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La macchina fatale
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Beauman, Ned - Mingiardi, Vincenzo

La macchina fatale

Neri Pozza, 07/11/2013

Abstract: Nella Berlino del 1931 in cui, concentrati in pochi quartieri confinanti, si aggirano migliaia di giovani e tutti si definiscono artisti, e inaugurazioni, première e ricevimenti si susseguono senza sosta, non vi è anima viva che aspiri a condurre una vita regolare. A maggior ragione Egon Loeser, giovane scenografo del piccolo Allien Theater di Berlino, la cui esistenza è resa ancora più ardua da due "ostacoli" fondamentali: gli incidenti e le donne.Protagonista della scena teatrale berlinese neoespressionista, Loeser si dichiara l'unico vero erede di Adriano Lavicini, il grande scenografo del diciassettesimo secolo, l'inventore del Congegno di teletrasporto, il catastrofico prototipo sperimentale di scenotecnica atto al "trasporto semi-istantaneo di persone da un luogo all'altro", che nel 1679, in una fatidica rappresentazione al Théatre des Encornets di Parigi, crollò causando numerose vittime, tra le quali Monsieur Merde, il gatto del teatro, e Adriano Lavicini in persona.Duecentocinquanta anni dopo, in barba alla superstizione, per rendere più vivido il tragico fallimento del grande scenografo, Loeser ha pensato bene di mettere in scena all'Allien Theater, nel dramma Lavicini ideato con l'amico regista Immanuel Blumstein, un nuovo Congegno di teletrasporto. Il risultato è stato che, durante le prove, Adolf Klugweil, protagonista putativo del dramma, si è ritrovato a un certo punto per metà fuori dall'imbracatura della macchina fatale, con gli arti piegati, il volto pallido e gli occhi sporgenti.Fosse solo per questo scherzo del destino, la vita di Egon Loeser non sarebbe dissimile da quella di numerosi artisti della scena berlinese degli inizi degli anni Trenta, incessantemente alle prese con lo spettro del fallimento. All'incidente della macchina fatale, tuttavia, a rendere ancora più complicati i suoi giorni, si è aggiunto un incontro altrettanto fatale. Durante una festa in una vecchia fabbrica di corsetti, dove tra gli invitati c'era Bertolt Brecht – fastidiosamente onnipresente o annunciato a ogni occasione mondana berlinese - è comparsa al suo cospetto Adele Hitler: i capelli, diversamente dal taglio a carré in voga in quel 1931, magnificamente lunghi, uno stormo di storni neri; gli occhi grandi, luminosi, dolci e, insieme, straordinariamente barocchi; il volto di una bellezza intensa, irresistibile…Romanzo che è valso al suo autore la segnalazione della rivista "Granta" tra i migliori talenti della nuova narrativa internazionale, La macchina fatale è stato il libro-rivelazione dell'ultima stagione letteraria britannica. Selezionato dal Man Booker Prize 2012, libro dell'anno dell'Observer, del Daily Telegraph e dell'Evening standard, l'opera ha ottenuto, al suo apparire in Inghilterra, uno straordinario successo di pubblico e critica

Il casale
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Formaggi, Francesco

