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L'uomo che dipingeva il silenzio
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Harding, Georgina - Oddera, Federica

L'uomo che dipingeva il silenzio

Einaudi, 09/05/2014

Abstract: Iasi, Romania, inizio degli anni Cinquanta. Nella città grigia e monocolore come una fotografia, un uomo giunge alla stazione ferroviaria, poi a fatica si trascina fino all'ospedale dove viene soccorso dalle infermiere di turno, estenuato dalla debolezza e dalla tosse. Non ha documenti, solo un mucchietto di pezzi di carta incomprensibili in tasca, non parla. La caposala, Adriana, intuisce che potrebbe essere sordo e una delle infermiere, Safta, lo riconosce pur senza rivelarne l'identità: è Augustin, detto Tinu, come lo chiamavano affettuosamente a Poiana, nella grande residenza di campagna dei Valeanu, dove entrambi sono nati e cresciuti come fratelli, lei rampolla di una famiglia benestante, lui unico figlio illegittimo di Paraschiva, la cuoca di casa. Nel tentativo di comunicare con Tinu, Safta comincia a rievocare vicende sepolte nella sua memoria da anni: monologhi attraverso cui esprime il fluire dei pensieri, come se l'amico d'infanzia potesse udirla, come se solo la sua presenza silenziosa e indifferente potesse accogliere il dolore di quei racconti. Paradossalmente Augustin con la sua sordità incarna l'ascoltatore ideale, colui al quale confidare emozioni, segreti, reminiscenze che non potrebbero piú altrimenti riaffiorare. È cosí che il lettore passo dopo passo scopre le vicende dei due protagonisti: Augustin, che impara a usare la matita come la bacchetta di un rabdomante con cui intercettare la realtà e fissarla in forme del bello che siano per lui suoni e parole, e Safta, che sotto gli abiti del generoso servizio nasconde le ferite di privilegi spezzati e sogni infranti. Ed è in questo gioco di prospettive che la storia si dipana in un ritmico alternarsi tra presente e passato, tra Iasi e Poiana: la vita agiata dei Valeanu in contrasto con le fatiche quotidiane di domestici e contadini; la Romania precedente alla Seconda guerra mondiale e quella precipitata di lí a pochi anni sotto il regime comunista. Un passato scorto attraverso la lente della nostalgia e un presente tetro e difficile in cui anche gli essere umani scontano il trascorrere degli anni e delle esperienze vissute trasformandosi un poco alla volta in altri da sé: "Cosa importa chi siamo o chi siamo stati? ... Abbiamo tutti tante di quelle identità, di questi tempi... C'è la persona che siamo dentro di noi, quella che eravamo in passato e poi quella che appare agli occhi degli altri". *** "Una tempesta di immagini ed emozioni". "Independent on Sunday" *** "Adoperando le parole, Harding ha creato il ritratto indimenticabile di un esilio dalla lingua". "Kirkus Review"

La fragilità che è in noi
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Borgna, Eugenio

La fragilità che è in noi

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: Qual è il senso di un discorso sulla fragilità? Quello di riflettere sugli aspetti luminosi e oscuri di una condizione umana che ha molti volti e, in particolare, il volto della malattia fisica e psichica, della condizione adolescenziale - con le sue vertiginose ascese nei cieli stellati della gioia e della speranza, e con le sue discese negli abissi dell'insicurezza e della disperazione -, ma anche il volto della condizione anziana, lacerata dalla solitudine e dalla noncuranza, dallo straniamento e dall'angoscia della morte. La fragilità, negli slogan mondani dominanti, è l'immagine della debolezza inutile e antiquata, immatura e malata, inconsistente e destituita di senso; e invece nella fragilità si nascondono valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell'indicibile e dell'invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con piú facilità e con piú passione negli stati d'animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi.

Genetica e guarigione
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Boncinelli, Edoardo

Genetica e guarigione

Einaudi, 09/05/2014

Abstract: La genetica apre possibilità di prevenire e guarire malattie terribili. E a volte regala, suo malgrado, opportunità di truffa ai ciarlatani. Un viaggio, compiuto con sobrietà, nei centocinquant'anni in cui è nata e si è sviluppata una nuova scienza: la genetica. Sempre riflettendo sulla domanda fondamentale: possiamo definirci liberi dopo tutto ciò che abbiamo scoperto sulla capacità dei geni di determinare la nostra esistenza? Un libro indispensabile, avvincente e alla portata di tutti.

