan. Già da bambino sentiva che il suo destino sarebbe sta- to quello del calciatore, fin da quel marzo 1986, quando fu selezionato per entrare nei piccoli della Dynamo: il tempo di qualche allenamento poi saltò in aria il reattore numero 4 nella centrale nucleare di Chernobyl. Non è stato un ambiente facile, quello della sua adolescenza. Degli amici con cui è cresciuto ne sono rimasti vivi pochi. Droga, alcol, armi: ecco i loro killer. Lo sport e la sua famiglia, sempre presente, gli hanno indicato la via. La svolta vera, il 5 novembre 1997, a 21 anni: una tripletta entrata nella storia, contro il Barcellona al Camp Nou. Risultato delle cure del Colonnello, Valerij Lobanovskij, che ne ha sgrezzato il talento puro prima dell'arrivo al Milan. Quando si è trasferito al Chelsea, Berlusconi gli ha detto: "Ti lascio andare per la tua felicità. Però sai anche che, tutti noi, vogliamo che tu resti. Il Milan è casa tua". Ha avuto quattro enormi amori calcistici: la Dynamo Kyiv, il Milan, il Chelsea e la Nazionale ucraina. La sua è sempre stata una forza gentile, come suggerisce Giorgio Armani nella postfazione.

Viaggio nell'Italia dell'Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pievani, Telmo - Varotto, Mauro

Viaggio nell'Italia dell'Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro

Aboca, 22/04/2021

Abstract: Come ormai tutti purtroppo sappiamo, l'impatto dell'umanità sul pianeta sta producendo effetti devastanti. La realtà geografica che identifichiamo con l'Italia è stata nei millenni estremamente mobile per ragioni tettoniche, morfogenetiche, climatiche, ma in ultimo anche antropiche e possiamo dunque affermare, con rigore scientifico, che Homo sapiens sta contribuendo a cambiare il clima e pertanto anche la conformazione della superficie terrestre: non è un fenomeno recente, ma non era mai accaduto in tempi così rapidi e con conseguenze così vaste. Considerata questa inedita accelerazione, non possiamo fare a meno di chiederci: come muterà l'aspetto del mondo nel futuro prossimo? Se tutto continuerà ad andare per il verso sbagliato e non attueremo le giuste misure per evitarlo, assisteremo allo fusione dei ghiacci perenni e all'innalzamento del livello dei mari. Per farci riflettere sui rischi concreti a cui potremmo andare incontro, il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il geografo Mauro Varotto hanno immaginato come si trasformerà l'Italia proiettandoci, in maniera distopica, nell'anno 2786. Esattamente 1000 anni dopo l'inizio del viaggio in Italia di Goethe, comincia così il tour di Milordo a bordo del battello Palmanova attraverso la geografia visionaria del nostro futuro: la Pianura padana sarà quasi completamente allagata; i milanesi potranno andare al mare ai Lidi di Lodi; Padova e tantissime altre città saranno interamente sommerse; altre ancora si convertiranno in un sistema di palafitte urbane; le coste di Marche, Abruzzo e Molise assumeranno l'aspetto dei fiordi; Roma sarà una metropoli tropicale; la Sicilia un deserto roccioso del tutto simile a quello libico e tunisino... Tappa dopo tappa, al viaggio di Milordo farà da contraltare l'approfondimento scientifico che motiverà, con dati e previsioni, le ragioni del cambiamento territoriale – illustrato, per l'occasione, con una serie di mappe dettagliatissime create da Francesco Ferrarese. Uno scenario giudicato per fortuna ancora irrealistico, ma utile per farci capire che l'assetto ereditato del nostro Paese non è affatto scontato e che la responsabilità di orientarlo in una direzione o nell'altra è tutta nostra.