Il casale

Neri Pozza, 06/11/2013

Abstract: L'estate è asfissiante, Francesco è pigro e vorrebbe restare in città, ma Giulia non sente ragioni e lo costringe a partire per una settimana di vacanza al casale di campagna della zia Ester. Stanno insieme solo da qualche mese e il loro rapporto è ancora pieno di slancio, ma quando Giulia allunga i piedi nudi sul cruscotto e Francesco si accorge che ha gli alluci orribili, quasi deformi, è come se il mondo gli crollasse addosso: prova una tale repulsione che perfino il pensiero di far sesso con lei gli diventa impossibile. Da quel momento in poi, come un sassolino che rotola a valle fino a diventare una valanga, tutto ciò che a Francesco accade nel casale sembra la conseguenza disastrosa di quella deformità. Come quando scopre che qualcuno si è messo a sterminare le galline, o che la zia Ester ha una vita notturna segreta, o che dietro il dito mozzo di Mario, il custode, si nasconde forse un misfatto inconfessabile e, ancora, dietro i modi timorosi della domestica Clara, insieme alle paure di una donna schiavizzata, si cela un insospettabile animo poetico.Francesco intuisce che al casale, nascosta da comportamenti rigorosi e aristocratici, si sta preparando una sciagura. E quando si renderà conto di trovarsi al centro della scena in cui si scateneranno gli eventi, sarà ormai troppo tardi per tornare indietro. Dovrà guardarsi dentro, riconoscendo l'abisso che si apre tra ciò che ha creduto di essere e ciò che è realmente.Con uno stile che gioca sapientemente con i generi e li piega a soluzioni del tutto inattese, Il casale ci racconta la deformità nascosta dietro le apparenze piú abbaglianti. Entriamo nella zona opaca dell'essere umano, dove le fantasie si fondono con le paure, e le passioni – amore e odio, violenza e tenerezza – si mescolano in una maniera tale da rivelarsi incontrollabili.

La mappa dei ricordi perduti
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Fay, Kim - Oddera, Federica

La mappa dei ricordi perduti

Neri Pozza, 07/11/2013

Abstract: Nel 1925, a Shanghai, nessuno si chiede perché un forestiero metta piede in città. Si dà semplicemente per scontato che abbia qualcosa da nascondere. A che cosa serve, infatti, un'enclave in cui non occorre esibire alcun visto o passaporto se non a offrire rifugio a diseredati, avventurieri e criminali d'ogni specie desiderosi di una vita nuova?Irene Blum non sfugge alla regola e, nel 1925, arriva a Shanghai col suo bravo segreto da custodire gelosamente e celare a sguardi e orecchi indiscreti.Irene è cresciuta girovagando per le sale del museo Brooke di Seattle, e ascoltando, come fosse una favola per bambini, la storia della civiltà khmer.Henry Simms, il più vecchio e più intimo amico di suo padre, il collezionista che annovera tra i suoi oggetti preziosi parte dell'argenteria romana del primo secolo recuperata dalle ceneri del Vesuvio e la Venere allo specchio di Tiziano, si è preso cura di lei quando è rimasta orfana. Insieme ai biscotti allo zenzero preparati dalla cuoca, le lasciava in cucina, quando era poco più di una bambina, mappe disegnate con cura, che la guidavano in avventurose cacce ai tesori perduti della civiltà khmer.Anni dopo, quando Irene è diventata l'anima stessa del Brooke, il vecchio Simms si è presentato al suo cospetto e con mano malferma ha frugato nella tasca della sua giacca e ha tirato fuori un libriccino, un diario risalente al 1825, in cui un tal Reverendo James T. Garland annunciava un ritrovamento sensazionale: un sottile rotolo di metallo scovato in un tempio di pietra sperduto nella giungla cambogiana, dove, stando a una guida locale, sarebbero stati nascosti da qualche parte i dieci fatidici rotoli di rame che narrano l'intera storia della civiltà khmer. Una tentazione irresistibile per Irene! Mettere le mani su uno dei reperti più agognati da ogni archeologo e cacciatore di tesori degno di questo nome!A Shanghai, in compagnia dell'affascinante e enigmatica Simone Merlin, capace di leggere correntemente il sanscrito, il pali e la scrittura khmer, e a Saigon, su strade che trasudano oppio e afa, Irene si inoltrerà in un passato dimenticato, fino al luogo in cui una verità ancora più importante di quella desiderata verrà alla luce.

La collina delle farfalle
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Kingsolver, Barbara - Pugliese, Luciana