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
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Murakami, Haruki - Pastore, Antonietta

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Einaudi, 20/05/2014

Abstract: A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent'anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú: non ci saranno mai piú ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai piú pomeriggi ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai piú Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare. Il dolore è cosí lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un'infelicità senza desideri, Tzukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato. Non solo nel fisico - piú magro, dai lineamenti piú duri e taglienti - ma anche, soprattutto, nell'animo. Ancora oggi, quando ormai ha trentasei anni, continua a vivere con l'ombra di quel rifiuto che lo accompagna sempre, come una musica che resta sospesa nell'aria anche quando non c'è piú nessuno a suonarla. L'incontro con Sara, che intuisce l'inquietudine nascosta dietro l'apparente ordinarietà di Tsukuru, sarà l'occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l'hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Se con 1Q84 Murakami Haruki aveva allestito un intero universo, con L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio l'universo che costruisce è quello infinitamente piccolo, ma non per questo meno grandioso, del cuore di un uomo. Con L'incolore Tazaki Tsukuru, accolto in Giappone come un evento non solo letterario, Murakami regala al lettore quello che forse è il suo romanzo piú complesso, profondo, eppure allo stesso tempo delicato, capace di illuminare i momenti piú bui della vita di ognuno. Non sono verità facili o consolanti, quelle che propone Murakami: ma forse proprio per questo sono ancora piú preziose. *** "L'incolore Tazaki Tsukuru ricorda Norwegian Wood, ma ne è anche un'evoluzione. È un romanzo ambizioso, un punto di svolta nel percorso di Murakami". "Asahi Shimbun"

Insolita storia di una vita normale
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Repetti, Carlo

Insolita storia di una vita normale

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: "Un vecchio di ottant'anni parla a suo figlio, un uomo di quaranta. Sono seduti su un basso muretto alle spalle di una spiaggia, là dove la città incomincia. È la fine di settembre. Il padre parla guardando verso il filo dell'orizzonte, come se le cose che racconta potesse vederle davvero, in un film lontano proiettato là in fondo. E in effetti quei ricordi arrivano da una terra molto distante e da un tempo lontano". Inizia così il racconto fra reale e immaginario della vita di un uomo che ha attraversato tutto il secolo scorso, il Novecento. È un viaggio quotidiano e mitico, ironico e doloroso, un viaggio di formazione che un padre trasmette al figlio raccontando, assieme alla sua, le mille altre esistenze che costruiscono la storia degli uomini. Una vita narrata "come in un film", un alternarsi di scenari diversi fra loro: la casa americana in cui il protagonista è nato, figlio di emigrati; il viaggio col padre ai confini del deserto di Atacama alla scoperta del mondo; la nave del ritorno da cui vede per la prima volta il canale di Panama e le nuvole; il convento, luogo di pace e di dolore; i vicoli di Genova in cui esercita la professione di medico "fra i vivi che non sanno aspettare"; i fuochi d'artificio che festeggiano il millennio che finisce. Una vita nel "secolo breve" ma un lungo viaggio nel mondo, "su e giù fra l'inferno e il paradiso".

La donna che aspettava
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Makine, Andreï - Ferrero, Anna Maria

La donna che aspettava

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: Invece si trova a fare i conti con un passato che non passa: un passato di guerra, che ha prostrato i villaggi e consegnato una generazione di vecchie a morire in solitudine. E soprattutto incontra Vera, una maestra elementare che a quelle donne dedica la propria esistenza, strappandole alle loro case in rovina, seppellite sotto le nevi eterne della foresta. Questa donna silenziosa ed enigmatica, che ogni mattina si reca al solito incrocio di strade dove, fissata a un palo, l'aspetta una cassetta delle lettere immancabilmente vuota, è mossa da una ragione inscalfibile: la ragione dell'attesa. Sedotto da quest'attesa che non riesce a comprendere, il protagonista riuscirà a penetrare il segreto di Vera forse più di quanto avesse voluto, sostituendosi per un istante a colui che non tornerà. "Quella sera di settembre ho chiuso il taccuino e guardato la manciata di mirtilli freddi e marezzati che Vera aveva versato sul tavolo in mia assenza. Nel riquadro della finestra, sopra le creste nere della foresta, il cielo tratteneva un pallore lattiginoso che lasciava intuire, a qualche ora di cammino, la pacata presenza del mar Bianco, già in attesa dell'inverno. La casa di Vera si trovava all'inizio di un sentiero che, attraverso forteti e colline, conduceva al lago. Ho pensato alla solitudine di quella donna, alla sua calma, al suo corpo (molto fisicamente, ho immaginato quel corpo femminile avvolto da una coltre di tepore, sotto la coperta, in una limpida notte di gelo) e a un tratto ho capito che nessuna dialettica dell'anima avrebbe saputo dire il segreto di quella vita. Una vita di gran lunga troppo limpida e dolorosamente semplice rispetto alle mie dotte analisi".