Il frigorifero di Einstein
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sen, Paul

Il frigorifero di Einstein

Bollati Boringhieri, 13/05/2021

Abstract: "Quando unisci alcuni dei concetti più profondi della fisica una capacità narrativa eccezionale ecco cosa ottieni: la divulgazione scientifica in assoluto migliore."Jim Al-Khalili, autore di La fi sica del diavolo e Sunfall""Quando unisci alcuni dei concetti più profondi della fisica una capacità narrativa eccezionale ecco cosa ottieni: la divulgazione scientifica in assoluto migliore". "Jim Al-Khalili, autore di La fi sica del diavolo e SunfallLa storia di cui parla questo libro inizia con Sadi Carnot, un giovane ingegnere dell'École polytechnique di Parigi, che nel 1824 pubblicò a sue spese un libro dal titolo Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco. È questo l'inizio della termodinamica. Ma si era anche all'inizio della Rivoluzione industriale e da allora innovazione tecnologica e innovazione scientifica hanno proceduto in parallelo, specchiandosi l'una nell'altra, e dando vita di fatto al mondo nel quale noi oggi viviamo. "Termodinamica è un nome terrificante per quella che forse è la teoria scientifica universale più utile che sia mai stata concepita", scrive Paul Sen. Spesso relegata alla descrizione delle macchine a vapore e dei frigoriferi, nelle pagine di questo libro la termodinamica in effetti appare molto più di questo. I tre concetti fondamentali che stanno alla base di questa disciplina, infatti – energia, entropia e temperatura –, rappresentano il nucleo teorico fondante di buona parte delle nostre conoscenze sul mondo fisico.L'epopea della narrazione di Sen, dopo Sadi Carnot, contempla i nomi dei grandi della scienza degli ultimi due secoli: James Watt, James Joule, lord Kelvin, Hermann von Helmholtz, Rudolf Clausius, James Clerk Maxwell, Ludwig Boltzmann, Albert Einstein, Emmy Noether, Claude Shannon, Alan Turing, Stephen Hawking... un pantheon di giganti che coi loro studi, le loro vite e le loro intuizioni hanno contribuito a cambiare radicalmente la nostra visione del mondo. È grazie a loro che sappiamo che esistono gli atomi, ne conosciamo il comportamento, sappiamo finalmente cos'è il calore (uno dei problemi centrali della scienza) e come si propaga; ma grazie alla termodinamica sappiamo anche cosa sono il tempo, l'informazione, la vita, l'intelligenza e persino i buchi neri dell'universo: ognuna di queste cose senza la termodinamica non avrebbero senso.

Dai ricordi di un fuoruscito 1922-1933
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salvemini, Gaetano

Dai ricordi di un fuoruscito 1922-1933

Bollati Boringhieri, 20/05/2021

Abstract: Le pagine dei Ricordi di un fuoruscito – scritte da Gaetano Salvemini negli ultimi anni di vita – presentano un quadro realistico e affascinante del decennio cruciale compreso tra la marcia su Roma e il consolidamento del regime fascista.La testimonianza autobiografica – dalla lotta clandestina del 1923-25 (costatagli l'arresto per la stampa del giornale "Non Mollare") all'espatrio seguito da un'intensa attività politico-culturale in Francia, Inghilterra e Stati Uniti – evidenzia il percorso esistenziale di un intellettuale controcorrente, che nei primi anni d'esilio compose opere fondamentali quali The Fascist Dictatorship in Italy (1927) e Mussolini diplomate (1932).La presente edizione, condotta sulle carte lasciate dallo storico, ripristina alcune parti rimaste inedite e ristabilisce l'originario progetto salveminiano di un volume organico, corredato da importanti e rari documenti sugli aspri scontri che all'estero contrapposero Salvemini a propagandisti fascisti, emissari della polizia politica e del ministero degli Esteri.

Il ministro della mala vita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salvemini, Gaetano

Il ministro della mala vita

Bollati Boringhieri, 20/05/2021

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1910, Il ministro della mala vita è un testo chiave per la comprensione della realtà politica meridionale e in generale italiana del Novecento. Riedito nel 1919, quando la posta in gioco non è più il suffragio universale ma la democrazia come sistema di regole, il pamphlet ha sempre per obiettivo il giolittismo, ovvero un modo di gestire i rapporti tra la politica e la società basato sulla esclusione e sulla imposizione dall'alto. Per questo anche nel secondo dopoguerra, di fronte alla rivalutazione di Giolitti avanzata da più parti, Gaetano Salvemini continuò a pensare al "ministro della mala vita", di cui aveva denunciato i metodi più che disinvolti messi in opera nel collegio di Gioia del Colle nel lontano 1909, metodi che aveva poi potuto sperimentare sulla propria pelle come candidato della Federazione dei contadini a Molfetta e a Bitonto nel 1913, dopo la concessione del suffragio universale. Dietro la puntuale denuncia delle gesta dei "mazzieri" giolittiani, sta quella di una concezione cinica e prepotente della politica che non ha perso la sua attualità.Questa edizione presenta insieme tutti i materiali pubblicati da Salvemini ed è arricchita da una nuova prefazione di Sergio Bucchi che ne ricostruisce, a distanza di vent'anni dalla prima edizione completa, il lascito intellettuale.