La collina delle farfalle

Neri Pozza, 06/11/2013

Abstract: Nella terra dei Turnbow – un pascolo, un laghetto e un'amena fattoria ai piedi degli Appalachi meridionali – il cielo di novembre sembra un manto sbiadito quando Dellarobia si avventura da sola su per la collina dove il bosco è più fitto.Indossa stivaletti rossi coi tacchi, inadatti al sentiero fangoso, una giacca di camoscio che le ha prestato la sua migliore amica e una sciarpa di ciniglia. Dopo aver affidato i bambini alla suocera, è rientrata in casa per lasciarvi gli occhiali e passarsi l'eyeliner, prima di svignarsela dalla porta sul retro, pronta a gettare alle ortiche la propria reputazione."Dellarobia è venuta male. Come un vestito fallato", ha sentito una volta dire a sua suocera. In città rincareranno sicuramente la dose: la donna di Cub Turnbow che dà un calcio alla propria vita, ai figli, alla famiglia per correre dietro a un ragazzo spiantato!Lassù, in cima alla collina, l'aspetta, infatti, il primo incontro clandestino con Jimmy. Ventidue anni, sei meno di lei, Jimmy vive ancora con la madre in un camper e passa i fine settimana facendo le cose che fanno i ragazzi a quell'età: birra e tiro al bersaglio. È imperdonabile prendersi una cotta per un tipo simile! Però in compagnia di quel ragazzo, Dellarobia si sente come un gioiello di inestimabile valore.All'uscita dal bosco, la vista si apre di colpo sul fianco della collina. Quando, stremata dalla salita, Dellarobia vi arriva, il sole schiude all'improvviso uno squarcio tra le nubi. E la montagna appare allora come un'unica sterminata esplosione di luce. Un arancione intenso infiamma le cime degli alberi. Uragani di splendore contro il cielo grigio, faville che si spargono sopra la foresta, come un immenso roveto ardente.Per Dellarobia quel bagliore inaspettato significa una cosa sola: è la bellezza ultraterrena venuta a fermare la sua fuga e il suo tradimento.In realtà, la causa di quello strano fenomeno è altrove: una porzione cospicua di farfalle monarca, avvezze a svernare in Messico fin da quando Dio le ha messe al mondo, ha deciso di radunarsi, per la prima volta nella storia tramandata, negli Appalachi meridionali.Sarà soltanto con l'arrivo in città di Ovid Byron, il carismatico e affascinante biologo che scorgerà nel fenomeno l'inquietante segno di uno sconvolgimento climatico, che Dellarobia scoprirà la verità. E il comportamento di volo che ha condotto le farfalle là dove non dovrebbero essere, nella terra dei Turnbow, le apparirà una perfetta metafora della sua vita: la vita di una donna che non è al suo posto nel mondo ed è, tuttavia, incapace di spiccare il volo. Magnifico romanzo sulla modernità e la catastrofe climatica, sull'amore e il tradimento, sulle certezze della scienza e il sentimento religioso, La collina delle farfalle è uno di più importanti libri dell'ultima stagione letteraria americana.

Il massaggiatore mistico
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Naipaul, Vidiadhar S.

Il massaggiatore mistico

Adelphi, 13/11/2013

Abstract: Membro – suo malgrado – della comunità indù dell'isola di Trinidad, Ganesh Ramsumair è estraneo e insofferente, oltre che alla cultura delle sue origini, al­l'enclave degli invasori inglesi così come ai nativi afrocaraibici e alle loro convinzioni "primitive". Vive immerso nei libri, per i quali nutre una "voluttuosa riverenza", e coltiva una vaga vocazione alla scrittura, ma nella sua goffaggine sembra incapace di sottrarsi a un'esistenza prevedibile e mediocre: dapprima viene forzato a sposare un'ado­lescente della sua etnia e poi quasi costretto a ereditare il mestiere del padre ap­pena defunto – ovvero a diventare uno dei tanti (troppi) massaggiatori del­l'isola. Gli eventi prenderanno tuttavia una piega inattesa e paradossale: protetto da due bizzarri mentori, e assistito da una buona sorte nella quale riconoscerà i segni inequivocabili della predestinazione, Ganesh continuerà a scrivere con caparbietà, e soprattutto sco­prirà di possedere poteri taumaturgici e aura carismatica, fino a trasformarsi nel primo massaggiatore pandit nella storia di Trinidad. Da quel momento la sua ascesa sarà inarrestabile: i suoi libri diventeranno best seller e il "massaggiatore mistico", al culmine di una fulminea quanto rocambolesca carriera, finirà per assurgere al rango di leader politico.Folgorante debutto di un Naipaul appena venticinquenne, "Il massaggiatore mistico" è un romanzo di formazione e insieme un trattato etnografico carico di ironia, dove la confusa identità di Trinidad non merita mai uno sguardo benevolo. Traspare tuttavia, in filigrana, l'amore malcelato per un paese ibrido e fantastico, dove si mescolano un sole che picchia malvagio e l'ombra dei tamarindi, le miserabili capanne con il tetto di paglia e gli alberi dei panfili – e il lento succedersi di nascite, matrimoni e funerali è l'unico motivo di distrazione.