Il quadro mai dipinto
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Bisotti, Massimo

Il quadro mai dipinto

Mondadori, 06/05/2014

Abstract: Patrick è un insegnante e un pittore con l'ossessione per la perfezione. In una mattina di giugno entra per l'ultima lezione nella sua aula dell'Accademia di Belle Arti. È pronto a lasciare Roma per ripartire da zero a Venezia, città fatta d'acqua e d'incanto. Si congeda dai suoi allievi, lasciando loro un messaggio d'addio che è anche un testamento spirituale: "Credete sempre nelle emozioni, credete nell'amore, senza avere paura di sbagliare perché a volte sono proprio gli errori a portarci alla felicità". Torna a casa e prima di partire decide di andare una volta ancora in soffitta per dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, la donna il cui ricordo porta sempre con sé. Ma, quando scopre la tela, la vede vuota: la donna sembra avere abbandonato il quadro. Sgomento, Patrick copre nuovamente il dipinto. In fretta e furia abbandona la soffitta e Roma, e corre all'aeroporto. Durante il volo, però, batte la testa e all'arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare bene il motivo per cui è partito. Ma in tasca ha un biglietto con un indirizzo e un nome: "Residenza Punto Feliz". Si recherà là e troverà una nuova e strana famiglia pronta ad accoglierlo. Miguel, il proprietario della pensione, uno spagnolo saggio cui è facile affidarsi; Vince, gondoliere con il cuore spezzato da un amore andato male; e il piccolo Enrique, curioso ed entusiasta come solo i bambini sanno essere. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei, la donna che è fuggita dal suo quadro. Dopo il clamoroso successo del suo romanzo d'esordio, La luna blu, Massimo Bisotti torna a emozionare i lettori con la sua prosa magica che sembra poesia, fatta di sentimenti e illuminazioni improvvise sull'animo umano. Un libro indimenticabile, sul perdersi e il ritrovarsi, sulla memoria e l'accettazione di se stessi, sull'importanza di restare fedeli al precetto più vero e necessario: "mai controcuore".

La notte in cui la guerra si fermò
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Riordan, James - Borgotallo, Lorenzo

La notte in cui la guerra si fermò

Mondadori, 06/05/2014

Abstract: Harry e Jack. Due compagni di scuola. Due amici. Due aspiranti calciatori. Fino a quando nelle loro vite irrompe la Prima guerra mondiale: è il 1914 e l'Inghilterra manda al fronte anche i più giovani. Così, in poco meno di un mese, Harry e Jack diventano due soldati: combattono fianco a fianco, intorno a loro il suono incessante delle esplosioni e delle pallottole. In mezzo al campo di battaglia, però, può esserci speranza: un giorno di tregua in cui tutto tace, i soldati non sono più divisi tra amici e nemici, e al posto delle armi si usano i piedi e un pallone, per una partita indimenticabile. È proprio Jack, quarant'anni dopo, a raccontare questa storia a suo nipote. Attraverso lo sguardo di una generazione interrotta, James Riordan narra la storia vera della notte in cui il calcio fermò la guerra. Un autentico classico della letteratura inglese, pubblicato in Italia per la prima volta.