Famiglie favolose
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Maddaloni, Francesco - Radaelli, Guido

Famiglie favolose

Salani Editore, 06/05/2021

Abstract: CI SONO FAMIGLIE DI OGNI TIPO, TAGLIO E FORMA…… E alcune sono così favolose che sarebbe impossibile non raccontarne la storia.Famiglie Favolose narra le avventure di sette famiglie animali davvero speciali, tutte ispirate a fatti realmente accaduti.Noi le abbiamo semplicemente raccolte, abbiamo aggiunto un po' di zucchero e tanto colore affinché i bambini potessero concentrarsi sul loro semplice messaggio: che ogni famiglia è una famiglia, al di là del numero dei suoi genitori, della loro razza o del genere. Se anche tu credi che l'amore sia l'unica cosa di cui una famiglia ha bisogno per essere chiamata così, questo libro è per te!

Diventare grandi con la mindfulness. Guida per crescere bambini e ragazzi sereni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Costantino, Lavinia

Diventare grandi con la mindfulness. Guida per crescere bambini e ragazzi sereni

Hoepli, 23/04/2021

Abstract: Una mappa di viaggio per tutti gli adulti – non solo genitori – che vogliano vivere la relazione con i bambini e i ragazzi in modo più curioso, attento e consapevole. Una guida che aiuta a prenderci cura di noi stessi nel nostro ruolo educativo, per poi dedicarci al meglio ai piccoli e agli adolescenti che ci stanno a cuore. Cosa succederebbe se scoprissimo che la felicità è l'obiettivo finale? Che il cuore può essere il nuovo cervello? Che non solo le competenze scolastiche, ma anche qualità come il coraggio, la gentilezza e la sensibilità possono essere coltivate per aiutare bambini e ragazzi a diventare i migliori adulti possibili per il mondo di domani? Un libro pieno di domande a cui trovare risposte, con tracce audio (fruibili tramite QR Code) per meditare da subito anche a casa, e storie per immaginare il mondo coraggioso e gentile che possiamo creare insieme.

Un milione per mia figlia. Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Lorenzo, Pietro

Un milione per mia figlia. Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)

Hoepli, 23/04/2021

Abstract: Tutti i segreti per investire a lungo termine. Un volume che descrive, in modo semplice e pratico, quali sono gli strumenti, i metodi e le azioni che consentono di raggiungere l'obiettivo finanziario di un milione di euro. Nato dal desiderio dell'autore di aiutare i genitori a pianificare il futuro della propria famiglia e dei propri figli, questo libro è adatto anche a chi ha poca esperienza finanziaria, ma è comunque consapevole di quanto sia importante il tema della finanza personale. Nella prima parte sono spiegati nel dettaglio i motivi e le strategie che conducono verso il milione attraverso un piano di accumulo alimentato da un risparmio "intelligente" periodico, mentre nella seconda sono analizzati gli asset e gli strumenti finanziari da usare per raggiungere l'obiettivo. Nell'ultima parte l'autore mostra concretamente come, con le sue finanze personali, stia agendo per lastricare la strada verso un milione di euro per la figlia, cavalcando anche l'onda dei mega trend.

L'inverno dei Leoni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Auci, Stefania

L'inverno dei Leoni

Casa Editrice Nord, 24/05/2021

Abstract: La saga dei Florio continua"Un caso letterario nazionale, e non solo."il Venerdì - la Repubblica"Ambizioni, splendori, molti rimpianti. Dietro, Palermo che cresce con i Florio, suoi amanti e padroni. La storia meravigliosa e terribile è quella che ha stregato (e continua a stregare) i lettori dei Leoni di Sicilia."Sette - Corriere della Sera"Stefania Auci torna a intrecciare la storia alle storie, la forza alle fragilità, la magnificenza al decadimento. Nel fluire magico di queste pagine c'è tutto: chi siamo, chi siamo stati, chi saremo. "Nadia TerranovaHanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme.E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo…Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato?Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele.Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili.