Cari fantasmi. Frammenti per un'autobiografia
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Barbaro, Paolo

Cari fantasmi. Frammenti per un'autobiografia

Marsilio, 13/11/2013

Abstract: Un'autobiografia dei primi anni della vita. Ricordi e confronti, incontri e visioni presentati più che in una precisa sequenza di eventi, nella mutevole apparizione sulla scena del tempo: in un mondo che era anche delle piante, dei fiumi, degli animali.

S.E.C.R.E.T. L'insegnamento
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L. Marie Adeline

S.E.C.R.E.T. L'insegnamento

Bompiani, 13/11/2013

Abstract: Il seguito romantico, avventuroso e sensuale di uno dei romanzi più erotici degli ultimi anni. Ancora ferita dalla sua recente rottura da Will, suo capo e amante, Cassie Robichaud decide di mettersi al servizio di S.E.C.R.E.T., la misteriosa organizzazione che ha cambiato per sempre la sua vita facendole sperimentare le sue più nascoste fantasie sessuali, una dopo l'altra, passo dopo passo. Ora tocca a lei fare da guida alla nuova adepta del club, Dauphine Mason, e reclutare uomini in grado di soddisfare nuove, intense fantasie. Dauphine ha trentun anni e possiede un negozio di abiti vintage a New Orleans. Da tempo ha una cotta per Mark Drury, una rock star locale, ma è troppo timida per avvicinarlo. Decide così di rivolgersi a S.E.C.R.E.T. per riaccendere la sua fiamma di sensualità e ritrovare quella sicurezza in se stessa necessaria per rimettere in gioco il suo cuore con un uomo. Così, se pure il suo rapporto con Will sembra non aver futuro, Cassie trova grande conforto e ispirazione nel poter aiutare Dauphine nel suo percorso. Entrambe stanno percorrendo un sentiero pericoloso in bilico fra cuore e passione, con la fiducia di arrivare a scoprire cosa vogliono davvero nella vita e in amore.

Storia di una vedova
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Oates, Joyce Carol

Storia di una vedova

Bompiani, 13/11/2013

Abstract: È una mattina di febbraio del 2008, e Joyce Carol Oates porta il marito sofferente al pronto soccorso del Princeton Medical Center, dove gli viene diagnosticata una polmonite. Confidando in una dimissione da lì a un paio di giorni, la coppia non si aspetta quello che sta per arrivare: a causa di un'infezione contratta in ospedale, Raymond Smith muore inaspettatamente lasciando sola sua moglie.Storia di una vedova esplora la lotta di una donna che si trova ad affrontare la vita senza il compagno che l'ha sostenuta, amata, persino formata, per cinquant'anni. Joyce Carol Oates racconta con lucidità, rigore, nitidezza, persino ironia, il tempo del dolore, del vuoto, del disorientamento, del caos di incombenze generate dal decesso; ma racconta anche il tempo dell'amicizia vera che conforta, del coraggio e della forza d'animo.Joyce Carol Oates, straordinaria e prolifica scrittrice, traccia un ritratto di sé spietato e autentico, come mai aveva sinora fatto nella sua multiforme carriera, consegnandoci il suo libro più autentico, coraggioso, luminoso.