50 minuti 2 volte alla settimana. Gustose ricette e semplici esercizi per rimettersi in forma
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Bianchi, Marco

50 minuti 2 volte alla settimana. Gustose ricette e semplici esercizi per rimettersi in forma

Mondadori, 09/05/2014

Abstract: "Non considero il cibo un semplice mezzo per apportare calorie all'organismo ma lo strumento capace di influenzare la qualità e la durata della nostra vita. Immaginate di dover fare il classico riordino dell'armadio per via di un cambio di stagione repentino. Ecco, ho scelto di fare la stessa cosa con il mio corpo, ho deciso cioè di trasformarlo in un laboratorio per poter sperimentare in prima persona la fatica ma soprattutto la gioia di potersi muovere e di vivere la "trasformazione" del mio fisico grazie al giusto movimento e alla buona alimentazione." Sono le parole con cui Marco Bianchi introduce il rivoluzionario metodo che mantiene la promessa di farci ritrovare la forma allenandoci cinquanta minuti due volte alla settimana. È un tempo minimo, che tutti noi possiamo ricavare nell'arco di una giornata per fare un po' di esercizio e che in sole dieci settimane ci permetterà di sorridere di nuovo davanti allo specchio. L'attività fisica oltre a bruciare i grassi rilascia endorfine e fa tornare il buonumore. L'esercizio, però, da solo non basta, se non si accompagna a un'alimentazione corretta. Perché ricorrere agli integratori quando possiamo attingere direttamente dalla natura? Al banco della verdura e della frutta c'è tutto quello che serve. Sono moltissime le ricette che troviamo nel libro, dai dolci golosi ma con pochissimo zucchero - fenomenali i cupcake alla carota e le cioccopere con salsa di cioccolato fondente e peperoncino - agli spuntini spezza-fame - ottima la crema da spalmare di cannellini e formaggio fresco- e ai piatti principali preparati con l'uso sapiente della curcuma e di altre spezie, per ridurre il sale senza perdere un grammo di gusto. In 50 minuti 2 volte alla settimana, oltre al diario che Marco condivide con noi, troveremo le interviste a tanti campioni dello sport - dal nuoto al rugby, alla corsa - che non sempre sono campioni nell'alimentazione: anche loro, come noi, grazie ai suggerimenti di Marco potranno scoprire che per nutrire i muscoli non è necessario esagerare con le proteine, soprattutto di origine animale, bastano l'allenamento e un'alimentazione ben equilibrata.

Lo sviluppo è libertà
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Sen, Amartya K. - Rigamonti, Gianni

Lo sviluppo è libertà

Mondadori, 13/05/2014

Abstract: Lo sviluppo, sostiene Amartya Sen, premio Nobel 1998 per l'economia, dev'essere inteso come un processo di espansione delle libertà reali di cui godono gli esseri umani, nella sfera privata come in quella sociale e politica. Di conseguenza la sfida dello sviluppo consiste nell'eliminare i vari tipi di "illibertà", tra cui la fame e la miseria, la tirannia, l'intolleranza e la repressione, l'analfabetismo, la mancanza di assistenza sanitaria, di tutela ambientale, di libertà di espressione, che limitano o negano all'individuo, uomo o donna, l'opportunità e la capacità di agire secondo ragione e di costruire la vita che preferisce. Per provare la sua tesi, Sen non attinge solo alla filosofia politica, all'etica e alla scienza economica, ma delinea anche una ricca mappa di esempi tratti dalla storia o dall'attuale quadro geopolitico ed economico mondiale. Il risultato è un libro destinato a diventare un punto di riferimento costante nella storia del pensiero economico, che dimostra con analisi originali e rigorose come la libertà, con la democrazia, sia il fine primario e il mezzo principale sulla strada che porta allo sviluppo economico.

Doll Bones- La bambola di ossa
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Black, Holly - Iacobaci, Giuseppe

Doll Bones- La bambola di ossa

Mondadori, 27/05/2014

Abstract: A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze. Non somigliava affatto a un sogno. Era seduta sul bordo del mio letto. Aveva i capelli biondi, come quelli della bambola, ma arruffati e sporchi. Mi ha detto di seppellirla. Mi ha detto che non avrebbe trovato riposo fino a che le sue ossa non fossero state nella tomba e che, se non l'avessi aiutata, me ne avrebbe fatto pentire.

Rosso il sangue
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Simukka, Salla - Sessa, Delfina

Rosso il sangue

Mondadori, 27/05/2014

Abstract: Lumikki Andersson non somiglia affatto a Biancaneve, la principessa delle fiabe di cui porta il nome: studia arte e ama rifugiarsi nei musei, è schiva e solitaria, e ha dovuto imparare troppo presto a difendersi dagli altri e dalla paura. E dai suoi ricordi. Una mattina, nella camera oscura della scuola, Lumikki trova decine di banconote insanguinate appese ad asciugare. L'aria è impregnata dell'odore di sangue rappreso, ma è inutile chiudersi la porta alle spalle. Il vortice di eventi che si susseguono nello spazio di sei giorni catapulta Lumikki in un gioco troppo pericoloso fatto di inseguimenti, omicidi, scambi di persona e rese dei conti fra trafficanti di droga. E, infine, la prova più dura: la misteriosa e leggendaria festa dell'Orso Polare. Qui tutti, colpevoli e innocenti, si nascondono dietro una maschera, fragile come cristalli di neve. La stessa neve che copre ogni traccia sulle strade di Tampere, morsa dall'inverno più gelido degli ultimi decenni.