Il giorno del Bianconiglio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Curioni, Alessandro

Il giorno del Bianconiglio

Chiarelettere, 10/06/2021

Abstract: Da uno dei massimi esperti di cybersecurity,il primo giallo che racconta inganni e pericoli nei nostri dispositivi elettronici Il primo romanzo di una serie destinataa cambiare il nostro rapporto con la tecnologia  "Certe cose, prima di farle,devi immaginare siano possibili."Leonardo Artico Tracciare i criminali informatici come si fa con gli squali è la strana intuizione di Leonardo Artico, esperto di cybersecurity. Seguendo questa idea darà vita a una "pesca" molto pericolosa nelle profondità della rete, insieme al suo braccio destro Roberto Gelmi, hacker incallito sedotto dal genio e dal fascino del capo. Nessuno dei due, però, può aspettarsi che dagli abissi del web emerga il più temuto degli "squali". Affiancati dalla giornalista Teresa Aprili, che di inter­net capisce poco o nulla ma saprà dare un contribu­to fondamentale all'indagine, Leonardo e Roberto si trovano impegnati a sventare un attacco che punta a mettere in ginocchio un colosso dell'energia e forse un'intera nazione. I pericoli che si celano dietro uno schermo possono avere conseguenze drammatiche nel mondo reale e quando scatta la paura è ormai troppo tardi per salvarsi.Il nemico invisibile assume l'identità del filosofo più celebre della storia. Ma è una sola persona o quel nome è la maschera di un gruppo criminale? Pagina dopo pagina, i protagonisti giocheranno una serrata e snervante partita a scacchi, mentre ciascu­no – per ragioni diverse e inconfessabili – cercherà di nascondere il proprio passato. In un crescendo di colpi di scena, Il giorno del Bian­coniglio svela al lettore i segreti della rete e mostra quanto siamo vulnerabili. Un cyberthriller ambientato in una Milano frenetica che continua a vivere come se nulla stesse accadendo.Ispirato a fatti e ad attacchi realmente verificatisi, che negli ultimi cinque anni hanno coinvolto sistemi estremamente critici di diversi paesi, questo libro è la prima puntata di una serie destinata a cambiare il nostro rapporto con la tecnologia.

L'ossessione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dorn, Wulf - Petrelli, Maria Alessandra

L'ossessione

Corbaccio, 03/06/2021

Abstract: Dopo 10 anni di attesa, tornano i protagonisti della PsichiatraChe fine ha fatto Ellen Roth?  Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa ... …proprio come lui? A dieci anni dal successo internazionale della Psichiatra, Wulf Dorn torna sul "luogo del delitto" insieme a Mark Behrendt con un nuovo thriller avvolgente e inquietante che tiene con il fiato sospeso fino all'ultima riga.

Il grido della rosa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Basso, Alice

Il grido della rosa

Garzanti, 20/05/2021

Abstract: "Alice Basso è un'autrice capace di confezionare storie aggraziate, brillanti e leggere."ttL - La Stampa - Alessia GazzolaDall'autrice dell'"Imprevedibile piano della scrittrice senza nome"Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli "Saturnalia". Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell'Impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l'è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro.La nuova protagonista nata dalla penna acuta di Alice Basso ha conquistato tutti: le classifiche dei libri più venduti, i lettori che sono già fan della ghostwriter Vani Sarca e la stampa più autorevole. Anita è entrata nel cuore di chiunque ami il potere dei libri, le investigazioni ricche di misteri e e protagoniste uniche nel loro genere.