La mia porta è sempre aperta
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Spadaro, Antonio

La mia porta è sempre aperta

Rizzoli, 13/11/2013

Abstract: Il 19, il 23 e il 29 agosto 2013, nella Casa di Santa Marta, in Vaticano, padre Antonio Spadaro ha intervistato per oltre sei ore complessive Papa Francesco.Il 19 settembre il testo dell'intervista è stato diffuso in Italia da "La Civiltà Cattolica" e in tutto il mondo dalle altre riviste culturali dei gesuiti, suscitando un eccezionale interesse nei mezzi di comunicazione. Oggi questo libro offre l'intervista originale, arricchita da un contrappunto di aneddoti, gesti, espressioni che formano una sorta di "dietro le quinte", e da un fitto tessuto di approfondimenti e rimandi in cui ciò che Jorge Mario Bergoglio ha detto e scritto da gesuita, da sacerdote e da Pontefice sviluppa e chiarisce tutti i temi toccati durante la conversazione. Padre Spadaro, gesuita, ha condiviso la stessa formazione di Jorge Mario Bergoglio: per questo riesce a illuminare in profondità il significato delle parole del Papa e a illustrare il ricco panorama culturale e umano che le ha ispirate. Così questo libro svela il "pensiero in movimento" di Papa Francesco, la sua formazione, la sua spiritualità, il suo rapporto con l'arte e la preghiera, e diventa la guida più efficace e più diretta per conoscere la visione di uno dei personaggi più carismatici del nostro tempo. "Ho bisogno di uscire per strada, di stare con la gente" dice Papa Francesco. E grazie a questa conversazione, ogni lettore avrà l'impressione di aver percorso con lui un pezzo di strada, e di aver ascoltato dalla sua viva voce parole piene di umanità, capaci di toccare il cuore.

Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado
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Franceschini, Dario

Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado

Bompiani, 13/11/2013

Abstract: Il protagonista di questo breve romanzo è Sebastiano Delgado, ma di lui sappiamo poco. L'autore non ci dà alcun indizio, solo il nome ci è dato conoscere.Quella che invece descrive con cura e divertimento è l'idea che una notte coglie Delgado di sorpresa. Mentre si gira e si rigira solo tra le lenzuola del letto matrimoniale, pensando a quanto vorrebbe avere una donna che dorma accanto a lui, ha l'intuizione che gli cambierà la vita per sempre.Com'è possibile, si chiede, che in un mondo attento a soddisfare ogni minima richiesta materiale, il mercato non offra nulla per i bisogni dell'anima?È così che Delgado trasforma quella che gli sembrava soltanto una stramberia, nel successo globale della sua Agenzia, con quei tredici Mestieri Immateriali che parlano ai nostri desideri più intimi, a quelle voglie piccole ma inconfessabili che sono parte di ognuno di noi, e che nel frastuono del quotidiano dimentichiamo: come ricevere il calore di una carezza, quando tutto fuori ci sembra troppo ostile.Dario Franceschini ci emoziona con un sorriso, come volesse condividere con i suoi lettori una grande verità di Pessoa, che echeggia forte tra le righe: "La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta."

Il postino
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Hammer, Lotte - Hammer, Søren

Il postino

Feltrinelli Editore, 13/11/2015

Abstract: Due casi in apparenza scollegati tra loro. Un ragazza misteriosa. Una nuova indagine per il commissario Simonsen e la sezione omicidi di Copenaghen. "Un giallo che stupisce fino all'ultima pagina. Un'analisi lucida e spietata della società di oggi." Jyllands-Posten - "Uno dei migliori esempi di letteratura contemporanea." Dagbladenes Bureau

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
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Sepúlveda, Luis

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

Guanda, 14/11/2013

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeUNA FAVOLA DI LUIS SEPÚLVEDA PER I LETTORI DI TUTTE LE ETA'.Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente "lumaca". Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un'avventura ardita verso la libertà. Un nuovo indimenticabile personaggio entra nella galleria del grande scrittore cileno. Un'altra storia memorabile che insegna a riscoprire il senso perduto del tempo.