Besame mucho
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Paternostro, Mario

Besame mucho

Mondadori, 27/05/2014

Abstract: È la vigilia di Natale a Genova e tra pacchi, incontri casuali e incombenze, il commissario Ferruccio Falsopepe desidererebbe solo partire, tornare in Puglia e passare le feste con i parenti, a Ceglie Messapica, la terra dei trulli. Ma non può. È arrivata la notizia di un omicidio, avvenuto sul treno notturno Genova-Parigi. La vittima è Tranquillo Mansurati, importante esponente di una dinastia di ricchi avvocati genovesi, già senatore della Democrazia cristiana ma poi fondatore della Lista autonoma di sinistra, partito giustizialista e radicale. Il colpevole dovrebbe essere il suo vicino di wagon-lit, misteriosamente scomparso, ma, a giudicare dai documenti consegnati al capotreno, il presunto assassino è morto da tre anni. A Falsopepe non rimane che restare a Genova e mettersi a indagare. I primi da interrogare sono i parenti di Tranquillo. A cominciare dal fratello, Federico detto Freddy, celebre playboy degli anni '60, che forse nasconde un segreto. Cos'è successo davvero nell'estate del 1965? Un'estate incantata, in cui Freddy ha avuto un duplice privilegio. Quello di trovarsi a fianco dei Beatles in un inatteso bagno notturno nel mare ligure. E quello di avere una storia d'amore con Carmita Suarez, la cantante in cima a tutte le hit-parade, la donna più desiderata del mondo. Dopo l'ottima accoglienza ricevuta dal precedente romanzo, Le povere signore Gallardo, Mario Paternostro mette in scena un noir elegante e avvincente, perfettamente congegnato. E di nuovo il commissario Falsopepe si trova a indagare su un delitto che affonda le sue radici nel recente passato. Stavolta la cornice sono le scintillanti atmosfere della costa mediterranea, tra Genova, Portofino, la Riviera e la Costa Azzurra, con motoscafi e balli, paparazzi, donne mozzafiato e baci fatali...

Uccidi il padre
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Dazieri, Sandrone

Uccidi il padre

Mondadori, 27/05/2014

Abstract: Assolutamente elettrizzante.Uccidi il Padre è un tesoro rarissimo, un thriller mozzafiato - in tutti i sensi - ma che è anche sfaccettatissimo, capace di scavare nella mentalità complessa e affascinante di tutti coloro che, buoni o cattivi, abitano le sue pagine. Questo romanzo ridefisce il concetto stesso di "libro da leggere tutto d'un fiato".JEFFERY DEAVERIL TERZO CAPITOLO di COLOMBA E DANTE, "IL RE DI DENARI", è DISPONIBILE dal 4 dicembre.Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c'è qualcosa che non va. Colomba ha trent'anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell'occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato "l'uomo del silos", un esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare "Il Padre". Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del "Padre". Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell'intuito del suo "alleato", o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.Fanno parte della serie di Colomba e Dante:Uccidi il PadreL'AngeloIl re di denari

Un cuore in fuga
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Beha, Oliviero