Il quaderno delle parole perdute
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Williams, Pip - Beretta, Stefano

Il quaderno delle parole perdute

Garzanti, 20/05/2021

Abstract: "Una lettera d'amore al potere delle parole."Booklist"Un romanzo magistralmente scritto mostra come il ruolo delle donne sia legato al linguaggio con cui per secoli si è parlato di loro."Publishers Weekly"L'esordio che è diventato un caso editoriale."The Guardian Australia"Un romanzo che svela quello che si cela dietro un evento realmente accaduto: la nascita dell'Oxford English Dictionary."Library Journal"C'è tanta attesa per questo esordio che non deluderà neanche i lettori più esigenti."Herald SunÈ a loro, alle donne dimenticate, che io darò una voce.Oxford. Lo Scriptorium nel giardino segreto è il luogo preferito della piccola Esme. Lì, nascosta sotto un immenso tavolo di legno, ruba parole scritte su bianchi fogli. Parole che il padre lessicografo scarta mentre redige il primo dizionario universale. Più Esme cresce, più capisce che le definizioni che non compariranno nel lemmario ufficiale hanno qualcosa in comune: parlano delle donne, del loro modo di essere, delle loro esperienze. Parlano della sorellanza, dell'amore che non è solo possesso, dell'essere compagne in una lotta comune. Escluderle significa non dar loro una voce, guardare il mondo da un unico punto di vista, soffocare possibilità e speranze. Eppure c'è chi fa di tutto per farle scomparire per sempre. Anni dopo, Esme è determinata a fare in modo che questo non accada. Per tutta la vita ha collezionato quelle parole con l'intenzione di proteggerle, perché ha un sogno: scrivere un dizionario delle donne, che restituisca a ciò che è andato perduto il rispetto che merita. Per farlo deve combattere contro chi non la pensa come lei. Ma a darle coraggio ci sono tutte le donne che da secoli non aspettano altro che far parte della storia e non essere dimenticate.Un debutto che ha sconvolto gli editori internazionali alla Fiera di Francoforte. Venduto in oltre 20 paesi. In Australia è stato un successo senza paragoni con oltre 100.000 copie vendute e, da un anno, è in vetta alle classifiche. Ora si prepara a conquistare il resto del mondo. Un romanzo che, prendendo spunto dalla storia vera della nascita dell'Oxford English Dictionary, scrive un inno all'importanza delle parole e dei libri. Un inno al diritto delle donne di rivestire un ruolo centrale nella cultura e nella società. Una storia che unisce al fascino intramontabile dell'ambientazione accademica di Oxford e Cambridge un messaggio di potente attualità.

Viva il greco
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gardini, Nicola

Viva il greco

Garzanti, 20/05/2021

Abstract: ""Viva il greco" evidenzia il valore intellettuale, artistico e civile del greco, coprendo quasi un millennio di storia. "Il Sole24OreLa Grecia antica è a un tempo inizio e punto d'arrivo. Nella sua lingua si sono elaborati i fondamenti stessi della nostra civiltà, all'insegna di altissimi ideali come la giustizia e l'amicizia. I racconti eroici di Omero hanno trasmesso un'etica dell'eccellenza; la lirica di Saffo ha rappresentato i travagli e le gioie dell'eros; quella di Pindaro ha esaltato le glorie della competizione atletica; le storie di Erodoto e Tucidide hanno indagato le differenze tra i popoli e i motivi dei conflitti; le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide hanno portato in scena il dramma della libertà individuale; le commedie di Aristofane hanno criticato le derive della democrazia e posto in primo piano la formazione dei giovani; i dialoghi di Platone hanno dato voce alle ambivalenze del reale; i discorsi di Demostene hanno insegnato a difendere la libertà dalle sopraffazioni più temibili… Dopo averci iniziato all'utile inutilità del latino, Nicola Gardini volge ora lo sguardo alla madre ideale di tutti noi e ci accompagna alla scoperta di una lingua di infinita ricchezza, fitta di contrasti e di parallelismi, costruita sul confronto e sull'antitesi, che ancora può aiutarci a interpretare la complessità dei nostri tempi, invitando a comporre i dissidi in convergenze. Hanno scritto di Viva il latino "La lingua che non parliamo più, ma che ancora ci parla. Un libro da leggere per capire chi siamo."Eva Cantarella "L'inno al latino scritto da Nicola Gardini è da mettere sullo scaffale accanto alle Lezioni di letteratura di Nabokov."Jhumpa Lahiri "Un libro che in nome di una lingua non separa ma unisce nel profondo l'umanità." Vivian Lamarque, "Corriere della Sera" "Bello e intenso." Salvatore Settis, "la Repubblica"