Altrimenti muori
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Patterson, James - Roughan, Howard

Altrimenti muori

Longanesi, 14/11/2013

Abstract: "James Patterson vende più di J.K. Rowling, John Grisham e Dan Brown messi insieme. Ma come fa? "The Observer"Un istinto innato per arpionare il lettore. "il Venerdì di Repubblica"James Patterson è lo scrittore più letto al mondo, e anche quello più agguerrito nel difendere le librerie indipendenti."la RepubblicaNick Daniels sta per realizzare l'intervista più importante della sua breve ma intensa carriera di giornalista. L'occasione è ghiotta: dopo un lungo periodo di silenzio l'ex campione dei New York Yankees Dwayne Robinson, l'uomo che con i suoi lanci ha fatto sognare l'America del baseball, rivelerà in esclusiva alla prestigiosa rivista Citizen le ragioni di un repentino e incomprensibile ritiro dal mondo dello sport. Ma il giorno dell'intervista, al tavolo di uno dei ristoranti più in voga di Manhattan, le cose non vanno affatto per il verso giusto. Appena Nick Daniels accende il registratore, nel tavolo a fianco si consuma un atroce omicidio sotto gli occhi esterrefatti dell'intera sala: Vincent Marcozza, corpulento avvocato noto alle cronache giudiziarie per essere il difensore di uno dei più potenti capimafia della città, viene trucidato da un sicario che non esita a freddare anche due agenti fuori servizio del Diciannovesimo distretto. Comincia così per Nick Daniels, involontario testimone-chiave, un'inaspettata discesa agli inferi innescata da un indizio che si rivelerà quanto mai subdolo. E foriero di imprevisti...

Amami
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Kenner, J.

Amami

Casa Editrice Nord, 14/11/2013

Abstract: Fin dal primo sguardo, Nikki Fairchid ha capito che l'incontro con Damien Stark era scritto nel destino. Lui è l'unico uomo che sia riuscito a leggere nel profondo del suo cuore e a intuire i suoi desideri più intimi. E Nikki è la sola donna ad aver intuito che, dietro la facciata del miliardario freddo e senza scrupoli, Damien nasconde un animo fragile e tormentato, che ha bisogno di essere protetto. Sono due spiriti affini, tra cui è divampata una passione veemente e senza limiti. Ora Damien e Nikki sono inseparabili, come se l'uno non potesse più respirare senza l'altra. Così, quando Damien viene accusato di omicidio, Nikki non dubita nemmeno per un istante di lui e rimane al suo fianco, pronta a lottare per dimostrare la sua innocenza. Tuttavia lei non può difendere Damien dallo scandalo e dalle ombre riemerse dal passato, che minacciano di distruggere il suo impero finanziario. E ha paura che, pur di tenerla lontana dall'occhio del ciclone, Damien rinunci per sempre al loro amore... Provocante, tenero e audace, Amami è l'atto conclusivo della Stark Trilogy, la serie di romanzi che ha scalato le classifiche di tutto il mondo.

L'occhio dell'inferno
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Rollins, James

L'occhio dell'inferno

Casa Editrice Nord, 14/11/2013

Abstract: "I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher Weekly"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampio respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York TimesUn'avventura della Sigma Force Vol. 11453 d.C. Nessuno sa cos'è successo. Al termine dell'incontro col papa, Attila ha ordinato al suo esercito di ritirarsi, rinunciando alla conquista di Roma. Solo l'amante del condottiero unno conosce il prezzo pagato per la salvezza della Città Eterna, e ha capito che il contenuto di quello scrigno è troppo pericoloso per essere lasciato nelle mani sbagliate. Attila deve morire.California, oggi. L'hanno battezzato l'Occhio di Dio. È un satellite all'avanguardia, progettato in segreto dal dipartimento della Difesa per studiare e neutralizzare la materia oscura. Eppure le immagini che Painter Crowe fissa sullo schermo non mostrano né asteroidi né buchi neri. Mostrano l'inferno in terra.Roma, oggi. Tutti lo credevano morto. Invece, dopo dieci anni di silenzio, l'archeologo Josip Tarasco manda un pacco a monsignor Veroni, agente dei Servizi Segreti vaticani. All'interno ci sono un teschio e un volume rilegato in pelle umana. Ma non è l'aspetto macabro di quegli antichi reperti a inquietare Veroni, bensì il biglietto che li accompagna: una disperata richiesta d'aiuto. Ed è soltanto l'inizio, perché poche ore dopo qualcuno cerca di ucciderlo, facendo saltare in aria il suo appartamento. Sconvolto, Veroni decide di rivolgersi all'unico uomo di cui si può fidare: Painter Crowe, direttore della Sigma Force. Per ritrovare l'archeologo, Veroni e la squadra di Painter dovranno mettersi sulle tracce di un segreto sconcertante e risolvere un enigma millenario. E scopriranno che la posta in gioco è altissima: il futuro dell'intero genere umano.