Un cuore in fuga

Piemme, 13/05/2014

Abstract: C'è un uomo solo "al comando di se stesso" che pedala lungo la via per Assisi. Non è un pellegrino, benché abbia fede. Non è un semplice ciclista, perché il suo "naso triste come una salita" è stato per anni l'incarnazione stessa del ciclismo. Ma questa volta Gino Bartali non corre per nessuna coppa, per nessun titolo. Siamo nell'inverno del 1943 e combatte la sua guerra. Corre per salvare vite umane. Dopo i fasti del Giro e del Tour, conquistati contro il Regime, è iniziata tutta un'altra storia anche per lui. Una storia di coraggio e orrore, di eroismo e follia.Mentre le leggi razziali vengono applicate con brutalità in Europa, circa quindicimila ebrei raggiungono l'Italia per trovare rifugio. È allora che il campione diventa una sorta di staffetta al servizio della rete clandestina Delasem. "Se ti scoprono, ti fucilano", gli dice il Cardinale Dalla Costa nell'affidargli l'incarico. Ma Gino non si ferma. Finge di allenarsi, e in realtà trasporta documenti falsi, celati nei tubi del sellino e del manubrio. Migliaia di chilometri percorsi avanti e indietro da Firenze, per consegnare nuove identità alle famiglie ricercate con feroce determinazione dai fascisti della Rsi e dai nazisti. Sono più di ottocento gli ebrei che hanno avuta salva la vita grazie al valore silenzioso di un grande del novecento.Passano gli anni, la guerra finisce e di nuovo, in una torrida estate che si fa di ghiaccio sul leggendario Izoard, c'è un uomo solo che pedala. Per vincere il suo secondo Tour, dieci anni dopo il primo, ma anche questa volta per qualcosa d'altro, per molto di più: per scacciare un fantasma che si chiama guerra civile.Bartali corre, più forte di tutti, nell'agonismo estremo della sua anima, sulle strade impolverate e sulle pagine di questa storia che ci restituisce un personaggio vero, lontano dai luoghi comuni che l'hanno etichettato troppo spesso solo come il rivale eterno di Coppi il Campionissimo, quasi fosse il figlio di un dio minore. "Gli è tutto da rifare" diceva; e forse il senso autentico era che sarebbe stato pronto a rifare tutto, in ogni momento, a cominciare da quelle corse clandestine. Senza dire una parola.Un cuore in fuga, che custodisce un grande segreto.

Artaud le Mômo, Ci-gît
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Artaud, Antonin - Bongiorno, Giorgia - Tadini, Emilio - Tadini, Antonia

Artaud le Mômo, Ci-gît

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: "Per Artaud la poesia assume uno stato rivoltoso perenne, è erezione costante della forma in energia e in movimento. In questo modo il reale viene colto come qualcosa che è sempre nell'atto di apparire, che non fa altro che svelarsi incessantemente (secondo un incedere prossimo a pólemos e fuoco eraclitei) e la parola, nel suo ritmo e nella sua letteralità, diventa lo spazio di questo incontro-urto". Così scrive nell'introduzione al volume Giorgia Bongiorno, che ha condotto questa scelta di Artaud poeta con un criterio cronologico, cercando di dar conto delle diverse tappe di un'attività assolutamente non minore dell'artista francese, ma viceversa integrata con la sua opera teatrale e saggistica, e con la sua vita. La traduzione di testi dalla natura così poco traducibile è stata fatta da Emilio Tadini, in collaborazione con la moglie Antonia, poco prima della sua scomparsa. Un'ultima testimonianza dell'artista e scrittore milanese che di Artaud ci ha lasciato anche un personalissimo ritratto, purtroppo rimasto incompiuto, che proponiamo nel volume.

La guerra dei poveri
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Revelli, Nuto

La guerra dei poveri

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: "Il libro è proprio questo: uno scrittore nato che trova, mentre si cammina e si combatte, un linguaggio per cose vere e tragiche quasi sconosciuto alla nostra letteratura. [...] È il libro che avrei voluto scrivere". Giorgio Bocca *** "Nuto Revelli dalla fine della guerra lavora con un'idea fissa: far sí che le prove sopportate dagli italiani piú silenziosi e piú dimenticati e piú pazienti non vadano perdute". ltalo Calvino *** "Nuto Revelli è autore di alcuni dei libri-verità piú belli e piú cupi fra quanti siano usciti sulla guerra, sulla disfatta, sulla morte di centinaia di migliaia di soldati mandati al macello dal fascismo, sul riscatto della Resistenza". Corrado Stajano

Snack Bar Budapest
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Lodoli, Marco - Bre, Silvia