La meraviglia di un gesto gentile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Riley, Jane - Valdrè, Elisabetta

La meraviglia di un gesto gentile

Garzanti, 20/05/2021

Abstract: "Una storia che scalda il cuore."Daily ExpressLa gentilezza può illuminarti la vita.Lasciala entrare e non averne paura.Oliver Clock ha trentanove anni e una vita che più prevedibile non si può: lavora per le pompe funebri di famiglia, ha un cassetto con le calze in ordine di colore e il frigorifero pieno di piatti pronti. Eppure, dietro un'apparenza di goffaggine e timidezza, nasconde un'anima da sognatore ottimista. Ogni sera, su un taccuino giallo, appunta le idee per una vita migliore e più frizzante: a metà mattina concedersi una seconda colazione, trovare il tempo per andare al cinema, viaggiare e scoprire luoghi sconosciuti. Il fatto è che queste idee restano solo vacue intenzioni. Perché Oliver non trova mai il coraggio di trasformarle in azioni concrete. Finché nella sua quotidianità compare Edie, che è la sua perfetta antitesi: vitale, eccentrica, euforica, intrepida, originale. Quando decide una cosa, la fa, convinta che non abbia senso rimandare. E poi ha un lavoro stravagante ma geniale: produce candele in cui racchiude il profumo delle persone per sentirle sempre vicine. Bastano un sentore di coccole o le note calde della dolcezza per rivivere momenti indimenticabili con chi si ama. E per convincere Oliver a entrare in affari con Edie. Ma, giorno dopo giorno, quella che inizia come una semplice collaborazione diventa qualcosa di totalmente diverso. Un'amicizia tra cultori della vita e una fonte di ispirazione per Oliver che proverà, forse per la prima volta, a mollare gli ormeggi e a lasciarsi trasportare dalla corrente del destino. Perché imparare a vivere significa anche accettare che non sempre ciò che accade ha una ragione precisa e che l'amore è uno splendido caos. La meraviglia di un gesto gentile è un esordio folgorante che ha messo d'accordo gli editori di tutto il mondo alla Fiera di Londra. Con uno stile delicato e un pizzico di ironia, Jane Riley confeziona una storia emozionante che ci parla di speranza e rinascita. E ci insegna che non è mai troppo tardi per uscire dagli schemi e cogliere la bellezza che si cela nell'imprevedibilità dell'esistere.

Streghe fraterne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Volodine, Antoine - D'Elia, Anna

Streghe fraterne

66THAND2ND, 29/04/2021

Abstract: Éliane Schubert, attrice girovaga, racconta nel corso di un interrogatorio la storia della compagnia teatrale itinerante di cui ha fatto parte. Anni interminabili passati a viaggiare sugli altopiani a bordo di due furgoncini carichi di fagotti attraverso villaggi e contrade, recitando farse medievali e scenette di agit-prop, in un mondo indefinito dove si aggirano banditi a cavallo, crudeli e assetati di sangue. Il racconto di Éliane è intervallato da brevi vociferazioni, stralci di una cantopera trasmessale dalla madre e dalla nonna, attrici girovaghe anche loro. Questi slogan snocciolati come un mantra, con incitamenti all'assassinio e parole d'ordine concepite per un popolo da fine mondo, sono il fulcro narrativo della seconda parte. La terza e ultima parte, costruita come un'unica frase lunga oltre cento pagine, conduce il lettore nello spazio scuro, trascinandolo in una potente spirale onirica e allucinatoria. "Streghe fraterne" è un grande trittico, un'opera tutta al femminile, violenta, segnata da una sessualità delirante ma anche dalla nostalgia della declamazione e della parola. E dal desiderio di sopravvivere, a ogni costo.

Il cappello del Gran Bau
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jansson, Tove

Il cappello del Gran Bau

Salani Editore, 29/04/2021

Abstract: C'era una volta una bambina che aveva una nonna serena, un padre preso dalle sue sculture, amici marinai burberi; negli anni, questi personaggi hanno abbandonato la loro natura umana e sono diventati animali, che Tove Jansson ha disegnato e descritto: Mamma Mumin, Papà Mumin, Misa, Tabacco. Appena mettiamo piede nella Valle dei Mumin, subito ne veniamo catturati: niente è più reale di questi esseri dolci e poetici e delle loro avventure, per straordinarie che siano. Trovano un Cappello-Folletto in cui gettano gusci d'uovo e ne escono nuvole, ci entra il troll Mumin e ne risulta mutato in un mostriciattolo che solo la sua mamma riconosce. E Dada e Sasa, col loro linguaggio dadese e sasese? Ma su tutto getta la sua magia il Mondo Nordico, coi colori del cielo primaverile e del cupo grande mare selvaggio, da cui emergono affascinanti Regine di Legno.