Nel blu. Una storia di vita e di mare
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Soldini, Giovanni

Nel blu. Una storia di vita e di mare

Longanesi, 14/11/2013

Abstract: "La barca a vela per me ha sempre rappresentato un modo per viaggiare. L'idea di poter andare da un posto all'altro utilizzando solo l'energia della natura mi ha sempre affascinato." Con queste parole il celebre navigatore solitario comincia il racconto del proprio amore per la vela, dalle esperienze compiute da bambino sul lago Maggiore in compagnia del padre agli esordi nelle competizioni, sino alle regate d'altura e alla prima delle ormai numerose traversate oceaniche compiute finora. Un'avventura – una metafora della vita – fatta di impegno, disciplina, sofferenze e dolori, ma an­che di gioie ed emozioni. In mare si entra in una dimensione unica, "che ti fa vivere il presente nella sua pienezza senza preoccuparti d'altro". In mare, tra un azzurro luminoso e l'urlo terribile di una tempesta, si esce dal tempo e dallo spazio per entrare in un altro modo di recepire la vita: si è tutt'uno con quel "piccolo mondo nelle nostre mani" che è la barca. Un rapporto quasi magico, una simbiosi fatta di sottili equilibri interiori, dove non c'è nemmeno più bisogno di parlare o di vedere, ma soltanto di imparare a sentire le vibrazioni, i movimenti e i rumori che quello strano oggetto galleggiante costantemente comunica. Un racconto vivido (corredato di numerose fotografie a colori), in cui il mare – innanzi tutto il rispetto per il mare, perché la natura è sempre più forte di noi –, oltre che una scelta e una lezione di vita, è un modo per conoscersi e mettersi alla prova ("navigare in solitario fa emergere una parte di noi che di solito teniamo nascosta"), e un'occasione, che si rinnova ogni volta, per scoprire altri luoghi, altre culture, conoscere nuovi amici e continuare a inseguire i propri sogni.

Ce l'hanno tutti con me
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Bukowski, Charles

Ce l'hanno tutti con me

Guanda, 14/11/2013

Abstract: Una raccolta inedita dell'indimenticabile cantore dell'altra America, quella dei disperati e degli emarginati, degli "ultimi", operai senza volto distrutti dalla fatica, artisti falliti che non hanno mai conosciuto gloria, prostitute e alcolizzati. E vecchi abbandonati sulle panchine dei parchi, storia ormai passata, mentre i giovani si affacciano alla vita pieni di energia e speranze. Proprio le cose che il vecchio e stanco poeta sente scivolare tra le dita: le ragazze, le feste, le macchine, le scommesse incominciano a diventare ricordi da affogare in una bella sbronza. Tra la schiuma dell'idromassaggio Bukowski si chiede se è ora di scegliere la lapide o se fare a tutti un bello scherzetto e rimanere in gioco per un'altra ventina d'anni, affilando ancora una volta la lama delle sue poesie, come "lampi di magia strappati dall'artiglio della morte".

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. Avventure straordinarie di un geologo
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Desio, Ardito

Sulle vie della sete dei ghiacci e dell'oro. Avventure straordinarie di un geologo