Snack Bar Budapest

Einaudi, 13/05/2014

Abstract: Torna per Stile libero il noir d'autore italiano, pubblicato da Bompiani nel 1987, da cui Tinto Brass ha tratto nel 1988 il film omonimo, interpretato da Giancarlo Giannini. Stanotte non si dorme. Il paese si prepara a far festa a Faffo il maratoneta, che sta per tornare dopo la vittoria in Portogallo. Lo aspetta Molecola, sedicenne con "la faccia brufolosa di chi prende ancora la paghetta del sabato" e il modo di fare di un boss. Lo aspetta anche l'avvocato, che in realtà da anni non va piú in tribunale, ma piazza macchinette nelle sale-gioco e poi va a ritirare i soldi a fine mese per conto del Comandante. Lui in quel paese di mare ci ha portato la sua Milena ad abortire. E lí ha incontrato Molecola, capoccia di una banda di malviventi che sogna di trasformare la sua anonima città in una nuova Las Vegas: un firmamento elettrico di insegne, tra sale-gioco, discoteche, hotel a dieci stelle, cinema, go-kart, teatri e soprattutto casinò. Per realizzare il suo progetto, Molecola vuole al suo fianco l'avvocato: "Non sa che storia possiamo inventarci insieme".

Corporale
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Volponi, Paolo

Corporale

Einaudi, 21/05/2014

Abstract: Gerolamo Aspri è il protagonista del romanzo con cui Volponi tornò alla narrativa dopo un lungo silenzio. Tenero e narcisista, goffo e astuto, ammaliato dalle catastrofi e dalle utopie, esaurita la giovinezza nelle traumatiche esperienze di partito e di fabbrica, Aspri si autoproclama "cannibale" della realtà, e si logora nel tentativo di fagocitarla attraverso le ventose della sua accesa corporalità. Alla ricerca di un'identità possibile, scende rapinosamente nelle vite altrui, fra avventure d'amore, traffici e speculazioni, in un tumulto di eventi veri o fantasticati, sui quali domina un incombente disfacimento. Aspri è insomma l'Ulisse senza ritorno di un'Odissea contemporanea: tutte le sue facoltà sono tese a cogliere indizi, a carpire il segreto dell'esistenza nella selva del mondo attraversata da ombre minacciose e da esaltanti rivelazioni.

Sei grande, Marcus
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Chazal, Pierre - Melaouah, Yasmina

Sei grande, Marcus

Einaudi, 03/06/2014

Abstract: Siamo a Lille (e dintorni), all'inizio degli anni Novanta. Ma potremmo essere ovunque e in un qualunque tempo. Pierrot, un giovane ambulante che vende ortaggi nei mercati della zona, riceve in affidamento Marcus, un bambino di circa sette anni. Marcus è il figlio di Hélène, una giovane e inquieta tossicodipendente che si è suicidata gettandosi da un ponte dopo aver lasciato una lettera a Pierrot. C'è in realtà un passato che lega Pierrot a Hélène: lui l'ha amata segretamente, l'ha corteggiata in silenzio, mentre lei lo ha sempre visto come un amico, come un fratello, preferendogli Frédo, un compagno piú ricco e intraprendente. Un bullo finito male. Dopo la morte dell'amica, è Fabienne, anche lei del gruppo, anche lei tossica, a portare Marcus da Pierrot prima di entrare in clinica per disintossicarsi. Marcus si trova cosí a vivere a casa di Pierrot, lo chiama padrino, e quasi subito nasce tra i due una vicinanza che diventa sempre piú forte. A creare questo legame contribuisce l'intera comunità, una banda, un po' alla Malaussène, di amici e parenti, eterogenea e strampalata. Sono i compagni di tutta una vita di Pierrot. Marcus è un bambino irresistibile, è brillante, coraggioso, curioso, assetato di vita e di affetti, e si getta a capofitto in questa nuova esperienza che per lui, cresciuto in una casa occupata insieme ad adulti tossici e distratti, è un mondo nuovo, colorato, pieno di acqua e di sale. Naturalmente il ragazzino deve affrontare anche le prime difficoltà: la scuola, le differenze sociali, le scazzottate con i compagni, i pantaloni strappati e il cuore ferito. Ma insieme sperimenta anche il calore delle cene in una famiglia rumorosa e allegra, i giochi con i bambini della comunità allargata e le festività trascorse in compagnia. Tutto sembra andare per il meglio, quando però, colpo di scena, la narrazione si sposta in un luogo chiuso, colmo di sofferenze e sopraffazioni. Pierrot è in carcere e un nuovo mistero aleggia sulla vita del quartiere, un mistero che la sua variopinta, infaticabile e coraggiosa comunità saprà, ancora una volta, affrontare. *** "Un romanzo generoso, senza patetismi, che induce al sorriso proprio dove meno te lo aspetti". "Advantage"