Le italiane. Il Paese salvato dalle donne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cazzullo, Aldo

Le italiane. Il Paese salvato dalle donne

Solferino, 26/04/2021

Abstract: Sono le donne a custodire l'identità italiana. Partendo da questa convinzione, Aldo Cazzullo rievoca le figure, il carattere e le storie delle italiane che ha conosciuto. Un racconto a più voci che è anche un viaggio dentro l'animo femminile e nella comunità nazionale. Dalle centenarie che hanno fatto l'Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Donne di potere, come Nilde Iotti e Miuccia Prada, e donne di parola, da Oriana Fallaci a Inge Feltrinelli.Per arrivare a oggi: chi ha salvato l'Italia nell'anno terribile della pandemia? Noi diciamo medici e infermieri, al maschile. Ma non solo la maggioranza delle infermiere sono donne; sono donne la maggioranza dei giovani medici. Neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati, le edicolanti, le poliziotte, le farmaciste, le professoresse che hanno fatto lezione on line, le mamme che hanno lavorato e badato ai figli rimasti a casa, le nonne che hanno corso rischi pur di prendersi cura dei nipoti.In queste pagine si raccontano in prima persona attrici come Monica Bellucci e Stefania Sandrelli, cantanti come Laura Pausini e Gianna Nannini, campionesse dello sport come Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Scrittrici come Dacia Maraini, critiche come Fernanda Pivano, editrici come Elvira Sellerio. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d'Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l'Himalaya, Sofia Viscardi la Rete. Tante hanno sofferto moltissimo, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere, Maria Romana De Gasperi quando il padre era nelle carceri fasciste.Molte testimoniano che l'Italia resta purtroppo un Paese maschilista; ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata.

Mio fratello. Tutta una vita con Peppino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Impastato, Giovanni

Mio fratello. Tutta una vita con Peppino

Libreria Pienogiorno, 28/04/2021

Abstract: Basta bugie. Lo zio Cesare è morto. Non riusciamo a pensare ad altro, io e Peppino.Paura, nemici in agguato nel buio, occhi che ci osservano, terrore per i rumori, terrore per il silenzio, terrore per le tenebre, terrore per la troppa luce che mostra dove sei...Tutti tacciono. Noi non sappiamo neanche se dobbiamo andare a scuola, domani. Se possiamo andarci. Uccideranno anche nostro padre? Uccideranno anche gli altri parenti?Un racconto colmo di pagine inedite e di particolari mai rivelati, che si dipana a partire da un comune della città metropolitana di Palermo, Cinisi, e da una famiglia di agricoltori legati alla mafia locale: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, e suo cognato, Cesare Manzella, ucciso in un attentato, era il capomafia del paese, uno dei boss che per primi individuarono nel traffico di droga il nuovo strumento di accumulazione di denaro e potere.È in questa famiglia che nasce Peppino, e cinque anni più tardi anche Giovanni, dopo che un altro fratello che portava lo stesso nome era morto ancora piccolissimo. È da qui che si sviluppa la vicenda rivoluzionaria, drammatica, coraggiosa e libera del ragazzo destinato a diventare il più contagioso degli attivisti della lotta antimafia.Una storia che non si interrompe affatto con l'uccisione di Peppino, ma che continua peraltri quarant'anni intrecciandosi a quella del nostro Paese, e disvelandone spesso complicità e opacità. Quella storia Giovanni l'ha vissuta tutta, camminando con Peppino ben oltre i cento passi che per convenzione distanziavano la loro casa da quella di Gaetano Badalamenti, 'u ziu Tano.Invecchiando, lui sì, mentre Peppino, suo fratello maggiore, restava per sempre ragazzo.Ma quei passi ora sono diventati milioni.