Corbaccio, 14/11/2013

Abstract: IL RACCONTO APPASSIONANTE DI UNA VITA ALL'INSEGNA DELL'AVVENTURA Il nome di Ardito Desio è associato indelebilmente alla conquista italiana del K2 nel 1954. In patria e nel mondo intero Desio è altresì noto come uno dei più importanti geologi del ventesimo secolo. Ma questo libro rivela anche un altro aspetto di non minore importanza: Ardito Desio è un formidabile narratore e, grazie alla sua natura cosmopolita solidamente ancorata a radici mitteleuropee nonché a un'esistenza avventurosa che ha attraversato tre secoli, il racconto della sua vita assume una dimensione quasi epica e paradigmatica della storia nazionale. Friulano, classe 1897, Desio ha partecipato come volontario alla prima guerra mondiale interrompendo gli studi, è stato prigioniero in Austria e in Boemia e, terminata la guerra, si è laureato in Scienze Naturali. Da allora, la sua carriera di studioso e professore universitario è andata di pari passo con quella di instancabile viaggiatore ed esploratore. Dodecaneso, Libia, Persia, Giordania, Pakistan, India, Afghanistan, Antartide, Birmania, Filippine: Desio ha attraversato tutti i continenti scalando montagne o trivellando il terreno, muovendosi a piedi, in aereo, in bicicletta, in nave, su un autocarro o su un cammello, raccogliendo sassi, cercando il petrolio, mappando aree inesplorate della Terra, stringendo amicizia con alpinisti, esploratori, politici, professori, viaggiatori di tutte le nazionalità. Si è sempre considerato un uomo fortunato, ma la sua fortuna è stata sostenuta fino all'ultimo da una ferrea volontà e da un'insaziabile curiosità per il mondo, che si è tradotta di volta in volta in trattati scientifici o nell'organizzazione di viaggi di esplorazione. Oppure, come nel caso di Sulle vie della sete, dei ghiacci e dell'oro, nel racconto affascinante, coinvolgente e sorretto da una scrittura fluida, lieve, spesso ironica, di una vita straordinaria che ha contribuito ad allargare gli orizzonti di generazioni di italiani.

Vincere senza combattere
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Fayard, Pierre

Vincere senza combattere

Ponte alle Grazie, 14/11/2013

Abstract: Capacità di analizzare situazioni e contesti, uso dell'astuzia e della creatività, decifrazione dei segnali che annunciano il cambiamento, attenzione a non sprecare energie e ricerca dell'armonia: queste le doti dello stratega come emergono da due grandi libri sapienziali cinesi, L'arte della guerra di Sun Tzu e I 36 stratagemmi. Fedele all'essenza profondamente pragmatica dell'antico pensiero cinese, Pierre Fayard ha scritto questo libro con il proposito di rendere espliciti all'orecchio e alla mente di noi occidentali i contenuti originariamente espressi in formule poetiche e metaforiche, creando così un ponte tra mentalità orientale e sensibilità occidentale. Utilizzando storie esemplari, antiche o modernissime, lontanissime o vicine alla nostra quotidianità, questo libro spiega, chiarisce, approfondisce le massime alle quali sempre più, nel nostro mondo complesso e globalizzato, si ispirano coloro che vogliono coglierne le sfide, nelle decisioni che riguardano la propria vita di tutti i giorni, o che hanno a che fare con i massimi sistemi della politica e dell'economia.

L'insalata sotto il cuscino. Storie di disordini e di adolescenti
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Vicari, Stefano

L'insalata sotto il cuscino. Storie di disordini e di adolescenti

Tea, 14/11/2013

Abstract: "Sette racconti, sette storie di anoressia, depressione, schizofrenia, ansia, ossessioni, compulsioni... I protagonisti dei racconti, però, non sono gli stessi disturbi né, tantomeno, adulti delusi e logorati da una vita stressante e piena di amarezza. I protagonisti dei nostri racconti sono ragazzi, adolescenti poco più che bambini, che nonostante la giovane età si misurano con disturbi spesso invalidanti. Qualcuno potrebbe ritenere che il fenomeno riguardi una esigua minoranza. Purtroppo non è così." Forte di estese ricerche scientifiche e di una lunga esperienza "sul campo", Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile, ha deciso di raccontare una realtà tanto dolorosa quanto poco conosciuta: la malattia mentale negli adolescenti. Dalle sue pagine emergono così storie individuali, volti e nomi di ragazze e ragazzi, e dei loro genitori, che soffrono, che lottano, che percorrono con coraggio la strada verso la guarigione. Storie drammatiche e toccanti, e anche cariche di speranza, che aiutano in concreto e senza terrorismi a superare i pregiudizi e ad affrontare con piena consapevolezza la realtà.